Quando Piccitto e i suoi penseranno di svegliarsi? Ragusa li "aspetta"

Di aggettivi per definire questo Consiglio comunale e questa maggioranza, in questi 4 anni, ne abbiamo usati tanti, forse troppi. Il fatto è che nessuno di questi riesce a esprimere il biasimo e l’imbarazzo che questi signori ci arrecano.
Ieri, per la terza volta consecutiva, il Consiglio comunale è stato bloccato dal menefreghismo e dall’incapacità di questi “politici”, che piuttosto che svolgere il lavoro per cui noi li paghiamo, hanno ben deciso di curare gli affari loro, infischiandosene della Città e ovviamente dei ragusani.
Se, per un verso, dobbiamo denunciare questa manfrina del numero legale, sistematicamente fatto mancare dalle opposizione, che in tal modo vorrebbero dimostrare alla città che questa maggioranza non è più maggioranza. Dall’altro lato non possiamo tacere sull’irresponsabilità e sull’incapacità di questa maggioranza, colpevole più delle tanto vituperate opposizioni. Infatti, ancora una volta ci hanno dimostrato di non essere minimamente all’altezza del ruolo che ricoprono.
Ieri sarebbero bastati appena 12 consiglieri per ritenere valida la seduta, ma guarda un po’ a stento si sono raggiunte le 11 presenze (opposizioni comprese), anche perché Filippo Spadola M5S, durante l’appello, ha ben deciso di abbandonare l’Aula.
Risultato? Consiglio rinviato, città impantanata, soldi buttati dalla finistra.
Se è vero che il numero legale non è di esclusiva competenza della maggioranza, è altrettanto vero che questa traballante maggioranza ha il dovere morale di fare tutto il possibile per raggiungerlo e mantenerlo.
Oramai è chiaro a tutti che la quasi totalità dei consiglieri pentastellati non ha più voglia e interesse ad adempiere al proprio compito, sempre di più subordinato ad altri interessi. Se questo è chiaro, non lo è il ruolo del primo cittadino, il quale sembra subire passivamente gli umori della sua maggioranza, sistematicamente distratta da altri impegni, siano essi familiari, lavorativi, sportivi e/o personali.
Ci rendiamo conto che molti di questi consiglieri hanno iniziato questa avventura con la stessa consapevolezza che ha un criceto del mondo circostante. Per questo non ci sentiamo di stigmatizzare nessuno, tutt’altra storia è il perché continuano a fare i consiglieri, perché non si dimettono? Si rendono conto o no del danno che arrecano alla loro città? E ancora, in questo teatrino indegno, che man mano abbiamo imparato a conoscere, ci sfugge il ruolo del sindaco, che se è vero che non può mettere al muro nessuno, è altrettanto vero che ha l’obbligo di richiamarli all’ordine, in fondo è lui il generale di questa armata brancaleone. E’ lui che volente o nolente li deve convincere e costringere o a stare in Aula o a dimettersi. Non esistono mezze misure. Se non vi è alcuna vergogna né peccato nell’ammettere di essersi sbagliati, tutt’altra storia è questa inerzia che contraddistingue il sindaco, questa sì che è condannabile, questo passivismo, che pervade inesorabilmente ogni fibra di questa Amministrazione e di questa maggioranza, non ha ragion d’essere, non è più tollerabile.
Manca poco più di un anno alle nuove elezioni e ci piacerebbe sapere cosa hanno intenzione di fare, sindaco in testa. Per carità di Dio non ci uniamo al coro che chiede da tempo le dimissioni del sindaco, sarebbe troppo facile anche per lui, chiediamo invece un’altra cosa: il sindaco inizi a fare il sindaco..

di Rosario Distefano10 Mar 2017 17:03