Una storia, inutilmente, lunga 50 anni!

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Il dibattito sulla Siracusa Gela  si è infiammato alla fine del 2023  in concomitanza con l’inaugurazione del tratto Ispica Modica che ha richiesto diversi anni di lavori. In quella stessa occasione, l’inaugurazione cioè, in molti dissero che la strada sarebbe finita li anche se alcuni politici d’opposizione hanno tentato di  rimetterla in gioco. Ma nostro avviso è tempo perso. Lo stesso Ignazio Abbate, soddisfatto proprio perchè l’autostrada si ferma a Modica, ha dato delle informazioni incomplete ed insufficienti.  La prima cosa certa è che ci vogliono un bel pacco di milioni perchè ci sono ancora  quasi 73,6 km da realizzare, quasi come la Ragusa Catania, che costa oltre un miliardo e 100 milioni.
E questa sarebbe da fare tutta  da zero. Inoltre per gli anni a venire,  noi come Siciliani, ci possiamo “stuiare u mussu”   visto che Salvini e soci  ci stanno omaggiando del Ponte e dobbiamo smettere di lamentarci.  Diciamo grazie  alla Campo, a Dipasquale e a qualche altro per lo sforzo ma secondo noi è tutto inutile come dice il titolo. Inutilmente da 50 anni. Per fare cosa gradita ai lettori riportiamo quanto è scritto su Wikipedia che sorprendentemente invece è aggiornatissima su percorso e tempi. Ecco a voi

L’autostrada A18 Siracusa-Gela è un’autostrada italiana della Sicilia orientale, completata solo parzialmente per i suoi primi 59 chilometri. Ha inizio nei pressi di Siracusa, dove nasce come prolungamento della SS114 Orientale Sicula, e ha temporaneamente termine presso lo svincolo di Modica, dove si innesta nella SS194 Ragusana . I rimanenti 72 km, da Modica a Gela, sono allo stato di progetto. L’autostrada è gestita dal Consorzio per le Autostrade Siciliane. Nonostante tutti gli svincoli siano stati realizzati con caselli per l’esazione del pedaggio, al dicembre 2023 l’uso dell’autostrada rimane gratuito. La denominazione A18 è analoga all’autostrada Messina-Catania poiché originariamente fu previsto di unire le due tratte autostradali in un unico asse autostradale, che collegasse Messina a Gela. Le due tratte dell’A18 sono collegati tra loro, senza soluzione di continuità, dalla SS 114 Orientale sicula (nel tratto da Siracusa allo svincolo di Augusta-Villasmundo), dall’autostrada Catania-Siracusa (nel tratto da Augusta-Villasmundo a contrada Passo Martino) e dalla tangenziale di Catania (nel tratto da contrada Passo Martino a Catania Nord).L’autostrada fa parte dell’itinerario europeo E45.l primo progetto fu redatto verso la fine degli anni sessanta prevedendo un collegamento autostradale di 114,6 km[1] tra Siracusa e Gela per favorire lo sviluppo industriale della Sicilia sud-orientale, stabilendo un rapido collegamento tra i poli industriali di Siracusa, Ragusa e di Gela. Nel progetto iniziale era previsto un costo di sessantasei miliardi di lire e la data di completamento era fissata per il 1973. Nel 1974 il progetto definitivo fu approvato dal Ministero dei lavori pubblici. Tuttavia, solo nel 1983 fu aperto al traffico veicolare un primo breve segmento di autostrada lungo 9,5 km, da Siracusa a Cassibile. Il proposito di completare l’arteria stradale fu accantonato per più di un decennio, fin quando, nel 1998, il dibattito sulla prosecuzione dei lavori si riaccese in seguito ad un parere interlocutorio espresso dalla soprintendenza di Ragusa. Fu ben presto chiaro che era necessario ridisegnare il percorso, in quanto il progetto iniziale prevedeva di passare da aree naturalistiche che negli anni precedenti erano state messe sotto vincoli ambientali (Cava d’Ispica, riserva naturale Macchia Foresta del Fiume Irminio, riserva naturale orientata Pino d’Aleppo); inoltre, la costruzione e il successivo sviluppo del porto di Pozzallo comportarono l’esigenza di dotare anche il comune marittimo di una stazione autostradale. Il nuovo progetto riguardò principalmente il tratto da Rosolini a Gela, e ciò che ne risultò fu un percorso particolarmente tortuoso. Verso la fine del 2002 partirono i lavori per i 30 km circa (Cassibile-Rosolini) che mancavano per il completamento del 1° Tronco[3] iniziato nel 1983. I lavori durarono 6 anni con il tratto Cassibile-Noto (14 km circa) aperto al traffico il 14 marzo 2008. Un ulteriore tratto, da Noto a Rosolini (16 km circa), fu sequestrato dalla procura di Siracusa per cedimenti anomali pericolosi e una fessura di circa venti centimetri in un viadotto, per poi essere aperto al traffico il 24 ottobre successivo. In previsione del completamento del tronco autostradale fino a Rosolini, era stata eretta all’inizio del 2008 una barriera provvisoria nel tratto autostradale tra Cassibile e Avola (al km 10,9), che però non fu mai messa in funzione in attesa del completamento definitivo dell’autostrada. L’11 agosto 2010 iniziarono i lavori per la costruzione dello svincolo autostradale di Siracusa sud, all’altezza della SP14 Fusco-Canicattini-Passoladro (nota anche come Strada provinciale Maremonti) che collega il capoluogo a Canicattini Bagni. Lo svincolo fu aperto il 29 luglio 2015 ed è stato rinominato Canicattini Bagni. Nel 2019 il CAS ha deciso di rinviare l’attivazione del pedaggio procedendo alla demolizione della barriera di Cassibile, mai entrata in funzione e teatro di diversi gravi incidenti stradali, uno dei quali aveva visto coinvolto, nel 2013, l’allora presidente della Regione Rosario Crocetta.  Il progetto del secondo tronco (Rosolini-Ragusa, lotti 6-11) e del terzo tronco (Ragusa-Gela, lotti 12-16) risulta significativamente modificato rispetto al progetto iniziale, al fine di evitare aree archeologiche e naturalistiche. Nel novembre del 2014 sono iniziati i lavori di costruzione dei lotti 6, 7 e 8 del tratto da Rosolini a Modica (19,5 km), passando per Ispica e Pozzallo. Il lotto 7 ha visto la realizzazione dei viadotti Scardina (638m) e Salvia (1544m),ed il lotto 8 la galleria naturale Mandravecchia (820m). Il termine dei lavori, inizialmente previsto per la fine del 2019, è slittato più volte, anche a causa della pandemia di COVID-19 e del rincaro del prezzo dei materiali in seguito alla guerra in Ucraina, posticipando l’apertura alla fine del 2023. Un primo tratto di 10 km tra Rosolini e lo svincolo Ispica-Pozzallo è stato aperto alla circolazione il 3 agosto 2021, mentre la restante parte fino allo svincolo di Modica è stata inaugurata il 7 dicembre 2023, portando l’autostrada a innestarsi nella strada statale 194 Ragusana nei pressi della località di Zappulla.[1

di Direttore07 Gen 2024 19:01
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