Pubblicato il bando del progetto Compass. Sinergia di impresa tra Sicilia e Tunisia

Pubblicato il bando del progetto Compass. Sinergia di impresa tra Sicilia e Tunisia
Il bando per la partecipazione al progetto Compass, utile a creare una rete euro-mediterranea per assistere e accompagnare i processi di integrazione delle filiere produttive tra Sicilia e Tunisia, è già operativo da oggi in lingua francese e tra qualche giorno anche in italiano sul sito www.projet-compass.eu.
E’ questa la conclusione dei lavori dell’assemblea dei partner al progetto, sono inclusi i comuni del comprensorio di Modica, che si è tenuta stamani a Palazzo San Domenico, nella sala “G.Spadaro” alla presenza di Monsieur Noureddine TAKTAK, Directeur general DE L’API Agence de Promotion de l’Industrie et de l’Innovation e Monsieur Najemeddine BOUKHARIPoint Focal du Projet COMPASS auprès de la Direction de la Coopération Internationale à l’Agence de Promotion de l’Industrie et de l’Innovation, di Bovali Moncef, dell’assessore Giorgio Bellaurdo per il Comune di Modica, dell’assessore Francesca Lorefice e della dr.ssa Francesca Donzello del Comune di Ispica, della dr.ssa Valentina Paolino per il Comune di Pozzallo e di Ezio Palazzolo, presidente del Centro Studi Ibleo.
Alla fine della riunione è stato lanciato l’avviso pubblico al fine di consentire all’utenza – imprenditori o aspiranti imprenditori che intendano sviluppare, in Tunisia o imprese tunisine in provincia di Ragusa -, un’attività di impresa nei settori dell’agricoltura, dell’agroalimentare, della pesca, del turismo e dei servizi collegati.
Sul sito si possono acquisire dati conoscitivi sull’informazione e l’orientamento. Sull’aspetto informativo saranno organizzati degli Enterprice meeting per il mese di settembre prossimo con quattro incontri che si terranno in Sicilia e quattro in Tunisia – saranno presenti in questa occasione imprenditori tunisini che dimostrino interesse ad investire in Sicilia - per avviare un’interlocuzione per contatti e trattative per iniziative imprenditoriali.
Al fine di agevolare i contatti saranno promossi dieci seminari formativi a supporto degli orientamenti che riguardano la tipologia dei due paesi: legislativi, diritto del lavoro, trasporti e logistica.
Secondo il programma inserito nel progetto avranno priorità lo svolgimento di quattro eventi di comunicazione che vedranno Modica impegnata per il turismo, Scicli per l’agroindustria, Ispica per l’agricoltura e Pozzallo per la pesca. Ciò al fine di stimolare l’opportunità dell’utenza di avere maggiore conoscenza delle opportunità offerte dal progetto Compass.
I quattro eventi si svolgeranno nella prima decade di settembre prossimo.
Pozzallo. In questo momento 470 migranti stanno sbarcando

Pozzallo. In questo momento 470 migranti stanno sbarcando
Questa notte intorno alle 24 è stato avvistato un barcone proveniente dalla Libia con a bordo 470 migranti.
Lo sbarco è iniziato alle 8 di stamane. Ad ora non si sa ancora nulla sullo stato dei migranti né quanti minori ci sono.
Ad essere state allertate le seguenti associazioni di volontariato:
Ama di Ragusa con due operatori ed un'ambulanza.
Alfa Chiaramonte con due operatori ed un'ambulanza.
Misericordia di Modica con tre operatori ed un'ambulanza.
Gruppo comunale Ragusa con un operatore ed un'ambulanza.
Camerina Soccorso con due operatori.
Gruppo comunale di Pozzallo con dieci operatori ed un'ambulanza
L'Organizzazione europea dei Vigili del Fuoco con due operatori.
Gruppo comunale di Scicli con cinque operatori.
Marina di Ragusa. Da domani sarà operativo il presidio della Polizia Municipale

Marina di Ragusa. Da domani sarà operativo il presidio della Polizia Municipale
Da mercoledì 16 luglio, dalle ore 8 alle ore 20, sarà operativa a Marina di Ragusa, in Via Brin, la sede della delegazione della Polizia Municipale. A disporre l’apertura del presidio di P.M. nella frazione balneare ragusana, è stato il Vice sindaco ed assessore alla Polizia Municipale, Massimo Iannucci.
Si fa altresì presente che dalle ore 20 alle ore 24, sarà invece, possibile contattare il centralino della sede centrale del Comando di P.M. (0932/676771) per qualunque segnalazione e/o richiesta di intervento.
Il Vicesindaco Massimo Iannucci invita gli interessati a recarsi, negli orari di apertura, presso la predetta delegazione per qualunque esigenza relativa ai compiti d’istituto della Polizia Municipale.
Ragusa Ibla. I Compañeros de viaje presentano: "Il viaggio della cantaora"

Ragusa Ibla. I Compañeros de viaje presentano: "Il viaggio della cantaora"
Domani, 15 luglio, alle 22.30 in piazza Chiaramonte a Ragusa Ibla, sarà di scena “Il viaggio della cantaora”, uno spettacolo del Projecte Sánchez.
Nato da un'idea di Sylvia Sánchez “Il viaggio della cantaora” è il racconto di un vagabondare, che, un anno e mezzo fa, dalla Spagna la portò qui in Sicilia. Quasi un ricordo di ciò che la spinse a lasciare la sua terra per mettersi in cammino, senza una meta definita, senza un motivo apparente. Un viaggio fisico, certo, ma anche e sopratutto spirituale.
Questo racconto ci appare come un pellegrinaggio intimo e personale, forse alla ricerca di se stessa, così come accade nelle fiabe, dove il viaggio sta a simboleggiare l’anima in trasformazione. La Sánchez ci narra la sua vita, il suo sentire in una sorta di elaborazione del lutto, un dialogo con se stessa, personale e doloroso, che man mano, però, diviene anche qualcos'altro, si arricchisce, si spersonalizza per abbandonare, ma solo temporaneamente, il registro iniziale ed interessarsi alla donna, alla sua femminilità. È la femmina al centro del suo racconto, è il suo essere poliedrico per antonomasia a tirarne le fila. Un essere infinitamente sensuale, dolce, amante, ma vissuta da un dolore atavico. È l'esperienza, è la consapevolezza della sua storia che ne determina la figura dell'oggi, ricca e lacerata da mille contraddizioni. Lei che è creatrice, madre, primordiale e animale, forte e fragilissima.
Un tempo si sarebbe parlato di teatro canzone. Questo spettacolo lo è, ma è anche un compendio di linguaggi artistici, tutti asserviti a questa figura che è eterea, ma sopratutto carnale, viva e vissuta.
È uno spettacolo musicale e teatrale, ma non solo, è pittorico, infatti, sul palco, a fare quasi da cornice alle parole e alla musica latin della fisarmonica, del basso e della chitarra dei Projecte Sánchez, vi è una pittrice, che pian piano darà forma, durante lo spettacolo, ad una donna, alle donne.
Questo è il viaggio di una donna attraverso le donne, grazie alle quali proverà a raccontarsi e a raccontarci il complesso universo femminile, senza avere né risposte né certezze, perché questa è una storia che non può dare risposte, è il racconto del dolore e della bellezza dell'essere femminile, della sua angoscia, le cui origini si perdono nel tempo, della sua rabbia, ma anche della sua forza e della suo amore per la vita. È il sentire vivido di quel rapporto che ha con se stessa, con la cultura del suo tempo e dei tempi. È la narrazione dell'eterno conflitto con l'altro sesso, ma sopratutto con le altre donne, in quella dimensione fatta di amore, condizionato, però, tragicamente dall'invidia, dalla rivalità e, perché no, dalla paura.
La parola intimità e personale ricorrono spesso durante l'intervista ed è la stessa atmosfera che il Projecte Sánchez ricreeranno sul palco, perché è come se ci avessero invitato a casa loro, nel loro salotto. Questo racconto è una confidenza, carica di nostalgia e di amore, come quando una madre si racconta, per la prima volta, a suo figlio e in quel momento sveste i panni della madre per essere finalmente una donna dinnanzi ad un uomo.
Alla fine dell'intervista abbiamo chiesto alla Sánchez se questo spettacolo parla della donna, della femmina o della femminilità, e lei ci ha risposto con un sorriso: “della bimba”.
Per scrivere i testi e lo spettacolo tutto sono stati due i principali punti di riferimento: il poeta e drammaturgo Federico García Lorca e la poetessa nicaraguense Gioconda Belli, celebre per il suo impegno politico e per suoi versi ironici, sarcastici e sensuali, una sensualità che a tratti si fa erotica.
Sylvia Sanchez: voce
Corrado Bellina: basso
Emilio Assenza: chitarra
Gianni Amore: fisarmonica
Fauzia Carbonaro: pittrice
Incentivi centro storico. Morando: "Non bisogna creare disparità con chi ha già investito"

Incentivi centro storico. Morando: "Non bisogna creare disparità con chi ha già investito"
“L’Amministrazione comunale comincia ad accogliere le proposte che arrivano dall’opposizione. E questo è un segnale che può essere letto come positivo visto che quello che di importante si costruisce lo si fa per la città”. Lo dichiara il consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, facendo riferimento alle misure agevolative sul centro storico illustrate, nei giorni scorsi, dall’assessore allo Sviluppo economico, Stefano Martorana. “L’opposizione, infatti – aggiunge Morando – primo firmatario il sottoscritto, aveva presentato il 12 novembre scorso un emendamento all’approvazione del regolamento della Tares, oggi Tari, in cui si sollecitava l’Amministrazione comunale a garantire l’esenzione, per tre anni, dello specifico tributo a chiunque avesse attivato in zona un’attività commerciale. Ma c’è di più. In quella occasione avevamo annunciato che l’opposizione si sarebbe adoperata per riuscire a creare delle opportunità positive anche con riferimento al regolamento della Tosap, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Esprimiamo, dunque, la nostra soddisfazione per il fatto che la Giunta Piccitto abbia non solo accolto la nostra richiesta (l’emendamento accolto della Tares, oggi Tari, e il suggerimento circa la Tosap) ma anche di estendere la stessa ai nuovi residenti della zona. Ho, però, la sensazione che oltre a ripopolare il centro storico bisogna adoperarsi per fare in modo che le attività commerciali già presenti non chiudano e che i cittadini che tuttora vi abitano decidano di rimanervi. Ecco perché lancio un ulteriore stimolo all’Amministrazione comunale affinché si trovino delle soluzioni per coloro che già vivono il centro storico. Sicuro di trovare l’appoggio da parte del resto dell’opposizione, mi darò da fare per emendare, in questa direzione, i regolamenti Tosap e Tari non appena gli stessi approderanno in Consiglio. Anche per evitare qualsiasi disparità tra chi (residenti e commercianti) è incentivato ad andare a vivere il centro storico e chi, invece, vi si trova già”.
E fu così che Sant'Andrea delle Fratte ammaliò Piccitto

E fu così che Sant'Andrea delle Fratte ammaliò Piccitto
Se ne parla da gennaio, ma adesso i rumors si sono fatti più insistenti e perciò ve ne mettiamo a parte.
Pare che, da qualche tempo, si stiano intensificando i rapporti tra il sindaco Federico Piccitto e il Partito democratico. Addirittura si vocifera che, non si sa per il volere di chi, ci sia stato almeno un incontro tra Matteo Renzi e il nostro sindaco. Sin da subito bollammo questa voce come l'ennesima speculazione o strumentalizzazione, ma quando si è iniziato a parlare di un possibile interessamento dell'on. Nello Dipasquale ad un Piccitto “rosso”, beh il quadro non solo è divenuto più possibilista, ma estremamente interessante.
Naturalmente ci stiamo inoltrando in un campo minato, ma quasi come se fosse un esercizio di stile, proviamo a seguire questa traccia. La luna di miele tra Piccitto e il Movimento cinque stelle, o meglio con i guardiani della dottrina, quelli del Meet up, è finita da un pezzo. Addirittura pare che il Meet up stia pure pensando, in questi giorni, ad espellere i consiglieri comunali dei 5 Stelle. Troppo poco allineati, assolutamente disinteressanti alle tante riunioni che questi organizzano, in sintesi: sono troppo disinvoltamente e piegati alle voglie dell'Amministrazione. Non dimentichiamo che le prime e plateali avvisagli si sono avute con la scissione del Meet up in due gruppi distinti e separati.
Ora, visto che il Gruppo consiliare dei 5 stelle ha un'autonomia pari a zero ossia è semplicemente una costola dell'Amministrazione, ad essersi pericolosamente incrinato è il rapporto tra il sindaco e il Meet up o i Meet up o, come si sarebbe detto un tempo, con la base. Questi continuano a ribattere sulla smart city, sul cemento zero, sui costi della politica, sugli orti cittadini, sui rifiuti zero ecc ecc, mentre quegli altri, amministrano, fanno cose che, all'esterno, non vengono capite e/o condivise, perché troppo simili a certe prassi che la politica tradizionale, invece, conosce bene.
Non sarebbe così assurdo pensare che il sindaco si sia rotto le scatole di dover dare delle spiegazioni pure a loro. Ormai è cresciuto, ha capito come funziona la politica così come la macchina pubblica, un suo bacino elettorale ce l'ha, anzi forse lo ha pure fortificato, grazie ad alcune sue operazioni, e perciò perché non iniziare a pensare a camminare con le proprie gambe? Magari con un partito, che sia un partito, e non troppo soggetto agli umori del volgo.
Nel frattempo l'ex sindaco, uomo di centro destra ed ultimamente scopertosi di sinistra, anche lui deve pensare al suo futuro, sempre più incerto. Da Ragusa manca da tempo e, se vogliamo dirla tutta, non ha neanche un buon cavallo su cui puntare. Le elezioni sono lontane, è vero, ma non quanto si crede ed iniziare a preparare un campagna elettorale, sin da ora non è proprio da irresponsabili.
Un sindaco uscente, dalla faccia pulita, scaltro e magari dimissionario, perché non adeguatamente supportato dal suo “partito”, potrebbe fare al caso suo. Piccitto proverebbe per una seconda sindacatura, il Pd digerì Cosentini figuriamoci Piccitto, e Dipasquale potrebbe contare su un nuovo bacino elettorale, riformista, agile, smart, moderno e moderato, insomma un po' come si usa ora.
Ma lo ribadiamo, questa è solo un'ipotesi, affascinante certo, ma è solo una proiezione stimolataci dalle voci di corridoio. Una tesi di fantapolitica nata solo dai rumors di Palazzo.
Il gettone di presenza e il populismo del sindaco Piccitto

Il gettone di presenza e il populismo del sindaco Piccitto
Che cosa è rimasto del mirabolante programma elettorale dei Cinque stelle? Ad oggi, a poco più di un anno di distanza, ben poco. Nessuna rivoluzione, nessun cambiamento epocale, nessuno sconvolgimento degno di nota.
Certo, per il 2014, la Tasi non la paghiamo, la Tari sarà sospesa per le nuove attività del centro storico, forse la vallata Santa Domenica verrà finalmente riqualificata e poi? E poi nulla più. In compenso la ditta Busso è ancora lì, la cooperativa Pegaso continua a gestire tutto ed il contrario di tutto, le proroghe, in soli 12 mesi, sono più di 100 e le tasse sono aumentate di 10 milioni di euro. Ed invece no, pare che il sindaco Piccitto abbia deciso di dichiarare guerra a tutti quei consiglieri, della sua stessa maggioranza, restii a diminuirsi del 30% il gettone di presenza.
La riduzione dei costi della politica è qualcosa di assolutamente condivisibile, un po' meno quando questa si tramuta in una sterile azione populista e perciò inutile e buona solo ad irretire gli elettori. Perché populista? Molti sembrano commettere l'errore di paragonare un consigliere comunale ad un consigliere regionale o ad un parlamentare. Un consigliere comunale guadagna, se va bene, 500 euro al mese. Ora mettendo da parte, per un solo momento, il fatto che l'attività del consigliere è, se la si svolge con coscienza, un'attività a tempo pieno, che non si riduce ai soli consigli comunali, un consigliere, infatti, deve studiare sempre, leggi, delibere e regolamenti e ancora deve preparare i suoi interventi in Aula, interrogazioni ed ordini del giorno compresi, insomma è un lavoro a tempo pieno e perciò andrebbe retribuito, ne va anche della dignità di queste persone, ma detto ciò, applicare questa riduzione farebbe risparmiare alle casse comunali, poco più o poco meno, 4.500 euro al mese. Che senso ha? Pare addirittura che il sindaco ne stia facendo una “questione di Stato”, del tipo o approvate questo taglio o io mi dimetto. Se tutto fosse vero siamo al paradosso.
In 12 mesi questa Amministrazione non ha approvato un atto che abbia fatto risparmiare un solo euro alle casse pubbliche, perché incaponirsi per 4.500 euro? La macchina burocratica ha ben altri costi, che Piccitto pare aver dimenticato. Per esempio, i compensi dei dirigenti, che oscillano tra i 100 e i 200 mila euro l'anno ed ancora la valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Perché l'Amministrazione vuole regalare, a chissà chi, Palazzo Zacco, Palazzo Cosentini, il Castello di Donnafugata e San Vincenzo Ferreri, per soli 20 mila euro l'anno, quando questi monumenti ne fruttano qualche milione? Ed il sindaco minaccia di dimettersi per 4.500 euro al mese ossia pressapoco il suo stipendio? Se lo tagliasse lui.
L'unica spiegazione plausibile, a questo punto, è quella populista, un po' gli 80 euro di Renzi. È come se dicesse: “Lancio un bel messaggio ai miei concittadini, non risolvo nulla, ma l'impatto mediatico è di sicuro effetto”.
Certo un colpo gobbo, non per noi o per Ragusa, ma per la sua prossima campagna elettorale, si sa l'immagine è tutto. Sarebbe bello, un domani, magari fra quattro anni o magari anche prima, poter dire: “Io ci ho provato, ma loro non me lo hanno permesso”.
Piscina comunale. I Cinque stelle dicono tante cose, ma ne omettono delle altre

Piscina comunale. I Cinque stelle dicono tante cose, ma ne omettono delle altre
Non si è fatta attendere la replica del Gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle al comunicato stampa inviato ieri dal consigliere Sonia Migliore in merito alla gestione degli impianti sportivi e della piscina comunale.
Senza voler entrare nel merito della querelle tra i Cinque stelle e la Migliore vorremmo sottolineare alcune questioni riguardanti il risparmio che sarebbe derivato dall'affidamento diretto della piscina comunale. Riepilogando, quando la piscina era gestita dal Coni, il Comune di Ragusa versava ogni anno 60 mila euro più si occupava del costo dell'energia elettrica e del riscaldamento della struttura. Con l'affidamento diretto le cose sono un po' cambiate.
Innanzitutto per i primi 8 mesi della gestione il Comune ha già speso più di 65 mila euro ed ad oggi non si sa chi e a quali condizioni, anche economiche, gestirà la piscina da settembre fino a dicembre. Se dovessero confermare la logica seguita per i mesi di luglio ed agosto il Comune dovrà spendere altri 50 mila euro per i soli servizi complementari. Ma il Gruppo dei cinque stelle fa notare che, se da un lato è vero che verranno superati abbondantemente i 100 mila euro (a pari dei 60 mila della precedente gestione), con l'affidamento diretto, il Comune incasserà i ticket d'ingresso, prima ad esclusivo appannaggio del Coni, circa 10 mila euro al mese. Quest'anno i proventi dei ticket saranno minori, ma non sappiamo di quanto, visto che il biglietto d'ingresso è stato diminuito. Posta così la questione sembra estremamente vantaggiosa per le casse comunali, ma mettendo a paragone le due convenzioni si scoprono cose interessanti.
Con la nuova convenzione si sono esternalizzati solo i servizi complementari ossia la pulizia e la custodia del locale. Il Comune, invece, si è fatto carico di tutta la manutenzione ordinaria, prima di pertinenza del Coni, del costo del materiale di consumo, precedentemente a carico del Coni (per materiale di consumo si intende il cloro, i prodotti per il trattamento delle acque, i prodotti di pulizia ed il costo dell'acqua), come prima metano ed energia elettrica rimangono a carico del Comune. Ora quanto una piscina possa spendere in manutenzione ordinaria o in prodotti di consumo ed acqua, non lo sappiamo, ma sarebbe stato interessante saperlo per avere le idee un po' più chiare, ma i Cinque stelle non ne fanno menzione.
Un'ultima cosa, non propriamente sottovalutabile, riguarda la qualità del servizio. Iniziamo col dire che le ore di apertura della piscina sono state ridotte drasticamente, infatti mentre con il Coni garantiva un'apertura giornaliera di almeno 13 ore, con la Cooperativa Ragusana Multiservizi le ore scese a 7.
Altro discorso va fatto sul personale. Il Coni garantiva 4 addetti per gli spogliatoi e per le pulizie, due assistenti bagnanti, un manutentore, due addetti alle casse, un responsabile dell'impianto più gli istruttori necessari per le normali attività della struttura. Con la nuova convenzione si è deciso per un solo assistente bagnanti, due addetti alle pulizie, un addetto alle casse, un manutentore ed un responsabile. La differenza è evidente. Dov'è la convenienza economica e non solo?
Migliore: "L'odissea degli impianti sportivi è una telenovela, pensata e scritta da un unico attore, Federico Piccitto"

Migliore: "L'odissea degli impianti sportivi è una telenovela, pensata e scritta da un unico attore, Federico Piccitto"
“Dopo il pasticcio per provare a regalare i nostri beni culturali ecco che Piccitto si occupa dei 16 impianti sportivi del Comune, con tanta, tantissima confusione e con un enorme dispendio di risorse pubbliche”. A dichiararlo è Sonia Migliore, consigliere comunale e portavoce del Laboratorio politico culturale 2.0.
“L'ultimo atto – prosegue la Migliore – è datato 8 luglio, con delibera n° 306, con il quale la Giunta esprime la sua volontà di esternalizzare la gestione degli impianti sportivi con affidamento diretto in via preferenziale di tutte e 16 gli impianti. Due cose saltano subito all'occhio l'affidamento in via preferenziale, che non si sa che cosa voglia dire e sopratutto se questi impianti verranno concessi dal Comune gratuitamente e se no a quale prezzo. Inoltre, visto che l'Ente dà la possibilità di organizzare eventi all'interno dei questi impianti, chi beneficerà, e in quale misura, dei proventi che ne deriveranno da queste attività? Non si sa, il Comune non lo ha spiegato”.
Ma questo è solo l'ultimo capitolo di una telenovela. L'odissea degli impianti sportivi iniziò nell'ottobre del 2013 quando Piccitto tolse la gestione della Piscina comunale al Coni, una gestione che costava alle casse comunali 60 mila euro l'anno. I 5 stelle non volevano più il monopolio del Coni e perciò decisero per una più trasparente gara d'appalto che avrebbe fatto risparmiare dei soldi al Comune.
Dopo appena due mesi, però, Piccitto fa retro marcia, abbandona l'idea della gara d'appalto e sceglie di affidare direttamente a qualche associazione la piscina per 6 mesi per un costo di di 39.900 euro (cioè 10 mila euro in più ogni sei mesi rispetto al contratto che ci legava al Coni). Il 31 dicembre la piscina viene affidata alla Cooperativa Ragusana Multiservizi.
L'otto maggio il Comune decide di scorporare i servizi complementari, come la pulizia e la custodia della piscina ed affidarli ad un seconda società o associazione, per i soli due mesi estivi ed al costo di 26 mila euro.
Il primo luglio il Comune pubblica l'avviso per la procedura di affidamento dei servizi complementari per la piscina e per la palestra Bellarmino, che inspiegabilmente entra nel bando. Va appena ricordato che questi servizi complementari erano contemplati nei 60 mila euro che il Comune versava ogni anno al Coni per gestire la piscina, certo fino a che Piccitto non ci mettesse lo zampino. Che senso ha – si domanda la Migliore - fare un bando per soli due mesi? Chi si occuperà di questi servizi da settembre a dicembre? Vi sarà un nuovo affidamento diretto? Una gara d'appalto o un'altra procedura negoziata? Per adesso non si sa”.
“Il Comune – riassume la Migliore – tramite la convenzione stipulata con il Coni, il 24 agosto del 2012, spendeva 60 mila euro l'anno, una quota che copriva tutte le spesse della piscina. Piccitto dopo aver stralciato la convenzione con il Coni, decide di spendere circa 40 mila euro per dare in affidamento la gestione della piscina per i primi sei mesi del 2014. Inoltre, in luglio decide di affidare ad un soggetto terzo, per soli due mesi (luglio e agosto), i servizi complementari della piscina e della Bellarmino per un totale di 25.336 euro. Un vero affare, siamo a metà dell'anno e Piccitto ha già speso di più di quanto spendevamo con il Coni in un intero anno.
Seguendo questa logica sconclusionata il Comune adesso dovrà investire poco più di 50 mila euro per i servizi complementari di piscina e Bellarmino per gli ultimi 4 mesi dell'anno ed altri 40 mila euro per la gestione della piscina comunale da luglio a dicembre”.
“Questa è poco più che una triste telenovela, pensata e scritta da un unico attore, Federico Piccitto – afferma la Migliore -. Stralcia l'accordo con il Coni, per indire una gara d'appalto, ma poi opta per l'affidamento diretto, in nome della tanto decantata trasparenza, non contento scorpora alcuni servizi per affidarli ad un ente terzo, con l'unico risultato di triplicare i costi, ma in favore di chi?non certo dei ragusani. Da tempo – conclude la Migliore – denuncio un'assoluta mancanza di programmazione, una visione d'insieme. Piccitto e la Giunta procedono per tentativi, in modo confusionario, non avendo alcuna consapevolezza di cosa stanno facendo e di dove stanno andando e così dicono tutto e il contrario di tutto in soli otto mesi. Cui prodest?"
Aricò ha incontrato i sindaci iblei

Aricò ha incontrato i sindaci iblei
Stamattina, 11 luglio, nella sala della direzione generale dell’ASP, il direttore generale dell’Azienda Sanitaria, dott. Maurizio Aricò, ha incontrato i sindaci della provincia Ragusa.
Nove i sindaci presenti, mancavano solo i rappresentanti di Giarratana, Acate e Comiso.
Il dott. Aricò, ha avuto modo di illustrare nel suo intervento di saluto e presentazione la sua idea di sanità provinciale, quali sono le priorità, le esigenze e le proposte per migliorare l’offerta nell’assistenza sanitaria nel territorio ragusano.
Un breve cenno alla sua vita professionale ed alla scelta di volere tornare in Sicilia, dopo la sua esperienza come clinico a Palermo, questa volta da amministratore: “una scelta di carattere emotivo, certamente, oltre che per un incarico prestigioso che sto ricoprendo, perché sono convinto che la Sicilia è una regione meravigliosa e l’Asp di Ragusa ha un forte potenziale. Il modello ragusano è un riferimento per tutta la Sicilia”. Ed ancora – “Sono un convinto assertore della sanità pubblica. In Italia abbiamo un sistema sanitario nazionale che si ispira alla centralità del diritto alla salute, riconosciuto con speciale forza dall'articolo 32 della Costituzione, in attuazione del quale è stato riconosciuto, in generale, la bontà. A questo proposito vorrei precisare che il Servizio sanitario nazionale, ispirato ai principi di universalità, uguaglianza e globalità, è ancora oggi considerato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, uno dei primi in Europa, se non al mondo.
Sistema che lo stesso Obama ha voluto adottare, anche se solo in parte, e che per poco non gli è costato la sua riconferma a presidente degli Stati uniti. Nel nostro Paese se si ha bisogno di cure non si chiede la carta di credito, ma la tessera sanitaria”.
Ha ribadito, come negli incontri precedenti, che il sistema sanitario deve essere articolato in punti hub e spoke, questo organizzazione permetterà di avere un’assistenza sanitaria più di qualità.
“L'impegno comune, lo chiedo anche a voi che siete i rappresentanti delle istanze e dei bisogni dei cittadini, deve essere quello di riformare il sistema, affinché sia in grado di mantenere i risultati che ci vengono riconosciuti. Non vi è dubbio che il principio di universalità, inteso come il diritto a un accesso generalizzato ai servizi sanitari da parte di tutti i cittadini, senza distinzione, ha subito nel tempo dei correttivi. Si è passati da un concetto di universalità "forte" e incondizionata del “tutto a tutti”, a un concetto di universalità "mitigata", finalizzata a garantire prestazioni necessarie e appropriate a chi ne abbia effettivamente bisogno.”
Inoltre il nuovo Direttore Generale ha invitato i sindaci ad offrire contributi in termini di idee, e In ordine al programma di mandato, il dott. Aricò ha dichiarato di puntare ad una più razionale e funzionale distribuzione del personale nelle strutture sanitarie della provincia di Ragusa, all’adozione di nuovi modelli organizzativi, finalizzata al miglioramento degli attuali livelli di assistenza.
“Vorrei fare questo percorso insieme, se siete d’accordo o, se non lo siete ora, ma anche in futuro, vi chiedo di chiamarmi e ragionare su altre scelte alternative. Io mi sono voluto presentare a voi “nudo“, non conosco la vostra storia, le vostre tradizioni, le vostre aspettative, ma ho voglia di imparare presto. Sono sempre pronto ad ascoltarvi. Ancora grazie per essere qui oggi è, per me, un grande onore.”
Nell’ambito del dibattito, scaturito dopo la presentazione di Aricò, è emerso, da parte di tutti i sindaci presenti, un apprezzamento per la scelta fatta dal direttore di averli voluti incontrare e di volere costruire una sinergia tra le istituzioni. Massima collaborazione.
Sono emersi anche alcuni spunti di grande importanza che verranno approfonditi nei tavoli tecnici e nelle future riunioni della conferenza dei sindaci che, il direttore generale ha proposto, potranno essere tenersi con una certa sistematicità.
