L'Estate a Noto. Sherazade, la notte più lunga

L'Estate a Noto. Sherazade, la notte più lunga

E’ il 12 luglio la notte più lunga di Effetto Noto, il ricco palinsesto di eventi che il Comune di Noto propone per l’estate 2014 . Una stagione che comincia proprio con Sherazade, questa lunga notte che Live Experience, con il contributo degli Assessorati alla Cultura e al Turismo della città di Noto, ha dedicato all’archetipo femminile letterario più seducente di tutte le civiltà e culture. Sherazade è la lunga notte della fantasia, una narrazione, un percorso fatto di luci, suoni, colori, musiche, giocoleria, teatro, elettronica, creatività. Dal tramonto all’alba, incrociando il concept del Pop Up Market ( realtà emergente e dinamica che coinvolge la creatività e la professionalità di decine di giovani artigiani siciliani senza mai rinunciare all’intrattenimento e all’impegno sociale), l’arte contemporanea, l’impegno sociale di realtà quali Emergency - Gruppo di Siracusa, Addiopizzo, A.I.R.C. e l’impegno editoriale di Carthago. Ancora, grazie al Cinorcirkus di Vj Luper illuminando le due aree principali (Sherazade e Dinarzad) con visuals d’eccezione e mappando in 3d il Teatro Comunale; intrattenendo anche i piccini con giocoleria e spettacoli di fuoco; permettendo l’esibizione, in uno con gli Almamegretta (unica data in Sicilia), di artisti netini di successo quali Carlo Astuti (un dj-producer molto attivo negli U.S.A. che vive a Los Angeles e debutta in Italia nella sua città); il rapper Lisfera, il dj Frankie Esse, i netini Swordkilla e Lio Asham. Attraverso questo percorso incantato, sotto la direzione artistica di Carmelo Toro, Live Experience accompagnerà il viaggiatore e lo spettatore verso un viaggio diverso e una nuova consapevolezza. Dall’estetica dei luoghi all’etica di un impegno, passando attraverso il divertimento e la leggerezza. Sherazade veicola un messaggio di pace universale, quanto mai attuale oggi, momento delicato che vede l’arretramento della primavera araba nei paesi dell’area nordafricana e il contestuale avanzamento dei nuovi fondamentalismi religiosi in Iraq (e dei femminicidi in Italia e nell’area occidentale “evoluta”). Venti Eventi, dal tramonto all’alba, dall’Argentina all’Asia, passando per il Nord America e l’Europa continentale.

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EVENTI E LOCATION

5 sono le aree all’interno del perimetro del centro storico in cui musicisti ed artisti di più linguaggi musicali si esibiscono .

Main area : Sherazade (ethnic, folk, dub, world)

Piazza Municipio- start 21.00

on stage

Antonio Monforte

Trinakant Klezmer Band

Nkantu d'Aziz

Peppe Cubeta

ALMAMEGRETTA SanacoreDubstep Live Sessions Tour 2014 (unica data in Sicilia)

Lisfera fea. Lio Asham (new releases)

fb event: https://www.facebook.com/events/479201758881862/?fref=ts

Area 2 : Dinarzad (Reggae – Indie Rock – Eectroswing)

Via Silvio Spaventa

start 01.30

on stage

White Roots live

JAH SAZZAH dj set

LISFERA feat. Lio Asham (new releases)

Ras Pepy e Mikilootzu

Swordkilla

visual & videomapping VJ LUPER (Prague)+

Mostra arte contemporanea by Studio Barnum Noto

Sponsored by

Caffe Costanzo

Opera dei Pupi

Taco Loco

Area 3 : Sharyar (elettronica- deep house)

Teatro Estivo (Cortile ex Collegio dei Gesuiti)

start. 01.30

on stage

Miss Ingrid

CARLO ASTUTI (L.A. - first time in Italy)

Frankie Esse

DANJA UOSH (London)

Psylo Psy (Barcelona)

visual & video mapping VJ LUPER (Prague)

Sponsored by MARPESSA NOTO

fb event : https://www.facebook.com/events/1434754236799762/?fref=ts

Area 4 : Aladdyn

Piazza XVI Maggio/ C.so V. Emanuele

h. 20.00 : MARTIN ROMERO Trio

h. 2.00 : ENTOURAGE (new release)

Buskers & Compagnia EtnaforEverest & others

Videomapping 3d Teatro Comunale Tina di Lorenzo

VJ LUPER Nicola Pavone Kinocitkus (Praga)

POP UP MARKET - SUN & SEA EDITION 11/13 luglio (Cortile Convitto Ragusa dalle 18.00 di sabato 12/7 alle 22.00 d domenica 13/7); esposizione di Makers siciliani, Mercatino Vintage di artigianato, autoprodotto con somministrazione di bevande anche alcoliche);

sponsored by : Villa Felicia

Caffe Nero Bollente

Caffe Arte

Farmacia Vinci

fb event: https://www.facebook.com/events/253054131558471/?fref=ts

Ed altro ancora! :)

stay tuned, novità in arrivo... :)

sponsored by HOME SUD HOME

concept & art direction Carmelo Toro

concept grafico Corrado Ozzy Bosco

powered by

COMUNE DI NOTO

ASS. ALLA CULTURA E PARI OPPORTUNITA'

ASS. AL TURISMO E SPETTACOLO

LIVE EXPERIENCE NOTO

BADSIDE PALERMO

special thanx to

CETTINA RAUDINO

FRANKIE TERRANOVA

GIUSEPPE MARZIANO

BEATRICE CASCONE

info & contact : +39 334-1753205

Sponsor &Partners

Sherazade è possibile grazie anche al grande coinvolgimento delle realtà commerciali cittadine e del territorio inaugurando così un nuovo modello di evento nato da una sinergia fra pubblico e privato in una città che vive 365 giorni l’anno di Cultura e Turismo.


Ragusa. I boy scout occupano il Consiglio comunale

Ragusa. I boy scout occupano il Consiglio comunale

Che i ragazzi dei Cinque stelle fossero un po' naïf lo sapevamo, come d'altronde che sono allergici ad usi, costumi e consuetudini, specie se questi sono relativi alle istituzioni. Ma mai ci saremmo aspettati di ritrovarci in Consiglio comunale un esponente del Movimento, Salvatore Dipasquale, in pinocchietti.

Come qualcuno mi ha fatto notare questo capo non è assimilabile ai pantaloncini, naturale, però non è proprio la mise che ci si aspetterebbe da un consigliere comunale. E' vero, fa caldo, le colleghe vanno in Aula, così come in strada, un po' svestite e questo crea certe invidie, ma in Comune vi è un regolamento, così come per la Chiesa o le istituzioni, che impone un certo decoro anche nell'abbigliamento. Avete mai visto un dipendente di una banca o delle poste o di qualsiasi altro ufficio in pantaloncini o magari in canottiera? E perché? I maschietti infatti in certi luoghi si vestono con giacca e cravatta, passi, neanche tanto, per certe magliettine sfoggiate con tanto coraggio da certi consiglieri del Movimento, che mi ricordano un po' quelle che la mamma mi imponeva a 12 anni, con mega scritte, paesaggi caraibici e tanti tantissimi disegnini che mi facevano assomigliare ad un pilota della formula uno, ma erano gli anni '80, che per fortuna sono finiti.
L'abbigliamento è dimostrazione di rispetto per le istituzioni. Ora, so che questi vorrebbero fare tabula rasa di tutto, ma finché non ci riusciranno rispettino i regolamenti, gli usi e i costumi, le Istituzioni. L'Istituzione, va appena ricordato, non va confusa con quegli “zombi” che stanno tanto a cuore a Grillo, l'Istituzione è ben altra cosa, è sovraordinata alle singole persone. Ma Dipasquale questo lo sa, infatti, quando provocatoriamente gli chiedo come ci si veste per andare in Chiesa? Oppure può una donna andare in Chiesa con un abito succinto? Naturalmente la sua risposta è no e non poteva essere altrimenti. Bene, lungi da me l'equiparare la Chiesa all'Istituzione, non possiamo però negare che quest'ultima va rispettata a priori per tutto ciò che rappresenta.
Infine, un appunto va fatto al presidente del Consiglio, che ieri era Zaara Federico, la quale non ha detto nulla. Il mantenere l'ordine ed il decoro in Aula è tra i suoi compiti.

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Neanche la vicepresidenza ha scalfito il suo aplomb

Neanche la vicepresidenza ha scalfito il suo aplomb

Avremmo voluto raccontarvi qualcosa del Consiglio comunale, ma è estate, c'è caldo, inoltre ieri sera si festeggiava pure il compleanno del porto di Marina di Ragusa ed i consiglieri, più o meno tacitamente, hanno deciso di andarsene altrove. Perciò vi raccontiamo un episodio che è accaduto durante l'ultima riunione del Consesso.

Parliamo della Zaara Federico. Durante le motivazioni di voto in merito all'istituzione di un capitolo di spesa, in favore di tutti quegli agricoltori e allevatori vittime dei furti di rame, la Federico ha sfoggiato, ancora una volta, le sue armi migliori: faccine, gesti e smorfie varie, per motivare il diniego dei Cinque stelle.

La rivalità è totale, lo sappiamo. È estetica, è politica, forse etica, di sicuro è partigiana. Quindi, la Federico, a nome dei Cinque stelle, non può permettersi di approvare o quanto meno discutere un ordine del giorno delle opposizioni, ancor meno se questo è stato presentato dalla Migliore, va da sé che la proposta va bocciata ed in modo eclatante. Ecco che la Federico si imbarca in una sfida titanica, quella dell'esegesi.

E così regolamento alla mano la consigliera spiega alla collega Migliore perché quell'ordine del giorno non può essere votato. Sono ben due gli articoli che stroncano le velleità degli allevatori, il n° 2 comma 3 ed il n° 21 del regolamento comunale per la concessione di sovvenzioni e contributi. Comma 3 dell'art. 2: “In casi particolari, adeguatamente motivati – legge la Zaara – l’attribuzione di interventi economici può essere disposta a favore di enti pubblici e privati, associazioni e cooperative ... colpite da calamità od altri eventi eccezionali”. La lingua italiana vorrebbe, ma lo dico così su due piedi, che, tra gli eventi eccezionali, ma anche tra le calamità, rientrassero pure i furti di rame, ma non per la linguista Federico, che semplifica tutto sotto la categoria di calamità naturali. Per diradare qualsiasi dubbio ho consultato il vocabolario Treccani, secondo il quale calamità significa: “Disgrazia, sventura; si dice specificatamente di evento funesto che colpisca molte persone”. Ma la Federico fa altro nella vita e non perde tempo a sfogliare i dizionari e perciò corre subito all'art. 21 del medesimo regolamento, e con la sicumera che le riconosciamo, sottolinea “che anche in questo caso si parla di eventi calamitosi”. Perciò? Ma Lei è convinta di aver segnato un punto per i Cinque stelle e di aver inchiodato la Migliore proprio lì sulla lingua italiana. Si ferma, inizia a gongolare, oscillando da destra a sinistra, e con la manina inizia a disegnare delle strane volute nell'aria e così si rivolge al Segretario generale: “I furti di rame sono assimilabili alle calamità naturali?” Naturalmente no, consigliera, e non c'era bisogno di scomodare il Segretario in questa sua operazione esegetica o meglio di scomodarlo ponendo la questione in modo così banale. Se rileggesse con attenzione i due articoli, magari con l'ausilio del buon vecchio dizionario, scoprirebbe che lì si parla genericamente di calamità, nell'art. 21 tra parentesi, l'autore del regolamento, fa degli esempi, tra i quali: avversità atmosferiche, malattie del bestiame o delle piante, e guarda un po', altre calamità!


Ancora sul Piano Triennale delle OO.PP. La conferenza degl'Otto

Ancora sul Piano Triennale delle OO.PP. La conferenza degl'Otto

“Manca un'idea di sviluppo”, “Questo piano non ha alcuna visione programmatica”, “E' un atto illegittimo e lo ammettono pure i dirigenti”, “E' l'ennesima prova di come questa Amministrazione navighi a vista”, “Non esiste un atto che possa esser legittimato in corso d'opera”.

Queste sono solo alcune delle affermazioni che gli otto consiglieri di opposizione, in vero sette, Gianluca Morando era assente, ma appoggia pienamente la posizione dei colleghi (Sonia Migliore, Elisa Marino, Giorgio Mirabella, Angelo La Porta, Maurizio Tumino, Mario Chiavola, Gianluca Morando e Giuseppe Lo Destro) hanno fatto durante la conferenza stampa sul Piano triennale delle opere pubbliche. L'Amministrazione, come già abbiamo scritto, ha presentato in Consiglio un atto non a norma, che ha voluto legittimare in Aula, tramite la presentazione di alcuni emendamenti tecnici. Lo stesso presidente del Consiglio, Giovanni Iacono, ha definito, in una nota, un fatto “increscioso e grave” l'aver presentato un documento tanto incompleto. Inoltre, sono gli stessi uffici comunali che, rivolgendosi all'Amministrazione, scrivono che “per un errore materiale risultano errati gli importi delle opere inserite nell'elenco annuale”, ma ancora le opere dalla 81 alla 88 “riportano l'elenco dei RUP non aggiornato” ed ancora “non è stata allegata la planimetria” e “Manca l'elenco dei lavori delle opere fino a 100 mila euro”.

Adesso, lasciando da parte la questione prettamente giuridica ossia se un atto può essere legittimato in corso d'opera, il dubbio che viene è come è stato possibile presentare un documento, così importante, pieno zeppo di errori, dimenticanze e strafalcioni. Gli otto, ma non da oggi, hanno un'idea, forse non proprio stramba, ossia che la maggior parte dei documenti licenziati da questa Amministrazione sono frutto di un copia ed incolla dagli atti amministrativi del passato. Come accadeva a scuola quando si copia è facile dimenticare un rigo, utilizzare una parola piuttosto che un altra e così si corre il rischio di stravolgere il senso di una frase o di un'espressione matematica. Se i consiglieri hanno ragione tutto acquisterebbe un senso, riusciremmo a capire perché sono così tante le delibere tacciate di illegittimità o perché le gare d'appalto vanno quasi sempre deserte, e le proroghe si moltiplicano, o ancora perché ci sia tanto malcontento tra certi dirigenti del Comune. Ma queste sono illazioni e le lasciamo ad altri.

La conferenza è stata lunga, si sono dette tante cose, tra tutte ve ne vogliamo segnalare solo tre. Innanzitutto i progetti sulla gestione dei Beni Culturali. “Vi sono tre atti – dichiara Sonia Migliore – tre atti in contrapposizione tra loro e proposti nell'arco di pochi mesi. Con il primo l'Amministrazione aveva deciso di affidare i nostri monumenti (Castello di Donnafugata, Palazzo Zacco, Palazzo Cosentini e San Vincenzo Ferreri) tramite una procedura ristretta ad una qualche cooperativa o associazione che ne avrebbe fatto richiesta. Dopo poco – continua la Migliore – decidono di affidare, tramite un progetto di finanza, le case antistanti il Castello ad un qualche soggetto per una qualche attività. Adesso scopriamo che l'Amministrazione vuole concedere i monumenti, di cui sopra, gratuitamente a chi presenta un progetto per realizzare delle manifestazioni”. Tutte e tre delle belle iniziative, anche se sembrano contrastare le une con le altre, insomma pare ci sia un po' di confusione sul destino di questi monumenti.

Il consigliere Lo Destro, invece, punta il dito sul centro storico e visto che i 5 Stelle non perdono occasione per ricordare la loro distanza dalle politiche dipasqualiane, li ripaga con la stessa moneta: “Ricordo (e lo fa con la solita verve, ndr.) il porto turistico, il rifacimento del Lungomare Andrea Doria o di via Roma. Questa Amministrazione, invece, proprio perché ha a cuore il centro storico, blocca il restauro del teatro La Concordia, congela il rifacimento della seconda parte di via Roma, stralcia il restyling di piazza Libertà e quello del tratto stradale tra questa e piazza Cappuccini. Raccontano solo bugie”.

“A proprosito della tanto decantata opera di efficientamento – dichiara Maurizio Tumino – voglio ricordare che Crocetta, su proposta di Dipasquale, ha stanziato un milione di euro per l'emergenza idrica a Ragusa. Bene, questa Amministrazione ne ha impegnati solo 300 mila euro. Perché?”

Sono tante le domande che pare non hanno e non avranno risposta, peccato perché l'Amministrazione potrebbe avviare un dibattito, sereno, con questa opposizione e spiegare il suo operato, provare a confutare le accuse che le vengono rivolte. Chiudersi a riccio, infatti, non giova e non fa altro che fortificare la tesi o le tesi degli otto.


Vittoria. Muore con la sua moto scontrandosi con una Fiat Punto

Vittoria. Muore con la sua moto scontrandosi con una Fiat Punto

Sulla provinciale 103 oggi, in un bruttissimo incidente, ha perso la vita Alessandro Gatto, 27 anni, acatese. Il tragico impatto e' avvenuto poco dopo la mezzanotte. Il giovane, che si trovava in sella ad una Honda 600 e viaggiava verso Vittoria, si è scontrato per cause ancora da accertare con una Fiat Punto, alla cui guida si trovava il diciannovenne vittoriese G.S., che procedeva nella direzione opposta. Sul posto e' intervenuta la Polizia municipale di Vittoria.

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Le foto sono di Franco Assenza.

 

 


Terremoto nel Pd. Il segretario Denaro se ne accorge o fa come gli struzzi?

Terremoto nel Pd. Il segretario Denaro se ne accorge o fa come gli struzzi?

Il Pd è un partito allo sbando, quanto meno quello ibleo. Lo sapevamo, ma oggi abbiamo avuto la conferma. Un soggetto politico senza identità, corroso mortalmente dagli appetiti e dai personalismi che lo caratterizzano. Naturalmente in ogni partito ci sono personalità di spicco che, più o meno elegantemente, provano a conquistare fette di potere, poi sta ai leaders, ai segretari, alla dirigenza contenere queste forze ed incanalarle. Ma non è il caso del Pd, qui ognuno fa quello che vuole, indifferente alle sorti del Partito e dei suoi iscritti ed il segretario provinciale, Giovanni Denaro, in questa come in altre occasioni ha mostrato tutti i suoi limiti, non riuscendo a risolvere i conflitti e le tensioni. Il Pd è un soggetto politico nuovo, certo, molti suoi esponenti sono alle prime armi, ma non possiamo dimenticare che questo Partito nasce dalle ceneri di un'organizzazione che ha fatto la storia della politica italiana e locale. Ma questo è semplicemente un lontano, un lontanissimo ricordo.

I fatti sono noti. Venerdì a Comiso si è riunito il Pd provinciale per eleggere il tesoriere ed il presidente. Su 271 componenti, aventi diritto al voto, ne erano presenti solo 102. Manca il numero legale, qualcuno chiede di rinviare la seduta, ma il segretario va avanti. Il giorno dopo, ossia sabato, 10 dirigenti del partito scrivono una nota, inviandola alle stampe, dove condannano fermamente questo modo di fare politica e parlano addirittura di “pirateria politica”. Domenica arriva un altro comunicato stampa, tramite il quale Mario D'Asta comunica le sue dimissioni da vicesegretario provinciale del Pd, anche lui in disaccordo con la dirigenza. Un terremoto politico. In un partito normale, tutto ciò dovrebbe creare delle serissime riflessioni, ma non è il caso del Pd. Lì l'arte della politica è un antico ricordo, se va bene. Forse i vertici del Partito democratico provinciale non si sono neanche resi conto di ciò che sta accadendo ed infatti oggi arriva la nota del segretario Denaro. Fa il punto della situazione? Prova a chiarire? Cerca di calmare gli animi? Niente di tutto questo e come se a lui non gli importasse e infatti in questo comunicato striminzito si complimenta con Bartolo Giaquinta, neoeletto presidente del PD. “Una persona perbene – dichiara - un uomo pacato, degno della massima stima”. Ma non solo, si dice pure “soddisfatto dell'esito dell'incontro”, verrebbe da chiedersi quale incontro ha visto oppure cosa dovrebbe accadere per scuotere la sua seraficità, in ogni caso prosegue: “Ora bisogna correre. Il PD ibleo deve affrontare con passione e autorevolezza le sfide di questa nuova e complessa fase storica”. Certo il rischio è, se continua così, che correrà da solo, poi quali emergenze riuscirà a risolvere e grazie a chi è tutto da dimostrare, il fatto è uno, ma Denaro sembra ignorarlo, il Pd deve correre ai ripari quanto prima se non vuole implodere mentre prova a risolvere i grandi problemi della provincia.


Il direttore generale incontra i sindacati della dirigenza e del comparto

Il direttore generale incontra i sindacati della dirigenza e del comparto

Continuano senza sosta gli incontri programmati dal direttore generale dell’ASP, dott. Maurizio Aricò.

Oggi alle 11,30, infatti, il nuovo direttore incontrerà i segretari provinciali dei sindacati della dirigenza medica e veterinaria, della dirigenza SPTA (Sanità professionale tecnica ed amministrativa) e del comparto.
Un primo contatto per conoscersi e gettare le basi per confronto aperto e costruttivo con i rappresentanti degli operatori della sanità.
L’incontro si terrà a piazza Igea nella sala della direzione generale.

Da martedì inizieranno le visite negli ospedali dell’ASP. Si parte con l’ospedale di Ragusa, seguirà quello di Modica ed infine Vittoria.


Il Piano triennale è illegittimo, ma interviene Scarpulla...

Il Piano triennale è illegittimo, ma interviene Scarpulla...

E' stato approvato il Piano triennale delle opere pubbliche. 333 interventi che non modificheranno la città, non ci sono opere eclatanti. Iniziamo a dire questo. Mancavano i fondi per fare qualcosa di straordinario. Nell'insieme, però, il pacchetto varato pare andare nella giusta direzione. Razionalizzazione, ammodernamento ed efficientamento idrico e energetico. Un primo passo, come dice l'assessore ai Lavori Pubblici Corallo, un atto propedeutico ad un più ampio progetto da mettere in cantiere nei prossimi anni.

Ciò che ci sfugge, invece, è il modo in cui è stato approvato questo strumento. Allora, pare che il Piano triennale presentato in Consiglio comunale non era completo, non era a norma di legge, cioè era illegittimo, lo dice parte dell'opposizione, e fin qui uno può pure dubitare, ma lo afferma pure l'ingegnere Scarpulla, che è il dirigente, il responsabile del Piano, insomma è quello che ne capisce.

Il Piano non è a norma perché contravviene all'art. 128 (commi 4 e 14) del Codice degli appalti, secondo il quale le opere, che possono essere inserite in quest'atto, sono solo quelle conformi al Piano regolatore. Due esempi su tutti. Uno, il cimitero di Ragusa Ibla non può essere ingrandito. E' il consigliere Mirabella a sollevare il dubbio ed è lo stesso Scarpulla a dargli ragione: “Sono decaduti i vincoli (sui terreni adiacenti al cimitero, ndr.) quindi l'opera non è immediatamente realizzabile”. Ma ancora, e questa volta è Sonia Migliore a farlo notare, gli interventi in via Colleoni non sono fattibili, infatti, con la delibera di Giunta, la n° 223 del 6 maggio 2014, si è annullata la delibera n° 4 del 19 gennaio del 2012 del Consiglio comunale, che trattava proprio di questo intervento, quindi in tutti e due i casi il Piano regolatore viene ignorato.

Sembra uno iato insormontabile, ma no, perché interviene Scarpulla, che riesce a trovare la soluzione. Insieme al Piano triennale vengono presentati tutta una serie di emendamenti tecnici, che servono a perfezionare l'atto. Naturalmente vanno approvati, ma qui l'Amministrazione ha gioco facile, la maggioranza è schiacciante. Quindi qualsiasi intento ostruzionistico fosse venuto dalle opposizioni, sarebbe risultato semplicemente velleitario e perciò decidono di stare al gioco o meglio di presentare i loro emendamenti e poi uscire dall'Aula poco prima l'approvazione del Piano. Non ci stanno a partecipare a quella che definiscono una vergogna, non sono d'accordo a votare uno strumento illegittimo. “Non siamo sereni in quest'Aula - dichiara Maurizio Tumino prima di abbandonare il Consiglio con i suoi colleghi – perché ancora una volta è stata calpestata la legge. Una cosa inaudita, che non si è mai verificata” e così, con 17 voti favorevoli e 3 astenuti, il Consiglio comunale approva il Piano triennale delle opere pubbliche.


Il Pd implode e Mario D'Asta se ne va sbattendo la porta

Il Pd implode e Mario D'Asta se ne va sbattendo la porta

Mario D’Asta rassegna le dimissioni dal ruolo di vicesegretario provinciale del Partito Democratico. “Dopo quanto accaduto venerdì scorso, in occasione dell’assemblea provinciale del partito, a Comiso, la cui convocazione è comunque da ritenersi illegittima, in cui si sarebbe dovuto procedere alla elezione di cariche ed organismi – afferma D’Asta – ritenendo irresponsabile l’atteggiamento assunto dal segretario provinciale Giovanni Denaro, e di chi lo sostiene, che con il loro modo di agire hanno acuito le tensioni interne alle varie anime del partito piuttosto che attenuarle, come avrebbe dovuto fare chi ha a cuore un percorso unitario del Pd, ho assunto questa decisione, non esistendo più le condizioni per proseguire oltre nell’espletare le funzioni proprie del ruolo di vicesegretario provinciale. Fino all’ultimo ho tentato di adottare strategie che esaltassero la ricerca di una auspicabile mediazione tra le parti ma la fuga in avanti e la voglia di andare a tutti i costi ad un muro contro muro assolutamente improduttivo per il futuro del Pd, scelta che risulta incomprensibile per chi ricopre il ruolo di segretario di un partito che invece dovrebbe a tutti i costi spendersi per eliminare le occasioni di contrasto piuttosto che fomentarle, mi hanno fatto ritenere indispensabile e non più rinviabile l’adozione del dignitoso istituto delle dimissioni. Politica vuole dire coerenza e dignità.  Denaro preferisce costruire il partito della confusione, della divisione e dell’immobilismo, io il partito del rispetto delle regole, del rinnovamento e dell'unità. Spero che il segretario Denaro, che a questo punto non è più rappresentativo delle sensibilità di una consistente parte del partito, saltato il patto, possa riflettere in modo serio, per il bene del Pd, sulle ragioni che mi hanno spinto a questo passo. Ad ogni modo, mi riservo in conferenza stampa di illustrare nella maniera più dettagliata possibile le ragioni delle mie dimissioni”.


L'assessore Corallo sull'approvazione del Piano triennale delle opere pubbliche

L'assessore Corallo sull'approvazione del Piano triennale delle opere pubbliche

L'assessore Corallo non nasconde la sua soddisfazione per il clima di distensione, che si è venuto a creare in Aula, durante i lavori per l'approvazione del Piano triennale delle opere pubbliche.

“Non solo – ha dichiarato - siamo riusciti ad approvare uno strumento fondamentale per la città, ma questo Piano triennale, e di ciò possiamo andarne fieri, è stato il frutto di una piena condivisione da parte della maggioranza e dell'opposizione, iniziata in Commissione e conclusasi con i lavori d'Aula. La discussione e l'approvazione dei vari emendamenti, presentati da tutto il Consiglio, ha di sicuro migliorato l'intera struttura del Piano e di ciò non posso che esserne contento. Il Piano che abbiamo licenziato – continua l'assessore – è solo un primo passo, dobbiamo, infatti, considerarlo come una prima fase di un un progetto urbanistico più ampio, che coinvolgerà, nel prossimo futuro, una più incisiva riorganizzazione e revisione dell'assetto urbanistico della città.
Le nostre scelte sono state condizionate dalla disponibilità economica dell'Ente, perciò siamo stati costretti a mettere in atto tutta una serie di interventi che potremmo sintetizzare con due parole: efficientamento (ad esempio idrico ed energetico) e razionalizzazione della spesa. Ossia abbiamo dato il la a tutta una serie di interventi che in poco tempo permetteranno al Comune di risparmiare sulla spesa corrente e quindi di fare cassa, condizione preliminare per poter avviare la seconda fase del nostro progetto. Volendo fare degli esempi – continua l'assessore Corallo – non posso non menzionare lo stanziamento dei 150 mila euro per l'individuazione delle perdite nel nostro sistema di distribuzione idrica. Grazie a questo investimento abbiamo già individuato 5 macro falle, riparate queste e le eventuali altre perdite che scopriremo, riusciremo a risparmiare una somma non indifferente che potremo reinvestire in altro. Meno perdite idriche significa meno acqua da sollevare e quindi un minor costo della bolletta energetica. L'istallazione degli interruttori astronomici per l'illuminazione pubblica è un altro esempio che va in questa direzione. Con questo tipo di interruttori riusciremo a risparmiare circa un'ora al giorno di illuminazione pubblica, migliorando, tra l'altro, pure il servizio”.

“Avremmo – conclude l'assessore - voluto fare di più, ma non bisogna avere fretta, lo voglio precisare questa è solamente la prima fase di un progetto più ampio. Marina di Ragusa è il mio cruccio. Marina necessità di ben altre attenzioni. Non dimentichiamo che Marina, con le sue seconde case e con il turismo, in termini monetari dà tanto a Ragusa e riceve relativamente poco. Il mio obiettivo, magari già dal prossimo anno, è quello di investire somme cospicue nella frazione rivierasca, ma adesso è prematuro parlarne”.