Il FAI e la Fondazione San Giovanni Battista firmano un protocollo d’intesa

Il FAI e la Fondazione San Giovanni Battista firmano un protocollo d’intesa

Giornata importante per la rete di rapporti e collaborazioni attinenti alla Fondazione San Giovanni Battista. Ieri sera, alle 17:30 presso l’Antico Convento dei Cappuccini (oggi noto per ospitare al suo interno la Scuola Mediterranea di Alta Cucina Nosco) la Fondazione ha incontrato il FAI Ragusa per la firma di un protocollo d’intesa. Presenti all’incontro il Presidente della Fondazione, Tonino Solarino, e Rosario Distefano, Capo Delegazione del FAI a Ragusa.
Una manovra che dovrebbe portare a reciproci benefici: da un lato la Fondazione, come accennato, aumenterà il proprio capitale di collaborazioni, accordi e partnership con altre organizzazioni note all’interno del territorio ragusano; dall’altro il FAI si dota di nuova linfa vitale e nuove energie per portare avanti i propri progetti. Si è parlato anche dell’attivazione di nuovi progetti per il Servizio Civile (per il futuro), in particolare nell’ambito del ben già noto progetto “Tra Culto e Cultura”, per la salvaguardia e la fruizione della vasta offerta storico-culturale del territorio Ibleo.
Il commento del Presidente della Fondazione San Giovanni Battista, Solarino: “in un contesto in cui c’è frammentazione e ci sono poche risorse sappiamo che una grande possibilità è costituita dalla necessità di mettersi insieme e valorizzare ciò che ciascuno possa esprimere. È in quest’ottica che nasce il protocollo d’intesa con il FAI, dove la Fondazione contribuisce a valorizzare e a mettere a disposizione i propri mezzi culturali, sia anche attraverso i ragazzi del Servizio Civile, impegnati nel progetto Tra Culto e Cultura, che grazie anche a questo protocollo d’intesa potranno ulteriormente incrementare la loro conoscenza delle nostre tradizioni e dei nostri beni e migliorare il loro ruolo di promotori”.
Un primo banco di prova dell’accordo firmato ieri sera, potrebbe essere rappresentato dalle Giornate di Primavera del FAI, che si terranno il 25 ed il 26 marzo, e che interesseranno varie località del territorio Ibleo.


Che fine ha fatto il Centro commerciale naturale "I Tre Ponti"? Cosa fa o non fa il presidente Giglio?

Che fine ha fatto il Centro commerciale naturale "I Tre Ponti"? Cosa fa o non fa il presidente Giglio?

E' di pochi giorni fa l'annuncio dell'accordo siglato tra l'Ascom di Ragusa e l'associazione, presieduta da Simone Digrandi, Youpolis, per provare a individuare delle strategie, di marketing e commerciali, per rivitalizzare il centro storico di Ragusa superiore.
Da tempo le vicende del centro storico, e soprattutto di via Roma, occupano la cronaca dei giornali locali. Parliamo di un commercio agonizzante, di troppe case sfitte e, non ultimo, di vari fenomeni delinquenziali, che nelle ore serali e notturne tengono in apprensione i commercianti e i residenti della zona.
Non possiamo che salutare positivamente questa intesa: le sinergie, infatti, non vanno mai fuggite, anzi. L'ingresso di nuove forze e idee non potranno che giovare al nostro centro storico, poi se questo accordo sarà risolutivo delle tante criticità che gravano su quella zona, lo vedremo solo in futuro.
Una domanda, però, dobbiamo porcela e ce la siamo posta. Il ruolo che giocherà Youpolis in questa vicenda è pressoché identico a quello che avrebbe dovuto giocare il Centro commerciale naturale "I Tre Ponti" ( d'ora in poi CCN, ndr.), istituito nel 2012. Il problema è che questo consorzio, per quanto ci risulta, non ha mai fatto nulla, e pare che nessuno ne ha mai sentito parlare.
Questo CCN è uno strumento di cui l'Ascom si dotò per provare a creare "sistema". Un vero e proprio consorzio, composto da commercianti e da professionisti, che, nell'idea originaria, si sarebbe dovuto occupare di formazione, di individuare strategie commerciali e di marketing e di captare finanziamenti pubblici; il problema è che non ci sembra ci siano stati risultai. Peccato, perché è l'ennesima occasione che abbiamo perso. Addirittura, il Comune aveva affidato al suddeetto CCN i locali di fronte al tribunale, locali che ad oggi sono rimasti sfitti e inutilizzati, e di cui, forse è la cosa più grave, non si riesce a capire quale sarà il loro futuro e se esiste un progetto per il loro utilizzo. Chi dovrebbe fornire informazioni in proposito è proprio il CCN, il quale invece - ci dicono - mantiene uno stretto riserbo sulla questione, manco fosse un affare di Stato.
Perché? Molto probabilmente le cause del fallimento di questo consorzio sono le stesse che accomunano molte realtà associazionistiche. Un'impreparazione di fondo, una certa stanchezza intellettuale, una buona dose di arroganza, buona solo a bollare il nuovo come inutile e, naturalmente, nessuna capacità di programmazione.
Ad un certo punto avevamo pure pensato che questo CCN non esistesse più e invece è, per così dire, ancora attivo. Come ci dicono i ben informati il problema pare sia il presidente, Gianni Giglio, non convoca inspiegabilmente da anni il Consiglio direttivo, nonostante le tante richieste. Pare inoltre, sempre secondo le nostre fonti, che da anni non venga redatto il bilancio, insomma questo consorzio esiste solo sulla carta.
A denti stretti ci dicono: è come se il signor Giglio non abbia a cuore il futuro del Consorzio e dei suoi associati. Qualcuno - a quanto ci risulta - ha avuto pure il coraggio di chiedergli di dimettersi, così per provare a risollevare le sorti de "I Tre Ponti", grazie a una nuova governance, ma lui ha rispedito l'invito al mittente, dicendo: "Se vogliono, mi sfiducino". I motivi di questo atteggiamento ci sfuggono e non vogliamo credere che Giglio - continuano a dire - si sia semplicemente affezionato al titolo di presidente di un'associazione inerte.
La nostra speranza, invece, è che questo accordo, tra l'Ascom e Youpolis, possa in qualche modo stimolare Giglio, ma soprattutto i suoi associati, a prendere coscienza della situazione e rimboccarsi le maniche per risollevare le sorti di questo Consorzio, in fondo ne va del futuro del nostro centro storico


Tasi-Tari-Idrico. Migliore (Lab. 2.0): "Diamo un senso a questa storia, che un senso non ce l’ha. I cittadini non sono il bancomat dell'Amministrazione"

Tasi-Tari-Idrico. Migliore (Lab. 2.0): "Diamo un senso a questa storia, che un senso non ce l’ha. I cittadini non sono il bancomat dell'Amministrazione"

"Questa Amministrazione non può continuare a usare il cittadino come bancomat - ha dichiarato Sonia Migliore - in soli due anni, dal 2015 al 2017, la Tasi ha subito un incremento di più di 2 milioni di euro, da 12 milioni si è passati a 14.170 mila, con una serie di giochetti che non stanno né in cielo né in terra".
L'art. 30 del Regolamento Iuc, quello per inderci che regolamenta la tasi, la tari e l'imu, parla chiaro, la tasi (tassa sui servizi indivisibili) riguarda solo alcuni servizi, che sono: la pubblica sicurezza, la tutela del patrimonio artistico, l'illuminazione pubblica, i servizi cimiteriali, la manutenzione stradale, il verde pubblico, i servizi socio-assistenziali, la protezione civile e la tutela degli edifici e delle aree comunali. Quanto queste macro aree devono incidere sul bilancio del Comune, lo decide, di anno in anno, il Consiglio comunale. Il fatto è che, ancora una volta, questa Amministrazione ignora regole e regolamenti.
"Ieri, il dirigente ha detto che la Giunta può decidere ogni anno quali sono i servizi che vanno a comporre la tasi, falso - continua la Migliore - l'elenco è già stabilito, ma nonostante ciò, leggendo le carte, scopriamo che l'Amministrazione ha inserito le spese sostenute per lo sport (passate dai 19 mila euro del 2015 al 917 mila di quest'anno), per la cultura (passati dai 285 mila ai 931.500 del 2017), per il randagismo (spese passate da 295 mila euro a 562.270), per l'anagrafe (da 493.500 del 2015 al 892.803 del 2017). Questi capitoli non fanno parte della tasi, perché li hanno inseriti? Ecco perché cito la canzone di Vasco Rossi: diamo un senso a questa storia, che un senso non ce l’ha".
L'analisi della Migliore non si è limitata a ciò: "Non mi meraviglio delle alleanze trasversali, ci sono, ci sono sempre state e ci saranno e queste ha senso e valore se hanno come fine il benessere dei cittadini, ma non mi sembra questo il caso. Gli amici del Moviemnto Insieme devono fare chiarezza,perché gli episodi 'strani' si ripetono sempre di più e alla fine fanno statistica. Troppe assenze, direi strategiche. Non è possibile che su un atto così importante l'opposizione rimanga con soli 3 consiglieri, un fatto questo che ha decretato la bocciatura del mio emendamento, che, qualora fosse stato approvato, avrebbe ridotto l'impatto di questi nuovi aumenti. Va ricordato che il mio emendamento ha avuto 4 voti contrari, 7 sono stati gli astenuti e 3 i favorevoli. E' un peccato, perché qui parliamo di dei nostri concittadini, che nonb ce la fanno più. Ci vuole più responsabilità".


Estorsione a Scicli, i Carabinieri hanno effettuato due arresti

Estorsione a Scicli, i Carabinieri hanno effettuato due arresti

Arrestata una giovane coppia, niente poco di meno che per il reato di “estorsione in concorso” ai danni di un esercizio commerciale di Scicli: sono finiti in manette G.K., 24 anni, di origini tunisine, e P.N., 20 anni, entrambi già noti alle forze di polizia.
I fatti. P.N. era stata rifiutata dopo un periodo di prova per un lavoro in un negozio sciclitano; a seguito del rifiuto, la coppia aveva cominciato a richiedere una consistente somma di denaro al titolare, con la pretesa di ottenere un indennizzo (quasi una buona uscita), arrivando anche a minacciare il proprietario in caso di mancato pagamento.
A quel punto il titolare si era rivolto ai Carabinieri: informati che probabilmente nella serata di ieri i due coniugi si sarebbero ripresentati presso l’esercizio commerciale, i militari hanno predisposto un apposito servizio e si sono appostati all’interno del negozio.
Effettivamente, nel corso della serata, i due soggetti si sono nuovamente recati nell’attività commerciale minacciando il titolare e richiedendogli la somma di 300 euro. A questo punto, sono intervenuti i Carabinieri che stavano attenzionando la scena ed hanno immediatamente bloccato i due giovani mentre stavano uscendo dal negozio dopo aver ingiustamente ottenuto la somma in denaro dietro minaccia.
Alla luce dei fatti, i militari dell’Arma hanno subito condotto i due in caserma e li hanno dichiarati in stato di arresto per il reato di estorsione in concorso.


Digiacomo sull'ospedale Giovanni Paolo II: "sarà inaugurato solo coi pazienti all'interno"

Digiacomo sull'ospedale Giovanni Paolo II: "sarà inaugurato solo coi pazienti all'interno"

30 giugno. Una data fatidica per il completamento del nuovo ospedale di Ragusa, il Giovanni Paolo II, attualmente ancora in fase di completamento, lassù in contrada Cisternazzi. L’ultimo giorno di giugno è stato indicato come data per il completamento di un’opera che dura ormai da svariati anni.
Anni contrassegnati da numerose polemiche e da una pressoché infinita attesa. L’ultima polemica riguarda la futura (e si spera ormai prossima) inaugurazione dell’edificio. Ad accendere la miccia è l’onorevole Giuseppe Digiacomo: “i lavori al Giovanni Paolo II sono giunti ad un importante giro di boa e di questo siamo soddisfatti, ma è bene precisare che non consentiremo a nessuno di speculare sulla pelle dei cittadini”.
A cosa è dovuta questa precisazione? La preoccupazione del deputato regionale concerne le ormai vicine elezioni regionali… e le dovute campagne elettorali.
Il timore, paventato da Digiacomo, è quello che l’inaugurazione possa essere anticipata per favorire i tentativi di accumulare consensi, da parte di eventuali candidati, tanto da arrivare a dichiarare quanto segue: “non sarà dato modo a chi vuole approfittare della campagna elettorale per le regionali di farsi pubblicità con un fantomatico quanto inutile taglio del nastro da effettuare con i lavori ancora in corso. Se inaugurazione deve esserci, ci sarà quando il presidio sarà realmente e totalmente operativo: con i pazienti all'interno”.
 


Sen. Mauro: "I have a dream! Lucio Schembari sindaco di Santa Croce e Piero Mandarà presidente del Consiglio"

Sen. Mauro: "I have a dream! Lucio Schembari sindaco di Santa Croce e Piero Mandarà presidente del Consiglio"

Oggi, durante la trasmissione "Appunti di Politica", andata in onda, come ogni venerdì, sulle frequenze di Radio Ragusa, uno spumeggiante sen. Giovanni Mauro, commissario provinciale di Forza Italia, ha parlato apertamente di economica, di politica, naturalmente, e di amministrative locali e di eutanasia.
Non ha lesinato stoccate a destra e a manca e soprattutto agli ex alleati, oggi fuoriusciti da Forza Italia, e rimasti, come dire, orfani di un referente nazionale. Ex alleati che ha citato, senza mai nominarli direttamente più volte durante la trasmissione, ammiccando a quella loro presunta ambiguità nel rapporto con l'Amministrazione Piccitto. "Ogni tanto capita che qualche consigliere a Ragusa dimentica di far parte dell'opposizione", il messaggio è chiaro.
Ma questo lo si poteva immaginare, ciò che ci ha colto di sorpresa, invece, è stato il suo endorsement a Lucio Schembari per la candidatura a sindaco di Santa Croce Camerina.
"I have a dream - ha detto - Lucio Schembari sindaco di Santa Croce e Piero Mandarà presidente del Consiglio. Lucio, deve rompere solo gli indugi".
Una dichiarazione non da poco, che fa chiarezza e spegne di fatto gli entusiasmi di chi, fino a ieri, pensava o credeva in un Lucio Schembari interessato ad altri progetti politici, distanti perciò da Forza Italia.
Ha parlato, e non poteva essere altrimenti, anche della situazione politica a Ragusa. "Voglio che Ragusa - ha dichiarato - sia governata da una nuova classe politica, capace di programmare e di stare al fianco dei cittadini. Una nuova generazione, e non parlo di dati anagrafici, ma di gente nuova, preparata, che ha ben chiaro cosa vuole e cosa si possa e si deve fare per questa città. Il tempo dei proclami è finito. Questa Amministrazione, dopo quattro anni di governo continua a promettere, la sindacatura sta finendo e oltre all'ordinario, neanche tanto esaltante, non c'è nulla, se si fa eccezioni per le continue promesse".
Ciò che "stranisce" il senatore è il doppiopesismo dei 5 Stelle, sempre pronti a mettere alla gogna gli avversari politici indagati o che hanno ricevuto un avviso di garanzia, mentre poi si scoprono garantisci, per non dire ciechi, quando la magistratura si interessa ai suoi esponenti. Parla di Nello Musumeci e della campagna mediataica che Cancelleri & Co. da ieri hanno scatenato chiedendo le dimissioni da presidente dell'antimafia regionale.
"Questi vogliono governare la nostra Regione? Legittimo, ci dicano però con quale programma, con quale squadra assessoriale. Non vorrei si ripetesse in Sicilia ciò che sta avvenendo a Roma. Noi, che per fortuna possiamo contare su tante risorse, penso a Nello Musumeci, a Salvo Pogliese o ancora a Stefania Prestigiacomo, faremo delle primarie: perché questa terra, dopo la drammatica esperienza del Governo Crocetta, si merita ben altro".
Alla fine il senatore ha voluto dire la sua anche sui recenti fatti di cronaca, che hanno visto un nostro connazionale andare in Svizzera per porre fine alla sua vita, che vita non era più: "Io mi trovo in imbarazzo, questi argomenti sono estremamente delicati e mi dispiace che vengano trattati così malamente, strumentalizzati in nome di una bandiera, sia essa di stampo progressista o conservatrice. Noi, che siamo i legislatori, abbiamo l'obbligo morale non solo di trattare questi temi con ben altra sensibilità, ma dobbiamo riuscire ad individuare un percorso che sia rispettoso di tutti, al di là di vuote ideologie".


"Il carnevale è finito", ma non per il Consiglio comunale

"Il carnevale è finito", ma non per il Consiglio comunale

Sono bastati appena 24 minuti affinché scoppiasse la solita bagarre in Aula, con consecutiva sospensione della seduta.
Ancora una volta il numero legale in Aula è risicato. Per oggi è 12 il numero minimo dei consiglieri per poter considerare valida la seduta e difatti ci sono solo 12 consiglieri al momento della bagarre.
Mentre l'assessore Martorana riferiva in Aula sulle nuove tariffazioni del servizio idrico, la consigliera Migliore, poco ortodossamente, accende il microfono e prende la parola - interrompendo di fatto Martorana - chiedendo giustamente, la verifica del numero legale (in quel preciso momento i consiglieri in Aula erano solo 11).
La presidentessa Federico, che stava sostituendo momentaneamente Tringali, ha da subito cercato di bloccare la consigliera, chiedendo rispetto per l'assessore e rassicurandola del fatto che avrebbe avuto la parola dopo lo stesso. Per tutta risposta, la Migliore, l'ha ignorata e richiamandosi al Regolamento comunale (cosa che ha fatto pure la presidentessa Federico, ndr.) ha accusato la Federico, e la maggioranza tutta, di esautorare ancora una volta il Consiglio.
Immediatamente i toni si sono accesi, come sempre in modo eccessivo sino alla sospensione della seduta.
Tringali: "Non capisco certe reazioni, basterebbe e conoscere il Regolamento e in particolare l'art. 58 c. 6"


Avete rotto i cabbasisi. Voi saccenti, ipocriti e incompetenti

Avete rotto i cabbasisi. Voi saccenti, ipocriti e incompetenti

Non lo so perché lo fate. Non capisco se criticare è il vostro sport preferito, se lo fate per un po' di notorietà o per invidia - che brutta bestia - o semplicemente perché l'ignoranza vi rimane incollata addosso, come la peggiore delle rogne. In ogni caso avete rotto i cabbasisi.
Ovviamente mi sto riferendo ai leoni da tastiera, meglio sarebbe definirli webeti, che non avendo proprio nulla da fare, hanno deciso di impiegare il loro preziosissimo tempo a criticare "Un covo di vipere", l'ultima puntata della fiction di Montalbano, andata in onda lunedì scorso.
Di solito criticate la televisione generalista, le tante, troppe fiction che ci propinano, per intenderci quelle con i bellocci e le stangone, che tutto dovrebbero fare tranne che gli attori. Criticate il festival di San Remo, la TV sensazionalistica e strappa lacrime, alla D'Urso o alla De Filippi, perché non sono alla vostra altezza intellettuale e morale, e che dire? Bravi, brave, peccato che nessuno vi ha mai chiesto nulla, peccato che potreste ignorare tutto ciò e cambiare canale (così non vi inacidite inutilmente) o, e la cosa sarebbe preferibile, vista la vostra indiscussa profondità, aprire un bel libro e leggerlo. Occhio però a quale libro, c'è tanta spazzatura in giro, ma ovviamente questo voi già lo sapete.
Non capisco, mi rendo conto che è un mio limite, come mai critici - di destra e di sinistra - ben più quotati di tutti noi messi insieme, incensano ed esaltano la qualità della Fiction di Montalbano, da 11 anni a questa parte compresa l'ultima puntata. Chissà come mai. Forse perché non sono ottenebrati drammaticamente da questo insulso provincialismo, che qui sembra aver messo radici per una strana e arzigogolata congiunzione astrale?
Ma lasciamo stare l'antropologia, la cultura e tutto il resto a chi di dovere e invece pensiamo al ritorno economico e di immagine che la nostra provincia ha avuto e continua ad avere grazie a Montalbano, Camilleri, alla Palomar, a Sironi e a Zingaretti. Infine, vuoi vedere che più di 10 milioni di italiani e 28 nazioni, che hanno acquistato i diritti di questa benedetta fiction, non hanno capito un fico secco? E la verità, come sempre, va cercata nella "saggezza" delle comari del paesino e nelle sprezzanti opinioni della gente, che dà sempre "buoni" consigli sentendosi come Gesù nel tempio? Chissà.
Forse, però, la verità è un'altra e va cercata nella trama tessuta ad arte da qual "pecoreccio" di Camilleri. Forse il fatto che qualcuno parli, in prima serata, di corna e tradimenti, addirittura di incesto, vi turba nel profondo, scuotendo quelle dolci coscienze così miti e borghesi, che a tutto sono preparate fuorché alla realtà.
Infine, un consiglio ai webeti lo voglio proprio dare: lunedì prossimo si organizzino in altro modo ed evitino di guardare lo spattacolo in prima serara di Rai 1; sempre nella speranza che non decidano di chiedere all'Amministrazione di boicottare la Palomar e perciò Montalbano, ma da un tuttologo bisogna aspettarsi proprio di tutto.


Vittoria, la Municipale si concentra su edilizia e ambiente

Vittoria, la Municipale si concentra su edilizia e ambiente

Un’intensa attività di verifica e controlli nei cantieri edili è stata condotta nei giorni scorsi dagli agenti della Polizia Municipale di Vittoria.
Su direttive del comandante, Cosimo Costa, e su input dell'amministrazione comunale, gli operatori della Squadra edilizia del Comando hanno sequestrato in Via Guatemala un cantiere in cui si stava realizzando un edificio di oltre cento metri quadri totalmente abusivo. I vigili urbani hanno anche segnalato all'autorità giudiziaria i proprietari di altri cinque immobili – in Contrada Olivieri, in Contrada Capraro, in Via Luigi Russo, in Via Di Vittorio e in Piazza Libero Grassi – edificati in assenza di concessione edilizia.
Un’azione con ripercussioni anche sul delicato tema della salvaguardia dell’ambiente: tre le segnalazioni di reato per abbandono di rifiuti ed ha sequestrato un terreno in Contrada Piano Guastella, dove ignoti avevano abbandonato rifiuti speciali ed inquinanti. Un cittadino colto in flagranza di reato mentre trasportava rifiuti senza averne l'autorizzazione è stato denunciato all'autorità giudiziaria: il mezzo e il carico sono stati sottoposti a sequestro.
Il commento dell’assessore alla Polizia Municipale, Daniele Scrofani: “ciascuno di noi è chiamato a fare la propria parte non solo differenziando correttamente, ma anche evitando di deturpare il territorio, che deve tornare ad essere pulito e decoroso. In questa importante battaglia ambientale, destinata a cambiare il volto della nostra città, è fondamentale il ruolo della Polizia municipale, che da circa un mese ha intensificato i controlli e che è chiamata a svolgere un'attività di prevenzione e di repressione, utile a garantire i risultati sperati”.


"Rilanciamo l’immagine del centro storico", l’Ascom avvia collaborazione con Youpolis. Adesso i commercianti che faranno?

"Rilanciamo l’immagine del centro storico", l’Ascom avvia collaborazione con Youpolis. Adesso i commercianti che faranno?

Un'inversione di tendenza nel centro storico superiore di Ragusa. E’ quella che proverà a marcare la sezione Ascom di Ragusa che, non a caso, ha attivato una serie di percorsi per concretizzare delle dinamiche positive al fine di recuperare il tempo perduto e, soprattutto, di guardare al futuro con maggiore fiducia. E’ da inquadrare in questo contesto l’incontro tenutosi ieri mattina tra il presidente sezionale, Salvo Ingallinera, e una delegazione dell’associazione Youpolis (in testa il presidente Simone Digrandi con Michael Cabibbo e Salvatore Scribano).
“Ci siamo accorti, anche se in realtà era una idea che ci frullava in testa da parecchio tempo – afferma il presidente Ingallinera – che era necessario affrontare la problematica del centro storico superiore da un altro punto di vista. Quindi, perché non creare un marchio unico del centro, perché non sviluppare politiche di marketing capaci di attirare l’attenzione dei consumatori anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie come i social, perché non dare vita a un brand? Ecco, è questo il perno della collaborazione che vogliamo portare avanti di concerto con l’associazione Youpolis che ha le professionalità per potere sviluppare un percorso lungo questa direzione. Il piano marketing sarà presentato ai componenti del direttivo e, più in generale, ai commercianti nei prossimi giorni”. Anche Simone Digrandi per l’associazione Youpolis manifesta la propria soddisfazione per questa interazione venutasi a creare con l’Ascom “che può essere foriera di numerose novità. Ci sarà, è naturale, un lavoro di pianificazione che scaturisce dalla raccolta di elementi che mettono in rilievo tutte le necessità di quest’area commerciale perché possa essere attirata l’attenzione. Non riteniamo che sia la soluzione a tutti i mali che affliggono il centro storico. Ma intanto è un aspetto del problema che può essere curato”.
salastampa
Furono questi gli argomenti che emersero nell'ottobre scorso durante la nostra trasmissione #Salastampa, registrata all'Hotel Mediterraneo, incentrata proprio sulle difficoltà economiche dei commercianti in via Roma. Si parlò di viabilità, di strategie di marketing e di tanto altro, alla fine delle due ore, furono tante le soluzioni che vennero prospettate, soluzioni che oggi l'Ascom ha recepito con la sigla di questo accordo. Adesso, la "palla" passa ai commercianti, loro si devono rimboccare le maniche e si devono aprire, senza troppe resistenze, a un nuovo modo di far economia, se veramente hanno a cuore le sorti del centro storico.