Ragusa. Arrestati tre uomini per possesso di armi clandestine

Ragusa. Arrestati tre uomini per possesso di armi clandestine
Ieri notte i militari del Nucleo Operativo della Compagnia dei Carabinieri di Ragusa ha arrestato tre uomini: il padre (P.D. di 81 anni) con i suoi due figli (F.D. di 55 anni e G.D. di 56 anni) per porto e detenzione di armi da fuoco clandestine.
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A seguito della perquisizione sono state sequestrati due fucili calibro 12, una mitraglietta AP 74 nuova jager brownig, una pistola 765 e 130 munizioni, alcune delle quali di calibro 16. Nessun'arma però è stata trovata con questo calibro nonostante siano state messe a soqquadro le due case incriminate, i tre non hanno saputo dare alcuna spiegazione in merito.
Uno dei due fucili, un sovraesposto vega special Breda calibro 12, e la mitraglietta erano stati modificati. Il fucile, che a dire dei figli era stato trovato dal padre in un cassonetto dell'immondizia, aveva le tre matricole abrase mentre la mitraglietta era stata privata del calcio, rendendola così estremamente maneggevole e occultabile. Armi simili sono state utilizzate, in passato, nell'agrigentino, nella guerra tra cosche.
Nei prossimi giorni, la mitraglietta, verrà analizzata per vedere se ha subito un'altra modifica, che le permetterebbe di sparare a ripetizione. L'AP 74 è un'arma sportiva che spara, infatti, un solo colpo alla volta. Il fucile, invece, verrà inviato ai R.I.S. di Messina, che proveranno a recuperare le matricole.
I tre uomini adesso sono a disposizione delle Autorità giudiziarie.
Muore ad Acate mentre lavorava colpito da una scarica elettrica

Muore ad Acate mentre lavorava colpito da una scarica elettrica
Emanuele Gravina, questa mattina, mentre lavorava in una azienda agricola ad Acate è stato ucciso da una scarica elettrica. Aveva 35 anni. Anche il suo collega, che ha tentato di aiutarlo è stato colpito, ma ha avuto più fortuna ed adesso è ricoverato al centro ustionati del Cannizzaro di Catania, grazie al pronto intervento dell'elisoccorso.
L'incerto futuro di Crocetta, battuto sul rinnovo dei suoi commissari

L'incerto futuro di Crocetta, battuto sul rinnovo dei suoi commissari
Il governo di Crocetta è stato battuto in Aula sul rinnovo dei commissari delle Province. Il Governo dell'ex sindaco di Gela non è mai stato un edificio strutturato su solide basi, l'appoggio esterno dei Cinque Stelle, il "matrimonio" turbolento con il Pd e poi, notizia delle ultime settimane i sempre più intensi rapporti con i fuoriusciti da Forza Italia. Adesso, però, questo voto contrario esplicita in tutta la sua grevità il pantano in cui si muove il presidente Crocetta.
Sono gli stessi "amici" pentastellati a definire il tentativo del presidente come un "un inciucio alla siciliana tra finte maggioranze e finte opposizioni ed è lo stesso capogruppo del Movimento 5 stelle all'Ars a parlare della necessità, oramai ineluttabile di giungere al voto anticipato, "mi sembra palese - afferma il capogruppo Giancarlo Cancelleri - che in Sicilia si debba tornare al più presto al voto. Crocetta non ha più una maggioranza e oggi ne abbiamo avuto la conferma. Togliendo noi, rimangono 19 voti alla maggioranza dopo il voto di oggi, un po' scarsa come maggioranza. Anche l’opposizione ha poco da ridere perché abbiamo perso tempo in una situazione incredibile e siamo tornati al punto di partenza. Per noi le Province sono enti inutili e basta. A questo punto dobbiamo sperare in Roma per eliminare le Province". Gli fa eco l'altro deputato del Movimento, Salvatore Siragusa, che dichiara "la maggioranza è allo sbando. Il governo sulla questione Province è rimasto intrappolato dalla sua stessa maggioranza, in cui ha prevalso la volontà di continuare a gestire sacche di potere e di clientele che la riforma avrebbe spazzato via. Il Parlamento ha ora 45 giorni per fare la legge di riforma o di abrogazione”.
Dello stesso tenore sono le dichiarazioni di Roberto Di Mauro, capogruppo del Partito dei Siciliani - MPA all'Assemblea Regionale Siciliana. "La sconfitta del Governo in Aula sulla proroga dei Commissari delle Province è, al di là del dato tecnico e numerico, una sconfitta politica del Presidente Crocetta che ancora una volta ha mostrato l'inconsistenza della sua raccattata maggioranza, che già al momento del voto sulla mozione di sfiducia si era mostrata del tutto risicata e raccattata. Non a caso quei 46 voti comprendevano anche quelli “last-minute” di alcuni parlamentari del centrodestra. Oggi, davanti ad un voto sull’unico vero atto compiuto in un anno e mezzo dal Governo Crocetta, si mostrato in modo lampante che non esiste una maggioranza politica. Sarebbe bene che il Presidente ne prendesse atto e cominciasse a ragionare su come portare in Aula provvedimenti e tenere comportamenti politici che favoriscano l'approvazione di leggi davvero utili per la Sicilia e per risollevarne l'economia."
Giorgio Assenza (Forza Italia) non può che esprimere grande soddisfazione per la bocciatura del provvedimento sulla proroga dei commissari delle Province. "La legge burla, da me all'epoca definita Giletti-Crocetta-Cancelleri, si è rivelata solo una vergognosa pagina di cabaret pseudo politico-istituzionale".
“Sull'abolizione o meno delle province è in gioco la credibilità ed il valore dell'autonomia. Da una parte l'autonomia intesa come privilegio e conservazione dello status quo. Dall'altra l'idea di un'autonomia fattore di innovazione, che consente alla Sicilia di essere punta avanzata del cambiamento del Paese e non fanalino di coda. Il governo Crocetta è schierato con questa Sicilia del cambiamento, che è maggioritaria nella società e che deve diventare maggioranza anche in Assemblea”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, commentando il voto dell'Ars che ha bocciato il ddl di proroga dei commissari delle Province. "È evidente – aggiunge – che in Assemblea c'è una parte trasversale che non vuole cambiare. Non si tratta, infatti, di uno scontro tra governo e parlamento, tra maggioranza e opposizione, ma tra chi vuole innovare e chi vuole conservare. "Questo voto – conclude Lumia – è paradossalmente utile perchè adesso bisogna uscire allo scoperto e ognuno, a viso aperto, deve dire se è favorevole o no all'abolizione delle province. Il resto sono solo pannicelli caldi, mediazioni al ribasso di chi vuole solo galleggiare e non si rende conto che la Sicilia o cambia radicalmente o è finita".
Raffica d'aumenti per salvare l'Alitalia

Raffica d'aumenti per salvare l'Alitalia
"Dal prossimo primo gennaio sono previsti una valanga di aumenti", è questa la denuncia del Codacons, che promette di rivolgersi al Tar del Lazio.
I nuovi aumenti ancora una volta eleggeranno i cittadini italiani a "più tartassati" d`Europa. In Italia le tariffe sono cresciute in modo esponenziale, solo nel 2012, infatti, le famiglie italiane hanno visto crescere la loro bolletta elettrica dell'11,2% contro una media europea del 6,6%, mentre per il gas l`incremento è stato del 10,6%, contro il 10,3% del resto d`Europa. Dal primo gennaio pare che gli aumenti riguarderanno un po' tutti i settori, i servizi postali, i trasporti locali, i rifiuti e persino caffè, snack e bibite dei distributori automatici, mettendo a segno un colpo durissimo per le tasche delle famiglie italiane, già stremate da due anni di rincari tariffari.
Ciò che risulta più odioso sono proprio gli aumenti dei servizi postali anche perché “con questo provvedimento - dichiara Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons - si rischia di far pagare agli utenti l’ingresso di Poste Italiane in Alitalia, e quindi il salvataggio della compagnia aerea, esattamente come temevamo. Qualsiasi rincaro delle tariffe postali è ingiustificato e, come tale, sarà impugnato dal Codacons al Tar”.
Vittoria. Arrestati due topi d'appartamento

Vittoria. Arrestati due topi d'appartamento
Nella notte scorsa la compagnia dei Carabinieri di Vittoria ha arrestato Zisa Carmelo, di 42 anni, e Castruccio Carmelo, di 29 anni, sorpresi mentre si allontanavano frettolosamente da una abitazione, in via Palestro. I due, che poi si scoprirà avere precedenti penali, stavano caricando sulla loro auto, una Fiat Uno, alcuni elettrodomestici ed atri suppellettili trafugati dall'abitazione; poi restituiti al legittimo proprietario.
I due sono stati immediatamente arrestati e condotti presso la caserma di Via Garibaldi, dove al termine delle formalità di rito, venivano associati presso la casa circondariale di Ragusa. Zisa Carmelo e Castruccio Carmelo dovranno adesso rispondere del reato di furto aggravato in concorso.
Strisce blu. Altri piccoli aumenti targati 5 stelle
Strisce blu. Altri piccoli aumenti targati 5 stelle
Il gruppo consiliare di Partecipiamo boccia l'aumento delle aliquote per i parcheggi nelle strisce blu. I ticket di un'ora passano da 70 centesimi ad 1 euro, mentre l'abbonamento, per la durata di 26 giorni, sale a 170 euro.
La portavoce di Partecipiamo Concetta Cammilliri, insieme al presidente Marcella Scrofani, se da un lato lodano le riduzioni delle aliquote per i possessori di auto elettriche e per i residenti nel centro storico, dall'altro manifestano tutte le loro perplessità per i sopracitati aumenti. "Il timore - si legge nella nota stampa - è che tale scelta contribuirà ulteriormente all'allontamento commerciale dal centro storico e dalle altre zone commerciali della città per 'rifugiarsi' ineluttabilmente nei parcheggi liberi dei centri commerciali". Secondo le due rappresentanti del Movimento qualsiasi tipo di intervento in materia non può prescindere dalla redazione di un più generale ed organico piano della mobilità urbana.
Tenta di suicidarsi. Solo il tempestivo intervento di un passante la salva

Tenta di suicidarsi. Solo il tempestivo intervento di un passante la salva
Ieri notte grazie al pronto intervento di un cittadino e di una volante della Polizia stradale è stata scongiurata l'ennesima tragedia sul ponte San Vito a Ragusa, dove una donna stava tentando di suicidarsi.
Erano circa le 21 quando una volante del 113, allertata dalle tante telefonate giunte in centrale, si è recata sul ponte San Vito dove ha trovato un uomo intento a tranquillizzare e perciò a far desistere, una donna sporta sul parapetto, che aveva deciso di farla finita. La donna, scossa da alcune vicende accadutele negli ultimi giorni e non riuscendo più a sopportarne il peso, aveva deciso di buttarsi giù. Solo la prontezza e la sensibilità di un passante ha evitato che la tragedia si consumasse.
La donna è stata portata immediatamente in ospedale, dove le hanno fornito le cure del caso. Dimessa quasi subito è stata accompagnata a casa dal suo compagno, che non sapeva nulla.
Iano Gurrieri risponde a Dipasquale e preannuncia querele
Iano Gurrieri risponde a Dipasquale e preannuncia querele
“Il mio mandato era a scadenza – dichiara Sebastiano Gurrieri ex commissario della Camera di Commercio – non appena ho capito che in Regione si remava contro di me ho deciso di dimettermi”. Ci tiene a ribadire questo punto, se ne è andato lui, nessuno lo ha silurato.
Gurrieri ribatte punto su punto alle accuse mossegli pochi giorni fa da Nello Dipasquale, il quale lo aveva denunciato di aver gestito i fondi della Camera di Commercio solo per farsi pubblicità. Iano Gurrieri in una conferenza infuocata ribadisce il suo ruolo istituzionale, la sua rettitudine e l'infondatezza delle accuse rivoltegli. Infine, minaccia querele.
Il motivo di tanto astio tra Dipasquale e Gurrieri? “Il non essermi genuflesso alla sua mentalità feudale – dichiara Gurrieri – il rapporto si è incrinato non appena ho deciso di non appoggiare la candidatura a sindaco di Cosentini”. Una guerra intestina al Megafono? Naturalmente si, ma alla domanda se ciò pregiudicherà la sua permanenza all'interno del partito di Crocetta, Gurrieri non risponde.
Ciò che più lo irrita è il fatto di esser accusato di aver sperperato 1 milione e 400 mila euro in un momento di crisi economica, “ho speso solo 600 mila euro, ma per il bene del nostro territorio”, dichiara stizzito. E' un fiume in piena, sciorina tutte le iniziative avviate e concluse sotto il suo mandato. Ricorda l'iniziativa del GirOlio, gli incontri istituzionali, il suo impegno per la Ragusa-Catania, per la fiera agroalimentare, l'impegno per la zootecnia, per l'edilizia e per l'imprenditoria giovanile, insomma tutto quello fatto in nove mesi.
“Non ho scialacquato, ma organizzato – ribadisce Gurrieri – non ho sperperato, ma ho lavorato alacremente per l'Ente e quindi per i suoi associati. A differenza dei miei predecessori non ho passato il mio tempo in discutibili viaggi all'estero. Solo una volta sono uscito dall'Italia per andare a Londra, e non per piacere, ma per pubblicizzare la tanta agognata apertura del Magliocco”.
Ricorda tutto questo, ma soprattutto la vicinanza delle associazioni di categoria, come la CNA, quasi a voler dipingere un quadro che vorrebbe un Dipasquale contro tutti. Certo non appena qualcuno gli fa notare come il consenso nei suoi confronti non è né assoluto né unanime ed è la stessa Cna, per esempio, nella persona del presidente Massari, a mettere in luce alcune ombre del suo mandato, scrivendo come non si può essere d'accordo con “una logica da amministratore degli anni ’80-’90, caratterizzata da una certa mancanza di programmazione e dai finanziamenti a pioggia, che determinando negativamente la solidità del bilancio camerale, soprattutto in una fase che avrebbe consigliato una maggiore sobrietà”, Gurrieri rimane afono e appronta una qualche timida spiegazione.
Vuole fare chiarezza e allontanare da sé qualsiasi sospetto e così mentre preannuncia una raffica di nuove conferenze stampa fa consegnare agli astanti una brochure, con tutti gli interventi fatti sotto il suo mandato, e una rassegna stampa, un libretto di circa 80 pagine, con tutti gli articoli che lo riguardano.
Un politico vittoriese sotto ricatto per alcune foto hard
Un politico vittoriese sotto ricatto per alcune foto hard
Il Nucleo investigativo dei Carabinieri di Ragusa, ieri pomeriggio, ha arrestato Veronica Hodorog, di 40 anni, e George Marin, di 30 anni, per estorsione aggravata ai danni di un noto politico ed imprenditore vittoriese. I due provenienti dall'est Europa, che vivevano tra la provincia iblea e quella catanese, erano riusciti a scattare alcune foto che ritraevano la vittima in atteggiamenti compromettenti con una giovane prostituta conosciuta sul web.
Per mantenere il silenzio i due avevano chiesto, al malcapitato, una somma di 100 mila euro, da consegnare in poche trance nell'arco di un mese. Ieri, nei pressi della rotatoria all'ingresso di Comiso, doveva avvenire la prima consegna di denaro, circa 2000 euro, per dimostrare, così era stato detto alla vittima, la sua buona volontà. Ma ad aspettarli vi erano i militari dell'Arma, che in un secondo momento hanno recuperato le foto incriminate.
I due nonostante fossero incensurati da qualche tempo erano intercettati, in quanto costola di un filone di indagini più ampio.
I carabinieri sospettano che questa sia solo la punta di un iceberg. Sulla vicenda vige il massimo riserbo, in quanto le indagini sono ancora in corso. Al di là di qualsiasi congettura giornalistica si può ipotizzare l'esistenza di un sistema.
Pare che i due malviventi avessero interesse in tutta la provincia ragusana, cioè i comuni coinvolti dalle indagini non sono solo quelli dell'ipparino; inoltre la loro nazionalità è la medesima della prostituta, quindi si ipotizza pure il reato di sfruttamento della prostituzione. I Carabinieri perciò invitano chiunque dovesse esser incappato in questa tela di ragno a denunciare immediatamente gli eventuali tentativi di estorsione, certi della garanzia dell'anonimato.
