Che noia!!

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Non è colpa del covid se a Ragusa, la sera c’è poco da fare. Certo la pandemia ha peggiorato la situazione ma già da diversi anni la città non offre svaghi e divertimenti di alcun tipo e comunque  tali da invitare la gente ad uscire di casa. Ricordo che una volta da esempio c’erano i cinema. Lalicata, Trionfale, Duemila ogni sera  si poteva scegliere di vedere un film in locali ben attrezzati. Poi la crisi dei gestori ed il multiplex ci hanno tolto il piacere  di fare una passeggiata al centro, anche se pioveva, ed arrivare fino al cinema e trascorrere due ore in pace. La domenica poi era quasi un rito con i film per le famiglie che venivano programmati addirittura in due sale contemporaneamente per soddisfare la richiesta. Ora i cinema sono chiusi. Il Duemila, che è ancora una bella struttura, ogni tanto viene utilizzato per eventi importanti ma l’altro, il Lalicata, in pieno centro, nella via Ten Lena, e un monumento in sfacelo. Non voglio indagare di più  per scoprire di chi è la colpa se del proprietario che non intende cedere la struttura, anche a costo di vederla disfarsi sotto i suoi occhi, giorno dopo giorno, o della politica che non ha lungimiranza nell’affrontare un recupero della stessa con fini culturali. Pero il problema resta. Che si fa stasera? A parte andare a mangiare la pizza cosa c’è da menzionare  della movida ragusana. Praticamente nulla. Eppure ci sarebbero  le professionalità. Il teatro amatoriale è un settore effervescente che ha sofferto in questi due anni ma non c’è nessun incentivo a riprendere l’attività. Occorrerebbe un coordinamento per garantire almeno uno spettacolo a settimana anche con le compagnie delle cittadine vicine.  Abbiamo anche le strutture, diverse e delle dimensioni giuste, ma appunto nessuno si prende cura di queste attività. Molti artisti sarebbero felici di afre delle mostre a patto che ci fossero locali dotati di tutto quello che occorre. Non è questione di soldi.  E che dire dei caffè letterari? Luoghi dove la sera puoi anche prendere l’aperitivo e sentire qualcuno che fa delle letture. Tornando poi  al cinema non è detto che servano i multiplex che stanno lontano dalla città e non invitano come dicevamo a venire in centro. Abbiamo inaugurato il centro culturale, abbiamo una grande biblioteca, ci sono spazi attrezzati non solo all’aperto. Ecco che è il momento di investire in “passatempo”.

di Direttore31 Ott 2021 18:10