Il sindaco Piccitto illustra il Piano triennale delle opere pubbliche (2015-2017)

Il sindaco Piccitto illustra il Piano triennale delle opere pubbliche (2015-2017)
La Giunta comunale ha approvato il Piano triennale delle opere pubbliche (2015-2017), che adesso, però, andrà discusso in Consiglio comunale. Il sindaco Piccitto, insieme a Giovanni Iacono, in rappresentanza del Movimento Partecipiamo, all'assessore Corallo e al consigliere Filippo Spadola, si è detto particolarmente soddisfatto per l'impianto generale dello strumento approvato, che risponde a tutta una serie di criticità del territorio.
Iniziamo col dire che tutte le opere del piano verranno realizzate senza l'accensione di nessun mutuo, saranno infatti finanziate grazie alle royalties e all'extra gettito comunale. Di questo, giustamente, l'Amministrazione se ne fa un vanto. Ma non solo, infatti come spiega lo stesso sindaco, questo è un Piano strategico che non si limita ad affrontare e risolvere certe problematiche strutturali della città, ma mira anche ad incentivare il turismo e all'efficientamento energetico grazie ai progetti approvati con il Paes. Questo Piano triennale, come è stato definito in conferenza stampa, dà l'idea della città prospettata dall'Amministrazione grillina.
Particolare attenzione è stata rivolta a Ragusa, che vedrà interventi sul collettore delle acque, per risolvere l'annoso problema dell'allagamento di via Archimede, e sulla viabilità in genere, per un valore complessivo di 1 milione e 600 mila euro. Tra questi interventi ricordiamo la realizzazione di due bretelle in viale delle Americhe, la pavimentazione e l'arredo di via Roma, ma anche la sistemazione di Piazza del Popolo. Una consistente parte degli interventi riguarderanno anche Marina di Ragusa. Verrà rifatto l'ingresso di Marina di Ragusa, 350 mila euro serviranno per sistemare l’incrocio tra la Ragusa-Mare e la Marina- Santa Croce. Altri 250 mila euro serviranno per la realizzazione di una pista ciclabile tra Punta di Mola e lo Scalo trapanese, inoltre è stato preventivato l'ampliamento della scuola di Marina. Più di una volta in conferenza stampa è stato sottolineato come questo Piano è stato pensato in funzione turistica, ecco il recupero della Chiesa della Bammina a Ibla ed il milione e duecento mila euro per il restauro dei locali antistanti il Castello, nonché la realizzazione dei percorsi “del carrubo” e “dei muri a secco”.
Queste sono solo alcune delle opere messe in cantiere. Un piano sicuramente ambizioso, che adesso dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale e delle opposizioni.
Rifugio sanitario. Il carteggio tra il Comune e la Guardia di Finanza non era secretato

Rifugio sanitario. Il carteggio tra il Comune e la Guardia di Finanza non era secretato
Nel carteggio tanto discusso tra la Guardia di Finanza ed il Comune di Ragusa, in merito alle indagini sulla gestione del canile rifugio sanitario comunale, non c'è nulla di segreto. E' questo che afferma in una nota, datata 2 febbraio, lo stesso Comando delle Fiamme Gialle.
In gennaio le consigliere Migliore e Nicita si erano viste negata la possibilità di entrare in possesso della suddetta documentazione, in quanto, a parere del sindaco e dei suoi collaboratori (Segretario Generale e Avvocatura), quello scambio epistolare non poteva essere divulgato, perché riservato e riguardante procedimenti tributari nei confronti dell'Aida.
Ieri, durante la conferenza stampa organizzata dal Direttivo del Laboratorio politico culturale 2.0 e dalle consigliere Sonia Migliore e Manuela Nicita (ambedue portavoce in Consiglio comunale del Lab. 2.0) si è scoperto che in quel carteggio non c'era nulla segreto e cosa più importante, forse, non si affrontavano argomentazioni di natura tributaria, così come avevano fatto credere dall'Amministrazione, che si era richiamata all'art. 16 comma 1 lettera b della Legge 15 del 2005, proprio la normativa che vieta la divulgazione di tali atti.
Dopo aver fatto un breve excursus sull'intera vicenda, le due consigliere di concerto con tutto il Direttivo, hanno ribadito, ancora una volta, che la loro azione non è rivolta contro nessuna associazione, in questo caso l'Aida, che certo entra a pieno titolo nella vicenda, perché è l'affidataria del servizio, ma è solo volta a fare un po' di chiarezza sulla vicenda. Non va dimenticato, infatti, che questo servizio non è proprio gratuito per le casse comunali.
“Questo – ha precisato in conclusione la Migliore – è ciò che fa un'opposizione. L'opposizione ha il dovere, ma anche il diritto, di controllare ogni atto emanato dall'Amministrazione, poiché l'operato di quest'ultima riguarda direttamente la cosa pubblica ossia i cittadini di una comunità. Non si capisce – conclude la Migliore – il perché questo soggetto (l'Aida, ndr) è l'unico a sentirsi in dovere di rispondere alle interrogazioni che i consiglieri rivolgono all'Amministrazione. In questi quasi due anni, mi sono e ci siamo occupati delle tante criticità legate a bandi e ai servizi che il Comune fornisce alla città, nessun soggetto, ente, associazione o impresa, si è mai sentita in dovere di risponderci, con un'unica eccezione”.
Il Bestiario. Dalle scie chimiche al complotto del San Vincenzo Ferreri

Il Bestiario. Dalle scie chimiche al complotto del San Vincenzo Ferreri
Cosa sia successo due giorni fa nell'auditorium San Vincenzo Ferreri a Ibla, in occasione della commemorazione del Giorno della Memoria, è a tutti chiaro o meglio possiamo dire che: l'assessore Campo ha spiegato le motivazioni della sua scelta e tutti i partiti l'hanno attaccata come colei che ha imbavagliato la cultura, per un presunto vecchio rancore nei confronti del maestro Franco Cilia.
C'è il genocidio, ci sono dei ragazzi che lo vogliono ricordare, c'è un assessore, una statua, dei quadri, un'istanza ed un presunto rischio per l'incolumità dei cittadini. Ognuno ha tutti gli elementi per farsi la sua idea e perciò mi esimo dall'entrare nel merito della questione.
Era inevitabile, perciò, che il Consiglio comunale, di ieri, fosse monopolizzato da questo tema, un po' meno probabile invece era la strategia, scelta dai grillini, per difendere il proprio assessore.
E' stato tutto un complotto. Sì, è questa la strategia. Un complotto architettato da quel mefistofelico di Kewin Lo Magno, l'organizzatore, un ragazzo di 20 anni, che, a questo punto, scopriamo non esser grillino ed esser indifferente a quei sei milioni di uomini morti nei campi di concentramento. Un ragazzo, un ideologo, un politico finissimo, che ha passato le ultime notti ad architettare il suo piano diabolico per defenestrare il sindaco Piccitto. Pare non esserci riuscito, ma l'onta che ha e sta travolgendo l'Amministrazione è innegabile. Questa è un'ipotesi.
Un'altra ipotesi, invece, vorrebbe che quel vegliardo del maestro Cilia, astuto nonché rinomato cospiratore, abbia tessuto l'ordita trama di questa trappola alle spalle dell'inconsapevole, incauto e, perché no, sprovveduto Lo Magno, trovatosi, perciò, nella spiacevolissima condizione di dover fronteggiare, da un lato, il moloch dei 5 Stelle e, dall'altro lato, quel vecchio leviatano del Cilia, che semi nascosto dietro il suo solito cappellaccio ha gustato, con invidiabile voluttà, i frutti del suo arzigogolato piano.
Terza ed ultima ipotesi vorrebbe l'esistenza di un'eminenza grigia, che, nell'ombra, ha tirato sapientemente le fila di un gioco tanto complesso quanto tragico. Mosso da sentimenti amorali, ma da fini assolutamente particolari, egli ha incastrato nella sua tela di ragno tutti: il sindaco, l'assessore Campo, il maestro Cilia, i consiglieri di minoranza e di opposizione ed ovviamente il povero Kewin Lo Magno.
Quale di queste tre ipotesi sia la più accreditata dovremmo chiederlo ai consiglieri Spadola (M5S) e Federico (M5S), che con dovizia di particolari hanno denunciato il complotto. Spadola, addirittura, si chiede come mai La Sicilia e i suoi giornalisti hanno fatto il loro lavoro ossia perché sono riusciti a scrivere in tempo reale un pezzo sull'accaduto. Sconcerto tra i banchi dei pentastellati. La Zaara Federico, con la sua consueta verve teatral-istituzionale, che stima tanto il maestro Cilia, ci tiene a ribadirlo più volte, non ha peli sulla lingua, ed accusa certi consiglieri, che inspiegabilmente sono riusciti a venir in possesso dei messaggini (gli sms) che il solito Lo Magno, l'organizzatore, aveva scambiato con la Campo. Stessi consiglieri, che poi, e lo denuncia senza alcuna paura, hanno giocato sporco, hanno infangato il Giorno della Memoria e i sei milioni di morti, solo per architettare un complotto contro i 5 stelle.
A questo punto la strada è obbligata, innanzitutto un Consiglio comunale ispettivo, chissà se non si riesce a fare chiarezza, e poi ci si potrebbe rivolgere alla magistratura o, se i pentastellati lo ritengono giusto, c'è sempre Voyager Misteri, con il puntuale Roberto Giacobbo.
Ragusa ha approvato il suo Paes. I nostri politici adesso possono iniziare a lavorare

Ragusa ha approvato il suo Paes. I nostri politici adesso possono iniziare a lavorare
Ieri, il Consiglio comunale di Ragusa ha approvato il Piano d'azione per l'energia sostenibile (Paes). Un primo ed indispensabile passo per il raggiungimento dell'obiettivo fissato dall'Unione Europea, nel 2007, affinché si possano ridurre le emissioni di gas serra del 20%, alzare del 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e portare al 20% il risparmio energetico, tutto entro il 2020.
"Uno strumento essenziale – afferma il sindaco Piccitto - perché si pone in netta controtendenza con le politiche sin qui seguite da Stato e Regione su questo tema e che segna, per la città di Ragusa, una vera e propria svolta nell'ambito di un sviluppo sostenibile che mira ad una diversa attenzione e sensibilità sul tema dell'ambiente rispetto al passato. Del resto - prosegue il primo cittadino - tutti gli indicatori ambientali, a livello mondiale, ribadiscono la necessità di un'inversione di tendenza in questo senso; il Paes, per il nostro territorio, rappresenta il primo passo verso un'evoluzione decisa sul fronte dell'impatto ambientale, oltre a costituire un'importante e necessaria premessa per l'accesso alle varie fonti di finanziamento presenti nella prossima programmazione comunitaria nei settori d'intervento".
Lo strumento approvato ieri in Aula, più che essere un piano da seguire scrupolosamente nei prossimi mesi, è la stesura di una bozza di intenti, per le opposizioni un libro dei sogni. Una bozza sulla il Consiglio dovrà lavorare alacremente se realmente vuole raggiungere un qualche risultato. A dire ciò sono tutti, anche i consiglieri di maggioranza. Quasi novanta pagine di progetti per ridurre l'emissione di gas serra, incentivare l'utilizzo delle energie rinnovabili e per invogliare il risparmio energetico, sia nelle strutture pubbliche che in quelle private. Adesso, come ha ricordato più volte anche il consigliere Iacqua, del Movimento città, dovranno essere approvati tutti quegli strumenti attuativi, come ad esempio il Piano energetico comunale o il piano del verde cittadino, senza i quali, è bene ricordarlo, l'approvazione del Paes sarà stata un'inutile perdita di tempo.
E' nata una stella in Consiglio comunale

E' nata una stella in Consiglio comunale
Non esageriamo, però, è innegabile che il consigliere Manuela Nicita, ex Movimento cinque stelle, oggi appartenente al Gruppo misto, ha fatto passi da gigante.
Certo, per ora, manca della fluidità di colleghi come Lo Destro, Tumino, La Porta, Chiavola, ma siamo certi che, ben presto, anche lei si farà valere per retorica ed oratoria.
Per adesso possiamo dire che i suoi interventi, un po' balbettanti e poco incisivi, sono ormai acqua passata.
L'intervento di due giorni fa, in Consiglio, è stato pressoché impeccabile. Ha studiato la Nicita, ha studiato le carte, le delibere, lo statuto dell'Aida, il bando e la convenzione stipulata tra il Comune e l'Associazione, insomma tutto ciò che concerne l'intrigata vicenda del canile. E così chiede chiarimenti all'Amministrazione, in nome e per conto dei cittadini.
Chiede come mai, per esempio, il Comune abbia rimborsato la benzina per un auto privata e non per quella concessa all'Aida dal Comune, chiede come mai se la gestione del rifugio non è diretta, il Comune rimborsa le fatture di veterinari privati ed ancora come mai un'Associazione di volontariato assume, come dipendenti, i soci della stessa. Per inciso, a 2000 euro per soli 20 giorni di lavoro.
E' indignata la Nicita, si vergogna, e richiama all'ordine i suoi vecchi compagni di partito che hanno permesso, ma non lo sapevano ed è questo il danno, che l'Aida spendesse 8000,00 euro per la pulizia dei box, dal primo gennaio al 24 febbraio (2014). “Noi – dichiara la Nicita, rivolgendosi ai consiglieri di maggioranza – ci candidammo con il Movimento 5 stelle proprio per evitare tutto ciò, ma voi le leggete le carte? Vergogna. Io mi vergogno”.
E' un fiume in piena la Nicita e non lesina steccate neanche all'Aida, in fondo questa, pochi giorni fa, ha accusato lei e la Migliore di aver gettato solo fango sull'operato dell'Aida. Una accusa incauta, diremmo noi, visto che se di macchina del fango bisogna parlare non si capisce come mai questa stessa accusa l'Aida non la rivolge pure alla Guardia di Finanza, che ha scritto, nero su bianco, le tante irregolarità riscontrate. Ma la Nicita non si scompone e spera, un po' retoricamente, ad arte, di poter scoprire un giorno se ad aver ragione sia l'Aida o la Guardia di Finanza.
Il Comune nega l'accesso agli atti alla Migliore e alla Nicita

Il Comune nega l'accesso agli atti alla Migliore e alla Nicita
Ieri si è svolta la seconda giornata consecutiva del Consiglio comunale. Tutto si è svolto senza forti scossoni, senza grandi novità o scelte eclatanti.
A tener banco, e non potrebbe essere altrimenti, è la notizia di questi giorni, la vicenda del rifugio sanitario comunale, insomma del canile. Ieri l'ultimo atto, solo in ordine di tempo certo, infatti siamo sicuri che la vicenda non si è conclusa.
Sonia Migliore e Manuela Nicita, che hanno presentato congiuntamente due interrogazioni, sulla scorta delle indagini della Guardia di Finanza, che ha ravvisato tutta una serie di irregolarità amministrative e tributarie, avevano chiesto di entrare in possesso del corposo carteggio tra l'Amministrazione e le Fiamme Gialle. Carteggio grazie al quale avremmo potuto scoprire di cosa era a conoscenza l'Amministrazione, ma ieri, è giunta la risposta del Comune, che ha negato l'accesso agli atti, motivando questa decisione grazie all'esistenza della lettera b del comma 1 dell'art. 16 della Legge 15 del 2005, la quale espressamente dice che i documenti relativi a processi tributari non sono di dominio pubblico.
Qui la questione diventa estremamente delicata perché si parla di leggi, di interpretazioni delle stesse, di codici e codicilli. Ciò che si può immaginare è che l'intero carteggio non riguarda esclusivamente fatti tributari e se così fosse, il Comune di Ragusa, poteva e doveva fare una selezione dei documenti. Cosa che non è avvenuta.
Detto ciò, mi sarei aspettato una reazione forte da parte dell'opposizione o meglio da parte della consigliera Elisa Marino (Gruppo Misto), che poteva richiedere immediatamente la convocazione della Commissione Trasparenza, in quanto presidentessa. Anche questo non è avvenuto.
Se la maggiornaza sembra procedere unita e compatta, la stessa cosa non possiamo dirlo per l'opposizione, semnpre più sfaldata, meno coesa negli interventi e nelle azioni da ordire ed architettare. Quello che un tempo chiamammo Gli Otto, oggi è solo un lontano ricordo.
L'Aida, la Migliore, la Nicita, la Guardia di Finanza e il Regolamento a tutela degli animali

L'Aida, la Migliore, la Nicita, la Guardia di Finanza e il Regolamento a tutela degli animali
Questa mattina, presso i locali del Laboratorio politico culturale 2.0, i consiglieri Migliore e Nicita, il direttivo del Laboratorio 2.0, e le tante associazioni animaliste (Oipa, I-Care, Enpa, Lungo Baffo, Cebioff, Gruppo ricerca ecologica, Limav, Osa, Guardie Eco-Zoofile e Airmo) intervenute all'incontro, hanno discusso e presentato il "Regolamento a tutela dei diritti degli animali”.
Questo regolamento, come hanno spiegato i relatori, è nato a Roma, il 13 giugno del 2013, dalla precisa volontà dall’Anci e dalla Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente. E' composto da ben 57 articoli, che non solo tutelano gli animali, qualsiasi tipo di animale, siano essi mammiferi, rettili, uccelli o pesci, considerandoli finalmente come un esseri senzienti, ma, cosa molto importante, tutela parimenti l'uomo. Ossia questo Regolamento ha come fine ultimo quello di tutelare e regolamentare la convivenza tra l'umo e l'animale, nel loro totale rispetto.
Il consigliere Sonia Migliore presentò in Comune, già lo scorso ottobre, questo regolamento, nella speranza che l'Aula consiliare lo adottasse ed è questa stessa speranza che oggi la Migliore ha ribadito: "Spero – ha dichiarato – che il Consiglio comunale, per una volta, riesca ad andare oltre la sterile contrapposizione politica ed adotti uno strumento fondamentale per la città di Ragusa". "Un atto di civiltà – gli fa eco Livio Tumino, vicepresidente del Laboratorio 2.0 – adottare questo regolamento andrebbe a beneficio di tutti gli animali che vivono nel territorio, ma anche di chi non ha animali, ma direttamente o indirettamente convive con loro. Questa è una chance che Ragusa non può perdere".
"E' assurdo – dichiara Daniele Tedeschi, oggi nella veste di delegato regionale di I-Care – che le associazioni animaliste cooperino tra loro, sia a livello comunale, che provinciale, che regionale, ma non si riescono ad interloquire con l'Amministrazione o con chi ha in gestione il canile di Ragusa. Questa chiusura è veramente inspiegabile. L'eventuale approvazione di questo regolamento si inserirebbe perfettamente nel dibattito di questi giorni sul canile comunale, non dimentichiamoci, che questo regolamento affronta tanti problemi che oggi stanno emergendo in tutta la loro drammaticità".
Naturalmente la conferenza si è spostata, pilotata ad arte da alcuni giornalisti, sull'eterna diatriba tra l'Aida e i consiglieri Migliore e Nicita, le quali hanno dichiarato espressamente che: "Non facciamo dibattiti con l'Aida, noi siamo politici, il nostro ruolo è quello dell'attività ispettiva nei confronti degli atti amministrativi, quindi il nostro interlocutore è solo il sindaco e l'Amministrazione, nessun altro. Vogliamo, infine, ribadire una cosa molto semplice, le interrogazioni che abbiamo presentato in questi giorni nascono semplicemente dallo studio di tutti gli atti amministrativi di cui siamo in possesso e dalle incongruenze che abbiamo riscontrato. Cosa ben più importante e che molti sembrano ignorare – proseguono i due consiglieri – è che le domande che abbiamo rivolto ufficialmente all'Amministrazione riguardano le stesse irregolarità riscontrate dalla Guardia di Finanza. Ora, non sappiamo chi ha ragione, ma tra un'associazione di volontari e le Fiamme gialle, che è lo Stato, noi ci fidiamo dello Stato".
Le polemiche di capodanno sbarcano in Consiglio. A parte Gulino (M5S), la condanna è generale

Le polemiche di capodanno sbarcano in Consiglio. A parte Gulino (M5S), la condanna è generale
Dopo le polemiche di capodanno (soccorsi inesistenti e l'interruzione della raccolta dei rifiuti in tutta la città) scoppiate sui media e poi trasferitesi, come da consuetudine, su Fb. Lo scorso 7 gennaio, e la cosa era auspicabile, della vicenda se ne è occupato anche il Consiglio comunale.
Fatta eccezione del consigliere dei 5 stelle, Dario Gulino, secondo cui non c'è stato nessun problema quella notte e la stessa interruzione del servizio di raccolta differenziata non ha poi rappresentato nulla di grave, sono più di un consigliere ad aver, invece, sottolineato la gravità della situazione.
La prima ad intervenire sulla questione è la consigliera del Movimento Partecipiamo, Mirella Castro. Non lascia spazio alle interpretazioni il suo intervento: “L'Amministrazione ha abbandonato i suoi cittadini, io stessa sono rimasta bloccata con l'auto ed è stato solo grazie a degli amici, venuti con un fuoristrada, che sono potuta rientrare a casa”. L'altra nota spiacevole evidenziata dalla Castro è sicuramente lo stato di degrado in cui si è risvegliata Ragusa. “Piazza San Giovanni era una discarica a cielo aperto, a questo punto, chiedo all'Amministrazione, cosa ha intenzione di fare affinché ciò non si verifichi più”.
Non meno duro è stato il consigliere Carmelo Ialacqua, del Movimento Città, che reputa inaccettabile l'interruzione di un servizio fondamentale come quello della raccolta dei rifiuti in un giorno critico come quello del primo dell'anno. L'Amministrazione ne era a conoscenza? Ha diffidato la Busso? Chiede a più riprese. “Bisogna fare luce sull'intera vicenda – dichiara Ialacqua – in settimana presenterò a tal proposito un'interrogazione, perché bisogna capire di chi sono le responsabilità”.
Manuela Nicita, del Gruppo Misto, si dice “Basita per l'indecoroso spettacolo in cui versava la città di Ragusa”, anche lei presenterà un'interrogazione. “Bisogna – prosegue – capire cosa è successo, perché l'immondizia non è stata raccolta e perché i soccorsi o non arrivavano o, se arrivavano, erano in estremo ritardo. Tutta Ragusa era in giro a festeggiare e in quelle macchine vi erano bambini e gente anziana, che è rimasta bloccata per ore. Bisogna accertare subito di chi sono le responsabilità”.
Infine Mario D'Asta, Partito Democratico, ha ricordato come nonostante fosse stata lanciata l'allerta meteo, la macchina dei soccorsi non ha funzionato, ricorda, inoltre, anche il caso del cardiopatico, denunciato da Sonia Migliore, rimasto bloccato per più di due ore sulla strada di Marina di Ragusa.
Le criticità del Gruppo comunale della Protezione civile di Ragusa, secondo il dirigente Dimartino

Le criticità del Gruppo comunale della Protezione civile di Ragusa, secondo il dirigente Dimartino
A margine della conferenza stampa, voluta dal sindaco Piccitto, per ringraziare i volontari della Protezione civile, per il loro preziosissimo lavoro durante tutto il 2014, abbiamo intervistato il dirigente comunale della Protezione civile, l'architetto Marcello Dimartino, sulle vicende di capodanno e sullo stato generale del Gruppo comunale di volontari della Protezione civile.
Architetto Dimartino, pare che fare il volontario oggi nella Protezione civile, stia diventando un lavoro. Mi spiego, sembrerebbe che ad ogni turno i volontari incassino dai 20 ai 30 euro, è vero?
No. Tutto ciò di cui possono godere i volontari sono dei rimborsi per le spese che hanno sostenuto durante le ore di servizio, per esempio il buono pasto o il carburante che hanno consumato per espletare il servizio stesso. Questa Giunta ha adottato un nuovo regolamento, ispirato direttamente alla legge sui volontari ed è proprio questa normativa che contempla il rimborso e dà la possibilità ai volontari, tramite un'autocertificazione, di richiedere i rimborsi.
Pare che i volontari facente parte del Gruppo comunale della Protezione civile non sono formati.
I nostri volontari hanno tutti partecipato ai corsi organizzati dalla protezione civile. In ogni caso, grazie al nuovo regolamento, è stata prevista una formazione di 40 ore per ogni volontario. Il nuovo coordinatore sta già organizzando tutto affinché i corsi possano essere avviati quanto prima.
Veniamo a capodanno. Pare che il Comune fosse sprovvisto di sale o meglio pare avesse scorte per non più di 500 kg, a fronte delle decine di tonnellate che servirebbero per una città come Ragusa. E' vero?
Assolutamente falso. Le scorte di sale erano abbondanti e sono state sufficienti, infatti sino al 2 mattina abbiamo continuato a spargere il sale, là dove ce ne era bisogno.
Pare che l'unico mezzo spargisale che abbiamo non sia stato adoperato perché privo di copertura assicurativa. Il Comune, infatti, ha utilizzato i due spargisale a zaino, che non sono professionali. Non le sembra un paradosso? Con l'allerta meteo, come è stato possibile ciò?
Questo è un problema e ne siamo consapevoli. Va detto che il Comune non ha mezzi, tutti i mezzi di cui può usufruire sono in possesso delle associazioni dei volontari. Nella fattispecie questo mezzo è di proprietà dell'Organizzazione Europea Volontari Vigili del Fuoco, che ha sede a Ragusa e perciò può essere attivata direttamente dal sindaco. Detto ciò, bisogna ricordare che questa associazione, nel tempo, ha anticipato ingenti somme, che dovrebbero essere rimborsate dalla Regione, la quale, però, tarda nel farlo. Ecco il perché della mancata attivazione della copertura assicurativa. Comunque siamo consapevoli del problema e per questo siamo già in contatto con il coordinatore dell'associazione per provare a risolvere questa questione.
L'associazione Safari 4x4 fa parte del Gruppo comunale dei volontari della Protezione civile, come è possibile che questi volontari, che utilizzano i loro mezzi privati, operino senza alcun contrassegno visibile e riconoscibile?
Non è l'associazione che fa parte del Gruppo, anche se è vero che molti (16 unità) dei suoi consociati sono volontari del Gruppo comunale. È vero, i loro mezzi sono sprovvisti di contrassegni e ciò può rappresentare un problema. Ne siamo consapevoli, per questo ci stiamo già adoperando per acquistare delle bande metalliche, da apporre sui mezzi in servizio, e dei lampeggianti arancioni.
Ragusa un immondezzaio a cielo aperto. Vergogna!

Ragusa un immondezzaio a cielo aperto. Vergogna!
Questo è lo stato vergognoso in cui era ridotta piazza San Giovanni ieri sera, 1° gennaio, alle 21.30. Sembra assurdo, irreale, ma è così. Non solo infatti ieri nessuno si è preoccupato di raccogliere l'immondizia a Ragusa, ma qualche illuminato, e non vogliamo fare nomi, ha deciso che dopo il concertino o concertone di capodanno, piazza San Giovanni non andava ri-pulita. In fondo siamo semplicemente un paese del terzo mondo, marcato 5 stelle, e quindi tutto è possibile e tollerabile.
Dopo quasi 24 ore dai festeggiamenti per l'inizio nuovo anno, piazza San Giovanni, pieno centro storico, è un immondezzaio. Un tappeto di bottiglie rotte, bicchieri di plastica, sacchi di immondizia e cartacce varie. Qualche ben pensante, di sicuro, sarà pronto ad additare l'inciviltà del ragusano, di questi “giovinastri” dediti a festeggiare, ma non a ri-pulire. Ovviamente possiamo dire tutto ed il contrario di tutto, ma la pulizia di una città ha dei responsabili ben precisi e non sono i cittadini. Da che mondo e mondo, dopo un evento, sia esso un concerto o una manifestazione, la ditta che, di norma, si occupa di tenere pulita la città, si prodiga affinché le strade o le piazze interessate da quello evento ritornino ad una condizione igienica accettabile. Ma questo avviene altrove, non a Ragusa. Non succede nulla infatti, se per 24 ore, la nostra città assomiglia ad una discarica a cielo aperto.
Lasciamo stare lo spettacolo indecoroso ed indegno che abbiamo dato a quei malcapitati turisti, che ieri si aggiravano per Ibla o per il centro storico superiore di Ragusa, magari non torneranno più, parliamo, invece, di civiltà, questa benemerita sconosciuta. Vorrei sapere, infatti, quale idea ha il nostro primo cittadino del concetto di civiltà, mi verrebbe da chiedergli che cosa ne pensa di tutto ciò. Non lo faccio però, perché, di sicuro, sarà in altre faccende affaccendato. Porrei la stessa domanda ai suoi compagni di viaggio, a questa maggioranza passiva, inerte, pigra, apatica, indifferente ed indolente, ma non lo faccio neanche, sarebbe solo fiato sprecato, in fondo questi uomini e donne prestati alla politica, li possiamo riconoscere solo nella loro spasmodica e tenera difesa del loro sindaco, che poi è anche il mio. Ma viviamo in un paese del terzo mondo, con tutto il rispetto per il terzo mondo, e certe tematiche, me ne rendo conto, non andrebbero affrontate mai.






