Il 25 aprile del PD a Ragusa

Il 25 aprile del PD a Ragusa

In occasione dell'ottantesimo anniversario della Liberazione dall'occupazione nazifascista, il Partito Democratico regionale commemorerà questo importante giorno con iniziative in tutte le province siciliane. A Ragusa, la commemorazione si terrà venerdì 25 aprile alle ore 9 presso la rotonda intitolata a Maria Occhipinti, situata alla fine di via Roma.
Durante la mattinata, sarà deposta una corona di fiori in onore di Maria Occhipinti, figura simbolo di coraggio e resistenza nella lotta per la libertà. Questo momento di ricordo sarà un'occasione per onorare la memoria di tutte le donne e gli uomini che hanno contribuito alla liberazione dell'Italia dal nazifascismo.
Peppe Calabrese, a nome della segreteria regionale del Partito Democratico, invita calorosamente tutta la cittadinanza a partecipare a questo significativo evento.
“L'iniziativa - dichiara Calabrese - rappresenta un momento di riflessione collettiva sui valori della libertà e della democrazia, valori fondanti della nostra Repubblica, e un'opportunità per rinnovare l'impegno civile contro ogni forma di oppressione e totalitarismo”.


La pista ciclabile nella Riserva dell’Irminio

La pista ciclabile nella Riserva dell’Irminio

“Se lungo un versante prosegue la riqualificazione del lungomare Bisani con la
passerella in legno – afferma il sindaco, Peppe Cassì - dall’altro sono stati
consegnati e sono quindi pronti a partire i lavori per prolungare la pista ciclabile
nell’area della Riserva dell’Irminio.
Si tratta di un progetto innovativo e completamente ecosostenibile, premiato con
l’importo maggiore tra i 16 approvati dalla Regione Siciliana per “Interventi per la
tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica”, che
ha più vantaggi:
- valorizzare ancora di più il nostro litorale e la Riserva dell’Irminio;
- continuare a sviluppare la mobilità green lungo la costa, andando dal territorio di
Scicli a quello di Santa Croce;
- aumentare la sicurezza stradale, ciclistica e pedonale, evitando pericolose
commistioni;
- accrescere l’attrattività cicloturistica del nostro territorio, un settore in forte
espansione”.
“Ideato dal nostro ufficio ai Lavori pubblici – prosegue l’assessore al ramo, Gianni
Giuffrida – l’intervento è il frutto di un’ampia sinergia, tradotta in un protocollo di
intesa tra il Comune di Ragusa, il Libero Consorzio, il Comune di Scicli, nel cui
territorio ricade parte dell’opera, e altri nove soggetti tra associazioni ambientaliste
e sportive.
Il progetto è infatti più ampio della sola realizzazione all’opera vera e propria, che
muoverà lungo la Sp63 Marina di Ragusa-Donnalucata in continuità con il tratto che
abbiamo già realizzato, ma prevede anche la sistemazione e la messa in sicurezza di
alcuni percorsi interni alla Riserva, la riqualificazione delle aree degradate, la
rimozione di manufatti realizzati prima dell’istituzione di Area protetta, la realizzazione di infopoint, bookshop e punto ristoro, l’installazione di pannelli
informativi e il potenziamento dei servizi per la fruizione di tutto il sito”.


La deriva politica del sindaco Peppe Cassì

La deriva politica del sindaco Peppe Cassì

La segreteria del Partito Democratico di Ragusa “segnala ancora una volta la deriva politica dell’amministrazione guidata dal sindaco Peppe Cassì e dal vicesindaco Gianni Giuffrida, sempre più allineati con le posizioni di Fratelli d’Italia e della destra locale”.  “Le recenti scelte politiche - dichiarano dalla segreteria - come il sostegno alla candidatura di Maria Rita Schembari alla presidenza della ex Provincia e la partecipazione del vicesindaco Giuffrida a sopralluoghi con esponenti di Fratelli d'Italia, tra cui il segretario cittadino e il consigliere Bitetti, evidenziano un’evidente convergenza con la destra. Il sindaco Cassì, per dovere morale e correttezza politica, dovrebbe chiarire al più presto la propria posizione. Come già ribadito dal nostro capogruppo Giuseppe Calabrese in aula, è inaccettabile questo continuo tergiversare. Chiediamo al sindaco di dichiarare apertamente la sua collocazione politica e di smetterla di confondere i cittadini”.

Il PD lancia un appello anche ai movimenti civici che hanno sostenuto la candidatura di Cassì, in particolare Ragusa Prossima, “affinché prendano le distanze da un'amministrazione che tradisce quotidianamente le promesse di un'alleanza civica. Se non prevalgono logiche di potere e di poltrona, è necessario che chi si è impegnato a sostenere Cassì, con la promessa che non si sarebbe mai alleato con la destra, ne prenda le distanze”.

L'atteggiamento dell'amministrazione Cassì è ulteriormente criticato per la scarsa considerazione riservata alle proposte del Partito Democratico. “Ad esempio, la nostra mozione per la riqualificazione artistica di Piazza Fonti, un monumento di grande importanza per la città, è stata completamente ignorata -  denuncia inoltre Peppe Calabrese - e questo è solo uno dei casi della sistematica mortificazione delle proposte del PD, che vengono trattate come lettera morta”.

Il Partito Democratico di Ragusa denuncia “un metodo di governo silenziosamente violento, orientato alla conquista di posizioni di potere e alle future elezioni, a discapito della cura e dello sviluppo della città”.


CamCom del Sud-Est: emergenza democratica

CamCom del Sud-Est: emergenza democratica

Si è svolto un incontro tra il coordinamento di Grande Sicilia – Catania e i vertici di Confcommercio.  Grande Sicilia  prende posizione nella ferma richiesta di porre fine all’ormai “eterno” commissariamento della camera di commercio del Sud-Est. «Non si può parlare di sviluppo del Sud - Est, di transizione economica e di sfide globali, se si continua a commissariare la democrazia» Anche alla luce del quadro attuale in cui si stanno assumendo decisioni cruciali – come la privatizzazione della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso – senza una governance elettiva, senza rappresentanza vera, senza legittimazione democratica del sistema imprenditoriale che quella camera dovrebbe servire.  «Il commissariamento della Camera di Commercio del Sud-Est è divenuto una prassi patologica che espropria le categorie produttive del diritto di autodeterminarsi» – «non si può accettare che, mentre si decide il destino di asset strategici come gli aeroporti, le imprese restino spettatrici passive. Serve una svolta immediata, che ristabilisca la legalità istituzionale, il rispetto delle rappresentanze e l’autonomia territoriale. E’ ora che le imprese tornino protagoniste, non semplici comparse in uno scenario già scritto da altri». Il caso della CamCom del Sud-Est rappresenta per Grande Sicilia un simbolo dell’emergenza democratica che sta colpendo il tessuto economico della nostra regione, in un momento in cui sarebbero invece necessarie visione strategica, coesione territoriale e ascolto reale delle forze produttive. «Oggi è indispensabile rimettere al centro della governance camerale le energie economiche vere: imprenditori, artigiani, commercianti, agricoltori. Non si può più accettare che un organo fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio venga amministrato da chi non ha ricevuto alcun mandato elettivo. La lunga stagione del commissariamento ha generato uno squilibrio istituzionale che penalizza le imprese e tradisce ogni principio di rappresentanza e deve finire ben prima che vengano assunte scelte decisive per lo sviluppo della Sicilia.


Elezioni Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa, presentata ufficialmente la candidatura alla presidenza del sindaco Roberto Ammatuna

Elezioni Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa, presentata ufficialmente la candidatura alla presidenza del sindaco Roberto Ammatuna

Il fronte progressista unito per il futuro del territorio

Si è tenuta questa mattina, presso la sala Gianni Molè della ex Provincia di Ragusa, la presentazione ufficiale della candidatura del sindaco di Pozzallo, on. Roberto Ammatuna, alla carica di presidente del Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa, sostenuto dalla lista di candidati al Consiglio provinciale “Partito Democratico - l’Alternativa”.All’incontro con i rappresentanti degli organi di informazione, i sindaci di Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Vittoria, Mario Cutello, Lino Giaquinta e l’on. Ciccio Aiello, i parlamentari regionali Nello Dipasquale e Stefania Campo, oltre ai candidati al Consiglio provinciale.“Finalmente - ha dichiarato l’on. Dipasquale -all’indomani dell’appuntamento elettorale del 27 aprile ci libereremo dei Commissari e avremo una rappresentanza democratica a gestire le ex Province. Ovviamente, le elezioni di secondo livello sono la sconfitta dei propositi del centrodestra che (nonostante i propri numeri a Palermo e a Roma) non è stato in grado di abolire la legge Delrio e affidare ai cittadini la possibilità di eleggere direttamente i presidenti dei Liberi Consorzi. La candidatura autorevole sostenuta dall’area progressista della provincia - ha detto ancora Dipasquale - ha concrete possibilità di vittoria date le caratteristiche e le qualità del sindaco Ammatuna che è forte della lunga esperienza amministrativa e parlamentare”.L'on. Stefania Campo ha definito questa alleanza tra centrosinistra e area progressista una "grande prova di compattezza per sfidare un centrodestra apparso spaccato a livello provinciale fin dal primo momento. Il risultato non è ancora scritto - ha detto - e per questo lancio un appello ai consiglieri comunali che si sono presentati come civici, possibilmente di area progressista, ma che loro malgrado si trovano ora nel centrodestra, affinché sostengano la candidatura di Roberto Ammatuna. La vittoria di Ammatuna in questa competizione elettorale consentirebbe alla nostra Provincia di essere rappresentanti da una voce non appiattita ai diktat della destra di governo a Palermo e a Roma, che possa denunciare le mancanze e le carenze economiche che colpiscono le aree periferiche come è il territorio ibleo”.Unanime il commento dei sindaci Cutello, Giaquinta e Aiello che hanno sottolineato l’importanza di poter avere nuovamente un organo di governo della ex Provincia che possa essere realmente di coordinamento e di regia per rispondere alle varie esigenze del territorio.Il candidato presidente, l’on. Roberto Ammatuna, nel salutare positivamente l’avvicinarsi del periodo commissariale del Libero Consorzio comunale di Ragusa, ha ha sottolineato come la presentazione della sua candidatura “con uno schieramento progressista, assente da tempo alla guida della provincia, rappresenti un segnale di discontinuità rispetto a gestioni precedenti che non hanno prodotto risultati esaltanti. La mia candidatura - ha aggiunto - è affiancata da una classe dirigente valida e con una chiara visione del ruolo cruciale del Libero Consorzio come ente intermedio sulle problematiche dei rifiuti, delle risorse idriche, del turismo, dell’agricoltura e, soprattutto, delle infrastrutture. Un tema centrale è quello dell’intermodalità, un termine sconosciuto nella provincia di Ragusa nonostante la presenza di un aeroporto, un porto e alcuni tratti autostradali: è necessario lavorare tanto per colmare i disagi creati dall’assenza di una rete ferroviaria degna di questa definizione. Un lavoro che deve essere portato avanti in sinergia con Siracusa e Caltanissetta proprio per sviluppare la linea ferroviaria Siracusa-Caltanissetta, ritenuta fondamentale per l’intermodalità in queste tre province. Un ruolo importantissimo il Libero Consorzio potrà averlo anche nel campo della Sanità: pur non avendo competenze dirette, l’ex Provincia potrà svolgere quei ruoli di coordinamento e di pressione nei confronti della politica regionale necessari perché si puntino i riflettori sui problemi cronici della sanità provinciale e tentare di risolverli”.La lista dei nove candidati, tra Sindaci e Consiglieri, dei vari Comuni della Provincia, denominata "Partito Democratico – L'Alternativa", è così composta:
Garretto Giovanni
Melia Silvia
Schembari Salvatore
Scollo Gaetano
Giaquinta Bartolo
Giacchi Maria
Ballatore Lorenzo
Riccotti Caterina
Sallemi Roberta

Cliccando qui è possibile vedere il programma elettorale presentato.


“Gli Egizi e i doni del Nilo”,

“Gli Egizi e i doni del Nilo”,

La Sicilia per la prima volta ospita i reperti delle collezioni del Museo Egizio, il più antico Museo al mondo dedicato alla storia dell’antico Egitto. Ragusa, capitale del barocco, accoglierà a partire dal 13 aprile 2025 la mostra “Gli Egizi e i doni del Nilo”, che propone un viaggio alla scoperta di una delle civiltà più antiche del Mediterraneo.
Oltre tremila anni di storia lungo le sponde del Nilo saranno narrati al Museo della Cattedrale - Palazzo Garofalo, dove si potranno conoscere le abitudini, l’arte, la religione, le tombe e molto altro ancora, attraverso l’esposizione di 24 reperti provenienti da Torino, e con la partecipazione di alcuni musei siciliani che ospitano opere egizie quali il Museo Archeologico Nazionale Antonio Salinas di Palermo, il Museo Archeologico Ibleo di Ragusa, e il Museo del Papiro “Corrado Basile” di Siracusa. Un’operazione corale e di grande respiro, con la produzione di Arthemisia, artefice delle mostre di maggior successo al mondo. La mostra, attraverso l’esposizione di preziosi manufatti antichi, sale multimediali, apparati didattici e scenografici, consente di comprendere e di immergersi nel mondo dell’antico Egitto, per una esperienza unica.
Promossa dal Comune di Ragusa e dal Museo Egizio – Torino, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia  ed è curata per il Museo Egizio da Paolo Marini. Nel Museo della Cattedrale – Palazzo Garofalo di Ragusa, gioiello del barocco siciliano, i visitatori scopriranno l’antica civiltà nilotica attraverso un percorso espositivo ideato attorno ai reperti del Museo Egizio – oltre alle opere provenienti dai musei della Sicilia -, un racconto a ritroso nel tempo, dall’Epoca Predinastica (3900−3300 a.C.) all’Età greco-romana (332 a.C.−395 d.C.). Vasi, stele, amuleti e papiri, oltre ad una maschera funeraria in cartonnage, offriranno al pubblico una sintesi del Museo Egizio più antico al mondo, che celebra nel 2025 i duecento anni dalla sua nascita.
Tra i capolavori in mostra, un modellino di imbarcazione proveniente dai corredi funerari del Primo Periodo Intermedio (2118 - 1980 a.C.), in legno stuccato e dipinto, decorato con la coppia di occhi udjat a protezione dello scafo. Per gli antichi egizi il viaggio del defunto verso la città sacra di Abido avveniva su questo tipo di imbarcazioni. Dalla Galleria della cultura materiale del Museo Egizio proviene il set completo di vasi canopi in alabastro di Ptahhotep, vissuto durante il Terzo Periodo Intermedio (1076 - 722 a.C.). I 4 vasi, utilizzati per conservare separatamente gli organi del defunto, sono chiusi da coperchi che ritraggono le teste zoomorfe dei Figli di Horus.  L’esposizione dedica anche un focus alle figure di Johann Joachim Winckelmann e Jean-François Champollion, con una riflessione che riporta il visitatore alle origini dell’egittologia.
Winckelmann, massimo esponente del Neoclassicismo, fu il primo a scrivere un trattato sull'arte egizia, mentre Champollion, decifratore dei geroglifici, contribuì alla comprensione della lingua e della cultura egizia, gettando le basi dell'egittologia moderna.

“Quando, nei mesi scorsi, il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, tenne due straordinarie e coinvolgenti conferenze sulla civiltà egizia, – dichiara il sindaco di Ragusa Peppe Cassì – furono centinaia i ragusani accorsi ad ascoltarlo, ammaliati del fascino di una storia che, a dispetto del termine “storia”, è senza tempo. Fu l’ennesima conferma della passione per la cultura che anima il nostro territorio, luogo di ispirazione di alcuni degli ultimi giganti della letteratura, come Sciascia, Bufalino e Consolo, nonché del Camilleri cinematografico. “Gli Egizi e i doni del Nilo” si inserisce così in un programma di eventi culturali che di gran lunga anticipa e prolunga la nostra estate, da primavera ad autunno inoltrato: esperienze, percorsi, attività, spettacoli e incontri che permetteranno di sentire addosso la ‘suggestione Ragusa’.”

“Portare a Ragusa una mostra di tale portata, con il pieno coinvolgimento del prestigioso Museo Egizio di Torino, sembrava un sogno ambizioso. Oggi è realtà: con “Gli Egizi e i doni del Nilo” Ragusa e tutta la Sicilia si apprestano a vivere un viaggio straordinario nella geografia e nel tempo, con reperti che raccontano millenni di civiltà, di arte e di spiritualità di là dal Nilo.  Questa esposizione rappresenta un'importante opportunità per Ragusa, che si afferma sempre più come centro culturale di livello internazionale, capace di attrarre e ospitare iniziative di riconosciuto valore, meta di riferimento per chi ama l'arte. Il risultato è frutto di un lavoro comune, avviato negli scorsi anni grazie al dialogo con il direttore del Museo Egizio, Christian Greco, a cui va la nostra gratitudine, e reso possibile dal contributo di numerose realtà del territorio: istituzioni politiche e culturali, aziende di eccellenza, associazioni di categoria e cittadini, che hanno risposto con entusiasmo alla sfida”, afferma l’Assessore Giovanni Gurrieri.

“Il Museo Egizio porta in Sicilia una mostra e una storia millenaria raccontata da reperti originali che, dinastia dopo dinastia, conducono i visitatori dal IV millennio a.C. al II secolo d.C.: si parte con un antichissimo vaso, le cui pareti raccontano l’attività che si svolgeva lungo il Nilo, e si termina con una maschera funeraria in cartonnage, emblema di quel Paese che, ormai conquistato dai Romani, rimane ancora aggrappato alle usanze dell’Egitto faraonico. Il tutto è arricchito da istallazioni digitali che permettono di trasformare semplici copie in artefatti, in grado di coinvolgere il pubblico e di raccontare più storie. Fondamentali le sinergie con altre importanti istituzioni museali della regione, come il Museo Archeologico Regionale ‘Antonio Salinas’ di Palermo e il Museo del Papiro ‘Corrado Basile’ di Siracusa”, dichiara il curatore del Museo Egizio e della mostra, Paolo Marini.

"Da qualche anno portiamo avanti un bellissimo progetto di valorizzazione dei territori italiani meno conosciuti al pubblico delle mostre d’arte – dice Iole Siena, Presidente di Arthemisia –; è’ un progetto che mi sta molto a cuore, sia perché ritengo che l’eccellenza del nostro paese risieda proprio in quei centri che sono più piccoli solo geograficamente, e per un sentire fortemente etico, che mi spinge a voler mettere l’arte e le grandi mostre a disposizione di tutti. Le mostre d’arte portano inevitabilmente con sé anche uno sviluppo turistico ed economico, e questo dà ancora più senso a tutto il lavoro che facciamo. Ragusa rappresenta il cuore pulsante di questo progetto, e sono particolarmente felice di partecipare a questa “prima volta”, dato anche il mio personale e strettissimo legame affettivo con la Sicilia.”


Gaetano Mauro annuncia la sua adesione a Forza Italia

Gaetano Mauro annuncia la sua adesione a Forza Italia

Il consigliere comunale di Ragusa Gaetano Mauro, eletto nella lista civica Generazione, annuncia la sua adesione a Forza Italia. Il passaggio ufficiale avverrà sabato 12 aprile, in occasione della celebrazione del congresso cittadino.
Mauro motiva la propria scelta con la condivisione dei valori fondanti del partito azzurro: “Forza Italia è la casa dei moderati, dei cattolici, di chi crede nella libertà e nell’europeismo. Valori che sento miei e che, grazie alla guida del presidente Antonio Tajani, oggi sono ancora più centrali e maturi in una forza politica che si è trasformata da partito delle nomine a partito delle tessere, puntando sempre più sul merito”.
Forza Italia è il partito di una qualificata classe dirigente, visionaria, capace e lungimirante.
“Penso al Presidente Renato Schifani, che guida uno dei governi regionali più solidi di sempre, capace di passare alla storia per essere stato il primo presidente a fare compiere una scelta epocale per la Sicilia: i termovalorizzatori i cui benefici saranno tangibili per tutti.
Determinanti nella decisione, spiega Mauro, sono stati anche il coordinatore regionale Marcello Caruso e Giancarlo Cugnata, storico esponente del partito in provincia: “Entrambi hanno sostenuto le mie battaglie politiche, da Iblea Acque al porto di Marina di Ragusa, fino alla gestione della Srr. Condividiamo inoltre la scelta di mantenere Forza Italia all’opposizione in Consiglio comunale, accanto agli alleati naturali FdI e DC, in coerenza con la linea politica seguita alle scorse amministrative”.
Il consigliere conclude con un saluto carico di entusiasmo e spirito di squadra: “Ringrazio chi mi ha accolto in questa grande famiglia e invio i miei migliori auguri al futuro coordinatore cittadino. Sono felice di rafforzare con il mio entusiasmo la squadra dei consiglieri comunali della provincia.  Anche se – avverte con ironia – si prospettano tempi di duro lavoro e studio.


Il saluto della dott.ssa Valenti

Il saluto della dott.ssa Valenti

Dopo 17 mesi mi appresto a lasciare questo incarico che, senza alcun dubbio, ha rappresentato una
delle esperienze più belle della mia vita professionale. Ricordo ancora come i dubbi iniziali sulle difficoltà organizzative che per tale incarico avrei dovuto affrontare sono stati subito superati dall’entusiasmo e dalla voglia di fare che ho immediatamente colto in questa terra straordinaria.
Tutto ciò ha stimolato la parte più propositiva della mia persona, incoraggiandomi ad intraprendere questa nuova esperienza lavorativa con lo slancio che ha da sempre  contraddistinto la mia vita amministrativa: certamente Ragusa mi ha cambiato.
E, nella consapevolezza di aver cercato di incidere il più positivamente possibile, sono sicura che
resteranno i rapporti di stima e affetto che, in questo pur breve periodo, si sono stabiliti con tutti voi
grazie alla reciproca collaborazione.
Il mio primo pensiero va alle Autorità religiose ed ai nostri Vescovi, S.E. La Placa e S.E. Rumeo sempre
presenti, sempre accanto a chi, come me, ha dovuto prendere decisioni ed assumere posizioni
importanti che hanno una efficacia diretta sulla collettività. Ad entrambi rivolgo quindi un sincero grazie per la vicinanza e la guida che mi hanno dimostrato.
A S.E. il Prefetto, cui sono particolarmente grata per l’azione di coordinamento sempre svolta con il
massimo impegno, rivolgo il mio personale ringraziamento nel convincimento che non sarebbe stato
così facile per me condurre questa attività senza potere contare sul suo ruolo, un faro per le nostre
pubbliche amministrazioni. Anche al Presidente del Tribunale, al Procuratore Capo, al signor Questore, ai Comandanti dell’Arma dei Carabinieri, della Finanza, della Capitaneria di Porto e dei Vigili del Fuoco, porgo un caro ed affettuoso messaggio di ringraziamento per la collaborazione istituzionale e la stima dimostrata.
Ma nel governo del Libero Consorzio i veri protagonisti sono stati i sindaci dei 12 comuni che,
indipendentemente dal colore politico, e anche quando si sono manifestate idee diverse, sono sempre
stati attenti partecipi delle scelte e degli atti di indirizzo da adottare. A loro un grazie particolare per
avere condiviso il metodo di lavoro partecipativo proposto, prevedendo incontri anche al di là dei
momenti istituzionali ed ufficiali, secondo il principio della massima informazione e, appunto,
condivisione.
Ringrazio tutti i dipendenti del Libero Consorzio, la Provincia come amiamo definirla nel nostro gergo
comune. A loro rivolgo un pensiero particolare, portando dentro di me questa esperienza lavorativa
come una delle più ricche e significative dal punto di vista umano e professionale.
Ho trovato un’Amministrazione certamente in buona salute e tante persone oneste che hanno trovato
modo di rendersi utili ancora meglio e sono riusciti con il loro lavoro ad animare una nuova stagione di questo Ente, un risveglio amministrativo che ha dato i suoi frutti.
Grazie di cuore al direttore generale, che è stato il mio vero braccio operativo, per tutte le importanti
iniziative avviate ed in molti casi concluse in quest’ultimo anno, svolgendo un’importante azione
propositiva e propulsiva, nonché un fondamentale raccordo con tutti i sindaci e la comunità esterna.
Ringrazio i dirigenti per quanto hanno saputo fare e per la fedeltà e precisione con cui hanno seguito
le mie indicazioni, unitamente alla mia segreteria, sempre efficiente e pronta a trovare soluzioni
organizzative, nonché ai miei "super pazienti" autisti.
Infine, ma non certamente in ordine d’importanza, il mio pensiero va a tutta la comunità iblea che mi
ha accolto con calore e affetto: questa Provincia non avrebbe il valore che ha senza il suo “capitale
umano”, vera forza ed elemento di distinzione rispetto a tante altre zone della nostra Sicilia.
La capacità operativa, l’ingegno, la voglia di trovare soluzioni innovative si manifestano in tutte le
iniziative che ho avuto modo di apprezzare: dal settore industriale, a quello culturale, all’agroalimentare, al manifatturiero, al turistico dove, in particolare, ho potuto riscontrare gentilezza e professionalità come raramente si trova.


Open Week sulla Salute della Donna.

Open Week sulla Salute della Donna.

Fondazione Onda, in occasione della Giornata nazionale della Salute della Donna, che si celebra il 22 aprile, organizza dal 22 al 30 aprile la decima edizione dell’(H) Open Week con l’obiettivo di promuovere l’informazione, la prevenzione e la cura al femminile. Le strutture del network Bollino Rosa che hanno aderito all’iniziativa offriranno gratuitamente servizi clinici, diagnostici e informativi (in presenza e a distanza).

L’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, il 22 e il 29 aprile, organizza delle consulenze prenatali (dalle 12 alle 13); mercoledì 23 aprile sarà il turno delle consulenze per la menopausa (dalle 16 alle 17); il 24 aprile sarà approfondito il tema delle malattie sessualmente trasmesse; il 28 si parlerà di patologie vulvari, il 30 di sterilità. Questi ultimi appuntamenti sono tutti in programma dalle 12 alle 13. Ci si può prenotare, a partire da martedì 14 aprile, scrivendo una mail all’indirizzo ostetricia.ragusa@asp.rg.it, specificando le proprie generalità e la tipologia di consulenza richiesta.

“Con la decima edizione dell’(H) Open week sulla salute della donna - commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS – la Fondazione rinnova il suo impegno nell’informazione, la prevenzione e la cura al femminile: una causa che sentiamo nostra da quando l’allora Ministro della Salute Beatrice Lorenzin istituì la giornata dedicata alla salute femminile e da lì sempre onorata, offrendo negli Ospedali del network Bollino Rosa aderenti all'iniziativa una settimana, quest’anno ben nove giorni, di servizi gratuiti come visite, consulenze telefoniche, eventi e colloqui a distanza, infopoint e distribuzione di materiale informativo per avvicinare la popolazione femminile a diagnosi sempre più precoci e a percorsi di cura personaluzzati.


Presentato il convegno "LE ARCHEOMAFIE NEGLI IBLEI"

Presentato il convegno "LE ARCHEOMAFIE NEGLI IBLEI"

La odierna conferenza stampa di presentazione del convegno "LE ARCHEOMAFIE NEGLI IBLEI LO STRANO CASO DEI BRONZI DI RIACE E ALTRO ANCORA" che si svolgerà a Ragusa giorno 11 Aprile a partire dalle ore 09.00 .presso  la Chiesa della Badia in Corso Italia,  ha visto la presenza del Soprintendente ai Beni Culturali di Ragusa Dott. Antonino  De Marco  , dell'Assessore ai centri storici Giovanni  Gurrieri , dell'amministratore delegato di  Confeserfidi Bartolo Mililli e del Dott. Saverio Scerra Funzionari archeologo della Soprintendenza di Ragusa.

il Dott. De Marco ha evidenziato come il convegno, promosso dalla Soprintendenza e organizzato in collaborazione con il Comune di Ragusa e Confeserfidi , intenda porre l’attenzione sul fenomeno delle "archeomafie" e sulle attività illecite che tali organizzazioni criminali perpetrati sul territorio, in particolare nella provincia iblea.

Tra i capisaldi dell'attività della Soprintendenza c'è quello della difesa del territorio e della legalità.
Impegno per la legalità, che per il Dott. De Marco significa intraprendere un percorso con la società e la volontà di portare avanti iniziative a favore della collettività.
L'Assessore ai centri storici del comune di Ragusa Giovanni Gurrieri ha evidenziato l'importanza del ruolo del Comune in questo significativo evento di venerdì. L’Assessore Gurrieri ha sottolineato come l'amministrazione comunale metta a disposizione luoghi importanti del centro storico come Palazzo Garofalo e la Chiesa della Badia per attività culturali e come ciò sia stato possibile grazie ai due recenti protocolli d’intesa, siglati con la Cattedrale San Giovanni Battista e con l’Opera Pia Felicia Schininà

Tutto ciò è inquadrato in un'ottica di creazione di momenti di vivacità culturale nel centro storico.
L'Assessore Gurrieri ha poi posto l’attenzione sulla forte sinergia e l'importante collaborazione tra il Comune di Ragusa e la Soprintendenza, concretizzatasi non solo nel convegno di venerdì, ma anche nell'importante mostra sugli Egizi a Palazzo Garofalo, che aprirà al pubblico domenica 13 aprile.
L'Assessore Giovanni ha infine evidenziato come tutte queste attività culturali permettono di diversificare l'offerta del centro storico anche con una serie di appuntamenti collaterali che consentiranno ai cittadini ragusani di riappropriarsi di un luogo che per troppo tempo è stato forse dimenticato.
L’Amministratore delegato di Confeserfidi Bartolo Melilli ,ha fatto presente come il traffico di reperti archeologici arricchisca le mafie ma impoverisca la collettività. La Fondazione Confeserfidi supporta iniziative come il convegno sulle "archeomafie" proprio nell'ottica di promuovere la ricchezza del territorio e, nel caso specifico, la sua difesa.
Il Dottore Saverio Scerra funzionario archeologo della Soprintendenza di Ragusa ha invece anticipato le modalità di svolgimento del convegno che vedrà sessioni di lavoro sia nella mattinata che nel pomeriggio di venerdì evidenziando, infine come il tema "archeomafie" sono un tema ancora da stimolare nel dibattito, e un argomento di assoluta urgenza e attualità.

Il convegno che vedrà la partecipazione di studiosi e giornalisti, si propone di analizzare alcuni casi studio sull'attività delle archeomafie nella Sicilia sud- orientale e nell'area iblea in maniera particolare, partendo da quello che, non a caso, sé stato definito lo "strano caso dei Bronzi di Riace del loro rinvenimento. Infatti sin dalla scoperta dei due "guerrieri", nel mare di Riace, in Calabria, molti dubbi sono stati sollevati, da più parti, sulle condizioni del rinvenimento e soprattutto parecchie "dicerie si sono diffuse da un cinquantennio a questa parte sulla presenza di un terzo bronzo, e di altri bronzi di dimensioni grandi e piccole. Ora una nuova ipotesi si fa strada e, in particolare, sembrerebbe avvalorare l'idea di una provenienza "siciliana" dei due guerrieri e di un coinvolgimento diretto delle archeomafie nel loro recupero avvenuto, pare, nelle acque siracusane. 

Altri interventi proporranno un'analisi del fenomeno dell’attività di scavo clandestino in Sicilia che, a tutt'oggi, si manifesta come una cogenza in materia di tutela dei Beni Culturali e si discuterà su alcune proposte di correttivi da apportare alle norme vigenti per quanto al controllo e al tracciamento del patrimonio, sì che non possa disperdersi nei nuovi mercati orientali e mediorientali. 

Il convegno altresi si propone di fare il punto sull'attività di contrasto alle archeomafie da parte delle Forze dell'Ordine e dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale costantemente impegnati sul territorio per la salvaguardia.