Minardo torna in Forza Italia
Minardo torna in Forza Italia
"Ho condiviso un lungo tratto di strada con Forza Italia, dal 1999 al novembre del 2019, e oggi è il momento in cui ho deciso di riprendere quel percorso. Ringrazio tutta Forza Italia per l’accoglienza e la stima che mi hanno dimostrato" aggiunge il Presidente della Commissione Difesa della Camera.
Asp 7 chiarisce sull "eccessivo” straordinario
Asp 7 chiarisce sull "eccessivo” straordinario
Esenzioni, detrazioni e incentivi fiscali
Esenzioni, detrazioni e incentivi fiscali
Dopo un lungo negoziato, è stata approvata dal Consiglio dei ministri la norma di attuazione dello Statuto Siciliano in materia finanziaria. Un passo storico che, a quasi ottant’anni dalla sua adozione, riconosce finalmente alla Sicilia la possibilità di applicare una fiscalità di sviluppo, in piena coerenza con l’autonomia finanziaria della Regione. Si potrà intervenire sulle aliquote fiscali di nostra competenza, riducendole fino ad azzerarle, per attrarre investimenti esterni e favorire anche imprese e cittadini siciliani». La norma – aggiunge Schifani – prevede anche agevolazioni fiscali per i pensionati non residenti che acquistano casa in Sicilia e vi trasferiscono la residenza, sulla scia del modello Portogallo. Ma potremo intervenire anche a sostegno delle fasce deboli e delle nuove imprese siciliane». In concreto, la Regione potrà introdurre esenzioni, detrazioni e deduzioni fiscali per promuovere sviluppo economico, coesione e solidarietà sociale, oltre a incentivi e contributi utilizzabili anche in compensazione, attraverso convenzioni con l’Agenzia delle Entrate. Come previsto dall’Accordo, l’obiettivo è attrarre imprese e cittadini europei ed extraeuropei, introducendo – nei limiti delle normative statali ed europee – una fiscalità di sviluppo e compensativa unica nel panorama della finanza regionale italiana. Una norma che dà finalmente piena attuazione allo Statuto, ampliando le leve fiscali a disposizione della Sicilia.
Secondo alcuni esperti nella norma dovrebbero rientrare anche gli incentivi alle compagnie aeree proprio sulla scia di quello che accade ad esempio per Madera o Tenerife. Ma ancora non è chiara la questione
No a bici, monopattini, skate, pattini e qualsiasi altro mezzo su ruote.
No a bici, monopattini, skate, pattini e qualsiasi altro mezzo su ruote.
Una decisone sensata e attesa. Come sempre accade da noi poi si esagera e quella che poteva essere una tranquilla passeggiata spesso rischia di trasformarsi in qualcosa di brutto. “L’intervento sul Lungomare Bisani non nasce solo dal desiderio di valorizzare il nostro litorale, sempre più attrattivo e ricercato – afferma il sindaco, Peppe Cassì -ma anche per un evidente motivo di sicurezza: evitare commistioni, e quindi il rischio di incidenti, tra ciclisti, pattinatori, monopattini e pedoni, con un’area pedonale ben identificata e una pista ciclabile a doppia corsia.
Per rafforzare questo principio, abbiamo adottato un’apposita ordinanza che vieta il transito di bici, monopattini, skate, pattini e qualsiasi altro mezzo su ruote (ad eccezione ovviamente delle carrozzine per persone con disabilità) su tutta l’area pedonale del Lungomare Bisani (per intenderci, quella in legno) in ogni fascia oraria. Un intervento che serve anche a preservare l’opera”. “L’ordinanza - prosegue l’assessore alla Polizia Locale, Giovanni Gurrieri - segue quella di qualche giorno fa che vieta il transito di biciclette e monopattini sul
lungomare e nelle zone pedonali, dalle 20.00 alle 06.00. In queste aree dove, diversamente dal Lungomare Bisani, non c’è un’apposita separazione tra zone riservate a mezzi su ruote e quelle dedicate ai pedoni; bici e monopattini potranno solo essere spinti a mano”.
La speculazione sui carburanti
La speculazione sui carburanti
Giudice super partes Alessandro Cecchi Paone
Giudice super partes Alessandro Cecchi Paone
Un evento culturale originale e coinvolgente animerà la serata di mercoledì 25 giugno alle ore 18:00 presso la Chiesa della Badia di Ragusa in Corso Italia, 99. Si tratta del “Processo a Giovanni Battista Belzoni”, una messa in scena giudiziaria per
interrogarsi sulla figura storica dell’esploratore padovano: fu un pioniere dell’archeologia o un semplice avventuriero?
L’iniziativa, che si inserisce nel ciclo di eventi dedicati alla divulgazione storica in chiave teatrale, vedrà confrontarsi due relatori d’eccezione: Claudia Gambino, chiamata a difendere l’operato di Belzoni, e Lucio Bonafede, che ne sosterrà l’accusa.
A presiedere il dibattito, nel ruolo di giudice super partes, sarà Alessandro Cecchi Paone, noto divulgatore scientifico e giornalista.
L’evento, organizzato con il patrocinio del Comune di Ragusa, fa parte delle iniziative collaterali della Mostra “Gli Egizi e i doni del Nilo”, e rappresenta un’occasione unica per riflettere, con rigore storico ma anche con un tocco di teatralità, su una delle figure più controverse dell'egittologia dell’Ottocento.
Stop alle spese militari
Stop alle spese militari
Si parla purtroppo sempre di più di guerra e purtroppo il dialogo e la diplomazia non riescono a trovare la disponibilità di nessuno delle parti mentre le difficoltà oggettive e logistiche vengono acuite dalle regole religiose. Invece di spingere sul tasto della pace vediamo che anche in Italia ci sono venti di guerra assolutamente ingiustificati e ingiustificabili. Sinistra Italiana Ragusa esprime la sua ferma opposizione al disegno di legge presentato dall'Onorevole Nino Minardo, volto all'istituzione di una "riserva ausiliaria delle Forze Armate dello Stato". Mentre il Paese affronta emergenze sociali e sanitarie pressanti, la destra meloniana, attraverso il suo esponente modicano, sceglie di percorrere la strada della militarizzazione anziché quella del rafforzamento del welfare e dei servizi essenziali.
La proposta di Minardo, che prevede la mobilitazione di personale già formato per la difesa dei confini nazionali o in casi di gravi crisi, è segnale preoccupante di una visione ideologica che privilegia la disciplina militare alla solidarietà sociale. In un momento in cui la sanità pubblica è al collasso, con migliaia di medici e infermieri che mancano all'appello, e il welfare è in ginocchio, l'idea di investire in una riserva militare di 10.000 unità appare non solo fuori luogo, ma dannosa per il futuro del Paese.
Come Sinistra Italiana, denunciamo questa scelta come l'ennesima dimostrazione delle priorità distorte di questo governo. Si trovano risorse per carri armati e missili, per una spesa militare destinata a raggiungere cifre folli, ma si nega il salario minimo, si definanziano scuola e ricerca e si abbandonano le persone con disabilità e gli anziani.
L'Italia ha bisogno di investimenti seri nel volontariato, nella Protezione Civile, nella prevenzione delle calamità naturali e, soprattutto, nel rafforzamento dei servizi pubblici. I giovani italiani non hanno bisogno di addestramento militare, ma di opportunità lavorative, di una scuola di qualità e di un sistema sanitario accessibile a tutti.
Ci uniamo alla voce di chi, come Angelo Bonelli di Avs, sottolinea come questo progetto sia ideologico e ignori completamente le vere emergenze del nostro Paese. La nostra nazione non necessita di una "nazione in armi", ma di una società solidale e inclusiva.
Sinistra Italiana Ragusa continuerà a battersi per una politica che metta al centro i bisogni reali dei cittadini, non le logiche militari. Chiediamo al Governo di invertire la rotta e di destinare le risorse a ciò che conta davvero: sanità, scuola, lavoro e giustizia sociale.
Risparmiare per...investire
Risparmiare per...investire
Fino al 50% dei reati ambientali in Italia
Fino al 50% dei reati ambientali in Italia
A Lamezia Terme si è svolto un incontro sul tema delle ecomafie, con la partecipazione di Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente, Elena Ciccarello, Direttrice di Lavialibera e Camillo Falvo, Procuratore di Vibo Valentia. "Le regioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia rappresentano dal 40 al 50% dei reati ambientali in Italia, con la Calabria al secondo posto per i crimini legati ai rifiuti, registrando 1137 reati accertati, un aumento del 37% rispetto all'anno precedente. Le denunce sono cresciute del 40%, gli arresti sono triplicati e i sequestri sono aumentati del 30%, nonostante una riduzione del 9% nei controlli. Nella classifica nazionale delle province, Reggio Calabria occupa il secondo posto, seguita da Crotone e Cosenza”, ha dichiarato il Presidente Ciafani. "Parlando del disastro ambientale, la Calabria è al primo posto con 59 capi accertati” ha affermato Elena Ciccarello, Direttrice di Lavialibera. Nonostante i passi avanti, è necessario monitorare l’efficacia delle leggi e dei processi nel lungo periodo. Il coinvolgimento della società civile è essenziale per fare in modo che la giustizia venga davvero applicata e che le norme siano rispettate”, ha aggiunto. Camillo Falvo, Procuratore di Vibo Valentia, ha aggiunto: "Il traffico illecito di rifiuti e altri crimini ambientali non possono essere separati dalla componente imprenditoriale e dalla debolezza istituzionale che li alimentano. In Calabria, la gestione dei fondi agricoli e delle risorse idriche è spesso ostaggio di pratiche illegali. È essenziale monitorare con attenzione i progetti infrastrutturali per evitare che diventino terreno fertile per la criminalità organizzata." L'evento ha visto il coinvolgimento anche del Comitato Uniti per il Golfo e ha trattato il delicato tema delle infiltrazioni mafiose nel settore delle grandi opere e nelle politiche di mobilità al Sud Italia, con un focus particolare sul progetto del Ponte sullo Stretto. Stefano Ciafani ha concluso: "La mobilità nel Sud è un codice rosso. Il progetto del Ponte sullo Stretto, con un costo di 13 miliardi di euro, serve a pochi e avrà un impatto limitato sui calabresi e siciliani. La transizione ecologica deve essere pulita, anche nella sua dimensione penale. È fondamentale evitare che anche un solo euro finisca nelle mani delle cosche mafiose."
Cecchi Paone giudice nel processo a Belzoni
Cecchi Paone giudice nel processo a Belzoni
La città di Ragusa si prepara ad ospitare un evento culturale di grande interesse: il "Processo a Giovanni Battista Belzoni: archeologo o avventuriero?": sarà l'occasione per un dibattito avvincente sul celebre esploratore e pioniere dell'egittologia. Un'occasione unica per approfondire la figura controversa e affascinante di uno dei giganti dell'egittologia, le cui scoperte hanno segnato la storia dell'archeologia ma la cui metodologia è stata spesso oggetto di discussione. L'appuntamento è fissato per mercoledì 25 giugno alle ore 18:00 presso la Chiesa della Badia, in Corso Italia, 99 a Ragusa. Il "processo" vedrà schierarsi per la difesa la dottoressa Claudia Gambino, del gruppo EgittoVeneto, pronta a esaltare il contributo di Belzoni alla conoscenza dell'antico Egitto. L'accusa sarà invece sostenuta dall'ingegnere. Lucio Bonafede che analizzerà le ombre e le criticità del suo operato. A presiedere il dibattito in qualità di giudice sarà il noto conduttore televisivo, scrittore e giornalista Alessandro Cecchi Paone, figura di spicco nel panorama culturale italiano e della divulgazione scientifica che ha anche recentemente pubblicato il suo ultimo libro: “I Colori della Libertà”. Giovanni Battista Belzoni, imponente figura del XIX secolo, è stato un esploratore, ingegnere e pioniere dell'egittologia, celebre per le sue imprese in Egitto che hanno portato alla scoperta di numerosi reperti e monumenti, tra cui la tomba di Seti I e la riscoperta del tempio di Abu Simbel. Tuttavia, le sue modalità di acquisizione e trasporto dei manufatti, tipiche dell'epoca ma oggi considerate controverse, lo hanno spesso collocato in una zona grigia tra l'archeologo illuminato e l'avventuriero senza scrupoli. L'evento promette di essere un'occasione stimolante per il pubblico, che potrà assistere a un confronto serrato e approfondito sulla figura di Belzoni, riflettendo sulla sua eredità e sul rapporto tra esplorazione, scoperta e tutela del patrimonio culturale. Si invita la cittadinanza e tutti gli appassionati di storia e archeologia a partecipare. Al termine del “dibattimento” sarà chiamato proprio il pubblico presente a esprimere il giudizio finale.









