Regionali, Micari e Delrio a Ragusa per parlare di infrastrutture

Regionali, Micari e Delrio a Ragusa per parlare di infrastrutture

Ultime fasi della campagna elettorale: domenica 5 novembre è alle porte, e con essa la giornata del voto per delle elezioni regionali su cui sarebbe azzardato fare previsioni.

I candidati rincorrono l’isola da un capo all’altro per la costruzione del consenso elettorale: in quest’ottica, nemmeno Ragusa viene lasciata indietro. Questo pomeriggio toccherà al candidato supportato dal Pd, Fabrizio Micari, che per l’occasione sarà accompagnato da Stefania Covello (responsabile nazionale Dipartimento Mezzogiorno), Davide Faraone (sottosegretario di Stato) e dal Ministro per le Infrastrutture, Graziano Delrio.

La presenza di Delrio assume maggiore importanza alla luce della scelta del tema centrale per l’incontro che si terrà oggi pomeriggio in Piazza Libertà (sala Ex Ideal, a partire dalle 17:00): l’argomento del giorno è lo stato di avanzamento delle infrastrutture nel sud est della Sicilia.

Inevitabile porre l’accento sullo stato di avanzamento di due delle opere maggiormente attese nel territorio ragusano: la continuazione dei lavori per il completamento dell’autostrada A18 (Siracusa-Gela), cui si aggiunge il grande interesse per la realizzazione della nuova Ragusa-Catania.

Due opere che il territorio Ibleo aspetta con ansia, su cui il dibattito sembra ormai protrarsi da qualche secolo; inevitabile che entrambe siano state messe in agenda dai vari candidati alle regionali. Come già anticipato, oggi toccherà a Micari portare le proprie idee in merito a due progetti che devono poter vedere la luce (prima o poi).


Regionali, M5S a Santa Croce per presentare i propri candidati

Regionali, M5S a Santa Croce per presentare i propri candidati

Continua a crescere l’attesa per l’appuntamento col voto del 5 novembre: con le regionali alle porte, continuano a moltiplicarsi le iniziative in seno alla campagna elettorale.

Domenica tappa del Movimento 5 Stelle in quel di Santa Croce, dove verranno presentati i candidati locali per le regionali. L’evento organizzato dal gruppo Meetup di Santa Croce Camerina, anch’esso impegnato in questi ultimi giorni di campagna elettorale.

Saranno diversi gli appuntamenti a cinque stelle che il gruppo santacrocese sta organizzando per offrire ai concittadini la possibilità di conoscere i programmi e le persone che, il 5 novembre, potrebbero ambire ad entrare da vincitori a Palazzo d’Orleans.

Domenica mattina tra le 10 e le 12, in piazza Vittorio Emanuele II saranno presenti i quattro candidati: Patrizia Bellassai, Stefania Campo, Vanessa Ferreri e Carmelo Spata. Con loro i portavoce nazionali Marialucia Lorefice e Marta Grande.

Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17 a Punta Secca sarà presente un gazebo informativo. La settimana che porterà al voto si apre con il comizio, lunedì alle 19 in piazza a Santa Croce, dell’europarlamentare Ignazio Corrao (membro della Commissione per lo sviluppo e sostituto nella Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale).

Corrao salirà sul palco di Piazza Vittorio Emanuele II con la portavoce nazionale Marialucia Lorefice e tutti e quattro i candidati all’Assemblea Regionale Siciliana. Il gruppo Meetup di Santa Croce Camerina, sempre più numeroso e aggregante, continuerà a invitare al voto e informare i cittadini anche durante gli ultimi giorni della settimana.


Aeroporto, ieri il ministro De Vincenti a Comiso

Aeroporto, ieri il ministro De Vincenti a Comiso

Importante visita ieri a Comiso del Ministro per la Coesione territoriale e per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti. L’esponente del governo è venuto in Sicilia in risposta ad un invito dell’amministrazione locale. Il tema centrale dell’incontro è ovviamente il futuro dell’aeroporto comisano “Pio la Torre”.

Presente all’incontro anche l’onorevole Nello Dipasquale. Si è discusso della possibilità di aprire Comiso anche al traffico dei cargo, ma non solo. Sul destino dell’aeroporto, Dipasquale ha dichiarato quanto segue: “l’importanza dell’aeroporto di Comiso è sicuramente primaria, ma prima ancora del Cargo bisogna discutere del potenziamento delle linee, da e per le più importanti città italiane ed europee. Il Pio La Torre per ora funziona grazie anche alle risorse impegnate dalla Regione Siciliana, ma servono più voli perché è questa la prima necessità di cui ha bisogno questa struttura e, quindi, il nostro territorio”.

Il parlamentare del Pd pone poi l’accento su altre opere pubbliche che dovrebbero essere sottoposte anche all’attenzione di De Vincenti: “ho chiesto a De Vincenti che in caso di rimodulazione del Patto per il Sud non si dovrà dimenticare degli altri due lotti della Siracusa-Gela, cioè arrivare da Modica fino a Vittoria e da lì fino Gela.  Si tratta di lotti che hanno già i progetti esecutivi che aspettano solo il finanziamento”.

Dipasquale ha comunque approfittato dell’incontro per ringraziare il ministro De Vincenti, “perché nel Patto per il Sud sono state messe le risorse per la Ragusa-Catania, il Museo di Kamarina e il Parco forza di Ispica, il depuratore di Scoglitti e la rete fognaria di Vittoria, la sistemazione di alcune strade provinciali e altri importanti interventi per un totale di oltre 850milioni di euro, dimostrazione dell’attenzione del Governo nazionale nei confronti della Sicilia e del nostro territorio in particolare”.


Salario minimo, verso una norma Europea?

Salario minimo, verso una norma Europea?

C’è ancora un’Europa che possa andare incontro alle esigenze economiche dei suoi cittadini? Forse sì. O quanto meno: nelle intenzioni potrebbe ancora esistere, grazie al dibattito intorno al salario minimo.

I ministri del lavoro della UE hanno appena approvato una norma che introdurrebbe il salario minimo europeo: una soglia ideale, sotto la quale non si potrebbe (o dovrebbe) andare. Si tratta di uno dei provvedimenti contenuti nel cosiddetto “pilastro sociale” (il programma per il contrasto delle disuguaglianze in seno all’Unione).

Oltre alla novità del salario minimo, nel pilastro si riversano anche i temi dell’uguaglianza di trattamento del lavoratore (a prescindere dal contratto) e del contrasto alle forme di lavoro che potrebbero degenerare nel precariato. Tuttavia, l’ultima parola spetta ai singoli governi nazionali. Ed è qui che la situazione si complica.

Dalle parole ai fatti

In ambito europeo, il testo verrà siglato il prossimo 17 novembre (in scaletta per il prossimo summit su lavoro ed occupazione, che si svolgerà a Göteborg, Svezia). Poi ovviamente seguirebbe la “traduzione” negli ordinamenti dei singoli Stati.

Una condizione essenziale per poter approdare ad un risultato sensibilmente concreto. Una condizione che fa scattare un campanello d’allarme ben sintetizzato nelle parole del leader del Pse (Partito socialista europeo), Sergei Stanishev, che oltretutto ha fatto trasparire l’ansia di vedere tramutati in fatti i validi proposti discussi nel pilastro sociale, tra cui per l’appunto la norma del salario minimo.

Testualmente, Stanishev, spiega che “una volta che il pilastro sociale è stato proclamato, occorre produrre un piano d'azione”. Una richiesta di concretezza, aldilà delle belle parole.

Nessun salario minimo in Italia

Il passaggio per l’approvazione del provvedimento da parte dei singoli stati, risulta cruciale non solo per il normale processo tecnico-normativo per l’introduzione della norma, ma anche a causa di un fattore culturale.

Infatti, alcuni Paesi hanno già dimostrato apertura e sensibilità per il tema del reddito minimo (meglio noto come reddito di cittadinanza grazie alla presenza del tema all’interno di alcune campagne elettorali). Basti pensare che in Finlandia il reddito minimo è calcolato in 560 euro, previsto per legge a partire dall’inizio di quest’anno.

Anche molte altre nazioni hanno introdotto norme simili prima del Belpaese: addirittura i Paesi del blocco dell’est, notoriamente più poveri, sono riusciti ad arrivarci prima di noi. L’Italia, nel dibattito sul reddito minimo, sembra essere rimasta indietro… incapace di trovare la quadra.

Però c’è il REI

In Italia, quindi, non esiste ancora chiarezza sul tema del reddito minimo (o di cittadinanza). Cavallo di battaglia per alcuni (come ad esempio per il M5S), resta comunque materia oscura per i più. Alcune settimane fa ci siamo avvicinati al tema, con l’approvazione del reddito di inclusione sociale (REI).

Possono accedere al REI coloro il cui ISEE non superi i 6000 euro, e avranno la precedenza le famiglie con minorenni o disabili a carico. Secondo le stime, a partire dalla sua introduzione (gennaio 2018), il REI potrebbe arrivare a toccare 500mila famiglie (1,8 milioni di italiani).

Tuttavia, le opposizioni si sono scatenate contro il REI definendolo un “contentino” elargito dalla maggioranza, in vista di una confusa e delicata stagione elettorale. Il tema del reddito minimo tornerà certamente ad essere al centro del dibattito politico nei prossimi mesi.


"Pericentro" incontra i residenti in zona via Salvatore, divenuta a "rischio delinquenza"

"Pericentro" incontra i residenti in zona via Salvatore, divenuta a "rischio delinquenza"

Continuando a “battere” con partecipata attenzione le diverse zone della città per recepirne le richieste legate a disservizi o problemi, a seguito delle ripetute segnalazioni riguardo scippi e atti delinquenziali in genere, questa volta l’associazione Pericentro ha incontrato commercianti e residenti del centro storico superiore, in particolare zona via Salvatore. Al termine dell'incontro, molto apprezzato dagli stessi cittadini che lo avevano organizzato, il presidente dell'associazione Peppe Calabrese ha rivelato che “il timore emerso poggia sulla consapevolezza che una delinquenza “varia” stia sempre più trovando un punto di concentrazione in zona piazza Salvatore. Per questo, da associazione che ormai è diventata un importante punto di riferimento per la cittadinanza, puntiamo a coinvolgere tutti nella segnalazione di ogni tipo di atto delinquenziale, come bullismo, spaccio di stupefacenti prostituzione ecc.. Punteremo nel frattempo anche a rendere più ampia la pacifica adesione ad ogni iniziativa mirata ad assicurare a tutti più sicurezza e miglior vivibilità: fermo restando che nel medio periodo affrontare i problemi al riguardo impone l'impiego di strumenti urbanistici adeguati (leggi il PPE del centro storico, da cinque anni “dimenticato” in un cassetto. I cittadini devono poter disporre delle autorizzazioni necessarie per la realizzazione di standard abitativi moderni e tali da consentire il ritorno alla residenza in centro, partendo dall'eliminazione di abitazioni fatiscenti, habitat ideale per una “fioritura” delinquenziale”.


Regionali, “Rivoluzione cristiana” sostiene Giovanni Mauro

Regionali, “Rivoluzione cristiana” sostiene Giovanni Mauro

Si è tenuta ieri sera la conferenza stampa durante la quale il partito “Rivoluzione Cristiana” ha scelto di appoggiare ufficialmente la candidatura alle regionali di Giovanni Mauro. Tra i presenti, l’onorevole Gianfranco Rotondi (leader di Rivoluzione Cristiana), Elena Saviano (coordinatrice regionale) e Maria Carmela Iurato (referente provinciale).

Qui di seguito riportiamo le dichiarazioni di Rotondi: “Rivoluzione Cristiana appoggia le liste di Forza Italia e la candidatura di Musumeci come candidato presidente della Regione Siciliana e in provincia di Ragusa abbiamo scelto Giovanni Mauro. Non vediamo questa competizione elettorale come una contrapposizione tra gli schieramenti tradizionali, ma come un’occasione di vittoria della Politica sulle barbarie dell’antipolitica e del populismo”.

E sulla scelta di appoggiare apertamente Mauro, Rotondi ha continuato ponendo l’accento sulla necessità, sentita da lui e dal suo movimento, di contrastare il M5S: “Mauro è l’alternativa paradigmatica ai 5 Stelle. Siamo convinti che al nulla dell’antipolitica dobbiamo contrapporre i contenuti rappresentati dai traguardi. Inoltre, la formazione del senatore Mauro quale esponente dello stesso partito fin dal ’94, come amministratore e anche nel suo percorso parlamentare, lo rende un candidato credibile per capacità ed esperienza da contrapporre al populismo pentastellato”.

Dal canto suo, Giovanni Mauro ha risposto ringraziando Gianfranco Rotondi e Rivoluzione Cristiana, per il supporto appena incassato, aggiungendo: “insieme a loro voglio lavorare per contrastare la sterile protesta grillina che solo male porterebbe alla Sicilia: lo faremo difendendo la nostra Regione con la buona politica, cioè quella del fare”.


Regionali, Dipasquale e la Serracchiani ieri a Scicli per la campagna elettorale

Regionali, Dipasquale e la Serracchiani ieri a Scicli per la campagna elettorale

Il countdown per le regionali corre sempre più veloce: ci avviciniamo sempre più al giorno del voto (5 novembre). Questa campagna elettorale sta dunque giungendo al culmine, per un’elezione regionale che porta con sé ancora molte incertezze.

In ambito locale le candidature sono già ben note. Ieri sera, per il Pd, Nello Dipasquale era Scicli, accompagnato da Debora Serracchiani, membro della dirigenza nazionale del Pd (e presidente della Regione Friuli).

La Serracchiani ha quindi preso la causa di Dipasquale come candidato per il Partito Democratico nel territorio Ibleo. Così Debora Serracchiani nel corso dell’incontro tenutosi a Palazzo Busacca: “la differenza fra i candidati del Partito Democratico e gli altri candidati è che noi ci impegniamo per offrire esperienze di governo e conoscenza dei territori per affrontare al meglio sfide complicate come quella rappresentata dalla Regione Siciliana”.

Poi, l’endorsement della Serracchiani a favore di Dipasquale: “non accettiamo di metterci in un angolo a criticare e basta come fanno altri. L'onorevole Dipasquale, forte della sua esperienza come Sindaco di Ragusa ed amministratore locale per anni, impersona perfettamente questa cultura di governo”.

Nei suoi ringraziamenti per il sostegno ricevuto, Dipasquale ha poi tenuto a precisare: “la mia è una candidatura ragusana ma non ragusacentrica, ha sottolineato il candidato Pd Nello Dipasquale. Credo di averla dimostrata in questi cinque anni questa visione sistemica della provincia di Ragusa, dalla battaglia sulle royalties a quella contro la piattaforma per rifiuti speciali a Scicli. Su questo ed altri temi io ed il Partito Democratico dovremo continuare ad esserci”.

Manca poco al traguardo, ma è ancora presto per i pronostici. Intanto le Regionali si avvicinano sempre più: con la campagna elettorale ormai agli sgoccioli, continuano a fioccare gli attestati di fiducia per i vari candidati. Appuntamento al 5 novembre.


Gentiloni risponde al Consigliere santacrocese Agnello sul rapporto Europa-Mezzogiorno

Gentiloni risponde al Consigliere santacrocese Agnello sul rapporto Europa-Mezzogiorno

È lunga la strada da Santa Croce Camerina fino alla Valle d’Aosta; ma vale la pena di percorrerla se, ad attenderti al capolinea, ci sarà nientemeno che il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Il premier è stato ospitato nell’appuntamento valdostano con la “Scuola per la Democrazia 2017” sul tema della cooperazione tra Enti Locali, svoltosi la scorsa settimana.

Fatta tanta strada, il consigliere comunale di Santa Croce Camerina Luca Agnello, ha voluto sfruttare l’occasione per confrontarsi con una delle massime cariche dello Stato, riguardo ad un tema di grande attualità. Una voce che viene dal profondo sud, per chiedere quale sia la posizione del governo nei confronti del rapporto tra Europa e Mezzogiorno italiano.

Nel video di seguito, la domanda posta dal consigliere comunale Luca Agnello, seguita dalla lunga risposta di Gentiloni, nella quale il Presidente del Consiglio ha toccato vari temi cruciali legati alla stessa esistenza dell'Unione Europea.

 

 


Continuano a lavorare gli artisti di "FestiWall"

Continuano a lavorare gli artisti di "FestiWall"

La chiusura del Quartier Generale non ferma gli artisti impegnati nel terzo FestiWall, festival di arte pubblica, realizzato col sostegno del Comune di Ragusa. E' stato, infatti, ultimato anche il quarto muro, “Border”, opera del duo catanese GUE: un omaggio al paesaggio ibleo realizzato in via Addolorata su di una facciata a strapiombo sulla valle. «Il progetto – affermano gli autori - fa parte di un percorso di evoluzione del nostro codice espressivo: dopo aver dipinto scene astratte con personaggi immaginari, abbiamo iniziato a destrutturare le figure creando un sistema di intersezioni di piani e linee morbide. Abbiamo voluto portare in città un linguaggio contemporaneo anche attraverso la scelta di tinte dal carattere innovativo». “Border” è il filo sottile che lega l’uomo al paesaggio: nel gioco di stratificazioni e scambi fra l’ingegno, la tecnica e il lento procedere del tempo, sviluppa una cartografia specifica del limite variabile della città e del suo prolungamento nel territorio. Gli altopiani scanditi dai muretti a secco e dai terrazzamenti ispirano una composizione ad andamento curvilineo, nella sovrapposizione di trasparenze e campi cromatici. La visione sospesa di un territorio, attraversato da linee rette e curve che seguono un principio di orientamento e di rottura, come strade che percorrono il paesaggio disegnato dai confini dei muretti, dai campi coltivati, ai margini di incontro fra la città e i suggestivi scenari aspri e rocciosi della campagna iblea». Quasi pronto anche l’ultimo lavoro dell’artista australiano Guido Van Helten, opera monumentale sulla facciata del liceo Umberto I. Primi a chiudere i muri di FestiWall 2017 lo spagnolo Sebas Velasco, il francese Zoerism e il russo Marat Morik. Sebas Velasco, conosciuto per i sui lavori mozzafiato, ha realizzato “Il suonatore Gino”, ritratto del proprietario (da 40 anni) del negozio di dischi (unico in città) che lo ha reso un punto di riferimento per la cultura musicale ragusana. Zoerism ha scelto una vecchia stazione di servizio su via Marsala, ribadendo la sua grande abilità nel fondere strutture meccaniche ad architetture complesse. Come rivela “nella vecchia stazione di benzina volevo realizzare qualcosa connesso al luogo. Il muro è in un incrocio tra quattro strade, per questo ho dipinto una grande macchina che viene sbalzata fuori dal traffico. Ad uno sguardo più attento si nota che l’auto al posto del motore ha i pedali: è un giocattolo, che crea immediatamente un legame con l’aspetto sognante e ludico dell’infanzia». Il russo Marat Morik ha lavorato su di un muro in via Nicastro per “On the way to pescheria”: omaggio all’Italia e alla Sicilia, alle contraddizioni della sua cultura in cui bellezza e durezza si confondono. «L'Italia in generale – dice – e la Sicilia in particolare, mi hanno sempre affascinato. Spesso creo murales non direttamente connessi al paese in cui sono, ma questa volta ho sentito che il collegamento era importante. Crescendo in una delle regioni più fredde della Russia siamo stati esposti alla cultura italiana tramite libri e vecchi film, ma volevo andare oltre. L'oggetto è un uomo che va in un mercato di pesce: son rimasto sorpreso dalla brutalità e la violenza del pescivendolo, che ho legato alla foto della strada scattata all'aeroporto in viaggio verso Ragusa. Questo mix di retrò e nuovo, il cliché e la sua immagine percepita è ciò che rende l'Italia un posto molto speciale». La terza edizione di FestiWall, ha visto anche riattivare il “Quartier Generale”, sede degli eventi collaterali, grazie alla riapertura del “City”, resa possibile dalla collaborazione con il Comune, che ha fatto ritornare a vivere l'ex ristorante, diventato punto di raccolta e riferimento per i cittadini. La mostra “Hundred” di Geometric Bang, i live, i djset, i talk, e i workshop per adulti e bambini hanno portato migliaia di persone nel quartier generale, avviando la riqualificazione dell’area del parco. Le opere di quest'anno si inseriscono in un territorio che vive un momento critico, dovuto allo spopolamento del centro storico e le sue ricadute sull’area urbana, continuando il focus sul territorio antica caratteristica di successo del progetto. L’idea di portare delle opere nel centro storico, realizzate da artisti per lo più stranieri che offrono il loro sguardo altro alla città, crea un dialogo con quanti vivono i luoghi in cui FestiWall ha scelto di inserirsi, superando la paura dell’altro ed eliminando il rischio di derive razziste. Per Vincenzo Cascone e Antonio Sortino dell'Associazione Culturale Pandora, ideatori e curatori del progetto: «la collocazione delle opere d’arte all’interno del tessuto urbano del centro storico vuole stimolare il dialogo e il confronto di tutti i residenti, senza alcuna distinzione, per favorire una rinascita di questo importante quartiere della città». L'attuale edizione ha avuto un'anteprima il 5 agosto a Marina di Ragusa. In piazza Torre, centro della movida estiva, l’artista spagnolo Dulk, uno dei protagonisti più visionari del panorama della Street Art internazionale, ha realizzato il murale “Lost & Found”: un sentito un grido d’allarme sui tragici effetti della corruzione ambientale e sulle sue inevitabili conseguenze.  Artisti e indirizzi muri FestiWall 2017. Quartier Generale City, via Natalini 4, Ragusa - Dulk (E), piazza Torre, Marina di Ragusa - GUE (IT), via Addolorata (Strada per cimitero) Ragusa - Marat Morik (RUS), via Generale Cadorna - via Luciano Nicastro, Ragusa - Guido Van Helten (AUS), Liceo Classico Umberto I, via Giordano Bruno, Ragusa - Sebas Velasco (SPA), Via Maiorana – Ponte Vecchio, Ragusa - Zoerism (F) Via Marsala- via Giovanni Meli (ex stazione rifornimento), Ragusa. (Foto: scorrevole in alto Vinny Cornell, in evidenza Marcello Bocchieri, nell'articoli in alto Marcello Bocchieri, nell'articolo in basso Seby Veloso)

 


Immigrazione, MInardo: “Minniti passi dalle parole ai fatti”

Immigrazione, MInardo: “Minniti passi dalle parole ai fatti”

Non bastano le belle parole: è il messaggio di Nino Minardo, in merito al gravoso tema dell’immigrazione. Il destinatario è il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, che ha deciso di incontrare il sindaco della città di Pozzallo, Roberto Ammatuna.

Un messaggio che parte dalla volontà di esprimere solidarietà proprio nei confronti del sindaco Ammatuna: “sono a fianco del primo cittadino nel combattere questa emergenza ma è dovere del Ministro dell’Interno affrontarla non solo con la semplice interlocuzione ma con atti concreti”.

La preoccupazione di Minardo riguarda la sicurezza e l’ordine pubblico: “sono rimasti inascoltati innumerevoli mie proposte e iniziative parlamentari riguardo la sicurezza per gli operatori e i cittadini, c’è paura anche per possibili infiltrazioni jihadiste. Per non parlare della metamorfosi dei nostri splendidi centri storici la maggior parte dei quali sono diventati   quartieri ghetto, fattore, anche questo, che mette a repentaglio la sicurezza pubblica”.

Una delle ultime proposte di cui sopra, risponderebbe alle preoccupazioni legate alla salute ed il rischio sanitario di chi è in prima linea contro l’emergenza immigrazione: “per questo motivo ho anche presentato una proposta di legge per l’istituzione di presidi sanitari specializzati soprattutto presso i porti dell’Isola (Pozzallo e Augusta) dove ogni giorno crescono in modo esponenziale gli sbarchi di migranti”

Ed infine, il messaggio diretto al ministro Minniti: “i problemi sono tanti e tali che per risolverli è necessaria un’azione mirata di interventi risolutivi   prima che dall’emergenza sociale si passi alla rivoluzione sociale perché i cittadini sono stanchi e non hanno più intenzione di subire decisioni sulla propria pelle. Quindi il Ministro Minniti passi dalle parole ai fatti, non abbiamo bisogno di conforto ma di risposte concrete!”.