Venerdì sera la presentazione del Rugby Ragusa

Venerdì sera la presentazione del Rugby Ragusa

A soli dieci giorni dall'inizio della preparazione, coach German Greco sa di dover ancora attendere prima di potersi sentire soddisfatto per come “procedono i lavori” e per come risponde la squadra. Non si tratta di un problema di mancanza di volontà da parte dei suoi giocatori, perché “finora chi si è allenato lo ha fatto con voglia e lavorando davvero bene. Il problema sta invece nel fatto che molti dei nostri ragazzi, lavorando nel settore turistico, continuano ad essere impegnati e non hanno ancora avuto la possibilità di unirsi ai compagni”. sono ancora impegnati e che quindi non si sono potuti unire al gruppo». Il coach argentino non si dice comunque preoccupato, perché “ se è vero che siamo un po' in ritardo, abbiamo ancora un mese per allenarci e avremo tutto il tempo per recuperare”. Dopo un primo periodo di lavoro solamente atletico, finalmente è toccato al pallone ovale, anche se per l'intera settimana sarà evitato il contatto. “Spero – afferma il tecnico – che dalla prossima potremo essere al completo, e questo ci consentirà di inziare il “lavoro ordinario”. Nell'attesa dell'1 ottobre, data fissata per l'inizio del nuovo torneo di C1, la disrigenza sta stringendo i tempi per organizzare un'amichevole precampionato “Solamente una – avvertono i dirigenti – perché, come del resto le altre formazioni isolane, siano in ritardo di preparazione e riteniamo più utile pensare innanzitutto all'allenamento”. La società, i programmi e i giocatori saranno presentati alla città nel corso del “Birrocco”, dall'1 al 3 settembre: un modo di ribadire l'antico, tradizionale legame tra il mondo del rugby e la birra. Venerdì sera (1 settembre) dalle 21, l'intero roster biancazzurro (dalla prima squadra alle giovanili) visiteranno lo stand Yblon, l'azienda ragusana di birra artigianale sponsor del Ruagusa Rugby e saliranno sul palco per la presentazione.


Da oggi punzonatura per la 60. "Monti Iblei": sabato le prove domenica la gara

Da oggi punzonatura per la 60. "Monti Iblei": sabato le prove domenica la gara

Ultimo giorno di attesa per la 60. edizione della Salita dei Monti Iblei, una vera, imprescindibile e indiscutibile classica per tante generazioni di appassionati (e non solo) e per la 60. Coppa Monti Iblei Autostoriche. Oggi, si completa la lunga fase di preparazione con la punzonatura, il canonico passaggio obbligato che oltre a costituire un doveroso rituale imposto dal regolamento rappresenta anche un momento di conoscenza e incontro tra i partecipanti e tra i partecipanti ed il pubblico. In piazza Duomo, storico dove dei preliminari, oltre che bellissimo  cuore pulsante della città dell’olio e dei tanti musei, dalle 11 alle 13 e dalle 14,30 alle 19,30, Chiaramonte Gulfi rinnova il momento ufficiale di apertura per un  evento che, come pochi, ha sempre dimostrato la capacità di fondere aspetto sportivo, fascino fuori dal tempo, significato in chiave di promozione per il territorio e ritorno in termini di presenze in zona (ampliato dal record di iscritti, ben 212).  Promossa dal “Team Palikè Palermo”, in forte sinergia con  la “Pro Monti Iblei” e patrocinata dal comune di Chiaramonte Gulfi, l’a “vecchia signora”, ancora splendida e dal fascino immutato, è valevole per il Campionato Siciliano di Velocità in  salita Aci Sport, per lo Challenge AssoMinicar Salita e per il Campionato Siciliano Salita  Auto Storiche. Da domani, a partire dalle 9  e al meglio delle due manche,  piloti e auto testeranno il tracciato di  km. 5,500 (dislivello di 410 metri tra partenza e arrivo, pendenza media del 6,68 %) nelle prove ufficiali,: poi, domenica, dalle 9, toccherà alle lancette del cronometro (anche se oggi sostituite dagli equivalenti elettronici) decidere vincitori e graduatorie assolute, di gruppo e di classe. Scontato uomo da battere, il formidabile catanese Domenico Cubeda, reduce dal tris di vittorie consecutive dal 2014 al 2016. Il percorso sarà chiuso al transito dalle 7 di sabato e di domenica. direttore di gara l’ennese Lucio Bonasera, coadiuvato dal direttore di gara “aggiunto” Massimo Minasi, di Castrovillari . Parco chiuso con le vetture schierate a fine manifestazione, davanti alla basilica di S. Maria La Nova, Chiesa madre: premiazione 16.30, ad apertura di parco chiuso,  nella Sala comunale polivalente “Leonardo Sciascia”. Due dirette streaming: una su On Air Tv Italy (connettersi sulla pagina Facebook della tv su ‘@ONAIRTVITALY’), l’altra dello staff del portale Salitastiledivita (entrare su Facebook e collegarsi a “Salitastiledivita.it ). Ulteriori notizie sul sito internet ufficiale del Team Palikè Palermo: http://www.palike.it/smontiiblei.html e http://www.palike.it/smontiibleisto.html o su Facebook, agli indirizzi: www.facebook.com/nicola.palike, www.facebook.com/events/60°SalitadeiMontiIblei ed ancora www.facebook.com/salitadeimontiblei. Altre informazioni su #60salitadeimontiblei, su Twitter, all’indirizzo: @FlavioLipani e su Linkedin, al medesimo indirizzo. Per tempi e classifiche “live” si potrà consultare il sito internet ufficiale della Federazione italiana Cronometristi: www.ficr.it .

 


Giovanni Pace espone alla "Gallery Annunziata" di Torino

Giovanni Pace espone alla "Gallery Annunziata" di Torino

Da questo fine settimana, i lavori del pittore comisano Giovanni Pace saranno esposti al pubblico torinese nella collettiva di arte contemporanea “Forme e colori sotto la Mole”, nella sala “Gallery Annunziata” del capoluogo piemontese. Insieme con Giovanni, proporranno ai visitatori le loro opera anche i pittori Barbara Balestriere, Silvana Cesario, Angelo Cottone, Maria Nicoletta Ferrari, Lucia Galvagno, Sergio Goffi, Tiberiu Mursa, Maurizio Rinaudo e Vittorio Sodo. Dopo gli eccellenti riscontri di pubblico e di critica ottenuti in occasioni delle mostre ad Adrano e Ragusa, Giovanni Pace, pittore autodidatta, avrà modo di coinvolgere anche il grande pubblico torinese nel viaggio scoperta delle bellezze del paesaggio ibeo, riportata sulla tela con il leit mtivo dell'amore per la sua terra. Per Giovanni “ esporre i miei quadri in una grande città è motivo di soddisfazione: porterò il tema degli Iblei per far conoscere al visitatore le nostre peculiarità, come i muri a secco e tutti quei colori che solo il nostro territorio sa offrire". Sono paesaggi pieni di sole, prati verdi, muretti a secco, scogliere che si gettano sul mare, scorci di panorami autunnali e notturni: temi ricorrenti nella pittura di un artista, in attività da quasi trenta anni, che si caratterizza per la personale tecnica del “puntinismo”. Migliaia di puntini colorati, uno accanto all’altro, che si sostituiscono alla pennellata, creando un insieme nel quale l'elemento colore si fonde con una profonda luminosità capace di catturare immediatamente l'osservatore.


Per Nicolò (Nicola) Natoli

Per Nicolò (Nicola) Natoli

Con la scomparsa di Nicola Natoli, portato via dall'aggravarsi di un male incurabile, scompare una figura di sportivo, prima come atleta poi come dirigente,  che lascia una sicura, grande traccia nel mondo della pallacanestro siciliana e nazionale. Ma per chi, come me, lo conosceva da troppi anni per voler davvero fare il conto,  innanzitutto è  la scomparsa di un vecchio amico. E,  forse non sono in molti a saperlo (o ricordarlo) anche di un compagno degli "inizi" a Teleiblea e a Radio Centro Ragusa. Insieme con Nicola, e altri amici,  ho avuto il piacere e l'onore di attraversare la serata del sabato  della domenica,molto spesso  fino all'una del giorno dopo, regalando ai tanti spettatori dell'allora vastissima "area Teleibea" (mezza Sicilia, metà Calabria e Malta) lo spettacolo del "loro" sport: filmati, interviste, squadre e personaggi di un mondo locale-allargato che prima nessuno avrebbe neppure sognato di poter vedere sul piccolo schermo, in bianco e nero, di casa sua. Negli studi  di Teleiblea, allora grandi e senza le meraviglie tecniche di oggi, passavano tutti: arrivavano anche in venti e più, anche due squadre di sport diversi e attendevano pazienti che toccasse a loro. Nicola non si occupava solo di basket, anzi di solito ne parlava Nanni: in effetti, con me e Nello si occupava di tutto, calcio compreso (una volta completò una telecronaca che avevo dovuto interrompere perché stavo male).  Come per ognuno di noi, a qualcuno piaceva a qualcuno no: ma non aveva mai peli sulla lingua, e se raccontava "cose" erano sempre "cose vere". In radio, io e lui siamo stati gli "Uomini della notte", quelli di Franco Primo, di Mallia: quelli  della trasmissione tanto imitata (ma "l'originale" non pontificava e aveva negli ascoltatori i veri protagonisti), che dalle 11 di sera in poi teneva la città sveglia fino ad oltre l'una. E la mattina dopo, in via Roma, la gente si chiedeva "hai sentito ieri sera Mallia da Modica?".  Altri tempi, certo, altra città, altro modo di vivere e, soprattutto, altri "noi", giovani, entusiasti, un po' pionieri. Di sicuro abbiamo anche fatto un mare di errori, ma in buona fede: non ci sentivamo  i depositari della verità, e forse la gente ci voleva bene per questo. Poi abbiamo cominciato a vederci meno, divisi dalla diversità delle nostre strade: ma quando capitava che si incrociassero era sempre un piacere. A volte per qualche minuto appena, ma più che sufficiente per un amarcord, breve e di poche parole, ma intenso e lungo di "vissuto insieme". Inoltre, ovvio,  c'è stato facebook, con le condivisioni e gli affettuosi sfottò: fino a oggi pomeriggio. Quando ho visto il suo volto e sotto la crudele sentenza del R.I.P., subito seguita da una sfilza di commenti per togliere anche l'illusione dell'errore. Mi fermo qui, basta così. Ci potremo sentire ancora, magari via telefono fisso, "all'antica", naturalmente alle ore 23 ?. E' vero, quel numero,  il 22216, non esiste più da una vita: lo so e lo sapevi anche tu. Ma ci provo lo stesso. Squilla?


Rugby Ragusa, si riparte

Rugby Ragusa, si riparte

Come sempre, nei giorni a cavallo tra Ferragosto e la festa di San Giovanni, il rugbisti ragusani chiudono con le (lunghe) vacanze e si riuniscono per iniziare la preparazione alla nuova stagione. Tradizione rispettata anche quest'anno, l'anno della “riunificazione”: il gruppo del Ragusa Rugby, agli ordini dei preparatori atletici Erman Dinatale e Maurizio Parisi, ma “controllati dai coach German Greco e Alessio Lamia, si sono radunati nella inconsueta sede di Marina per la prima tappa del cammino verso l'1 ottobre, data d'inizio del campionato di C1 2017/2018. Una sessantina i presenti (gli assenti erano giustificati), accomunati dalla gran voglia di lavorare e dalla canonica aria da primo giorno di scuola, fatta di abbracci, sfottò e tanta allegria. Erman e Maurizio, concessa la doverosa mezzora per ritrovarsi e la foto di rito (con il sindaco e l’assessore allo sport), hanno richiamato tutti alla “sudata di apertura”. «Nella prima settimana – ha annunciato il coach dell’under18 Lamia – cureremo soltanto la parte atletica; dalla prossima via col pallone». Sulla stessa lunghezza d'onda anche coach Greco: “Nelle prime due settimane ci alleneremo lunedì, martedì, giovedì e venerdì, poi continueremo il martedì, giovedì e venerdì: già da lunedì prossimo saremo al campo del rugby». Sessanta alla prima uscita, anche se di due formazioni, non sono pochi, a maggior ragione considerando gli assenti, da mettere in conto. Luca Tavernese, team manager, esclude qualsiasi tentazione di doppia partecipazione al campionato: “Manco a pensarci: l’abbondanza va sempre bene per gli allenatori, perchée la concorrenza per una maglia alza il livello della squadra. Chi vorrà giocare dovrà sudare e impegnarsi tanto per conquistarsi il posto. Sappiamo che dovremo lavorare tanto, e pur non volendo passare per presuntuosi affermando di puntare alla B, non possiamo negare che la promozione sia il nostro obiettivo. Sulla carta, ma con basi affidate alla logica, disponiamo di un roster forte ed esperto, guidato da un eccellente tecnico: la dotazione giusta per un grande campionato. Intanto crediamoci e lavoriamo al riguardo: a maggio tireremo le somme».


Ad Irene Minissale il primo premio di #met2b,

Ad Irene Minissale il primo premio di #met2b,

Con “Artificialia”, coinvolgente opera di denuncia sociale, Irene Minissale ha vinto il primo premio di #met2b, il progetto di arte urbana promosso dal Met a Marina di Ragusa, chiusa dalla divertente cerimonia di premiazione, seguita dalla spassosa asta di vendita, tradizionale momento finale per ogni edizione dell’Urban Art MEeTing, l'atteso appuntamento artistico e creativo, curato dai direttori artistici Elisa Muccio e Danilo Dimartino e promosso da Thomas Battaglia del Met.. “In un futuro non troppo lontano, i giardini, come sono oggi, forse non esisteranno più: distese di erba sintetica senza bisogno di irrigazione, asettiche, senza profumi e odori, illuminate rigorosamente da luce artificiale. Flora e fauna meccanica e radiocomandata: una fredda imitazione della vita. 100% effetto reale”. La qualifica giuria ha assegnato anche un premio speciale all’opera “To bee or not to bee” di Irene Meli e ben sei menzioni speciali (imposte dall'elevato numero di voti ottenuto): a “Insaziabeele” di Marta Terranova e Dario Boncoraglio, “Bee house” di Salvatore Ciantia, “A Lapa ri Enzu (u’mpallatu)” di Alessandro e Angelo Ferreri, “Cliff Diving” di O-HA, “Ap(p)eso ad un filo” di Enzo Di Leone e a “Nun ci capi” di Antonio Pedroli. Grandissimo anche il successo della pagina Facebook, che ha superato i livelli già molto alti della passate edizioni: il premio socia, andato a "Be(e)hind, ciò che sta dietro" di Serena Ballirò, Emanuele Leggio, Sara Paternò e Angelo Vivera, ha avuto più di 1.000 like. A guidate tempi e ritmi del divertimento la verve di Alessio Boschi, conduttore radiofonico nell’insolita veste del battitore d’asta, e della simpaticissima spalla Fabio Lazzara: Piazza Torre è stata affollata dai tanti impegnati nella partecipazione all'asta per aggiudicarsi una delle 51 opere realizzate nell'edizione 2017: tema “le api e il loro straordinario e affascinante mondo”. Gli autori hanno realizzato le loro opere partendo da speciali celle, che esposte sulla parete frontale del Met componevano un alveare gigante. Maggiori info sui partecipanti, i lavori e la giuria su www.facebook.com/metsicilia. Nelle foto: in evidenza la vincitrice Irene Minissale, nell'articolo (dall'alto in basso) l'opera premiata, il premio speciale a Irene Meli, il premio social  e il pubblico) 


Ripresi i lavori sulla Rosolini - Modica

Ripresi i lavori sulla Rosolini - Modica

Stando a quanto reso noto dall'ufficio di Gabinetto dell'Assessorato alle Infrastrutture e la Mobilità, da stamane sono stati ripresi i lavori per il completamento del lotto Rosolini-Modica dell'autostrada Siracusa-Gela, sospesi per un certo periodo (non brevissimo) in conseguenza di alcune “criticità” emerse nel rapporto tra il Cas (Consorzio Autostrade Siciliano) e la ditta aggiudicataria Cosige. La ripresa dei lavori ribadisce quanto annunciato dall’assessore regionale alle Infrastrutture e della Mobilità (ing. Luigi Bosco) al termine della riunione tenuta lo scorso 12 agosto a Pozzallo, con la partecipazione dei sindaci dei quattro comuni iblei coinvolti nel percorso, (Modica, Ispica, Scicli e Pozzallo), i vertici del Cas, il rappresentante della Cosige e dell’Anas e una folta delegazione di parlamentari nazionali e regionali.  Per l'assessore Bosco “è stato rispettato l’impegno assunto per la ripresa delle lavorazioni nei cantieri della Rosolini – Modica: stamattina mi è stata comunicato il via alle operazioni di movimento terra. Si sta predisponendo la tesatura dei cavi delle travi; il 28 ricominceranno i lavori sul viadotto Moresca e il 29 è fissata una riunione con i vertici dell’impresa aggiudicataria, alla presenza dell’amministratore delegato. Finalmente questo lavoro è stato di nuovo incanalato per il verso giusto, ridando serenità per i tanti posti di lavoro, sia diretti sia dell’indotto, dopo i ritardi. Adesso sarà nostro compito monitorare la situazione e favorire il rispetto degli impegni finalizzati al pagamento dei subappaltatori e dei fornitori semplici, i soggetti più deboli e meno tutelati”.


Asp Ragusa: spediti 80 telegrammi di assunzione per infermieri

Asp Ragusa: spediti 80 telegrammi di assunzione per infermieri

Il commissario dr. Salvatore Lucio Ficarra, prosegue nella sua attività all’Asp di Ragusa. Da parte del Settore Risorse Umane è stata data comunicazione che sono stati spediti circa 80 telegrammi per l’assunzione di infermieri, a copertura di posti vacanti; attingendo dalla graduatoria dell’ultimo concorso espletato al riguardo. Una parte dei telegrammi porta la data del 7 agosto u.s.. cioè del periodo di competenza del precedente direttore: gli altri, invece, sono stati spediti dopo l’insediamento del nuovo Commissario. Inoltre sono stati inviati i telegrammi per l’acquisizione di disponibilità all’assunzione da parte di dirigenti medici per i PP.SS., con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, di sette posti vacanti e disponibili, attingendo dalla graduatoria esistente del pubblico concorso. La copertura dei suddetti posti otterrà di garantire la assistenza in un servizio alquanto delicato quale quello dell’emergenza. Infine il dr. Ficarra ha adottato la delibera n. 2160 del 10/08/2017, secondo la quale è postSpediti i telegrammi di assunzione per 80 infermieria in posizione di comando in entrata, a far data dal 1° settembre 2017 e per anni uno, della dr.ssa Maria Abate, otorinolaringoiatra, proveniente dall’USLL 4 - Veneto Orientale.


Sabato sera a Punta Secca, Gaetano Savatteri chiude "Libri d'aMare"

Sabato sera a Punta Secca, Gaetano Savatteri chiude "Libri d'aMare"

Sabato sera, per la serata conclusiva di Libri d’aMare 2017, piazza Torre a Punta Secca ospiterà la presentazione del saggio di Gaetano Savatteri, “Non c’è più la Sicilia di una volta”, edito da Laterza: a dialogare con il noto giornalista, l’attore Massimo Leggio. Nel saggio, Gaetano Savatteri prova a proporre l’immagine, inedita e per certi versi anche sorprendente, di una Sicilia molto lontana dagli stereotipi classici: la sua è “la Sicilia del cibo e del vino. La Sicilia del sesso. La Sicilia gay. La Sicilia urbana e metropolita. La Sicilia dell’approdo. La Sicilia fantascientifica. La Sicilia che detesta la Sicilia”. Il volume, ricco di spunti “particolari” tali da coinvolgere, intrigandolo, il pubblico, atteso ancora una volta numeroso,  chiude al meglio  la rassegna letteraria curata da Christian Recca, titolare della cartolibreria Excalibur di S.Croce Camerina,  organizzata col supporto dell’associazione culturale “Libera…Mente “e la direzione editoriale del giornalista Domenico Occhipinti. Lo spessore degli ospiti proposti nelle serate, Lidia Tilotta, Pietro Bartolo, Alessia Gazzola, Silvana Grasso e Gaetano Savatteri, ribadisce la crescita di una manifestazione giunta alla terza edizione, caratterizzata dalla felice scelta di generi letterari diversi e dell'intelligente pomeridiano riservato ai più piccoli, grazie alla casa editrice siracusana VerbaVolant. “Libri d’aMare – afferma Domenico Occhipinti - è un piccolo miracolo, dato che è messa in piedi da “under 35” con l’unico aiuto di alcuni sponsor privati illuminati. A ripagarci è la soddisfazione e l’attenzione di un pubblico che ormai ci conosce, proprio come iniziano a conoscerci gli autori e le case editrici più prestigiose. Disporre di una location suggestiva come Piazza Torre è un indubbio valore aggiunto, però, sera dopo sera, abbiamo dimostrato che la nostra forza è anche nelle storie e negli autori scelti. Il successo ottenuto ci porta a sperare che la forza dei libri e della letteratura continui ad abitare a Punta Secca anche in futuro”.

 


Risveglio del calcio ragusano: in Eccellenza col Città, grandissimo col Marina in Promozione e "ben messo" col Pro Ragusa in Prima Categoria

Risveglio del calcio ragusano: in Eccellenza col Città, grandissimo col Marina in Promozione e "ben messo" col Pro Ragusa in Prima Categoria

Battuto in campionato, con fondatissimi motivi di critica per "situazioni" non chiare, poi battuto nel finale del play off, dopo una conferenza stampa che ne annunciava la quasi sicura scomparsa, il Città di Ragusa ha ritrovato di colpo nuova vita, al punto di ribaltare la situazione. Così, dalla fine si è passati al (doveroso) ripescaggio in Eccellenza, seguito dall'inserimento nel girone "logico" orientale. Il Città, affidato a Filippo Raciti e guidato dal ds Franco Pluchino, prima ha preso una sfilza di giocatori, poi ha avviato la preparazione, infine ha giocato le prime amichevoli. Senza dubbio ancora "cantiere aperto", come sottolineato dal ds e come del resto inevitabile, e ancora alla ricerca di alcuni grossi "puntelli" la squadra ha comunque iniziato il viaggio che la tifoseria (cioè i soliti quattro gatti, ma speriamo che aumentino) attendeva, e non si può che esserne contenti e ringraziare coloro che lo hanno reso possibile. Coloro chi, chi sono i nuovi dirigenti da ringraziare? Beh, al riguardo il mistero (davvero difficile comprenderne le motivazioni) rimane tuttora fitto, anche se (finalmente) è stata annunciata a breve una conferenza stampa che dovrebbe disperdere la nebbia, non fortuita ma fortemente voluta. Nell'attesa, ricordando che in Coppa si giocherà col Caltagirone e che è stato chiesto alla Lega la (intelligente) alternanza col Marina di Ragusa nelle gare interne al Selvaggio, auguri di cuore. Quanto al Marina, guidata dall'ottimo (come tecnico e come persona) Salvatore Utro, che ha raccolto il testimone dall'altrettanto  ottimo Gianni Gurrieri, ha davvero fatto le cose in grande, allestendo un complesso che non di sicuro non sfigurerebbe neppure in Eccellenza. Il che, ovviamente, ne fa uno dei favoriti nel suo girone di Promozione, che sembra destinato a regalare tante soddisfazioni ai tifosi "mazzariddari", straordinari per attaccamento alla squadra, passione e sportività a dispetto del "loro" campo negato. A poche settimane da via, ci sono tutte le premesse per l'ormai irrinunciabile stagione del riscatto per il nostro calcio (nel senso di ragusano, quindi Città e Marina, ma anche il Pro Ragusa che ha riconfermato come tecnico Cervillera e si è rinforzato): incrociamo le dita e, naturalmente, prepariamoci a seguire le "nostre" andando a vederle giocare, in tribuna al Selvaggio e sulla tribunetta dell'ex Enal