Chi è causa del suo mal.....

Chi è causa del suo mal.....

Un famoso ed antico proverbio recita proprio così concludendo che il colpevole deve piangere se stesso. E noi, cittadini italiani tutti, dobbiamo recitare il mea culpa perchè abbiamo permesso alla Ryanair di conquistare l'intero mercato aereo  e dettare legge sui comportamenti dei vari enti preposti. La Ryanair è un colosso mondiale ma non può permettersi di calpestare le regole dell'educazione e della correttezza verso i propri clienti. Purtroppo quando distribuiva lo zuccherino dei voli a pochi spiccioli  tutti noi eravamo deliziati da tale eccezionale novità. Il sottoscritto ha gridato ai 4 venti che non si poteva pensare che per andare da Catania a Parigi potessero bastare 9 euro. Avevo già previsto come sarebbe andata a finire preannunciando il fallimento di tutte le compagnie di bandiera stritolate dal rullo dei 9 euro. A poco a poco ci si è accorti a che tipo di organizzazione  ci siamo consegnati. Ora Lo Stato cerca di mettere un freno dettando qualche regola per garantire tutti e non solo quelli che hanno tempo da perdere e smanettano sul web. La Ryanair ribatte e addirittura offende tutti tacciandoci di incompetenza.   Alla sfacciataggine della Ryanair risponde Federconsumatori

Le parole pronunciate in conferenza stampa dal CEO di Ryanair, Michael O’Leary, e dal
Country Manager per l'Italia, Mauro Bolla, sono gravissime e confermano quanto
Federconsumatori nazionale e Federconsumatori Sicilia afferma da tempo: c'è qualcosa
che non va nell''algoritmo di prenotazione delle compagnie aeree.
E non stiamo parlando delle presunte discriminazioni tra chi ha una marca di smartphone
e chi ne ha un'altra, ma del funzionamento di base dell'algoritmo stesso, che sembra
uscito da un libro di economia di inizio 1800.
O’Leary, infatti, lo ha detto chiaramente: 'Non abbiamo altro algoritmo che questo: se il
volo si riempie, diminuisci i posti economici, se il volo non si riempie, aumenta i posti
economici
Un principio chiaro e limpido, che applica le regole classiche dell'economia e in particolare
il rapporto tra offerta e domanda nella generazione dei prezzi, senza però calarle nella
realtà dei fatti.
Una realtà che, nel caso della Sicilia, non prevede alcuna concorrenza.
Mentre per andare tra Roma e Milano un consumatore può decidere  tra aereo (scegliendo
tra diverse compagnie), treno e automobile via autostrada, riuscendo comunque a
viaggiare a prezzi ragionevoli in giornata (A/R con aereo e treno, almeno solo andata con
l'auto), per fare lo stesso viaggio da Trapani a Orio al Serio quel consumatore ha solo
l';opzione aereo, e solo con Ryanair.
E'' facile fare i liberisti, quando hai tutto il mercato: in alcune zone d'Italia quello di Ryanair
è un vero e proprio monopolio.
Ma se proprio vogliamo fare gli economisti classici e ultraliberisti, allora O’Leary ci spieghi
quali extra-costi ci sono in Sicilia, solo e soltanto durante le feste comandate, per
giustificare una crescita del prezzo di un volo da 30 euro a 300 euro. Quando va bene.
Ci spieghi, l'ultraliberista O’Leary, se è normale che chi ha ottenuto il diritto di esercitare la
propria attività economica di vettore aereo per una determinata tratta, in base ad una
precisa normativa nazionale ed europea di assegnazione, possa poi minacciare di
abbandonare tale tratta quando non ha più modo di spremere i viaggiatori di quella tratta
fino all'ultima goccia di sangue.
Ci spieghi, poi, come è possibile che una tratta diventi antieconomica se il vettore non può
aumentare il prezzo oltre il 200% della tariffa media di quel volo.
Delle due una: o Ryanair viaggia in perdita per gran parte dell'anno, rifacendosi poi nei
periodi di picco di domanda, oppure guadagna tutto l';anno e straguadagna durante i picchi.
Vorremmo capire, chiudendo il libro di economia di 120 anni fa e aprendo gli occhi, in
quale mondo crede di vivere Michael O’Leary e se crede davvero che i siciliani siano tutti
così ';idioti' da non vedere che la sua azienda li ricatta alla luce del sole ad ogni Pasqua,
Natale e Ferragosto.
Ma vogliamo anche ribadire la proposta che Federconsumatori, sia a livello regionale che
nazionale, ha fatto da tempo e che va ben oltre quanto previsto dal DL Asset: si faccia una
programmazione ad alto livello che risolva il problema alla radice, aumentando l'offerta di
voli mesi prima dei picchi di domanda, e non quando gli aerei sono già saturi per la gioia
degli algoritmi di Ryanair e delle altre compagnie aeree.
I pendolari, gli studenti universitari e gli altri siciliani che tornano a casa per le ferie non
sono l'eccezione, ma la regola. Così come in uno Stato democratico del 2023, e non del
1800, dovrebbe essere la regola che 5 milioni di cittadini abbiano accesso ad una mobilità
dal prezzo ragionevole.


Sopralluogo nelle carceri siciliane

Sopralluogo nelle carceri siciliane

Da tutte le carceri in Italia arriva un accorato appello del personale della polizia penitenziaria che svolge un ruolo delicato e sensibile ma che si trova a fronteggiare situazioni complesse, amplificate dall’esiguità del contingente.  Tra l'altro i numeri li conoscono tutti

Il senatore Salvo Sallemi di Fratelli d’Italia, componente delle commissioni Giustizia e Antimafia, a seguito dello stato di agitazione delle sigle sindacali della polizia penitenziaria dello scorso agosto ha chiesto un confronto nel carcere di Ragusa per ascoltare le richieste del Corpo e per confrontarsi con gli esponenti sindacali. Un incontro, avvenuto nel pomeriggio dell'undici settembre, che il senatore giudica proficuo e che arriva a distanza di qualche mese dalla visita effettuata con il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro proprio nella struttura iblea. “Ho voluto personalmente un confronto con il Corpo, con le sigle sindacali, con il Direttore e il Comandante per trovare insieme soluzioni condivise. La prima emergenza è quella dell’organico: a fronte di 91 unità previste ve ne sono in servizio 69 e ciò espone il personale a turni stressanti e massacranti. Ho preso l’impegno di riferire e trovare soluzioni – prosegue Sallemi – con il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Sotto il profilo dell’edilizia carceraria e del numero di agenti abbiamo trovato una situazione molto complessa ma abbiamo già lavorato con l’indizione di concorsi appositi e un piano per contrastare il sovraffollamento. Sulla situazione iblea sarà mia cura essere pungolo per il territorio, per la struttura e per tutto il Corpo al fine di garantire il personale”.


Soluzione obbligata ma pericolosa

Soluzione obbligata ma pericolosa

E' il primo passo verso una sanità totalmente privata? Sappiamo che oggi, questa dell'affidare ad esterni alcuni servizi medici importanti è una soluzione temporanea ma c'è il rischio che diventi una abitudine. Poi a poco a poco si arriverà al ticket anche per il Pronto Soccorso! Il commissario Russo giustifica la decisione presa  in ragione della cronica carenza di medici anestesisti e al fine di ridurre le liste d’attesa attraverso il recupero dell’attività chirurgica arretrata. E così l'’ASP di Ragusa, con deliberazione n.2050 del 7/09/2023, ha aggiudicato in via definitiva alla società G.A.P. STP arl un servizio per somministrazione, legata all’effettivo fabbisogno, di supporto delle attività medico specialistiche di Anestesia e Rianimazione, da svolgere presso i presidi ospedalieri aziendali, per la durata complessiva di 12 mesi, fino al 31 luglio 2024.
L’iniziativa, resa possibile dal Decreto Legge 34/2023 e preventivamente condivisa con l’Assessorato Regionale alla Salute, si è resa necessaria a seguito delle note difficoltà di reclutamento di medici anestesisti e nonostante le numerose procedure di selezione regolarmente indette da questa Azienda.
“Il recupero delle liste d’attesa - afferma il Commissario straordinario dell’ASP, Fabrizio Russo - passa inevitabilmente da un incremento dell’attività chirurgica operatoria, che richiede uno sforzo commisurato sia in termini di risorse umane che professionali. Purtroppo, come accade in molte realtà sanitarie, anche l’ASP di Ragusa deve far fronte a una carenza non banale di medici. Per questa ragione ci siamo mossi nelle direzioni auspicate dal Governo nazionale e dall’Assessorato regionale alla Salute, prevedendo anche un servizio di supporto “esternalizzato” all’attività di Anestesia e Rianimazione. Questo supporto, unitamente ai convenzionamenti già attivati, fornirà un valido contributo all’Azienda, ai nostri professionisti e ai pazienti, di cui intendiamo salvaguardare quotidianamente il bisogno di salute”

Addio alle province?

Addio alle province?

Bye bye Province. Non se ne parla prima del 2025. La resurrezione del vecchio ente, battaglia cara alla Lega, finisce nel freezer del Parlamento. E la mossa è destinata ad acuire le tensioni tra FdI e il Carroccio. Martedì a Palazzo Madama si è riunita la Commissione Affari costituzionali, che ha rimandato la discussione a data da destinarsi. Purtroppo la politica ad alti livelli non riesce a comprendere le esigenze locali. Le province, certamente a causa di qualche sciagurato esempio, vengono descritte come scialacquatori e stipendifici. In vece non è così soprattutto nelle realtà lontane dal centro. Con la mia esperienza di 40 anni e passa di giornalismo attivo posso dirvi che da quando non ci sono più le province, la nostra area ha perso consapevolezza, compattezza e fiducia. Non ci crederanno i filosofi che gridano all'economia e poi non si preoccupano di quanto fanno spendere al proprio ente per andare al ristorante o in albergo. Non so come si comporteranno a Palermo dove già avevano incardinato la discussione nelle varie commissioni ma di sicuro questa è una sconfitta per le piccole realtà come le nostre. E' però vero che quando ci sono elezioni e posti da assegnare la politica iblea si dimena all'inverosimile cercando alleanze più che improbabili. L'ultima me l'ha detta una delle solite " ucche infierno" del giro che però troppo spesso c'inserta. Dicono appunto le malelingue che ultimamente sia stato Peppe Cassì a chiedere un incontro con Matteo... non Salvini come potrebbe essere abbastanza comprensibile ma con l'altro Matteo cioè Renzi. A fare da  portavoce sembra sia stata Davide Faraone. Se fosse vero, ma ripeto sono i soliti maligni a dirlo, si potrebbero aprire scenari diversi ma non so dirvi quali. Ma tutto si potrebbe disciogliere proprio dopo il no delle province a livello nazionale. Dobbiamo aspettare.


Camionisti ( circa 400.000)cercasi.

Camionisti ( circa 400.000)cercasi.

Non per andare in trattoria come nel format televisivo dello chef Rubio ma proprio per fare questo mestiere. A quanto pare infatti il  sistema del trasporto su gomme è a rischio.  A lanciare l’allarme è il presidente dell’Ami, Marco Piccitto, che negli ultimi mesi ha vissuto in maniera diretta l’esperienza lavorativa nell’importante settore strategico.  “In Italia- dichiara Piccitto- mancano dai 350 ai 400 mila autisti. Una vera e propria emergenza se si considera che è alla base di tutti i settori, sanità compresa. Tutto nel nostro Paese viaggia su gomma: dai prodotti della nostra terra ai farmaci, dall’arredamento all’abbigliamento. In tempo di Covid siamo stati considerati degli eroi, al pari del personale sanitario o di altre categorie che non si sono fermate. Oggi però siamo stati dimenticati e il rischio è che l’intero comparto si blocchi o venga spinto a non rispettare le regole. Fra queste quelle che impongono turni di 9 ore di guida e 9 di pausa. È chiaro che si tratta di una legge che mira solo al benessere degli autisti e alla sicurezza stradale, ma soprattutto per gli autisti siciliani si tratta di una regola difficilissima, se non impossibile, da rispettare. Per prima cosa mancano gli autisti, quindi è molto difficile riuscire ad avere due persone per camion; poi partendo dal profondo Sud, come chi parte da Vittoria, non si riescono ugualmente a rispettare i tempi richiesti. Per raggiungere (ad esempio) Milano partendo da Vittoria, infatti, ci vogliono circa 23 ore. La maggior parte della merce parte verso l’1 o le 2 di notte e ci viene chiesto di raggiungere il mercato di Milano entro le 00:00 del giorno successivo. Capite bene che è impossibile. L’Italia ha una conformazione geografica molto particolare. Mentre negli altri paesi europei i camionisti impiegano 8/9 ore per attraversare uno stato, da noi questo è fantascienza. Soprattutto tenendo conto delle condizioni delle nostre strade e autostrade. In 9 ore arriviamo all’incirca a Sala Consilina (sotto Napoli)”.  Piccitto, a nome dell’Ami, avanza quindi alcune proposte per tamponare il problema: “innanzitutto incentivare alla scelta di questa professione, seppur difficile e molto stancante, aiutando i giovani a sostenere i costi per il conseguimento della patente idonea al suo svolgimento e poi aumentare gli stipendi anche seguendo l’esempio dell’Inghilterra dove, per superare il problema della mancanza di autisti, lo Stato ha messo a disposizione dei fondi da destinare proprio all’incremento degli stipendi che vengono così in parte pagati dalle aziende e in parte dallo Stato”. Per quanto riguarda il conseguimento della patente, l’Ami già in passato aveva lanciato una proposta che vedeva il coinvolgimento delle scuole guida dislocate sul territorio provinciale le quali si erano dette pronte a farsi carico della metà dei costi se i comuni si fossero impegnati a corrispondere il restante 50%. Un appello che però è rimasto inascoltato.  L’Ami poi lancia una seconda proposta, chiaramente molto provocatoria: “il governo nazionale- dichiara Piccitto- faccia una deroga per gli autisti che partono dal Sud: fino a Napoli non vengano conteggiate le ore di guida. Solo così la nostra categoria sarà trattata, in tutta Italia, in maniera equa”. “Ovviamente- precisa Piccitto- mi rendo conto che si tratta di una mozione irrealizzabile, ma è ovvio che qualcosa va fatto e chiediamo per questo che il Governo intervenga”.

“Le leggi- aggiunge Piccitto- debbono servire per prevenire gli incidenti stradali, non per mettere in ginocchio autisti e categoria. Lo stato deve intervenire e noi siamo pronti anche ad avanzare altre possibili soluzioni”.

“Come per altre battaglie già portate avanti dal nostro movimento- conclude Piccitto- ci rivolgiamo al senatore vittoriese di Fratelli d’Italia, Salvo Sallemi affinché faccia da tramite tra la categoria e il Governo Nazionale. Siamo certi che, anche questa volta, sarà pronto a sostenere le istanze provenienti dal territorio”.


Supportare i Centri antiviolenza

Supportare i Centri antiviolenza

Tre avvisi destinati ai centri e alle strutture che sostengono le donne vittime di violenza sono stati pubblicati dall'assessorato regionale alla Famiglia e alle politiche sociali. I contributi previsti dai bandi mirano a supportare i Centri antiviolenza per le spese di gestione, riconoscendo il ruolo svolto nella protezione delle donne che hanno subito violenza di genere e dei loro figli minori o con disabilità.

«Come ho detto fin dal giorno del mio insediamento farò tutto quanto è nelle possibilità del mio assessorato - dice l'assessore alla Famiglia e alle politiche sociali, Nuccia Albano - . Abbiamo appena pubblicato tre avvisi per supportare i Centri antiviolenza e le case rifugio nella gestione e per sostenere le donne vittime di violenza attraverso piani personalizzati. Dobbiamo fermare questa mattanza - continua - . Lo dobbiamo a Marisa, barbaramente uccisa ieri, alla sua piccola bimba, alla sua famiglia e a tutte quelle donne vittime di femminicidio. L'indignazione non basta, se a questa non seguono fatti concreti. Marisa si è battuta per dire no alla violenza sulle donne e dobbiamo farlo tutti, sempre, aiutando anche chi, vittima, per paura non riesce a denunciare. Ripeto, noi ci siamo e ci saremo, sempre».

Nel dettaglio, un bando riguarda la concessione di contributi ai Centri antiviolenza e alle strutture di accoglienza a indirizzo segreto per la realizzazione di piani personalizzati rivolti a donne vittime di violenza e per iniziative da realizzare negli istituti scolastici sui temi della violenza di genere e della parità dei diritti e delle opportunità; un secondo avviso concede finanziamenti per la gestione dei Centri Antiviolenza già esistenti sul territorio regionale; il terzo si rivolge alla gestione delle strutture di accoglienza a indirizzo segreto e alle strutture di ospitalità in emergenza esistenti, autorizzate/iscritte all'albo regionale.

«Accanto al sostegno che può dare l'Istituzione occorre analizzare l’aspetto delle pene - continua l'assessore Albano -. Non possiamo ritrovarci un uomo che ha maltrattato la propria compagna agli arresti domiciliari e dopo pochi mesi libero. Le pene devono essere certe e soprattutto i processi celeri. Tra denuncia e condanna non può essere perso tempo perché in quell’arco temporale il violento può tranquillamente continuare a perpetrare i comportamenti nei confronti della vittima. Deve vigere l’obbligo di allontanamento dell’indagato fuori dalla regione e l’applicazione, sempre, del braccialetto elettronico».


Indebitamento inutile!

Indebitamento inutile!

“Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha votato no alla proposta della Giunta municipale per l’acquisizione anticipata del parcheggio interrato di piazza Matteotti: l’Amministrazione Cassì intende accendere un mutuo per oltre 2milioni di euro per comprare un fabbricato che diventerebbe comunque del Comune nel 2043. È un indebitamento ingiustificato”. Lo dichiara Peppe Calabrese, consigliere comunale e segretario cittadino del PD, che spiega: “È approdata ieri in Consiglio comunale la delibera di giunta con la quale si propone l’acquisizione del parcheggio multipiano gestito da SiSosta, realizzato con un progetto di finanza avviato durante la sindacatura Dipasquale, nel 2009, e avallato dall’intero Consiglio comunale di allora. Il contratto prevedeva la gestione del fabbricato per un periodo di 33 anni; inaugurato a fine novembre 2012, da quasi 11 anni il parcheggio denominato “Palazzo dell’Aquila” offre un importante servizio nel centro storico della città. Da allora, però, c’è stata una serie di contenziosi tra il gestore e il Comune che, adesso, ha scelto di arrendersi alle richieste della società. Così la maggioranza Cassì ha deciso di accendere un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per 2milioni e 200mila euro al fine di ottenere il parcheggio di piazza Matteotti, forse temendo che in un’aula di tribunale potrebbe perdere il contenzioso aperto. Che senso ha? Il Partito Democratico di Ragusa è contrario a indebitare la città, e quindi i cittadini, per ottenere qualcosa che tra vent’anni sarà ugualmente del Comune”. “Con 2milioni e 200mila euro si potrebbero fare davvero tante cose - conclude Calabrese - e noi del Partito Democratico accenderemmo un mutuo solo per occuparci di qualche reale problema della città, ci sono carenze in molti settori e il ricorso alla Cassa Depositi e Prestiti dovrebbe servire a questo


Confcommercio se ci sei batti un colpo!

Confcommercio se ci sei batti un colpo!

La Fnnarc di Ragusa a firma del suo presidente Salvo Ingallinera si inserisce nel dibattito che riguarda l'aeroporto. Il sindacato si è già speso in modo produttivo nella questione dell'autostrada e una sua partecipazione anche nella questione aeroporto non può che fare bene. La lettera che riportiamo è inviata al presidente di ConfCommercio Manenti chiedendo all'organizzazione di "battere un colpo" anche in considerazione di quanto l'associazione ha dato e fatto nel passato permettendo, senza alcuna remora, che si svolgesse la fusione in piena tranquillità.
Nel corso degli ultimi anni, dice Ingallinera,  abbiamo osservato con crescente preoccupazione una serie di
anomalie e inefficienze che, a mio avviso, hanno compromesso non solo l'immagine del
nostro aeroporto, ma anche lo sviluppo economico e turistico della nostra amata provincia.
Ricordiamo che, a fronte dell’obiettivo di passeggeri di un milione da raggiungere entro il
2019, la migliore “annata” è stata il 2016 quando si sono registrati 456.000 passeggeri in
transito: quindi, di fatto, non si è mai riusciti a raggiungere nemmeno il 50% dell’obiettivo.
Ciò ha portato all’inevitabile acquisizione da parte di SAC che ha rappresentato per il
nostro territorio una sonora sconfitta, oggi a ben vedere.
L’allarme è scattato nei primi mesi di quest’anno quando ancora non era stato pubblicato
nessun piano di sviluppo industriale e ancora non era stato presentato il piano dei voli per
la stagione estiva 2023. Sono seguite rassicurazioni da parte di SAC e, conseguentemente, il 22 aprile è arrivata la notizia del repentino abbandono da parte del vettore Ryanair a partire dal 5 maggio.
Sono seguite maldestre operazioni di comunicazione che hanno confermato le
preoccupazioni per la riuscita dell’imminente stagione estiva che di fatto ha visto, nella
nostra provincia, un vistoso calo di presenze in particolar modo dall’estero.
L’incendio all’aeroporto di Catania ha completato il quadro mettendo in evidenza carenze
infrastrutturali, amministrative, logistiche e programmatiche tali da indurre i malcapitati
viaggiatori, costretti ad improbabili trasferte sui distanti aeroporti di Trapani e Palermo, a
definire la situazione tra “kafkiana e fantozziana” (ma di questo si occuperà la
magistratura).
Né questo ha indotto la SAC a ragionamenti sul potenziamento dell’aeroporto di Comiso
che continua ad essere indicato, quale sviluppo principe, come un improbabile hub cargo,
e ci sorprende in tal senso la posizione del nostro presidente della Regione, on. Schifani.
In tal senso, chiediamo un Tuo intervento, anche nella qualità di presidente regionale, affinché si apra un tavolo in Regione al fine di identificare, stavolta in modo serio, le linee di sviluppo del Pio La Torre e i relativi interventi strutturali affinché ciò si possa attuare.
Evidenziamo ancora quanto fragile sia l’equilibrio operativo dell’aeroporto di Catania sia per i fatti accaduti che per le continue interferenze del vulcano (queste sono certamente possibili e negli ultimi anni sempre più frequenti) e quanto utile possa essere la vicinanza dell’aeroporto di Comiso che, attrezzato ad hoc, avrebbe con successo supplito alle  necessità di cui sopra.
Ricordiamo ancora che la Confcommercio ha, con gli uomini a suo tempo designati alla
CamCom del Sud est, contribuito attivamente al governo dei due aeroporti e auspichiamo
che, per il futuro, si possano indicare uomini capaci di imprimere decisioni utili allo
sviluppo di tutto il territorio siciliano ed in particolare della nostra provincia ma in merito
alla questione aeroporto non riusciamo a distinguere “il bambino dall’acqua sporca”.
Siamo convinti che un aeroporto efficiente e ben gestito possa rappresentare una leva
fondamentale per l'attrazione di turisti e investitori e che possa contribuire
significativamente alla crescita economica dell'intera provincia di Ragusa. Tuttavia, la
gestione attuale, con tutte le sue carenze, rappresenta un ostacolo piuttosto che
un'opportunità.
Ritengo che la Confcommercio, in quanto rappresentante degli interessi del tessuto
commerciale e imprenditoriale del territorio, debba svolgere un ruolo attivo con un
tempestivo cambio di passo in questa questione, intervenendo con determinazione e
vigore per sollecitare un cambiamento e garantire una gestione dell'aeroporto all'altezza
delle aspettative e delle esigenze del territorio.
Mi auguro che Lei possa prendere in seria considerazione le preoccupazioni espresse in
questa lettera e che possa intraprendere le azioni necessarie per garantire una svolta
positiva nella gestione del nostro aeroporto.
Con fiducia nella Sua attenzione a questa cruciale questione, La ringrazio per l’attenzione
e resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o incontri.


Un fondo per la tradizione culinaria vittoriese

Un fondo per la tradizione culinaria vittoriese

L'idea è certamente buona. Oggi la gastronomia tradizionale e non solo aiutano nella promozione turistica ma bisogna saper cogliere le occasioni e le idee innovative vanno incentivate. E così la tradizione culinaria vittoriese e scoglittiese diventa un fondo gastronomico. La Giunta Comunale annuncia l'approvazione della proposta dell’istituzione del Fondo Gastronomico ";Vittoria e Scoglitti a Tavola"
Questo fondo avrà l'importante compito di raccogliere e preservare le ricette gastronomiche antiche e moderne che costituiscono un elemento essenziale dell'identità culinaria del nostro territorio. La cultura culinaria è una parte intrinseca della nostra storia e della nostra comunità. Le ricette tramandate di generazione in generazione
rappresentano una testimonianza della tradizione e della creatività culinaria dei Vittoriesi e degli Scoglittiesi. Il fondo sarà aperto alla raccolta di ricette gastronomiche, sia antiche che moderne, che riflettono la varietà e l'unicità  della cucina locale. Tra i documenti da raccogliere e digitalizzare ci saranno le tradizionali delle famiglie, i piatti caratteristici dei ristoranti locali e qualsiasi altra creazione culinari a che abbia radici nel nostro territorio. Le ricette raccolte verranno catalogate e conservate, creando una preziosa risorsa per gli amanti della cucina, gli studiosi della gastronomia e chiunque sia interessato a scoprire le delizie culinarie di Vittoria e Scoglitti e potranno dar luogo ad una o più pubblicazioni appunto su “Vittoria e Scoglitti a tavola”.
Inoltre, il Fondo Gastronomico darà vita ad iniziative ed eventi speciali per coinvolgere attivamente la comunità, tra cui:
 Concorsi Culinari: saranno organizzati concorsi culinari per
valorizzare le abilità dei residenti, promuovendo nel
contemporaneamente le ricette tradizionali e innovative.
 Sagre Gastronomiche: il fondo contribuirà alla realizzazione di sagre
gastronomiche annuali, dove le ricette potranno essere gustate e
apprezzate da tutti.
 Partecipazione alle Manifestazioni Locali : Le ricette saranno protagoniste delle edizioni dell'Emaia e di altre manifestazioni locali, coinvolgendo ristoranti, chef e appassionati di cucina.
Il Fondo Gastronomico Vittoria e Scoglitti a Tavola rappresenta un'opportunità straordinaria per celebrare la nostra identità culinaria e preservare le tradizioni che rendono unici Vittoria e Scoglitti.
“Invito tutte le famiglie di Vittoria e Scoglitti -ha dichiarato l’Assessore ai Beni ed alle Attività Culturali on. Paolo Monello- a voler contribuire a creare questo fondo, inviando le ricette o per iscritto al protocollo del
Comune indirizzandole all’Assessorato ai Beni ed alle Attività Culturali o Tel. 0932*514216 - 514290 Fax 0932*862545e-mail: ufficiostampa@comunevittoria-rg.it direttamente alla mail dell’Assessorato info@vittoriacultura.eu
Per ogni ricetta vanno ovviamente indicate le quantità ed il nome del o della proponente, in modo che la collaborazione venga registrata.
Augurandomi che l’iniziativa abbia un giusto riscontro, sottolineo che anche nel settore gastronomico la storia di Vittoria è tutta da scoprire e da valorizzare”.
“Il Fondo Gastronomico Vittoria e Scoglitti a Tavola  non solo sarà una risorsa preziosa per gli studiosi della cultura locale, ma servirà anche a mantenere vive le tradizioni culinarie nelle famiglie e a incoraggiare una
maggiore valorizzazione dei prodotti locali.
L';invito è esteso a tutti coloro che desiderano condividere le proprie ricette e storie culinarie con la comunità. Insieme, possiamo creare un patrimonio culinario unico e continuare a gustare i sapori della nostra terra”- ha commentato il Sindaco Francesco Aiello.


La pensano così!

La pensano così!

Il dopo protesta ha lasciato tutto come prima. Anzi ancora più confusione nelle idee della gente.  Siccome io la penso in modo completamente diverso dalle dichiarazioni di partiti e associazioni mi limiterò a riportare tali comunicati senza commenti. C'è sempre tempo.

L'on. Nello Dipasquale, parlamentare del Partito Democratico all’ARS, questa mattina durante la manifestazione di protesta svoltasi all’Aeroporto di Comiso per chiedere più dignità sul tema del trasporto aereo per la provincia di Ragusa e il Sud-Est dell’Isola ha dichiarato: “Lo vado ripetendo da ormai non so più quanto tempo, nelle piazze e al Parlamento siciliano: la nostra isola deve deve dotarsi di un piano complessivo di sostegno e sviluppo degli aeroporti minori; la Regione deve partecipare alle spese delle società di gestione che, altrimenti, saranno sempre in perdita. Nelle altre piccole realtà del resto d’Italia si fa così e non si capisce per quale motivo non debba essere lo stesso anche in Sicilia. Il Governo regionale agisca di conseguenza!”.
I coordinatori cittadini di Fratelli d’Italia dei Comuni Iblei hanno partecipato – con le delegazioni dei consiglieri comunali delle varie città – al sit in di questa mattina presso l’aeroporto di Comiso per chiedere il rafforzamento di una infrastruttura nodale per il territorio.  Secondo il coordinamento “Il potenziamento delle infrastrutture non può essere una battaglia divisiva  perché si deve anteporre a tutto il bene del territorio: la provincia di Ragusa con la sua effervescenza economica, con il suo settore turistico e le sue esigenze di mobilità pretende e merita un aeroporto con un’offerta variegata 12 mesi l’anno e una progettualità ad ampio raggio. La società di gestione quindi deve considerare Comiso come la seconda pista di Catania e un valore aggiunto, non una ruota di scorta o peggio un fardello. Altresì tutti i esponenti istituzionali di FdI stanno lavorando affinché, a partire dalla Regione, vi siano le condizioni per far decollare Comiso anche dal punto di vista dei collegamenti”.
Per il presidente di ConfCommercio non si può rischiare di distruggere tutto. . Che ci siano problemi da risolvere è innegabile. Che si utilizzino questi problemi per strumentalizzazioni di carattere politico o, peggio ancora, nel nostro caso, associativo, non ci sta bene. Perché si lascia passare un messaggio inadeguato per il futuro e lo sviluppo del nostro territorio. E, piuttosto che parlare alla
pancia della gente e degli operatori commerciali, sarebbe opportuno imbastire confronti, analizzare modelli di crescita, formulare strategie specifiche e non organizzare proteste che hanno solo il sapore di fomentare un muro contro muro di cui nessuno avverte il bisogno. Rispettiamo la scelta di chi vuole protestare, ne potremmo condividere i presupposti ma, certo, non la forma. Abbiamo, piuttosto,
bisogno di creare dialogo, di costruire ponti, di favorire la realizzazione di intese stimolanti. Nessuno, a oggi, nonostante il battage sui social, può dire di avere la formula giusta. Ed ecco perché lo sforzo di tutti deve essere orientato a individuare gli ingredienti giusti per crearla. E’ necessario un bagno di umiltà complessivo per potere ripartire con un maggiore slancio rispetto a prima. Con Comiso ci giochiamo il futuro. E nessuno di noi vuole perdere questa partita”.

grazie