Della sanità e di altre cose politiche. Lo Destro: "Piccitto non sa cosa dire sulla sanità e chiede il rinvio", ma Piccitto era solo il portavoce della Conferenza dei sindaci

Della sanità e di altre cose politiche. Lo Destro: "Piccitto non sa cosa dire sulla sanità e chiede il rinvio", ma Piccitto era solo il portavoce della Conferenza dei sindaci
Ieri mattina si è svolta l'ennesima conferenza stampa delle opposizioni contro l'Amministrazione grillina. Una conferenza di cui, sinceramente, non se ne sentiva il bisogno, nonostante, sino alla sera prima, i vari esponenti della minoranza (esclusi quelli del Pd) millantassero novità, scoop e bombe sconcertanti, che avrebbero messo, ancora una volta, a rischio la sindacatura Piccitto.
L'estate è stata lunga e afosa, le vacanze sono un lontano ricordo ed adesso è tempo di lavorare. Il problema è il ritmo, ossia ritrovarlo, recuperare la verve pre-estiva, riallacciare rapporti e riprendere da lì, dove ci eravamo lasciati. Qualunque strategia serva allo scopo è bene accetta, le opposizioni hanno deciso di fare un riassuntino di tutte le conferenze stampa precedenti. Ed ecco le tasse che aumentano vertiginosamente, la Tasi, prima cancellata ed adesso re-inserita, le royalties, il degrado, il cerchio magico, gli spettacoli e gli spettacolini dell'assessore Campo.
Una noia mortale? No, questo riepilogo minuzioso è stato utile anche agli operatori dell'informazione, che così hanno potuto ripassare la lezioncina. Due novità in effetti ci sono state, l'una a firma Lo Destro, l'altra a firma Tumino.
Il consigliere Lo Destro ripropone giustamente le sue preoccupazioni per il piano di riordino della sanità iblea, secondo il quale l'ospedale di Ragusa perderebbe, in favore di altri nosocomi della provincia, reparti di capitale importanza, come oncologia e l'otorinolaringoiatria. Lo Destro provocatoriamente ricorda come si vocifera, ormai da tempo, della chiusura degli ospedali di Comiso e di Scicli, ospedali che non chiudono però. Perché blindati? Forse, ma non gli interessa ciò. Non si capacita, invece, del come adesso è a rischio quello di Ragusa, la colpa? Di Piccitto che addirittura "chiede di aggiornare la seduta, perché non sa cosa dire". Secondo Lo Destro il nostro sindaco piuttosto che difendere la nostra struttura, interrompe la riunione. Non sa cosa dire povero sindaco, prende tempo, chiede di rinviare la riunione e corre a casa a leggere le carte e a chiarirsi le idee. Peccato che Lo Destro non sa o fa finta di non sapere, che Piccitto era semplicemente il portavoce della conferenza dei sindaci, in fondo ne è il presidente, ma forse Lo Destro non sa neanche questo. "Nessuna chiusura - dichiara Piccitto - da parte dell'Asp, che anzi si è detta disponibile a rivedere il piano alla luce delle osservazioni che giungeranno dai vari Comuni", che dovranno studiare il piano, riunirsi il prossimo 18 settembre, e poi presentare le loro istanze ad Aricò 5 giorni dopo (il 23 settembre). Osservazioni, vero. Come si possono fare delle osservazioni se non si studia seriamente la riforma? Quali decisioni si possono prendere su due piedi, su una questione così delicata come il riordino della sanità? "Lo Destro stia tranquillo - conclude Piccitto - che qui nessuno sta dormendo né tanto meno si sta sottovalutando la situazione".
Tumino, invece, se la prende con l'assessore Zanotto, reo di aver svelato notizie sulla prossima gara d'appalto sui rifiuti "ad una parte della città". Insomma l'assessore all'Ambiente, col suo incauto comportamento, avrebbe commesso turbativa d'asta. Grave, gravissimo il comportamento di Zanotto, se non fosse che al consigliere Tumino sfugge, da un lato, il senso del sit-in dei sindacati di base svoltosi due giorni fa davanti al Comune e, dall'altro lato, sfuggono le dichiarazioni dell'assessore. Peccato, tutto potevamo aspettarci da un politico attento come Tumino, ma non uno scivolone come questo. I sindacalisti, che temono per il loro posto di lavoro, a causa della cancellazione dell'art. 18 voluto dal job acts, chiedono una cosa molto semplice all'assessore: mettere una postilla nel nuovo capitolato d'appalto, grazie alla quale si garantiscono i diritti acquisiti. In altri termini, i contratti degli operatori ecologici scadranno con la nuova gara d'appalto. La ditta che la vincerà li riassumerà (così come stabilisce la legge) nel proprio organico. Bene a questo punto, gli operatori ecologici saranno considerati dalla legge dei neo-assunti e perciò passibili di licenziamento senza giusta causa (art. 18) o in questa trasmigrazione verranno mantenuti e tutelati i diritti acquisiti? L'assessore Zanotto, che sprovveduto proprio non è, ha detto una cosa molto chiara, che è sfuggita ai manifestanti ed è sfuggita pure all'attentissimo Tumino, "non posso dirvi nulla, non occorre sottoscrivere postille, non parlo del capitolato d'appalto, ma vi dico un'altra cosa: io - e lo dichiara più volte l'assessore - non sono contro l'art. 18". Tutto chiaro? No, per Tumino si paventa il rischio di turbativa d'asta e Zanotto è un pericolo per la città e per i tanti lavoratori che da lui dipendono.
Buona la prima, verrebbe da dire. Siamo appena rientrati dalle vacanze, il livello d'attenzione non può essere sin da subito al massimo e qualche inesattezza ci può pure stare. Adesso aspettiamo la seconda conferenza congiunta delle opposizioni, magari con qualche novità più succosa.
La consigliera Marino lasci stare i cancelli ai fabbri e "bivacchi" pure lei in Piazza San Giovanni

La consigliera Marino lasci stare i cancelli ai fabbri e "bivacchi" pure lei in Piazza San Giovanni
Non per forza tutte le idee dell'Amministrazione Dipasquale sono da sposare, come non per forza Piccitto e la sua Giunta vanno attaccati e/o criticati. Sembrerebbe un concetto ovvio, ma così non è. Peccato. E' il caso della nota, a firma della consigliera Elisa Marino, in merito al progetto, voluto dalla passata Amministrazione, di recintare il sagrato della cattedrale con una cancellata. Il motivo? Tutelare la chiesa dall'azione dei vandali.
Non volendo addentrarci in una disquisizione estetica sulla opportunità o meno di recintare, come se fosse una gabbia o una villetta, quel sagrato, che la stessa Marino definisce "uno dei siti più affascinanti della nostra città", sarebbe il caso che i nostri politici imparassero, una volta per tutte, ad affrontare e sviscerare le problematiche della città, piuttosto che sfiorarle al solo scopo di ottenere qualche titolo sui giornali.
Sicuramente, però, ci sfuggono le reali motivazioni che spingono la consigliera Marino a definire "valida" questa idea, ci rifiutiamo, infatti, di credere che il motivo sia esclusivamente quello di tutelare la chiesa dai "balordi", così li definisce, che di notte affollano quella zona. Perché se così fosse l'unica cosa che dovremmo pensare è che l'Amministrazione, il Comune e perciò lo Stato, stanno ammettendo la loro incapacità a contrastare questo particolare fenomeno, che man mano sta diventando un problema. Insomma e come se dicessero: abbiamo preso atto di un degrado crescente, sventoliamo bandiera bianca e ci trinceriamo dentro il nostro castello. Il medioevo è finito e non viviamo né a Scampia né allo Zen.
Ad essere a rischio non è solo la cattedrale, ma un'intera zona. Inviteremmo i nostri politici a farsi una passeggiata, magari verso mezza notte, in piazza San Giovanni, si renderebbero conto di certi movimenti, che ci sono in piazza e sopratutto nei portici dell'ex Palazzo Ina. Recintiamo anche quelli? No, per carità, non ci sembra il caso. Intensificheremmo, invece, ma è solo una nostra opinione, i controlli in quella zona. Due o tre telecamere messe qua e là, qualche volante in più, che siano dei vigili o della polizia o dei carabinieri poca importa, al solo fine di non lasciare in mano a chissà chi il nostro centro storico. Oggi più che vivibile, ma domani? Nessun allarmismo ovviamente, ma è il caso di ignorare certi fenomeni?
I trabocchetti beffardi di una certa cronaca

I trabocchetti beffardi di una certa cronaca
I continui sbarchi di questa estate, le tante, troppe, morti dei migranti, dei disperati, dei clandestini, chiamateli come volete, che ogni giorno provano ad entrare in occidente e non ultimo un'Europa "sconvolta" da questo flusso continuo e per ora inarrestabile di persone, che sta interessando nazioni, che sino ad ieri mai avrebbero immaginato di dover affrontare una tale emergenza, sta, e non poteva essere altrimenti, fornendo argomenti succosissimi ai vari commentatori, opinionisti e politici, che come sempre non si fanno cogliere impreparati.
A cavallo tra agosto e settembre la cronaca nera, nostro malgrado, ha fornito più di uno spunto di riflessione, peccato che questa tragica sequenza di eventi è servita solo ad alimentare la bagarre tra i soliti noti, subito pronti a rovistare nella miseria altrui al solo scopo di trovare una qualche giustificazione alle proprio posizioni.
In modo asettico ossia senza provare a spiegare e a scandagliare le possibili motivazioni che hanno potuto spingere a compiere questo o quell'altro gesto, elencheremo quattro episodi di cronaca, avvenuti in un brevissimo arco temporale.
Il 27 agosto scorso nel catanese, Vincenzina Ingrassia, ha ucciso, con un ceppo, il marito.
Il 29 agosto scorso, Anatolij Korol, un ucraino di 38 anni, rimane ucciso, mentre stava facendo la spesa con la figlioletta di due anni, perché ha provato a sventare una rapina.
Il 30 agosto scorso, Mercedes Ibanez, ivoriano, ospite del Cara di Mineo, massacra a Palagonia una coppia di anziani.
Ieri, primo settembre, due migranti originari del Gambia, ospiti del Cara di Mineo, sono stati aggrediti e rapinati, pare da due italiani, mentre camminavano su una strada.
Prima di alzare barricate in difesa di questa o quella posizione, in favore di questo o quel pensiero, forse, sarebbe opportuno non appioppare con troppa facilità etichette e giudizi, forse sarebbe pure il caso di non sciorinare soluzioni definitive e poco meditate, perché il delitto non è e non può essere figlio esclusivo di una nazione, di una cultura, di un'etnia, di una religione.
L'on. Ragusa denuncia per diffamazione gli autori dei manifesti contro i Commissari di Scicli

L'on. Ragusa denuncia per diffamazione gli autori dei manifesti contro i Commissari di Scicli
"Apprendiamo - dichiara in una nota Guglielmo Palazzolo, presidente dell'Assemblea Cittadina di Scicli - della denuncia per diffamazione, presentata il 19 agosto, dall’on. Orazio Ragusa. Il manifesto di cui si discute non presenta alcun contenuto diffamatorio poiché si limita a riportare - precisa Palazzolo - dei semplici dati tecnici (gli aumenti fiscali) ed un invito ai politici locali a prendere posizione. Pertanto confidiamo nelle Autorità Giudiziarie affinché chiariscano rapidamente i termini della vicenda, acclarando la mancanza di ogni ipotesi di reato".
La vicenda.
Il 6 agosto scorso, come ricorda lo stesso Palazzolo, a Scicli si tenne un'assemblea pubblica sugli aumenti fiscali decisi dai Commissari straordinari. Durante la suddetta riunione si decise di affiggere dei manifesti col seguente testo: "I Commissari aumentano le tasse agli sciclitani - I commissari del Comune di Scicli hanno raddoppiato ai cittadini l'Irpef aumentandola dallo 0,4% allo 0,8% - aumentato l'Imu sulle seconde case accrescendola fino all'8,1% - aumentato la Tari del 7,72% - aumentato la tassa di soggiorno. Cioè hanno aumentato di circa 200 € in media le tasse ad ogni famiglia di Scicli. Senatrice Padua, Onorevole Ragusa, non vi siete opposti allo scioglimento e continuate ad essere assenti: perché?"
Il 19 Agosto i manifesti venivano attaccati a cura dell’Ufficio Affissioni del Comune, ben presto presto però vennero tolti, forse su pressioni degli stessi onorevoli. Lo stesso giorno, secondo quanto riportato da Palazzolo nel comunicato odierno, l'onorevole Ragusa denunciava gli autori degli stessi manifesti.
Tasi a Ragusa. Continua il botta e risposta tra il Gruppo consiliare del Pd e l'assessore al Bilancio

Tasi a Ragusa. Continua il botta e risposta tra il Gruppo consiliare del Pd e l'assessore al Bilancio
“Come gruppo consiliare del Partito Democratico ci sentiamo confortati dalla replica dell’assessore Stefano Martorana alla nostra riflessione sulla qualità dell’attività politica ed amministrativa della Giunta comunale, perché conferma la giusta scelta del gruppo di non aver mai chiesto le sue dimissioni da assessore, in quanto egli è il principale alleato dell’opposizione alla Giunta Piccitto ed in particolare è il principale alleato del Partito Democratico, in quanto esemplifica plasticamente ed in modo idealtipico le caratteristiche proprie dell’attuale Giunta aldilà di ogni nostro sforzo di rappresentarle: arroganza, velleitarismo, improvvisazione, incultura amministrativa e politica, disprezzo per la dialettica democratica”. Lo dicono i consiglieri Giorgio Massari (capogruppo), Mario Chiavola e Mario D’Asta controreplicando alle affermazioni dell’assessore Martorana su Tasi e Tari dopo che il Pd aveva messo in luce tutto ciò che non va. I tre consiglieri Pd chiariscono: “Arroganza: l’assessore ci invita a studiare gli atti inerenti alle scelte politico-economiche dell’amministrazione. Nei limiti degli atti e dei tempi che l’amministrazione ci mette a disposizione, li leggiamo e comprendiamo profondamente quanto essi siano dannosi alla nostra città e come, a causa di questi atti, Ragusa sia una città in declino. Se l’assessore leggesse e soprattutto si facesse spiegare i dati dei vari report su economia, turismo, cultura, occupazione, povertà del nostro territorio, capirebbe la qualità dei suoi atti. Disprezzo della dialettica democratica: che i tempi per il consuntivo fossero ridicoli e minimi ne è prova provata il fatto che il presidente della commissione bilancio, esponente del suo stesso movimento, aveva fatto mettere a verbale l’inopportunità di procedere all’esame dell’atto. Del resto, il consuntivo avrebbe dovuto essere approvato ad aprile, per cui se a fine luglio se ne fosse procrastinata di qualche giorno l’approvazione, ciò non avrebbe comportato alcun danno per l’ente. In compenso l’opposizione, alla luce del parere dei revisori, conosciuto solo in commissione, avrebbe avuto la possibilità di rileggere l’atto secondo i rilievi avanzati dall’organo preposto istituzionalmente a supportare tecnicamente e professionalmente il consiglio comunale nella sua interezza. Questa possibilità di controllo democratico è stata negata; la forzatura per l’approvazione è stata una manganellata antidemocratica del nostro assessore e di chi lo sostiene, ma soprattutto ha dimostrato l’incapacità di comprendere che gli interventi dei revisori e quelli dei consiglieri possano rappresentare risorse importanti per migliorare la performance complessiva dell’attività amministrativa; ma per capire questo è necessario qualche rudimento di principi del fenomeno organizzativo che manca a chi ci amministra”.
“L’assessore Martorana – proseguono ancora i tre consiglieri democratici – invita gli altri a leggere i suoi atti, ma lui almeno dovrebbe ascoltare quello che dicono i suoi funzionari. Infatti, mostra di sconoscere le dichiarazioni rese in sua presenza e verbalizzate in commissione dal dott. Cannata, il quale ha dichiarato che il gettito Tasi sarà tra i 7 e gli 8 milioni e mezzo. Le detrazioni sconvolgenti di 500mila euro per la Tasi a fronte di una platea amplissima (pagheranno, infatti, tutti i cittadini ragusani che possiedono una casa), sono semplicemente ridicole; la detrazione massima sarà di 70 euro e quella minima di 20. Il velleitarismo e l’improvvisazione della Giunta e del nostro assessore è data anche dal mantra ossessivo: “l’anno scorso non si è pagata la Tasi”. Purtroppo, per noi ragusani, quest’anno la Tasi è stata introdotta e con l’aliquota più alta, senza alcuna progressività e senza diversificare in base alle condizioni economiche delle famiglie. Comuni meglio amministrati di Ragusa, ma soprattutto con una cultura politica, democratica e costituzionale, come Milano, hanno previsto detrazioni in base al reddito e al carico familiare. Ma se Martorana non ha cognizione se l’Isee di 5mila euro è poco o molto, cosa può capire del peso che graverà sulle famiglie più povere e su quelle del ceto medio ragusano? Se l’assessore Martorana aveva anche previsto di togliere, tout court, le detrazioni Tari (tassa rifiuti), per le famiglie con persone disabili a carico, cosa gliene può importare se la sua politica fiscale aumenta la diseguaglianza? Ma anche sotto il profilo tecnico-amministrativo, l’approvazione dell’aliquota massima della Tasi avrebbe richiesto a monte l’individuazione dei servizi indivisibili e la quantificazione dei costi degli stessi. Invece si rimanda ad altro atto di programmazione per definire quali sono i servizi indivisibili e quanto costano. Non è questo un assoluto dispregio della logicità di un atto amministrativo e l’assoluto dispregio di tutto il consiglio e dell’opposizione in particolare, chiamati a deliberare su aliquote per coprire servizi di cui non si conosce il costo? Ma restiamo questa volta sconvolti dal fatto che l’assessore Martorana nasconda la propria inadeguatezza e semplicismo amministrativo, riversando le sue responsabilità sul governo nazionale, regionale, su tutte le amministrazioni di tutti i tempi. Hic Rhodus, hic salta; questo è il dato di fatto, con questo si deve confrontare; quello che accade a Ragusa, accade in tutti i comuni siciliani e in tutti i comuni italiani; questo continuo piagnisteo è solo fumo per tentare di coprire le proprie inadeguatezze. Che la spesa corrente aumenti (dopo due anni e mezzo di amministrazione grillina ancora non sanno a quanto ammonta la spesa elettrica) è un dato di fatto. Un’amministrazione che ha sotto controllo i conti trova gli ambiti e i modi per risparmiare, ma cerca soprattutto risorse aggiuntive per non pesare sui propri cittadini. Quanto ha introitato Martorana dei fondi europei nel 2014? Zero euro. Ha progettato forse strutture organizzative per ottenere finanziamenti europei? Nulla. Ha incassato qualche somma dall’evasione fiscale? Nel 2014, nulla. Noi come gruppo consiliare ci sentiamo responsabili del nostro territorio e per la nostra comunità lottiamo e ci impegniamo, senza fare sconti a nessuno e a nessun livello di governo, e chiediamo di essere giudicati per quello che facciamo e diciamo a Ragusa”.
“Abbiamo citato nella spesa corrente – dicono ancora i tre consiglieri – il costo di 254.703 segnalando espressamente l’art. 110 del Tuel, riportato nella tab. 33 della pagina 30 della relazione dell’organo di revisione sul rendiconto, proprio per dire di cosa stavamo parlando e non per fare confusione. Dei 30 denari spesi per consulenti ex art. 90, di quelli del settore economico, e così via, non ci curiamo troppo, è di tutta evidenza che essi rappresentano il prezzo del tradimento del velleitario programma del sindaco: il punto in cui si proclamava che mai si sarebbero utilizzati consulenti ed esperti. Quello che ci interessa è il dato dell’art.110 del Tuel, che rappresenta non solo una cifra ragguardevole ma il sostanziale svilimento di un altro punto del velleitario programma del sindaco, laddove è scritto: “Accorpamento e rimodulazione dei settori amministrativi, seguendo il principio dell’armonizzazione, ridefinizione dei ruoli dirigenziali sulla base dell’economicità nella gestione della spesa pubblica”. Dov’è l’accorpamento dei settori? Dov’è l’economicità nella gestione? Infine la summa della cultura amministrativa, organizzativa e democratica del nostro assessore Martorana: lo sforamento del patto di stabilità. Il nostro dovrebbe leggere con più attenzione e considerare con più rispetto quello che persone più competenti di lui hanno scritto sullo sforamento del patto, dimostrando, alla luce della normativa che regola la redazione del consuntivo 2014, dell’articolo 179 del Tuel e del principio contabile n.2 del 18 novembre 2008, che mancherebbero i requisiti essenziali per l’accertamento di parte dell’Imu e dei proventi del codice della strada, per cui il patto viene sforato con un margine negativo di 3.259.270 rispetto al saldo obiettivo. Ora il nostro assessore si può sbellicare dalle risate, noi rimaniamo in attesa del giudizio terzo della corte dei conti”.
“L’assessore vuole omaggiare il gruppo del Pd di una calcolatrice – concludono i tre consiglieri – che accettiamo volentieri, in cambio gli regaleremo una copia del “Manuale di scienza dell’amministrazione”, dal quale potrà apprendere qualcosa sulla pubblica amministrazione, naturalmente firmato da uno degli autori e con dedica personalizzata. Infine il nostro assessore ci ha gratificati per tutta la sua nota, definendo il gruppo del Pd raccontatore di favole; vorremmo ricordare al nostro che la favola è un genere letterario particolarmente nobile perché è il modo attraverso il quale da sempre si aiutano i bambini, ma anche gli adulti ad apprendere valori, capacità critica, verità fondamentali, per affrontare la realtà della vita. Temiamo che il genere letterario che bene rappresenta le cose che scrive e dice del nostro co-oppositore , sia purtroppo quello delle commedie plautine, come il Miles Gloriosus, o del Satyricon di Petronio, nella espressione del suo campione, Trimalcione. Ma noi non ridiamo, perché purtroppo, con questa amministrazione non ci resta che piangere”.
Nuove licenze per i taxi a Ragusa. Martorana spiega tutte le novità del bando appena pubblicato

Nuove licenze per i taxi a Ragusa. Martorana spiega tutte le novità del bando appena pubblicato
In conferenza stampa, oggi, l'assessore Salvatore Martorana, ha illustrato le principali novità del bando per le assegnazione delle nuove licenze taxi.
"Ragusa - ha dichiarato l'assessore - non è più quel piccolo centro sconosciuto ai più, per questo il bando che abbiamo redatto era un atto dovuto e lungamente atteso, sia dai turisti che dagli operatori del settore. Uno strumento che è stato possibile licenziare grazie al proficuo lavoro che questa amministrazione ha svolto insieme alla Polizia Municipale e alle associazioni di categoria, come l'Adiconsum, la CNA e la Confartigianato".
Un bando che, per quanto possibile, prova ad agevolare l'imprenditoria giovanile, residente a Ragusa. Andando per ordine. Sono ben 24 le nuove licenze che il Comune rilascerà, più 14 licenze, già esistenti, che l'Amministrazione rimette a bando. Inoltre sono 10 le licenze che il comune rilascerà per automezzi attrezzati per i portatori di handicap. Novità assoluta sono le licenze per le motocarrozzelle (nel numero di 5) e per i natanti (nel numero di 10). Per queste ultime, spiega l'assessore, la concessione sarà subordinata al regolamento della Capitaneria di porto.
"Questo bando - continua l'assessore - risponde a tutte quelle esigenze che, sia per il Movimento Partecipiamo che per il Movimento 5 Stelle, sono di primaria importanza, come ad esempio il rispetto per l'ambiente e la professionalità. Otterrà un punteggio più alto chi dimostrerà di utilizzare un mezzo a basso impatto ambientale o chi parla una o più lingue straniere o ancora, chi è in possesso del patentino di guida turistica".
Martorana, infine, si rammarica per l'iter sin troppo lungo, ma spiega: "Prima abbiamo dovuto pubblicare la determina sindacale, poi l'atto è passato in Commissione ed infine è stato discusso in Consiglio comunale, dove vi sono stati ben 5 emendamenti. Mi rendo conto che abbiamo pubblicato il bando a stagione iniziata, ma alla fine possiamo dirci soddisfatti del prodotto finale, voglio ricordare - conclude l'assessore - che il bando sarà pubblico per 50 giorni, sino a fine settembre, per garantirne la massima visibilità".
Vittoria. Cilia si dimette da assessore e le opposizioni non si fanno sfuggire l'occasione

Vittoria. Cilia si dimette da assessore e le opposizioni non si fanno sfuggire l'occasione
Con poche righe, stamane, Vincenzo Cilia, consigliere comunale a Vittoria, si è dimesso dal suo incarico di assessore, ma non da consigliere, infatti, nella lettera rivolta al sindaco, precisare: "Spero di poter continuare a dare il mio modesto contributo all’interno del Consiglio comunale, svolgendo nel migliore dei modi il ruolo affidatomi dal voto popolare".
Un'altra tegola sull'Amministrazione Nicosia, che, ovviamente, non è passata inosservata. La reazione delle opposizioni non si è fatta attendere. “E’ uno stillicidio continuo - dichiara Andrea La Rosa di Sviluppo Ibleo - Questa Giunta continua a perdere pezzi come se niente fosse. C’è l’impressione che tutti vogliano abbandonare la barca che affonda". Non è sicuramente tenero La Rosa, che sottolinea, ma non entrando in merito, come una bella fetta del Pd sia in disaccordo con le scelte della Giunta e prosegue "Non possiamo non prendere atto di come la città continui a confrontarsi con una Giunta monca, che non riesce ad espletare al meglio i compiti per la quale è stata eletta. L'esperienza di Nicosia,che era partita sotto i migliori auspici, sta facendo registrare un bilancio dai risultati assolutamente negativi”.
Non sono da meno i consiglieri dell'Udc, Barrano, Cirica e Caruso, che dichiarano: "Le dimissioni dell’assessore Enzo Cilia sono l’ennesimo allarme rosso che agita come uno spauracchio questa Giunta del non fare. Il sindaco Nicosia sta chiudendo questa legislatura come peggio non si potrebbe. “All’ultimo rimpasto, Nicosia aveva assicurato sul fatto che quella sarebbe stata la Giunta del rilancio. Ma ancora stiamo aspettando che ciò accada. Piuttosto di quel gruppo già in due hanno fatto passi indietro, prima l’artista Arturo Di Modica e, adesso, Enzo Cilia, tra l’altro rappresentante dello stesso partito del sindaco. Ancora una volta la città si confronta con una situazione niente affatto piacevole che crea imbarazzo e che, soprattutto, pregiudica ogni azione volta a dare le risposte attese alla comunità ipparina”.
Il buon soldato obbedisce sempre agli ordini

Il buon soldato obbedisce sempre agli ordini
Tutto è bene ciò che fine bene. E' proprio il caso di dirlo. Sembrava che dovesse cascare il mondo, invece? Era tutto sottocontrollo, anzi è stato tutto voluto, anche le ipotetiche lungaggini, che qualcuno ha denunciato senza capire il vero senso dell'intera operazione, erano semplicemente volute. La fretta è cattiva consigliera, ci veniva detto un tempo, memori di ciò, i nostri amministratori, naturalmente di concerto con tutti i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, hanno lavorato alacremente nelle ultime settimane, ma senza mai perder di vista le scadenze imposte per legge, affinché potessero donare la cittadinanza del miglior strumento fiscale possibile. Sì, qualche scadenza è saltata, ma nulla di grave, qualche buontempone aveva pure paventato il rischio di commissariamento per il Comune di Ragusa, addirittura qualcun'altro aveva avuto pure l'ardire di accusare l'assessore al Bilancio, Stefano Martorana, di essere troppo lento e persino inefficente, ma alla fine a parlare sono sempre e solo i fatti ed ecco giungere, puntualissima, l'attenta analisi dei consiglieri grillini Agosta, Tringali e Stevanato, che elogiano, giustamente, il lavoro di Martorana.
Alcune dichiarazioni dei tre consiglieri: "Abbiamo cercato di mantenere (tutti insieme, Giunta compresa, ndr.) nei parametri sostenibili l'aliquota e di inserire alcune sostanziali agevolazioni", “Abbiamo impiegato tutto il tempo a disposizione, arrivando a ridosso della scadenza imposta per legge per procedere all'approvazione delle nuove aliquote, proprio perché abbiamo tentato (sempre tutti insieme, Giunta e maggiornaza, ndr.) di verificare vari percorsi che ci avrebbero potuto consentire di mantenere l'aliquota a zero come lo scorso anno", ma ancora "Ci siamo resi conto, che c'erano dei passaggi da perfezionare e così abbiamo proceduto ad inserire delle modifiche", "Particolare attenzione è stata riservata alle categorie produttive. Su proposta del gruppo consiliare si è chiesto di abbassare l'aliquota Imu per compensare l'introduzione della Tasi". Insomma un lavoro di concerto, ponderato e ragionato, che ha dato alla luce, a quanto pare, un ottimo strumento fiscale. Equo, perché attento alle tasce dei cittadini, e rigoroso, perché non mette a rischio i conti pubblici. Certo, dichiarano infine: "Ci rendiamo conto che le manovre finanziarie varate dalla Giunta Piccitto non sono pienamente rispondenti ai suggerimenti forniti dalla maggioranza e rispetto a ciò ci impegniamo a richiedere un ulteriore approfondimento per meglio comprendere i percorsi compiuti dalla Giunta. Tassazioni che non sono nello spirito con cui intende operare il Movimento Cinque Stelle che è stato e intende continuare ad essere dalla parte dei cittadini”. Insomma si fa quel che si può, non si fa quel che si vuole.
Altre dichiarazioni.
"La commissione non ha potuto ben analizzare il Bilancio consuntivo 2014, la quale ha dovuto fare le nottate ... Non si possono gestire importantissimi atti in questa maniera né mettere in difficilissime condizioni il Consiglio comunale ... Perché si è arrivati a questa situazione? Con una corretta programmazione degli strumenti finanziari non saremmo giunti a questa situazione ... Perché nell'accertamento dei residui (debiti e crediti) abbiamo perso 4 mesi? ...L'eventuale commissariamento sarebe una cosa deprecabile, un fallimento e tutti noi dovremmo fare un passo indietro ... Questa situazione è imputabile solo alla lentezza degli uffici e dell'assessorato che hanno prodotto tutto questo ... Non chiedo la testa di nessuno, le mie critiche hanno devono servire solo a stimolare il sindaco e l'assessore al ramo ... Non è concedibile arrivare a questi risultati. È inutile nascondere le responsabilità".
Queste esternazioni, di tutt'altro tenore, è ovvio, non provengono dal solito consigliere inviperito dell'opposizione, no, infatti è lo stesso Massimo Agosta a pronunciarle e non un mese o due mesi fa, ma appena 24 ore fa ai microfoni di Teleiblea, durante il Consiglio comunale. E' lecito domandarsi cosa è successo questa notte ad Agosta? Chi o cosa ha fatto cambiare idea al consigliere? E perché? Escludendo il caldo, certi della sanità mentale del consigliere, dobbiamo realmente pensare che un'unica telefonata, giunta chissà da dove, ha tutto questo potere? In attesa di una nuova smentita.
Tumino "cinguetta" con Agosta, Martorana è "Lento" e il sindaco?

Tumino "cinguetta" con Agosta, Martorana è "Lento" e il sindaco?
"Lento" è l'aggettivo più morbido con il quale è stato definito l'assessore Stefano Martorana durante questi giorni dedicati agli strumenti finanziari del Comune di Ragusa ed ai regolamenti per i tributi che i cittadini dovranno pagare. Aggettivo utilizzato perfino da alcuni consiglieri di maggioranza (come per esempio il consigliere Stevanato) mentre più duro è stato il consigliere Massimo Agosta che, tra le dichiarazioni sulla stampa e l'atteggiamento in Commissione Risorse e in Aula consiliare, ha fatto capire, forte e chiaro, anche al primo cittadino, che più di qualcosa non va, cominciando proprio dall'assessore al Bilancio, appunto "Lento", per capirci, è lo stesso epiteto che il sindaco Piccitto utilizzò nei confronti dell'operato dell'ex assessore Claudio Conti, poi cacciato in malo modo.
Sono stati giorni e settimane frenetiche o meglio chiacchierate, più di una persona aveva dato Martorana, l'assessore al Bilancio, per spacciato, magari proprio in favore di un sempre più insofferente Massimo Agosta, che spera, ma è un nostra personalissima idea, in una “rivoluzione” nella “rivoluzione”, insomma in un qualche rimpasto e, perché no, in un posto al sole. Quelle che nacquero come semplici voci di corridoio, sono diventate ben presto dei rumors sempre più insistenti, che di certo non pochi fastidi avranno creato in seno alla Giunta.
A pochi minuti dalla votazione della nuova Iuc, durante le dichiarazioni di voto, dopo aver archiviata la proroga sul Bilancio previsionale 2015, ecco arrivare puntuale lo “show” del consigliere Maurizio Tumino, che fraternizza con il consigliere Agosta, si dispiace, lo rincuora platealmente, per l'occasione sfumata e così mentre lo incoraggia a non demordere, a non mollare la presa, si felicita con Martorana, che ancora una volta ha salvato la sua poltrona. “Adesso – dichiara Tumino – potrà andare al mare con l'animo sereno, certo fino al 30 settembre”, giorno in cui è fissata la scadenza della proroga per l'approvazione del Bilancio.
Se la poltrona di Martorana sia seriamente a rischio non lo sappiamo, di sicuro però non è più tra gli intoccabili, foss'anche solo per le critiche rivoltegli dai consiglieri di maggiornaza, che anche ieri, in Aula, sono piovute sul suo operato, senza lesinare giudizi aspri e duri.
Mentre Tumino ironizzava sull'intera vicenda ed Agosta sorrideva, forse perché imbarazzato, sicuramente divertito, il glaciale, serafico e distaccato Martorana, che sino a pochi istanti prima era immerso nelle sue faccende, diviso tra telefonino e i talti faldoni accatastati sul banco della Giunta, si desta da quel suo presunto torpore, alza la testa ed inizia ad osservare i due consiglieri “cinguettare”. Non è più serafico, qualcosa, nella sua espressione, lo tradisce. Aspetta che Tumino finisca il suo intervento, poi si alza ed esce dall'Aula. Rientra dopo una manciata di secondi. Dopo poco entra il sindaco, si siede accanto all'assessore, parlano un po', non più di dieci minuti, poi si alza ed esce.
Cosa c'è di strano? Nulla, se non fosse che in più di 12 ore di Consiglio comunale, il sindaco non ha mai messo piede in Aula, se non in quell'unica occasione, nonostante l'oppoizione aveva reclamato la sua presenza più volte, e poi il tempismo. Perché in quel preciso momento? E' stato Martorana a chiamarlo? Il suo presenziare, proprio nel momento in cui le critiche si son fatte più dure, andrebbe letto come un attestato di stima? Di Fiducia? Piccitto ha voluto dire a tutti e sopratutto al suo consigliere Agosta: “Questo è il mio assessore e non si tocca!” Chissà, forse. A voler esser pignoli, come qualcuno ha fatto notare, se quella era la sua intenzione, Piccitto poteva spendere qualche parolina in difesa del suo assessore, mettendo a tacere le male lingue, ma non lo ha fatto, magari perché glielo ha chiesto Martorana o per una mera scelta di estetica.
Tasi, Tosap e Bilancio. L'ass. Stefano Martorana: "Dobbiamo abbandonare l'idea che il nostro Comune è un Ente prospero e sano"

Tasi, Tosap e Bilancio. L'ass. Stefano Martorana: "Dobbiamo abbandonare l'idea che il nostro Comune è un Ente prospero e sano"
In una seduta fiume, ieri, il Consiglio comunale ha approvato, tra mille nervosismi, il nuovo Regolamento Iuc, la Tosap e il Bilancio consuntivo del 2014.
Approposito del bilancio. Il bilancio Consuntivo 2014 doveva essere approvato entro il 30 aprile scorso, mentre quello Previsionale 2015, entro il 30 luglio ossia ieri, per fortuna è giunta, in mattinata (30 luglio), la tanto attesa proroga. Proprio a causa di questi ritardi qualcuno aveva pure ipotizzato un concreto rischio di commissariamento dell'Ente. Non solo. Eccezion fatta per l'assessore Martorana, da sempre tranquillo e serafico, i malumori all'interno del "granitico" Movimento 5 stelle, in queste ultime settimane, sono cresciuti in maniera esponenziale, sino al punto da creare una agguerrita fronda di dissidenti, fortissimamente critica nei confronti dell'operato dell'assessore al Bilancio, che ha avuto il suo acme con le dichirazioni al fulmicotone dei consiglieri Massimo Agosta (presunto successore di Stefano Martorana) e Maurizio Stevanato. Crisi subito rientrata dopo una telefonata, di cui possiamo solo immaginare il tenore, giunta da Palermo, dall'onnipresente onorevole Cancelleri.
Tutta l'opposizione, e non solo, è stata compatta nel rimproverare all'assessore Martorana un inspiegabile ritardo dei suoi uffici, che non solo hanno esposto l'Ente al rischio di commissariamento, ma di fatto hanno impedito un sereno e maturo dibattito sui tre punti all'ordine del giorno. Da ieri il territorio comunale ha un nuovo Regolamento Iuc (Tasi – Tari – Imu), in sintesi, un'altra stangata per i ragusani, che vedranno crescere, per il 2016, il peso della pressione fiscale di circa 8 milioni di euro. La novità assoluta, ma già lo si sapeva, è stata l'introduzione della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, quelli di pubblica utilità.
“Una manovra epocale – così l'assessore Martorana spiegando la sua manovra – da oggi nulla sarà come prima. Non è un caso che la maggior parte dei Comuni è in ritardo”. Parliamo di Armonizzazione dei sistemi contabili degli enti locali, una norma voluta dal Governo Monti, e di residui attivi e passivi. “Grazie o a causa di questa Armonizzazione – spiega l'assessore – che porterà finalmente ordine e chiarezza nei conti pubblici, il lavoro che abbiamo condotto è stato estremamente complesso, infatti abbiamo dovuto visionare e verificare, ad uno ad uno, tutti i crediti vantati dal Comune e stralciare quelli inesigibili. Da questo lavoro è emerso un disavanzo tecnico di 25 milioni di euro, frutto degli ultimi vent'anni di amministrazione, che non temo a definire allegra. Questo disavanzo andrà spalmato e perciò riassorbito nei prossimi trent'anni". Quindi, è questo il parere di Martorana, nessun ritardo inspiegabile, come nessun serio rischio di commissariamento. “Non c'è stato – ha continuato – nessun sollecito da parte della Regione, non capisco perciò certe dichiarazioni”. E' conscio Martorana della portata della sua manovra ed ecco, che ancora una volta, ricorda all'Aula i tagli che la Regione e lo Stato ha effettuato. “Se nel 2014 il Comune – spiega Martorana – ha beneficiato di un trasferimetno, da parte dello Stato, di 4 milioni e 650 mila euro, nel 2015, questo si è ridotto ad 1 milione e 241 mila euro, mentre sono pari a zero i trasferimenti regionali per il 2015, contro i 4 milioni e 900 mila euro del 2014”.
Un giudizio sul nuovo regolamento, sull'introduzione della Tasi e su questo ennesimo aumento delle tasse? Lo dà il consigliere del Movimento Città, Carmelo Ialacqua: “C'è un timido tentativo di inserire una progressività d'imposta, ma è solo un brodino. Riconosco il tentativo di riequilibrare le nostre finanze, ma visto che non c'è uno straccio di simulazione, non riesco a capire quali siano le fasce di reddito interessate e in che misura”.

