Primarie Pd, appuntamento al 30 aprile. Renzi in vantaggio anche a Ragusa

Primarie Pd, appuntamento al 30 aprile. Renzi in vantaggio anche a Ragusa

La corsa alla guida del Pd è già cominciata; la prima fase delle primarie ha già dato il suo responso: Matteo Renzi viaggia per la riconferma della sua leadership all’interno del più grande partito di centro-sinistra.
Il dato nazionale su questa prima fase ha visto l’ex premier affermarsi sui suoi avversari con il 68,22% delle preferenze espresse; seguono in ordine Andrea Orlando, attuale Ministro della Giustizia (al 25,42% dei voti) e Michele Emiliano (6,36% per il governatore della Puglia). L’affluenza degli iscritti al partito è arrivata al 58,1%: non più di 250.000 i votanti.
La prima fase delle primarie del Pd ha visto la vittoria di Renzi anche a Ragusa; al Circolo “Pippo Tumino”, nella giornata di sabato, hanno votato in 396. L’80% di questi pochi voti è andato a favore dell’ex premier; invariato il posizionamento degli altri due principali avversari, con Orlando ad anticipare Emiliano (15% a 5%).
Questo il conteggio finale delle schede: Renzi 316 voti, Orlando 59 voti, Emiliano 19 voti; 1 scheda nulla e 1 scheda bianca.


Amministrative 2017, si vota l’11 giugno. Cinque i comuni interessati

Amministrative 2017, si vota l’11 giugno. Cinque i comuni interessati

C’è la data, può partire il countdown: l’11 giugno si voterà a Chiaramonte, Giarratana, Monterosso, Pozzallo e Santa Croce. Poco meno di 40.000 gli elettori chiamati alle urne a fine primavera, per decidere sulle nuove amministrazioni: meno di tre mesi per schiarirsi le idee.
I cinque comuni dell’ex Provincia di Ragusa sono interessati dal nuovo appuntamento dell’agenda politica, che in ambito nazionale vede il coinvolgimento di 1021 città, tra cui 25 “città maggiori” (ovvero capoluoghi), tra cui spicca anche Palermo.
Difficile tirare già le somme, per quanto riguarda i nomi dei possibili consiglieri e talvolta degli stessi candidati a sindaco, o per sbirciare i programmi ufficiali. Ma le (piccole) manovre sono già iniziate, con dichiarazioni e proclami. È questo il tempo delle alleanze, della limatura dei dettagli.
Il nostro territorio sarà quindi ben rappresentato alle prossime elezioni. Adesso la parola passa ai candidati: quasi 40.000 persone aspettano di capire a chi affidare il proprio voto, in attesa dell'11 giugno.


[Video] Nasce l'App "Città di Ragusa"

[Video] Nasce l'App "Città di Ragusa"

Stamane in Comune l'Amministrazione Piccitto ha presentato l'app "Città di Ragusa", un contenitore - come ci spiega il sindaco - dalle potenzialità infinite. Oggi l'app, nata da un'idea del consigliere di maggioranza Maurizio Porsenna, è uno strumento tramite il quale chiunque può scoprire cosa offre la nostra città (monumenti, ristoranti, hotel, ecc.), ma anche tutte le attività on line che questa Amministrazione ha realizzato in questi anni.


Poveri lavoratori dell'idrico: vessati, ignorati e licenziati

Poveri lavoratori dell'idrico: vessati, ignorati e licenziati

Nell'ultimo Consiglio comunale, i lavoratori del settore idrico si sono presentati in Aula per chiedere ancora una volta al sindaco di essere ricevuti, perché esigono chiarezza, perché vogliono garanzie, perché il loro futuro lavorativo è sempre più incerto. In poco più di un anno, infatti, sono ben 10 gli operai che hanno perso il posto di lavoro e, a quanto ci dicono, gli esuberi continueranno.
Come molti di voi ricorderanno, questa vicenda inizia nel dicembre del 2015. Erano gli ultimi giorni di quell'anno quando si iniziò a parlare della nuova gara d'appalto per il servizio idrico integrato e fu allora che cominciò il tira e molla tra i lavoratori e l'Amministrazione. Un braccio di ferro che approdò in Prefettura la quale si fece garante della promessa del sindaco: nessun lavoratore perderà il posto. In quell'occasione l'Amministrazione si impegnò a reintegrare i lavoratori licenziati dalla ditta vincitrice della gara.
Fatto sta che nulla di tutto ciò si è avverato.
All'inizio del 2016 furono ben 6 gli operai che non videro rinnovato il loro contratto, poi, durante il corso dell'anno, un altro operaio è stato licenziato ed oggi sono i tre autisti delle autobotti comunali a perdere il lavoro. Quindi siamo già a 10 operai che hanno già perso il posto di lavoro e, come ci assicurano i sindacalisti, i licenziamenti non sono finiti.
Questi ultimi tre esuberi sono stati giustificati dall'Amministrazione dicendo che le autobotti ormai sono mezzi troppo vecchi, a tal punto che non possono essere più revisionati, quindi si è deciso di esternalizzare il servizio, appostando in bilancio ben 200 mila euro l'anno per il servizio suddetto. Una scelta che i lavoratori, e i sindacalisti, hanno visto come fumo negli occhi. Perché non si è deciso di utilizzare quei 200 mila euro per i lavoratori? Perché non si è deciso di utilizzare quei 200 mila euro per acquistare degli altri mezzi o per aggiustare quelli esistenti?
E ancora, che fine ha fatto il protocollo firmato in Prefettura? Nulla, è rimasto lettera morta. In estrema sintesi in quel documento, che non ha valore legale, l'Amministrazione si impegnava a utilizzare il quinto d'obbligo (ovvero il ribasso d'asta, che è un risparmio per il Comune) per re-impiegare i lavoratori licenziati in altri servizi comunali. Il fatto è che il Comune ha utilizzato il quinto d'obbligo per prorogare, lo scorso 7 marzo, il servizio idrico, con buona pace dell'accordo firmato in Prefettura e, cosa più importante, lasciando al proprio destino 10 famiglie, che a breve diventeranno numeri, statistica, quella dei poveri della nostra città.
Nonostante la situazione si fa sempre più drammatica, i lavoratori sono ancora in attesa di esser ricevuti dal sindaco, che, ad oggi, continua a ignorare - a quanto ci risulta - la loro richiesta. Dal canto loro, i lavoratori, non si arrendono e promettono che saranno presenti a ogni Consiglio comunale finché questa situazione non verrà risolta.


Pizzo, mafia e chiesa. Le esternazioni di Gulino e i soliti silenzi di Piccitto

Pizzo, mafia e chiesa. Le esternazioni di Gulino e i soliti silenzi di Piccitto

Come una bomba a orologeria tornano le butade del consigliere pentastellato Dario Gulino. Questa volta, nel mirino del "dormiente" Gulino, c'è il protocollo d'intesa, tra Comune e Diocesi, per la fruizione delle chiese.
Adesso non vogliamo dire che il nostro Gulino sia una persona poco sveglia, tutt'altro, certo è che da un punto di vista politico non brilla per impegno e solerzia, eccezion fatta per qualche post su Fb o qualche roboante dichiarazione in Aula. Tutti interventi volti - questa è la nostra impressione - a distogliere l'attenzione da problemi più seri e contingenti o magari buoni solo a lanciar messaggi a questo o a quel rappresentate dell'Amministrazione. Tutto lecito, certo, è che il "povero" Gulino, consigliere comunale affaccendato in altre faccende, sempre di più assomiglia - o così vorrebbero farci credere - a un cane rabbioso che va sciolto all'occorrenza. Da chi? Non è chiaro o forse lo è sin troppo. In fondo Gulino, da un punto di vista politico, non ha nulla da perdere a differenza di altri e quindi chi meglio di lui può lanciare strali?
Gli dicono cosa scrivere, gli dicono cosa dire, gli dicono qual è il nemico del momento.
E' proprio il caso del suo ultimo post: "Ed anche quest'anno il comune paga 45.000 di pizzo alle chiese per farle tenere aperte. Quindi: il comune regala il terreno, il comune paga i lavori di costruzione, il comune paga le ristrutturazioni, il comune paga per tenere le porte aperte. Qualcosa non funziona. Sono sempre più convinto che basterebbe togliere il vaticano dall'Italia per risolvete almeno il 50% dei problemi". Insomma l'equazione è tanto facile quanto ardimentosa. Chiesa uguale pizzo, chiesa uguale mafia (o atteggiamento mafioso).
Adesso, ognuno pensi quel che vuole, per fortuna siamo in democrazia, ma ci sembra una polemica alquanto speciosa quella del consigliere e per un motivo soltato: lui non era neanche presente nella seduta comunale in cui si discuteva la destinazione di una parte della Tassa di soggiorno, ergo la faccenda non gli interessava. Come mai questo repentino quanto inaspettato interesse? Chi e perché lo ha consigliato in tal senso?
E poi, si può veramente parlare di pizzo per una cifra tanto irrisoria?
Mentre infuriano polemiche di tutt'altra natura in città, vedi la questione di piazza del Popolo, l'imbarazzante vicenda della potatura degli alberi o l'incerto o certissimo futuro dei lavoratori del servizio idrico (dopo i sette già licenziati, altri tre operai stanno per andare a casa, ndr.), Gulino che fa? Apre il suo bel profilo FB e attacca il Vaticano, la Diocesi, l'Amministrazione per soli 45 mila euro, soldi che vanno a sostenre direttamente il nostro turismo. 45 mila euro, lo ripetiamo, una vera goccia nel mare se si pensa al nostro bilancio annuale, che ammonta a circa 200 milioni di euro.
Chissà, magari, ci sbagliamo e l'unico vero intento di Gulino è quello di essere un anticlericale e noi non lo avevamo ancora capito.
In tutta questa vicenda, come sempre, il grande assente è il primo cittadino, che, a parer nostro, ha il dovere di intervenire, ma colpevolmente ha deciso di stare in silenzio. Qualsiasi suo intervento oggi risulterebbe tardivo, ma non inutile. Come dire: meglio tardi che mai.
Piccitto dovrebbe prendere una posizione, qualunque essa sia, lo esige la città, lo prevede il suo ruolo, ma lui opta, ancora una volta, per un silenzio assordante.
Potrebbe, ad esempio, denunciare la Diocesi che, con una pistola puntata alle tempie, lo ha costretto a sborsare questa somma, potrebbe, in alternativa, redarguire e stigmatizzare l'uscita improvvida del suo consigliere. Tutto, perciò, fuorché il silenzio! Ma no, non è da lui, lui sceglie sempre di mantenere un profilo basso e di seguire il vecchio adagio del calati juncu ca passa la china.


Lettera al direttore di Dario Prestana (Tesoriere del PD): "Le mie dimissioni dalle cariche del Pd"

Lettera al direttore di Dario Prestana (Tesoriere del PD): "Le mie dimissioni dalle cariche del Pd"

Gentilissimo Direttore,
una volta si usava utilizzare il metodo delle Lettere al Direttore per rendere noto il proprio pensiero. Oggi ci adattiamo a nuovi metodi. Quindi, Le scrivo così la mia Lettera al Direttore, semmai Lei la ritenesse meritevole di pubblicazione.
L'ispirazione sorge non solo dal fatto delle mie dimissioni dalle cariche dirigenziali assunte nel Partito Democratico di Ragusa, che in modo inaspettato, e direi anche immeritato, hanno suscitato esagerate attenzioni. Molti mi chiedono se adesso io voglia aderire a questo o a quel progetto politico.
In realtà, mi preoccupa molto di più il delicato tema della sfiducia della gente verso i politici e verso la politica, in una fase, peraltro, di straordinari cambiamenti storici. Nel caso, l'autorizzo fin d'ora.
"Gentile Direttore,
secondo autorevoli commentatori, oltre a leaders politici di buona volontà, non esistono più i partiti, non esistono più le ideologie. Ma questo non porta a nulla. È un'ipocrita falsità, buona solo per aprire lo spazio a imbonitori, populisti, arrivisti, corrotti ed incapaci. Poi, ci sono coloro che indicano la soluzione nell'adozione di diversificate strategie liberiste, oppure di pianificata programmazione socialista. Qualcuno scomoda ancora Smith, piuttosto che Keynes fino a Marx. Ognuno di loro è certamente fonte di ispirazione, ma la loro eredità non può essere integralmente assunta come metodo attuale. Per un mondo attuale che è radicalmente cambiato ed in continuo cambiamento. Oggi non esiste il problema di quale modello economico adottare, ma solo di rafforzare il modello politico della democrazia, certamente il meno difettoso di altri, e solo col quale possono elaborarsi interventi temporanei che provino a risolvere per tentativi ed errori i bisogni sempre cangianti di tutti i cittadini, imprese incluse. Proprio Keynes disse : << Lo studio dell'economia non sembra richiedere alcuna dote particolare in quantità inusitate. Si tratta dunque di una disciplina molto facile, a confronto delle branche più elevate della filosofia e delle scienze pure? Una disciplina molto facile nella quale solo pochi riescono a eccellere! Questo paradosso trova spiegazione, forse, nel fatto che un grande economista deve possedere una rara combinazione di doti: deve essere allo stesso tempo e in qualche misura matematico, storico, politico e filosofo; deve saper decifrare simboli e usare le parole; deve saper risalire dal particolare al generale e saper passare dall'astratto al concreto nelle stesso processo mentale; deve saper studiare il presente alla luce del passato, per gli scopi del futuro. Nessun aspetto della natura dell'uomo o delle istituzioni umane gli deve essere aliena: deve essere concentrato sugli obiettivi e disinteressato allo stesso tempo; distaccato e incorruttibile, come un artista, ma a volte anche terragno come un politico.>>
Un cordiale saluto.


Giornate FAI, tra luci ed ombre nelle Latomie di cava Gonfalone

Giornate FAI, tra luci ed ombre nelle Latomie di cava Gonfalone

Tornano le Giornate di Primavera del FAI (Fondo Ambiente Italiano), con l’apertura straordinaria di alcuni luoghi esemplari, e la possibilità di riscoprire il fascino del nostro territorio.
Le Giornate di Primavera si stanno svolgendo in tutto il territorio dell’ex provincia Iblea; a Ragusa, la delegazione locale ha aperto al pubblico le Latomie di cava Gonfalone. Un luogo di contrasto, tra la luce e le ombre; tra i segni del lavoro dell’uomo e la lenta riappropriazione messa in atto dalla natura.
Tra i fantasmi di un progetto di rivalutazione dell’area mai portato a termine (comprendente vari luoghi di ritrovo, tra i quali ritroviamo le gradinate del teatro sotterraneo reso celebre dalla fiction “Montalbano”), e le nude e fredde rocce, i visitatori si sono potuti inoltrare al di sotto della città di Ragusa, trovando un mondo al limite del surreale.
Infatti, le Latomie si presentano al pubblico quasi intimidendolo, con il loro aspetto granitico. La roccia, segnata dal lavoro dei picconi scagliati con foga dai minatori del passato, si apre fino ad escludere in alcuni punti la luce naturale che fende gli squarci che danno sull’esterno; imponenti colonne che sembrano sostenere la città soprastante accompagnano i visitatori fino alla parte più interna della caverna, dove acqua e umidità segnano il proprio dominio, e dove cominciano a formarsi stalattiti e stalagmiti.
Ad accompagnare i visitatori, gli “apprendisti Ciceroni”, quest’anno impersonati anche dai volontari del Servizio Civile Nazionale del progetto “Tra Culto e Cultura”, della Fondazione San Giovanni Battista, presenti anche in virtù della recente stipula del protocollo d’intesa che avvicina la Fondazione al FAI. I ragazzi si sono lanciati nelle spiegazioni, fornendo informazioni a tutti i visitatori (ed impedendo loro di perdersi nell’oscurità).

Non solo le Latomie

Tra i 1000 luoghi d’Italia aperti dal FAI nel weekend, spiccano anche altri siti presenti nell’ex provincia di Ragusa. Rosario Distefano, capodelegazione del FAI Ragusa, prova a fare un bilancio sull’apertura di quest’anno: “un primo bilancio, relativamente anche all’inaugurazione di venerdì a Pozzallo, Modica e Scicli, ci fa pensare ad un ottimo successo: già nelle tre pre-aperture abbiamo avuto, oltre che molti turisti, anche l’entusiasmo degli apprendisti ciceroni. Ieri ed oggi, abbiamo aperto anche a Caucana, Comiso, Vittoria, Ispica e Ragusa. Qui, aspettiamo i visitatori presso il tubercolosario e le Latomie di Cava Gonfalone; si tratta di luoghi originali, ed alcuni dei quali, come nel caso del giardino dell’ex tubercolosario, che non erano mai stati aperti prima”.
Distefano chiude poi sulla mission del FAI, il cui scopo è quello di “fare conoscere agli italiani le bellezze del nostro Paese, che vanno tutelate e per quanto possibile valorizzate”.


Camera di Commercio, Mauro: “accorpamento non fa interessi del territorio”

Camera di Commercio, Mauro: “accorpamento non fa interessi del territorio”

Sembrava essersi temporaneamente placata la bufera sulla Camera di Commercio, per cui la pratica di accorpamento ai pari organi di Siracusa e Catania era stata sospesa. Tuttavia, siamo di fronte ad un nuovo capitolo della saga: la procedura si potrebbe sbloccare nuovamente.
È quanto annuncia il senatore Giovanni Mauro (Forza Italia), che attacca: “il documento votato ieri dal Consiglio della Camera di Commercio iblea, che punta a mantenere l’accorpamento tra le Cciaa di Ragusa e Catania e Siracusa, chiedendo quindi al Ministero competente di revocare la sospensione della procedura, svela il reale disinteresse degli organi camerali nei confronti del futuro del nostro territorio”.
Secondo Mauro, quindi, i rappresentanti della Camera di Commercio sono ben lontani dal rappresentare gli interessi dell’imprenditoria locale, e spiega come dal suo punto di vista il mancato accorpamento ed il mantenimento della struttura porterebbero solo vantaggi all’economia ragusana, per cui la Camera sarebbe “un ente capace di occuparsi delle imprese e di assisterle programmando, allo stesso tempo, le azioni necessarie allo sviluppo economico del nostro territorio. Sviluppo che, ovviamente, non è compatibile o non è sulla stessa linea di quello di Catania o Siracusa”.
Insomma, Mauro punta il dito contro il consiglio camerale (salvando parzialmente Giorgio Cappello e Salvatore Guastella, entrambi di Confindustria, “uniche voci critiche sulla vicenda; voci flebili però, che alla fine, comunque, hanno votato a favore dell’ordine del giorno”), e conclude come segue: “allora bisogna cercare di capire la linea che si sta seguendo perché appare quantomeno anomalo che un consiglio camerale spaccato come quello di ieri sia potuto arrivare a una determinazione così importante, dopo mesi di tribolazioni. Ancora meglio: chi è che sta tracciando questa linea?


Adozioni facili e gratuite di cani ricoverati presso il rifugio sanitario comunale

Adozioni facili e gratuite di cani ricoverati presso il rifugio sanitario comunale

Buone notizie per quanti volessero adottare un amico a quattro zampe, e per tanti cani in cerca di casa.
Sull'home page del  sito istituzionale del Comune (www.comune.ragusa.gov.it), è stata creata un'apposita finestra, individuabile tra le informazioni che hanno un “accesso diretto”,  dedicata alle adozioni  a titolo gratuito di cani adulti e cuccioli  che sono ricoverati presso il rifugio sanitario comunale ubicato della Zona Industriale I Fase.
Nel link (oltre a dare delle informazioni sulle procedure necessarie per chiedere l'adozione gratuita di un cane, sul modo più appropriato per scegliere il cane, sui consigli per la tutela degli animali), è visualizzabile anche un album con le foto dei cani che è possibile adottare e le loro caratteristiche.
L’assessore per la tutela degli animali, Nella Disca: “abbiamo ritenuto opportuno inserire sul sito internet del Comune questa nuovo link quanto vogliamo favorire l'adozione gratuita di numerosi cani ricoverati presso il rifugio sanitario che è visitabile tutti i giorni feriali  dalle 9,30 alle 11,30 e dalle 15,30 alle 16,30 ed anche il sabato e la domenica dalle 10 alle 12”.


Marina si mobilita, costituito il comitato "Piazza Duca degli Abruzzi"

Marina si mobilita, costituito il comitato "Piazza Duca degli Abruzzi"

Con la primavera alle porte e la mente già all'estate, alcuni residenti e commercianti di Marina di Ragusa hanno scelto di riunirsi in un comitato per la valorizzazione di "Piazza Duca degli Abruzzi".
L'iniziativa coinvolge alcuni dei proprietari degli esercizi commerciali che si affacciano sulla già citata piazza, la cui voce si unisce a quella di alcuni abitanti della zona evidentemente insoddisfatti per alcune caratteristiche della gestione di quest'importante luogo di Marina.
Parla Gianluca Tidona, uno dei fondatori del comitato Piazza Duca: "Lo scopo non e quello solo di aprire la piazza lato superiore con ingresso dal Via del mare fino a girare per risalire dalla via Dandolo dal periodo che va dal 15 settembre al 15 giugno solo nei giorni feriali, ma anche quello di attenzionare alla attuale amministrazione una serie di eventi programmati d'attrazione per la piazza".
Tidona prosegue, parlando di quella che sembra una delle questioni alla base della fondazione del comitato, la ZTL: "Nel periodo autunnale - primaverile si vive uno svuotamento di marina dove come ogni altra città turistica balneare si asiste all'apertura in parte del ZTL per agevolare i residenti e non alla fruizione dei servizi che offre la piazza, dalla farmacia alla banca al tabaccaio all'edicola e anche al supermercato ricordo che sono esercenti aperti 12 mesi su 12 non essendo stagionali".