Judo: tre podi Basaki a Cittadella

Judo: tre podi Basaki a Cittadella
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a scuola Basaki ritorna da Cittadella (Pd), dove ha partecipato al “Trofeo internazionale di judo Città Murata”, con altre due medaglie d'oro ed una d'argento da aggiungere alla sua già ricchissima collezione. Nel prestigioso trofeo patavino, “affollato” da un migliaio di giovani e giovanissimi judoka di tutta Italia, la scuola ragusana guidata dal maestro Salvo Baglieri è scesa sul tatami con Lorenzo Licitra (categoria cadetti 50 kg), Savita Russo (cat. esordienti A femminile, 44 kg) e Danilo Articolo (cat. esordienti A maschile, 45 kg). La portata dell'impegno è stata evidenziata dal tecnico, particolarmente soddisfatto dei risultati perché “sebbene il numero e lo spessore qualitativo dei partecipanti abbiano reso molto elevato il tasso di difficoltà nei combattimenti, tutti i componenti della nostra “spedizione” sono riusciti a salire sul podio. Un meritato premio all'impegno profuso negli allenamenti, che ci darà la giusta carica per i prossimi appuntamenti” Nel dettaglio, Savita Russo e Danilo Articolo hanno vinto tutti i combattimenti, conquistando l'oro; Lorenzo Licitra ne ha perso uno e si è dovuto “contentare” dell'argento. Per ulteriori informazioni www.basaki.it (Nella foto in evidenza da sn Lorenzo Licitra, Danilo Articolo e Savita Russo. Nella foto piccola gli stessi con il maestro Baglieri).
Hockey su prato: l'HC Ragusa passa a Messina e ritorna seconda

Hockey su prato: l'HC Ragusa passa a Messina e ritorna seconda
Come previsto, l'Hc Ragusa ha dovuto lasciare alla Raccomandata Giardini il secondo posto, che consente lo spareggio per l’accesso ai play off promozione in A2, solamente per una giornata: la seconda di ritorno della serie B ha subito “rimesso le cose a posto”, facendo segnare la sconfitta dei taorminesi ad opera della capolista Valverde e la larghissima vittoria (11-0, quattro reti di Comitini, due di Murè, Aprile e Montes, una di Occhipinti) dei ragusani sul terreno di un Cus Unime in versione molto “tenera”. Il successo è valso la riconquista della seconda piazza, con due punti di vantaggio, ma nello stesso tempo ha aumentato il rimpianto per il pareggio interno dell’andata con il Cus Unime (però in formazione di gran lunga più competitiva) dopo una gara caratterizzata dalle troppe occasioni sprecate. Adesso tutto è rimandato all’ultima di campionato in calendario per il 14 maggio, quando l’allenatore-giocatore Francesco Tamburino guiderà gli azzurri nella decisiva trasferta con la Raccomandata Giardini: purtroppo da affrontare sulla terra battuta, decisamente non favorevole ad una squadra di alto tasso tecnico come la ragusana. Agli iblei, vincitori (6-0) all’andata basterebbe anche il pari per guadagnarsi lo spareggio, in programma per il 28 maggio a Roma. Intanto, già alle 10 di domenica, l’under 12 (si gioca 5 contro 5) affronterà alla Domus Aurea i pari età del Barcellona Pozzo di Gotto per il titolo di campione regionale di categoria, puntando a “vendicare” l’under 14, battuta nella finale per il titolo proprio dagli stessi barcellonesi.
Prima prova del Campionato provinciale 2017 canna da riva

Prima prova del Campionato provinciale 2017 canna da riva
Nella tradizionale sede di gara del Porto turistico di Marina di Ragusa si è svolta la prima prova del “Campionato provinciale 2017 di canna da riva”, con l’ottima organizzazione a cura dell’Asd Iblea Fishing Ragusa, ben supportata dalla sezione provinciale FIPSAS di Ragusa. Già dal momento di sorteggio dei vari settori di pesca è apparso chiaro che il campionato, articolato in quattro prove, per effetto del numero e delle doti tecniche di pescatori partecipanti per contendersi l’ambito titolo, si rivelerà particolarmente interessante. Il bel sole ha consentito lo svolgimento della gara in condizioni favorevoli, anche se le operazioni di pesca sono state “complicate” dal vento da ovest, che ha imposto ai concorrenti grande attenzione e molta esperienza.
Con buoni risultati, dato che sono state registrate catture di cefali e orate (anche di grossa taglia), saraghi, occhiate e boghe. Ormai tradizionale anche la notevole presenza di pubblico, che ha seguito con interesse tutte le varie fasi della gara e, in particolare, il momento della pesatura. La formula in quattro prove rende decisamente prematura qualsiasi previsione sui possibili vincitori, ma tra gli addetti ai lavori cominciano già a circolare i nomi dei favoriti: qualche indicazione più attendibile dovrebbe venire già dalla seconda prova.
Hockey: solo pari col Valverde, adesso c'è da recuperare la seconda posizione

Hockey: solo pari col Valverde, adesso c'è da recuperare la seconda posizione
Dopo la sosta infinita iniziata ai primi di novembre,la ripresa del campionato di serie B non è stata confortata dal risultato sperato per l'Hockey Club Ragusa, che pareggiando al Colajanni (1-1) con la capolista Valverde non solo ha visto tramontare la speranza del primo posto, che vale il pass diretto ai play off per la A2, ma ha messo anche a serio rischio la seconda piazza, che darebbe comunque la possibilità di arrivarci tramite lo spareggio con la pari classificata del girone laziale. Al momento, grazie al successo sul Cus Messina, è salita al secondo posto la Raccomandata Giardini, con un punto di vantaggio sull'undici di Francesco Tamburino, ma domenica è in calendario lo scontro diretto sulla terra battuta di Giardini Naxos e per i ragusani, vittoriosi con un nettissimo 6-0 all’andata, c’è la possibilità di riprendersi la seconda piazza che non devono farsi scappare. Tornando al pareggio con la capolista, segnato dalla rete ospite in chiusura di primo tempo e dal pareggio di coach Tamburino nel finale di gara, l’HC Ragusa non ha giocato al meglio, sbagliando più di una occasione favorevole, e subendo la maggiore esperienza degli etnei, capaci di far scorrere la gara sui binari a loro più congeniali, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa le cose sono cambiate in meglio, anche se soltanto in parte: la costante pressione ed il miglior gioco dei locali, insieme con due salvataggi dell’ottimo portiere ospite hanno fatto apparire il pareggio come meritata e logica conseguenza di quanto mostrato dal campo. Per il capitano Ottavio Murè, è stata una gara caratterizzata dalla tensione per la posta in palio. “Lo dimostra afferma - anche l’assenza, non certo usuale, di “corti”. Purtroppo, non avendo vinto, il discorso sul successo finale ormai è chiuso: peccato, perché nella ripresa abbiamo avuto varie occasioni favorevoli che non siamo riusciti a sfruttare”. Le ultime due gare di campionato saranno due vere e proprie finali da vincere entrambe: ma innanzitutto bisognerà passare sulla terra battuta di Giardini. “Dimentichiamoci di aver dominato la gara di andata – avverte il capitano – possiamo sicuramente vincere, però dovremo essere determinati e concentrati al massimo”.
Andrea Licitra Pallamano: A1 eccomi

Andrea Licitra Pallamano: A1 eccomi
Sabato sera magico al Palacolor per l'Andrea Licitra Pallamano Ragusa, che battendo 25-21 la rivale diretta Aetna Mascalucia ha conquistato con due giornate d'anticipo la seconda promozione di fila, passando in sole due stagioni dalla B alla A1. L'impresa appare un premio strameritato, frutto di una programmazione che ha curato ogni dettaglio di un viaggio esaltante e che ha reso lo straordinario traguardo tagliato quasi la logica, inevitabile destinazione finale del lavoro svolto. Il sogno, coltivato con orgogliosa umiltà ma anche con convinzione feroce, e il crescere costante della possibilità di realizzarlo hanno viaggiato su binari paralleli dal precampionato allo snodo ideale rappresentato dalla gara di sabato sera, che non avrebbe mai potuto rivelarsi facile e meno ancora spettacolare, per la forza e la determinazione dei rivali, l’importanza della posta e la tensione emotiva. Ma il pubblico (tanto e appassionato, con in tribuna anche sindaco e vicesindaco in rappresentanza dell’intera città e l'ex Passalacqua Debora Gonzalez a tifare per portierone-marito e la squadra) ha capito, assicurando alla squadra il supporto del suo calore e vivendo insieme ogni istante fino alla sirena, quando la festa è iniziata accomunando tutti in un unico abbraccio. Dopo un primo tempo sofferto (12-12), nervoso, zeppo di errori figli del carico emotivo, nel quale la squadra ha ribadito la capacità di rimanere “comunque” a galla per preparare il momento della svolta, la ripresa ha finalmente proposto una capolista più serena, in tutto all’altezza della posizione, forte delle spalle coperte garantite dai due portieri e capace di accelerare fino a non farsi più raggiungere. Tutti hanno creduto nella possibilità di farcela fin dall’inizio; tutti, dallo sponsor principale agli altri, al presidente Girasa, ai dirigenti, al tecnico Salvatore Russo ai giocatori (auguri a Christopher Ficili per il serio infortunio), al pubblico, hanno contribuito dando il massimo a prescindere dal ruolo; tutti hanno motivo e diritto di festeggiare questa conquista indimenticabile. Certo, il difficile comincia adesso, perché la massima serie imporrà modi di muoversi, agire e, innanzitutto, pensare da massima serie: ma si può rimandare a domani. Oggi conta soltanto che nella prossima stagione Ragusa sarà in serie A1 “anche” nella pallamano. Bravissimi, complimenti. (Foto Alessio Mauro)
Hockey su prato: finalmente il girone di ritorno, domenica big match col Valverde

Hockey su prato: finalmente il girone di ritorno, domenica big match col Valverde
Mostrando una voglia di lavorare da stakanovista, dopo aver scelto il campo di Giardini Naxos, “malmesso”, in terra battuta e penalizzante per squadre molto tecniche come l'Hc Ragusa, per ovviare all'inagibilità degli impianti in sintetico di Valverde e Catania, evitando così “anche” di imporre ad una squadra catanese il “viaggio-avventura” fino ad uno dei due impianti omologati per la serie B (S. Cataldo e Ragusa) rimasti in Sicilia, il Comitato Regionale dell'hockey ha faticato fino a diramare il calendario di ritorno della serie B. La prima giornata, che riapre un torneo sospeso per la fine del girone d'andata da inizio novembre (!) propone lo scontro diretto tra la capolista Valverde e l'Hc Ragusa che insegue a cinque lunghezze: in calendario alle 10 di domenica 23 sul sintetico del “G. Ottaviano” di viale Colajanni. Per l'undici ragusano, guidato dal giocatore-allenatore Tamburino, è l'unica occasione per provare a vincere il girone ed accedere ai play off per la A2: l'eventuale piazzamento al secondo posto comporterebbe doversi giocare il pass play off nello spareggio con la pari classificata del girone laziale. Nonostante l'inevitabile, forte “raffreddamento” dell'interesse imposto dal lunghissimo stop al campionato, i ragusani contano sulla presenza dei tifosi come supporto alla sfida con i catanesi, vincitori di strettissima misura, e con molta fortuna, nella gara d' andata. Intanto nei campionati giovanili (under 12 e under 14), le formazioni dell'Hc Ragusa, dominatrici dei rispettivi gironi, affrontano gli spareggi regionali puntando al pass per le finali nazionali di categoria. Entrambe le squadre avranno come avversari i pari età di Barcellona Pozzo di Gotto: l'under 12, guidata da Vincenzo Tumino, giocherà domenica a Barcellona; l'under 14 sarà invece in campo il 7 maggio al Clajanni.
Grande chiusura di stagione al teatro Donnafugata con "Si chiamava Gesù"

Grande chiusura di stagione al teatro Donnafugata con "Si chiamava Gesù"
“Il cristianesimo è una religione difficile”, dice Moni Ovadia, riferendosi (soprattutto) al porgere l'altra guancia. Ha ragione, però, in compenso, tra le religioni monoteiste è quella che propone un Dio non algido, compartecipe della gioia e della sofferenza: in una parola un Dio più umano. Questa umanità, sublime nonostante l'umana impossibilità di comprenderla, come anche di comprendere la paura, il livore, la disperazione, il dolore, lo stupore, il tradimento, perfino il tentativo di “farne a meno” da parte di coloro che gli sono stati e continuano a stargli vicino, basta per fare di Gesù il “più grande” comunque: per chi crede, esattamente come per chi non crede. E “Si chiamava Gesù”, splendida chiusura della stagione al Teatro Donnafugata di Ibla, preceduto dal bel corto di Alessia Scarso “Vasa Vasa” in perfetta quanto casuale sintonia col periodo, ne fornisce la più convincente e coinvolgente delle riprove. Tratto da “Gesù figlio dell'uomo” di Gibran Kahil Gibran e da “La buona novella”di Fabrizio De Andrè, che ne è insieme linea guida e colonna sonora, “Si chiamava Gesù” usa i recitativi di personaggi maggiori (Giuda, Pilato, il sommo sacerdote) e minori” (il cireneo, il ladrone, la madre del ladrone) in funzione di snodi agli “incroci” con le bellissime creazioni del cantautore genovese, consentendo l'agile, fluido, senza spigoli, dipanarsi della proposta. In scena solo due attori, Emanuele Puglia (anche regista) e Carmela Buffa Calleo, trasformati in una folla dal semplice, geniale, drappeggio di veli e di mantelli: entrambi magnetici, intensi, veri, bravissimi. Anche come interpreti, dalla fortissima, anche se non “classica” forza evocativa, di canzoni dalla toccante malia e dall'enorme potere di suggestione, rimasto intatto anche se adattate (non stravolte, tanto meno violentate) da arrangiamenti diversi, quanto “rispettosi” Luci, musiche, lunghi momenti in mezzo agli spettatori (due sere di tutto esaurito..e più), buio ad effetto, più il sudore e la fatica degli attori quasi toccati con mano a dare altro spessore. Grande teatro, delicato, rabbioso, amaro, tenerissimo, cattivo e struggente: ma non solo. Un teatro che ha reso impossibile non arrendersi ai (due-tanti) piccoli uomini e piccole donne alle prese con un mistero meraviglioso e insondabile adesso come allora, come anche non farsi domande e non scoprirsi incapaci di trovare le risposte. E che ha scavato dentro l'anima degli spettatori, ricordando come sia impossibile negare che quel Gesù che ha sfiorato i protagonisti del lavoro (per meno di un istante rispetto alla sua eternità, per l'eternità rispetto alle loro vite) da allora ha segnato l'umanità per sempre: chiunque si voglia credere sia stato. Complimenti doverosi e meritatissimi a Vicky e Costanza Di Quattro, insieme con Clorinda Arezzo, per una stagione caratterizzate da proposte tutte di alto livello: un teatro “piccolo” non vuol dire piccola qualità, e la stagione del teatro Donnafugata lo ha dimostrato con evidenza solare. Facendo subito nascere, ovviamente, l'attesa per la prossima.
Scherma: buon finale di stagione per l'Accademia Scherma Ragusa

Scherma: buon finale di stagione per l'Accademia Scherma Ragusa
Ultima parte della stagione ricca di importanti appuntamenti per gli under 14 dell’Accademia Scherma Ragusa, in pedana prima nella seconda “Prova Nazionale GPG di Riccione” ed il successivo fine settimana nella terza Prova regionale a Caltanissetta. A Riccione i fiorettitsti ragusani sono stati sei, divisi nelle categorie “giovanissimi”, “ragazzi” e “allievi”. Per le prime due categorie, Samuele Di Stefano e Saro Tirella si sono piazzati a metà della classifica generale, mettendo in mostra notevoli quailtà tecnico-agonistiche. Tra gli allievi, eccellente prestazione di Manuel Mormina, che ha fatto seguire allo splendido girone eliminatorio (cinque vittorie su sei assalti) un'altrettanto valida fase ad eliminazione diretta, nella quale soltanto una sconfitta all'ultima stoccata nell'assalto decisivo gli ha precluso la strada verso l'alta classifica. Ottimo comunque il suo risultato, con un trentasettesimo posto (su 117) di assoluto rilievo. Gli altri tre componenti della spedizione, pur impegnandosi al massimo delle loro possibilità non hanno brillato in modo particolare, anche se la loro prestazione può essere considerata più che sufficiente, soprattutto in considerazione allo spessore del “parco avversari”. Undici, invece, i fiorettisti dell'Accademia al “PalaCarelli” di Caltanissetta: tutti si sono comportati bene, conquistando buoni piazzamenti, ma soltanto Gabriele Leggio (maschietti, ottavo) e Manuel Mormina (allievi, sesto) hanno raggiunto le finali. Per il tecnico, il maestro federale Roberto Molina, “la stagione si chiude con un buon bilancio, ma sappiamo che avremmo potuto fare di più. In campo nazionale, la prova di Manuel Mormina a Riccione ha ripagato i sacrifici fatti, premiandolo con un risultato di prestigio. Io ed il mio staff continueremo, ovviamente, a lavorare per ottenere dai nostri ragazzi risultati sempre migliori, puntando nello stesso tempo anche alla loro crescita sul piano umano, come vuole l'ottica di azione della nostra Accademia. Ringrazio ancora una volta, oltre allo staff, anche gli sponsor ed i genitori che ci stanno sempre molto vicini”. L'ultimo impegno prevede, dal 26 aprile al 2 maggio, la trasferta a Riccione, dove, sulle pedane della “PlayHall” saranno in gara per il 54. Gran Premio Giovanissimi “Trofeo Renzo Nostini”, valido per il Campionato Italiano under 14. (nella foto in evidenza Manuel Mormina - nella foto interna all'articolo, il maestro Roberto Molina)
Passalacqua: mercoledì (20,30) a S. Martino di Lupari gara 1 dei play off

Passalacqua: mercoledì (20,30) a S. Martino di Lupari gara 1 dei play off
La Passalacqua, fresca del saluto ufficiale al presidente Gianstefano come delegato provinciale Coni, parte nel pomeriggio per S. Martino di Lupari dove, domani sera alle 20,30 (arbitri D'Amato di Roma, Longobucco di Ciampino e Bellamio di Latina), sfiderà le padrone di casa in gara uno dei quarti di finale play off: è la quarta volta in quattro anni di A1 che le aquile tagliano questo prestigioso traguardo. Il gruppo è disponibile al completo per coach Gianni Recupido dopo la verifica nell'ultimo allenamento al PalaMinardi, concluso poco dopo le 13, e l'unica assente nel roster chiamato ad affrontare le "toste" rivali sarà una delle quattro straniere forzatamente in tribuna: appare piuttosto probabile, anche se la decisione sarà presa solo all'ultimo, che tocchi a Laura Nicholls. La sfida con le padovane dell'ez Jelena Ivezic, quarta della stagione dopo le due vittorie del S. Martino in campionato ed il successo esterno della Passalacqua nello spareggio per la Final Four di Coppa Italia, si annuncia molto combattuta e sicuramente molto aperta nel pronostico: anche se nelle ultime settimane il quintetto ragusano sembra aver trovato la giusta "carburazione" per il suo motore, di cilindrata e potenza decisamente superiore a quello del S. Martino, nessuno commette l'errore di pensare che questo basti a garantire vita facile. Contro una squadra che è andata oltre le aspettative della vigilia, e che può quindi contare anche sull'entusiasmo oltre che sul sicuro pubblico delle grandi occasioni, servirà massima concentrazione, impegno totale, rispetto degli schemi studiati in allenamento e determinazione assoluta: senza dimenticare, ovviamente, anche un pizzico di buona sorte, indispensabile in queste situazioni. Gara due è in calendario per sabato 8 aprile alle 20, 30 al PalaMinardi: l'eventuale bella si giocherà ancora a S. Martino di Lupari mercoledì 12 aprile sempre alle 20,30. Poiché il gioco degli accoppiamenti prevede come avversaria della squadra che passerà il turno la vincente della sfida tra Schio e Vigarano, nella quale le detentrici dello scudetto partono in veste di nette favorite, superare le padovane vorrebbe quindi dire poter vivere una nuova puntata della storia infinita con Schio: prospettiva estremamente stuzzicante, ancora di più perché la formula (tra gare da vincere) sarà la stessa della finale. Ma, anche per scaramanzia(ci si creda o no), per il momento concentriamoci sul primo passo: mercoledì sera tutti a seguire lo streaming della Lega Basket Femminile, ovviamente con le dita incrociate. (Foto Alessio Mauro)
Equitazione SIR: Marianna Bracchitta prima e Alessia Ruggieri seconda nel Trofeo Sicilia Gold 2017

Equitazione SIR: Marianna Bracchitta prima e Alessia Ruggieri seconda nel Trofeo Sicilia Gold 2017
Due amazzoni SIR (Società Ippica Ragusana) tra le migliori in gara nel nuovo impianto del Circolo Ippico “Pietra dei Fiori” di Buseto Palizzolo (TP), che ha ospitato la prima delle quatto tappe previste per il Trofeo Sicilia “Gold 2017”. Nella splendida struttura posizionata nelle vicinanze del parco archeologico di Segesta, le due rappresentanti della società ragusana, Marianna Bracchitta ed Alessia Ruggieri, hanno confermato attraverso i risultati le doti personali e la bontà della scuola societaria, motivando la soddisfazione del nei presidente Marco Ventura, che si è complimentato per le prestazioni fornite ed i podi conquistati in una manifestazione di così alto livello. Marianna Bracchitta, in sella ad Olimpix, si è classificata prima e terza nella categoria B100, completando la serie dei piazzamenti di rilievo con il sesto posto nella categoria B110. Eccellente anche la prova di Alessia Ruggieri, seconda in sella ad Eloisa del Castello nella categoriaC130. Nel fine settimana gli allievi Sir saranno in gara all’Adim di Augusta nel Circuito Classico riservato a giovani cavalieri e cavalli italiani e a Cir Villa Pensabene di Palermo nel Trofeo Sicilia di dressage. (Nella foto in evidenza Alessia Ruggieri, nella foto dell'articolo Marianna Bracchitta con Mario Scribano)
