Tg del 15 settembre

Tg del 15 settembre

Nell'indice: Migranti. la premier pensa ad un blocco navale internazionale. L'on Abbate sul congresso della DC. Convegno sull'usura. Poca partecipazione. Mal comune con Cesare Pluchino. Bennardo sulla piscina. Il marchio DECO del comune. Lo sport.


USURA FENOMENO IN CRESCITA,

USURA FENOMENO IN CRESCITA,

Nel pomeriggio di Venerdì 15 settembre 2013 si è svolto un importante convegno sull'usura presso la sede dei dottori commercialisti di Ragusa. Iniziativa lodevole ma ci è sembrato che l'interesse della gente, cioè di quelli che potrebbero essere le vittime del "fenomeno" , non ci sia stato. Infatti oltre alle autorità : Prefetto, Sindaco, Questore etc etc  c'era ben poco pubblico. Crediamo anche perchè nessuno ci tiene a far sapere che è vittima dell'usura quindi secondo noi è più utile organizzare interviste sulle Tv, sui giornali piuttosto che far fare passarella a tutte le autorità della provincia. Non se ne abbiano a male ma appunto oggi pomeriggio delle decine di persone invitate erano presenti  ben pochi. Lo stesso organizzatore essendo il v. presidente regionale antiracket  ha condiviso l'ipotesi che si ottiene di più facendo sapere alla gente, nella propria privacy,  a casa, cosa si può fare per reagire nel mosso giusto. Nei prossimi giorni cercheremo di intervistare i responsabili dell'organizzazione per vedere a che punto è l'azione di contrasto all'usura.


Forse è la volta buona.

Forse è la volta buona.

Della Vallata Santa Domenica se ne parla da decenni. Ogni amministrazione ha portato avanti un progetto innovatore ma che poi alla fine si è limitato a qualche muretto e ad una stradella di comunicazione. Ora dovrebbe essere qualcosa di diverso e molto serio perchè con 7 milioni si possono fare tante cose. La vallata in fin dei conti è di per se un patrimonio ma ci vogliono interventi precisi  con un finalità condivisa. Non è solo  un percorso e tanto meno è un parco urbano E neanche credo che si possa pensare che ci si vada nel pomeriggio d'estate a prendere fresco. E ancora non mi sentirei sicuro ad attraversare la vallata di notte da solo. Quindi bisogna capire cosa ci dobbiamo fare e come, poi, andremo a fruire tali spazi che comunque non non sono a portata di passeggiata. Io ci sono sceso un paio di volte e poi a salire si fa fatica. L'aria è abbastanza malsana e addirittura qualcuno tempo addietro aveva progettato un impianto di depurazione. Brutto quanto mai! E infine credo che si dovrebbe pensare ad un sistema di recinzione almeno per la notte perchè altrimenti diventerà un dormitorio per i senza tetto. Ma ormai l'impegno è  preso e bisogna andare avanti per non perdere di credibilità. Ora il sindaco è contento e noi con lui.  “Consegnati i lavori per la riqualificazione della Vallata Santa Domenica”. A darne notizia è il sindaco Peppe Cassì il quale ha sottolineato che “l’intervento, finanziato con fondi Pnrr per circa 7 milioni di euro, punta a restituire ai ragusani questa area cruciale della nostra città, per posizione, storia, potenzialità e sviluppo ambientale, da via Natalelli, dove già sono stati collocati gli orti urbani, fino al Ponte San Vito”.
L’assessore ai lavori pubblici Gianni Giuffrida aggiunge che “i lavori prevedono: bonifica e ripristino di alberi e arbusti, la realizzazione di un bypass e di condotte interrate per le acque bianche, il rifacimento della pavimentazione dei sentieri e dei muri a secco, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rifacimento del marciapiede di via Natalelli e di via Carlo Alberto Dalla Chiesa e della relativa illuminazione, la riqualificazione delle passerelle e dell’antica carcara, la realizzazione della pubblica illuminazione lungo i sentieri e nei luoghi di interesse.
Con un ulteriore intervento, si provvederà poi a mettere in sicurezza il costone che sovrasta il tratto dal Ponte San Vito a Ibla, così da recuperare il percorso nella sua interezza e ricostituire l’antica, suggestiva, via di collegamento tra Centro storico superiore e Ragusa Ibla”.


Tg del 14 settembre

Tg del 14 settembre

Nell'Indice: Migranti e volontari della protezione civile. Schifani sul ponte. Cambio di Commissario alle ex province. Giorgio Massari sul distretto della pesca del sud est. Giovanni Gurrieri assessore alla Polizia locale e centri storici. Riapre la piscina servizio. Intervista all'assessore Bulgarello sul Cuscus festival di San Vito Locapo

 


Ast: sempre peggio!

Ast: sempre peggio!

“Non passa giorno che l’AST non lasci a piedi i propri viaggiatori, che siano turisti, pendolari o studenti. Dagli autobus che si guastano, alle corse cancellate senza preavviso, ritardi di ore in fermate sprovviste di una qualsiasi panchina compresa la principale fermata dell’isola cioè quella di Palermo. Un viaggio con un pullman dell’AST è un’odissea con disservizi macroscopici. Le soluzioni prospettate in queste ore dall’assessore Aricò lasciano perplessi perché la Regione arriva sempre in ritardo, e prospetta di assegnare le corse di AST alle ditte private in attesa di trasformare l’azienda siciliana in una società talmente in house che affiderà le tratte in forma diretta, senza bando, perché questo tipo di società non sono soggette al codice degli appalti”.

Lo dichiara la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo che, ancora una volta, torna ad incalzare il governo regionale sulla necessità di rendere efficiente il servizio di trasporto pubblico extraurbano dell’AST.

“Quello che viene naturale da chiedere all’assessore Aricò - interroga Campo - è che fine abbiano fatto i 45 milioni di fondi PON che avevamo appostato in bilancio per consentire all’AST di comprare nuovi mezzi. E’ questo il vero nodo, la compagnia a causa dei forti debiti in questi anni non si è dotata di mezzi nuovi e sufficienti a coprire il servizio, questo di fatto mette il viaggiatore costantemente a rischio, soggetto a una valanga di disagi e disservizi. Dall’estate nera per i turisti ai disastri della stagione scolastica appena avviata già nel peggiore dei modi, con mancate corrispondenze sugli orari di ingresso e uscita degli studenti, ai cronici ritardi e guasti dei mezzi. Ovviamente a farne le spese sono anche i lavoratori che non sono messi nelle condizioni di lavorare bene fronteggiando i continui guasti, pericoli e le lamentele dei passeggeri operando su mezzi non idonei. Abbiamo presentato oggi un’interrogazione al fine di capire perché Aricò spinge nel riassegnare il servizio piuttosto che sfruttare i fondi messi a disposizione per l’acquisto di nuovi mezzi in tempi celeri” - conclude la deputata.


Piazza... pulita.

Piazza... pulita.

E' solo una battuta per dire che il commissario Piazza alla ex Provincia è stato sostituito  in attuazione della nuova normativa approvata dall’Ars. Dunque il futuro delle province è ancora incerto ma nulla è più certo di un commissario. Questa in pratica è conclusione di tutta la storia dei liberi consorzi o delle ex province. Poi che il commissario cambi è abbastanza comprensibile. Infatti c'è il rischio, dopo un certo numero di anni che si diventi più politici del presidente eletto  decidendo in proprio senza giunta o consiglio. Insomma quasi una dittatura, simpaticamente portata avanti, ma appunto un uomo solo, anzi solissimo, al comando. E così Schifani dichiara : Non era possibile era possibile aspettare oltre. È mio dovere assicurare una guida alle sei ex Province, i cui vertici sono scaduti già da due settimane. La scelta è caduta su alcuni dei dirigenti generali in servizio di provata esperienza, ai quali ho chiesto un ulteriore impegno, oltre all’attuale carico di lavoro che hanno come capi dei rispettivi dipartimenti» Ecco dunque i nomi dei nuovi commissari straordinari dei sei Liberi consorzi dei Comuni che come abbiamo detto sono dirigenti generali della Regione in servizio, in attuazione della nuova normativa approvata dall’Ars.
Ad Agrigento è stato designato il capo dell’Ufficio legislativo e legale della Regione Giovanni Bologna; a Caltanissetta il responsabile dell’Arit, l’Autorità regionale per l’innovazione tecnologica Vitalba Vaccaro; a Enna il dirigente generale del dipartimento della Funzione pubblica Carmen Madonia; a Ragusa dirigente generale del dipartimento dell’Ambiente Patrizia Valenti; a Siracusa quello dei Beni culturali Mario La Rocca; a Trapani, infine, quello del Turismo, Maria Concetta Antinoro.

Trasporto urbano anno zero!

Trasporto urbano anno zero!

Calabrese gira il coltello nella piaga. Noi in questa città non abbiamo neanche idea di cosa è il sevizio pubblico urbano. Sarà colpa dell'Ast o dell'amministrazione o anche degli abitanti iblei che il pullman lo considerano poco edificante. La foto fa riferimento ad una classifica sull'ecositema urbano e quindi l'uso dei mezzi pubblici nelle 104 province. Buoni penultimi ! Era 2019 ma da allora non è cambiato molto. E oggi appunto il consigliere Calabrese dichiara.

“Il Partito Democratico della città di Ragusa ha ricevuto in questi giorni diverse lamentele da parte dei cittadini che hanno segnalato inefficienze del servizio di trasporto pubblico urbano. All’amministrazione Cassì chiediamo di conoscere il contenuto del Piano di trasporto pubblico che il Comune di Ragusa paga al gestore”. Lo dichiara Peppe Calabrese, consigliere comunale e segretario cittadino del Partito Democratico, che oggi è intervenuto durante la seduta del civico consesso per denunciare la problematica.
“C’è stato un tempo in cui per l’area urbana di Ragusa giravano diversi autobus - ha detto Calabrese - ma da anni ormai non è più così: risulta che è in servizio un solo autobus che circola per tutta la città cercando di coprire le fermate una volta ogni paio d’ore e due mezzi che fanno la spola tra Ragusa e Ibla. Poi, proprio in questi giorni in cui è iniziato il nuovo anno scolastico, risulta che diversi studenti non sono riusciti a raggiungere il proprio istituto in orario a causa dei disservizi. Ho già fatto richiesta di accesso agli atti per comprendere quanto costa il servizio alle casse del Comune, quanti mezzi dovrebbero essere in servizio e come è possibile che l’amministrazione non sia ancora intervenuta per impedire che questi problemi si verifichino”.
“La nostra città non merita tutto questo - ha concluso sull’argomento Calabrese - ed assurdo che debbano essere i consiglieri comunali a segnalare problemi di questo tipo sperando che l’amministrazione, al suo secondo mandato, intervenga”


Tg del 13 settembre 2023

Tg del 13 settembre 2023

Nell'Indice: Il dramma dei migranti e la tragedia in Libia. La nuova DC a congresso intervista Totò Cuffaro. Il disegno di legge sui consiglieri supplenti. Intervista Fabrizio Ilardo. L'attività del ConsIglio. Intervista a Catia Pasta assessore all'istruzione. Calabrese e il trasporto urbano. La CNA e i cavatelli. Ibla contest. Calici di Cabrera


Prevenzione primo impegno!

Prevenzione primo impegno!

Dopo quello che è accaduto in Libia registriamo una dichiarazione del geologo Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale secondo il quale : La prevenzione va fatta anche con la pianificazione adeguata agli scenari climatici attuali – ha dichiarato  e dobbiamo avere anche il coraggio di trasferire le aree urbanizzate e le infrastrutture che non possono essere messe in sicurezza. Il dramma che ha vissuto la Libia orientale, migliaia di morti e dispersi, è stato aggravato dal crollo di due dighe. Le grandi infrastrutture, costruite decenni fa, sono fortemente soggette al rischio climatico e per questo vanno adeguati gli scenari di rischio e implementato. Il disastro idrogeologico che ha colpito la zona di Derna in Libia è l’ennesima dimostrazione della vulnerabilità dell’area mediterranea nei confronti degli eventi meteorologici estremi.
Insomma il tema è molto interessante ma noi restiamo insensibili a parte il lamentarsi dopi gli eventi. In pratica dovremmo fare dei controlli accurati a tutte le strutture che hanno una certa età e capire dove e come  intervenire. La prevenzione con la manutenzione sono sicurezza per tutti noi ma anche investimenti e lavoro. I prossimi bilanci cittadini dovrebbero avere anche questo obiettivo e metterei da parte le metropolitane che non servono e forse anche un po' di piste ciclabili utilizzate ben poco ( guardate la pista che va da Marina a Plaia Grande.: uno sforzo inutile e poco utilizzato se non in alcune ore del giorno in estate ed abbiamo ridotto le carreggiate creando anche pericolosi svincoli) e passare a fare analisi precise per contrastare incendi, alluvioni e forse anche terremoti. Ma nessuno sta a sentire. Per vostra informazione riporto  le dichiarazioni di esperti a livello nazionale:
In un contesto generalizzato di cambiamento climatico e di consumo di suolo non regolato, le catastrofi di questo tipo sono purtroppo inevitabili. È necessario fare prevenzione in tempo di “pace” mettendo in campo le migliori tecnologie per il monitoraggio del territorio e la sicurezza delle infrastrutture critiche”. Lo ha dichiarato il Prof. Nicola Casagli, Presidente Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS. L’evento che ha colpito la Cirenaica presenta caratteristiche pluviometriche eccezionali.“Il catastrofico evento alluvionale che ha distrutto alcune aree della Cirenaica presenta caratteristiche pluviometriche davvero eccezionali, essendo caduti in alcune aree comprese tra Derna ed Al Beyda – oltre 430 mm di pioggia in circa 24 ore. Se si considera che la precipitazione media annuale relativa al CLINo 1981-2010 assomma a circa 360 mm sulla costa e 550 mm sull’altopiano, si deduce che le precipitazioni hanno assunto carattere di assoluta eccezionalità. A provocare tali eventi estremi  - ha affermato Massimiliano Fazzini, Coordinatore del Team sul Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale - è stato un ciclone mediterraneo che, dopo avere interessato i Balcani meridionali si è diretto verso il Mediterraneo meridionale, dove ha attinto ulteriore energia dal mare ancora molto caldo – circa 27.5°C in superficie – e si è trasformato in tempesta subtropicale e, con oggi probabilità, in prossimità delle coste libiche e seppur brevemente, in Medicane, assumendo una classica connotazione termodinamica a “cuore caldo, con venti che sulla costa di Bengasi avrebbero sfiorato i 100 nodi. La tendenza ad un aumento della frequenza di tali conformazioni di pressione che per molti aspetti assomigliano ai cicloni tropicali sembrerebbe evidentemente dipendere dal deciso riscaldamento del “Mare Nostrum”, nel quale la SST è aumentata di circa 0,7°C negli ultimi 50 anni. Dunque è altresì lecito addebitare una maggiore probabilità di accadimento di tali ciclo genesi alla crisi climatica in atto anche se la statistica ancora non ce  lo permette. La conseguenza è un aumento esponenziale del rischio climatico s.l. ed in particolare di quello idrologico ed idrogeologico oltre che di storm surge; condizioni particolarmente rischiose in periodi di stagionalità turistica. Occorre affrontare un processo di adattamento piu rapido ed efficace possibile; sia di tipo “soft, sia di tipo hard con interventi di mitigazione del rischio anche imponenti, nel pieno rispetto di un ambiente tanto incantevole quanto fragile”. “Quello che è accaduto sulle coste meridionali del Mar Mediterraneo, è accaduto lo scorso anno nelle Marche e a Ischia; la scorsa primavera ancora in Emilia Romagna e negli anni precedenti in Piemonte, Liguria, Sardegna, Sicilia, Puglia. Ogni evento successivo che colpisce un territorio circoscritto e diverso, fa dimenticare il dramma della popolazione e i danni al sistema produttivo causati dal dissesto geo-idrologico precedente. Con gli eventi climatici estremi che generano sempre più frequenti devastanti alluvioni e frane abbiamo la possibilità e il dovere di potenziare la previsione per contenere gli effetti con la realizzare le opere di prevenzione e il monitoraggio per individuare le priorità di intervento.


Caso difficile in comune: risolto!!!

Caso difficile in comune: risolto!!!

C'erano tante cose da fare e  la commissione si impegna in alcune novità che sembrano fatte a posta per certe  situazioni difficili nei comuni dove gli assessori non si sentono di lasciare il posto in consiglio. Sarà mancanza di fiducia ma l'eletto in consiglio sa quanto è stato difficile ottenere tale risultato e non si fa scrupolo a restare attaccato alla poltrona. Ma ci pensano subito all'Ars risolvendo casi spinosi come a Ragusa. La notizia arriva da due componenti in quota Fratelli d’Italia, Giusi Savarino e Marco Intravaia, sottolineando le novità più significative introdotte nel disegno di legge approvato e che ora è atteso dall’esame della commissione Bilancio e, successivamente, dell’Aula. Abbiamo fortemente voluto e ottenuto l’istituzione della figura del consigliere comunale supplente – sottolinea Savarino -. Quando un consigliere sarà nominato assessore, infatti, non manterrà più il doppio incarico ma sarà sospeso dalla carica. Gli subentrerà in consiglio comunale, appunto come supplente, il primo dei non eletti e per tutta la durata del suo incarico in Giunta”. Intravaia sottolinea: “Mi ritengo da sempre molto vicino agli amministratori locali, per esserlo stato in passato e continuando ad esserlo anche ora. Sono orgoglioso di avere dato il mio contributo migliorativo su aspetti concreti come i permessi e le licenze che consentono agli amministratori locali di lavorare meglio e garantire una maggiore presenza sul territorio, la composizione del collegio dei revisori, recependo la normativa nazionale, e tanti altri aspetti che miglioreranno la vita degli enti locali”