Calcio: il treno per l’Eccellenza si è fermato a Biancavilla. Ce ne saranno altri..?

Dopo aver visto sfumare la vittoria finale in un campionato dominato (sui motivi non ritorniamo, ma che la trasparenza nei comportamenti tenuti in Lega non sia stata una dotazione di serie è un fatto), la grande stagione del Città di Ragusa  si è conclusa con un’altra, amarissima delusione. Il pareggio conquistato nei supplementari, rimontando due reti in quattro minuti, col Paternò non è stato seguito dal bis col Città di Messina a Biancavilla, vanificando il tanto (davvero tanto) fatto di buono fino alla gara “o io o tu”. La delusione, e l’amarezza, sono per giunta ampliate dall’aver subito la rete decisiva nel momento in cui i peloritani erano in dieci: un vantaggio indubbio, che non è stato sfruttato a dovere, con la conseguenza che la  “punizione” è stata micidiale. Va riconosciuto che se i vincitori non hanno certamente brillato, nello stesso tempo di sicuro non hanno rubato il passaggio in Eccellenza: hanno svolto il compito con diligenza, attenzione e, senza dubbio, mostrando più verve degli azzurri, che non hanno lesinato l’impegno ma sono spesso apparsi quasi in riserva in quanto a carburante nelle gambe. Dispiace per la dirigenza, la squadra che si è battuta dalla prima all’ultima partita senza risparmiarsi e per i tifosi al seguito: i quali hanno affollato la “spedizione” a Biancavilla, dando la prova di avere sentito il “Città” come vera  rappresentante del calcio cittadino. Amareggiato, come ognuno nell’ambiente azzurro, il presidente Giovanni Vitale riconosce senza mezzi termini che si è sprecata una grossa opportunità, ma si dice anche soddisfatto per come il gruppo (ringraziato in blocco, dirigenti, collaboratori e, naturalmente, squadra e tecnico La Vaccara), con il sostegno di tifosi, Amministrazione Comunale e sponsor, ha saputo ricreare attenzione, affetto ed entusiasmo per il calcio in una città, al riguardo, alla frutta e da tempo. “Purtroppo – afferma – pur avendo fatto benissimo per l’intera stagione non abbiamo tagliato alcun traguardo: però adesso abbiamo un’eccellente, consolidata base dalla quale partire e sulla quale contare per il futuro, seguendo una via che abbiamo sicuramente iniziato a tracciare”. Non per indorare la pillola, ma è indubbio che la sconfitta non precluda la possibilità (strameritata) di un ripescaggio, a maggior ragione perché piuttosto favorito da una serie di “combinazioni” legate alle promosse e le retrocesse dall’Eccellenza. Ovviamente se ne potrà parlare solo più avanti: per il momento, il (forte) risveglio d’interesse è un patrimonio che non deve essere perduto. Ci sono tutte le premesse perché possa essere conservato e ampliato: un augurio, che, come sempre in questi casi, non riguarda solo una squadra oppure solo l’ambito sportivo, ma l’intera città.

 

di Gianni Papa22 Mag 2017 17:05