“Un dolce lavoro” consegna, a quattro mani, degli attestasti: da Aricò ed Aliquò

“Un dolce lavoro” consegna, a quattro mani, degli attestasti: da Aricò ed Aliquò
Sono stati consegnati, nel pomeriggio di venerdì scorso, gli attestati del corso in apicoltura realizzato dall’Azienda Sanitaria di Ragusa – Dipartimento di Veterinaria - Neuropsichiatria Infantile, il Dipartimento Salute Mentale e la Cooperativa Terra iblea.
“Un progetto che ha voluto valorizzare il rapporto uomo – animale, in un equilibrio che ha saputo dare fiducia ai pazienti del DSM che hanno vissuto un’esperienza di vera integrazione sociale e lavorativa” così il dott. Giuseppe Licitra, capo dipartimento Veterinario ha presentato la cerimonia della consegna degli attestati.
Un ringraziamento speciale è andato alla proprietaria del Fondo, prof. Bruno, che ha messo a disposizione la tenuta, condividendo così, la scelta della Cooperativa Terra Iblea, da tempo impegnata insieme all’ ASP, nella salute di utenti e familiari della salute mentale, nell’attuazione di percorsi di integrazione e riabilitazione a favore di persone con disagio psichico.
Il progetto di apicoltura, “un dolce lavoro”, in cui sono stati, dal settembre 2013 al giugno 2014, impegnati nelle varie attività apicole alcuni utenti della salute mentale, ma anche corsisti che hanno voluto sperimentare questo nuovo modello di coltura.
L’obiettivo del progetto è stato quello di offrire a queste persone un percorso che va dalla socializzazione alla fase formativa e alla realizzazione di una attività lavorativa autonoma.
L’ASP non è alla prima esperienza di pet therapy, infatti, nel 2005 fu stata istituita l’U.O. di Zooantropologia, una novità assoluta nel panorama siciliano.
Un cammino partito dal pubblico per arrivare al privato ed integrandosi in una sinergia che ha dato la possibilità all’Azienda Sanitaria di dare risposte concrete a che vivi una condizione di fragilità.
Questa progetto è un’idea scaturita da Angelo Aliquò, che ha fortemente creduto nella possibilità che si potesse realizzare. Aliquò, intervenendo: “Gli insetti vivono in società organizzate, suddivise in caste, nelle quali i singoli individui agiscono in funzione delle necessità collettive. Il comportamento sociale propriamente detto è tipico di quegli organismi che vivono in gruppi all’interno dei quali le relazioni tra i singoli individui sono caratterizzate da schemi ben precisi e talvolta di elevata complessità e organizzazione. Il gioco di squadra, il non lasciare soli ed indietro nessuno mi ha fatto riflettere da qui l’idea di prendersi cura dei più deboli, mettendo insieme diverse sinergie. Da qui è nato il progetto.”
Il coinvolgimento della NPI e del DSM ha concretizzato questa sinergia, il dott. Pino Morando, ha sottolineato che: “Dal 2005 stiamo realizzando con i nostri piccoli pazienti progetti di pet therapy, pertanto l’invito a partecipare al corso di apicoltura per me è stato un invito a nozze.”
“Attualmente, grazie alla concessione da parte della proprietaria dell’uso di questa splendida struttura e del lavoro di volontari per il ripristino della struttura stessa, stiamo
realizzando un nuovo progetto per l'ospitalità di un turismo rurale per attuare insieme percorsi didattici, escursioni e momenti di auto mutuo aiuto e di vita indipendente.” Il breve intervento del presiedente della cooperativa “Terra Iblea” Salvo Borrelli.
Il direttore generale, dott. Maurizio Aricò, ha sottolineato, con forza, di apprezzare i risultati raggiunti: “Ho visto una realtà che non conoscevo e che non avevo mai visto prima di oggi. Questa Azienda ha la responsabilità di darvi una mano di aiuto, perché avete imboccato una strada che va assolutamente condivisa. Andate avanti perché esperienze come queste meritano di essere sostenute.”
Molto apprezzate le parole della senatrice Venerina Padua presente alla manifestazione che ha messo a disposizione il suo ruolo per realizzare altre azioni a favore di queste realtà.
Punto spesa solidale di Ragusa. E' positivo il bilancio dei primi sei mesi

Punto spesa solidale di Ragusa. E' positivo il bilancio dei primi sei mesi
Dopo i primi sei mesi di attività, l’associazione Adra, che si occupa della gestione del punto spesa solidale del Comune di Ragusa nella struttura di largo San Paolo, a Ibla, fa il punto della situazione. In questo periodo di attività, infatti, sono state servite circa duecento famiglie per un numero totale di circa seicento persone. In particolare, dal Banco alimentare delle Opere Pie di Catania sono stati ritirati alimentari per circa settanta assistiti al mese. Sono quindici i volontari che si occupano di espletare l’attività fornendo gli alimentari alle famiglie meno abbienti, segnalate dai Servizi sociali del Comune di Ragusa. Si tratta di pasti caldi, pezzi di rosticceria, offerti dai supermercati Conad Masserie, Conad Sallemi, Interspar Le Dune. L’assessore comunale ai Servizi sociali, Gianflavio Brafa, che ha ideato il progetto chiedendo il supporto dell’associazione Adra, chiarisce che “alla chiusura serale, i pasti eccedenti sono consegnati dai volontari alle famiglie. Nei casi in cui è necessario, il cibo è consegnato a domicilio anche il sabato e la domenica. Non dimenticando che avviene anche la consegna di merce non alimentare. L’attività nei primi sei mesi dell’anno si può senz’altro contraddistinguere come positiva considerando che sono state attribuite circa settanta tonnellate di merce tra alimentare e non. I volontari, inoltre, hanno preparato 450 pacchi per indigenti sulle base delle segnalazioni provenienti dai nostri uffici. Inoltre – continua Brafa – l’associazione ha anche fornito indumenti e arredo scolastico. Ringraziamo Mecca Melchita che ha collaborato con i nostri uffici per la preparazione di pasti caldi (circa 250 al mese) somministrati alle famiglie bisognose nella loro sede. Oltre all’associazione Vocri che ci ha aiutato per la distribuzione degli alimenti. In questi casi, la sinergia diventa fondamentale”. L’Adra si è occupata, altresì, di distribuire diverse tonnellate di ortofrutta, donazione proveniente dalle aziende agricole locali, oltre a barattoli di marmellata biologica, donazione di un’azienda conserviera. “Si può senz’altro definire raggiunto – affermano i componenti dell’associazione Adra Ragusa – l’obiettivo che ci si era prefissato con la creazione di questo progetto. Siamo già al lavoro per i restanti sei mesi dell’anno. Ci corre l’obbligo di ringraziare il sindaco Piccitto e, naturalmente, l’assessorato ai Servizi sociali retto da Gianflavio Brafa per avere strutturato questo percorso in maniera articolata. Dopo le incertezze iniziali, dovute alla mancanza di collaudo, il progetto ha ora assunto la dovuta direzione e le risposte non mancano. Riteniamo che sia senz’altro valido il sostegno alle famiglie indigenti che arriva attraverso il punto di spesa solidale”.
Un'altra tegola è caduta anche la Nicita abbandona il Movimento 5 stelle

Un'altra tegola è caduta anche la Nicita abbandona il Movimento 5 stelle
Anche Manuela Nicita lascia il Gruppo consiliare dei 5 stelle di Ragusa. Continua a perdere pezzi la maggioranza, che oggi può contare su 16 consiglieri. Pochi giorni fa fu la Castro ad andarsene e questa mattina la Nicita, anche lei perché stanca di un certo modo di far politica, della mancanza di democrazia e di trasparenza all'interno del Movimento. Ma pare che non sia finita qui, si vocifera, infatti, pure su un altro consigliere, sul quale però c'è un assoluto riserbo. Insomma il gigante ha sempre di più i piedi d'argilla. La Nicita confluirà nel gruppo misto a differenza della Castro che ha aderito a Partecipiamo. In mattina vi forniremo altri dettagli.
Il Meetup di Ragusa degrada il sindaco Piccitto a semplice simpatizzante, anzi no!

Il Meetup di Ragusa degrada il sindaco Piccitto a semplice simpatizzante, anzi no!
Terremoto nei cinque stelle. Come preannunciammo in un nostro pezzo pochi giorni fa, il Meetup ha “espulso” un po' di consiglieri comunali, il sindaco ed alcuni attivisti. Certo più che di espulsioni si dovrebbe parlare di degradazioni ossia una cinquantina, tra i quali anche il sindaco e molti consiglieri, sono stati retrocessi da attivisti dei cinque stelle a semplici simpatizzanti. La differenza sta nel fatto che il simpatizzante non ha diritto di voto nelle assemblee del Meetup. Il tutto però è durato 24 ore, poi qualcuno ha convinto quelli del Meetup a fare marcia indietro.
Era un atto dovuto, come si legge, infatti, nel regolamento del Movimento: “Un Attivista torna allo status di Simpatizzante nel caso di un periodo di inattività, non comunicata precedentemente e/o considerata ingiustificata da parte della Riunione degli Attivisti, della durata di 2 mesi dall’ultima presenza verbalizzata ad una Riunione, Assemblea o iniziativa; oppure nel caso in cui l’iscritto sia stato assente a 7 attività e/o incontri su 10 consecutivi”. Quindi visto che alcuni consiglieri, sindaco compreso, da tempo ormai disertavano le riunioni del Meetup sono stati, per 24 ore, tutti degradati. Cosa avrebbe comportato? Praticamente nulla. L'Amministrazione avrebbe continuato per la sua strada, mentre, dall'altra parte, gli attivisti si sarebbero occupati di cose. Il dato importante, invece, è un altro. Forse gli attivisti stanno iniziando a capire che gestire la cosa pubblica, amministrare una città, non è la stessa cosa di stare in un gazebo a propagandare un'idea di rivoluzione.
Nel bene o nel male, i consiglieri pentastellati, gli assessori ed il sindaco stanno occupandosi dei mille problemi di Ragusa. Ci sono contratti da siglare e da far rispettare, interventi da realizare e programmare, situazioni da risolvere, che spesso, però, esulano dai voli pindarici delle discussioni sui massimi sistemi o sul come sarebbe bello cambiare una città o una nazione in un batter d'occhio, magari con un click.
Questo tentativo di proscrizione è l'ennesimo scricchiolio in seno al Movimento, segno di una crisi sempre più profonda e grave, la quale o porterà ad una implosione del Movimetno 5 stelle o, come la fenice, ben presto gli ridonerà una seconda giovinezza.
Il sindaco di Ragusa nomina un esperto per il settore Ambiente: Antonio Zanotto, esponente dei 5 stelle di Messina

Il sindaco di Ragusa nomina un esperto per il settore Ambiente: Antonio Zanotto, esponente dei 5 stelle di Messina
Caos rifiuti. Il sindaco di Ragusa corre ai riparti ed assume un esperto. Forse si è finalmente reso conto della gravità della situazione e che lui, volente o nolente, non può gestire tutto, tanto meno il settore dei rifiuti, in un momento delicato come questo, con l'appalto scaduto e prorogato più volte, con il bando dei sette anni da scrivere o da completare e con la mini gara di 6 mesi più 6, che pochi giorni fa, è andata deserta.
Quindi il 17 luglio scorso, con un'ordinanza sindacale, la numero 51, ingaggia come collaboratore esterno, per un mese, dal 18 luglio al 17 agosto, Zanotto Antonio. Chi è Zanotto Antonio?
Il dott. Zanotto è un ricercatore dell'Università di Messina, è nato nel 1979, e nelle ultime elezioni europee stato candidato dal Movimento 5 stelle.
Il suo curriculum è di tutto rispetto, anche se non sembra essersi mai occupato di rifiuti. Iniziamo col dire che è un chimico, parla inglese, portoghese e kiswahili (una delle lingue ufficiali dell'Unione africana).
Dall'aprile 2014 a maggio 2015 è beneficiario di un assegno di ricerca, presso l'Università di Messina, in quanto analista chimico, per la "Caratterizzazione sostanziale degli alimenti mediante tecniche cromatografiche innovative".
Dal marzo 2013 al marzo 2014, ha un contratto con l'Università dello stretto, in quanto analista chimico, per la "Creazione di librerie (database) per GC-MS su colonne SLB-5, Supelcowax e SLB-1 per fragranze, pesticidi e esteri metilici di acidi grassi, sviluppo software".
Dal gennaio 2011 al dicembre 2012 ha un assegno di ricerca, in quanto responsabile del microscopio elettronico, per la “Caratterizzazione di nanocompositi mediante tecniche di microscopia a elettronica a trasmissione”.
Dal marzo 2010 ad ora è il direttore tecnico della Criomed, dove si occupa della Gestione e del controllo e dello stoccaggio dei gas medicinali.
Dal settembre 2010 al dicembre 2010 ha svolto una ricerca di base sul materiale costituente LED a luce bianca, nonché una ricerca di mercato sulle possibili applicazioni di lighting.
Dal marzo 2010 a ora è il responsabile commerciale della Evolutions energy s.r.l., per la quale gestisce i procacciatori e cura i contatti con gli installatori ed i clienti.
Queste le sue principali attività professionali. Quanto queste sue esperienze possano servire al Comune non è chiarissimo, ma candidamente ammetto i miei limiti ossia mi sfugge la relazione tra sua esperienza accademica e professionale con il settore ambientale di un Ente pubblico e ancor di più per la gestione dei rifiuti nel Comune di Ragusa, però il sindaco ha deciso di avvalersi della sua collaborazione e noi ne siamo lieti ed auguriamo al dott. Zanotto un buon lavoro.
Una piccola indiscrezione. Le male lingue, forse richiamandosi alla vicenda di Salvatore Corallo, prima stretto collaboratore del sindaco e poi nominato assessore, vorrebbero che questa collaborazione esterna, con Antonio Zanotto, sia il primo passo per la nomina, magari in settembre, dello stesso ad assessore all'Ambiente. Staremo a vedere.
Viabilità a Ragusa. Le rotatorie "disegnate" verranno completate

Viabilità a Ragusa. Le rotatorie "disegnate" verranno completate
Proseguono in città i lavori programmati dall'Amministrazione comunale in materia di viabilità riguardanti la sistemazione definitiva delle rotatorie e degli incroci. Un'apposita squadra sta infatti completando l'intervento all'incrocio con la via Aldo Moro e subito dopo proseguirà con quello relativo alla sistemazione della rotatoria di Via Ettore Fieramosca.
“Stiamo continuando, così come già fatto in Via Europa, angolo via Feliciano Rossitto – dichiara l'Assessore alla viabilità Massimo Iannucci - l'opera intrapresa da diversi mesi che sta interessando la sistemazione di alcuni incroci della città alcuni dei quali regolamentati da rotatorie che erano state “disegnate” in via sperimentale con i new jersey”.
Cosa è successo veramente, ieri, nella gara per il servizio di igiene ambientale a Ragusa?

Cosa è successo veramente, ieri, nella gara per il servizio di igiene ambientale a Ragusa?
Lo abbiamo chiesto a Rossella Pezzino de Geronimo, Amministratore unico delegato della Dusty srl di Catania ossia l'unica ditta ad aver presentato “un'offerta” o meglio ad aver presentato una busta, senza alcuna proposta, ma con una lettera nella quale si spiegavano le motivazioni per cui la Dusty non avrebbe partecipato alla gara, che poi è andata deserta.
“Questa è una gara antieconomica – dichiara la de Geronimo – sono stati stanziati troppi pochi soldi e a queste condizioni è impossibile svolgere al meglio questo servizio. Noi lavoriamo nel settore da 35 anni e lavoriamo per l'eccellenza”.
Ma come ci spiega l'Amministratore della Dusty, questo non è un problema esclusivamente della nostra città, ma le cause vanno ricercate a monte ossia in quella rivoluzione sui rifiuti voluta, e solo iniziata, dal presidente Crocetta.
“Con l'ordinanza del presidente dello scorso settembre, tramite la quale si istituivano gli Aro, le Società di regolamentazione rifiuti e si stabiliva un termine per la liquidazione degli Ato ambiente, si è solo creato un gran vuoto normativo. Sono state poste tutta una serie di condizioni, paletti ed obiettivi da raggiungere senza però che vi fosse il giusto supporto legislativo. Manca, per esempio, la costituzione di un Piano d'ambito regionale, strumento fondamentale per la realizzazione del progetto che aveva in mente Crocetta. Con l'istituzione del Piano le gare sarebbero state gestite dall'Urega e non dai sindaci come accade adesso”.
Quindi i Comuni si trovano nella condizione di doversi districare in questo ginepraio legislativo per nulla organico. La prima conseguenza di questo stato di cose sono proprio le gare d'appalto, che come ci spiega la de Geronimo “fanno fuggire le ditte serie, perché antieconomiche, ed attraggono quelle società che hanno necessità di investire del danaro. Di solito l'attività principale di queste imprese non è quella della gestione dei rifiuti”.
L'antieconomicità di questi bandi è aggravata sicuramente dalla carenza strutturale. “I vari centri per lo stoccaggio della differenziata - ci spiega la de Geronimo - sono sempre troppo distanti dai Comuni, un fatto che non può che far lievitare i costi. Ecco perché non ci siamo presentati alla gara”.
Chiaramonte. Emergenza rientrata al PTE grazie alla cooperazione direttore generale dell'Asp

Chiaramonte. Emergenza rientrata al PTE grazie alla cooperazione direttore generale dell'Asp
“Nessuna emergenza. L’allarme è subito rientrato”. E’ quanto dichiara il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Vito Fornaro, dopo avere appreso le notizie circa la ventilata chiusura del Presidio territoriale di emergenza situato al villaggio Gulfi. “Già nella giornata di ieri – afferma il primo cittadino – mi sono confrontato, assieme all’assessore comunale ai Servizi sociali, Salvatore Vargetto, con il neodirettore generale dell’Asp 7 di Ragusa, Maurizio Aricò, assieme ai direttori sanitario e amministrativo, Vito Amato e Franco Maniscalco, per capire che cosa c’era di vero, e diciamo che alcuni problemi erano emersi nel momento in cui il personale del Pte di Chiaramonte si sarebbe dovuto spostare al Pte di Scoglitti dove, a quanto pare, si è registrata una temporanea carenza di operatori. Per fortuna, però, grazie alla disponibilità del dott. Aricò e a quella degli infermieri in servizio al presidio del villaggio Gulfi, si è riuscita a trovare la soluzione ottimale per evitare qualsiasi intoppo nel funzionamento del nostro presidio. Per cui possiamo considerare scampato ogni tipo di pericolo relativamente alla limitazione di operatività del Pte. Questo, comunque, non ci esime dal proseguire un’attenta azione di verifica al fine di comprendere la piena funzionalità dei sistemi sanitari presenti sul nostro territorio che, fino ad ora, hanno sempre operato con estrema professionalità”
La Castro abbandona il M5S per Partecipiamo, ma pare non sia l'unica

La Castro abbandona il M5S per Partecipiamo, ma pare non sia l'unica
“E' stata una scelta meditata e sofferta, ma alla fine non potevo fare altrimenti”. Così ci risponde al telefono Mirella Castro, ormai ex consigliere del Movimento cinque stelle e da oggi in forza a Partecipiamo.
La consigliera prova a sminuire la portata politica della sua scelta, giustamente, non vuole buttare altra benzina sul fuoco. E' serena la Castro anche se non si aspettava tanta veemenza nella reazione degli ex compagni di partito. “Io sono una persona pulita – ripete più di una volta – ho la schiena dritta e certi atteggiamenti io non li tollero”. Non è ben chiaro a cosa si riferisca, non scende nei particolari, ma possiamo immaginare certe reazioni a dir poco scomposte. “Rimango nella maggioranza, adesso sono con Partecipiamo, che è alleato con il Movimento cinque stelle e con il quale ha pure condiviso un programma, ma io sono pulita e me ne vado a testa alta”, ripete. Quindi nessun salto dello steccato, ma è l'armonia interna che è finita. La luna di miele è finita, è stata questa la nostra domanda, con il Movimento, con il Gruppo consiliare o con l'Amministrazione? Tergiversa e poi cita il Meet up come l'elemento determinate, in questa rottura, ma solo nell'ultima fase.
“In più occasioni – prosegue la Castro - li avevo avvertiti di un certo malessere, che non era solo mio, ma hanno sempre sottovalutato i miei avvertimenti, ribadisco fatti a fin di bene. Io sono una donna che mantiene fede a ciò che dice e perciò me ne sono andata, adesso traggano le conseguenze”.
Se la Castro ha fatto fagotto, pare che altri siano già con le valigie in mano, almeno altri due consiglieri, staremo a vedere.
Chiavola (Megafono) scrive alla Corte dei Conti. Il bilancio di previsione è illegittimo

Chiavola (Megafono) scrive alla Corte dei Conti. Il bilancio di previsione è illegittimo
Il consigliere comunale di Megafono, Mario Chiavola, anche in rappresentanza del direttivo comunale di Territorio Ragusa, ha scritto una missiva al collegio dei revisori dei conti del Comune di Ragusa e alla Procura della Corte dei Conti per denunciare la presunta illegittimità del bilancio di previsione 2014 approvato dalla Giunta municipale lo scorso 2 luglio. A seguito di un esame approfondito del rendiconto di gestione 2013 e del bilancio di previsione 2014, Chiavola ha ritenuto utile formulare alcune osservazioni che segnalano la gravità di un operato che risulta essere politicamente spregiudicato e che non tiene in conto delle segnalazioni che come opposizione abbiamo più volte avanzato a tutela della cosa pubblica e della collettività. C’è il rischio che si sia operato “contra legem”, violando un parametro di finanza pubblica operante già da tempo negli enti locali ovvero l’art. 1 comma 557 della legge 296/2006.
Alla Procura della Corte dei Conti
Regione Sicilia
Via Cordova, 76
90141 PalermoIl sottoscritto Chiavola Mario, consigliere comunale presso il Comune di Ragusa, dopo un attento esame del rendiconto di gestione 2013 e del bilancio di previsione 2014, ritiene necessario formulare le seguenti osservazioni che si affidano alle vostre rispettive competenze.
Corre l’obbligo di segnalare che il bilancio di previsione approvato dalla Giunta Municipale con delibera n. 302 del 2 luglio 2014 sembrerebbe contenere palesi illegittimità.
Duole ricordare che già diversi mesi orsono si era segnalata la gravità dell’operato dell’Amministrazione, ma purtroppo anziché operare i dovuti correttivi l’Amministrazione ha continuato ad operare contra legem e così oggi porta all’approvazione un documento viziato dalla violazione di un parametro di finanza pubblica operante già da tempo negli enti locali ovvero : l’art. 1 comma 557 della legge 296/2006.
Eppure non si tratta di una norma recente, ma già consolidata in finanza pubblica , su cui più volte è intervenuta anche la Corte dei Conti (Corte dei Conti Veneto con deliberazione n. 513/2012, sezione di controllo Lombardia nn. 881/Par del 16.9.2010 e 882/PAR/2010 del 21.9.2010) ribadendo che la riduzione della spesa di personale rappresenta uno specifico obiettivo di finanza pubblica al cui rispetto devono concorrere tutti gli enti sia sottoposti al patto di stabilità che esclusi, trattandosi di un obiettivo “vincolato” dalla cui violazione discende, a titolo di sanzione, il divieto di assunzione.
La norma che detto obiettivo pone è, come evidenzia la Corte dei Conti, norma di carattere imperativo e non derogabile. Anche di recente la legge di stabilità nazionale n. 147/2013 e la legge finanziaria regionale per la Regione Sicilia n.5/2014 ha ribadito il permanere del tetto di spesa del personale anche nei percorsi di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili proprio perché trattasi di norma inderogabile ai sensi degli artt. 117 e 119 della Costituzione, in quanto trattasi di norme di coordinamento della finanza pubblica.
Eppure a nulla sono valse le nostre indicazioni per porre in essere i correttivi in tempo utile, prima che giungano sanzioni e divieti che possano pregiudicare il corretto funzionamento dell’Ente oltre che determinare responsabilità patrimoniali da parte dei responsabili.
Leggiamo il bilancio deliberato dalla Giunta Municipale e troviamo una spesa di personale (Intervento 01 della spesa corrente ) pari ad € 21.968.692,85 contro il dato di consuntivo 2013 già approvato dal Consiglio pari ad € 21.232.211,80: siamo fuori non di un migliaio di euro ma di ben € 736.481,00. E purtroppo i segnali c’erano tutti, il fabbisogno del personale deliberato dalla Giunta con delibera n. 519 del 19 dicembre 2013, seppure completo di tutti i pareri tecnici e contabili, nonché dell’organo di revisione, appariva palesemente illegittimo per le medesime motivazioni.
Ma noncuranti di tutto ciò si è andato avanti stipulando a marzo contratti con i 2 dirigenti ex art. 110 TUEL senza il bilancio approvato caricando ben € 240.000,00 per l’anno 2014 e 720.000,00 per il triennio 2014/2017 in palese violazione delle norme vigenti in materia e senza avere il necessario e propedeutico strumento finanziario approvato.
Ed oggi il risultato finale di tale modo di operare è che lo strumento finanziario deliberato rappresenta la sintesi di quel pressapochismo che da subito ha contraddistinto l’operato dell’Amministrazione.
Non vogliamo mettere a rischio di default un Ente che incassa 16 milioni di royalties ma di fatto con il bilancio 2014 si violano irrimediabilmente le principali norme di finanza pubblica con gravi conseguenze.
Tanto si doveva nella propria funzione.
Si allega alla presente copia stralcio del rendiconto 2013 e del previsionale 2014.
