Furto nel fine settimana al Centro Servizi Culturali di via Diaz

Furto nel fine settimana al Centro Servizi Culturali di via Diaz
Un brutto weekend per il Centro Servizi Culturali (sito in via Armando Diaz, 56) preso di mira dai ladri. Del furto, è stato possibile rendersi conto solo stamane.
Il bottino dei ladri consiste nell'impianto di amplificazione mobile, quello fisso ed un computer in dotazione della struttura comunale.
L'Amministrazione comunale, avvertita di quanto accaduto, ha provveduto a sporgere denuncia contro ignoti alle competenti autorità di polizia che hanno già avviato le indagini.
Ovviamente amareggiato il sindaco Piccitto: “il furto in questione ha provocato un danno non solo al Centro Servizi Culturali, struttura che promuove innumerevoli attività ma anche all'intera città che partecipa alle interessanti iniziative culturali proposte. Invito i cittadini ad essere sempre vigili ed a collaborare con l'Amministrazione comunale segnalando sempre tempestivamente alle forze dell'ordine eventuali atti delinquenziali posti in essere da ladri o vandali”.
Ma il Centro Servizi Culturali non è l’unica struttura ad essere stata presa di mira ultimamente, come ha dichiarato lo stesso sindaco: vi è stato anche “il furto avvenuto a più riprese nell'aiuola che fiancheggia il monumento ai Caduti Postelegrafonici di Piazza Matteotti di numerose piante di ciclamino che erano state messe a dimora qualche settimana fa dal Comune. In questo caso, è stata vanificata l'intenzione dell'Amministrazione di rendere più gradevole ed ospitale uno spazio pubblico fruibile dai cittadini”.
“Nessuno può volare”, tra normalità e disabilità nel racconto di Simonetta Agnello Hornby

“Nessuno può volare”, tra normalità e disabilità nel racconto di Simonetta Agnello Hornby
Esiste un concetto dominante di “normalità” ed esiste poi una galassia di anime che tendono alla propria normalità: potrebbe essere il sunto di “Nessuno può volare”, l’ultima opera di Simonetta Agnello Hornby, che verrà presentata a Modica il 18 dicembre.
Una storia che non può fare a meno di essere permeata dalla tenerezza e la delicatezza di una madre che racconta le vicende del figlio. Il figlio di Simonetta, George, a cui venne diagnosticata una sclerosi multipla progressiva all’età di vent’anni, sarà il protagonista di questa storia.
Nessuno può volare, specialmente se il mondo resta indifferente
La concezione sociale della disabilità è un tema profondo, con una storia a tratti marcata da pagine nere. Il livello di attenzione posta su questo tema è stato alzato fin dal 2006, con la stipula della Convenzione per i diritti dei disabili (ratificata in Italia solo due anni più tardi).
Simonetta contribuisce a rendere il mondo più consapevole: attraverso il racconto quotidiano della sua vita di madre e di quella di suo figlio, in “Nessuno può volare”, l’autrice prova a risvegliare la sensibilità del pubblico.
E d'altronde, la Hornby trova subito un primo decisivo impatto con la coscienza del lettore, quando spiega così la scelta del titolo: “s’intitola così perché quando a mio figlio George diagnosticarono la sclerosi multipla, guardando fuori dalla finestra vidi dei piccioni e pensai: in fondo nessuno può volare. Una piccola consolazione pensando che mio figlio non avrebbe più camminato”.
Un pensiero toccante, in cui risiede grandissima forza, che anticipa i travagli tanto personali che l’autrice condividerà col pubblico.
Un viaggio istruttivo: insegna qualcosa di nuovo sulla normalità
Il racconto contenuto in “Nessuno può volare” (edito da Feltrinelli) di un viaggio interiore della protagonista, tramuta e si configura come viaggio fisico nel Belpaese, prendendo forma sullo schermo nel film omonimo andato già in onda il 25 ottobre su La F. In viaggio, partendo da Roma, passando per Firenze e su, fino alle colline del nord, in cui altre persone affette da disabilità si affiancano ai protagonisti, raccontando la loro storia, a cui la Hornby decide saggiamente di dare voce.
E a chi pensa che la malattia di George gli abbia impedito di avere soddisfazioni dalla vita, l’autrice ricorda come in realtà suo figlio sia a sua volte padre, di Elena e Francesco, o di come passi il tempo a girare la sua amata Londra con l’ausilio dei mezzi pubblici… Gioie, oltre tutto il resto.
Ma per capire a fondo la natura di un’opera come “Nesuno può volare”, il pubblico potrà recarsi a Modica lunedì 18 dicembre, presso l’auditorium “Pietro Floridia” (Piazza Matteotti), dove si potrà incontrare direttamente l’autrice.
Ambiente, Morando: “dalla giunta Piccitto risposte che non arrivano”

Ambiente, Morando: “dalla giunta Piccitto risposte che non arrivano”
Nuovo attacco del consigliere Gianluca Morando (Movimento Civico Ibleo) ai danni di Piccitto ed alla sua squadra; questa volta il terreno di sconto è rappresentato dalle politiche ambientali della giunta di Palazzo dell’Aquila.
Un tema quello dell’ambiente, su cui Morando aveva presentato alcune richieste, “approfittando del fatto che, dopo tempo, in Consiglio comunale è riapparso l’assessore all’Ecologia Antonio Zanotto”. Un attacco diretto quindi anche allo stesso Zanotto. Secondo Morando, il presidente della terza commissione si sarebbe reso colpevole di non aver convocato neanche una seduta nel giro di mesi.
I contenuti dell’intervento di Morando, da lui stessi sintetizzati nel commento che segue: “ho semplicemente chiesto di avere i dettagli di un quadro sintetico dell’attuale situazione anche per quanto riguarda i livelli della differenziata, se sono cresciuti oppure no. Ho richiesto, inoltre, informazioni sull’attivazione di eventuali politiche incentivanti per la raccolta in questione da parte dell’amministrazione anche in considerazione del fatto che la Tari è aumentata in maniera spropositata”.
“Ho chiesto di sapere”, conclude Morando alzando il tono della polemica, “su quali e quanti elementi possiamo contare in più in questo ambito. In definitiva, ho chiesto, in base a quello che ha trovato, che cosa ha fatto questa amministrazione in quattro anni e mezzo e che situazione lascerà a chi verrà dopo”.
Ma il consigliere evidentemente non ha ricevuto nessuna risposta sufficientemente considerabile da parte di Zanotto e dell’amministrazione: “cosa si è fatto rispetto alla rivoluzione annunciata in campagna elettorale? Era parecchia la mia attesa per cercare di dare una risposta agli interrogativi in questione. Purtroppo, però, l’assessore, pur essendo presente in aula, si è rifiutato di rispondere”.
Droga già pronta per lo spaccio. Domiciliari per uno sciclitano

Droga già pronta per lo spaccio. Domiciliari per uno sciclitano
Ancora un caso di spaccio di stupefacenti: i Carabinieri di Scicli hanno arrestato in flagranza di reato un giovane sciclitano, R. T., 26 anni, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente.
Nel corso del controllo del territorio, i militari dell’Arma hanno notato che il giovane era intento a scambiare qualcosa con un altro ragazzo, ed insospettiti, sono immediatamente intervenuti sottoponendolo a perquisizione personale.
Il giovane oltre ad avere appena spacciato circa 5 grammi di hashish, nella successiva perquisizione domiciliare veniva trovato in possesso di circa 20 grammi di hashish in un panetto e tre grammi di marijuana, tutta già pronta per essere divisa ed immessa nel mercato sciclitano.
L’operazione dei Carabinieri si concludeva con l’arresto del giovane che è stato associato ai domiciliari in attesa di giudizio, su disposizione del P.M. di turno, il sequestro dello stupefacente che avrebbe fruttato circa 300 euro se immesso sul mercato, e che sarà trasmesso ai competenti laboratori di sanità pubblica per le analisi del caso.
Sono numerosi ormai gli interventi repressivi sulla piazza di Scicli, accompagnati da intensivi servizi preventivi delle forze dell’ordine.
Modica, si studia il REI “reddito di inclusione”

Modica, si studia il REI “reddito di inclusione”
Una giornata dedicata ad una delle grandi novità fiscali del 2018: lunedì 4 dicembre a Modica (presso l’Auditorium “Pietro Floridia”), a partire dalle 9:30, rappresentanti dei comuni e dei distretti socio-sanitari presenti sul territorio di Ragusa e Siracusa approfondiranno la conoscenza del REI (il nuovo reddito di inclusione).
Il REI andrebbe a sostituire il SIA (Sostegno per inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione); tuttavia, benché non sia ancora entrato in vigore, il REI ha da subito suscitato alcuni dubbi fra gli operatori del settore Servizi Sociali.
Dubbi che si sono quindi palesati nella richiesta di chiarimenti posta dagli assessori ai Servizi Sociali dei comuni di zona all’assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del lavoro, affinché la transizione venga affrontata con regolarità, trasparenza e certezza per le singole pratiche che nei fatti contrastano la condizione dei nuclei familiari meno fortunati.
Un processo di chiarimenti che potrebbe svilupparsi su più giornate di approfondimento, organizzate dal dipartimento regionale della Famiglia e dei Servizi Sociali, in unione a quello del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento e delle attività formative con l’INPS.
Lunedì 4 dicembre, un primo incontro (per l'appunto quello di Modica) vorrà essere una prima occasione per fare chiarezza.
Che cos’è il REI?
Come accennato già da noi in ottobre, in occasione di un approfondimento in merito ai salari minimi in Europa e in Italia, il REI (nuovo reddito di inclusione sociale) è la nuova politica assistenziale messa in campo dal governo, e che si baserebbe sul calcolo dei valori che determinano l’ISEE. Infatti, accederanno al REI coloro il cui ISEE non superi i 6.000 euro, con precedenza alle famiglie con a carico figli minori e disabili.
Una strategia con cui il governo ha programmato di poter arrivare in aiuto di quasi due milioni di italiane, per un totale (nei migliori calcoli) di circa 500.000 famiglie
Santa Croce, il Meetup 5 Stelle locale riapre i battenti

Santa Croce, il Meetup 5 Stelle locale riapre i battenti
A meno di un mese dalle passate elezioni regionali, i 5 Stelle, protagonisti di una larga campagna elettorale, tornano a riorganizzarsi, ripartendo proprio dal risultato dello scorso 5 novembre:“il Movimento Cinque Stelle torna già nei Comuni per ringraziare la gente che lo ha votato e per iniziare a parlare di priorità da portare avanti all’Assemblea Regionale Siciliana”.
È quanto esternato dai militanti pentastellati di Santa Croce, che con un comunicato hanno fatto sapere di essere tornati in attività. il Meetup locale ha organizzato un doppio evento per domenica 3 dicembre (ore 10.30). Durante l’inaugurazione della nuova sede, in via Bellini n° 2, ci sarà l’occasione di conoscere meglio la neo rappresentante all’Ars della nostra provincia, la ragusana Stefania Campo. Con lei, anche la deputata uscente Vanessa Ferreri e la parlamentare nazionale Marialucia Lorefice.
Così i militanti del 5 Stelle santacrocese, sulla nuova sede e questo primo incontro: “un luogo d’incontro in più a disposizione della cittadinanza che vuole fare politica attiva e costruttiva, un primo appuntamento che servirà a tornare a parlare di problemi quotidiani e reali invece che di alleanze, equilibri politici e cronache giudiziarie. Una sorta di passaggio di testimone fra la deputata uscente Ferreri e Stefania Campo che, come lo spirito del Movimento Cinque Stelle insegna, si appresta a mettersi al servizio del cittadino in maniera trasparente”.
A Santa Croce, Il M5S aveva strappato alle regionali più di mille voti: una crescita per certi versi inaspettata, che gli attivisti locali hanno salutato con entusiasmo, auspicando un’ondata di cambiamento che adesso vorrebbero proseguisse nella stessa direzione: “per metterlo in atto davvero anche nel nostro paese”, aggiungono i membri del Meetup, “occorre incontrarsi, confrontarsi e impegnarsi, ciascuno col proprio tempo a disposizione. L’occasione di domenica mattina, 3 dicembre ore 10.30, potrebbe essere un primo passo per un sano scambio di idee”.
Con l’apertura della sede di via Bellini, il movimento avrà anche un punto di riferimento fisico nel territorio Camarinense.
Violenza sulle donne, dati desolanti per l’Italia

Violenza sulle donne, dati desolanti per l’Italia
Domani ricorrerà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne: un tema che non smette di dare tregua alla coscienza, in un mondo che ancora inspiegabilmente conosce e (nei casi più tristi) legittima le differenze di genere.
Tale giornata venne istituita con una risoluzione ONU nel 1999 in ricordo delle tre sorelle Mirabal, dominicane, considerate rivoluzionarie e per questo brutalmente torturate e assassinate nel 1960. Da quel lontano giorno del secolo scorso è cresciuta la sensibilità per un tema cruciale per lo sviluppo della società globale; è cresciuto il bisogno di parità.
E tuttavia oggi, 2017, sono troppe le storie che ci ricordano di non abbassare la guardia. Come sempre, basta leggere le statistiche per rendersi conto della portata del fenomeno.

Violenza sulle donne, alcuni dati
Per capire di cosa stiamo parlando, bisognerà partire da un dato su tutti: solo in Italia, secondo gli ultimi dati Istat, vi sono 6,7 milioni di donne vittime di violenza. In molti casi, gli abusi, i ricatti e le aggressioni non vengono denunciate.
E proprio in questo abisso sconosciuto di violenze che si consuma la grande parte del dramma. Secondo il Gender Equality Index 2017, pubblicato dall’Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere, quasi il 47% delle donne che hanno subito violenza non ne hanno mai parlato con nessuno. Significa che quasi una vittima su due soffre quotidianamente per abusi. Senza possibilità di aiuto.
Secondo lo stesso studio, nel decennio che va dal 2005 al 2015, in media il 33% delle donne tra i 15 ed i 78 anni dei Paesi dell’Unione hanno subito abuso di qualche tipo (in Italia la media scende al 27%). Fra costoro, quasi il 70% ha subìto conseguenze a livello sanitario (il 5% ha subìto danni permanenti).
A preoccupare è anche il livello di stalking. L’Istat ci dice che 3 milioni e 466 mila donne in Italia, nel corso della loro vita hanno subito atti persecutori: si tratta del 16% delle donne italiane tra i 16 ed i 78 anni. Nella maggior parte dei casi gli stalker sono partner o ex che non hanno accettato la fine della relazione.
Il silenzio uccide
Anche in questo caso, spaventa l’ignoto: si stima che circa 8 donne su 10 che subiscano stalking non si siano ancora rivolte alle istituzioni in cerca di aiuto. Una percentuale altamente preoccupante, dato che nei peggiori dei casi, è il silenzio ad uccidere. Per quanto riguarda il femminicidio, nel solo 2017 sono stati riscontrati 114 casi.
È quanto emerge anche dal quadro tracciato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, da cui risalta (fra gli altri) un altro dato interessante: la violenza sulle donne in Italia non ha bandiere o colore della pelle. Ad aver subìto gli assalti più violenti e ad essersi rivolte ai centri antiviolenza, in media, sono state le donne di origine straniera.
Quali misure?
In che modo il governo cerca di portare soccorso alle vittime di violenza? Il nostro Paese, per la lotta alla violenza contro le donne, spende annualmente 10 milioni di euro per i Centri Antiviolenza; non una cifra record, considerando che i più virtuosi un Europa, gli spagnoli, arrivano a spendere un miliardo di euro in cinque anni a fronte di ben 200 misure diverse per fronteggiare il fenomeno.
Una cifra destinata a cambiare: come annunciato da Maria Elena Boschi, nella legge di bilancio del 2018 le risorse per centri antiviolenza saranno aumentate di trenta milioni.
Vi sarebbe poi il problema della distribuzione di tali fondi. Nelle precedenti pubblicazioni dell’Action Aid “Donne che contano”, è stato notato come siano sorte disparità di vario livello da regione in regione: per alcune mancano dati concreti, per altre è evidente la maggiore o minore spesa preposta ai Centri Antiviolenza.
Poi, dall’altro lato, vi è anche una questione di fiducia: come già accennato, il più delle volte le donne straniere a rivolgersi ai centri in cerca di aiuto (circa il 17% contro l’11,4% riferito a donne di origine italiana).
È una tendenza che va a braccetto con un altro campanello d’allarme: è in calo il numero di denunce, ridotto del 12% negli ultimi anni. Secondo gli osservatori, questo può solo tradursi in una maggiore propensione al silenzio.
L'esigenza di cambiare marcia
Il presente: siamo ancora alle prese con qualcosa che avremmo voluto lasciarci alle spalle da tempo: quello della violenza sulle donne è un fenomeno che coinvolge tutti, donne e uomini, come espresso recentemente dalla Presidente della Camera Boldrini.

C’è molto da fare, come sottolineato da molti, per cambiare e migliorare ripartendo dalla cultura e dall’educazione. Un ultimo dato, giusto per capire quanto sia grande la portata del cambiamento da attuare: nel mondo del lavoro, sono un milione 403mila le donne che hanno subito molestie o ricatti sessuali. Circa il 9% delle donne che lavorano in Italia (dati inerenti agli anni 2015-2016).
Come possiamo, oggi, anno 2017, onorare la memoria delle sorelle Mirabal e di molte altre, sapendo perfettamente che un numero così alto di donne non può sentirsi al sicuro sul posto di lavoro?
A Santa Croce la panchina rossa di Libera...Mente per dire NO alla violenza sulle donne

A Santa Croce la panchina rossa di Libera...Mente per dire NO alla violenza sulle donne
In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (prevista per la giornata di sabato, 25 novembre), l’associazione Libera…Mente di Santa Croce Camerina ha scelto di partecipare all’evento con una propria iniziativa, collocando una panchina rossa in Piazza degli Studi. Anche Santa Croce in questo modo, e su esempio di altre città in tutta Italia che precedentemente avevano adottato una simile simbologia, sarà dotata di questo forte monumento civico.
Una panchina rossa che diventi un simbolo ed un monumento civile, quindi, che possa stimolare nella cittadinanza santacrocese confronti e riflessioni su un tema, quello della violenza sulle donne e del femminicidio, ancora tristemente attuale.
Nella propria nota, l'associazione Libera...Mente specifica in questo modo la scelta: “Una ‘Panchina Rossa’ per dire NO alla violenza sulle donne', perché pensiamo che la parte sana della società civile debba stringersi intorno a monumenti di questo tipo ed interrogarsi oggi su quali e quanti sforzi debbano essere messi in cantiere per annientare il fenomeno della violenza di genere".
L’appuntamento con la cittadinanza di Santa Croce è fissato per sabato 25 novembre: alle 15:45 ci si riunirà presso Piazza degli Studi, dove la panchina rossa verrà collocata dopo i saluti del sindaco Giovanni Barone e dei membri dell’associazione Libera…Mente; seguirà un momento di riflessione con la lettura di un brano scelto per l’occasione.
Per la realizzazione dell’evento Libera…Mente si è avvalsa di una panchina dismessa proveniente dal deposito comunale, che l’amministrazione ha prontamente donato ai ragazzi dell’associazione, i quali hanno provveduto alla restaurazione ed alla decorazione della stessa. Un’operazione per cui i ragazzi di Libera...Mente hanno giovato del contributo artistico di Licia Perna, che ha sposato l’iniziativa allo scopo di lanciare questo importante messaggio a tutta la comunità.
"Invitiamo i cittadini ed i membri delle istituzioni a partecipare ad un evento che ci vede schierati tutti contro lo stesso male" affermano ancora i membri dell'associazione santacrocese.
La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne proseguirà anche a Santa Croce, con altri eventi organizzati presso la Biblioteca Comunale Verga, curate da altre associazioni del territorio e dal Comune Camarinense.
Mauro: “sì alla trasparenza dei prezzi nel settore agroalimentare”

Mauro: “sì alla trasparenza dei prezzi nel settore agroalimentare”
Il senatore di Forza Italia Giovanni Mauro ha presentato un emendamento di modifica all’articolo 47 della legge di bilancio del 2018 concernente la trasparenza della formazione dei prezzi dei beni di consumo nel settore agroalimentare.
Un provvedimento che, secondo Mauro, andrebbe a giovare ai produttori. Così il senatore spiega le ragioni che l’hanno spinto a presentare l’emendamento: “da più di un decennio si è assistito a un sensibile aumento dei prezzi al consumo nel comparto, che ha determinato una generale preoccupazione tra i cittadini. L'incremento dei prezzi di vendita ha creato una ricchezza che si è dissipata nella filiera, senza arrivare al produttore. Frattanto, a causa dell'aumento, la redditività delle aziende agricole si è ridotta drasticamente”.
Si tratta quindi di un provvedimento diretto alla “corretta comunicazione del prezzo del bene attraverso la tracciabilità”.
“Il venditore”, continua Mauro, “dovrebbe esser tenuto ad esporre sui prodotti in vendita, il prezzo della merce all'origine, almeno un prezzo intermedio e il prezzo finale, in modo che il cittadino sia informato correttamente e possa compiere le scelte più adeguate” allo scopo di “evitare abusi relativi ai rincari dei prezzi al consumo, attuando un meccanismo di controllo, anche ai fini tributari, dell'intera filiera”.
Conclude il senatore: “dovrebbe essere indicato il prezzo di origine, come certificato dalla fattura di vendita del produttore e comunicato nel percorso della filiera commerciale. La Guardia di finanza dovrebbe verificare l'osservanza delle disposizioni e procedere all'accertamento delle relative violazioni amministrative. Provvedendo, inoltre, ad effettuare indagini fiscali a carico di quegli esercenti che applichino rincari superiori alla media nel medesimo settore merceologico. Le somme derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate per le violazioni delle disposizioni potrebbero essere destinati ad un fondo comunale per la tutela delle aziende in crisi”.
Vittoria, La Rosa fa il punto sulle criticità del settore agricolo

Vittoria, La Rosa fa il punto sulle criticità del settore agricolo
Il maltempo della scorsa settimana non è passato sul nostro territorio lasciandolo totalmente indenne. Anzi, adesso, alla luce di un sole un po’ tardivo, è doveroso andare a rivedere dove acqua e vento hanno fatto più danni.
Per questo motivo, alcune aziende del vittoriese hanno ricevuto la visita del vicesindaco Andrea La Rosa (Movimento Politico Sviluppo Ibleo), la cui valutazione complessiva dei danni non lascia spazio ad interpretazioni: “ho potuto toccare con mano quanto grave sia la situazione che riguarda il comparto agricolo del nostro territorio”.
Adesso, la politica deve dimostrare di poter sostenere il rilancio di queste stesse aziende agricole, come ben dimostra di sapere La Rosa, dichiarando che “l'amministrazione Moscato sarà in prima linea e sarà a fianco dei produttori e sosterrà l’agricoltura attraverso impegni precisi. Le calamità naturali non hanno fatto altro che peggiorare un quadro già di per sé problematico”.

Una problematicità venuta a galla durante l’ultimo consiglio comunale della città di Vittoria, che ha messo d’accordo tutti i gruppi consiliari, sulla necessità di attuare gli strumenti maggiormente efficaci per rilanciare il settore.
Ecco alcune soluzioni, elencate dallo stesso La Rosa: “stiamo parlando di strumenti utili e preventivi quali le polizze danni per le serre, moratoria dei debiti Inps e istituti bancari. O, ancora, l’impegno da parte dell’Abi e delle Camere di commercio ad affrontare temi seri su Basilea oltre alla restituzione del credito perché si tratta di somme che bloccano investimenti e aiuti alle Pmi”
Poi un appello ai primi interessati, ovvero a chi opera nella categoria: “non vogliamo più divisioni ma chiediamo alla categoria di unirsi e di fare sistema. L'agricoltura è un’emergenza nazionale e va affrontata oltre i confini territoriali. È l’unico modo di agire se vogliamo spuntare impegni precisi nelle Istituzioni a vari livelli, laddove davvero si decide”.
Quindi, conclude il vicesindaco La Rosa rappresentando gli impegni presi dall’amministrazione Moscato, adesso “si avverte da più parti la necessità di aprire un capitolo nuovo e ciò potrà accadere soltanto se metteremo l’impegno necessario per arrivare all’utilizzo degli strumenti adatti che ci porteranno a garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati e ormai non più rinviabili”.
