A chi si affida il Comune per la potatura degli alberi?

A chi si affida il Comune per la potatura degli alberi?

Non volevamo occuparci della polemica (iniziata da Ciccio Sultano con la sua lettera aperta) sulla qualità delle potature effettuate in questi giorni in città, perché la consideravamo una polemica speciosa. Visto, però, che sono sempre di più i cittadini che hanno iniziato a denunciare, con tanto di foto, quello che da più parti è definito uno scempio, abbiamo deciso di vederci più chiaro e ci siamo rivolti a un vero tecnico, un professionista, insomma a un giardiniere che fa questo lavoro da tempo.
Appena abbiamo mostrato le foto di via dell'Orfanotrofio a Ibla, del C.so Italia e di via Spampinato, il giudizio che ha emesso ci ha lasciato a bocca aperta: "Non si pota così".
Potare significa aiutare la pianta a crescere più forte e rigogliosa, invece, a quanto ci ha spiegato il nostro giardiniere, il modo in cui sono stati potati gli alberi della città ha mortificato le piante stesse.
Quando si pota si "disegna" - ci spiega - già la forma della fronda dell'albero. "Così tagliati - ci dice - questi saranno alberi solo tra due, tre anni", si è spinto pure oltre: "secondo me, a quanto vedo dalle foto, questi alberi non hanno avuto nessun trattamento al rame", fungicida naturale, "chi vi ha detto che li hanno potati così perché gli alberi erano malati, non sa di cosa parla".
Adesso, mica pretendiamo che i nostri amministratori siano dei tuttologi, ma se noi siamo riusciti a trovare in mezza giornata un giardiniere degno di questo nome, perché la stessa cosa è risultata impossibile ai nostri governanti? Ed infine, sarebbe interessante sapere quanto abbiamo speso per questo scempio e se il Comune si prederà la briga di chiamare alle proprie responsabilità la ditta che ha svolto i lavori, vedremo.


Corallo risponde a Gurrieri, ma su Fb

Corallo risponde a Gurrieri, ma su Fb

Il 20 marzo scorso Pippo Gurrieri, coordinatore CUB Trasporti, con una nota, ha giustamente riacceso i riflettori sull'incompiuta di piazza del Popolo o se volete di piazza stazione.
Come ricorderete l'aspetto originario di quella piazza fu stravolto dalla costruzione del parcheggio multipiano. Il problema è che, nonostante il parcheggio oramai sia in funzione da tempo, la piazza continua ad avere l'aspetto di un cantiere abbandonato e come giustamente fa notare Gurrieri: "Non è certamente un bel biglietto da visita per chi arriva nella nostra città".
Lasciamo stare, a questo punto, la prosopopea dello stesso Gurrieri che, parlando del com'era quella piazza, ci racconta di un luogo ameno, ricco di fascino o di indiscussa bellezza, addirittura, ci racconta o ci spiega Gurrieri: il parcheggio "contribuì alla chiusura dello storico bar" della stazione, bar invece destinato da tempo a chiudere i battenti per ben altri motivi, ma tant'è. Lasciamo stare pure il perché quel parcheggio non ha mai funzionato e mai funzionerà (ma forse questo Gurrieri non lo sa, ndr.) visto che faceva parte di un disegno ben più ampio, che non ha mai visto la luce. Veniamo perciò alla risposta, poco ortodossa, dell'assessore Corallo, che decide di affidare le sue riflessioni non a una nota ufficiale, ma alla sua pagina Fb.
"Relativamente ai problemi sollevati, a ragione, dal coordinatore della Cub Trasporti Pippo Gurrieri - scrive Corallo - su piazza del Popolo, occorre precisare, come lui stesso sottolinea, che si tratta di un'opera incompiuta, eredità della passata amministrazione. Il settore lavori pubblici si è prontamente adoperato al riguardo ed ha già pronto un progetto esecutivo, realizzato dall'arch. Paola Santacroce, per il completamento della scalinata cui fa riferimento il sig. Gurrieri. Il progetto prevede, altresì, la demolizione del tanto contestato muro perimetrale del parcheggio, in modo da rendere pienamente fruibili anche gli spazi all'interno. Purtroppo, l'opera, già inserita nel programma triennale delle opere pubbliche, non ha trovato nell'anno corrente la necessaria copertura finanziaria. Pertanto occorrerà attendere l'approvazione del prossimo bilancio".
Bene, potremmo dire, ma non lo diciamo e per un motivo molto semplice: questa Amministrazione governa la città di Ragusa da quattro anni e non da ieri e allora, che senso ha continuare a dire è una "eredità della passata Amministrazione"? Il problema, caso mai, è un altro: perché in questi quattro anni non si sono adoperati per completare quell'opera? Perché ci pensano solo adesso, a fine mandato? Serve a ben poco inserire un'opera nel Piano triennale, se poi la stessa non viene finanziata. Troppo spesso, infatti, il Piano triennale assomiglia più a un album dei desideri che a un reale strumento di lavoro. Chissà, magari, adesso, dopo quest'ennesima polemica, decideranno finalmente di trovare i soldi.


Elezioni Santa Croce, avanti un altro!

Elezioni Santa Croce, avanti un altro!

Santa Croce Camerina: comune dell’ex provincia di Ragusa, che dall’ultimo censimento risulta avere poco meno di 11.000 abitanti. In buona sostanza, non è una metropoli, ma ci ritroviamo con qualche migliaio di elettori in attesa di capire a chi affidare i prossimi anni di governo locale, con le prossime elezioni.
Tuttavia, è molto probabile che bastino poco più di un migliaio di voti per spuntarla alle prossime amministrative; infatti, la comunità Camarinense si trova in quello strano periodo pre-elettorale in cui i candidati vengono finalmente allo scoperto (benché il passaparola delle voci di paese abbia ormai da tempo reso praticamente inutile qualsiasi presentazione ufficiale). D’altronde si sa che con la Primavera ci si sveglia dal letargo…

Una "poltrona per quattro" ed elezioni a confronto

L’avvento della Primavera ha portato fondamentalmente due fenomeni a Santa Croce: l’alternarsi di belle giornate di sole e lo “scioglimento delle riserve”. Le notizie degli ultimi giorni hanno rinfoltito la rosa dei nomi che ufficialmente entreranno in competizione per le amministrative; siamo già arrivati a quattro candidati sindaci (ma ancora c’è tempo): Gianni Di Bari, Lucio Schembari, Giovanni Barone e Mario Coco, in ordine di apparizione.
Per la verità, si tratta di una situazione non dissimile da quella del 2012: nell’anno in cui Franca Iurato venne eletta prima cittadina, furono in cinque a correre per le elezioni. Anche allora il calcolo fu immediato e semplice: in un Comune in cui non si può (per le sue dimensioni) andare a ballottaggio, si potrà vincere anche solo per una manciata di voti di distacco, così come effettivamente fu chiaro la mattina dell’8 maggio 2012.
Aspettando di capire se altre voci di paese troveranno conferma, non resta che parlare dei quattro che sono già venuti allo scoperto.

Destra, sinistra, centro, in basso, in alto…

Gianni Di Bari

Sugli schieramenti, c’è ben poco da dire: sarà per il periodo storico, per la crisi (di valori oltre che economica), sarà per gli esempi piuttosto tristi delle politiche nazionali, ma oggi non sussiste nella maggior parte dei casi la volontà di aggregarsi ad un’ideologia di partito. Si arriva al punto che individuare un’area politica di appartenenza diventa sempre più difficile, soprattutto per gli esponenti della politica locale.
Lucio Schembari

Allora, almeno in certi casi ci si potrà affidare alle dichiarazioni dei candidati, o ai loro precedenti in politica.
Nel caso di Gianni Di Bari, il problema non si è posto più di tanto: più di una volta il ginecologo (ormai in pensione) ha dichiarato di appartenere all’area di centro-sinistra, cosa che al momento non ha fatto nessun altro.
Anche per Lucio Schembari la soluzione in questo caso è a portata di mano: già sindaco di Santa Croce (due volte), aveva amministrato nel nome del centro-destra e continua a raccogliere forze in quel tipo di elettorato.
Giovanni Barone

Per Giovanni Barone vige un discorso simile: fu vicesindaco e presidente del consiglio proprio sotto le amministrazioni Schembari. Nel 2012 corse per il posto più importante del paese, fallendo di poco l'obiettivo.
Su questa candidatura possiamo quanto meno fornire una curiosità di qualche valore: fra gli alleati di Barone spiccano due ex avversari di cinque anni fa, ovvero Giovanni Giavatto e Piero Mandarà. Un po’ come se i protagonisti del passato tornassero, questa volta tutti insieme, animati da uno spirito di rivalsa.
Mario Coco

E poi c’è Mario Coco. L’ultimo ad aver sciolto la riserva in ordine di tempo, ma anche uno dei primi a far parlare di sé: molti santacrocesi avevano dato per scontata la sua candidatura già da diverse settimane (benché solo di recente abbia sciolto la riserva).
Ma in questo caso, si trattava ben più di una diceria, che lui di certo non ha voluto contrastare, facendo apparire dai manifesti in grande formato in giro per Santa Croce, con tanto di foto e slogan.
Non si tratta completamente di un outsider: anche Coco si interessò alle elezioni di cinque anni fa, candidandosi al consiglio comunale e sposando la candidatura a sindaco di Piero Mandarà.
Incroci tra passato e presente; tanti dubbi e poca ufficialità. Le elezioni per Santa Croce Camerina si avvicinano, e (finalmente) può avere inizio la campagna elettorale.


[Video] Elezioni Santa Croce. Schembari si candida a sindaco: "Dobbiamo far ripartire la macchina amministrativa"

[Video] Elezioni Santa Croce. Schembari si candida a sindaco: "Dobbiamo far ripartire la macchina amministrativa"

Si vociferava da tempo e qualche giorno fa abbiamo avuto la conferma: Lucio Schembari si candida a sindaco di Santa Croce. "Questo Comune deve ripartire - dichiara Schembari ai nostri microfoni - Le capacità della mia squadra sono fuori discussione, la nostra fattività l'abbiamo dimostrata durante i miei mandati, adesso bisogna riprendere in mano una situazione amministrativa ingessata da troppi anni di malgoverno". Parla di raccolta differenziata, di Bilancio, di eventi culturali, "Settori - spiega Schembari - che nella migliore delle ipotesi sono fermi, altri, come la differenziata, scesa in poco tempo al 9% dal 37% di qualche anno fa, necessitano invece di interventi decisi".


Elezioni a Santa Croce, intervista con Gianni Di Bari

Elezioni a Santa Croce, intervista con Gianni Di Bari

Finalmente la corsa per le elezioni comunali di Santa Croce entra nel vivo, dopo settimane in cui voci e pettegolezzi riuscivano a fatica ad affermarsi come ufficialità; una corsa che sta vedendo una fase di riscaldamento abbastanza lunga. Adesso forse siamo realmente arrivati ai blocchi di partenza: i corridori si stanno man mano posizionando, pronti allo scatto.
E fra questi, Gianni Di Bari (candidato per quella che per il momento sembra essere l’unica iniziativa partita da centro-sinistra) inizia a spiegarci la sua strategia di gara, concedendo di rilasciare una breve intervista.

Dottor Di Bari, la sua è stata la prima candidatura ufficiale. Cosa l’ha portata a mettersi in gioco per queste elezioni?

L’ho detto e ripetuto spesso: ritengo sia un dovere civico mettere a disposizione dei miei concittadini la mia esperienza politica. Fra le altre cose mi è stato fatto presente che potrei rappresentare un buon anello di congiunzione tra i giovani ed altri meno giovani, ma ancora fortemente interessati allo sviluppo ed il benessere della comunità santacrocese.

L’elettorato va convinto, vuole essere interpellato in prima persona; magari con qualche incontro pubblico?

Sicuramente. Un primo incontro è previsto; una giornata di festa, ed un’occasione di ritrovo, per conoscerci e parlare del futuro di Santa Croce. Stiamo pensando a una data e un luogo. Dell’evento si occuperà tutto il gruppo a supporto della lista, ma in special modo i più giovani: è essenziale che siano i ragazzi ad incontrare e coinvolgere i loro coetanei; ed è essenziale che i più giovani prendano coscienza della necessità di occuparsi del territorio.

Lei ha già reso note alcune idee da portare avanti, inerenti alle borgate di mare (e di cui ci siamo già occupati); aggiungerebbe qualcosa a quanto già dichiarato?

In questi giorni si è parlato della tematica della nettezza urbana nelle borgate di mare, per la quale ho già risposto con un post su Facebook. Chi lamenta la pericolosità dei siti dei cassonetti o il pessimo impatto estetico degli stessi, mi auguro apprezzi la precisa volontà di estendere anche alla zona costiera il “porta a porta” vigente in paese. Niente più cassonetti, quindi, ma un porta a porta ordinato, differenziato, con giornate prestabilite, sia per la sicurezza che per il decoro urbano. Intasare i cassonetti (e le zone circostanti) di fogliame, vecchi mobili, frigoriferi e materassi non è solo brutto a vedersi, ma è anche vietato. Anzi, consiglio vivamente, a quanti stiano già provvedendo alla pulizia di case e giardini, di chiamare lo 0932 914118 per concordare un appuntamento: operai addetti ritireranno i rifiuti ingombranti davanti casa: si tratta di un servizio che già da parecchio tempo è stato messo a disposizione della cittadinanza, sia dall’amministrazione attuale che dalla precedente.Pulire e tener pulito un paese è dovere delle Amministrazioni e dei cittadini insieme.


Santa Croce, Libera…mente con le scuole per ricordare le vittime della mafia

Santa Croce, Libera…mente con le scuole per ricordare le vittime della mafia

Impegno per la legalità e commemorazione: questi i sentimenti che portano alla “Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in Ricordo delle Vittime delle mafie”, quest’anno per la prima volta istituzionalizzata, e che si terrà in tutta Italia domani 21 marzo. Il primo giorno di primavera per ricordare coloro che hanno perso la vita per mano della vigliaccheria tipica dei mafiosi.
A Santa Croce, l’associazione Libera…mente entra in scena invitando tutti ad un vecchio e sentito appuntamento, cui parteciperanno i ragazzi delle scuole Camarinensi: i tre alberi di carrubo della piazzetta adiacente alle poste, simboleggianti le iconiche personalità di Falcone, Borsellino e Don Pino Puglisi, torneranno a ricevere le attenzioni degli studenti, i quali dedicheranno a questa particolare giornata i loro personali pensieri. Messaggi che le fronde dei tre arbusti accoglieranno benevoli dalle mani di chi un giorno vorrebbe vedere la propria terra libera da ogni sopruso.
Alberi, bambini, pensieri e parole contro le mafie: un mix già visto, ma che non può certo annoiare. Si tratta di un appuntamento che si rinnova, per l’associazione Libera…mente. Di precedenti e repliche se ne possono ricordare, aldilà della dedica degli stessi tre alberi, voluti proprio dai ragazzi di Libera…mente; come, ad esempio, il 19 luglio 2010, quando per la prima volta i tre alberi furono addobbati con pensieri e ricordi dei grandi uomini che quel giorno venivano commemorati.
L’appuntamento sarà quindi per domani alle 10:00, presso la piazzetta di Via Pirandello (accanto alle Poste). Saranno presenti anche alcune classi dell’Istituto Comprensivo Psaumide.


Scicli, una cavalcata all’insegna del fair play

Scicli, una cavalcata all’insegna del fair play

Particolarmente ben riuscita l’annuale edizione della cavalcata di San Giuseppe di Scicli, con la giuria messa in difficoltà dal livello generalmente alto delle performance. Alla tradizione e la devozione si è aggiunta una nota di colore.
Infatti, l’edizione 2017 si contraddistingue per una particolarità: la doppia rinuncia dei primi due premiati al riconoscimento del Comune. Un messaggio chiaro sia al pubblico che agli altri partecipanti: una vittoria condivisa fra tutti.
Estro e qualità nelle rappresentazioni hanno ragionevolmente reso difficile il compito di scegliere dei vincitori, ed hanno rappresentato un’attrazione anche per chi veniva da fuori: la rievocazione della fuga in Egitto (la processione a cavallo, con animali bardati con fiori di violacciocca), ha fatto registrare nel weekend appena trascorso un record di presenza turistiche in città.
Il commento del sindaco Enzo Giannone: “l'amministrazione comunale ha puntato in maniera decisa sull'orgoglio della riscoperta della tradizione, investendo risorse e decidendo per il recupero – dopo 25 anni- dei falò, che si accendono illuminando il cammino della Sacra Famiglia”.


Strakasmene, un centinaio di corridori per Comiso

Strakasmene, un centinaio di corridori per Comiso

Si è svolta ieri la terza edizione della Strakasmene, la gara podistica che si sonda fra le vie della città di Comiso; si tratta anche della prima prima gara del gran prix provinciale ibleo di corsa su strada. L’evento è stato organizzato dalla asd “No al Doping e alla Droga” patrocinato dal Comune di Comiso, in collaborazione con lo C.S.E.N., Centro Educativo Sportivo Nazionale, e il presidente del Comitato Provinciale di Ragusa, Sergio Cassisi (presente durante le premiazioni).
I vincitori della terza edizione della Strakasmene. Sul podio maschile al gradino più alto Vincenzo Schembari  dell’Atl. Padua di Ragusa col tempo di 22’58”, secondo Giuseppe Licitra sempre Atl Padua con 23’30” e terzo Salvatore Trapani della Barocco Running con 24’01”. Nella categoria femminile primo posto per Margareth Majacotrin della Atl Padua con 27’06”, seconda Antonella Iaquez della No al Doping con 29’56” e terza Sara Bennardo della Running Modica con 31’07”.
Per la squadra rappresentativa degli organizzatori, ha parlato il podista Cristian De Giorgi, augurandosi che la Strakasmene rappresenti qualcosa di più di una semplice giornata di corsa: “siamo fieri di questa gara perché abbiamo contribuito a creare un movimento. Da troppo tempo non si organizzavano manifestazioni del genere a Comiso, ed essere parte attiva del cambiamento è sempre una cosa positiva. Sappiamo che c’è molto da migliorare ma questa è una buona base di partenza. Confidiamo per il futuro in una programmazione più accurata che coinvolga in prima linea l’amministrazione comunale e gli organi preposti al controllo della sicurezza stradale”.


Gianni Di Bari guarda al mare. Idee per le frazioni

Gianni Di Bari guarda al mare. Idee per le frazioni

Comincia ad entrare nel vivo la campagna elettorale in vista delle elezioni per il Comune di Santa Croce Camerina, la quale attualmente vive una situazione di attesa condita da tante voci e poca ufficialità.
Ed è ormai una certezza conclamata la candidatura a sindaco di Gianni Di Bari, ginecologo ormai in pensione, che ha lanciato per primo la corsa al Municipio Camarinense. Una corsa che interesserà inevitabilmente le frazioni di mare da cui Santa Croce guarda al Mediterraneo: Punta Secca, Punta Braccetto, Caucana e Casuzze; località ormai investite dal processo di sviluppo del comparto turistico nell’area Iblea, su cui però si potrà ancora intervenire, incrementando e migliorando l’offerta Santacrocese.

Non solo Punta Secca

Sulle località di mare, Gianni Di Bari ha già snocciolato un paio di idee, e lo ha fatto parlando ai social, attraverso la sua pagina Facebook. Idee che inevitabilmente coinvolgeranno Punta Secca (già da tempo fiore all’occhiello del turismo balneare e cinematografico), ma non solo: “la scommessa sul turismo è cominciata da Punta Secca: si vince facile con una borgata famosissima ben oltre stretto, e sarebbe stato un vero peccato non cavalcare quest'onda. Adesso, intendo lavorare affinché anche le altre nostre zone di mare diventino piccoli gioielli, sia per i turisti che per i residenti”.
L’occhio di Di Bari si sposta su Caucana, una località nota anche agli amanti dell’archeologia. Secondo Di Bari bisognerebbe “porre l'attenzione sul Parco Archeologico di Caucana e sulla viabilità di questa borgata, nonché valutare la possibilità di rendere pedonale - perciò più bello e comodamente fruibile - il Lungomare delle Anticaglie”. E per Casuzze, i cui residenti in passato hanno lamentato un certo senso di abbandono: “il suo cuore originario è, insieme alle case più distanti e perciò un tempo definite "di campagna", la vecchia piazzetta sul mare: sicuramente una delle più suggestive in zona. La sua riqualifica, nonché l'ampliamento dell'isola pedonale nelle ore serali e la raccolta dei rifiuti porta a porta (per far sì che si eviti l'accumulo selvaggio presso i cassonetti) saranno fra i punti che confluiranno nella mia idea di spinta verso il turismo”.
Anche la frazione di Punta Braccetto rientra nei piani di Gianni Di Bari, che non esita a trattare la questione con i guanti bianchi, data la convivenza con l’amministrazione comunale ragusana, che pone non pochi problemi di gestione del territorio; “nonostante ciò – commenta Di Bari - ci impegniamo a costruire (in un luogo idoneo) la vasca di raccolta, affinché sia possibile la messa in funzione della rete fognaria. L'attuale amministrazione ha già abbattuto la vecchia vasca, vero obbrobrio interrato in spiaggia e, nel corso del tempo, emerso in tutta la sua bruttezza. Noi continueremo con tutte le migliorie possibili, quali il potenziamento dell'illuminazione nelle vie di nostra competenza, nonché la messa in sicurezza del viale principale, con limiti di velocità e segnaletica orizzontale e verticale”.

Gianni Di Bari e il suo Dante

Gianni Di Bari al mare: la spiaggia, il sole e… il cane!

Fra le idee per le frazioni di mare che il candidato del centrosinistra ha reso note attraverso Facebook, ce n’è una che stuzzicherà la fantasia degli amanti dei cani. Infatti, non sono pochi coloro che vorrebbero poter usufruire della compagnia dei propri amici a quattro zampe anche a spiaggia; secondo Di Bari, di per sé proprietario di un pastore tedesco di nome Dante (qui in foto accanto al padrone), sarebbe possibile creare uno spazio del genere: “uno dei miei desideri è quello di individuare, lungo il litorale di nostra pertinenza, almeno un sito per creare una zona dog-friendly”.
Si tratta di una proposta più seria di quanto non possa sembrare, che va nell’ottica di un incremento del turismo sulle coste Iblee, dato che come ci ricorda lo stesso Di Bari nello stesso post, “tale spazio contribuirebbe non poco ad aumentare il fascino attrattivo delle nostre belle spiagge: in Sicilia, fino alla scorsa estate, erano 7 i lidi accessibili ai cani, di cui solamente 1 (Vulcano, Eolie) in spiaggia libera”.


Comiso, trasporti e disabilità. Un Ducato per l’associazione “Noi con Voi Insieme Onlus”

Comiso, trasporti e disabilità. Un Ducato per l’associazione “Noi con Voi Insieme Onlus”

Un Fiat Ducato di cui l’associazione “Noi con Voi Insieme Onlus di Comiso” potrà usufruire per il trasporto di persone diversamente abili. Si è concluso positivamente il Progetto Mobilità Garantita presso la stessa associazione; domani mattina, sabato 18 marzo, in piazza Fonte Diana alle ore 10.30, avrà luogo la cerimonia di consegna all'associazione del veicolo.
Una vicenda in cui il Comune di Comiso è entrato concedendo il patrocinio gratuito per la realizzazione del progetto, utile per la ricerca degli sponsor, che è stato presentato dalla P. M. G. Italia Spa, ed è finalizzato alla concessione, in comodato gratuito, di un mezzo di trasporto.
Alla cerimonia saranno presenti il sindaco Filippo Spataro, l'assessore alle Politiche sociali Vittorio Ragusa, il presidente dell'Associazione “Noi con Voi Insieme Onlus di Comiso” Daniela Vaccaro, i rappresentanti della Società P. M. G. Italia Spa. Parteciperà, inoltre, all'evento come testimonial l'atleta paralimpico di tiro con l'arco Pippo Carrubba.