Turismo. Il "Times" parla di Modica

Turismo. Il "Times" parla di Modica
E’un regalo straordinario quello che Joanne Harris, firma di punta dei reportage turistici del prestigioso quotidiano britannico “The Times” ed autrice del best seller “Chocolat”, ha voluto fare alla città di Modica ed all’albergo diffuso del “Monoresort”.
La giornalista e scrittrice inglese ha raccontato, in due straordinarie pagine, in edicola lo scorso 1 febbraio, dense di emozioni e di immagini della città e dell’ospitalità offerta dalla prestigiosa struttura turistica del “Monoresort” di Modica, il suo viaggio nell’anima più profonda della Contea.
Dalla qualità del cibo, alla tradizione dei maestri cioccolattieri “lunga sei generazioni”, fino al fascino di vie e vicoli del centro storico, la Harris disegna un quadro impareggiabile di una città che sta sempre più diventando meta del turismo anglosassone, ma anche luogo di vacanza e residenza per un sempre maggiore numero di intellettuali d’Oltremanica.
Nel suo lungo viaggio in treno che, attraverso Parigi, Venezia e Roma , l’ha condotta in Sicilia, la Harris non nasconde il suo stupore per la qualità dell’offerta culturale e storica di Modica, spingendosi a raccontare ai propri lettori anche le tradizioni e le leggende che hanno reso immortale questo pezzo di Sicilia, ed esaltando l’ospitalità ricevuta nel corso del suo soggiorno modicano.
Un’ospitalità curata interamente dallo staff del “Monoresort”, con in testa il suo ideatore e fondatore, l’imprenditore Valerio Molinari, che ha quasi condotto per mano la giornalista alla scoperta di Modica e delle sue tante peculiarità impareggiabili. Un’ospitalità talmente curata ed apprezzata da convincere la reporter a suggerire proprio il “Monoresort” e la sua esperienza di albergo diffuso di straordinaria qualità, quale luogo ideale di soggiorno per scoprire con calma ed attenzione questa parte della Sicilia, trasformando i semplici turisti in “attenti viaggiatori”, capaci di entrare nel cuore dei luoghi visitati
Continua dunque la lunga strada che vede da sempre Monoresort in prima fila nella promozione di Modica e nel tentativo di penetrare mercati esteri finora poco attenti nei confronti dell’offerta turistica modicana. Un impegno che proseguirà nei prossimi giorni alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, laddove “Monoresort”, proprio grazie alla qualità della propria offerta turistica e dell’impegno nella promozione del territorio modicano, sarà ospitato, su invito diretto dell’Assessorato Regionale al Turismo, all’interno del padiglione della Regione Sicilia che torna a confrontarsi con una delle più importanti fiere europee di settore a distanza di ben 5 anni dall’ultima presenza ufficiale.
Nei prossimi mesi “Monoresort” ha già programmato altri “educational” che coinvolgeranno prestigiose firme europee e mondiali del giornalismo di settore, al fine di promuovere la città e la qualità della propria offerta turistica.
CNA: Ispica è lacerata dal lavoro nero

CNA: Ispica è lacerata dal lavoro nero
Gli impiantisti di Ispica hanno chiesto di incontrare il presidente territoriale della Cna, Tonino Cafisi, con il responsabile organizzativo, Carmelo Caccamo. La riunione, tenutasi nella sede dell’associazione di categoria, è servita per mettere, ancora una volta, in luce lo stato di grave malessere in cui versano gli operatori del settore. “A distanza di un anno da quando abbiamo affisso un manifesto pubblico – dice Cafisi – siamo costretti a tornare sulla vicenda. Perché stiamo parlando di imprese tutte in regola con le normative sulla sicurezza, che credono nel loro lavoro e che danno occupazione e che, però, si trovano, ogni giorno, ad operare in una città lacerata dalla piaga del lavoro nero. Non stiamo parlando di piccoli lavori ma di interi cantieri. Non riusciamo a capire perché, all’interno di un cantiere, si permette la presenza di lavoro sommerso. Nella maggior parte dei casi si tratta di soggetti che svolgono già un lavoro alle dipendenze di enti pubblici”. Le imprese hanno presentato alla Cna dati precisi che forniscono un quadro dettagliato della problematica. “Ci rivolgeremo – dice Cafisi – alla Guardia di Finanza, all'Ispettorato del Lavoro e al comando della polizia municipale per mettere a nudo chi sta distruggendo il lavoro vero. Le imprese chiedono ai cittadini e ai tecnici un aiuto concreto. Occorre commissionare lavori solo a ditte in regola e in possesso di tutti i requisiti di legge”.
CNA: manca un piano per uscire dalla crisi

CNA: manca un piano per uscire dalla crisi
In una nota un po' stizzita la CNA di Ragusa lamenta con l'assessore all'Urbanistica, Giuseppe Dimartino, di non prendere una decisione su tutta una serie di questioni poste sul tavolo dall'organizzazione di categoria, per provare a dare una mano concreta alle piccole e medie imprese. Il presidente della Cna, Giorgio Biazzo, parla di costruzioni in verde agricolo, lotti minimi, Piano regolatore generale, graduatoria bloccata per le pratiche della legge regionale n.61/81 su Ibla.
“Spiace, però, rilevare - afferma il presidente della Cna di Ragusa, Giorgio Biazzo, assieme alla responsabile organizzativa territoriale, Antonella Caldarera - come, a fronte di questioni ben precise e definite, che riteniamo fondamentali per la vita delle imprese e dell'indotto, alle prese con reali problemi legati al sostentamento, causati dalla pesante crisi economica, e sottoposti ad una tassazione pesantissima, non sia ancora arrivata alcuna risposta. Su tutte le problematiche che abbiamo sollevato, il Comune di Ragusa ha voce in capitolo e potrebbe assumere, dunque, delle determinazioni che consentirebbero di garantire una minima boccata d'ossigeno alle Pmi che operano nel settore. Non è ancora chiara la posizione dell'Amministrazione comunale sulla vicenda delle costruzioni edilizie in verde agricolo anche dopo la richiesta che la nostra organizzazione aveva indirizzato all'ente di palazzo dell'Aquila affinché fosse ripristinato il lotto minino. Questo non vuol dire che non siamo favorevoli alla salvaguardia del territorio ma non siamo neppure d'accordo all'imbalsamazione dello stesso. Non sappiamo, inoltre, i motivi per cui le pratiche di edilizia privata riguardanti interventi da effettuare nei centri storici siano ancora ferme”.
“Non sono state fornite, inoltre – continuano Biazzo e Caldarera – indicazioni chiare e univoche su ciò che si intende fare per quanto attiene il Piano regolatore generale, lo strumento che dovrebbe normare gli aspetti urbanistici presenti sul territorio e fornire le regole di riferimento ai cittadini e alle imprese. Vorremmo comprendere quale l'intenzione. E soprattutto vorremmo ricevere dati certi e concreti per informare le imprese sui passi che si intendono compiere. Questo silenzio, che dura ormai da un po' di tempo, ci sta facendo preoccupare anche perché sull'argomento più volte ci siamo confrontati con l'assessore al ramo. Chiediamo, dunque, ufficialmente che sulle delicate questioni si possa fare, una volta per tutte, chiarezza. Siamo disponibili a ulteriori incontri a patto che gli stessi siano propedeutici ad una rapida risoluzione della vicenda con l’obiettivo precipuo di far ripartire l'economia e lo sviluppo del nostro territorio”.
Green Business. Un Ecopunto a Vittoria

Green Business. Un Ecopunto a Vittoria
Il gruppo "Anonimo Vittoriese" ha inviato una richiesta al sindaco Nicosia, all'assessore competente e al presidente del Consiglio per proporre l'istituzione nella città di Vittoria di un Ecopunto, un franchising dove si baratta del cibo con plastica, carta e alluminio. Un modo intelligente per fare impresa mentre si differenzia. L'Ecopunto, che è già una realtà in deversi comuni siciliani, è un modo per sensibilizzare, divulgare e promuovere la differenziata. I prodotti che vengono avviati al riciclo vengono scambiati con dei generi di prima necessità; questi materiali così acquistati vengono venduti al Conai. Nonostante i ricavi siano dell'Ecopunto e quindi dei suoi gestori, queste realtà possono nascere solo dopo un accordo con le Autorità della città, naturalmente questa iniziativa non risolve il problema dei rifiuti, ma di sicuro ha un impatto non trascurabile sulla cittadinanza.
L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello

L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello
Qualcuno glielo dovrebbe spiegare. Stamane il Movimento cinque stelle è uscito con un comunicato stampa nel quale si lamenta del fatto che ieri, in consiglio Comunale, le opposizioni, in disaccordo con la nomina del presidente del Corfilac, hanno abbandonato l'Aula. Certo i pentastellati ci sono rimasti male, sul più bello si sono trovati a parlare tra di loro. "Immaginate - scrivono nel comunicato - se durante l'intervento di uno o più consiglieri delle minoranze, il Sindaco, la sua giunta e i consiglieri di maggioranza abbandonassero l'aula. Cosa verrebbe detto nell'immediato, quale commento a latere? Probabilmente che sindaco, Giunta e maggioranza consiliare, oltre a essere dotati di non rispetto dei luoghi istituzionali non sono nelle condizioni di amministrare, di stabilire un civile dialogo tra le parti".
No. Se succedesse questo, molto probabilmente, si potrebbe pensare ad un improvviso bisogno fisiologico della maggioranza oppure ad un'inaspettata frenesia alimentare dei cinque stelle. Forse si potrebbe addirittura pensare che a questi ragazzacci sfugge il gioco dei ruoli esistenti all'interno del Consiglio o magari che non hanno ben compreso come funziona un'Aula consiliare o parlamentare. Ecco i ruoli in questo caso sono molto importanti. Le opposizioni hanno svariati modi per contrastare o criticare l'operato della maggioranza, uno di questi è quello di lasciare l'Aula, il regolamento infatti non lo vieta. E' una protesta, grazie alla quale, si impedisce lo svolgimento normale dei lavori e si lancia un messaggio forte. Se la stessa cosa, però, venisse fatta dal sindaco Piccitto, dalla Giunta e dai consiglieri della maggioranza, risulterebbe quanto meno astruso capirne il senso ultimo, non si capirebbe bene il motivo della protesta e soprattutto contro chi questa protesta è rivolta. Contro sé stessi? Beh ci troveremmo, e la cosa sarebbe enormemente preoccupante, dinnanzi ad un disturbo schizoide della personalità, ma per fortuna non sembra questo il caso. Ma non contento l'autore del comunicato stampa ribadisce: "sottolineamo soltanto che, in questi sei mesi di attività non è mai accaduto che Amministrazione o maggioranza abbandonassero i lavori quale strumento per dissentire sulle posizioni espresse dalle opposizioni", per fortuna verrebbe da dire, per i motivi di cui sopra. Comunque, a chi potrebbe interessare se l'Amministrazione è d'accordo o meno con le posizioni delle minoranze? I ruoli sono differenti e questo ne determina le funzioni. E' lapalissiano, ma tant'è: le minoranze hanno il compito di modificare e determinare, secondo il loro sentire, le proposte dell'Amministrazione, che poi la maggioranza va ad approvare, specie con questi numeri. In pratica ha senso parlare della critica che l'opposizione rivolge alla maggioranza, per lo stesso motivo però non ha senso il ragionamento inverso.
Il Movimento, però, non ci sta e giudica "inaspettato, irrispettoso ed inappropriato" questo modo di protestare. A questo punto forse sarebbe il caso che le minoranze concordasse prima con la maggioranza le strategie. Così da non indispettire nessuno. I cinque stelle ritengono inoltre "di non dover entrare neanche nel merito del punto trattato", questo è un male perché è qui che si delinea il confronto democratico, la protesta nasce dalla nomina del presidente del Corfilac, non da altro, comunque loro stigmatizzano "un simile atteggiamento, e chiediamo al presidente del Consiglio di prenderne atto e di richiamare al rispetto dell'Aula e delle istituzioni, chi evidentemente ancora non ha inteso come ci si comporti, ben al di là delle posizioni politiche e delle divergenze di opinioni e vedute", noi vorremmo dare, invece, un altro consiglio al presidente Iacono ossia quello di fornire ai consiglieri, ma anche ai loro sostenitori, una copia del regolamento del Consiglio, così per evitare futuri fraintendimenti.
Dopo più di un mese le prime attrezzature alla C. Battisti

Dopo più di un mese le prime attrezzature alla C. Battisti
Palloni da basket e pallavolo, birilli, rete per mini volley, arricchiscono da oggi la palestra ex Gil assegnata dal Comune alla Scuola “Cesare Battisti”.
Alla consegna di queste prime attrezzature che favoriranno la pratica dell'attività motoria dei bambini che frequentano l'istituto scolastico, è intervenuto il sindaco Federico Piccitto, accompagnato dal vice sindaco ed assessore allo sport Massimo Iannucci, dalla consigliera comunale Zaara Federico e dal responsabile del servizio sport Salvatore Giuffrida.
Presso la palestra ad accogliere i rappresentanti dell'Amministrazione la dirigente scolastica della “Cesare Battisti”, Beatrice Lauretta, alcune insegnanti e tanti alunni di diverse classi.
La consegna delle nuove attrezzature si è trasformata in un'occasione di gran festa per i bambini che organizzati in gruppi si sono sfidati in prove di abilità motoria tra birilli ed ostacoli e con tiri a canestro. Anche il sindaco Piccitto ha partecipato ai giochi e tra gli applausi dei bambini ha centrato di fila diversi tiri a canestro.
Prima di lasciare la palestra dell'istituto scolastico il primo cittadino rivolgendosi ai piccoli studenti ha raccomandato loro di avere la massima cura della palestra. “Questa struttura sportiva è vostra - ha detto agli studenti il sindaco Piccitto – custoditela e tenetela sempre in ordine in modo da poterla utilizzare sempre al meglio”.
Il ringraziamento all'amministrazione per l'attenzione mostrata verso la scuola è venuto dalla dirigente scolastica Beatrice Lauretta che ha rimarcato l'importanza per l'istituto di potere contare sulle attrezzature sportive utili allo svolgimento dell'attività motoria degli alunni.
Le notti hard dei ragusani

Le notti hard dei ragusani
La Squadra Mobile di Ragusa ha individuato e chiuso un’altra casa d’appuntamenti in C.so Italia. Dopo il blitz in Via Solferino, di qualche giorno fa, la Squadra Mobile ha fatto luce su più insospettabili che lucravano sulla prostituzione di donne e uomini, prevalentemente extracomunitari sudamericani.
Grazie agli accertamenti catastali, sul proprietario dell'alcova in via Solferino, la polizia ha individuato il suo proprietario, che immediatamente è stato sanzionato per non aver denunciato la presenza di extracomunitari nei suoi immobili, uno dei quali, come ricorderete era un clandestino.
Dalle indagini inoltre hanno scoperto l'identità di tre insospettabili, che gestivano una seconda casa di appuntamenti, questa volta in corso Italia. Ieri sera, intorno alle 20, gli agenti della Squadra Mobile facevano irruzione nello stabile e arrestavano Due coniugi brasiliani commercianti (G.D.S. di anni 37 e B.D.S. di anni 35) ed un corriere ragusano (L.M. di anni 33).
Il sistema era ormai ben rodato. I tre contattavano il proprietario (compiacente) dell’immobile ed affittavano tutto il palazzo con i 5 miniappartamenti, poi telefonavano alle prostitute di altre città reperibili su siti internet specializzati ed offrivano loro le alcove con locazioni settimanali molto onerose (300 euro per una stanza ed un bagno).
I due coniugi fornivano assistenza anche di tipo linguistico considerate le loro origini, quindi chi voleva “lavorare” a Ragusa aveva un punto di riferimento nei connazionali, loro avevano le chiavi di tutti gli appartamenti ed andavano a riscuotere settimanalmente con pagamento anticipato; il tutto veniva annotato su un taccuino oggetto di sequestro da parte della Polizia che lo produrrà come prova. Il corriere ragusano si occupava di procurare gli immobili e contattare attraverso i siti internet specializzati le donne al fine di farle prostituire offrendo loro un “servizio” di assistenza su Ragusa, diventando un vero e proprio punto di riferimento così come appurato dalle indagini.
All’interno vi erano tre prostitute, due brasiliane ed una ecuadoriana ed un transessuale brasiliano trovato questo in compagnia di un cliente vittoriose. Gli agenti hanno calcolato che il guadagno giornaliero si aggirava intorno ai 1.500 euro.
Chiesta ufficialmente la chiusura del SiSosta

Chiesta ufficialmente la chiusura del SiSosta
Questo è l'ultimo atto di un braccio di ferro iniziato con i gestori del parcheggio SiSosta, in corso Italia, lo scorso 19 giugno con una manifestazione che ha voluto accendere i riflettori su alcune criticità del multipiano. La richiesta è a firma di Nello Veloce, componente del Comitato Ragusa senza Barriere.
"Dopo aver atteso oltre tre mesi - scrive Veloce - che il Sisosta capisse quali fossero le inadempienze progettuali e di realizzazione del parcheggio, il sottoscritto ha provveduto a fare segnalazione presso L’Autorità di vigilanza per i lavori e contratti pubblici, e a richiedere l’intervento dell’Ufficio Anti Discriminazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
A seguito dell’intervento dell’Autorità di vigilanza, sono state realizzate due scivolette che il sottoscritto definisce due “pezze”, e naturalmente in modo non del tutto conforme alle previsioni normative".
In ottobre l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ha avviato un'istruttoria nei confronti del Comune di Ragusa per verificare la corrretta applicazione della normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche. Infatti nonostante il collaudo sia avvenuto nel 2012, il 31 dicembre, il parcheggio non rispettare la normativa sull'accessibilità dei disabili. Fra tutte:
- la rampa di collegamento tra gli ascansori e piazza Matteotti, la cui distanza dalla rampa di scale è troppo ridotto
- la rampa sul marciapiede Rapisardi non è conforme a norma
- la rampa a ridosso del monumento dei Caduti è costruita con materiale sdrucciolevole ed ha una pendanza del 24%, quando per legge il massimo è dell'8%
- la chiusura con lucchetti dell'ingresso di via Mario Rapisardi, l'unico ingresso per i disabili
- i parcheggi dei disabili fuori norma, sia per larghezza che per lunghezza
- lo scivolo del parcheggio d'ingresso dal corso italia è fuori norma
Il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, prendendo atto dell'istruttoria dell'Autorità di vigilanza, ha sollecitato, in data 26 novembre, l'Amministrazione a dar seguito alle indicazioni dall'Autorità medesima, richiesta, caduta nel nulla e riformalizzata il 16 gennaio scorso. Nulla, però, ad oggi è accaduto e così Nello Veloce, in base all'articolo 23 della legge 104 del 1992 ha chiesto ieri, luned' 3 febbraio, la chiusura del parcheggio e l'emissione di tutte le sanzioni previste dalla norma.
2013-2014 tra i banchi di scuola : qualcosa è cambiato

2013-2014 tra i banchi di scuola : qualcosa è cambiato
L’anno scolastico si è avviato all’insegna delle innovazioni progettuali introdotte dalle Indicazioni Nazionali che, com’è noto, sottolineano il ruolo della scuola nella società e, più espressamente., ne confermano il ruolo educativo.
Con esse si investe la scuola del difficile compito di affrontare la sfida del cambiamento dell’attuale società complessa. Una sfida che è, nello stesso tempo, culturale, sociale ed etica e che implica una partecipazione attiva dei docenti chiamati a “reinvertarsi” quotidianamente per accompagnare i propri alunni verso la costruzione di un futuro sostenibile con percorsi didattici innovativi in grado di garantire l’inclusione di tutti.
Una attenzione particolare, rivolta verso l’intero sistema scolastico nella sua complessità, dai processi attivati fino agli esiti conseguiti, è, senza dubbio, quella che contraddistingue il piano dell’offerta formativa dell’Istituto comprensivo Berlinguer di Ragusa.
I punti fondanti della vision dell’Istituto, ne costituiscono i tratti salienti e trovano espressione nell’interazione positiva con la realtà sociale, culturale ed economica, nel rafforzamento della consapevolezza della dimensione europea , nella costruzione di un sistema formativo di qualità mirato al successo formativo di tutti e di ciascuno, nell’introduzione di processi innovativi in ambito metodologico-didattico.
E ancora, in risposta a istanze di natura sociale, l’istituto Comprensivo Berlinguer, si muove per favorire una cultura “partecipativa” e responsabile” dell’individuo nei confronti della collettività e dell’ambiente promuovendo occasioni di inclusione sociale e di sensibilizzazione in sinergia con il territorio.
In tale prospettiva, risultano strategiche le scelte di flessibilità organizzativa attraverso le quali l’Istituto modula percorsi di apprendimento mirati al raggiungimento dell’autonomia, cognitiva, relazionale e comportamentale e al conseguimento di competenze effettivamente spendibili nel mondo reale.
In particolar modo i docenti operano per l’ incremento nell’azione didattica dell’uso di strumenti digitali in una logica di utilizzo funzionale ma, al tempo stesso, con spirito critico delle tecnologie della società dell’informazione: diversi progetti hanno permesso l’acquisizione di dotazioni informatiche, di lavagne interattive multimediali, di repository con contenuti didattici digitali e di importanti supporti tecnologici finalizzati all’apprendimento.
A ciò si aggiungono scelte metodologiche che esulano spesso dal modello meramente trasmissivo del sapere - la classica lezione frontale, per intenderci - e che si pongono invece in un’ottica costruttivista: in molte classi dell’Istituto sono state avviate attività di peer education, di inquiry web based learning e di flipped teaching, ovvero di insegnamento capovolto in cui diventa figura primaria, non più l’insegnante ma l’alunno stesso che costruisce, opportunamente guidato, personali percorsi di ricerca e di apprendimento. La disponibilità di spazi diversi, la gestione di attività di gruppo, la flessibilità oraria ed organizzativa, l’utilizzo di piattaforme on line d’apprendimento e di blog di classe, permettono l’attuazione di tale approccio metodologico tanto gradito agli alunni per la forte componente motivazionale e per la connotazione ludica e formativa.
Positivo inoltre, risulta l’impatto di questa didattica innovativa non solo secondo una valutazione autoreferenziale interna all’Istituto ma anche in ordine ai report Invalsi che attestano per le classi interessate, un livello di competenze in linea se non superiore alla media delle scuole italiane.
E dunque, nel variegato quanto controverso mondo della suola, in risposta a quanti immobilizzano sé stessi e ancor più il futuro degli alunni rifugiandosi in modelli metodologici tradizionali, ci sono dirigenti e docenti che sperimentano e si ingegnano ogni giorno con i propri alunni perché “Dietro le cose così come sono, c’è anche una promessa, c’è la potenzialità di un’altra realtà, che preme per venire alla luce, come la farfalla nella crisalide” (cit . da C. Magris “Utopia e disincanto”)
La GTK Rivista di Psicoterapia sbarca sul web

La GTK Rivista di Psicoterapia sbarca sul web
L’Istituto di Gestalt Therapy hcc Kairòs (GTK) di Ragusa è lieto di annunciare l’uscita on-line di: GTK Rivista di Psicoterapia – 04 – Psicopatologia. La GTK è una rivista pensata come una nuova via di accesso all’universo gestaltico, uno spazio aperto di condivisione e di ricerca, di dialogo e di confronto, come segno di attenzione al nostro tempo e di speranza in un cambiamento possibile. Una rivista bilingue (in italiano e inglese) per poter camminare nel mondo con libertà e vasto respiro. La Gestalt Therapy Kairòs – GTK, nata nel 2010, è ormai giunta al suo quarto numero, uno strumento, attivo nel panorama nazionale ed internazionale, che vuole essere un contributo al dibattito sulla sofferenza e sul disagio.
L’Istituto di Gestalt Therapy hcc Kairòs è scuola post universitaria di specializzazione in Psicoterapia della Gestalt, con sede a Ragusa, Roma e Venezia, diretto dal prof. Giovanni Salonia e dalla dott.ssa Valeria Conte.
In questo numero, in particolare, vengono messi in questione e ridiscussi alcuni disagi ‘tipici’ del nostro tempo, provando ad affrontarli e a rileggerli in una chiave intimamente gestaltica e relazionale. Si parla di narcisismo nella post modernità, nelle sue declinazioni al femminile e al maschile, del rapporto tra fratelli, sottolineandone caratteristiche e vissuti peculiari, per poi attraversare temi che toccano l’adolescenza e i disturbi alimentari, l’intimità nella coppia e la co-genitorialità, e giungere, quindi, alle riflessioni sul dolore e la leggerezza, sul limite e la risorsa anche nella malattia. Concludono la rivista un contributo sul video-racconto e un saggio su mafia, plebe e psicoterapia.
Nella sezione artistica, infine, troverete un poema capace di rileggere le relazioni fondative della vita e di restituirci tutta la forza dolorosa dell’amore.
Per scaricare gratuitamente la rivista cliccare su:
www.gestaltherapy.it
Per info Tel. 0932 682109
Fax 0932 682227
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