La consigliera Marino lasci stare i cancelli ai fabbri e “bivacchi” pure lei in Piazza San Giovanni

Non per forza tutte le idee dell’Amministrazione Dipasquale sono da sposare, come non per forza Piccitto e la sua Giunta vanno attaccati e/o criticati. Sembrerebbe un concetto ovvio, ma così non è. Peccato. E’ il caso della nota, a firma della consigliera Elisa Marino, in merito al progetto, voluto dalla passata Amministrazione, di recintare il sagrato della cattedrale con una cancellata. Il motivo? Tutelare la chiesa dall’azione dei vandali.

Non volendo addentrarci in una disquisizione estetica sulla opportunità o meno di recintare, come se fosse una gabbia o una villetta, quel sagrato, che la stessa Marino definisce “uno dei siti più affascinanti della nostra città”, sarebbe il caso che i nostri politici imparassero, una volta per tutte, ad affrontare e sviscerare le problematiche della città, piuttosto che sfiorarle al solo scopo di ottenere qualche titolo sui giornali.

Sicuramente, però, ci sfuggono le reali motivazioni che spingono la consigliera Marino a definire “valida” questa idea, ci rifiutiamo, infatti, di credere che il motivo sia esclusivamente quello di tutelare la chiesa dai “balordi”, così li definisce, che di notte affollano quella zona. Perché se così fosse l’unica cosa che dovremmo pensare è che l’Amministrazione, il Comune e perciò lo Stato, stanno ammettendo la loro incapacità a contrastare questo particolare fenomeno, che man mano sta diventando un problema. Insomma e come se dicessero: abbiamo preso atto di un degrado crescente, sventoliamo bandiera bianca e ci trinceriamo dentro il nostro castello. Il medioevo è finito e non viviamo né a Scampia né allo Zen.

Ad essere a rischio non è solo la cattedrale, ma un’intera zona. Inviteremmo i nostri politici a farsi una passeggiata, magari verso mezza notte, in piazza San Giovanni, si renderebbero conto di certi movimenti, che ci sono in piazza e sopratutto nei portici dell’ex Palazzo Ina. Recintiamo anche quelli? No, per carità, non ci sembra il caso. Intensificheremmo, invece, ma è solo una nostra opinione, i controlli in quella zona. Due o tre telecamere messe qua e là, qualche volante in più, che siano dei vigili o della polizia o dei carabinieri poca importa, al solo fine di non lasciare in mano a chissà chi il nostro centro storico. Oggi più che vivibile, ma domani? Nessun allarmismo ovviamente, ma è il caso di ignorare certi fenomeni?

di Rosario Distefano07 Set 2015 20:09