Al Kikki Village serata per i 50 anni dell'Aias Catania organizzata dai quattro centri Csr-Aias della provincia di Ragusa

Al Kikki Village serata per i 50 anni dell'Aias Catania organizzata dai quattro centri Csr-Aias della provincia di Ragusa
Tra occhi lucidi e (giusto) orgoglio per lo straordinario cammino compiuto, il “Gran Galà per i 50 anni dell'Aias di Catania”, organizzato dai quattro centri Csr-Aias della provincia di Ragusa guidati dal direttore sanitario dott.ssa Giovanna di Falco, ha raccolto nello splendido Kikki Village Resort di contrada Zimmardo-Graffetta a Modica, unica struttura europea del genere, priva di barriere architettoniche, molti tra gli ideatori e gli autori della “rivoluzione Non silenziosa” lunga mezzo secolo, e non ancora giunta al termine, avviata nel 1967 dai genitori di alcuni bambini disabili in nome del diritto alla deghettizzazione, all'uguaglianza e all'integrazione. Ad unire idealmente il gruppo iniziale di coloro che con tenacia, fatica, convinzione assoluta avviarono e portarono avanti la loro battaglia abbattendo ogni volta un ostacolo nuovo e diverso, con i successori, genitori e “addetti” dei diciannove centri isolani, è stata la bandiera dell'amore per i loro assistiti: un legame forte e indissolubile che ha reso possibile una striscia di miracoli laici lunga 50 anni, intenzionatissima a fare ancora meglio in un futuro (almeno) altrettanto lungo. Dal fondatore l'ing. Francesco Lo Trovato, padre deciso a non “darla vinta” alla disabilità, fino alla diciannove grandi realtà isolane di oggi, passando attraverso i suoi due figli e la folta schiera di quanti hanno prestato e prestano la loro appassionata opera nelle sedi del consorzio, la serata al “Kikki”, con la Civica Filarmonica di Modica a fare da garbata colonna sonora e segnare i vari momenti, ha proposto una carrellata di politici, attori, amministratori e autorità impegnati, tutti con ammirevole concisione negli interventi, nella premiazione nelle quattro ali, amorose e robuste, del “mondo CSR” ibleo, in volo a Comiso, Modica, Ragusa e Pozzallo.
In volo anche con i loro uomini e donne di sport, (Handy Sport e lo schermitore paralimpico Leonardo Napolitano premiati rispettivamente da Andrea Tidona e coach Gianni Recupido) a dimostrazione di come il coraggio e la volontà riescano a superare anche le barriere più alte, in apparenza invalicabili. Tanta commozione, molte (ripetute lacrime), un po' di amarcord spruzzato di nostalgia e, soprattutto, la determinazione assoluta di voler andare sempre avanti: una garanzia per il futuro, evidenziata con tenero, umanissimo, commovente affetto per la sua “altra” creatura da un padre ottantacinquenne dagli occhi che guardano ancora molto lontano e con il cuore entusiasta di un ragazzino.
Città di Ragusa: erano rose, già fiorite le prime...

Città di Ragusa: erano rose, già fiorite le prime...
Subito dopo le notizie diffuse sul “miracolo dell'ultimo minuto” anticipate dal comunicato che ribaltava completamente la situazione annunciata nella conferenza stampa al Savini, l’Asd Città di Ragusa conferma l'avvenuta inversione di tendenza dando comunicazione ufficiale dei primi incarichi in vista della prossima stagione. Al momento, la società azzurra si iscriverà al campionato di Promozione, ma come più volte annunciato, si punta senza mezzi termini al (probabile, quanto ineccepibile) ripescaggio in Eccellenza. Il nuovo direttore sportivo sarà Franco Pluchino, mentre siederà sulla panchina Filippo Raciti, che dopo un ragguardevolissimo passato da giocatore alle prime esperienze da tecnico nei tornei “minori” (San Giorgio) ha destato e che, una volta arrivato alla panchina azzurra, farà, ovviamente di tutto, per aggiungere risultati di rilievo al suo curriculum. Sa bene di prepararsi a vivere una scommessa importante ma si dice “consapevole dell’importanza di una piazza come Ragusa nella quale ci tengo parecchio a fare bene”. Per quanto riguarda il mercato, la neodirigenza (al momento, per quanto ci è dato sapere non nota) che ha rilevato la società (anche se rimane presidente Giovanni Vitale, particolarmente apprezzabile per la grande disponibilità che consentirà di espletare la lunga serie di adempimenti burocratici previsti per il campionato e la domanda di ripescaggio) sta già battendo varie strade. Partendo – come rivela lo stesso ds Franco Pluchino - “dal tentativo di riconfermare alcuni dei veterani che garantisco il fondamentale tasso di esperienza. Ma stiamo anche guardando altrove per un portiere, un difensore e un attaccante che mettano la squadra nelle condizioni di affrontare con tranquillità il campionato che si troverà a disputare. In questi giorni, mentre lavoriamo a ritmo frenetico, abbiamo notato molto entusiasmo attorno al Città di Ragusa: merito della famiglia Vitale e del loro gruppo di sostenitori che senza dubbio hanno saputo dare della squadra la migliore delle immagini possibili. A breve - conclude – annunceremo lo staff tecnico: siamo nella fase di lavoro in corso, però, assicuro che i primi tasselli sono già al loro posto”. (Nelle foto. in evidenza il ds Franco Pluchino, nell'articolo il tecnico Filippo Raciti)
Presentato a Comiso il concerto della Banda Nazionale dell'Arma dei Carabinieri

Presentato a Comiso il concerto della Banda Nazionale dell'Arma dei Carabinieri
Al municipio di Comiso, conferenza stampa di presentazione per il concerto della Banda Nazionale dell'Arma dei Carabinieri, in programma il 3 agosto per l’anteprima della 23. edizione del Premio Ragusani nel Mondo: presenti il sindaco Filippo Spataro, il direttore della banda ten. col. Massimo Martinelli, il direttore dell’Associazione Ragusani nel Mondo Sebastiano D'Angelo, il comandante provinciale dei Carabinieri ten. con Federico Reginato, il comandante della compagnia di Vittoria cap. Daniele Plebani e il comandante della locale stazione mar. Silvio Di Giorgio. Il sindaco Spataro ha definito la prima volta in concerto a Comiso della Banda “un evento prestigioso, anteprima del Premio Ragusani nel Mondo, che, nello stesso tempo, segna l’avvenuto cambio di passo per una Comiso che vuole ritornare ad essere una capitale di cultura nel territorio ibleo dopo gli anni del dissesto. Ospitare un evento di enorme spessore come il concerto costituisce motivo di indubbia, grande soddisfazione: la banda dei Carabinieri è un simbolo dell'orgoglio nazionale, perché non rappresenta solo l'Arma ma l’Italia intera, soprattutto all'estero”. Tre, per il ten. col, Reginato, i ringraziamenti da fare: “ al sindaco di Comiso che ha condiviso il progetto subito e senza riserve; al premio Ragusani nel Mondo che ha offerto alla banda e all’Arma un’importante occasione per esibirsi; infine al maestro Martinelli, che ha aderito con entusiasmo all'invito di tornare in Sicilia e in particolare a Comiso, adoperandosi per rendere possibile l’evento” Il direttore della banda ha ribadito il piacere, suo e del complesso, nel ritornare in una terra dove si può godere di profumi e sapori davvero unici: “inoltre, essere ospiti di una comunità laboriosa e gentile come quella iblea è un valore aggiunto di questo bellissimo territorio. Proprio per questo, in via eccezionale suoneremo ad agosto: la banda, nata quasi insieme con l'Arma, sarà al completo, con tutti i 102 elementi. Dopo il concerto a Comiso ci fermeremo qualche settimana, poi prepareremo l'esibizione di settembre a Mosca”. In chiusura, un soddisfatto (a ragione) Sebastiano D’Angelo ha evidenziato che “con il concerto, evento di valore e prestigio assoluti, il Premio Ragusani nel Mondo estende le sue radici nel territorio. L’unica esibizione concertistica della banda, farà vivere agli appassionati un momento eccezionale, di sicuro richiamo. Appuntamento alle 21,00 del 3 agosto in piazza Fonte Diana: per il premio sarà lo straordinario prologo di un viaggio che, dal 4 agosto, continuerà a Ragusa”.
Calcio: Città di Ragusa, nuove speranze

Calcio: Città di Ragusa, nuove speranze
Dopo il comunicato dei giorni scorsi da parte della dirigenza del Città di Ragusa, nel quale, constatata la mancanza di supporti e di sbocchi favorevoli, anche potenziali, si annunciava con amarezza l'intenzione di chiudere e passare la mano (ma avvertendo che, in pratica, non c'era a chi passarla), un nuovo, recentissimo comunicato ribalta completamente la situazione, facendo intravvedere ampi (molto ampi) spiragli di luce in fondo al tunnel. Davvero un netto cambio di atmosfera, venuto proprio quando tutto sembrava inevitabilmente avviato sulla strada della chiusura: cioè dopo che il presidente Giovanni Vitale, pur non chiudendo del tutto la porta ad eventuali novità (comunque non previste), lasciava intendere l'inutilità dei tentativi compiuti fino a quel momento per trovare adeguati supporti da parte del mondo imprenditoriale ai nuovi, più gravosi impegni motivati dall'eventuale ripescaggio nell'Eccellenza. Invece, come si legge nel comunicato di lunedì 17, la graditissima (si spera sicura) inversione di rotta: " L’Asd Città di Ragusa comunica di avere trovato un accordo col gruppo che intende rilevare la società e presentare istanza di ripescaggio nel campionato di Eccellenza. Il senso di responsabilità dei dirigenti azzurri e, in prima battuta, del presidente Giovanni Vitale, che, seppur dimissionario, rimarrà in carica per consentire l’espletamento delle relative procedure (iscrizione al campionato e presentazione dell’istanza di ripescaggio in Eccellenza) consentirà la prosecuzione del progetto Ragusa calcio. Nei prossimi giorni saranno formalizzati i quadri dirigenziali e tecnici per consentire alla società di affrontare la prossima stagione nella maniera migliore". Il comunicato chiude con un pensiero affettuoso per i tifosi, ai quali riconosce di aver seguito con molta attenzione la vicenda, auspicando che il loro numero cresca insieme con la prosecuzione del progetto, che ci si augura valido al punto di consentire la partecipazione al torneo di Eccellenza. A questo punto, non rimane che attendere per l'annunciato breve periodo prima della formalizzazione del passaggio, seguito dalla comunicazione dei "nomi" della cordata: se, come del resto ritiene lo stesso presidente Vitale, le speranze si riveleranno ben motivate, i tifosi e la città tutta avrebbero motivo di gioire in chiave futura e tirare un sospiro di sollievo per lo scampato (grosso, molto grosso) pericolo.
Città di Ragusa: "Non ci sono le condizioni per continuare, passiamo la mano"

Città di Ragusa: "Non ci sono le condizioni per continuare, passiamo la mano"
“La passione e l'entusiasmo ci sono ancora e restano immutate: se la splendida avventura durata tredici anni è giunta alle battute finali è solo perché non esistono le condizioni, anche minime, per continuare. Noi abbiamo fatto quanto in nostro potere per cercare nuove forze e recuperare, da qualsiasi parte, risorse in grado di sostenere il nostro progetto di rinascita per il calcio a Ragusa. Purtroppo, nonostante gli sforzi, non siamo riusciti nell'intento, con nostro enorme dispiacere: pertanto, chiediamo scusa, ma non è più possibile andare avanti. Siamo abituati ad un certo modo di fare le cose, tirare a campare non ci sta bene: meglio farsi da parte e passare la mano a chiunque voglia (e possa) portare il calcio ragusano i traguardi che la città e la sua storia calcistica meritano. Mi auguro che questo qualcuno si trovi, perché noi siamo costretti a chiudere”. Amaro, accorato, venato di tristezza e di disillusione per un mondo calcistico che non ha certo mostrato il suo lato più edificante, questo è il succo delle dichiarazioni di Giovanni Vitale, presidente del Città di Ragusa, rilasciate nel corso della conferenza stampa ospitata dal bar Savini. Com'era nell'aria, le importanti novità rese note non sono state certo positive per un calcio che rischia, salvo “miracoli” dell'ultima ora, un'altra, tristissima “morte annunciata”. “Innegabile – come ricordato dal vive presidente Angelo Paternò e dal direttore sportivo Massimiliano Vitale – il disinteresse della città per il calcio, al quale abbiamo cercato con tutte le nostre forze di porre rimedio, senza risultati tangibili. Eppure lasciamo una società per la quale è quasi sicuro il ripescaggio in Eccellenza: si direbbe che non siamo stati forti abbastanza per il passo che abbiamo cercato di compiere, ma da parte nostra abbiamo davvero dato il massimo per riuscirci. Durante l'anno siamo stati oggetto di varie ingiustizie, e non riusciamo a capire perché noi, coloro che le hanno subite, dovremmo chiedere scusa al comitato regionale della Figc. Invece questo è quanto ci è stato richiesto da chi avrebbe dovuto provare a tutelarci: noi non abbiamo insultato, abbiamo solo posto domande su dati di fatto. Siamo molto addolorati per come si sta evolvendo la situazione, avremmo voluto che le cose andassero in modo ben diverso. Siamo una società senza debiti, e forse proprio per questa caratteristica, onorevole quanto rara, siamo soliti muoverci con senso di responsabilità e non possiamo certo cambiare il nostro modo di essere di punto in bianco. Di conseguenza, ad un domani senza futuro, abbiamo preferito un addio con tanti bei ricordi dei quali andare orgogliosi. Ringraziamo dirigenti, sponsor, tifosi e il comune che ci hanno sostenuti: l'augurio è che altri possano raccogliere il testimone che noi stiamo lasciando con dispiacere”.
Sul "fronte apertura ospedale", un nuovo, mattiniero, bollettino ASL

Sul "fronte apertura ospedale", un nuovo, mattiniero, bollettino ASL
La battaglia per l'apertura del nuovo ospedale (una specie di storia infinita, che non vogliamo definiamo “tela di Penelope” nell'illusione che nessuno voglia davvero remare contro), combattuta a colpi di comunicati stampa o similia dalle varie forze in campo (con o senza titolo per esserlo), di prima mattina (si direbbe che la situazione inviti a non poltrire) ha appena registrato un nuovo comunicato-bollettino da parte dell'Asl n.7, riguardante l'avvenuta “riunione tecnica” tra la Direzione Strategica Aziendale e l'ing. Antonio Basile, tecnico esterno progettista dei lavori delle sale operatorie. A tale riunione – come rivela il comunicato – era stata ovviamente invitata la ditta fornitrice delle UTA (la Sitalklima di Treviso), che però ha ritenuto opportuno disertare l’incontro. Presenti invece, in qualità di uditori, la Commissione ispettiva dell’Assessorato regionale (guidata dall’avv. Nicosia e composta dagli ing. Milazzo e Cassata), e la Guardia di finanza (il comandante Schiazzi con i propri CTU). Si apprende inoltre che nel corso dell'incontro il direttore generale ha riassunto il quadro attuale e le criticità rilevate dai CTU della G. di F. in alcuni apparecchi UTA, mentre il direttore amministrativo ha invitato l’ingegner Basile a riassumere le caratteristiche delle UTA utilizzate per la progettazione dell’impianto. “In base alla discussione svolta si è deciso di verificare la appropriatezza delle apparecchiature fornite da Sitalklima e le eventuali possibili responsabilità della ditta Pio Guaraldo, installatrice dell’impianto”. Il “cittadino qualunque” signor Rossi, magari potrebbe chiedersi perché tale decisione non sia stata presa prima, ma col cittadino qualunque bisogna avere pazienza ed essere tolleranti: infatti, è risaputo che dispone soltanto del banale “buon senso comune”, per cui è privo della indispensabile “visione generale del problema” e l'altrettanto indispensabile conoscenza della tempistica e dei giusti modi di agire. Ritornando al comunicato, rende noto che la direzione aziendale ha riconvocato per lunedì 10 luglio Sitalklima, l’ingegner Antonio Basile e un nuovo partner aziendale pronto a subentrare immediatamente nel lavoro di analisi ed eventuali interventi tecnici sulle UTA oggetto di disfunzione. Al fine di “avviare quanto più tempestivamente il percorso di correzione delle insufficienti prestazioni osservate a carico di alcune UTA” . Il direttore generale dr. Arico ribadisce che “ è intendimento della Direzione Generale giungere, quanto prima, al ripristino di condizioni ottimali di funzione dell’impianto che permettano la rimozione del blocco funzionale preventivo posto dalla autorità giudiziaria. Naturalmente come Azienda ci rivarremo su tutti i partner che verranno riconosciuti responsabili di forniture inesatte, incomplete o di disfunzioni che siano risultate oggi responsabili delle prestazioni non ottimali dell’impianto; in particolare del gap tra valori minimi di legge, pur raggiunti, e i valori più sfidanti indicati in progetto, cui comunque fornitori ed installatori dovevano attenersi come da contratto, molti anni fa». Il comunicato si chiude con il lieto annuncio che ”a completamento delle attività di verifica straordinaria che l’ufficio tecnico ha condotto anche in collaborazione con Siemens, il direttore dell’ufficio tecnico ing. Aprile ha dichiarato che la Azienda sarà in condizione di presentare al comando dei vigili del fuoco la SCIA entro il 21 luglio. Il che consentirà alla Azienda di rendere attiva la maggior parte del nuovo ospedale, non oggetto di provvedimenti”. Speriamo bene, ma è un fatto che si tratti comunque di un tempo minimo di attesa non inferiore alle due settimane, in una situazione nella quale la “normalizzazione” sanitaria diventa sempre più urgente e irrimandabile. Quanto all'epica brutta figura, ovviamente ormai non è rimediabile, ma quantomeno si faccia in modo che non abbia lunga vita.
Domani conferenza stampa del comitato raddoppio Rg-Ct: oggi una dichiarazione di Mario Chiavola

Domani conferenza stampa del comitato raddoppio Rg-Ct: oggi una dichiarazione di Mario Chiavola
Il comitato ristretto per il raddoppio della Ragusa-Catania ha convocato una conferenza stampa per domani, 6 luglio, alle 11,30, nella sede Ascom di via Roma 212 a Ragusa, nella quale saranno presenti gli stessi componenti: Roberto Sica, Sebastiano Gurrieri e Salvo Ingallinera. Previste importanti comunicazioni sulla seconda conferenza dei servizi del 10 luglio 2017 a Roma. L'argomento raddoppio, che evidente sta molto a cuore a tutti i ragusani, ha motivato, tra l'altro, una dichiarazione di Mario Chiavola, presidente di "Ragusa in Movimento", che riportiamo nei punti essenziali. "Da quanto capito dalle dichiarazioni del soprintendente Rizzuto - afferma - informandomi in giro e facendo due più due, se la conferenza dei servizi non sarà rinviata il progetto di ammodernamento della Rg-Ct rischia grosso. Ovviamente ci si augura che non sia così, ma invitiamo formalmente i nostri deputati ad attivarsi per un rinvio, indispensabile per evitare che l’iter, costato anni di sacrifici a quanti si sono impegnati nel definire i vari passaggi (in primis i componenti del comitato di monitoraggio), subisca un temporaneo, se non definitivo, blocco”. Dichiarandosi portavoce dello stato d’animo di tanti ragusani, ormai stanchi del unghissimo balletto di responsabilità sull'importante infrastruttura, prosegue: “Giunti ormai al dunque, dato che in queste ore la Soprintendenza dovrà esaminare tutti i progetti di variante dell’elaborato definitivo della Sarc, per adattarlo alle prescrizioni del piano paesistico, tutto potrebbe essere affossato solo per la mancanza di qualche giorno in più. Nelle dichiarazioni il soprintendente ha fatto chiaramente intendere che i progetti delle varianti trasmessi nelle ultime ore dalla Sarc necessitano di un certo tempo per essere esaminati. Pertanto, a meno di un miracolo (ma potrebbe anche esserci) è difficile che l'ente di piazza Libertà sia pronto per il 10 luglio: bisognerebbe quindi predisporre un piano B, quantomeno temporaneo. Non ci siamo mai occupati prima della Rg-Ct, non abbiamo le competenze e non abbiamo un ruolo istituzionale al riguardo: però incarniamo il sentire comune dei ragusani, che appare fin troppo chiaro. Un'eventuale bocciatura, seppure temporanea, sarebbe vista malissimo e allontanerebbe ancor più la collettività dai politici dell’area iblea. Ecco perché, finché si è ancora in tempo (oggi è ancora mercoledì), bisogna fare qualcosa per non vanificare il grande impegno di quanti hanno contribuito a farci arrivare sin qua”.
Pallamano: altri due arrivi per l'Andrea Licitra

Pallamano: altri due arrivi per l'Andrea Licitra
L’Andrea Licitra Pallamano Ragusa prosegue la campagna di rafforzamento in vista dell’esordio in A1, che la vedrà in veste di neopromossa impegnata in un torneo senza dubbio non facile, ma al quale, come sempre, vuole presentarsi “attrezzata” e in grado di dire la sua. La società guidata dal presidente Giuseppe Girasa, che sta battendo tutte le piste per allestire una squadra che possa reggere il confronto con le formazioni della massima serie, dopo il portiere Cris Anzaldo e il terzino destro Massimiliano Esposito ha appena concluso felicemente le trattative con il pivot Roberto Conigliaro (’85) e l’allenatore Luigi Rudilosso, che completerà lo staff tecnico-tattica insieme col riconfermato coach Salvatore Russo, voluto con due elementi di assoluto rilievo. Roberto Conigliaro, siracusano, arriva scortato da un curriculum “importante”: A1 in squadre di squadre qualità come Siracusa, Girgenti, Teramo, Leno e Parma e una convocazione in Nazionale.
Luigi Rudilosso, anch’egli siracusano, è uno dei nomi che hanno fatto la storia della pallamano siciliana: non c’è bisogno di presentazioni per un veterano collaudatissimo del suo calibro, sia come ex giocatore sia come allenatore. Il presidente Girasa non nasconde la soddisfazione per come sta andando il mercato: “Sono molto contento dei due nuovi arrivi, che alzeranno il livello della squadra, facendo crescere sia il blocco ragusano sia l’intero movimento: stiamo cercando di lavorare secondo logica e in base agli obiettivi previsti. Vedremo se il tempo ci darà ragione: intanto non ci fermiamo e continuiamo a contattare altri giocatori. Tra le trattative – rivela - anche una “chicca”, che potrebbe arrivare ad agosto: si tratta di uno straniero di altissimo livello in grado di garantire il salto di qualità, del quale, però, al momento preferiamo non parlare per vari motivi. Come detto più volte, faremo tutto quanto consentito dalle nostre possibilità: se le cose andranno come speriamo, crediamo di poter puntare ad un obiettivo di sicuro “tutto rispetto”. Per adesso lasciamo passare il tempo e vediamo cosa succede prima di pensare ad altre novità: comunque, posso garantire che ce la stiamo mettendo tutta per creare qualcosa di importante”. Foto in evidenza di Alessio Mauro. Nelle foto piccole: in alto Roberto Conigliaro, in basso Luigi Rudilosso.
Vela: al team gelese "Extra One" il 6. "Trofeo Achille Boroli"

Vela: al team gelese "Extra One" il 6. "Trofeo Achille Boroli"
Massimo Barranco, alla guida del team gelese “Extra One”, si è aggiudicato la sesta edizione del “Trofeo Achille Boroli Challenge Gran Crociera” per imbarcazioni in possesso del certificato di stazza Orc (International o Club), disputata nelle acque antistanti il Porto Turistico di Marina di Ragusa. La “Quarta Hyblea Cup”, abbinata al Trofeo Boroli, per imbarcazioni con regolare certificato Irc, Orc e d'altura da diporto prive di certificato è andata all'imbarcazione Lartista di Antony Challa (Royal Club Malta) per la categoria A (fino a 11 metri) e alla “Ddea” di Damiano Agnello (Circolo Velico Scirocco) per la categoria B (oltre 11 metri). Nel “Trofeo Boroli”, piazza d'onore per l’equipaggio guidato dall'agrigentino Maurizio Timinieri, con tre atleti del Circolo Velicolo Scirocco; terzo posto per il team guidato da Michele Civello e Nitto Rosso, anche questo “targato” Circolo Velico Scirocco, a giusto titolo orgoglioso per i piazzamenti dei suoi velisti. Per la sempre più affascinante e qualificata due giorni di inizio luglio, favorita da sole, caldo e condizioni meteomarine ideali e organizzata da Federazione Italiana Vela - Comitato VII Zona e comitato dei Circoli Velici Iblei, col sostegno di Fondazione Boroli, Porto Turistico Marina di Ragusa e Comune di Ragusa, si sono sfidate una quindicina di imbarcazioni: protagoniste di un evento ad alto tasso di spettacolarità che ha unito sport, divertimento, piacere di “andar per mare” e promozione del territorio, ribadendo lo spessore di cui è già dotato ma anche il grande potenziale di una manifestazione con uno splendido futuro. Come di consueto, l'eccellente collaborazione tecnica è stata assicurata da Capitaneria di Porto - Delegazione di Spiaggia di Marina di Ragusa, Protezione Civile del Comune di Ragusa, Porto Turistico Marina di Ragusa e a Asd Scuola di Sport.
Il successo tecnico, logistico e di pubblico ha reso più che motivata la soddisfazione di Giovanni Trombatore – presidente del Comitato dei Circoli Velici Iblei – per “due intense giornate di sport, sana competizione e lavoro di squadra, che hanno visto la partecipazione di tante imbarcazioni, non solo iblee. Rinnovando il nostro impegno di una una collaborazione ancora più intensa con i team maltesi per la settima edizione del Trofeo Boroli e quinta edizione Hyblea Cup, diamo appuntamento al 16 agosto per la “Route du Jasmin 2017”. Alcune imbarcazioni del Royal Malta Yacht Club, in gara nelle regate a Marina, sono ripartite con rotta Malta per la regata “Camilleri Marine Ragusa Weekend 2017”.
Incontro Federspev Ragusa su "grani e farine degli Iblei per la salute" allo Jobbing Centre

Incontro Federspev Ragusa su "grani e farine degli Iblei per la salute" allo Jobbing Centre
Allo Jobbing Centre di contrada Puntarazzi, un'interessante e lodevole iniziativa promossa dalla Federspev Ragusa, associazione dei pensionati delle professioni sanitarie ha riunito medici, veterinari e farmacisti per un appuntamento mirato a informare e ampliare la conoscenza sui grani e le farine, antiche eccellenze del territorio ibleo. Dopo i saluti d'apertura del presidente Federspev Ragusa, Salvatore Criscione, l'incontro ha proposto l'intervento di Gaetano Bonetta, direttore del dipartimento Scienze fisiologiche e pedagogiche dell’Università di Chieti-Pescara, sull'accattivante tema “Il grano tra mito e realtà”, che ha fatto luce sull’importanza del grano per la psiche umana. La qualità dei grani della zona iblea è stata trattata da lla relazione di Giorgio Minardo, cui ha fatto seguito l'intervento di Mario Alessi (Consorzio Manna Madonita) sulle tradizionali tecniche di estrazione della manna, ancora oggi utilizzate a Castelbuono. A conclusione dell'incontro, lo stesso presidente Salvatore Criscione (internista gastroenterologo) ha parlato di celiachia e ipersensibilità al glutine, evidenziando i positivi effetti della manna sulla salute. A fine serata, grazie alla disponibilità di Jobbing Center e dello staff guidato dallo chef Carmelo Buoncuore, la canonica cena con degustazione di prodotti autoctoni legati ai temi trattati. Come ricordato dal presidente Salvatore Criscione “queste iniziative servono a informare sulle scelte che andrebbero fatte per migliorare la nostra salute. Parte integrante del nostro anno sociale, costituiscono appuntamenti sempre molto attesi da tutti gli associati”. La consigliera comunale Elisa Marino ha ringraziato Federsped per “averla voluta in un momento informativo seguito da tutti con particolare attenzione. Ci si augura che simili incontri si ripetano con frequenza e coinvolgano fasce sempre più ampie di popolazione: non si parla mai troppo quando si parla di salute”. Federspev Ragusa ha intenzione di are cadenza annuale agli incontri sui temi dell’enogastronomia in chiave salute.
