Da non perdere

Da non perdere

Continua per tutta la giornata di Domenica la Sagra dell'Uva di Pedalino. Un'appuntamento da non mancare per trascorrere qualche ora in allegria ma soprattutto gustare prodotti tipici del luogo e della stagione. Complimenti a Gaetano Scollo ed il suo eccezionale team

https://youtu.be/eZJYgE8HOV8


Il ritorno della FAM

Il ritorno della FAM

Il ritorno della FAM, la Fiera Agroalimentare Mediterranea di Ragusa segna un importante evento per l’intera regione e per il settore agricolo e zootecnico. Quest'anno la 48ª edizione della FAM, nuovamente organizzata dal Consorzio Interprovinciale Allevatori di Ragusa, grazie al sostegno della Camera di Commercio del Sud Est e del Comune di Ragusa, della Regione, con gli Assessorati all’Agricoltura e alle Attività Produttive, del Libero Consorzio Comunale, della Bapr, continua a rilanciare l’attenzione sul comparto che nell’isola rappresenta un’eccellenza. La manifestazione, in programma dal 29 settembre al 1° ottobre, prevede un ampio spazio dedicato all'agroalimentare, alla zootecnia, alla meccanizzazione, all'utensileria e al florovivaismo. Nonostante le sfide e le difficoltà incontrate, il presidente del Consorzio, Gianni Campo, afferma: "Per noi è una scommessa nella scommessa perché, pur a fronte di mille difficoltà, riteniamo che questo appuntamento sia di cruciale importanza per la filiera agricola e zootecnica. Con orgoglio portiamo in mostra i migliori capi delle varie razze mentre con il coinvolgimento dei produttori abbiamo in vetrina un agroalimentare di qualità". L'evento rappresenta un'occasione unica per mettere in mostra le eccellenze locali e indicare le future direzioni per il settore agricolo e zootecnico nella regione. Non a caso La FAM, tradizionalmente vocata a valorizzare la filiera, si conferma un appuntamento di assoluto rilievo. Non a caso anche Fieragricola Verona l’ha scelta, già nella prima giornata inaugurale, per lanciare il suo roadshow che toccherà poi il resto d’Italia. L’obiettivo della FAM è del resto dialogare direttamente con agricoltori, allevatori, istituzioni e centri di ricerca, concentrando l'attenzione sull'economia circolare in zootecnia e sull'innovazione negli allevamenti per sostenere il benessere animale. E anche grazie al sostegno di enti e vari sponsor, la FAM propone specifici focus. Come nel caso degli equini. Lo spiega Saro Leggio, uno dei responsabili organizzativi, incaricato dal Comune di Ragusa, che si occupa del mondo legato ai cavalli e agli asini. Alla FAM ci sarà anche un atteso spettacolo equestre. In attesa della presentazione degli eventi, che sarà fatta lunedì mattina al Comune di Ragusa nel corso di una conferenza stampa con la presenza dei rappresentanti di tutti gli enti organizzatori e sostenitori, Leggio illustra le novità di richiamo: “Nell’edizione 2023, per la prima volta, potremo contare sulla presenza di aziende di allevamento provenienti da Enna e dall’Ipparino, che rare volte, sono stati presenti al nostro evento. Ma non solo. Stiamo attrezzando spazi appositi per favorire la visita da parte dei più piccoli che, di solito, rimangono molto incuriositi. Ci saranno, infatti, gli asini sardi, una mula, un’asina grigia siciliana, alcuni pony, una vacca modicana con una vitellina per cercare di attirare l’attenzione dei bambini. Tra l’altro, stiamo creando un ambiente apposito e speciale per rendere la visita molto più funzionale proprio da parte dei piccoli. Teniamo molto a questo aspetto che, secondo noi, può garantire un valore aggiunto alla Fiera oltre a tutte le altre voci che rendono la Fam meritevole di essere visitata”. Salvatore Battaglia, l’altro responsabile organizzativo della Fiera, anche lui incaricato in questo senso dal Comune di Ragusa, precisa: “La FAM è l’espressione della vocazione naturale di un territorio. Ci teniamo che tutto possa riuscire al meglio con l’incremento del numero delle presenze, magari portandole al livello prepandemico. E’ uno degli obiettivi che ci siamo posti per l’edizione 2023”.


Tg del 22 settembre

Tg del 22 settembre

Nell'Indice: Nuovo canale di Teleiblea. Risintonizzare sull'89. Ambulanza a Lampedusa. Convegno sui treni. Intervista a Massari. Le bugie degli untori Comisani. Intervista al presidente Commissione trasporti. Territorio si lamenta. Mal comune con Cesare Pluchino. La mediocrità iblea. Settimana dell'ambiente. Intervista all'agronomo Balloni. La sagra dell'uva a Pedalino.


Il sogno del treno per il futuro.

Il sogno del treno per il futuro.

Non  ho avuto modo di seguire tutti gli interventi nell'ambito del convegno, dal titolo emblematico, " il treno del futuro" organizzato dall'assessorato allo sviluppo economico di Ragusa nell'intento di convincerci che le rotaie dovranno essere il mezzo di trasporto dei prossimi decenni. Ripeto non ho sentito tutto ma condivido  completamente l'ipotesi del convegno che però , considerando tempi, luoghi e politica, penso sia più giusto rinominare l'appuntamento come " il sogno del treno per il futuro". Lo dico perchè anche in quest'occasione non si è fatto altro che ascoltare delle  testimonianze, varie per argomenti anche non pertinenti, e rimandare il tutto a passi futuri, ad altri incontri,  a tavoli di concertazione,  come se oggi nel 2023 avessimo ancora bisogno di farci dire cosa serve a noi e al territorio. Insomma ci prendono per bambini " da plasmare" ma di questo parleremo dopo. Invece vorrei soffermarmi sull'ennesimo intervento del Sindaco Schembari e su quello del consigliere della Sac Gambuzza.  Il sindaco ha "rinnovato antico dolore"  cercando di giustificarsi per l'incapacità manifesta di mantenere. almeno in parte,  la proprietà della Soaco e quindi dello scalo. Il sindaco ha accusato tutti i presenti di non aver alzato un dito quando chiedeva aiuto. Ma chi  mai  avrebbe  potuto o dovuto  darle una mano di fronte alla ferocia della Sac che aveva un solo scopo,  quello di prendere tutto per se lo scalo. La Sac se fosse stata "un buon  padre di famiglia" che aiuta il suo piccolo a crescere avrebbe potuto attendere, collaborare,  fare sconti anche sui servizi che si faceva pagare profumatamente. Come faremmo noi con nostro figlio che si lancia in una attività e chiede aiuto. Voi che fareste? Invece loro fanno conteggiato euro su euro, costi su costi e al momento che non c'erano i liquidi del comune ha acquisito tutte le sue quote praticamente a gratis. Come accadeva nelle grandi  proprietà terriere dell'ottocento dove il fattore/amministratore  calcolava ogni minimo suo intervento, fatto per l'azienda mentre il padrone era assente, e alla fine si appropriava, prima della casa "abbitare" poi della stalla,  poi dei magazzini finché, senza colpo ferire, si era  impadronito di tutto il "bene" . La professoressa Schembari non lo aveva capito? Eppure lo avevano detto tutti che sarebbe finita così. Si è poi lamentata della cattiveria di qualcuno che ha fatto degli esposti su alcuni comportamenti giudicati illegittimi per i finanziamenti della Regione. Ma caro sindaco lo sai che  chi semina vento raccoglie tempesta e sai benissimo cosa è successo. - Il guaio è che in questo caso la tempesta ha spazzato via  tutto e ci ha lasciato con un pugno di mosche. Gambuzza, che ho appreso mi segue costantemente sulla mia pagina facebook,  ha girato molto alla larga sull'argomento Comiso. Avesse detto per esempio; lunedi vado a Catania e faccio il finimondo se non mettiamo subito mano ai problemi di Comiso. Prendiamo un po' delle centinaia di milioni che verranno spesi per "ripizzare" la pista di Fontanarossa che resterà comunque uno scalo precario con una viabilità  incasinata, confusione nel terminal e ai check in, bagagli sempre in ritardo, bagni sporchi e affollati  e almeno rendiamo questo nostro figlio presentabile e in grado di campare. No!  Ha parlato di strutture, la ferrovia, la stazione, la Sac, la gente e via così senza dire niente. Bravo!!!! Massari ha detto che farà un convegno sull'aeroporto. Speriamo che non sia una bufala come quelli fatti dalla CNA , dal libero consorzio, dal circolo del dopolavoro, della bocciofila di Ibla. Metteteci qualcuno che sappia di che si parla almeno!!!


Minimizzando su ogni problematica

Minimizzando su ogni problematica

Nella sede del Movimento Territorio a Ragusa in un incontro del direttivo e degli iscritti si è stilato il bilancio della stagione estiva e sono state pianificate le future attività politiche del movimento stesso.  Durante la bella stagione, purtroppo, sono stati numerosi i problemi che il movimento ha notato e riportato all’attenzione della cittadinanza anche grazie alla puntuale azione di controllo e segnalazione del consigliere comunale Angelo Laporta che, con appositi comunicati stampa, ha puntato i riflettori su pulizia, decoro, sicurezza e scarsa presenza di vigili urbani per fare rispettare le minime regole nel quartiere di Marina.  Anche a Ibla e a Ragusa superiore, tuttavia, non sono mancati i problemi: nel quartiere barocco la questione dei varchi d’accesso e delle multe cadute a pioggia su forestieri, turisti e perfino sui residenti è ormai nota, poi si sono verificati problemi all’ordine pubblico, non c’è stata sufficiente vigilanza e si è notato un notevole incremento del traffico che ha causato disagi; a Ragusa superiore continuano a esserci problemi di ordine pubblico e sicurezza nel centro storico. In generale è emersa l’assenza di una concreta visione strategica per incrementare e gestire il turismo nel nostro territorio, sia per Marina che per i centri storici di Ragusa e Ibla. Insomma, non si è vista, ahinoi!, un’inversione di tendenza su tutti questi problemi e ci aspettavamo che dopo ben cinque anni di rodaggio questa amministrazione fosse finalmente in grado di affrontarli con risolutezza ed efficacia. Invece… Sarà forse questo il genere di “continuità amministrativa” che aveva in mente il sindaco Cassì quando ne parlava durante la campagna elettorale come suo punto di forza. C’è da dire, inoltre, che siamo molto delusi dall’atteggiamento dell’Amministrazione che sembra affrontare ogni tema senza dedicargli la giusta attenzione, minimizzando ogni singola segnalazione. Anche la squadra assessoriale non ci è sembrata all’altezza del compito e alcuni membri della giunta hanno dato la sensazione di essere completamente assenti.
Sulla questione delle multe recapitate a quanti sono stati vittime della ZTL a Ibla nonostante fossero nel giusto, il Movimento Territorio sta valutando se sussistono gli estremi per segnalare la questione alla Corte dei Conti: intravediamo la possibilità di un indebito arricchimento da parte del Comune e un possibile danno erariale se si considera che chi ha ricevuto e pagato delle multe per un errore dell’Ente potrebbe chiedere un risarcimento con gli interessi. Senza contare, poi, il carico di lavoro in eccesso che gli uffici dell’Ente stanno affrontando per la mole di richieste di annullamento in autotutela. Si spera, almeno, dicono a Territorio, che da questa situazione l’Amministrazione Cassì abbia imparato qualcosa, soprattutto per quanto concerne il piano del traffico a Ibla che, evidentemente, è da rivedere. Il sindaco Cassì e la sua maggioranza si danno un gran da fare, con proclami e post sui social, per far passare il messaggio che va tutto bene, che Ragusa è un gioiello invidiato dal resto del mondo, ma non è tutto oro ciò che luccica.

Per quanto riguarda l’organizzazione del Movimento, si è deciso di stabilire un appuntamento fisso ogni mese in sede, al quale seguirà un approfondimento sull’attività dell’amministrazione aperto a tutti i cittadini che vogliano impegnarsi per Ragusa.
In questi incontri si cercherà di rendere  più comprensibili gli atti della pubblica amministrazione che, spesso, sembrano essere indecifrabile per chi si approccia per le prime volte alla produzione di atti da parte del Comune. Tramite questi appuntamenti, inoltre, intendiamo accogliere quanti abbiano intenzione di contribuire con il proprio impegno per la città di Ragusa e dare voce ad ognuno di loro nelle sedi opportune.

Olio e Latte. L'azione di Massari..

Olio e Latte. L'azione di Massari..

Nei giorni scorsi come emittente ci siamo interessati alla questione olio  negli scaffali dei supermercati. Ci hanno fatto notare che a meno di 10 euro a bottiglia non puoi comprare nulla. Ma non si parla di DOP o altre qualità superiori garantite, ci riferiremo a quegli olii che, come dice l'etichetta, sono un miscuglio di prodotti che vengono dall'Europa, forse Spagna o Grecia, e dall'extra UE che vuol dire Tunisia ed altre nazioni africane. Tali bottiglie da un litro venivano offerte  fino a 7 / 8 mesi fa  anche a 4 o 5 euro  a pezzo. E allora che succede? Secondo noi stanno speculando sulla pelle dei poveri cristi che non possono permettersi ne il Dop e ora neanche  l'olio extra UE. Dovremmo chiedere alla GdO come fa gli acquisti e se per caso non stanno vendendo prodotto acquistato mesi e mesi fa a pochi euro e ora c'è un utile enorme. Ma chi controlla tutto questo?  Io farei l'invito all'amministrazione comunale di creare una squadra tipo" annona" che ogni tanto vada al supermercato guardi i prezzi e chieda le bollette e le fatture. Iniziamo nelle città e a poco a poco tutti si metteranno in riga.
La stessa cosa  per il latte secondo l'assessore Massari che invitiamo a diventare paladino in questa battaglia alle speculazioni ha dichiarato “La situazione è paradossale, e per più motivi: il costo del latte pagato al produttore
diminuisce, nonostante siamo in un periodo estivo di bassa produzione che dovrebbe accrescere il valore della materia prima; contemporaneamente il costo del latte sullo scaffale, pagato dal consumatore, aumenta.
È evidente che nella fase di trasformazione del prodotto, gestita dalla grande distribuzione che detta i prezzi di mercato, ci sia qualcosa che non torna e che va approfondita, strutturalmente risolta.
Massari ha  avuto modo di confrontarsi a Palermo, nel pomeriggio di mercoledì 20, insieme a una delegazione
del Consorzio Allevatori.
Sul tavolo non solo la situazione contingente, ma la necessità di individuare una soluzione definitiva: chi fa impresa non può subire una continua fluttuazione del prezzo del proprio prodotto, ma ha il comprensibile bisogno di pianificare i costi e quindi gli introiti.
L'assessore Sammartino,  ha garantito intanto che  con effetto immediato, verranno pagati i sostegni previsti dal
cosiddetto “Decreto Ucraina 2022” con cui la Regione ha stanziato circa 25 milioni di euro a supporto della filiera produttiva del latte, che per buona parte ricade proprio nel territorio ibleo.
C'è poi  l’impegno dell’assessore a costituire un tavolo di confronto tra tutti i produttori siciliani e le grandi imprese della trasformazione, al fine di creare le condizioni per la stabilizzazione del prezzo del latte.
Attenzione al solito metodo del vedremo cosa fare, Gli assessori devono essere tosti e non permettere che ci prendano in giro soprattutto in questo territorio che è il primo per produzione di latte.


Vinta anche questa battaglia. Teleiblea sul ch 89

Vinta anche questa battaglia. Teleiblea sul ch 89

Dal 2 ottobre  prossimo la nostra emittente cambierà il canale di ricezione su tutti i televisori della Sicilia. Per sintonizzarvi su Teleiblea, dunque,  basterà comporre con il telecomando  2  numeri soli , l' 8 e il 9,  facili da ricordare e vicini vicini, in modo da ritrovare il nostro canale in pochi istanti. Dicevamo un'altra battaglia  dopo i 408 giorni passati a inseguire la Rai per ottenere un'adeguata  copertura del segnale nella nostra provincia. Abbiamo vinto grazie alla nostra  caparbietà e alla competenza  dell'avvocato Salvatore Molè che si è impadronito subito dell'incomprensibile terminologia del Digitale Tv  e ha seguito la vicenda  partendo dal  Tar fino al MiSe. Probabilmente ci sarebbe toccato anche un numero più basso ma, a questo punto, vogliamo accontentarci e riprendere a fare davvero televisione con i nostri giornalisti, le rubriche, gli ospiti ed i commenti del direttore ( che poi sarei io! ) .
Ora inizieremo una campagna di comunicazione sia in tv che sui media senza dimenticare la cartellonistica  potendo contare sulla collaborazione e sull'amicizia di Andrea Licitra, uno dei più seri professionisti del settore.  Spero che i nostri telespettatori vorranno stare ancora al nostro fianco perchè solo grazie alla loro stima  e al loro consenso  potremo svolgere quel compito che è sempre stato delle emittenti televisive come Teleiblea informare la gente senza condizionamenti politici o di altro genere.


Tg del 20 settembre

Tg del 20 settembre

Nell'Indice: La tattica della Ryanair. Le dichiarazioni di Wilson. I migranti il blocco navale e la legalità. Intervista a Difrancesco della Lega della legalità. Un nuovo museo. Come promuoverlo. Ibla e la ZTL. Intervista a Biazzo dell'associazione Vivi Ibla. Non facciamoci plasmare. Abbiamo tante qualità. Non lasciamo agli altri il nostro destino economico. Intervista a Judice della casa delle donne.


Il nuovo Museo della città. Ma.....

Il nuovo Museo della città. Ma.....

“Sopralluogo a Palazzo Zacco, dove prende forma il nuovo Museo della città. Vi si troveranno la Ragusa di terra con la civiltà contadina, la Ragusa di pietra con lo sviluppo architettonico barocco, e la Ragusa di Carta, con le idee progettuali per l’espansione urbanistica del ‘900, incontreranno una selezione artistica di immagini del Maestro Leone e di sculture del Maestro Cappello, intessendo un legame a più strati tra città e alcuni dei suoi grandi artisti. Ma ci sarà anche un terzo livello: attraverso le parole della discendente Laura Ciancio Zacco, sarà raccontata la storia di questo Palazzo, che già fu della famiglia Melfi di Sant’Antonino.
Opere d’arte, plastici e un ampio uso di contenuti multimediali si mescoleranno in un museo che ha il compito di raccontare la nostra storia e di coinvolgere, rimandando i visitatori ai diversi luoghi del nostro territorio”.
Ottima iniziativa e lode all'amministrazione diciamo noi. Per i musei però c'è sempre il problema di come farli conoscere e farli visitare. Non credo che un turista decida di spendere il suo tempo prezioso visitando un " museo della città" un pò noioso e a tratti tetro, che piace molto a chi lo ha studiato,  se non si arricchisce con qualcosa di attraente davvero,. Ultimatamente ho visitato a Enna un museo dedicato alle confraternite della Settimana santa che in quella città sono numerose e molto apprezzate. Devo dire che grazie ad alcuni accorgimenti come i visori, intere  stanze con proiezioni tridimensionali, le musiche, gli assaggi e tanto altro ancora, in aggiunta ad una location suggestiva trattandosi di un vecchio monastero, il turista si trova di  fronte ad un buon giacimento culturale. Quindi la domanda è: riusciranno i nostri amici a ...... eccetera eccetera?  Altrimenti sarà uno spreco di spazi espositivi e risorse cosa che avverrà anche per altre location come Villa Moltisanti ad esempio. Spero fortemente che questo non accada. La Ragusa Superiore ha bisogno di questi musei, nessuno skippabile, messi in rete con un biglietto unico, una guida audio per tutti e tante altre cosa ancora,  in modo da creare un itinerario che possa andare dal Museo Archeologico a quelle della cattedrale, forse anche a quello degli Italiani in Africa fino a Palazzo Zacco e cosi via. .


Zona artigianale in degrado. A chi tocca?

Zona artigianale in degrado. A chi tocca?

Il coordinamento cittadino di Ragusa di Fratelli d’Italia torna a puntare l’attenzione sulla zona artigianale Pippo Tumino di contrada Mugno. Effettivamente quell'area è davvero degradata sia dal punto di vista dell'immagine ma anche della fruizione. La sua funzione di volano per l'artigianato, voluta fortemente anche dall'a CNA, è ridotta sia per la presenza di poche attività realmente del settore,  sia  per la poca attenzione del Comune. “Nonostante promesse, proclami e buone intenzioni – è scritto in una nota del coordinamento di FdI  – quello che doveva essere il fiore all’occhiello dell’operosa e laboriosa Ragusa continua a presentarsi come un avamposto di degrado e di abbandono.  Molto evidente è il problema dei  cani randagi che ormai da mesi stazionano indisturbati costituendo una pesante difficoltà, se non  un pericolo, per residenti e operatori. Si segnalano colonie di ratti che si moltiplicano a vista d’occhio, ci sono tubi rotti che fanno registrare copiose perdite d’acqua (speriamo acque bianche) che da quasi due anni nessuno ripara. Sembra  che dell'area, la stessa CNA, se ne sia disinteressata da tempo anche se non è di diretta pertinenza dell'associazione. Essendo però, appunto,  area artigianale come minimo da parte della segreteria ci si aspettano segnalazioni e prese di posizione ma non sembra che ce ne siano al momento. Probabilmente la stessa associazione è troppo impegnata in manifestazioni più estive, gustose e di ritorno d'immagine. Nell'area intitolata a Pippo Tumino, chiunque ne abbia la responsabilità, rischia di perderla la faccia. Il coordinamento cittadino di FdI  precisando inoltre che tutto accade a pochi passi dall’assessorato allo Sviluppo economico che dovrebbe, quantomeno, segnalare a chi di competenza ciò che è sotto gli occhi di tutti, dichiara che intraprenderà una battaglia nella sede istituzionale del consiglio comunale.