Hockey: domenica a Roma spareggio per i play off di A2

Hockey: domenica a Roma spareggio per i play off di A2

Dopo il felice superamento della prima parte, con la conquista del secondo posto nella classifica della B grazie al pari esterno con la Raccomandata Giardini, l'Hockey Club Ragusa affronta la seconda, decisiva parte della “mission play off”, giocandosi il pass alle finali per la A2 con il Campagnano Hockey, terzo classificato nel girone laziale. Domenica (dalle 16), nello splendido impianto romano dell'Acqua Acetosa all'interno del Centro Preparazione Olimpica, l'hockey ragusano proverà a centrare per la terza volta un obiettivo che varrebbe da nuova consacrazione per l'intero movimento: considerando lo spessore degli avversari non sarà certo facile, ma le doti tecnico agonistiche e la “fame” di vittoria garantiscono all'undici di Francesco Tamburino ottime carte da giocare. Nelle ultime due settimane, la squadra ha cercato di preparare l'impegno al meglio, anche avvalendosi della preziose collaborazione di Antonio Spignolo, esperto tecnico-dirigente messinese, venuto a dare una mano agli amici ragusani. Insieme, i due tecnici hanno provato a perfezionare l'automatismo nell'applicazione degli schemi, tra i quali anche alcuni studiati per l'occasione. “Abbiamo lavorato – rivela coach Tamburino – per riuscire ad adattarci ad un avversario molto forte e, di sicuro, dotato di maggiore esperienza. E per “rendere” meglio sui corti, che sono il nostro maggior punto debole. Un nostro punto di forza, invece, sarà il campo, ideale per l'hockey e perfetto per la nostra cifra tecnica”. La trasferta romana ha comportato i tradizionali problemi di carattere economico, inevitabili per società degli sport (cosiddetti, a torto) minori, ai quali si è cercato di ovviare con un programma di viaggio che prevede la partenza per Roma nella mattinata di domenica e il ritorno nella stessa serata. I dirigenti (tutti giovani) dell'HC Ragusa si augurano che la loro passione “contagi” qualche imprenditore “illuminato” e lo convincano a supportare i loro sforzi.


Sabato 27: la fisarmonica di Gino Carbonaro chiude la mostra di Franco Cilia

Sabato 27: la fisarmonica di Gino Carbonaro chiude la mostra di Franco Cilia

Sabato 29, alle 18,30, chiude la mostra di Franco Cilia “Il tempo di Goya nella collezione di Sebastiano D’Avola”, che da 29 aprile ha proposto nei saloni di palazzo Garofalo,  con un eccellente riscontro di visitatori, oltre quaranta dipinti dell’artista ragusano. Sapientemente curata da Andrea Guastella con l’organizzazione dello Studio Legale Associato D’Avola e dell’Associazione “Aurea Phoenix”,  la mostra ha dato modo di ammirare la collezione di opere di Franco Cilia, raccolte nel suo studio dal compianto avvocato Sebastiano D’Avola tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’90. Alcune di queste opere sono state esposte in importanti musei di tutto il mondo, come, ad esempio, il MASP di San Paolo del Brasile. La chiusura della mostra sarà salutata con l’esecuzione di vari brani storici, eseguiti dal maestro Gino Carbonaro (nella foto). che ha voluto accompagnare le opere esposte con le note di “I colori della musica”,  una personale interpretazione musicale composta per l'occasione.  A fine serata, l’avvocato Aldo D’Avola consegnerà al maestro Carbonaro il Premio alla carriera intitolato alla memoria di suo padre, l’avvocato Sebastiano D’Avola, destinato a personalità iblee che si siano segnalate per i loro meriti artistici e culturali.Info: Andrea Guastella, mail: andreguast@yahoo.com  - 327/4059001

 


Seconda prova del "Campionato provinciale canna da riva"

Seconda prova del "Campionato provinciale canna da riva"

Come era avvenuto in occasione della prova di apertura, anche la seconda prova del “Campionato provinciale di Canna da riva 2017” (articolato su quattro prove), ospitata ancora una volta dal porto turistico di Marina di Ragusa, è stata seguita con attenzione da un folto pubblico in tutte le fasi. Caldo, tanto sole e poco vento hanno contribuito ad incrementare il tasso di interesse dalla gara, molto combattuta fin dalle fasi iniziali, che rispetto alla prima non è stata disturbata dal forte vento ma da una davvero insolita, forte corrente: “colpevole” del repentino alzarsi e abbassarsi della marea e delle conseguenti difficoltà incontrate dai partecipanti. Difficoltà che non hanno, comunque, impedito eccellenti “catture” di pesci di ogni genere: oltre ai “soliti” (orate, spigole, saraghi e cefali) anche un inusuale pesce balestra, di notevole taglia (nella foto in evidenza). Con la seconda prova si è chiusa la prima fase del campionato: l'arrivederci è per settembre, quando saranno disputate le altre due prove.


Calcio: il treno per l'Eccellenza si è fermato a Biancavilla. Ce ne saranno altri..?

Calcio: il treno per l'Eccellenza si è fermato a Biancavilla. Ce ne saranno altri..?

Dopo aver visto sfumare la vittoria finale in un campionato dominato (sui motivi non ritorniamo, ma che la trasparenza nei comportamenti tenuti in Lega non sia stata una dotazione di serie è un fatto), la grande stagione del Città di Ragusa  si è conclusa con un’altra, amarissima delusione. Il pareggio conquistato nei supplementari, rimontando due reti in quattro minuti, col Paternò non è stato seguito dal bis col Città di Messina a Biancavilla, vanificando il tanto (davvero tanto) fatto di buono fino alla gara "o io o tu". La delusione, e l’amarezza, sono per giunta ampliate dall’aver subito la rete decisiva nel momento in cui i peloritani erano in dieci: un vantaggio indubbio, che non è stato sfruttato a dovere, con la conseguenza che la  “punizione” è stata micidiale. Va riconosciuto che se i vincitori non hanno certamente brillato, nello stesso tempo di sicuro non hanno rubato il passaggio in Eccellenza: hanno svolto il compito con diligenza, attenzione e, senza dubbio, mostrando più verve degli azzurri, che non hanno lesinato l’impegno ma sono spesso apparsi quasi in riserva in quanto a carburante nelle gambe. Dispiace per la dirigenza, la squadra che si è battuta dalla prima all’ultima partita senza risparmiarsi e per i tifosi al seguito: i quali hanno affollato la “spedizione” a Biancavilla, dando la prova di avere sentito il “Città” come vera  rappresentante del calcio cittadino. Amareggiato, come ognuno nell’ambiente azzurro, il presidente Giovanni Vitale riconosce senza mezzi termini che si è sprecata una grossa opportunità, ma si dice anche soddisfatto per come il gruppo (ringraziato in blocco, dirigenti, collaboratori e, naturalmente, squadra e tecnico La Vaccara), con il sostegno di tifosi, Amministrazione Comunale e sponsor, ha saputo ricreare attenzione, affetto ed entusiasmo per il calcio in una città, al riguardo, alla frutta e da tempo. “Purtroppo – afferma - pur avendo fatto benissimo per l’intera stagione non abbiamo tagliato alcun traguardo: però adesso abbiamo un'eccellente, consolidata base dalla quale partire e sulla quale contare per il futuro, seguendo una via che abbiamo sicuramente iniziato a tracciare". Non per indorare la pillola, ma è indubbio che la sconfitta non precluda la possibilità (strameritata) di un ripescaggio, a maggior ragione perché piuttosto favorito da una serie di “combinazioni” legate alle promosse e le retrocesse dall’Eccellenza. Ovviamente se ne potrà parlare solo più avanti: per il momento, il (forte) risveglio d’interesse è un patrimonio che non deve essere perduto. Ci sono tutte le premesse perché possa essere conservato e ampliato: un augurio, che, come sempre in questi casi, non riguarda solo una squadra oppure solo l’ambito sportivo, ma l’intera città.

 


Calcio: Città di Ragusa, domenica a Biancavilla per l'Eccellenza

Calcio: Città di Ragusa, domenica a Biancavilla per l'Eccellenza

Tutto pronto per la supersfida che vale il salto di categoria in Eccellenza, in programma domenica 21 maggio (ore 16,30), allo stadio “Orazio Raiti” di Biancavilla. Gara secca, chi vince va in Eccellenza: in caso di parità dopo i 90 regolamentari, due tempi supplementari e, se vi fosse ancora parità, i calci di rigore. Se da un lato l’undici di Calogero La Vaccara, per la non esaltante prestazione fornita e le quasi incredibili vicende del playoff col Paternò, ha sicuramente recuperato gran parte dei crediti vantati con la buona sorte, dall’altro si presenta alla sfida portandosi nelle gambe la grossa fatica aggiunta dovuta ai supplementari. Fatica che rende ancora più importante completare e perfezionare al meglio la preparazione ad una gara-battaglia contro un avversario motivato, forte e competitivo, che ha dimostrato con i fatti di poter battersi alla pari. Proprio per presentarsi all’impegno nelle migliori condizioni possibili, il ds Massimiliano Vitale ha in animo di provare qualche "innovazione": “Visto lo spessore dei messinesi - rivela - pensiamo alla possibilità di un ritiro fin da sabato pomeriggio, al fine di aumentare il tasso di concentrazione.  Inoltre, vorremmo organizzare un pullman per i nostri tifosi, contando di averne in buon numero (a quelli in auto si aggiungeranno di sicuro quelli che verranno con la propria auto) sulle tribune dell’impianto di Biancavilla” Il tecnico azzurro dovrà ancora fare a meno degli infortunati Scalone, Baglieri, Brullo e Zocco: per il resto, non essendoci squalificati o infortunati, tutti sono disponibili. Sembra quindi prevedibile la riproposta della formazione che ha pareggiato con il Paternò, ma, ovviamente, la decisione non sarà presa prima di sabato. Mister La Vaccara  vuole una squadra che giochi col sangue negli occhi. "Ci giochiamo la promozione - avverte - dopo aver perso nel modo che sappiamo un campionato già quasi vinto. Soprattutto non voglio vedere la squadra di domenica scorsa, preda di un nervosismo che non le ha quasi mai permesso di esprimersi come consentirebbero le sue possibilità. Il Città di Messina è una squadra tosta, che ha fatto vedere di essere viva e (molto) in palla anche nel finale di stagione. Siamo svantaggiati dalle fatiche di una gara durata centovntiminuti, ma non può e non deve essere una scusante. Voglio in campo undici leoni, e li voglio tali dal primo all’ultimo minuto. Mai come questa volta, dovremo impegnarci al massimo per  restituire finalmente alla città il campionato di Eccellenza”.


Hockey su prato: missione compiuta, domenica 28 a Roma spareggio per i play off

Hockey su prato: missione compiuta, domenica 28 a Roma spareggio per i play off

Pareggiando (1-1, rete di Giorgio Comitini) sul polveroso e durissimo campo di patate della Raccomandata Giardini, perfetto per uno spot sul dove NON si dovrebbe mai giocare a hockey, l'Hockey Club Ragusa taglia il traguardo dell'obiettivo di minima fissato per la “stagione del ritorno” e conquista il diritto allo spareggio per accedere ai play off. Obiettivo di minima, perché nel programma iniziale era considerata anche la vittoria in campionato che avrebbe consentito il pass diretto ai play off per la A2, però comunque prestigioso e conquistato con indiscutibile merito. Lo rivela sia quanto fatto in campionato sia il pieno dominio nella gara esterna con i taorminesi, “salvati” solo dalle grandi parate del loro portiere e dagli errori degli attaccanti azzurri, che hanno sprecato anche sei “corti”. Nonostante le enormi difficoltà dovute al terreno, molto penalizzante per l'undici dotato di maggior tecnica e, soprattutto, inadatto al compito di ospitare un (importante) incontro di hockey su prato, anche la qualità del gioco è stata tutta e solo nel conto dei ragusani: autori di una prestazione più che accettabile, che ne conferma le doti e carica il morale in vista dello spareggio con la pari classificata del girone laziale. La squadra guidata da coach Francesco Tamburino adesso avrà due settimane per completare e rifinire al meglio la preparazione alla sfida, in calendario (l'avversario si conoscerà soltanto domenica 21) per domenica 28 maggio (ore 16) a Roma, nell'impianto dell'Acqua Acetosa.


Città di Ragusa: col Paternò, domenica (16,30) all'ex Enal, prima sfida per l'Eccellenza

Città di Ragusa: col Paternò, domenica (16,30) all'ex Enal, prima sfida per l'Eccellenza

Poiché non è bastato guidare la classifica in solitario per oltre tre quarti di stagione, e non volendo entrare nel merito dei tanti se e ma (che comunque ci sono, eccome) il Città di Ragusa dovrà affidare al campo la conquista del pass per la finalissima promozione provando a battere per la terza volta, dopo le due in campionato, il Real Paternò. Per la sfida con i paternesi, in calendario per domenica alle 16,30 sul sintetico dell'ex Enal e diretta da una terna tutta palermitana (arbitro Mucera, assistenti La Monica e Belvedere), è previsto tanto pubblico, con una sicura rappresentanza di tifosi etnei: un bel problema, considerando la tribunetta, poco capiente e non in grado di consentire la divisione tra le tifoserie. La dirigenza ragusana, che ha preferito l'impianto di via Archimede al Selvaggio, dove non vi sarebbero stati problemi di alcun genere, si sta adoperando con tanta buona volontà per attenuare i disagi e consentire il maggior numero di spettatori possibile, però senza farsi troppe illusioni: i numeri sono quelli che sono e non ci sono grandi margini manovra. Comunque, sarebbe davvero difficile ritenere sbagliata la scelta del presidente Vitale. Anche senza contare il "precedente" (la sfortunatissima gara ripetuta al Selvaggio con l'Atletico Catania) è indubbio, e giusto, che gli azzurri considerino l'ex Enal, dove si allenano in settimana e giocano la domenica, come il "loro" campo. Guidata dal tecnico La Vaccara, la squadra ha completato la preparazione (una seduta d'allenamento ha visto in campo anche Luca Zingaretti, festeggiatissimo) e non registra particolari problemi legati ad assenze o acciacchi: nell'ambiente c'è il doveroso rispetto per l'avversario (a pari punteggio in campionato)  ma si respira anche tanta fiducia. Motivata anche, sebbene nessuno punti certo al pareggio, dal vantaggio di poter contare su due risultati favorevoli su tre: infatti, anche in caso di parità al termine dei supplementari gli azzurri andrebbero alla finalissima con una squadra del girone messinese. (Nella foto il tecnico Calogero La Vaccara)


Hockey: gli under vice campioni regionali, la prima squadra a Giardini per i play off

Hockey: gli under vice campioni regionali, la prima squadra a Giardini per i play off

Dopo lo strapotere assoluto nei rispettivi gironi di qualificazione, la splendida stagione dell’under 12 e dell’under 14, conferma “sul campo” del potenziale che supporta il progetto-giovani dell’Hockey Club Ragusa, purtroppo non è stata coronata dal titolo. I rivali del Barcellona Pozzo di Gotto, nettamente più esperti rispetto a due formazioni che hanno iniziato l’attività agonistica solo nella stagione in corso, si sono rivelati superiori in entrambe le finali aggiudicandosi il titolo: ma essere vice campioni regionali in due categorie costituisce comunque un giustificato motivo di soddisfazione per la società. Il merito del risultato ottenuto , oltre che ovviamente con i giovani hockeisti, dai sicuri, grandi margini di crescita, va condiviso con i tecnici Vincenzo Tumino ed Ennio Puglisi ed i collaboratori Antonio Italia e Alessandro Mirabella: uno staff appassionato, tecnicamente validissimo e molto bravo nel trasmettere i valori di lealtà sportiva. La fine della stagione agonistica non segna anche la conclusione del progetto, per il quale è previsto un campus estivo ed un torneo “open”, per tutte le età. Intanto, la prima squadra sta completando la preparazione all’ultima gara di campionato, la decisiva sfida di domenica sulla terra battuta di Giardini Naxos, nella quale è in gioco il pass allo spareggio play off per la A2 con la seconda classificata del girone laziale. Aver dominato l’andata al Colajanni (6-0) ed essere avanti di un punto in classifica (quindi basterebbe anche il pareggio) non basta a garantire l’esito sperato: contro i taorminesi saranno comunque indispensabili grinta, concentrazione e determinazione assolute.


Judo: a Cittadella, due bronzi "master" per la Basaki

Judo: a Cittadella, due bronzi "master" per la Basaki

Come i giovani, anche i master Basaki continuano ad ampliare la loro collezione di podi e rendere sempre più piena la bacheca della scuola. Le ultime (in ordine di tempo) medaglie vengono dal Torneo internazionale di judo “Città murata 2017”, disputato al Palazzetto dello sport di Cittadella (Pd), dove “i soliti” Salvatore Miciluzzo (categoria M2, 73 kg) e Danilo Occhipinti (categoria M4, 73 kg) hanno confermato ancora una volta la validità del loro  mix vincente, fatto di bagaglio tecnico-agonistico, doti caratteriali ed esperienza maturata sui tatami italiani ed europei, anche in manifestazioni di livello mondiale. Nel torneo patavino, tra i più partecipati e qualificati del panorama nazionale e valido per il “Trofeo Master Italia”, sono entrambi saliti sul podio, conquistando un terzo posto di particolare significato per il livello dei partecipanti. “Salvatore e Danilo – afferma il maestro Salvo Baglieri – hanno fornito una prestazione straordinaria, preparata con molta cura e tanto sacrificio. Unendo l’impegno negli allenamenti alla determinazione, la concentrazione, le doti tecniche e affrontando i combattimenti con l’approccio giusto, hanno ottenuto un premio meritatissimo. Grandi testimonial dello spirito judo, Salvatore e Danilo rappresentano un punto di riferimento fondamentale per il gruppo Basaki e un grandissimo esempio per i giovani”. Per ulteriori informazioni www.basaki.it. (Nella foto in evidenza da sn Miciluzzo, Baglieri e Occhipinti ai mondiali master di Amsterdam; nelle foto piccole da sn Miciluzzo e Occhipinti)

 

 


Domattina al Liceo Scientifico incontro col campione mondiale di carambola a tre sponde

Domattina al Liceo Scientifico incontro col campione mondiale di carambola a tre sponde

Giovedì mattina, inconsueto quanto importante appuntamento legato ad uno sport di diffusione mondiale come il biliardo, ospitato dal Liceo Scientifico “Enrico Fermi”. Accompagnato da Roberto Turlà, referente provinciale della Federazione Biliardo, il pluricampione mondiale, fresco anche di titolo europeo Marco Zanetti, incontrerà gli studenti dell'Istituto che hanno nel curriculum di studi il biliardo come disciplina sportiva. A curare l'incontro, gli stessi docenti di scienze motorie (proff. Roberto Criscione e Carmelo Messina) che lo hanno fortemente voluto riconoscendone il significato in chiave formativa e spettacolare. Due parole su Marco Zanetti, che vanta un palmares davvero straordinario. Più volte campione d'Italia, è uno specialista della carabola, che ha iniziato a praticare già da molto giovane. Ha vinto il primo titolo italiano ad Ostia Lido, nella carambola libera, appena a quindici anni. Campione del mondo di carambola a tre sponde nel 2002, nello stesso anno è stato anche nominato “giocatore dell'anno”. Il secondo titolo mondiale è arrivato nel novembre 2008 a St. Wendel (Germania), superando nella finalissima lo svedese Blomdahl. Nel 2013, in soli tre mesi, ha conquistato il “Trofeo Master” a Losanna, battendo in finale il belga Caudron, il “Torneo Agipi “a Strasburgo, imponendosi in finale ancora a Caudron e il “Campionato d'Europa”. Nella semifinale degli europei, contro il “solito” Caudron, ha fatto vivere una delle più intense e combattute sfide nella storia mondiale del biliardo, rimontando un grosso svantaggio, rendendo vano l'exploit del rivale, che aveva appena fatto registrare con 28 carambole la serie record mondiale, e chiudendo con un eccellente 3,33 di media per poi aggiudicarsi agevolmente la finale col tedesco Rudolph. Ancora nel 2013, in occasione della conquista dell'ennesimo titolo italiano a Battipaglia, ha anche stabilito il primato nazionale per la “media generale” con 2,137.