Agevolazioni per Comuni in crisi industriale, c’è anche Scicli

Agevolazioni per Comuni in crisi industriale, c’è anche Scicli

Un decreto che porterà alcuni benefici alle industrie dei Comuni che sono stato colpiti da “una crisi industriale non complessa”. E nella lista di città che verranno considerate per l’elargizione di tali benefici, compare anche Scicli.
Il decreto (24/02/2017 recante modalità e termini per la presentazione delle domande per l'accesso alle agevolazioni di cui alla legge n. 181/1989) fissa i termini per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni a partire dalle ore 12,00 del 4 aprile 2017. Ai sensi dell'art. 32 della legge n. 69/2009, il testo integrale del decreto è  consultabile nel sito del Ministero dello sviluppo economico www.mise.gov.it.
Le domande saranno valutate con procedura a sportello. La dotazione finanziaria prevista è di 124 milioni di euro a valere sulle risorse del fondo per la crescita sostenibile. Di questi, 44 milioni di euro sono accantonati a favore degli accordi di programma. L'investimento minimo è di 1,5 milioni di euro. Il Decreto finanzia il programma di investimento produttivo o di tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per innovare l'organizzazione.
Il commento dell’assessore Giorgio Vindigni: “possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualunque dimensione costituite sotto forma di società di capitale. Le richieste di finanziamento dovranno essere presentate esclusivamente on line sulla piattaforma Invitalia”.
Le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell'investimento ammissibile con contributo a fondo perduto in conto impianti, alla spesa e finanziamento agevolato.


Nessuna irregolarità nell'affidamento a terzi del servizio di pulizia delle caditoie in città

Nessuna irregolarità nell'affidamento a terzi del servizio di pulizia delle caditoie in città

Lo scorso 13 marzo, in un nostro articolo, c'eravamo chiesti come mai il Comune di Ragusa avesse affidato, per circa 20 mila euro, il servizio di pulizia, stasatura e videoispezione delle condotte fognarie a una ditta privata, visto che il capitolato d'appalto del Servizio Ambientale, che è affidato alla Busso, già contempla questo tipo di attività.
Ci siamo sbagliati!
Infatti se è vero che la ditta Busso ha l'obbligo di curare la pulizia dei tombini, delle caditoie, così come recita il capitolato d'appalto, non compete a lei, e qui sta la nostra imprecisione, la pulizia delle condutture fognarie.


Ennesimo imbarazzo per i grillini, ma loro negano

Ennesimo imbarazzo per i grillini, ma loro negano

Nell'ultimo Consiglio comunale, il capogruppo del Pd, Mario D'Asta, ha denunciato il Movimento 5 Stelle perché colpevole di non aver pagato le tasse di affisione dei manifesti per l'IDay.
Sabato scorso Alessandro Di Battista è venuto a Ragusa per il tour organizzato dal Movimento 5 Stelle, come si fa in queste occasioni gli esponenti locali hanno fatto stampare e affiggere i manifesti per ricordare alla cittadinanza l'appuntamento. L'affissione, come si sa, può essere fatta solo dopo aver pagato la relativa tassa. D'Asta, foto alla mano, ha dimostrato che, quanto meno, per alcuni di questi manifesti la tassa non è stata pagata perché privi del timbro comunale.
Zaara Federico, che presiedeva la seduta del Consiglio in qualità di presidente, ha assicurato che sarà sua premura fare chiarezza sulla vicenda.


Barone e altri dirigenti si dimettono dalle loro cariche, ma, per ora, non lasciano il Pd

Barone e altri dirigenti si dimettono dalle loro cariche, ma, per ora, non lasciano il Pd

In aperto dissenso con il Congresso nazionale del Partito Democratico, Mimmo Barone, Angela Barone e tanti altri dirigenti del Pd ragusano hanno deciso di dimettersi dalle loro cariche. "Stanno tradendo lo spirito originario del partito, per ora siamo in attesa di vedere cosa accade".


Affidato il servizio di pulizia delle caditoie alla ditta Cilia Vincenzo di Ragusa, ma non è già di competenza della Busso?

Affidato il servizio di pulizia delle caditoie alla ditta Cilia Vincenzo di Ragusa, ma non è già di competenza della Busso?

Il Comune di Ragusa oggi comunica che tramite una determinazione del Settore Ambiente, Energia e Verde Pubblico, ha affidato alla ditta Cilia Vincenzo di Camillieri Giuseppina (Rg) il servizio di pulizia, stasatura e videoispezione delle condotte fognarie di tutto il territorio comunale. La ditta, che ha offerto il 39,17% su un importo a base d’asta di 32.250,
si è aggiudicata il servizio per un importo di 19.617,67 euro.
La pulizia delle caditoie è un annoso problema della nostra città e non solo, un problema che emerge in tutta la sua drammaticità non appena le piogge si fanno un po' più intense, quindi che ben venga un impegno ulteriore da parte dell'Amministrazione.
Ciò che ci domandiamo, invece, è perchè si deve ricorrere a una ditta esterna, visto che la pulizia delle caditoie è di competenza, così stabilisce il capitolato d'appalto, della ditta Busso, che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani.


Di Battista, il Movimento 5 Stelle e la sindrome dell'accerchiamento

Di Battista, il Movimento 5 Stelle e la sindrome dell'accerchiamento

L'IDay, così si chiama il tour elettorale del Movimento 5 Stelle, ieri sera ha fatto tappa a Ragusa, con Alessandro Di Battista e l'onorevole Alessio Villarosa.
400, forse 500 persone, hanno accolto euforici, a tratti eccitati, il numero due del Movimento, che, diciamolo, sembra esser nato per stare su un palco e arringare le folle.
Ovviamente parliamo di un tour elettorale e ovviamente non potevamo aspettarci nulla di più e nulla di meno della solita propaganda dei 5 Stelle, con le parole chiavi della loro comunicazione recitate, ripetute e gridate ad intervalli quasi regolari.
"Il sistema è marcio", "il sistema sta implodendo", loro sono diversi, sono gli onesti, loro non hanno perso e non perderanno mai il contatto con la realtà e per questo tocca a loro dare la spallata finale a questa società degenere, una degenerazione che è politica, economica e culturale. Questa è la loro rivoluzione e per questo vengono attaccati e contrastati da tutto e da tutti. L'uno vale uno del Beppe nazionale, lo potremmo tradurre con un nuovo slogan: uno contro tutti.
Di Battista, come fosse un'autorità religiosa, messia di un nuovo culto apparso sul palco, montato per l'occasione in piazza San Giovanni, prima "assolve" tutti i presenti per aver votato in passato altri partiti e poi chiude il suo comizio con queste parole: "Andate e moltiplicatevi".
Novello Robespierre ha un unico obiettivo: far capire ai presenti che il Movimento 5 Stelle è in guerra, una guerra contro i poteri forti, contro i partiti, contro i giornali e i giornalisti, contro le banche e la grande industria, insomma contro l'ancien regime, perché "siamo in dittatura", dice. Un compito arduo, quasi impossibile, ma non per i 5 Stelle, perché loro possono contare sulla forza dei cittadini onesti. E' questo il leit motiv della serata.
Se si fa eccezione per la retorica e il continuo turpiloquio, di cui Di Battista ne fa un vanto, perché lui non è un borghese e non capisce come mai e quando l'Italia si sia tanto imborghesita a tal punto da inorridire per un congiuntivo sbagliato o per una parolaccia di troppo, una buona parte del suo comizio mi ha ricordato certi vetero comunisti che vorrebbero oggi, ad esempio, nazionalizzare le banche e la Banca d'Italia, che dovrebbe essere, a dir suo, "governata dai cittadini", Fidel ne sarebbe contento se ancora fosse tra noi.

Lo ammetto, tutto il ragionamento sulle banche non mi è chiaro, né ho compreso come vorrebbero riformare il sistema creditizio e in che misura vorrebbero o pensano di controllare le governace delle singole banche, che rimangono sempre degli istituti privati. Né, infine, ho capito come questa ipotesi di riforma potrebbe relazionarsi con il sistema economico finanziario mondiale, ma se di rivoluzione si parla, che quanto meno sia totale.
Non salva nessuno il buon Di Battista. I partiti sono collusi e corrotti, "vivono di voto di scambio e per questo criticano il reddito di cittadinanza", i giornali e le Tv sono pilotate e perciò si ostinano a fare le pulci al Movimento e a intervistare i suoi esponenti. Curioso è come la parola "intervista", nel lessico di Di Battista, diviene sinonimo di "interrogatorio". In fondo qual è il lavoro del giornalista continua a sfuggirgli, a lui e a tutti i simpatizzanti del Movimento. Sarà forse fare delle domande? O bisogna essere pennivendoli? E ancora, può o no, un giornalista, commentare la realtà? Se non lavori per il Fatto ovviamente no. Sono accerchiati - dice - sin da quel primo giorno in cui misero piede in Parlamento, ma loro hanno la schiena dritta, hanno gli onesti dalla loro parte e per questo l'epicità di questo scontro non li spaventa.
Ma Di Battista non è un extraterrestre e perciò ammette che qualche errore, in passato, lo hanno commesso, non perché cattivi, non perché corrotti, ma perché inesperti. Mette pure le mani avanti e non esclude che in futuro qualche esponente dei 5 Stelle potrà pure macchiarsi di un qualche reato. Saggiamente Di Battista, però, viene colto da un'improvvisa amnesia e dimentica di citare gli otto indagati di Palermo, l'intricata vicenda romana e i tanti avvisi di garanzia che in questi anni hanno colpito alcuni esponenti delle amministrazioni grilline sparse in Italia, ma è un comizio e pentastellato o no, la verità va sempre addolcita e piegata alle esigenze del momento.
Peccato, non ha parlato di Ragusa eppure Ragusa è il loro fiore all'occhiello insieme a Torino. Sarebbe stato interessante sentire una sua qualche riflessione sulle vicende nostrane, ma forse non le conosce o forse non gli interessano, si ricorda invece che questa città è guidata da un'Amministrazione a 5 Stelle solo quando invita il sindaco, la Giunta e i consiglieri di maggioranza a salire sul palco per ringraziarli di aver restituito alla città 200 mila euro con il taglio dei loro stipendi.


Quando Piccitto e i suoi penseranno di svegliarsi? Ragusa li "aspetta"

Quando Piccitto e i suoi penseranno di svegliarsi? Ragusa li "aspetta"

Di aggettivi per definire questo Consiglio comunale e questa maggioranza, in questi 4 anni, ne abbiamo usati tanti, forse troppi. Il fatto è che nessuno di questi riesce a esprimere il biasimo e l'imbarazzo che questi signori ci arrecano.
Ieri, per la terza volta consecutiva, il Consiglio comunale è stato bloccato dal menefreghismo e dall'incapacità di questi "politici", che piuttosto che svolgere il lavoro per cui noi li paghiamo, hanno ben deciso di curare gli affari loro, infischiandosene della Città e ovviamente dei ragusani.
Se, per un verso, dobbiamo denunciare questa manfrina del numero legale, sistematicamente fatto mancare dalle opposizione, che in tal modo vorrebbero dimostrare alla città che questa maggioranza non è più maggioranza. Dall'altro lato non possiamo tacere sull'irresponsabilità e sull'incapacità di questa maggioranza, colpevole più delle tanto vituperate opposizioni. Infatti, ancora una volta ci hanno dimostrato di non essere minimamente all'altezza del ruolo che ricoprono.
Ieri sarebbero bastati appena 12 consiglieri per ritenere valida la seduta, ma guarda un po' a stento si sono raggiunte le 11 presenze (opposizioni comprese), anche perché Filippo Spadola M5S, durante l'appello, ha ben deciso di abbandonare l'Aula.
Risultato? Consiglio rinviato, città impantanata, soldi buttati dalla finistra.
Se è vero che il numero legale non è di esclusiva competenza della maggioranza, è altrettanto vero che questa traballante maggioranza ha il dovere morale di fare tutto il possibile per raggiungerlo e mantenerlo.
Oramai è chiaro a tutti che la quasi totalità dei consiglieri pentastellati non ha più voglia e interesse ad adempiere al proprio compito, sempre di più subordinato ad altri interessi. Se questo è chiaro, non lo è il ruolo del primo cittadino, il quale sembra subire passivamente gli umori della sua maggioranza, sistematicamente distratta da altri impegni, siano essi familiari, lavorativi, sportivi e/o personali.
Ci rendiamo conto che molti di questi consiglieri hanno iniziato questa avventura con la stessa consapevolezza che ha un criceto del mondo circostante. Per questo non ci sentiamo di stigmatizzare nessuno, tutt'altra storia è il perché continuano a fare i consiglieri, perché non si dimettono? Si rendono conto o no del danno che arrecano alla loro città? E ancora, in questo teatrino indegno, che man mano abbiamo imparato a conoscere, ci sfugge il ruolo del sindaco, che se è vero che non può mettere al muro nessuno, è altrettanto vero che ha l'obbligo di richiamarli all'ordine, in fondo è lui il generale di questa armata brancaleone. E' lui che volente o nolente li deve convincere e costringere o a stare in Aula o a dimettersi. Non esistono mezze misure. Se non vi è alcuna vergogna né peccato nell'ammettere di essersi sbagliati, tutt'altra storia è questa inerzia che contraddistingue il sindaco, questa sì che è condannabile, questo passivismo, che pervade inesorabilmente ogni fibra di questa Amministrazione e di questa maggioranza, non ha ragion d'essere, non è più tollerabile.
Manca poco più di un anno alle nuove elezioni e ci piacerebbe sapere cosa hanno intenzione di fare, sindaco in testa. Per carità di Dio non ci uniamo al coro che chiede da tempo le dimissioni del sindaco, sarebbe troppo facile anche per lui, chiediamo invece un’altra cosa: il sindaco inizi a fare il sindaco..


Santa Croce dice “No al Bullismo”

Santa Croce dice “No al Bullismo”

Un incontro per mettere a nudo una delle tematiche più spinose del nostro tessuto sociale: il bullismo, la violenza vigliacca e l’aggressività verso i più deboli. Questo il tema dell’evento in programma per la mattina di venerdì 10 marzo (ore 9:30) presso la Biblioteca Comunale “G. Verga” di Santa Croce Camerina, che già nel titolo scopre i propri intenti: “Fermare i Bullismi: scolastico, sociale, tecnologico”.
Il commento dell’assessore Marianna Cuciti, che in merito all’evento da lei promosso ha affermato quanto segue: “sento tale problematica doppiamente, non solo in veste istituzionale, come Assessore, ma anche professionale, come psicologa. Ho ritenuto fondamentale organizzare questa giornata alla presenza dei ragazzi delle scuole, che più di tutti devono poter conoscere a fondo il gravoso tema del Bullismo”. Un tema sì pericolosamente attuale, che si configura come “un’emergenza sociale che va affrontata formando un fronte comune, dove sarà necessaria la collaborazione di tutti: le famiglie, la Scuola e le istituzioni”.
Anche il sindaco Francesca Iurato guarda con attenzione alla mattinata di venerdì: “è un’occasione interessante, soprattutto per dare uno strumento in grado di individuare i bulli, sia agli insegnanti che alle famiglie. Ma anche agli stessi ragazzi, affinché capiscano che essere anche solo spettatori silenziosi sia totalmente sbagliato. Io sarei d’accordo ad inserire delle equipe psicopedagogiche all’interno delle scuole, in modo che figure altamente professionali possano essere di supporto nel debellare il fenomeno del Bullismo”.
La manifestazione organizzata dall’amministrazione comunale vedrà la partecipazione delle scuole Camarinensi, e verrà arricchita da vari interventi che seguiranno ai saluti del Sindaco, Francesca Iurato, e dell’assessore per la Pubblica Istruzione, Marianna Cuciti, a cui si deve l’iniziativa. Oltre ai dirigenti scolastici Giovanna Campo (per l’Istituto Comprensivo “Psaumide”) e Antonella Rosa (per l’istituto “F. Besta”), sarà presente anche l’ASP Ragusa, con Franco Dimartino (direttore U.O.C Servizio di Psicologia) e Giuseppe Raffa (Responsabile per l’Ambulatorio Anti-Bullismo dell’ASP Ragusa).

Bullismo, una guida pratica

Proprio il dottor Raffa darà maggior impulso al tema cruciale al centro dell’incontro, attraverso la presentazione del volume “Fermare i Bullismi. Guida Pratica per Comprendere le Violenze fra i Giovani”. L’evento affronta, come già accennato, un tema drasticamente e tristemente attuale, in un contesto sociale in cui le vessazioni tipiche del Bullismo sono riuscite ormai da tempo a trovare nuove forme, sempre pericolose, di serpeggiare sia fra le scuole che nel web.
Ma come si arresta il Bullismo? La questione potrà apparire meno spinosa di quanto non sembri, ma la richiesta di esperienze e risorse agli educatori risulta quanto mai evidente; lo stesso Raffa ci mette in guardia, avvertendo che “per modificare i comportamenti dei bulli servono ingegno, pazienza, collaborazione”.
Le soluzioni non sono facili, e non sempre le più immediate risultano essere le più efficaci laddove per esempio, citando nuovamente il libro di Raffa, “rimproverare di continuo i bulli e gli alunni aggressivi, punirli e basta, potrebbe essere un errore, con il conseguente rischio di alimentare processi pericolosamente distruttivi”.
 


Al Comune di Ragusa si riunisce la Consulta dei presidenti dei Consigli comunali

Al Comune di Ragusa si riunisce la Consulta dei presidenti dei Consigli comunali

La consulta dei presidenti dei consigli comunali della provincia di Ragusa è tornata a riunirsi nel pomeriggio di ieri al Comune di Ragusa. Diversi gli argomenti inseriti all'ordine del giorno tra cui la questione relativa alla Camera di Commercio, le problematiche ambientali ed infrastrutturali e la particolare questione concernente le procedure seguite per la vendita all'asta di immobili pignorati. L'incontro di ieri è stato un primo momento di raccordo per porre le basi sul metodo da seguire nella gestione di detto organismo come ad esempio l'organizzazione di momenti di approfondimento con la presenza tutti i componenti dei consigli comunali. Nel corso dei lavori si è stabilito inoltre di calendarizzare degli incontri mensili ed itineranti da tenere nei dodici comuni al fine così di coinvolgere di volta in volta tutti i territori e le comunità. Si è altresì convenuto sulla necessità di essere invitati alla conferenza del sindaci proprio per un ulteriore raccordo istituzionale con il territorio. All'incontro di ieri sono intervenuti i presidenti dei consigli di Ragusa, Modica, Scicli, Vittoria, Comiso e Pozzallo. Gli altri rappresentanti non sono stati presenti per impegni istituzionali assunti in precedenza. In occasione del prossimo incontro, fissato per il 3 aprile, si è convenuto all'unanimità di approfondire ulteriormente le tematiche individuate, riservando anche una particolare attenzione alle materie finanziarie di cui ciascun organismo consiliare è chiamato ad esprimersi. La priorità sarà quella di lavorare con e per il territorio con l'obiettivo di dotarlo di una autorevole voce rappresentata da tutti i consiglieri comunali e quindi dei cittadini.


Quando Ragusa non fa rima con turismo e ospitalità

Quando Ragusa non fa rima con turismo e ospitalità

L'Amministrazione comunale ha comunicato che i lavori di rifacimento delle facciate dei caseggiati del viale d'ingresso del Castello di Donnafugata sono quasi completati. Un intervento - spiegano - atto a migliorare l'aspetto estetico dell'ingresso dell'antico maniero.
Insomma un intervento utile e funzionale, anche perché stiamo parlando di uno dei monumenti più importanti del nostro territorio, peccato però che gli interventi da fare, a quanto ci dicono, sarebbero ben altri.
Un albergatore, che vuol rimanere anonimo, ci riporta le lamente di alcuni turisti indignati per lo stato pietoso in cui versa il giardino del Castello: non curato, sporco e pieno di erbacce. Come dire, siamo alle solite!
Terminato il tour, questi turisti si sono recati in biglietteria per lamentarsi delle condizioni pietose del giardino, anche perché, ricordiamolo, il biglietto d'ingresso è di 8 euro e chi decide di entrare, cioé di pagare, giustamente, pretende di trovare il monumento curato nei minimi dettagli.
Per tutta risposta, il personale della biglietteria, piuttosto che scusarsi con i nostri "ospiti", accampando, magari, una qualche giustificazione, pare che gli abbiano detto in modo piccato: che questo non è periodo di togliere le erbacce, le quali forse verranno tolte in estate.
Allora, andiamo per ordine. Chi si occupa del Castello? Chi è l'assessore o l'ufficio che dovrebbe vigilare sullo stato di questo monumento? Perché non lo ha fatto? Perché non lo fa?
L'Amministrazione ha compreso o no il valore e la valenza turistica di questo monumento? O pensa che mettere un biglietto di 8 euro e realizzare il Museo del Costume li assolva da qualsiasi altra responsabilità?
Infine, sarebbe interessante scoprire chi è questo "zelante" dipendente che si permette il lusso di rispondere in malo modo a delle persone che vengono qui a portandoci i loro soldi. Visto che questa gente che si interfaccia con i turisti è, volente o nolente, uno dei biglietti da visita della città di Ragusa. Abbiamo mai pensato di fargli fare un corso di hospitality? O è chiedere troppo?
Ovviamente, sembra quasi superfluo ricordarlo, ma visto che al peggio non c'è mai fine, corriamo volentieri il rischio di risultare pedanti e perciò rammentiamo all'Amministrazione che non basta togliere le cartacce e le erbacce dal giardino del Castello, infatti questo deve essere sempre impeccabile. Come? Magari con l'impiego sistematico di una squadra di giardinieri.
Se tutto ciò dovesse apparire eccessivo, forse, sarebbe il caso di non riempirci più la bocca di parole come turismo e di ammettere candidamente la propria incapacità.