A "Monterosso Culture Week" il libro di Danilo Serra

A "Monterosso Culture Week" il libro di Danilo Serra
Ancora un successo di pubblico ieri pomeriggio per la nuova proposta di “Monterosso Culture Week”, serie di appuntamenti curata dall’arciprete don Marco Diara con la supervisione dell’Azione Cattolica. Introdotto dallo stesso don Marco Diara, Danilo Serra ha presentato il suo libro “La meraviglia è quando tremi – Per un’etica della bellezza”. Un libro di domande, quelle dei bambini che alimentano la conoscenza e ampliano la scienza, le tante domande rivolte dai giovani agli anziani che sviluppano la civiltà. Ma non un libro di sole domande, quanto, prima di tutto, un viaggio nella storia del pensiero, che descrive con raffinata cura personaggi storici come Ipazia e Giordano Bruno, ma anche Gramsci. La seconda parte affronta il tema della meraviglia: partendo dall’acuta critica delle notizie che ci piovono addosso ogni giorno, l'autore spiega perché i media hanno voluto che la meraviglia quasi scomparisse, facendoci giungere ad un punto di “antimeraviglia”. Il libro propone vari argomenti, avvalendosi di un linguaggio indubbiamente colto ma piacevole e non difficile da seguire per un pubblico voglioso di apprendere e disporre di validi spunti di riflessione. Leggerlo consente di riconsiderare le basi di partenza e riprendere a guardare il mondo con ottica diversa, possibilmente positiva, ma richiede comunque al lettore lo sforzo di mettersi in gioco proprio per vedere la vera bellezza: con Danilo Serra a fare da affidabile guida nel portare avanti la riflessione. Domani serata, alle 19,30, nel cortile delle biblioteca, l’evento di chiusura di “Monterosso Culture Week” con la presentazione del libro “Basta poco” di Marco Marchese.
Nuoto: Vincenzo Adamo, doppio pass ai nazionali di Roma

Nuoto: Vincenzo Adamo, doppio pass ai nazionali di Roma
Nuovo exploit di Vincenzo Adamo, punta dell'Ondablu Ragusa, che ha ottenuto il pass per le finali nazionali di nuoto in calendario al Foro Italico di Roma dal 5 al 7 agosto. Il giovanissimo (classe 2003) nuotatore ragusano, reduce dal grande bottino ai campionati regionali invernali in vasca corta (oro nei 200 dorso, argento nei 100 dorso, bronzo nei 100 stile libero e nei 200 misti) ha ribadito le sue qualità di assoluto rilievo anche in vasca lunga. Nel meeting di Catania, ospitato dalla piscina della Plaia, Vincenzo ha fornito due grandi prestazioni a dorso, guadagnandosi le finali nazionali e la possibilità di mettersi a confronto con il meglio del nostro nuoto giovanile. Le avvisaglie di un fine settimana super si erano avute già sabato, nella prima giornata di gare, quando, nella frazione a dorso della staffetta 4x100 mista, aveva ottenuto 1'04"26 , 7 centesimi meno del tempo fissato dalla Federazione per accedere alla finale nazionale, migliorando poi ancora di mezzo secondo nella gara dei 100 dorso, chiusa con un 1'03"74 che lo pone al decimo posto nella classifica italiana. Vincenzo è stato altrettanto bravo anche nei 200 dorso, dove si è piazzato secondo alle spalle di Bosco (classe 2002), bronzo agli ultimi campionati nazionali, con un 2'18"50 nettamente inferiore al tempo-pass richiesto per i nazionali. Ovviamente molto soddisfatto, coach Chicco Bennardello si è detto molto orgoglioso della prova di Vincenzo: “soprattutto perché venuta dopo un periodo in cui ha potuto allenarsi pochissimo: a fare la differenza sono state la sua determinazione e le sue doti naturali. Adesso ci concentreremo sui Campionati regionali di Trapani, in programma dal 7 al 9 luglio, dopodiché ci prepareremo alle finali nazionali. Andremo a Roma sapendo di poter fare bene e la con speranza di ottenere buoni piazzamenti."
Ragusa in Movimento sulla "voragine dimenticata" accanto al palazzo della Questura

Ragusa in Movimento sulla "voragine dimenticata" accanto al palazzo della Questura
“Transennamento di lungo corso” per la profonda voragine, pericolosa per persone e auto oltre che brutta e imperdonabile dotazione di serie da ormai tanto tempo che nessuno ricorda più quanto, dello spiazzale-posteggio al termine di via Ducezio, accanto al palazzo della Questura. A riportare l'attenzione sulla voragine dimenticata è Mario Chiavola, presidente dell’associazione politico-culturale Ragusa in Movimento, riprendendo varie segnalazioni arrivategli dai cittadini. “Nello spiazzale alle spalle di via Ducezio, a fianco del palazzo della Questura, stiamo assistendo a un vero e proprio scempio. Da tempo immemorabile – ricorda - uno spazio quasi quadrato è stato transennato con fettucce rosse: all'interno si nota una mini voragine, come se ci fosse stato un cedimento. Ci si chiede perché dopo tanto tempo non si sia ancora intervenuto, provvedendo ad assicurare la piena integrità e la piena funzionalità dell'area, adibita alla sosta delle auto e dei camper. Ci si rende conto della figura che la città fa con i visitatori?” Non si tratta certo di un problema nuovo ma – prosegue Mario Chiavola “nonostante le sollecitazioni rivolte, come di dovere, a palazzo dell’Aquila, non ci sono state delucidazioni su cosa sia realmente accaduto e, soprattutto, sulla soluzione da adottare per porvi rimedio. Il perdurare del transennamento, unito con la mancanza di risposte chiarificatrici, ci ha quindi spinto a rivolgerci in forma ufficiale all’Amministrazione comunale, sollecitando un intervento efficace e quanto più possibile rapido per ovviare al danno d'immagine e rimediare al problema. Molto rilevante in uno spiazzale che, non dimentichiamolo, rappresenta una primaria area di sosta per gli uffici pubblici della zona e per il teatro tenda. Sarebbe quindi molto importante, oltre che logico, poterne fruire in pieno: attendiamo risposte al riguardo”.
Ancora sull'apertura del nuovo ospedale: UGL-Sanità provinciale dice la sua

Ancora sull'apertura del nuovo ospedale: UGL-Sanità provinciale dice la sua
Annunciata, e scontata, telenovela di questo caldissimo inizio estate, l'apertura del nuovo ospedale “Giovanni Paolo II” registra quasi ogni giorno comunicati e dichiarazioni da varie parti. L'ultima arriva da Antonietta Frasca, commissaria provinciale UGL-Sanità che, mentre riconosce avviato il trasferimento nel NOR, il nuovo Ospedale, chiede “per chi? Certo non per i pazienti e i lavoratori della Sanità, chiamati a mettere in atto un trasferimento di tale portata nel periodo estivo, che vede ampliati emergenze e disagi. E che vede il puntuale riemergere per il problema delle ferie dei dipendenti, al solito vengono garantite sulla loro pelle, senza personale aggiunto, sostituzione lper unghe malattie, aspettative, legge 104, congedi parentali e quanto altro. Il disagio è comune anche agli altri ospedali della provincia (Vittoria, Scicli, Modica a Comiso), alle prese con una situazione di emergenza, poiché vi sono dirottati i pazienti e persino i nuovi ricoveri: per i ragusani, assistere i familiari ricoverati fuori sede è quasi un’odissea. L’Ospedale Maggiore di Modica, vero ospedale di frontiera, è al collasso: ogni giorno affronta l'arrivo di centinaia di immigrati che, dopo sbarcati, affollano la struttura mettendo ancora più in crisi l’organizzazione e il lavoro di chi, nonostante le condizioni di lavoro critiche, continua a prodigarsi con abnegazione. Quanto poi al reparto di Malattie Infettive, servirebbero ulteriori posti letto aggiuntivi sulla base della reale capienza della struttura, come era stato garantito dal direttore generale Aricò. Ma nonostante questo difficilissimo contesto, si è avviato il trasferimento: non si sa come andrà a finire, perché i posti letto del nuovo ospedale non garantiscono la copertura dei posti letto già assegnati agli Ospedali ragusani… Perché tanta fretta di trasferirsi, se non vi erano le condizioni adatte e se le autorizzazioni del caso non erano pronte? Come mai nei mesi scorsi il trasferimento non è stato pianificato e programmato per renderlo il più agevole possibile senza creare disagi a pazienti, cittadini e lavoratori sanitari?” Sulla questione interviene anche Gianna Dimartino, reggente provinciale UGL Ragusa, augurandosi che “la direzione generale dell'ASP 7 individui al più presto soluzioni in grado di contrastare il caos venutosi a creare: garantendo almeno i servizi essenziali e dei Pronto Soccorso, il ripristino delle regolari attività sanitarie e di cura e il controllo delle emergenze, anche potenziando l'organico ospedaliero. Però – conclude - purtroppo percepiamo grande confusione e disattenzione verso le esigenze dei cittadini e dei malati, che in queste settimane stanno subendo gravi disagi e spiacevoli disservizi".
Asd Bike & Co. un oro e tre argenti a Collesano

Asd Bike & Co. un oro e tre argenti a Collesano
Anche dal “Madonia bike”, corso a Collesano, sono arrivate le risposte attese per l'Asd Bike & Co. di Ragusa che, rispettando quella che è ormai diventata una tradizione di eccellenza, ha saputo “farsi rispettare” in una delle più prestigiose e tecniche gare del calendario regionale. Nella generale, ottima prova della squadra, spicca la vittoria di Federica Occhipinti (Esordienti donna), che ha espresso al meglio le qualità tecnico-agonistiche di cui è dotata, confermando quanto di buono aveva già fatto vedere nel corso della stagione. E non si tratta certo di un punto di arrivo, perché Federica ha voglia e capacità tali da poter continuare e fare ancora meglio. Ottimo anche il secondo posto di Gabriele Bellina Terra (Esordienti di primo anno) al termine di una gara esemplare per gestione e sagacia tattica. Un pizzico di audacia in più forse gli avrebbe consentito di vincere, ma il dato più importante è l'ampio margine di crescita di cui ancora dispone mostrato. Secondi posti, non meno brillanti, anche per Nanni La Porta (G1) e per Gianmarco Occhipinti (G2). Ancora una volta molto soddisfatti, i tecnici Giuseppe Nascondiglio e Alessio Pagano, rimarcano i risultati di un gruppo di giovani che stanno seguendo con molta attenzione le loro indicazioni e che stanno dimostrando passione e tanta volontà di migliorare. “Con queste eccellenti premessi, avremo di sicuro un bilancio del quale andare orgogliosi a fine stagione”. Domenica, in val Casies, il prossimo impegno per l'Asd Bike & Co. con la partecipazione al Campionato Italiano Giovanile: in gara Federica Occhipinti, Davide Distefano, Lorenzo Occhipinti, Gabriele Bellina Terra e Riccardo Cannavò.
Da Antonella Bellina: intervenire sui "resti" del dopo movida a Marina

Da Antonella Bellina: intervenire sui "resti" del dopo movida a Marina
Non si tratta certo di un fenomeno soltanto nostrano, ma è indubbio che i residenti (insieme con i villeggianti) di Marina negli ultimi fine settimana abbiano dovuto fare i conti con tutto il (davvero) brutto lasciato come sgradita eredità dal “dopo movida”. Lo ricorda Antonella Bellina, responsabile per le politiche di Marina del circolo “Pippo Tumino” del Pd di Ragusa. “Il centro di Marina – afferma – si è risvegliato deturpato e trasformato in una vera e propria porcilaia. Se da un lato si nota la disattenzione di alcuni ragazzi che dimostrano scarsa attenzione verso le esigenze del territorio, dall’altro si nota l'assenza dei controlli: dovrebbero essere coordinati dalla Amministrazione comunale, che, invece, al riguardo si dimostra molto approssimativa.
Per cui ne vien fuori un cocktail esplosivo che comporta notevoli problemi di vivibilità, dato che non è certo il massimo, soprattutto la domenica mattina, risvegliarsi con tanta sporcizia dinanzi alle porte. Purtroppo, sta diventando una spiacevole abitudine, contro la quale ormai bisogna prendere seri provvedimenti: sindaco e Giunta sono invitati a redigere un’ordinanza a tutela del decoro urbano. Sarebbe anche bene installare un numero maggiore di contenitori per conferire i rifiuti, ma, soprattutto, si dovrebbe incaricare personale addetto per controllare il rispetto del decoro”.
Antonella Bellina prosegue rimarcando che il problema non riguarda solo la notevole quantità di spazzatura abbandonata sui marciapiedi e per strada ma anche gli effetti del post sbornia. “Proprio per questo, facendomi portavoce delle esigenze espresse dai residenti, chiedo all'Amministrazione una seria e rigorosa presa di posizione seria. Ovviamente in tempi molto brevi, considerando anche che la stagione estiva è già iniziata: sono assolutamente necessarie regole più rigide e rigorose. E credo vada sfatato il luogo comune secondo il quale “i colpevoli” sono i commercianti o i gestori dei locali: persone che svolgono il loro lavoro e pagano affitti stagionali onerosi. Concludo ribadendo che maggiori controlli appaiono indispensabili”.
Comunicato di due parlamentari M5S sui problemi legati all'apertura del Giovanni Paolo II

Comunicato di due parlamentari M5S sui problemi legati all'apertura del Giovanni Paolo II
Motivato argomento principe di questo periodo, l'apertura dell'ospedale Giovanni Paolo II, è oggetto di ripetuti comunicati stampa. Riportiamo i passi principali dell'ultimo in ordine di tempo, che arriva dalle parlamentari M5S Marialucia Lorefice e Vanessa Ferreri dopo la loro visita di venerdì pomeriggio al Civile e all'Ompa. “Il NOR – esordiscono - va aperto con tempi e modi studiati, elaborati, definiti e concertati alla perfezione. Nulla va lasciato al caso o al ‘poi lo faremo”. Seguitano affermando di aver voluto “vedere per credere”, toccando con mano quanto accade per comprendere la situazione in un momento di evidente empasse, dopo e tra i traslochi. Senza far polemica e senza essere contro l’apertura del nuovo ospedale: la delicatezza del momento esclude che si creino ulteriori problemi. “Purtroppo – rivelano - abbiamo constatato che il rischio messo in preventivo quando il manager ha diffuso il suo cronoprogramma non ha comportato solo un ‘lieve slittamento’ dell’inaugurazione ma risvolti più gravi e importanti: innanzitutto per le persone. I medici sono stremati, lavorano con la consueta dedizione ma senza i mezzi di cui necessitano e tra la polvere del trasloco in corso, con tutti i rischi anche per le ricadute sui pazienti. Solo la bravura del personale medico e paramedico ha evitato che in alcuni casi accadesse il peggio. Quanto ancora dovranno lavorare in queste condizioni?". Le parlamentari lo avevano già chiesto al manager con lettera formale, cui ha “risposto senza rispondere”: per questo, credono giunto il momento che esca dal palazzo di piazza Igea e vada a vedere la situazione. “Avrebbe dovuto farlo prima – avvertono – ma dovrebbe comunque andarci adesso: meglio tardi che mai. In questa fase di transizione il dott. Aricò e la direzione aziendale non dovrebbero agire da uomini soli al comando, ma coinvolgere medici e operatori. Durante la visita abbiamo avuto la sensazione che siano stati abbandonati in balia degli eventi, senza sapere né come né quando: nonostante le riunioni indette dalla stessa direzione. Prima di inaugurare il NOR, che non è l'ospedale di Ragusa ma della provincia e della Sicilia tutta, vanno salvaguardati i pazienti. Il che non vuole certo dire dimettere tutti contemporaneamente, o quasi, da tutti, o quasi, i reparti, ma concertare soluzioni anche e soprattutto con i medici: se una strumentazione serve per le emergenze andrebbe smontata per ultima e poi immediatamente rimontata. I medici devono sapere per primi cosa accade, solo loro possono stabilire i tempi del passaggio da un ospedale all’altro in base alle urgenze. Le direttive calate da un alto che ignora come si sta quaggiù, lasciano il tempo che trovano: i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non è possibile lasciare una città con ospedali per tre quarti dismessi, eppure sta succedendo”. Il comunicato continua facendo notare che le parlamentari avevano chiesto in portineria di avvisare la direzione di presidio della loro presenza, ma nessuno aveva risposto al telefono: una indubbia “stranezza” in un momento così complesso e delicato. “Se ci sono – insistono - passi indietro da fare nell'attesa di inaugurare il Nor si facciano subito; se alcuni macchinari possono salvare vite non devono stare un giorno in più nelle scatole. Chiediamo al manager di andare nelle corsie per capire come stanno le cose e di concertare le sue idee con i medici, la direzione e le istituzioni. Spieghi la reale situazione del Nor, dei collaudi e del resto su cui sorvola. Spieghi perché Malattie infettive, uno dei pochi reparti che rimarrà comunque all’Ompa non ha neppure riempito una sola scatola mentre altri reparti sono ‘ospitati’ all’Ompa nell’attesa di andare al Nor. Ancora non abbiamo capito quale sia stato non il cronoprogramma ma il programma di questi traslochi e trasferimenti: soprattutto, come si sia passati dal lieve slittamento al nulla. Il dott. Aricò sa che siamo sempre a disposizione per ascoltarlo: ma vogliamo la verità, le lettere vuote e le risposte non date alimentano solo dubbi. Probabilmente ha buone motivazioni, per cui le esponga, nero su bianco. Spieghi, ad esempio, come farà, la Neonatologia quando i neonati con particolari problemi dovranno essere trasferiti in ambulanza all’Ompa per alcuni indispensabili controlli. L'idea che si apra il nuovo ospedale Giovanni Paolo II va benissimo e non entusiasma solo il dott. Aricò ma tutta la provincia: che certo gli sarà grata se aprirà i battenti senza rischi per la salute di nessuno. Se uno si sentisse male in queste settimane e nei prossimi mesi cosa accadrebbe? Finirebbe a Catania oppure a Siracusa? Si apra, quindi, l'ospedale ma prima si evitino le criticità prevedibili e si concertino possibili soluzioni. Il dott. Aricò ha negli ospedali medici che sono una guida sicura: si fidi di loro. Non può essere che non abbia visto i reparti dei suoi colleghi, neppure in mezzo al caos dei traslochi”. Il comunicato conclude auspicando che la portineria dell’Ompa funzioni sempre. “Qualcuno potrebbe dover chiamare il manager e non saprebbe proprio come fare; come il dott. Aricò ricorda, avevamo già avanzato tale richiesta per lettera. Certo, è un momento di crisi, ma deve esserci chi apre la porta, non può essere semplicemente lasciata aperta. Innanzitutto a salvaguardia degli operatori o di chi vi è ricoverato”.
Nuovo ospedale: l'ASP annuncia, "l'apertura è questione di pochissimi giorni"

Nuovo ospedale: l'ASP annuncia, "l'apertura è questione di pochissimi giorni"
Come era in pratica scontato, l'annunciato rinvio, a data presumibilmente molto prossima ma non resa nota, dell'inaugurazione del NOR Giovanni Paolo, ha suscitato commenti di vario genere, molti dei quali conditi dal canonico “pepe” nelle più svariate forme. Intenzionata a fare chiarezza al riguardo, attraverso un comunicato stampa l'Asp ha confermato che i lavori di rifinitura proseguono regolarmente e che si tratterà di un ritardo di breve durata perché – si legge - “l'apertura è questione di pochissimi giorni”. Nello stesso comunicato, il direttore generale dott. Maurizio Aricò elogia quanto fatto per ridurre al minimo i disagi e attenuare quanto più possibile l'impatto del trasferimento sui bisogni della collettività “Voglio ringraziare – afferma - tutti gli operatori delle tre aree, Ragusa, Modica e Vittoria, perché solo lo sforzo coeso e congiunto di tutti, dai medici agli infermieri, ai tecnici, al personale di supporto, ci permette di lavorare al trasferimento senza contemporaneamente trascurare chi nel frattempo ha bisogno degli ospedali. Stiamo offrendo assistenza, diagnosi e cura a tutti coloro che ne hanno bisogno. Nessun cittadino è stato trascurato anche se a molti abbiamo chiesto un supplemento di collaborazione, che peraltro tutti ci hanno offerto con cortesia e disponibilità. Sanno che stiamo lavorando per loro, per tutto il territorio”. Il dott. Aricò conclude indicando cosa fare in caso di necessità nell'attesa del trasferimento del Pronto Soccorso al nuovo ospedale. “Ricordo che il cittadino che a Ragusa ha bisogno di cure urgenti deve rivolgersi come sempre al pronto soccorso del Civile, dove sarà accolto, valutato ed eventualmente indirizzato al reparto di pertinenza. Nessuno abbia quindi esitazioni su dove rivolgersi. Al momento opportuno – assicura - vi informeremo che il pronto soccorso del Civile chiude per essere sostituito da quello del NOR.».
Nuoto: ai regionali "esordienti A" Giuseppe Angilieri super e Pol. Zenion ottava

Nuoto: ai regionali "esordienti A" Giuseppe Angilieri super e Pol. Zenion ottava
Risultati eccezionali per il giovanissimo nuotatore comisano della Polisportiva Zenion Giuseppe Angilieri, allenato da Mondy Shity, dominatore ai Campionati Regionali Esordienti B, la più importante manifestazione della stagione agonistica. In acqua, nella Piscina Comunale di Palermo, 315 giovani nuotatori in rappresentanza di 33 società di tutta l'isola. Confermando di essere una delle grandi promesse del nuoto nazionale, Giuseppe ha conquistato ben quattro ori (100, 200, 400 dorso e 50 farfalla, distanza sulla quale con 31''55 'ha battuto il record regionale “vecchio” di ben 33 anni. Il suo straordinario bottino, unito con gli eccellenti piazzamenti dei compagni, ha consentito alla squadra di conquistare un brillante ottavo posto, con 173 punti, nella classifica per società. Questo il dettaglio dei risultati. Giulia Carnemolla (allenatore Alessandro Arcoraci) quarta nei 200 rana e quinta nei 100 rana; Alessia Guglielmino ottava nei 100 dorso e decima nei 200 dorso; Nicol Lusenti (all. Corrado Cianci) ottavo nei duecento dorso. Sasso, Fargione, Lusenti, Angilieri si sono classificati settimi nella staffetta 4x50 stile libero e decimi nella staffetta 4x50 misti. La Polisportiva Zenion sarà di nuovo in gara a Trabia dal 30 giugno al 2 luglio per i Campionati Regionali “esordienti” A.
Pallamano: l'Andrea Licitra si iscrive alla A1 e si rinforza con i due primi arrivi

Pallamano: l'Andrea Licitra si iscrive alla A1 e si rinforza con i due primi arrivi
Non è stato facile, perché gli intoppi, tra preventivati e no, sono stati tanti, ma alla fine il presidente Giuseppe Girasa ha potuto annunciare che tutto era stato sistemato e che l'Andrea Licitra Pallamano Ragusa aveva completato il lungo iter di perfezionamento all'iscrizione in A1. “Tutto lo staff – rivela – ha dovuto impegnarsi al massimo, superando ostacoli di vario genere: ma ormai è acqua passata, Ragusa disputerà il suo primo torneo di A1 e cercherà anche di supportare questa partecipazione con la costruzione di un movimento legato al nostro sport. Vogliamo far nascere una scuola di pallamano per giovani e giovanissimi: un progetto-sogno affidato ad istruttori di grande qualificazione, che dalla fase iniziale sta per passare allo stadio esecutivo. La pallamano è nelle condizioni di crescere, ma per farlo ha bisogno assoluto di avere il “suo”patrimonio di giovani. Riguardo al campionato, naturalmente l'entusiasmo è alle stelle, ma l'entusiasmo, pur essendo di sicuro una dotazione fondamentale, non basterà. Il passaggio di categoria impone il rafforzamento della rosa, e noi abbiamo appena superato le prime tappe di questo viaggio assicurandoci due rinforzi. Sono il terzino destro Massimiliano Esposito, un passato nel Kelona ie nel Musile di A1, e il portiere Cris Anzaldo, preso dal Vilo Handball (Argentina) e fratello del nostro Javier, che completerà il reparto portieri insieme con lo stesso Javier e Davide Schembari. Inoltre abbiamo riconfermato il terzino sinistro Federico D'Alberti, con noi già dalla scorsa stagione. Questi i primi passi, cui seguiranno presto altri: stiamo trattando quattro elementi, e con almeno due di loro potremmo chiudere le trattative già in settimana. Sono nomi “sicuri”, che garantiscono un contributo importante per un campionato che le previsioni vogliono più difficile che in passato: tutte le squadre si stanno rinforzando e sarà adottata un nuova formula. Noi siamo una neopromossa e ci prefiggiamo il “normale” obiettivo di chi affronta una serie superiore, la salvezza: però punteremo anche a qualche soddisfazione “aggiuntiva”. Non faccio certo pronostici: posso solo assicurare che tutti daranno il massimo e che cercheremo di far divertire i nostri tifosi”. (Nella foto in evidenza i fratelli Anzaldo, nella foto piccola il nuovo acquisto Massimiliano Esposito)
