Fondi strutturali, Minardo: “non si permetta che la Sicilia perda l’opportunità di beneficiarne”

Fondi strutturali, Minardo: “non si permetta che la Sicilia perda l’opportunità di beneficiarne”

Il nostro Paese rischia di perdere l’ennesimo treno di fondi europei: ad affermarlo è l’onorevole Nino Minardo, riferendosi ai fondi strutturali 2020-2025.

Così il deputato, che spiega anche le probabili cause del problema: “le notizie che arrivano dall’Unione Europea che evidenziano il rischio per il nostro Paese di perdere tra i 12 e i 42 miliardi di fondi strutturali nel quinquennio 2020-2025 non sono per niente confortanti soprattutto per il Mezzogiorno d’Italia.  La causa è attribuita al fatto che con la Brexit il bilancio dell’Unione europea subirà una perdita del 14 per cento cioè quanto versato dalla Gran Bretagna”.

“Ma”, prosegue Minardo, “questo non può penalizzare il nostro Mezzogiorno che perderebbe fondamentali risorse economiche necessarie al suo sviluppo. Pertanto ho chiesto al Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno di intervenire urgentemente su una questione che se non adeguatamente attenzionata rappresenterebbe l’ulteriore colpo di grazia soprattutto per la Sicilia che sarebbe privata di fondi necessari all’implementazione del suo sviluppo”.


“Il silenzio lascia i lividi”, l’associazione Arcana propone una mostra contro la violenza sulle donne a Santa Croce

“Il silenzio lascia i lividi”, l’associazione Arcana propone una mostra contro la violenza sulle donne a Santa Croce

Sabato 25 novembre sarà la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne, un fenomeno sempre attuale e che non riguarda solo un genere. In merito alla giornata di sabato fioccano le iniziative in provincia di Ragusa. A Santa Croce l’associazione Arcana ha organizzato una mostra con lo scopo di “smussare gli angoli degli animi di chi è ancora legato alla cultura del silenzio”.

Il titolo della mostra promossa da Arcana è “Il silenzio lascia i lividi”, e si terrà presso la biblioteca Giovanni Verga a Santa Croce Camerina. La mostra potrà essere visitata nel corso di tutta la giornata.

Nella nota pervenuta dai membri dell’associazione Arcana si legge quanto segue: “diamo voce a quelle donne che subiscono e hanno subito violenze e sono costrette al silenzio. Abbiamo scelto una mostra fotografica e pittorica perché l’arte è un perno importante della nostra associazione e intendiamo in questo modo lanciare un grido di solidarietà a tutte le vittime rosa, con la speranza che i numeri esorbitanti riportati nelle statistiche possano diminuire”.

Ed ancora, spiegando qualcosa di più in merito alla mostra: “attraverso l’arte, vogliamo emozionare e portare alla riflessione, che non deve essere limitata ad un solo giorno, ma alla vita di sempre. Abbiamo pensato a curare l'iniziativa pure sotto il profilo psicologico grazie all’ausilio della dottoressa Marianna Cuciti che ci ha seguito mettendo a disposizione la propria esperienza, con una riflessione sul tema del femminicidio, mentre le altre nostre associate sono entrate nella parte dando il meglio di loro. Ringraziamo anche un’altra nostra associata, make up artist, Rosy Ruggeri, che ha creato un trucco scenografico per rendere il tutto più interessante. Vi aspettiamo, dunque, alla mostra per cercare di sensibilizzare i visitatori su questa delicata tematica”.


Al via la mostra “Chiarobuio” di Salvatore Fratantonio

Al via la mostra “Chiarobuio” di Salvatore Fratantonio

Si inaugurerà domani la mostra dedicata all’arte di Salvatore Fratantonio, dal titolo “Chiarobuio”; l’apertura è prevista per le 17:30 di domani (sabato 18 novembre) presso la Sala Borsa della Camera di Commercio di Ragusa.

Il focus sull’opera di Fratantonio, così come suggerito dal titolo, sarà dedicato ai giochi e le suggestioni derivanti dal sapiente utilizzo sia delle luci che delle ombre.

Della mostra su Fratantonio ha parlato Salvatore Parlagreco: “la vera novità di questa mostra sono le opere nelle quali le figure tagliano diagonalmente la composizione, colte nell’ora del tramonto in cui le ombre si allungano, si stagliano a terra come sagome e il colore luminoso del terreno crea un forte contrasto con la marcata semplificazione delle forme, che diventano essenziali e prive di dettaglio, senza variazioni di tono e contrasti di colore”.

Ed Andrea Guastella aggiunge che “di certo Fratantonio rifugge da ogni schema preordinato, secondo un’attitudine evidente persino negli autori cui reca un sentito omaggio, che non potrebbero essere più distanti l’uno dall’altro: l’Hopper di una stazione di servizio frequentata solo da fantasmi e il Monet di un albero del suo giardino, che è come dire un artista, l’americano, dallo stile apparentemente fotografico ma dal gesto pittorico autorevole e sicuro e un pittore, il francese, che, gareggiando con la foto e quasi cercando di eguagliarla, realizza la pittura meno fotografica e più viva del suo secolo”.

Appuntamento quindi domani, per una mostra che resterà aperta fino al 10 dicembre, visitabile tutti i giorni dalle 16:30 alle 20:30); sabato, domenica e festivi prevista anche una fascia mattutina, dalle 10.00 alle 13.00. L’ingresso è libero.


Peppe Calabrese candidato a sindaco del PD

Peppe Calabrese candidato a sindaco del PD

Ieri sera, presso la sede provinciale del Partito Democratico di Ragusa, si è svolta la direzione cittadina del partito per analizzare i dati emersi dalle elezioni regionali celebrate appena dieci giorni fa. Erano presenti, tra gli altri, il parlamentare regionale Nello Dipasquale e il presidente dell’Assemblea provinciale Mario D’Asta. Dopo la relazione del segretario dell’Unione comunale, Peppe Calabrese, si è aperto un confronto con le iscritte e gli iscritti che ha portato la direzione, nella sua totalità, a esprimere apprezzamento al segretario per il lavoro svolto dal partito nel corso della campagna elettorale, che si è affermato come seconda forza politica della città, e per il risultato ottenuto dal candidato all’Ars, Nello Dipasquale, primo degli eletti a Ragusa. Un ringraziamento è stato rivolto anche a tutti gli elettori, del partito e non, che hanno sostenuto la candidatura di Dipasquale ottenendone quindi l’elezione. La direzione cittadina del Pd, nel ringraziare gli elettori, rivolge nei loro confronti l’invito a un ulteriore impegno per le prossime elezioni amministrative che si terranno in primavera. Infatti, è stato chiesto dal Partito Democratico ragusano che Peppe Calabrese, per l’esperienza maturata negli anni e per le capacità di sintesi e mediazione raggiunte negli ultimi tempi riuscendo a riunificare il partito, sia il candidato a sindaco del Pd. Allo stesso Calabrese, insieme al parlamentare ragusano e al presidente dell’assemblea provinciale, è stato dato mandato di offrire la candidatura alla valutazione dei movimenti e dei partiti che si trovano a sinistra e a destra del Pd. La direzione, inoltre, al fine di agevolare la costituzione di una ampia coalizione, ha indicato di offrire ai potenziali alleati l’opportunità, in caso di ulteriori suggerimenti di candidature alla carica di sindaco, di un confronto attraverso le primarie o qualsiasi altra forma di selezione democratica in caso in cui gli interlocutori lo ritenessero necessario. Un Partito Democratico aperto al dialogo e al confronto, ma allo stesso tempo determinato a iniziare da subito la campagna elettorale per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale di Ragusa. Il segretario Calabrese ha incaricato i gruppi di lavoro di iniziare a preparare una base programmatica da offrire prima alla coalizione e poi alla città. Una bozza che diventerà il programma del futuro candidato sindaco della coalizione solo dopo aver raccolto i suggerimenti degli alleati e della città. La direzione si riunirà la prossima settimana per valutare le risultanze degli incontri che la delegazione farà con i partiti e i movimenti con i quali è possibile avviare da subito un dialogo.

 


Comiso, il Museo di Storia Naturale è un’istituzione scientifica”

Comiso, il Museo di Storia Naturale è un’istituzione scientifica”

Importante riconoscimento per il Museo Civico di Storia Naturale di Comiso, che ottiene la dicitura ufficiale di “Istituzione Scientifica”, in conformità agli accordi della convenzione CITES (Convention on International Trade in Endangered Species, gestita dal Segretariato International Environment House, presso la sede europea di Ginevra). Si tratta della convenzione stipulata a Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora minacciate da pericolo estinzione.

Si tratta di una conquista importante per il Museo, che a questo punto entra a far parte di un circuito di scambi e collaborazioni con altre strutture privilegiate dislocate in tutto il globo, allo scopo di implementare lo studio e la ricerca dei reperti ivi presenti.

Tale status è stato riconosciuto in tutta Italia ad appena 31 strutture, solo 17 delle quali sono effettivamente dei musei. Quello di Comiso è ora quello più a sud del Paese. È un’ottima notizia per un museo di Storia Naturale che porta all’attenzione del pubblico ben 25.000 reperti, di cui circa 15.000 fossili vertebrati ed invertebrati ed altri 10.000 reperti zoologici (provenienti da ben 2000 specie animali, terrestri e marine, che abbiano solcato la Terra in differenti ere).

Nella collezione del Museo di Storia Naturale di Comiso, il fiore all’occhiello è rappresentato in particolare da due reperti di primaria importanza: il secondo esemplare mediterraneo di Capodoglio nano e lo scheletro di 19 metri della più grande Balenottera comune d’Italia (quest’ultima dev’essere ancora restaurata ed opportunamente esposta in una sala dedicata ai giganti del mare).

In una nota congiunta, il sindaco di Comiso Filippo Spataro ed il presidente del Museo Giovanni Scalambrieri hanno salutato con soddisfazione la notizia dell’ammissione al CITES: “La registrazione e il riconoscimento di Istituzione Scientifica del Museo presso il Segretariato di Ginevra della Convenzione CITES di Washington, costituisce motivo di vanto e di orgoglio per l’indubbia valenza scientifica e culturale in ambito nazionale ed internazionale”.


I proventi della tassa di soggiorno unicamente all’aeroporto di Comiso, ma l’ASCOM non ci sta

I proventi della tassa di soggiorno unicamente all’aeroporto di Comiso, ma l’ASCOM non ci sta

Nuova polemica sulla tassa di soggiorno i cui proventi, secondo quanto riferisce e contesta la sezione ASCOM di Ragusa attraverso le dichiarazioni di Salvo Ingallinera, andrebbero a beneficio solamente dell’aeroporto di Comiso.

In particolare, Ingallinera invoca la necessità di maggiore concertazione in merito all’argomento della tassa di soggiorno: “riteniamo che la scelta di destinare i proventi della tassa di soggiorno all'aeroporto di Comiso non possa non passare da un esame approfondito, e quindi dalla eventuale condivisione, di tutti i soggetti che compongono il tavolo tecnico istituto ad hoc in seno al Comune di Ragusa”.

E quindi Ingallinera auspica che si ritorni a parlare di tale operazione, possibilmente sedendosi ad un tavolo condiviso dagli altri rappresentanti di categoria.

Ingallinera approfondisce quindi le ragioni del dissenso in merito alla decisione presa sulla tassa di soggiorno: “non è possibile che tutta la spesa legata alla tassa di soggiorno sia concentrata su un'unica voce. Di certo, nel corso di questi anni, l'aeroporto ha rappresentato per il territorio un valore aggiunto. Ma da qui a destinare tutte le risorse economiche che derivano dalla tassa di soggiorno del territorio comunale di Ragusa al Pio La Torre ce ne corre. Ci sono anche altre cose da fare. E pensiamo che le somme derivanti dalla tassa di soggiorno possano essere ripartite per tutte quelle voci che determinano lo sviluppo e la crescita del territorio che non sono certo rappresentate unicamente dall'aeroporto. Quindi, chiediamo che la questione possa essere affrontata con grande attenzione proprio dal tavolo tecnico istituito in seno al Comune”.


Non piace il bando per il Castello

Non piace il bando per il Castello

"Sto bando per il museo del costume a Donnafugata non piace proprio". A dirlo questa volta è il Laboratorio 2.0 che avanza dubbi circostanziati sulla valenza economica e la sostenibilità dello stesso.  Tra l'altro dobbiamo dire che proprio Sonia Migliore, oggi portavoce del Laboratorio, da assessore alla cultura di qualche anno fa, si è impegnata moltissimo per il Castello ottenendo ottimi risultati come ad esempio quello del riconoscimento come "casa della memoria".  In pratica il comune ha preprato un bando senza avere la minima idea dell'economicità dello stesso. Si parla di centinaia di miglaia di euro senza però aver mai sperimentato la forza attrattiva del Museo distaccato dal castello vero e proprio. E poi che succede. Se la ditta che si aggiudica l'appalto non vende centomila biglietti all'anno?  Interviene l'amministrazione? Quale quella di ora o la prossima. Insomma senza un vero piano industriale si fallisce l'obiettivo. Noi crediamo che senza ghirigori burocratici l'Amministrazione se voleva favorire qualcuno lo poteva fare dando un incarico professionale per l'allestimento,  ed il primo problema era superato, e poi si faceva il ceck per l'appetibilità della mostra avendo così a disposizione dati oggettivi per un prossimo bando. Come al solito questa amministrazione non sa bene come sfruttare in pieno i propri beni accontentandosi dell'andazzo generale.  Infine c'è la questione dei tempi! E' un bando europeo e chi ha redatto il capitolato non pensa che al di la della provincia ben pochi sanno cosa è Donnafugata e se si fosse voluto coinvolgere davvero qualche grossa realtà extra siciliana bisogna dare i tempi giusti per poter fare un progetto reale e sostenibile.

Ecco comunque il comunicato stampa inviatoci da Lab.2 e neòlla foto vedete alcuni abiti e la restauratrice Tiaziana Iozzia

L'amministrazione comunale ha proceduto all’emanazione di un bando per l’“Affidamento in concessione della gestione dei servizi di custodia, promozione e valorizzazione del Museo del Costume Gabriele Arezzo di Trifiletti presso il Castello di Donnafugata”. Data di pubblicazione 10 novembre 2017, data di scadenza per partecipare 28 novembre. Valore complessivo dell’appalto, 500mila euro.

Secondo il direttivo del Laboratorio politico 2.0 “è facile comprendere che appena 18 giorni dalla pubblicazione non possono essere considerati un tempo sufficiente per consentire la più ampia partecipazione, aprendo l’offerta anche al di là dei confini regionali, per aziende che siano non solo interessate, ma anche economicamente capaci di una gestione così come viene richiesta. Inoltre sarebbe necessaria una maggiore pubblicità del bando, fuori dal sito istituzionale del Comune, quindi su mezzi di comunicazione di massa, allo scopo di lavorare al meglio per la valorizzazione di questo patrimonio”.
“Siamo convinti che il Museo del Costume possa rappresentare un valore aggiunto anche per la promozione complessiva del bene monumentale che lo ospita - proseguono dal Lab 2.0 - ma proprio per l’importanza che ricopre tale opportunità, rispetto anche all’assenza di dati di lungo termine che lo riguardano, offriamo all’Amministrazione due valutazioni: attualmente non siamo in grado di sapere in proiezione il potenziale effettivo del Museo, quindi anche se il Comune calcola che il suo valore può aggirarsi sui 500mila euro, senza effettivi parametri in prospettiva potrebbe non essere appetibile un impegno di gestione di quella entità. Poi, ammettendo anche che qualcuno possa essere interessato a un tale impegno, non pensiamo che possano bastare 18 giorni per un’azienda, di qualsiasi dimensione, per stilare un “piano industriale” valido in grado di soddisfare le aspettative del bando, che prevede anche l’impiego di personale con tutte le tutele del caso”.
“Per queste ragioni - concludono - è nostro parere che l’Amministrazione debba cambiare almeno i termini di scadenza del bando stesso e, forse, anche il suo valore e le modalità di pubblicizzazione”.


Bando ai rancori. Guardiamo avanti alle prossime battaglie elettorali

Bando ai rancori. Guardiamo avanti alle prossime battaglie elettorali

Ci aspettavamo un po' più di pepe in questa conferenza stampa ma Giovanni Mauro ha tenuto a mantenere la sua figura di Commissario di Forza Italia piuttosto che abbandonarsi a recriminazioni varie.  Il succo dell'incontro con i giornalisti è stato in pratica questo: grande affermazione per FI e grande successo personale per Giovanni Mauro che ha dovuto affrontare una campagna elettorale tutta in salita. Da oggi il partito, alla luce di questi risultati può guardare alla Regione e ai comuni della provincia con una nuova prospettiva. Mauro sarà certamente ricandidato al senato ma non ci sono preclusioni per altri ruoli. Chi vuole stare in Forza Italia nel prossimo futuro deve essere organico al partito senza tentennamenti e contribuire anche alla vita quotidiana dell'organizzazione partendo dal tesseramento alle riunioni. Insomma è tornata Forza Italia come era una volta. Per quanto riguarda l'analisi del voto di preferenza soprattutto nella città  di Ragusa Mauro, pur ribadendo la crescita dei voti in generale, ha ammesso che c'è stata qualche defezione in relazione alle proprie strategie iniziali. Ma la politica fatta di piccoli riscontri personali e di ripicche non paga  e se ne accorgeranno nelle prossime elezioni. Un accenno anche a Nino Minardo apprezzando il fatto che si sia mantenuto equidistante per non offendere nessuno. Una visione dei fatti che non ha molto convinto i colleghi presenti ma si vede che in questi giorni ci sono stati sviluppi che non conosciamo. Infine la dichiarazione che Forza Italia avrà un suo candidato a sindaco: ripetiamo un" suo candidato"  qualcuno che sarà a tutti gli effetti del partito e quindi nessun appoggio  esterno a movimenti o candidati che non siano"azzurri".


Musumeci presidente, Minardo: “risultato straordinario per Forza Italia”

Musumeci presidente, Minardo: “risultato straordinario per Forza Italia”

Le regionali sono alle spalle: mentre alcuni riflettono su cosa non sia andato, altri possono semplicemente festeggiare. Così come i rappresentanti di Forza Italia.

Tra di essi, anche Nino Minardo ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni esultanti.

Così il deputato nazionale: “con il 17,11% e 18.474 voti, Forza Italia si conferma la forza politica leader del centrodestra in provincia di Ragusa e secondo partito dopo il Movimento cinque stelle contribuendo all’elezione di Nello Musumeci a presidente della Regione.  Una forte ripartenza e un dato che ci riempie di soddisfazione perché va al di là delle nostre aspettative portandoci nel nostro territorio al di sopra della media regionale”.

Quindi, da parte di Minardo, attestati di stima per i candidati presentati dal partito: “con Orazio Ragusa, a cui vanno le mie più sincere congratulazioni per essere riuscito ad accrescere il proprio consenso e con gli altri protagonisti di questa campagna elettorale, lavoreremo insieme per portare avanti l’azione di radicamento del nostro partito sul territorio e rivendicare la giusta rappresentanza nella nuova compagine governativa regionale”.


Regionali, i bilanci del giorno dopo. Le considerazioni del M5S di Santa Croce

Regionali, i bilanci del giorno dopo. Le considerazioni del M5S di Santa Croce

Passato il voto delle Regionali (che ha visto la vittoria della coalizione a sostegno di Nello Musumeci), le cabine elettorali sono tornate a chiudersi per i siciliani. Ciononostante, ogni forza politica che ha partecipato alla partita che si è appena conclusa, ha già cominciato a stilare i propri bilanci, in previsione dei prossimi appuntamenti elettorali (al netto del dato sulla scarsa affluenza: 46,76%).

Bilanci e sentenze sui topic più grossi del momento, che vengono già discussi anche a Santa Croce. Ma la vittoria di Musumeci e la magra figura di Micari, Fava e le sinistre, non è il primo pensiero degli attivisti camarinensi del Movimento 5 stelle.

Chi potrà sorridere dei propri bilanci, infatti,  sarà sicuramente il Movimento 5 Stelle. Seppur vada constata la vittoria di Musumeci in termini di preferenze (1481, contro i 1230 raccolti da Cancelleri), la novità locale riguarda forse l’exploit del M5S, affermatosi come prima lista.

Nel piccolo centro Ibleo i voti raccolti dalla formazione pentastellata sono stati il doppio rispetto al precedente appuntamento per il rinnovo dell’amministrazione siciliana (nel 2012 Cancelleri non raccolse più di 557 voti a Santa Croce). Si tratta di una crescita relativamente importante in un comune come Santa Croce, che potrebbe assumere maggiore importanza il prossimo anno, con il voto delle nazionali.

Il Meetup di Santa Croce ha accolto con ovvia positività il risultato pervenuto dalle urne locali, ed i suoi attivisti guardano già al futuro, con nuovi obiettivi: “occorre incontrarsi, esporsi e impegnarsi sin da subito non solo per le prossime elezioni politiche del 2018 ma per costruire un gruppo di lavoro che possa farsi trovare pronto a livello di idee, progetti e materiale umano anche in ambito cittadino”.