Ragusani nel Mondo. Adamo ritorna nella sua terra in occasione della XX edizione

Ragusani nel Mondo. Adamo ritorna nella sua terra in occasione della XX edizione

Sarà la sorpresa della ventesima edizione del premio “Ragusani nel Mondo” in programma sabato 2 agosto in piazza Libertà a Ragusa dove già in questi giorni si sta procedendo all’allestimento del grande palco. Torna nella provincia iblea, pronto nuovamente a calcare il palco del premio, uno dei più grandi cantautori internazionali, il bravissimo Salvatore Adamo. Di origini comisane, il noto artista vive in Belgio. Tornerà appositamente per la ventesima edizione del premio, l’edizione celebrativa che tra l’altro vedrà sul palco quasi tutti i premiati di questi 20 anni, in un’anteprima che inizierà puntualmente alle ore 20,30 di sabato 2 agosto (già da ora si invita il pubblico ad arrivare alle 19,45 in modo da prendere posto, ricordando che l’ingresso in piazza è libero). Salvatore Adamo è stato premiato ai “Ragusani nel Mondo” la sera del 28 agosto 2001 in una piazza San Giovanni stracolma, con spettatori assiepati in ogni angolo pronti a tributare il giusto omaggio ad uno degli artisti più amati della storia della musica internazionale. “Quella fu un’edizione memorabile, una sorta di apoteosi dinanzi ad un pubblico di scatenati fans, che gli riservarono un’accoglienza entusiasta, con molti che faticavano a nascondere una furtiva lacrima quando, dopo la premiazione, regalò ai presenti l’emozione della canzone che lo lancio alla notorietà mondiale. La Notte – ricorda Sebastiano D’Angelo, direttore dell’associazione Ragusani nel Mondo – Immagini e ricordi incancellabili in noi organizzatori e in quanti vissero da spettatori quell’indimenticabile evento. Adamo tornerà sabato per la ventesima edizione. Ha accentato di buon grado l’invito ad essere presente e, ne siamo sicuri, tornerà a farci emozionare con le sue canzoni”. Ma tra gli ospiti ci saranno anche altri due artisti siciliani molto amati dal pubblico. Tornerà infatti il mattatore teatrale Enrico Guarneri che sarà pronto a far divertire il pubblico con le sue divertenti gag mentre per la musica ci sarà il giovane jazzista Francesco Cafiso, reduce dai suoi successi artistici in giro per il mondo. La diretta della cerimonia di consegna dei premi sarà trasmessa anche in diretta web, in streaming, sul sito www.ragusaninelmondo.it dove sarà visibile pure l'Anteprima Giovani dell'1 agosto sempre da piazza Libertà.


Ragusa. L'opposizione in Consiglio comunale. Una, nessuna e centomila

Ragusa. L'opposizione in Consiglio comunale. Una, nessuna e centomila

In Consiglio comunale c'è un po' di confusione tra le opposizioni. Si amano, si odiano, prendono le distanze, ma poi il sodalizio rinasce. Qualche giorno fa in Aula, durante la discussione della Iuc, Giorgio Massari boccia, per così dire, il modo di fare opposizione da parte degli otto, i quali in una conferenza stampa, tramite Giorgio Mirabella, esternano tutto il loro disappunto, affermando che il Pd aveva sancito in tal modo la sua fuoriuscita dall'opposizione; facendo intendere una sorta di accordo tra Pd e maggioranza grillina.

Come era preventivabile gli animi si sono surriscaldati e così hanno iniziano ad additarsi vicendevolmente. Tutti sparlano di tutti. Il sospetto cresce. Sono tutti pronti a sottolineare, magari lontano da telecamere e giornalisti poco compiacenti, le differenze ed il diverso peso specifico del loro operato in Aula. Finché qualcosa cambia. E così, per la discussione del Bilancio, tutti i consiglieri di opposizione fanno a gara per sottolineare la loro vicinanza e non è che hanno seppellito l'ascia di guerra, sembra proprio che l'ascia non ci sia mai stata. Fino a questa mattina, quando, Giorgio Massari e Mario D'Asta sentono il bisogno di fare un paio di precisazioni.

“L’opposizione continua ad essere una. Solo che i percorsi possono diventare, talvolta, differenti. Ma quanto alla nostra contrapposizione nei confronti dell’Amministrazione retta dal sindaco Piccitto non possono esserci dubbi”. Scrivono i due esponenti del Pd e proseguono “Anche lo stesso Mirabella – continuano Massari e D’Asta – ha avuto modo di evidenziare come le radici formative dei vari componenti della minoranza siano sostanzialmente differenti. E ciò, per forza di cose, ci spinge ad affrontare alcune tematiche da punti di vista diversi. Per cui, nulla di cui scandalizzarsi se, rispetto ad una problematica, le nostre valutazioni possono risultare in parte dissonanti rispetto a quelle delle altre forze politiche che compongono l’opposizione. Ed ecco spiegato il motivo per cui, come nel caso del regolamento della Iuc” repetita iuvant, verrebbe da dire. “Ma da qui a dire che noi non siamo opposizione rispetto all’Amministrazione Piccitto ce ne corre. E mi pare che anche lo stesso Mirabella, in Aula, abbia assunto consapevolezza di ciò”.

Ciò che ci sfugge è il motivo per cui, oggi, Massari e D'Asta, decidono di ritornare su una querelle che sembrava essersi chiusa. Forse perché si ritornerà a parlare di Bilancio e già si prospetta un po' di maretta per gli emendamenti? Oppure, semplicemente, hanno deciso di ribadire ciò che è successo in queste ultime settimane, così tanto per mettere a tacere le male lingue ed i malinformati.

In ogni caso la nota del Pd si chiude con una piccolissima stoccata agli otto: “Ci Dispiace che c’è chi non abbia compreso questa nostra linea, nonostante avessimo cercato in più di una occasione di manifestarla in Aula. Occorre il massimo rispetto per le idee e per l’operatività che ciascuno intende profondere in seno al Consiglio comunale. Trovando, quando serve, le sinergie necessarie per far sì che la nostra attività di proposta alternativa, rispetto all’attuale Giunta, possa risaltare nella maniera migliore”.


RSU a Ragusa e a Scicli. La Cgil chiarisce, ma i dubbi restano

RSU a Ragusa e a Scicli. La Cgil chiarisce, ma i dubbi restano

La conferenza stampa indetta dalla Cgil per far chiarezza in merito alle perplessità sollevate, tra gli altri, dal sindaco Susino e dal consigliere comunale Carmelo Ialacqua, sull'agire sindacale della suddetta Organizzazione nei contenziosi tra le due amministrazioni e le due ditte che si occupano della raccolta di rifiuti a Scicli e a Ragusa, ha ingarbugliato, se fosse possibile, ancora di più la situazione.
Naturalmente la Cgil, lo ha spiegato ieri e lo ha spiegato in vari comunicati stampa, ha svolto solamente il suo compito ossia ha difeso i lavoratori ed il lavoro, un sindacato fa questo. Difende i diritti dei lavoratori, contro tutto e tutti? A volte.
Riuscire a trovare il bandolo della matassa in questo ginepraio fatto di leggi, regolamenti, accordi quadro, bandi di gara, contratti nazionali e capitolati d'appalto non è facile, ma andiamo per ordine.

Senza voler sovrapporre e quindi identificare le vicende di Scicli con quelle di Ragusa, è innegabile l'esistenza di un fil rouge. Ci sono dei dipendenti assunti extra capitolato, cioè al di fuori della pianta organica. Ci sono due Amministrazioni che provano ad estromettere queste unità lavorative. C'è la Cgil, che, espletando la sua funzione, prova a far reintegrare nell'organico questi lavoratori e nel caso di Ragusa c'è pure riuscita.
La questione è meramente giuridica. Se la ditta assume extra capitolato uno, due o dieci operai, questi automaticamente faranno parte della pianta organica? Secondo la Cgil sì ed ecco le battaglie con le due Amministrazioni affinché “normalizzassero” le posizioni lavorative dei dipendenti. Michele Palazzotto, segretario regionale della Fp Cgil, durante la conferenza stampa, più di una volta cita un famigerato Accordo quadro siglato in Regione, il 6 agosto 2013, che, a suo dire, sarebbe la chiave di volta per fare chiarezza sull'intera vicenda. Questo accordo, al punto e) è estremamente chiaro sul destino del personale che “dovrà transitare per passaggio di gestione da ditta a ditta”, rifacendosi in toto al C. C. N. L. di categoria Fise-Assoambiente, che recita pressappoco così: “L’impresa subentrante assume ex novo, senza effettuazione del periodo di prova, tutto il personale in forza a tempo indeterminato, addetto in via ordinaria o prevalente allo specifico appalto/affidamento che risulti in forza presso l’azienda …”. Questa è la chiave di volta. La pianta organica è quella dello specifico appalto/affidamento, il quale, per ovvi motivi, non può contemplare assunzioni postume all'affidamento del servizio. Ecco perché il sindaco Susino, una volta insediatosi e accortosi di questi lavoratori extra capitolato ne bloccò i pagamenti, ecco perché l'intera vicenda dell'Allegato “C” a Ragusa sembra poco più che una forzatura.
Per onor di cronaca bisogna dire che la Cgil non si capacita del perché il sindaco Susino non abbia avviato nessuna indagine interna per scoprire chi e perché aveva assunto questi lavoratori. Certo se a Scicli fosse accaduto ciò che è accaduto a Ragusa ossia che le assunzioni sono da imputare ad una libera scelta della ditta, il che è legittimo, non si capirebbe il motivo dell'indagine, appare chiaro, d'altro canto, il blocco dei pagamenti per questi dipendenti da parte dell'Ente pubblico, sono dipendenti della ditta, assunti arbitrariamente dalla ditta e perciò il costo non può ricadere sulle casse comunali. Altro discorso andrebbe fatto dalla Cgil che chiede il reintegro e quindi il pagamento degli stipendi dei dipendenti extra capitolato.

Che il lavoro vada difeso e tutelato, di certo non siamo noi a scoprirlo. Che il lavoro è un valore lo si sa da tempo, specie in un periodo storico come quello in cui viviamo, ma la domanda che ci poniamo è un'altra: esiste un limite? Se la legge stabilisce dei confini, questi possono esser superati in nome del lavoro? Ed ancora se questa prassi delle assunzioni extra capitolato, dovesse diventare la norma, cosa accadrebbe se ogni ditta decidesse di assumere arbitrariamente un po' di operai?


Cgil: "Dalla politica solo illazioni, noi abbiamo difeso i posti di lavoro"

Cgil: "Dalla politica solo illazioni, noi abbiamo difeso i posti di lavoro"

“Sindaci senza maggioranza, singoli consiglieri comunali eletti in liste fai da te senza ancoraggio identitario né territoriale, diventano sempre più autoreferenziali e vivono alla giornata. Lottano quotidianamente per la loro sopravvivenza 'politica' ed in questo scenario sparano anche sulla Croce Rossa.
Sì, perché attaccare e coinvolgere il sindacato che difende i posti di lavoro è solo il tentativo maldestro di annacquare la loro impotenza e qualche volta le loro malefatte.
È l'ultimo spot degli Enti Locali che va stoppato e su questo argomento in settimana avremo un incontro col prefetto”.
Questa nota, scritta dal segretario generale della Cgil di Ragusa, Giovanni Avola, riassumere il tono ed il significato ultimo della conferenza stampa svoltasi questa mattina nella sede dell'organizzazione sindacale. Una conferenza voluta in seguito alle allusioni, fatte ai danni della Cgil, da parte del sindaco di Scicli e dal consigliere comunale di Ragusa, del Movimento Città, Carmelo Ialacqua.
Sia Susino che Ialacqua, infatti, in due diversi momenti, avanzato qualche dubbio sulle politiche sindacali della Cgil in favore di certi dipendenti assunti extra capitolato dalle due ditte, quella di Scicli e di Ragusa. Allusioni pesanti, anche perché a Scicli si parla di 416 bis ossia mafia, accuse che i sindacalisti respingo al mittente. Il loro unico agire è stato finalizzato alla difesa dei posti di lavoro. Michele Palazzotto, segretario regionale della Fp Cgil, Aldo Mattisi, segretario generale della Fp Cgil, Giovanni Lattuga, segretario provinciale della Fp Cgil, e naturalmente Giovanni Avola in vario modo e a più riprese hanno difeso il loro operato ed accusato le varie amministrazioni e quindi tutti i politici incapaci di gestire un settore così delicato, a tal punto da produrre bandi, è il caso di Ragusa, a cui nessuna ditta può partecipare perché antieconomico.
“Istituiremo un tavolo tecnico – dichiara Palazzotto – con l'assessore regionale Marino per scoprire le varie inadempienze rispetto all'Accordo Quadro firmato in Regione il 6 agosto 2013, grazie a quell'Accordo – ricorda Palazzotto - stilammo pure un bando tipo, al quale tutti i comuni debbono e possono rifarsi affinché non capitino più questo tipo di vicende. Stiamo pensando anche all'eventualità di chiedere l'invio di un commissario straordinario per l'emergenza rifiuti”.


La Cgil convoca una conferenza stampa sui fatti di Scicli e Ragusa

La Cgil convoca una conferenza stampa sui fatti di Scicli e Ragusa

Dopo i fatti di Scicli e le indagini per mafia nonché gli ultimi accadimenti in materia di servizio ambientale nel Comune di Ragusa, prima con la protesta dei lavoratori della ditta Busso, poi conclusasi con l'assunzione di 12 dipendenti extra capitolato, ed infine con la strana gara d'appalto andata deserta o meglio alla quale solo una ditta ha partecipato, ma senza fare alcuna proposta economica, le voci in provincia si sono moltiplicate a tal punto da intaccare l'immagine della Cgil, per alcuni rea di aver fatto indebite pressioni sulle due amministrazioni. Sin da subito, con un comunicato stampa, la Funzione pubblica del sindacato ha voluto chiarire la sua posizione, ma ciò pare non sia bastato e così per domani mattina ha indetto una conferenza stampa.

 


Scoglitti. Domenica alcuni agenti di polizia municipale sono stati aggrediti

Scoglitti. Domenica alcuni agenti di polizia municipale sono stati aggrediti

Aldo Caruso, segretario provinciale dell'U.G.L., esprime tutta la sua solidarietà agli agenti aggrediti e scrive al prefetto, al questore, al sindaco di Vittoria ed al comandante della polizia municipale ipparina chiedendo un rapido accertamento dei fatti, una pronta individuazione dei colpevoli e l'applicazione di tutte le misure utili a punire severamente gli aggressori a tutela e in difesa di una categoria di lavoratori sempre in prima linea.

"Nell'esprimere la più totale solidarietà agli amici e colleghi, questa Organizzazione Sindacale - dichiara Caruso - condanna, senza se e senza ma, il grave episodio, ancora più inquietante perché avvenuto in ore diurne ed in una area estremamente trafficata e densamente popolata sotto gli occhi di turisti e residenti. Ai colleghi va anche la piena solidarietà e l'assoluta vicinanza del Segretario dell'U.T.L. ragusana Eugenio Palermo, e del Dirigente Nazionale del Coordinamento delle Polizie Locali per l'U.G.L. Federazione Nazionale Autonome, Enrico Aragona".
" Questo fatto - prosegue la nota - ripropone con improcrastinabile urgenza il problema della sicurezza degli Agenti di Polizia Municipale operanti nel territorio ipparino e che non può e non deve concludersi senza che i responsabili siano stati celermente individuati ed esemplarmente puniti in nome di quella giustizia che, troppo spesso, è negata a chi opera con onestà e correttezza".


A Ragusa si discute il Bilancio di previsione 2014 - prima parte

A Ragusa si discute il Bilancio di previsione 2014 - prima parte

In questo pezzo facciamo semplicemente il resoconto di ciò che è successo stamane in Aula.

In Comune oggi si parla di Bilancio. Una manovra che l'Amministrazione ha definito di solidarietà, equilibrio e progettualità.
Possiamo iniziare col dire che, invece, tutta l'opposizione, nessuno escluso, è stata unanime nel definire questo bilancio come un atto di normalissima amministrazione nonostante i 30 milioni di attivo (tra avanzo di cassa, royalties e rimborso Imu). Massari addirittura parla di uno strumento amorfo, definizione che è subito piaciuta al resto dell'opposizione, che si è appropriata dell'aggettivo e lo ha ripetuto nei vari interventi.
Un altro dato, non proprio trascurabile, vista l'importanza dello strumento che si sta discutendo, è l'assenza dell'assessore al Bilancio Martorana, del funzionario competente, del sindaco o del vicesindaco. Per buona parte della seduta, infatti, è stato presente solamente l'assessore Brafa, che ovviamente non sa nulla di Bilancio. A lamentarsi di ciò non sono stati solo i consiglieri dell'opposizione, ma anche Maurizio Stevanato del Movimento 5 stelle, il quale è stato fermo e deciso nello stigmatizzare l'atteggiamento, diciamo superficiale, dell'Amministrazione.

Un tema ha accomunato tutti gli interventi dell'opposizione ossia la denuncia per l'utilizzo improprio delle royalties. Quasi 15 milioni di euro che sono serviti a tappare buchi e buchetti e non a risanare il nostro patrimonio ambientale né tanto meno a creare sviluppo. E' il consigliere Tumino ad elencare come sono stati spesi i 15 milioni di euro, per esempio e l'elenco non è completo, 3,5 milioni per colmare i tagli del Governo centrale, 1,3 milioni di euro per colmare il mancato trasferimento dalla Regione per il riconoscimento degli stabilizzati ex Lsu, 1 milioni per colmare i tagli del Governo centrale per le autonomie locali ed altri 3,5 milioni di euro per colmare il mancato introito dell'Imu, previsto in 18 milioni e poi attestatosi su 11 milioni.

La Marino punta il dito sulle pochissime risorse stanziate per il rifacimento del manto stradale e cioè sulla sicurezza o l'assoluta indifferenza per la messa in sicurezza delle scuole, tema, a quanto pare, dimenticato da questo Bilancio.

Il consigliere Lo Destro sottolinea, invece, come in ottobre la discarica di Cava dei Modicani chiuderà solo perché l'Amministrazione non ha voluto costruire la quarta vasca. Inoltre, Lo Destro fa notare come nulla è stato fatto per il Corfilac o per l'università, nonostante i 30 milioni di attivo. Poi è stato il turno del consigliere Mirabella, che se da un lato sottolinea come siano stati tristemente confermati i 900 mila euro per l'università, nonostante si potesse fare di più, si rammarica dello scarsissimo interesse per il comparto turistico, parla dell'Expò 2015 e dell'opportunità che l'evento potrebbe rappresentare per Ragusa.
Chiude la prima parte della seduta, Maurizio Stevanato, che se da un lato constata l'aumento delle tasse, dall'altro non capisce come mai l'addizionale Irpef non sia stata ridotta nonostante la disoccupazione sia aumentata.


Regolamento Iuc. Mirabella: "Il Pd non fa parte più dell'opposizione"

Regolamento Iuc. Mirabella: "Il Pd non fa parte più dell'opposizione"

“Siamo stanchi. Non è più ammissibile accettare questo modo di operare – dichiara Maurizio Tumino – non è possibile che questa Amministrazione continui a presentare in Aula atti illegittimi, nella speranza che il Consiglio li corregga con gli emendamenti”.

Inizia così la conferenza stampa degli otto consiglieri d'opposizione (Sonia Migliore, Maurizio Tumino, Giuseppe Lo Destro, Elisa Marino, Giorgio Mirabella, Angelo Laporta, Mario Chiavola e Gianluca Morando) sul Regolamento Iuc.

“Questa maggioranza – continua Tumino – constatare il lavoro certosino che compie l'opposizione ci accusano di fare ostruzionismo. L'unica verità è che l'atto è illegittimo ed ad ammetterlo è stato lo stesso Segretario generale. Noi non siamo mai stati conniventi e non lo saremo mai con questa Amministrazione dedita a licenziare atti contra legem”.

“Noi siamo politici – gli fa eco Sonia Migliore – ma con questa Amministrazione possiamo fare solo le sentinelle. Questa storia deve finire. Sono ben 5 le pregiudiziali che abbiamo sollevato e che loro hanno scoperto esser vere. Martora cita sempre il Comune di Olbia e fa bene perché lì, a differenza di Ragusa, hanno azzerato la Tasi con una delibera e così come prescrive la legge. Ma denunciamo un'altra cosa, che prima o poi dovranno spiegare a noi e alla città, ossia come è possibile che nel 2013, durante l'approvazione della Tares, con parere sfavorevole dell'Amministrazione sono stati bocciati tutti i nostri emendamenti e questi stessi oggi sono stati approvati con parere favorevole?”

La conferenza stampa è infuocata. Tutti e otto i consiglieri hanno qualcosa da dire contro il sindaco, contro Martorana, contro la Giunta e contro quell'altra opposizione, quella del Pd, attaccata principalmente da Giorgio Mirabella che afferma: “Il Pd ormai è uscito fuori dall'opposizione”, ce l'ha con Massari e con le sue dichiarazioni fatte in Aula contro il modus operandi degli otto.

Per Laporta siamo in una vera e propria dittatura che ha esautorato il ruolo del Consiglio in favore dalla Giunta. “Questa Amministrazione soffre di eccesso di protagonismo – continua Elisa Marino – è superba ed arrogante. Più di una volta abbiamo messo la nostra esperienza a loro disposizione e loro ci hanno snobbato, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, ma noi siamo qui per vigilare e vigileremo”. Per Lo Destro, invece, va dato atto alla maggioranza di aver lavorato, non si sa bene per chi, ma di sicuro “nessuno può ignorare i risultati raggiunti dai cinque stelle: il registro delle Unioni civili, che ancora non ha un iscritto, il regolamento madri di giorno, l'aumentato di 10 milioni di euro di tasse, la rivoluzione nella gestione dei rifiuti, con un bando impresentabile, grazie al quale l'unica ditta che ha partecipato presenta una busta con i fogli bianchi, e poi il Corfilac e gli strani concorsi per i dirigenti”.


Regolamento Iuc. Giorgio Massari (PD): "Dall'Amministrazione solo spot"

Regolamento Iuc. Giorgio Massari (PD): "Dall'Amministrazione solo spot"

Non è per nulla positiva l'analisi che i due consiglieri comunali del Pd, Giorgio Massari e Mario D'Asta, hanno fatto sul Regolamento Iuc approvato pochi giorni fa in Comune.

“Non esiste dalla parte dell'Amministrazione una volontà di sviluppo”, “La presentazione trionfalistica del Regolamento Iuc è stato un mero spot”, “Si è parlato di agevolazioni per il centro storico e poi scopriamo che a beneficiarne sono solo alcune attività inserite nel quadrilatero”, “L'Amministrazione non è riuscita ad intervenire sulla spesa, anzi ha utilizzato i 15 milioni provenienti dalle royalties per concedere qualche agevolazione fiscale, snaturando in tal modo il senso delle royalties, che sarebbero dovute servire, per esempio, per realizzare delle politiche ambientali”, “Si sono trincerati dietro un parere negativo per giustificare la bocciatura della nostra richiesta di abbassare l'aliquota dell'Imu dal 9 per mille al 7,6 per mille. Un'operazione – come spiega Massari – che avrebbe fatto risparmiare ai cittadini un milione di euro”, infine “Si è sbandierata una riduzione dei tributi di 5 milioni di euro, invece registriamo un aumento di circa 1 milione e 200 mila euro”.

Queste sono solo alcune delle dichiarazioni fatte durante la conferenza stampa congiunta dei tre circoli del Pd ragusano. Se da un lato hanno criticato l'intero impianto della Iuc, dall'altro non possono che essere soddisfatti per l'approvazione dei due emendamenti presentati dal Pd ossia quelli riguardanti la riduzione della Tari per quei nuclei familiari che hanno a carico delle persone disabili o per quelle famiglie che hanno a carico studenti fuori sede in possesso di un regolare contratto di locazione. Il ricordare l'approvazione di questi due emendamenti è stata l'occasione per sottolineare la distanza dal resto dell'opposizione. Infatti se condividono il motivo della protesta degli otto consiglieri, non possono che dissentire sulla decisione di abbandonare l'Aula. “Ci sono atti illegittimi che possono essere sanati ed atti insanabili – dichiara Mimmo Barone del secondo circolo – se lo sono i consiglieri hanno l'obbligo di sanarli, l'Aula non è un tribunale, si è lì per servire la Città e i cittadini. Ciò non toglie – conclude Barone - che il presentare degli illegittimi è una condotta sbagliata e per questo va denunciata. Il non aver abbandonato l'Aula, però, ha permesso al Pd di migliorare il Regolamento”.

La parola responsabilità non viene proferita, ma è chiarissimo il riferimento ad essa. “Speriamo – conclude Massari – che il nostro modo di fare opposizione sia da esempio e rappresenti l'inizio di una nuova era. Quando domani amministreremo Ragusa spero che le opposizioni, facendo il loro mestiere, cooperino con noi per la Città”.


Tutto a posto e niente in ordine nel M5S

Tutto a posto e niente in ordine nel M5S

Fino ad oggi abbiamo scherzato. Tutto quello che vi abbiamo raccontato sui 5 stelle è assolutamente falso o meglio lo è se leggiamo le dinamiche e gli accadimenti di questi giorni in base alle vecchie categorie della politica.
In qualsiasi altra realtà una scissione è una scissione. Due consiglieri che se ne vanno, una in Partecipiamo, la Castro, e l'altra nel Gruppo misto, la Nicita, è un segnale politico forte ed inequivocabile. In qualsiasi parte del mondo ciò significa che qualcosa si è rotto in quel meraviglioso sodalizio bulgaro che erano i cinque stelle a Ragusa. Ma non è finita qui, qualche giorno fa, annunciammo come il Meetup stava degradando quasi la totalità, sindaco compreso, degli eletti nel Movimento, addirittura poi abbiamo pure scoperto che qualcuno è stato espulso dal Movimento. Per chiunque questo è un terremoto politico, ma non per i Cinque stelle. Infatti, per loro non è successo assolutamente nulla, anzi sono più forti di prima.

In primis il sindaco, espulso o declassato a simpatizzante, non solo ha minimizzato il tutto, il che è normale, ma, e questo non lo è, ha spiegato questi eventi come la normale vita democratica del Movimento, dinamiche che noi vetusti commentatori, e loro grigi politici d'altri tempi, non possiamo capire ed anzi fraintendiamo e perciò strumentalizziamo. Ma anche le due fuoriuscite, la Nicita e la Castro, non riesco a spiegare il perché hanno abbandonato quello che, fino a poco tempo fa, era il loro sogno politico. Più la Nicita che la Castro, in fondo quest'ultima ha parlato di un certo malessere e ha lasciato intendere che qualcosa si era incrinato in seno alla maggioranza. Ma è la Nicita che ci lascia a bocca aperta. A sentir lei non c'è stato uno screzio, nessuna crisi, nessuna divergenza politica, d'opinione o intellettuale. Una mattina si è alzata e ha deciso di non esser più pentastellata, anche se, in cuor suo continua ad esserlo. Ne condivide la mission, i valori, le strategie e i metodi. Addirittura non ha una critica, che sia una, da muovere al sindaco o agli ex “compagni” di viaggio. Tutto a posto, voleva fare solamente questa nuova esperienza nel Gruppo misto. Certo a voler dar credito alle male lingue si potrebbe pensare che il tutto si riduca alla miseria del gettone di presenza, sulla cui decurtazione si sta facendo un bel po' di demagogia.

Durante il Consiglio comunale, ed è questa la novità, abbiamo scoperto finalmente che cos'è questo Meetup. Noi erroneamente credevamo che i suoi componenti fossero i guardiani della rivoluzioni, i detentori dei massimi principi, insomma la carota ed il bastone per gli eletti nel Movimento. In fondo questi non sono che delle povere anime la cui moralità è messa quotidianamente a rischio dal giogo mortifero e corruttore delle istituzioni. Ed invece no. Il Meetup è una piattaforma mediatica, semplicemente uno strumento di comunicazione, certo con la capacità di espellere e declassare gli eletti. Volendo ragionare per categorie vetuste è come se, un addetto stampa qualsiasi, fosse in grado di espellere dal partito il suo committente. Non è chiarissima la logica, ma lo abbiamo detto: questa è la nuova politica!