Legambiente e l'appalto dei rifiuti
Legambiente e l'appalto dei rifiuti
Legambiente Ragusa torna a parlare dell'appalto per la raccolta dei rifiuti nella città facendo delle valutazioni che dovrebbero essere prese in considerazione dall'amministrazione Cassì soprattutto per quanto riguarda la tempestività degli atti burocratici e la trasparenza..
Dal primo novembre 2024 il comune di Ragusa avrebbe dovuto avere un nuovo gestore per il
servizio di igiene ambientale, ma se va bene se ne parlerà a inizio 2026, con un ritardo di almeno
un anno e mezzo.
Nel frattempo si va avanti, male, con proroghe tecniche alla stessa ditta che gestisce i rifiuti a Ragusa
da 17 anni, dal 2008, e che ha già usufruito fino ad oggi di ben 17 proroghe semestrali. Eppure
Legambiente esattamente 2 anni fa, prima delle elezioni, aveva invitato il sindaco, e dopo le elezioni
il nuovo assessore all’ambiente, ad iniziare subito la procedura per la nuova gara per non incorrere
in proroghe.
Paradossalmente lo stesso Invito formulato da ARERA che con la delibera 385 del 3 agosto 2023
aveva previsto che “L'Ente territorialmente competente” (in questo caso il comune) “è tenuto ad
avviare la procedura di individuazione del nuovo Gestore almeno dodici mesi prima della scadenza
naturale del contratto” (entro il 31/10/2023)”, e L'Ente territorialmente competente” (in questo
caso ancora il comune) “dispone l'affidamento al Gestore entrante entro i sei mesi antecedenti la
data di scadenza dell'affidamento previgente” (entro il 30/4/2024).
Non è successo. Il progetto commissionato dal comune al CONAI è stato consegnato nel mese di
giugno ed è rimasto per parecchio tempo segreto, diffuso con diversi omissis solo a settembre 2024.
Alla scadenza del contratto il 31 ottobre 2024 il comune di Ragusa aveva prodotto quasi nulla. C’era
soltanto la delibera a contrarre datata 17 ottobre senza alcun documento di gara allegato.
Ad oggi i documenti di gara definitivi non sono ancora pronti. I documenti provvisori, ottenuti da
Legambiente solo grazie all’accesso agli atti alla SRR, sono stati oggetto di osservazioni da parte
della stessa SRR, da parte di Legambiente e dai sindacati che hanno evidenziato un progetto e
capitolato d’appalto con tanti errori tecnici banali, risultato di un progetto scadente nato male.
Eppure per mettere su una gara come si deve avevamo proposto un comitato tecnico scientifico
gratuito composto da tecnici collaboratori di ANCI nazionale e ANCI Sicilia. Proposta
sdegnosamente rifiutata. Questi ritardi hanno portato finora a due proroghe cosiddette tecniche e
non è esclusa la terza. Eppure la proroga tecnica secondo ANAC può essere data solo in via del
tutto eccezionale, poiché costituisce una violazione dei principi comunitari di libera concorrenza.
La proroga tecnica trova giustificazione solo nei casi in cui, per ragioni obiettivamente non
dipendenti dall’amministrazione, vi sia l’effettiva esigenza di assicurare il servizio nelle more del
reperimento di un altro contraente. Nel caso del comune di Ragusa le proroghe dipendono esclusivamente dall’inerzia dell’amministrazione e non da cause esterne. C’era tutto il tempo di andare in gara e individuare un nuovo gestore senza concedere proroghe.
Nel frattempo il servizio di raccolta e spazzamento è andato a rotoli, la città è allo sbando con una
TARI molto alta rispetto al servizio reso. Come si suol dire un rapporto qualità/prezzo scarso. Almeno
si riuscissero a recuperare la metà dei maggiori costi dovuti dal gestore per non aver raggiunto il
75% di raccolta differenziata, la quota parte dei maggior costi di selezione dei rifiuti raccolti in modo
differenziato dovuti al superamento delle franchigie agli impianti di trattamento e infine le somme
non spese per la comunicazione per dare un ristoro, anche solo una tantum, alla TARI pagata dai
cittadini.
Di fronte a questo costante fallimento, ci si aspetterebbe una risposta simile a quella della
Federcalcio sull’allenatore della nazionale. Ma non ci facciamo illusioni. Comunque vada, purtroppo
pagheranno sempre i cittadini.
"Ragusa in Salute - percorsi di prevenzione e benessere" dal 16 al 21 giugno
"Ragusa in Salute - percorsi di prevenzione e benessere" dal 16 al 21 giugno
Sabato 14 giugno, alle 10:30, presso la sala giunta del Comune di Ragusa, il sindaco Peppe Cassì, il direttore generale dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, Giuseppe Drago e l'assessore alle Politiche della Salute del Comune di Ragusa Giovanni Iacono, con la presenza dei rappresentanti delle varie associazioni coinvolte, presenteranno ai giornalisti "Ragusa in salute: percorsi di prevenzione e benessere".
L'iniziativa presentata in conferenza stampa si svilupperà dal 16 al 21 giugno e vedrà momenti di approfondimento che avranno come tema pregnante la salute, la prevenzione e il benessere della persona.
L'apertura è prevista per lunedì 16 giugno 2025 alle 17:30 presso la sala Avis di Ragusa. Il programma della giornata prevede i saluti istituzionali della presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, del sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, e dei rappresentanti delle associazioni e dei sindacati coinvolti nel progetto.
Introdurrà il dibattito e modererà Giovanni Iacono, assessore alle Politiche della Salute e Sviluppo di Comunità del Comune di Ragusa e presidente regionale di Federsanità-Anci.
Ai lavori interverranno:
- Monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita e presidente della Commissione per la riforma dell'assistenza sanitaria e socio-sanitaria della popolazione anziana;
- Giuseppe Drago, direttore generale dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa;
- Francesco Macchia, direttore Happy Ageing, Alleanza italiana per l'invecchiamento;
- Don Giorgio Occhipinti, direttore dell'Ufficio Pastorale della Salute della Diocesi di Ragusa;
- Tiziana Del Fabbro, segretaria regionale di Federsanità-Anci del Friuli Venezia Giulia;
- Elvira Adamo, assessora ai Servizi Sociali del Comune di Ragusa;
- Giuseppe Giordano, assessore alla Sanità del Comune di Siena;
- Cettina Di Vita, giornalista e cultrice di storia e percorsi ambientali.

Mercato immobiliare: giù il centro storico boom a Marina
Mercato immobiliare: giù il centro storico boom a Marina
Il mercato immobiliare della provincia di Ragusa è in ripresa. Di contro, per quanto riguarda il capoluogo, si conferma il trend che vede perdere valore agli immobili del centro storico mentre è autentico boom nelle zone costiere. E’ la fotografia che si può scattare attraverso una lettura dei dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, diffusi da Ance Ragusa, che evidenziano dinamiche quanto mai diversificate nella provincia iblea.
“Nel 2024 le compravendite residenziali normalizzate (NTN) hanno registrato un aumento del +6,6% rispetto all’anno precedente (3.655 NTN complessivi), a testimonianza di un mercato in ripresa in tutte le macro aree provinciali. Le migliori performance si sono osservate nei Comuni montani – Chiaramonte, Giarratana, Monterosso Almo, con un +11,9% mentre in altri Comuni (Ispica, Modica, Pozzallo, Scicli, Acate, Comiso, Vittoria), mediamente si è registrato un +6,7%. Santa Croce vede un + 6,3.”, dichiara il direttore di Ance Ragusa, Giuseppe Guglielmino.
“A Ragusa città evidenti sono le differenze tra centro storico e aree costiere. Qui le transazioni sono cresciute del +6,1% nel 2024 (1.067 NTN), segno di un mercato dinamico. Tuttavia”, continua Guglielmino “l’analisi delle zone OMI mette in luce un chiaro depauperamento dei valori nel centro storico di Ragusa superiore, con un calo delle quotazioni medie dell’-11,4%, a 650 €/m², che si riverbera con la stessa tendenza negativa nelle sue aree limitrofe con cali mediamente del -7%, mentre a Ragusa Ibla si registra una sostanziale tenuta (+0,9)”.
Le zone rivierasche e costiere confermano un trend positivo: Marina di Ragusa ha registrato la quotazione media più alta del capoluogo (1.767 €/m², +6,0%), seguita dalla zona di Punta Braccetto – Riserva Naturale di Randello, con 1.069 €/m² (+7,4%).
Queste le quotazioni medie comunali:
- Santa Croce Camerina: 799 €/m² (+3,3%)
- Val di Noto: 796 €/m² (-1,9%)
- Comuni Montani: 550 €/m² (-1,3%)
- Piana di Vittoria: 726 €/m² (+0,9%)
“I dati pubblicati confermano un quadro di luci e ombre per il mercato immobiliare nella nostra provincia – commenta Giorgio Firrincieli, presidente di ANCE Ragusa -. Se da un lato possiamo essere soddisfatti per l’aumento complessivo delle transazioni e la vitalità delle aree rivierasche e turistiche, dall’altro non possiamo ignorare il preoccupante calo dei valori nel centro storico del capoluogo e delle sue aree limitrofe. Questo fenomeno, purtroppo, riflette la progressiva perdita di attrattività dei nostri centri urbani storici, che rischiano di spopolarsi e di perdere il proprio ruolo strategico e identitario”.
Secondo Ance Ragusa, è urgente avviare politiche di rigenerazione urbana per invertire questa tendenza. “Occorre un piano straordinario di investimenti mirati sul centro storico di Ragusa superiore e sulle sue aree limitrofe – continua Firrincieli – con interventi di riqualificazione edilizia, incentivi fiscali per le ristrutturazioni e programmi di sostegno alle famiglie e alle giovani coppie per l’acquisto e il recupero degli immobili. Solo così potremo restituire vitalità al cuore delle nostre città e valorizzare l’enorme patrimonio storico-architettonico di cui disponiamo”.
Ance Ragusa si dichiara disponibile a collaborare con le istituzioni locali per favorire lo sviluppo sostenibile del territorio, promuovendo investimenti, semplificazioni burocratiche e strategie di attrazione di nuovi residenti e turisti. “Dobbiamo fare in modo che ogni zona della nostra provincia diventi un’opportunità di crescita economica e sociale, senza lasciare indietro nessuno – conclude Firrincieli - In questa prospettiva vogliamo sottolineare l’esempio virtuoso rappresentato dal Comune di Ragusa, che ha accolto e condiviso le nostre richieste di maggiore apertura del mercato delle opere pubbliche. Su circa 6,5 milioni di euro di contratti affidati nel 2024, ben 5 milioni sono stati assegnati tramite procedure aperte, 1 milione con procedure negoziate ma sempre con bando, e solo una parte residuale – per importi inferiori a 150.000 euro – ha seguito procedure negoziate senza bando. Analoga soddisfazione esprimiamo per l’attività di confronto e collaborazione con il Libero Consorzio Comunale di Ragusa che, su un totale di circa 14,3 milioni di euro di contratti, ha destinato ben 13,1 milioni alle procedure aperte e solo 1,2 milioni a procedure negoziate senza bando. Un risultato che testimonia la validità del dialogo costruttivo tra istituzioni e imprese e che auspichiamo possa diventare un modello di buona amministrazione per l’intera provincia”.
On Campo: La fusione SOACO SAC ha portato l’oblio e il disastro.
On Campo: La fusione SOACO SAC ha portato l’oblio e il disastro.
“L’aeroporto di Comiso sta morendo, e ora chi ha contribuito attivamente alla sua agonia si presenta con lacrime di coccodrillo, tentando di scaricare ad altri responsabilità che invece ricadono interamente su anni di scelte politiche sciagurate della Regione e della governance SAC. Nel primo quadrimestre del 2025, lo scalo ha registrato appena 18.168 passeggeri: -31,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un tracollo senza precedenti, acuito dalla cancellazione delle rotte Aeroitalia. La fusione non ha portato investimenti, non ha portato sviluppo, non ha portato autonomia. Ha portato l’oblio e il disastro. E oggi, i partiti del Centrodestra che governano alla Regione, a fianco del presidente Renato Schifani, fingono indignazione e promettono rilanci che sanno di beffa. Eppure è proprio Schifani, tramite la rete di enti commissariati dalla Regione (a partire dalla Camera di Commercio e dall’Irsap), ad aver detenuto di fatto il controllo sulla SAC. È lui il dominus politico e unico dell’operazione. Schifani non può sfuggire alle proprie responsabilità, ormai è nudo.
Nel frattempo, e paradossalmente, mentre i cittadini si chiedono quale sarà il futuro dello scalo, il governo regionale avvia la privatizzazione senza senso, visto che Fontanarossa di anno in anno accumula guadagni e passeggeri, della SAC stessa. E, soprattutto, Schifani non solo spinge a tutta forza verso la privatizzazione, vedi pressing sul Commissario Belcuore della Camera di commercio del Sud-Est, ma lo fa senza alcuna garanzia vincolante nei confronti del destino di Comiso. Una cessione di maggioranza a soggetti privati, forse stranieri, senza piano industriale pubblico, senza clausole vincolanti per Comiso, senza alcun potere reale per gli enti locali, è un esproprio mascherato da rilancio. È un’operazione di potere, non di sviluppo.
Senza dimenticare che, in tempi non sospetti, avevamo chiesto ai vertici della SAC di poter accedere al Piano Industriale aggiornato dopo la fusione con SOACO, la società che gestiva l’aeroporto di Comiso. Si tratta di un documento di evidente interesse pubblico, necessario per comprendere le reali intenzioni e prospettive sulla gestione e sul futuro dell’infrastruttura. Ma, nonostante la richiesta fosse perfettamente fondata sulla normativa regionale e nazionale che tutela le prerogative dei deputati regionali, SAC rispose con due dinieghi, prima il 7 e poi il 26 giugno, adducendo motivazioni pretestuose fra cui il fatto che la SAC non sarebbe tenuta in alcun modo ad applicare la legge regionale sulla trasparenza. A questo si aggiunge il ricorso all’art. 5-bis del D.lgs. 33/2013, come se il Piano Industriale fosse un segreto aziendale da proteggere, e non un documento di una società interamente partecipata e diretta dalla Camera di Commercio della Sicilia Orientale. Tutto ciò risultò profondamente inaccettabile perché non si può amministrare una società a capitale interamente pubblico e che opera su concessione statale, pretendendo al contempo l’opacità di una holding privata. E adesso? Adesso si moltiplicano le dichiarazioni di esponenti del centrodestra come la sindaca di Comiso Maria Rita Schembari, appena premiata presidente della provincia di Ragusa, o i rappresentanti nazionali, regionali e provinciali di Fratelli d’Italia, che denunciano lo stato di crisi dello scalo: ma dov’erano quando si consumava lo svuotamento di poteri, rotte e risorse? Dov’erano quando si firmavano accordi che avvantaggiavano solo Fontanarossa? Dov’erano quando si silenziava ogni voce che chiedeva una governance territoriale?
Oggi, di fronte all’evidenza del disastro, si rinvia ancora a tavoli e strategie. Ma è troppo tardi per le parole vuote. Servono atti concreti, ecco perché ribadiamo e rilanciamo con forza la proposta di una cabina di regia pubblica, trasparente e autonoma; un piano emergenziale regionale, che preveda infrastrutture, area cargo, nuove rotte, continuità territoriale e promozione turistica reale e, non per ultimo, il trasferimento della quota Irsap (del 12 per cento) al Libero consorzio comunale di Ragusa per ridare voce al territorio e per dare pari dignità alla provincia di Ragusa visto che tale percentuale di proprietà è già riservata alla Città metropolitana di Catania e al Libero consorzio comunale di Siracusa.
La Sicilia non può permettersi di svendere i propri aeroporti ai privati senza alcuna visione e senza alcuna salvaguardia delle proprie risorse fondamentali. E Comiso non può essere trattato come un’appendice inutile del “sistema catanese”, ma deve tornare ad essere considerato una porta strategica per la mobilità e lo sviluppo dell’intero Sud-Est. Chi ha contribuito all’affossamento dello scalo oggi piange lacrime di coccodrillo. Ma i cittadini non sono affatto stupidi o ingenui, hanno memoria. E adesso chiedono giustizia, verità e riscatto”.
LCC: Deleghe e variazioni di bilancio
LCC: Deleghe e variazioni di bilancio
Nel corso del consiglio provinciale svoltosi questa mattina la Presidente Maria Rita Schembari ha assegnato le deleghe ai Consiglieri. Si tratta di incarichi meramente consultivi, in quanto la Legge sul riordino delle ex Provincie mette in capo al Presidente ogni materia ed ogni responsabilità" Una anomalia di questa legge che continua a fare acqua. In pratica come abbiamo detto il presidente è quasi un monarca e i consiglieri sono semplici pedine che se volesse il "re" farebbero poco più che delle belle statuine. In verità è difficile pensare che il presidente possa occuparsi della sua citta e di tutte le altre senza avere il timore di peccare di nepotismo. Nella nostra provincia i comuni sono sol 12 con delle speciali caratterizzazioni sia economiche che geografiche. Ma l'ente di area vasta ha competenze essenziali che vanno dalla viabilità ai lavori pubblici, alle manutenzioni ordinarie e straordinarie sugli edifici scolatici ed anche la pianificazione turistica, le problematiche delle aree interne come quelle delle aree costiere. Con determina presidenziale 1838/2025 sono state assegnate al Consigliere Giuseppe Cassì le deleghe a: Vicepresidenza, Cooperazione interistituzionale e rapporti con i Comuni, Pianificazione strategica e Programmazione europea. Al Consigliere Federico Chinnici le deleghe a: Sviluppo economico e commerciale, Politiche agricole ed agroalimentari, Problematiche aree montane. Al Consigliere Samuele Cultrera le deleghe a: Digitalizzazione ed innovazione tecnologica, Politiche ambientali e forestali, Politiche giovanili. Al Consigliere Giuseppe Dimartino le deleghe a: Sviluppo industriale ed artigianale, Lavori pubblici, Aree costiere. Al Consigliere Angelo Galifi le deleghe a: Sviluppo delle infrastrutture, Viabilità provinciale, Problematiche legate all'erosione costiera e alle crisi idro-geologiche, Politiche energetiche. Alla Consigliera Maria Monisteri le deleghe a: Politiche del turismo, Valorizzazione della cultura rurale, Sport. Entrando nel merito dell'ordine del giorno, il Consiglio ha approvato all'unanimità dei presenti il Rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2024 e relativi allegati e la Seconda Variazione al Bilancio di Previsione 2025/2027. Anche la seconda variazione di bilancio risale all'ultima gestione commissariale ma, per questioni di opportunità viste le elezioni di secondo livello alle porte, è arrivata adesso al voto dei Consiglieri eletti. Per lo più si tratta di somme e finanziamenti già con precisa destinazione, per tutti i fondi non vincolati saremo aperti ad ascoltare i consiglieri provinciali e tutte le proposte dei territori", dichiara la Presidente.
Baps : Partnership con Allianz
Baps : Partnership con Allianz
Banca Agricola Popolare di Sicilia annuncia l’avvenuta sottoscrizione con Allianz di un accordo distributivo nel settore assicurativo. L’accordo si inserisce in un più ampio e pluriennale programma di sviluppo nel settore della bancassurance tra BAPS e Allianz S.p.A., in completa aderenza al business model della Banca e consolidando la strategia distributiva sull’intero territorio siciliano. L’accordo mira a dare lungimiranza strategica alla collaborazione, con l’avvio della distribuzione nei comparti Vita Investimento e Protezione e il successivo ampliamento al ramo Danni con il Credit Protection Insurance. La collaborazione tra BAPS e Allianz S.p.A., inoltre, si amplierà anche con riguardo alla gestione dell’intero portafoglio clienti di BAPS titolari di polizze Vita emesse dalla ex Eurovita (poi sottoposta a liquidazione coatta amministrativa). A tal riguardo, infatti, è previsto che – a decorrere dal 1° ottobre 2025 – tale portafoglio sarà trasferito ad Allianz nell’ambito della scissione di Cronos Vita Assicurazioni S.p.A., operazione di sistema volta alla tutela della clientela e del mercato, recentemente approvata dall’Autorità di Vigilanza. Saverio Continella, Amministratore Delegato di BAPS, commenta: “Siamo orgogliosi di comunicare l’avvio di questa importante collaborazione con Allianz, partner assicurativo di eccellenza internazionale. L’accordo si inserisce in un ampio percorso di innovazione avviato con il Piano di Impresa “FUTURA” e ne rappresenta un primo traguardo progettuale. Con questo accordo miriamo alla massimizzazione del livello di servizio nella bancassurance, ampliando il catalogo prodotti per la nostra clientela e contribuendo a generare ulteriore valore per tutti gli stakeholders. Il percorso strategico di BAPS prosegue incessante con continui investimenti a beneficio dell’intero territorio siciliano”.
Alberto Vacca, Chief Investment Officer di Allianz S.p.A., ha commentato: “Siamo lieti di fornire da oggi a Banca Agricola Popolare di Sicilia una vasta gamma di soluzioni assicurative e puntiamo ad espandere ulteriormente la nostra offerta, collaborando strettamente con la Banca, per identificare e soddisfare al meglio le esigenze di protezione e investimento della sua clientela.”
MareNostrum un Mare di Legalità.
MareNostrum un Mare di Legalità.
Salpata da Napoli, ieri sera è arrivata a Salina. Il 22 Maggio, alle ore 12 sarà a Palermo. Il 23 maggio dalle ore 9 – al Molo Trapezoidale – apertura alle visite con ben 200 studenti siciliani – in ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, della scorta, per la Giornata della Legalità. Era la motovela Oceanis 473 confiscata agli scafisti sulla tratta dalla Turchia. Oggi è MareNostrum Dike, luogo di legalità, di conoscenza a supporto anche delle attività di formazione dei ragazzi dell’Area Penale.La MareNostrum è in navigazione per il Viaggio - un Mare di Legalità. Il 23 Maggio, dalle ore 9 e 30 ben 200 studenti siciliani , visiteranno la MareNostrum Dike che sarà ormeggiata presso il Molo Trapezoidale di Palermo.La Cultura del Mare – Conoscenza Legalità e Tutela, sarà il tema della conferenza organizzata da Archeoclub d’Italia con la Regione Siciliana, in programma dalle ore 16 presso la Chiesa di S. Maria della Catena in piazzetta della Dogana nei pressi della Cala.Alle ore 17 e 58, tutte le attività verranno fermate da un minuto di silenzio, nell’esatto momento in cui, il 23 Maggio del 1992 avvenne l’attentato al giudice Giovanni Falcone e nel quale persero la vita anche Francesca Morvillo e la scorta.Interverranno anche Rosario Santanastasio – Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia , Francesca Spatafora, Archeologa e già Direttore del Museo – Salinas – di Palermo, il Tenente Colonnello, Gianluigi Marmora, Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo, Cristina Andolina, Ecologa Marina del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare dell’Università di Palermo. Il 23 Maggio, la MareNostrum Dike, per la Giornata della Legalità in ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, delle rispettive scorte, arriverà al Porto di Palermo al Molo Trapezoidale, aprirà le visite a ben 200 studenti delle scuole siciliane."Il 23 maggio 2025 avremo la "Giornata nazionale della legalità" per il 33° anniversario della strage di Capaci (PA). Il 23 Maggio del 1992, la mafia uccise e lo fece in modo barbaro, il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, la scorta. Sopravvissero l’agente Angelo Corbo e l’autista Giuseppe Costanza. Per la Giornata della Legalità, nella mattinata l'imbarcazione Dike, ormeggiata al "Molo trapezoidale", dalle 9.30 alle 13.00, sarà visitata da 200 studenti delle scuole di Palermo e provincia. Nel pomeriggio nella Chiesa di Santa Maria della Catena, piazzetta della Dogana, nei pressi della Cala, dalle 16.00 alle 18.30 si svolgerà l'incontro sul tema: "La cultura del Mare. Conoscenza, legalità e tutela". Alle 17.58 (nel momento in cui avvenne la strage) ci fermeremo e osserveremo un minuto di silenzio. Gli studenti potranno apprendere – ha dichiarato Fortunata Flora Rizzo, Vice Presidente Nazionale Archeoclub d’Italia, Responsabile Grandi Progetti - con spiegazioni mirate e con il supporto di immagini fotografiche, sia la storia dell’utilizzo del natante in mano ai “mercanti” di vite umane, sia le nuove finalità di utilizzo incentrate sull’educazione alla legalità e all’impegno sociale in ambiente marino, che l’Archeoclub d’Italia mette a disposizione della comunità con progetti di monitoraggio, di salvaguardia, di studio e ricerca del patrimonio ambientale, geologico e archeologico costiero emerso e sommerso”.
Il Viaggio della Legalità della MareNostrum Dike continuerà poi a Messina dove arriverà il 26 Maggio. Il 30 Maggio la MareNostrum arriverà a Vibo Valentia, in Calabria dove saliranno a bordo gli studenti calabresi e non è esclusa la presenza dei ragazzi dell’Area Penale di Napoli.
Il 4 Giugno, la Dike arriverà a Salerno. Saranno ben 150 gli studenti campani che dalle ore 8 e 30 e fino alle ore 13, visiteranno la Dike. Alle ore 10, presso la Sala del Circolo Canottieri dell’Irno – Salerno, si svolgerà la conferenza dal titolo – La Motovela Dike – un simbolo di legalità e riscatto sociale. A seguire anche una mostra fotografica immersiva che farà vivere l’esperienza visiva e sonora dei fondali marini, in collaborazionecon l’Associazione Lello Montone.
Finalmente! Anche i consiglieri comunali di Comiso!
Finalmente! Anche i consiglieri comunali di Comiso!
“La situazione dei voli all’aeroporto Pio La Torre di Comiso è ormai allarmante ed il territorio non può permettersi di assistere inerte ed inerme in attesa di un rilancio per ora solo annunciato”. E’ quanto sostengono i gruppi consiliari del Pd, della lista Spiga e di Coraggio Comiso presenti in seno al civico consesso. “Non si può più rinviare un confronto tra tutti gli attori interessati – è spiegato dai consiglieri Gaetano Gaglio ed Enrica Adamo (Lista Spiga), Gaetano Scollo e Gigi Bellassai (Pd), Salvo Liuzzo e Cristina Betta (Coraggio Comiso) e per questo abbiamo richiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto proprio all’aeroporto. Ci continuano a dire che a breve partiranno le tratte agevolate con i fondi del Libero consorzio di Ragusa; che siamo in procinto di attivare anche le tratte agevolate nell’ambito della continuità territoriale; che il soggetto gestore ha a cuore lo scalo e che il presidente della Regione garantisce il prossimo avvio del progetto cargo al Pio La Torre di Comiso. Intanto però i voli continuano a diminuire, le compagnie si eclissano, le giornate in cui la struttura è chiusa per mancanza di traffico passeggeri aumentano così come le occasioni ed i momenti di protesta, ma il trend negativo non si inverte, anzi”. “Non si può più attendere – chiarisce ancora la nota – il turismo, da tutti invocato come la fonte di crescita del nostro territorio, non può in nessun caso prescindere dal rilancio dell’attività del nostro aeroporto. Un rilancio che è oggi necessario dopo la drastica ed inconcepibile riduzione del traffico passeggeri negli ultimi anni, continuata sino ai drammatici livelli odierni con un continuo minimizzare da parte delle autorità pubbliche e del soggetto gestore che hanno atteso sperando in una crescita miracolosa senza fare poi molto per costruirla. Al di là della proclamata buona volontà del gestore privato oggi il territorio deve fare sentire la sua voce, deve muoversi unitariamente senza distinzioni di colore o bandierine, deve chiamare alle proprie responsabilità chi ha il compito di “riaprire” l’aeroporto e ne ha causato in questi anni un rapido declino. Per questo abbiamo utilizzato i poteri che la legge ed il regolamento consiliare ci conferiscono e chiesto la convocazione di un consiglio comunale da tenere presso l’aerostazione per affrontare la situazione e chiedere provvedimenti concreti per un rilancio immediato dell’attività. E abbiamo chiesto che la seduta sia in forma “aperta”, per consentire a tutti i soggetti interessati del territorio di partecipare attivamente e farsi sentire dal presidente della Regione e dai vertici di Sac di cui abbiamo voluto la presenza”.
PD Ragusa, Riccardo Schininà nuovo segretario di circolo
PD Ragusa, Riccardo Schininà nuovo segretario di circolo
Si è svolto oggi il congresso del Circolo cittadino del Partito Democratico di Ragusa che ha visto l'elezione per acclamazione di Riccardo Schininà alla carica di Segretario cittadino. Un passaggio che segna l'apertura di una nuova fase per la comunità dem locale.
L'elezione di Schininà giunge in un momento cruciale, come sottolineato nella premessa del suo discorso e della mozione congressuale a suo sostegno: "Non possiamo più permetterci di restare fermi - ha detto il neo segretario - di fronte a crisi internazionali, regressioni democratiche, disuguaglianze crescenti ed emergenze climatiche, non bastano l'indignazione e lo sconcerto: le forze progressiste hanno la responsabilità di agire per il cambiamento”.
È da questa consapevolezza che nasce la motivazione della candidatura di Riccardo Schininà alla segreteria del circolo cittadino del PD. “Non per nostalgia o rivincita - ha dichiarato - ma perché sento il dovere di fare la mia parte in questo processo". Un dovere scaturito anche dall'esperienza della precedente campagna elettorale, che gli ha dato la "consapevolezza che, se non ripartiamo dai fondamentali, la politica rischia di diventare irrilevante". I fondamentali, per Schininà e per la mozione a suo sostegno, sono il Partito, il territorio, le persone, i circoli.
“Oggi - ha aggiunto - non mi candido per un posizionamento personale, ma perché credo profondamente nella necessità di rilanciare il nostro Partito qui a Ragusa che ha bisogno di rimettersi in cammino, di tornare a essere una 'comunità politica' e non solo un apparato. Dobbiamo riportare il Partito a contatto con i territori e la vita delle persone".
Il progetto politico di Schininà per il circolo ibleo è fondato sulla volontà di "aprire una nuova fase" che, pur valorizzando il lavoro di chi lo ha preceduto – con un ringraziamento sentito a Peppe Calabrese per il suo impegno – riconosca la necessità di ricostruire fiducia dal basso. L'indicazione dell’impegno da assumersi è chiara: "Casa per casa, strada per strada, azienda per azienda, tornare a parlare con le persone creando anche luoghi di incontro e confronto, capire le loro aspettative, interpretarle e tradurle in azioni politiche”.
Riccardo Schininà ha concluso ringraziando l'assemblea e rinnovando la sua fiducia nel Partito: "Ho fiducia in questo Partito, ci ho creduto da ragazzo, ci credo ancora oggi e spero che il PD possa avere fiducia in me".
L’augurio di buon lavoro è immediatamente arrivato dal segretario uscente Peppe Calabrese, dall’on. Nello Dipasquale e dal segretario regionale Anthony Barbagallo.
I solenni festeggiamenti in onore di San Giorgio per il 2025
I solenni festeggiamenti in onore di San Giorgio per il 2025
Unire l’innovazione tecnologica alla tradizione, con una base specifica: quella
del messaggio cristiano che, nell’anno giubilare che stiamo vivendo, avrà
come tema portante quello della speranza. E’ il contenuto principale che
caratterizzerà i solenni festeggiamenti 2025 in onore del patrono di Ragusa,
San Giorgio martire, così come illustrato questa mattina nella conferenza
stampa ospitata nei suggestivi locali del circolo di conversazione. E’ stato, per
l’appunto, il presidente del circolo, Domenico Arezzo, a dare il via
all’appuntamento ringraziando la parrocchia e il comitato per l’attività svolta
tale da rendere la festa sempre più importante sino a permetterle perfino di
travalicare i confini regionali.
A parlare del programma liturgico il parroco, il sacerdote Giuseppe Antoci, il
quale, nel ricordare che San Giorgio appare proprio come un grande
testimone della speranza cristiana, ha manifestato la propria gratitudine per
l’aiuto organizzativo fornito dai giovani e dagli adulti, e non solo in occasione
dei festeggiamenti patronali. Padre Antoci, poi, ha rimarcato il fatto che
quella di quest’anno sarà per lui la prima festa di San Giorgio da parroco del
duomo, un’emozione tutta particolare. A rappresentare l’amministrazione
comunale sono intervenuti il vicesindaco Gianni Giuffrida e l’assessore ai
Centri storici e alla polizia municipale Giovanni Gurrieri. Hanno spiegato che
la festa è diventata una speciale occasione di richiamo, avendo assunto una
risonanza turistica di assoluto rilievo. E non solo durante gli ultimi tre giorni,
ma anche per tutto il corso della settimana, come rivelano i numeri delle
presenze turistiche, con un boom di presenze che merita attenzione. E’ stato
altresì chiarito che l’amministrazione si è impegnata per agevolare gli
spostamenti dei visitatori verso la città antica di Ibla, potenziando il servizio
di bus navetta. Stefano Avola, portavoce del comitato dei festeggiamenti,
ha ringraziato il parroco per le belle parole che ha riservato ai giovani e agli
adulti, ricordando che se ciò è avvenuto è anche grazie a chi lo ha preceduto
“perché – ha detto – non ci ha fatto perdere lungo le strade del mondo ma ci
ha tenuti stretti sia alla fede in Cristo quanto alle tradizioni secolari legate al
patrono San Giorgio”. Avola ha illustrato il programma ricreativo e culturale
evidenziando il fatto che le serate musicali di venerdì e sabato
(rispettivamente Radio Freccia Ligabue tribute band e Luca Madonia in
concerto) sono state offerte dal deputato regionale Ignazio Abbate che il
comitato ha voluto ringraziare per la sua attenzione.
Inoltre, ha chiarito che giovedì 22, in occasione della memoria di Santa Rita,
l’Arca santa restaurata sarà traslata dalla chiesa dell’Immacolata al duomo
dopo il completamento del restauro effettuato grazie all’intervento dell’on.
Giorgio Assenza, con il sostegno della Soprintendenza e dell’assessorato
regionale ai Beni culturali. Dopo la santa messa serale, sarà riposta all’interno
un’altra reliquia, quella di Santa Rita che il comitato ha recuperato a Cascia
donandola al duomo di Ragusa. Tra le altre novità, il fatto che il
videomapping sulle facciate dei palazzi barocchi, programmato per la giornata
di domenica, quest’anno sarà a 360 gradi e comprenderà anche palazzo
Arezzo di Trefiletti e il circolo di conversazione. Per quanto riguarda il
programma di domani, domenica 18 maggio, V domenica del tempo di
Pasqua, alle 10 il suono a distesa delle campane annuncerà l’apertura dei
festeggiamenti; alle 10,30 ci sarà, poi, l’apertura della pesca di beneficenza
presso l’ex chiesa di Sant’Antonino; alle 11 la celebrazione eucaristica con
prime comunioni. Sempre alle 11, inoltre, è prevista l’inaugurazione della
mostra “La speranza come orizzonte” che si terrà all’auditorium San Vincenzo
Ferreri. La mostra sarà visitabile dal 18 al 25 maggio, dalle 10 alle 21. Si
prosegue nel pomeriggio: alle 17,30 con la tradizionale “cena” in piazza
Duomo; alle 18,30 con la recita del Rosario; alle 18,45 con la celebrazione dei
Vespri e alle 19 con la celebrazione eucaristica. Alle 21 “Tra arte e leggenda”,
apertura e visita guidata del portone del duomo di San Giorgio e della
monumentale sagrestia a cura dell’associazione Novum 1693.










