Domenica sera, a Marina, la 6. edizione del "Premio Cristina Guastella"

Domenica sera, a Marina, la 6. edizione del "Premio Cristina Guastella"

La complessa macchina organizzativa del Festival Canoro “Premio Cristina Guastella” è ormai in vista del traguardo: il tradizionale, attesissimo evento, inserito nel programma dell'Estate Iblea, grazie alla sensibilità del sindaco Piccitto e del vice sindaco Iannucci, che hanno voluto la partecipazione del comune, e di vari sponsor privati, è pronto a vivere una grande sesta edizione. Rivolto come sempre a bambini e ragazzi dagli 8 ai 16 anni, suddivisi in tre categorie, il “Premio Cristina Guastella”, forte della consueta, appassionata quanto impeccabile direzione artistica di Giovanna Guastella, è in programma per domenica 20 dalle 21,30, ospitato da piazza Duca degli Abruzzi, a Marina di Ragusa,. La qualificata giuria, presieduta dal maestro Maria Grazia Fontana, vocal coach di "Tale E Quale Show", e partecipanti alle maggiori trasmissioni musicali sia della Rai sia di Mediaset, averà il non facile compito di giudicare i 24 cantanti in gara, provenienti da tutta la Sicilia, brillanti “superstiti” al termine dell'attenta selezione operata tra i numerosissimi partecipanti. In giuria, tra gli altri anche Rory Di Benedetto, autore per Mengoni e Fragola e del brano vincitore delle Nuove Proposte 2017 a Sanremo "Ora mai", portato al successo da Lele. Il programma della serata, presentata da Ruggero Sardo, prevede la presenza di vari ospiti di assoluto rilievo: le “Diamonds”, il gruppo di qattro ragazze ragusane atteso a settembre sul palco del Festival Show all'Arena di Verona, il Coro Mariele Ventre di Ragusa, Serena Portelli e Paolacarola Santocanale, una delle vincitrici della scorsa edizione. ' edizione 2016.


La birra ragusana "Yblon", prima del Sud dopo sette edizioni, invitata all'Italian Beer week end di Bruxelles

La birra ragusana "Yblon", prima del Sud dopo sette edizioni, invitata all'Italian Beer week end di Bruxelles

Essere chiamati nella casa dei grandissimi, a maggior ragione se chiamati per quanto realizzato in un settore di attività non tradizionale, costituisce senza dubbio un motivo per il quale essere giustamente (molto) orgogliosi. Il nuovo riconoscimento per una vera eccellenza ragusana arriva questa volta per la birra artigianale, che vede il birrificio Yblon di Ragusa selezionato per prendere parte alla settima “'Italian beer week end”, in calendario dall’1 al 3 settembre nel riconosciuto tempio mondiale della birra: il Moeder Lambic di Bruxelles. La presenza ragusana, che inserisce l’Yblon nel gruppo dei migliori birrifici italiani invitati al prestigioso, tradizionale appuntamento con la birra “d’autore”, acquista un particolare significato in quanto “prima” di un birrificio non soltanto siciliano ma dell’intero Meridione. La giovane azienda nostrana, che sta vivendo una fase di meritata piena espansione, al Moeder Lambic avrà modo di confrontarsi ad armi pari con quanto di meglio offerto in Italia dal settore, acquisendo esperienza e ampliando gli orizzonti e il potenziale di richiamo sul mercato. In totale, saranno in vetrina (e ovviamente in bicchiere) ben 75 grandi birre 30 belghe e 45 italiane, prodotte da 11 birrifici (Toccalmatto, Montegioco, Brewfist, Lambrate, Bellazzi, Ca del Brado, Bruton, Yblon, Rattabrew, Birrificio di Cagliari e Monkey Beer).

 


Presentata al Kamena l'Associazione "Liberi Cittadini"

Presentata al Kamena l'Associazione "Liberi Cittadini"

Certo, al Kamena proprio non "c'era partita" contro il caldo di prima sera, forte di un paio di reti di vantaggio iniziale anche sul migliore ventaglio e sul deodorante più efficace, eppure l'Associazione “Liberi Cittadini” non si è tirata indietro accettando il confronto: e ne è venuta fuori facendo la sua “brava figura”. E' stata una sorta di “numero zero”, un incontrarsi prima del raduno in vista del campionato, che sarà lungo, faticoso e difficile, per una squadra nuova di zecca, guidata da un tecnico bravo, esperto e scortato dalle stesse, eccellenti referenze dei suoi giocatori: diversi per ruolo e per passato, ma uniti dalla (dimostrata) voglia e capacità di battersi per un obiettivo e dal non “vivere di politica”. E dal desiderio di fare della loro “unità di intenti tra diversi” un valore aggiunto da assicurare alla proposta in favore della loro città. Certamente ognuno di loro, come del resto annunciato dalla locandina di presentazione, era al Kamena da testimone privilegiato, però il privilegio consisteva solamente nell'avere avuto e nell'avere ancora la possibilità di verificare, conoscere, o comunque di accedere ad una maggiore quantità di dati: il che ha accresciuto il loro potenziale di approccio dal lato giusto ai problemi, e, come corollario, anche il potenziale di ricerca di soluzioni valide e condivisibili. Insieme, attraverso brevi interventi, propedeutici alla prossima, vera “apertura dei lavori” ma già chiare dichiarazioni d'impegno, hanno aperto la strada verso una proposta finale che si annuncia importante e meritevole di grande attenzione. Cultura, sviluppo sostenibile, risparmio (ed efficientazione energetica), centri storici, sanità (con l'apertura del nuovo ospedale come protagonista d'obbligo), più altre “basi” come l'acqua rinviate al prossimo incontro, sono stati i primi punti fermi di un non più rimandabile nuovo discorso fatto di logica, buon senso, rispetto, riconoscimento e doveroso ricorso alle competenze “vere”, coinvolgimento del cittadino nelle proposte e nelle soluzioni. Un discorso che unendo le migliori nuove idee per il futuro alle migliori vecchie idee (trascurate, rinnegate, violentate e, in ogni caso, non messe in pratica) col filo di una ricerca (non facile, impietosa) in noi stessi, di un esame di coscienza fatto con comprensione ma senza troppa indulgenza, si muova nell'ottica di recupero della parte migliore di una identità, purtroppo ormai quasi dimenticata. Un'identità, cosciente quanto orgogliosa, che faccia ritrovare il piacere e la forza di opporsi all'infinità sequenza di “scippi” (e delle giuste speranza contrabbandate per patetiche utopie) che ormai da troppi anni hanno tristemente scandito i passaggi del tramonto del sogno ragusano. Nell'attesa di ampliare e completare l'organico, la prima volta di “Liberi cittadini” ha proposto alla città una squadra affidabile, determinata, con idee chiare e aperta verso chiunque intenda condividerle: il campionato – nessuno lo ha nascosto – sarà molto impegnativo, ma il premio per chi vince, una città migliore, più vivibile e finalmente “più difesa” dai suoi cittadini, merita ampiamente la fatica.


La X "Fidippide" a Stefano Passarello e Cinzia Sonzogno

La X "Fidippide" a Stefano Passarello e Cinzia Sonzogno

Già fascinosissima gara fuori dal tempo, nel senso di gara corsa “all'antica” senza l'aiuto di alcun supporto tecnologico (cronometri, cardiofrequenzimetri ecc.), integratori energetici e perfino senza riferimenti chilometrici, che impone ai partecipanti di calarsi in pieno in un “altro” modo di correre, in questa decima edizione la “Fidippide” ha dovuto fare i conti anche con le micidiali temperature del torrido fine settimana. Ma gli oltre 300 emuli del mitico corridore (sia esistito davvero o non ha poca importanza) da Maratona ad Atene per portare ai concittadini in ansiosa attesa la notizia della vittoria giusta, hanno saputo fare a meno anche di una temperatura accettabile, regalando una edizione “in doppia cifra” della corsa nel pieno rispetto della sua splendida tradizione. Dall'Antica Stazione di Chiaramonte Gulfi fino alla casa di Montalbano a Punta Secca, dalla 4,30 del mattino fino a poco dopo le sette (per i più bravi), scendendo dall'altopiano fino al terrazzino a mare più famoso d'Italia, via castello di Donnafugata, hanno corso come avrebbe fatto Fidippide, potendo contando soltanto sulla tenacia e la forza di volontà (ovviamente in aggiunta all'allenamento) per battere la fatica. Primo al traguardo davanti la casa del supercommissario, e vincitore del premio Pasaumide,“l'uomo venuto da Hong Kong”, Stefano Passarello (2h 40’ 20”), alle sue spalle, molto vicino, il palermitano Massimo Buccafusca (2h 41’ 25”), terzo, la “punta di casa” Cosimo Azzollini (2h 48’ 58”). Tra le donne prima Cinzia Sonzogno, vincitrice del premio Callipatera, in un ragguardevole 3h 25’ 19”, davanti a Fernanda Mirone (3h 29’ 53”) e Mika Iwaguchi. Il premio “Arkia Hybleo”, per l'atleta più anziano giunto al traguardo è andato al trapanese Michele D'Arrigo. Insieme con i podisti, al via anche gli atleti delFitwalking, (due partenze, una per la distanza dei 30 km, l'altra per i 12 km). La gara, organizzata da Csain e AsdNo al Doping con il patrocinio dei comuni di Chiaramonte Gulfi, Ragusa e Santa Croce Camerina, ha avuto come sponsor Conad Sallemi, Acqua d’Italia, Terraneo e ha goduto del fondamentale supporto del volontari della associazione Royal Wolf Rangers Sicilia.


La delegazione di Confcommercio incontra all'aeroporto i vertici Soaco

La delegazione di Confcommercio incontra all'aeroporto i vertici Soaco

Il presidente provinciale Gianluca Manenti ha guidato la delegazione di Confcommercio provinciale Ragusa che ha incontrato al “Pio La Torre” i vertici (presidente Silvio Meli e amministratore delegato Giorgio Cappello) della Soaco, la società che gestisce l’aeroporto. Nel corso dell'incontro, la delegazione Confcommercio ha potuto trattare molte delle tematiche legate alo scalo, iniziando dalla necessità di avviare e sviluppare sul territorio azioni sinergiche finalizzate all'incremento dei flussi turistici commerciali. Ribadita anche l'importanza del ruolo di Confcommercio riguardo alla necessità di dar vita ad azioni di sviluppo concertate, mirate ad esaltare le potenzialità commerciali del comparto turistico, con conseguenti con ricadute positive per le aziende del nostro territorio. Oltre ad aver stabilito un costante monitoraggio del sentiment (l'opinione degli utenti in merito al brand aeroporto Comiso) del settore, Confcommercio ha messo a disposizione di Soaco la sua consulenza tecnica in un'ottica di sviluppo di specifici “percorsi” promozionali e commerciali. “Ringrazio i vertici Soaco per avere accolto la nostra richiesta. Dall'incontro – rivela il presidente Manenti – sono emerse convergenze operative molto interessanti e sono state gettate le basi per un discorso comune, in grado di garantire ricadute di un certo tipo per quanto attiene alla crescita e lo o sviluppo economico del nostro territorio. Ci auguriamo che tutti gli attori economici di quest’area puntino a guardare oltre, sfruttando al massimo le rispettive competenze e le conoscenze promuovendo dinamiche che consentano di compiere ulteriori passi in avanti. Dobbiamo fare sistema, e questo rende sempre più importante dar vita a momenti di confronto come quello di oggi che, in aggiunta al valore formativo, permettono una crescita comune”.

 


Da PeriCentro sul degrado del "balcone" Mazzarelli

Da PeriCentro sul degrado del "balcone" Mazzarelli

E' sotto gli occhi di tutti che il balcone Mazzarelli non possa essere inserito tra i quei luoghi deputati al benvenuto da ricordare, visto che da qualche tempo rassomiglia sempre di più ad un abbandonato deposito di “roba varia” con tanto di canonica sterpaglia di contorno. Tra i più convinti al riguardo, il presidente dell’associazione PeriCentro, Peppe Calabrese, che in un comunicato ha riportato l'attenzione sull'area colpevolmente trascurata. “Il balcone Mazzarelli – afferma – è un’area di circa 10.000 metri quadri ceduta dal costruttore al comune con atto di consegna del 23 giugno 2012. Il nome deriva dall'essere stata in origine un'area molto panoramica, piantumata e attrezzata con panchine. Oggi, invece, come documentano le oto allegate al comunicato, lo stato in cui versa il “balcone” è indecoroso, oltre che pericoloso. Le sterpaglie, ormai alte un metro e mezzo, sono a ridosso delle case, in una zona in cui si trova anche la cabina dell'Enel. Vorremmo capire – insiste - se è questo il benvenuto che l’attuale amministrazione riserva ai cittadini, ai turisti e ai visitatori che arrivano a Marina. Forse sarebbe il caso che anche questo fosse mostrato a Cancelleri, Di Battista e Di Maio,  proprio oggi attesi in visita nella frazione rivierasca”. Il presidente Calabrese conclude evidenziando che la sua associazione ha già scritto alla Prefettura e al Comando provinciale dei Vigili del fuoco, chiedendo che il Comune sia invitato a mettere in sicurezza il sito.


La C1 di rugby inizia l'1 ottobre: nel girone esclusa la Syrako Sr sostituita dalle Aquile Enna

La C1 di rugby inizia l'1 ottobre: nel girone esclusa la Syrako Sr sostituita dalle Aquile Enna

La fase regionale della C1 di rugby, il campionato al quale prenderà parte il “nuovo” Ragusa Rugby nato dalla fusione tra Padua Rugby e Audax Clan, inizierà domenica 1 ottobre e si concluderà domenica 14 gennaio 2018. Dalla settimana successiva previsto il via alle varie poule (promozione e salvezza): solo le prime due classificate nel girone regionale potranno partecipare alla poule promozione, nella quale affronteranno le pari classificate del girone campano e del girone pugliese. Le comunicazione della Lega hanno quindi confermato tutto quanto già annunciato in precedenza,  ad eccezione dell'inattesa novità nel girone che interessa il quindici ibleo. A sorpresa è stata, infatti, esclusa la Syrako Siracusa, per non aver ottemperato agli obblighi riguardanti i settori giovanili: al suo posto sono state chiamate le Aquile Enna. Di conseguenza il girone, il cui tasso tecnico di sicuro non è cresciuto per effetto della defezione forzata, oltre alla neeopromossa Enna, sarà composto da Ragusa Rugby, Amatori Palermo, Cas Reggio Calabria, Clc Messina a Amatori Catania 1963 (nuova denominazione della Fiamma Catania). Il calendario della fase regionale sarà reso noto a breve.


Città di Ragusa: primi arrivi, ma continua lo strano mistero sui nomi dei nuovi padroni

Città di Ragusa: primi arrivi, ma continua lo strano mistero sui nomi dei nuovi padroni

Formalizzata l'iscrizione al torneo di Promozione nell'attesa di avanzare domanda per il ripescaggio in Eccellenza, annunciato il nuovo tecnico Filippo Raciti, il vice Diego Failla (esperienza col Locarno e stage col Benfica) e il dr. Federco Linguanti (ex del Ragusa) preparatore atletico, il ds Franco Pluchino è passato ad occuparsi dell'organico, concludendo alcune trattative e gettando le basi per il felice esito di altre. La prima “operazione” ha portato in azzurro il portiere Armando Di Martino, ex Licata, Gela e Modica, molto ben accreditato tra i giovani portieri siciliani. La seconda ha riguardato l'esterno destro di attacco Giovanni Grazioso (’95), in passato con Siracusa, Leonzio e, nella stagione scorsa, Città di Catania e Biancavilla. Per la difesa ha preso due difensori centrali: Giuseppe D’Arrigo (’95), già al Paternò e al Biancavilla, e Francesco Gennaro (’97), ex di Marsala, Licata e della giovanile del Ragusa. E' stato poi riconfermato il portiere Giuseppe Alabiso ('98), un “nome” a livello giovanile, mentre altri arrivi sono attesi a breve scadenza. La società ha inoltre comunicato che le visite mediche inizieranno oggi, nello studio Ht Clinic: da parte sua, il tecnico Raciti ha reso noto che il via al raduno è stato fissato per il pomeriggio di lunedì 31 al Selvaggio. Franco Pluchino afferma di aver cercato di recuperare il tempo perduto sveltendo i tempi delle varie procedure. “Non è stato facile – ammette - ma abbiamo agito con la consapevolezza di chi vuole ha avviato un serio e concreto programma per il rilancio calcistico nella nostra città. Al momento la società è iscritta al campionato di Promozione, ma, come ormai tutti sanno, puntiamo a prendere parte al campionato di Eccellenza: Ribadiamo che l'istanza di ripescaggio sarà presentata nei tempi dovuti: per quanto ci è dato sapere, ci sono tutte le condizioni affinché la nostra richiesta abbia un esito favorevole”. Sembra quindi andare tutto per il meglio, ma proprio questo rende ancora meno chiaro perché gli sconosciuti “noi” stiano facendo tanto senza prima essersi fatti conoscere come “reggitori della baracca”. Di solito, a qualsiasi livello, sono proprio coloro che prendono il mano il timone a farsi conoscere per primi, come dimostrato da quanto accade nelle società maggiori. Essendo completamente all'oscuro riguardo ai nomi dei componenti della cordata, non esprimiamo alcun parere su tale (a nostro avviso discutibile) modo di agire. In pratica non abbiamo elementi per condividere come non ne abbiamo per criticare: per cui, pur non avendo alcun motivo o intenzione di essere sospettosi, ci limitiamo a prendere atto di quanto affermano i comunicati stampa. Crediamo però, anche stando a quanto affermato in precedenza dal presidente Giovanni Vitale, che non vi fosse una folla di “concorrenti” in coda per rilevare il Ragusa: quindi non esistevano rivali da tenere a bada per evitare il rischio di complicazioni: unico rischio che, con molta buona volontà e mettendo da parte “tentazioni” di acribia, avrebbe rappresentato l'unico motivo plausibile (ma appena appena) per la scelta della “segretezza uber alles”. Di conseguenza, non ci rimane che attendere: con fiducia, certo, ma anche con gli occhi aperti. (Nelle foto: dall'alto in basso Armando Di Martino, Giovanni Grazioso e Giuseppe d'Arrigo).


La disuguaglianza è un destino? Un magistrato e un accademico incontrano il pubblico stasera al Circolo di Cenversazione

La disuguaglianza è un destino? Un magistrato e un accademico incontrano il pubblico stasera al Circolo di Cenversazione

Una magistrato della Corte di Cassazione, “prestato” all'Università (Bruno Giordano) e un professore universitario di Economia “prestato” alla politica (Tommaso Nannicini) saranno i protagonisti dell'incontro col pubblico in programma stasera, con ingresso libero dalle 19, al Circolo di Conversazione di Ibla. Per certi versi si tratterà di un incontro abbastanza inconsueto, anche se la sua “particolarità” non andrà a scapito del tasso di coinvolgimento degli spettatori, di sicuro altissimo: in parte per la formula scelta, che prevede una sorta di intervista reciproca, ma in parte anche maggiore per l'importanza e il potenziale di impatto dei tempi trattati: La disuguaglianza è un destino? Un'economia della cultura è possibile? Beni comuni e sicurezza per tutti sono un sogno? Politica e magistratura non dovrebbero stare dalla stessa parte?” Bruno Giordano, vittoriese, premio Rosario Livatino 2011 è magistrato e docente di “diritto sulla sicurezza del lavoro” all'Università di Milano, particolarmente attento ai problemi legati alla sicurezze in ambito lavorativo e alle tematiche legate ai fenomeni mafiosi. Tommaso Nannicini, toscano doc, professore di economia all'Università Bocconi, già docente in prestigiose Università estere, ex consigliere economico di Matteo Renzi ed ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche pubbliche in ambito economico, sociale e di ricerca scientifica, è componente della segreteria del PD e presidente del Comitato di indirizzo strategico per il contrasto alla povertà educativa minorile. (Nelle foto: in altro Bruno Giordano, in basso Tommaso Nannicini)


Oro mondiale a Lipsia per Giorgio Avola

Oro mondiale a Lipsia per Giorgio Avola

Già straordinario alle Olimpiadi di Londra del 2012, dove vincendo l'oro nel fioretto a squadre aveva ottenuto il maggiore, e più prestigioso, risultato "ogni tempo" di un atleta ibleo, Giorgio Avola, modicano, 28 anni a ottobre, Gruppo Fiamme Gialle dopo essere stato alfiere della gloriosa Conad Modica, ha arricchito il suo fantastico palmares con un un nuovo oro mondiale (il terzo), ancora nel fioretto a squadre. La prova di Giorgio è ancora più degna di nota in quanto determinante per la conquista del gradino più alto del podio: i suoi assalti nella finale contro gli Usa, segnati da una impressionante "striscia" positiva, hanno, infatti, consentito la rimonta dopo la partenza "sparata" degli americani, dando fiducia al gruppo e aprendo la strada verso il sofferto, ma meritatissimo, 45-41 conclusivo. Dopo il successo di Lipsia, ottenuto insieme con i compagni di squadra Garozzo, Foconi e Cassarà sotto la guida del dt Andrea Cipressa, il "ruolino di marcia" di Giorgio lo vede inserito a pieno titolo tra i grandissimi di sempre del fioretto: posizione doverosa per chi (finora) tra, individuale e a squadre,  in carriera ha conquistato otto ori (uno olimpico, tre mondiali e quattro europei), due bronzi mondiali, due argenti e tre bronzi europei, un oro ai Giochi del Mediterraneo, due titoli  sei argenti e due terzi posti ai campionati italiani. A tutto ciò vanno aggiunte le tante vittorie in gare di Coppa del Mondo e l'infinità di piazzamenti (anche individuali) immediatamente a ridosso del podio in ambito olimpico e mondiale.  Punta di diamante, insieme con Damiano Caruso, la Passalacqua e l'Andrea Licitra di pallamano (e tanti altri atleti e squadre degnissimi "comprimari), di uno sport ibleo che sta regalando un'annata davvero da ricordare in molte discipline,  Giorgio Avola sta vivendo una felicissima piena maturità tecnico-agonistica: da tutta la provincia, che lo segue con grande affetto, gli auguri per tanti altri podi e tante altre imprese sicuramente a portata di "tocco" del suo magico fioretto.