Quando Ragusa non fa rima con turismo e ospitalità

L’Amministrazione comunale ha comunicato che i lavori di rifacimento delle facciate dei caseggiati del viale d’ingresso del Castello di Donnafugata sono quasi completati. Un intervento – spiegano – atto a migliorare l’aspetto estetico dell’ingresso dell’antico maniero.
Insomma un intervento utile e funzionale, anche perché stiamo parlando di uno dei monumenti più importanti del nostro territorio, peccato però che gli interventi da fare, a quanto ci dicono, sarebbero ben altri.
Un albergatore, che vuol rimanere anonimo, ci riporta le lamente di alcuni turisti indignati per lo stato pietoso in cui versa il giardino del Castello: non curato, sporco e pieno di erbacce. Come dire, siamo alle solite!
Terminato il tour, questi turisti si sono recati in biglietteria per lamentarsi delle condizioni pietose del giardino, anche perché, ricordiamolo, il biglietto d’ingresso è di 8 euro e chi decide di entrare, cioé di pagare, giustamente, pretende di trovare il monumento curato nei minimi dettagli.
Per tutta risposta, il personale della biglietteria, piuttosto che scusarsi con i nostri “ospiti”, accampando, magari, una qualche giustificazione, pare che gli abbiano detto in modo piccato: che questo non è periodo di togliere le erbacce, le quali forse verranno tolte in estate.
Allora, andiamo per ordine. Chi si occupa del Castello? Chi è l’assessore o l’ufficio che dovrebbe vigilare sullo stato di questo monumento? Perché non lo ha fatto? Perché non lo fa?
L’Amministrazione ha compreso o no il valore e la valenza turistica di questo monumento? O pensa che mettere un biglietto di 8 euro e realizzare il Museo del Costume li assolva da qualsiasi altra responsabilità?
Infine, sarebbe interessante scoprire chi è questo “zelante” dipendente che si permette il lusso di rispondere in malo modo a delle persone che vengono qui a portandoci i loro soldi. Visto che questa gente che si interfaccia con i turisti è, volente o nolente, uno dei biglietti da visita della città di Ragusa. Abbiamo mai pensato di fargli fare un corso di hospitality? O è chiedere troppo?
Ovviamente, sembra quasi superfluo ricordarlo, ma visto che al peggio non c’è mai fine, corriamo volentieri il rischio di risultare pedanti e perciò rammentiamo all’Amministrazione che non basta togliere le cartacce e le erbacce dal giardino del Castello, infatti questo deve essere sempre impeccabile. Come? Magari con l’impiego sistematico di una squadra di giardinieri.
Se tutto ciò dovesse apparire eccessivo, forse, sarebbe il caso di non riempirci più la bocca di parole come turismo e di ammettere candidamente la propria incapacità.

di Rosario Distefano07 Mar 2017 13:03