Operativo il primo opificio del Cipai a Scicli

Operativo il primo opificio del Cipai a Scicli

Nei primi giorni del mese di luglio, la ditta Raialfs s.r.l. ha completato il trasferimento della propria attività nella nuova sede di contrada Timperosse a Scicli. La Raialfs s.r.l. è una delle imprese che aderisce al Cipai, il consorzio di imprese che ha progettato e realizzato il nuovo insediamento produttivo in contrada Timperosse, a monte di Donnalucata, un’area in cui sono state già concretizzate le opere di urbanizzazione primaria con l’utilizzo dei fondi ex Insicem.

Pino Falla, oltre ad essere uno dei soci della Raialfs, è anche il presidente del Cipai: “sono orgoglioso e felice di aver potuto realizzare un opificio che ci permetterà di organizzare al meglio il ciclo produttivo della nostra attività e anche di potere inserire nuove filiere per la realizzazione di nuovi prodotti. Una felicità che voglio condividere con i miei soci, con tutti i nostri dipendenti e con le altre imprese che insieme a noi stanno portando avanti il progetto”.

Guglielmo Trovato, presidente della Cna territoriale di Scicli, sottolinea: “è una grande soddisfazione vedere realizzato il primo capannone nella nuova area produttiva di contrada Timperosse. È un segnale forte perché malgrado le difficoltà nel portare avanti il progetto, malgrado la crisi economica, le imprese di Scicli dimostrano la capacità di investire in progetti seri e di credere nello sviluppo nel nostro territorio”.

Infine il commento del presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Santocono: “la nostra associazione di categoria ha sempre creduto e fortemente sostenuto l’iniziativa del Cipai Scicli che ha visto nascere la seconda area produttiva nel suo territorio e questo è un segnale di forte vivacità delle imprese. L’augurio è che al più presto anche altre imprese trovino le condizioni giuste per realizzare i propri opifici nella nuova area”.

 


Corruzione? Gianna Sigona (M5S) su Fb contro i colleghi

Corruzione? Gianna Sigona (M5S) su Fb contro i colleghi

Era da un po' che non la si sentiva la Sigona, consigliere in forza al Movimento 5 Stelle ed uscita dall'anonimato, qualche mese fa, per la sua dichiarata fede fascista, oggi ne ha combinata un'altra delle sue. Maledetto Fb, che strumento infido.
Circa due ore fa, sul suo profilo Fb, ha pubblicato un post dove lancia accuse gravissime contro alcuni suoi colleghi (d'opposizione) che le avrebbero promesso un lavoro a patto che avesse abbandonato il Movimento 5 Stelle per confluire nella loro organizzazione politica. Se fosse accertato la veridicità della sua denuncia ci troveremmo dinnanzi ad un fatto di estrema gravità, dalla sicura rilevanza penale. Non dimentichiamoci che è in corso un processo contro Berlusconi per la compravendita di alcuni senatori. Parliamo di corruzione aggravata dal vantaggio specifico che una formazione politica avrebbe a discapito di un'altra, insomma in gioco ci sono gli equilibri tra maggioranza e opposizione.

Pubblichiamo integralmente lo screenshot dal profilo della consigliera.

gianna sigona

La consigliera Sigona più che dirsi "schifata" dovrebbe rendersi finalmente conto del ruolo che ricopre, suo malgrado. Lei è un Pubblico Ufficiale, con tutto ciò che questa carica comporta, onori ed oneri compresi. Piuttosto che continuare a giocare su Fb, strumento nobilissimo, ma solo per passare il tempo, vada in Procura e denunci subito il fatto, facendo nomi e cognomi, perché lo ripetiamo, questo è un fatto gravissimo da qualunque lato lo si analizzi: morale, politico, istituzionale e giudiziario. Non ha senso, non serve a niente ed a nessuno, lanciare il sasso per poi nascondere la mano.


Canalotti, Legambiente richiede nuovamente alla Soprintendenza di intervenire con urgenza

Canalotti, Legambiente richiede nuovamente alla Soprintendenza di intervenire con urgenza

Ferma presa di posizione di Legambiente Ragusa (Circolo “Il Carrubbo”) in merito a quanto sta avvenendo nell’area protetta di Randello per i lavori iniziati da un privato. Si tratta della seconda richiesta di Legambiente alla Soprintendenza.

Ecco la nota, nella sua integrità, pervenuta da Legambiente:

“Lo scorso 12 luglio, abbiamo scritto alla Soprintendenza di Ragusa per informarla delle gravi violazioni delle norme paesaggistiche avvenute all’interno del Sic di Randello, tra il 30 giugno e il 1 luglio 2016 da parte di un privato che ha modificato l’accesso alla scogliera dei Canalotti e stravolto, di fatto, la fruizione pubblica dei luoghi e costruito una nuova strada mediante l’utilizzo di tonnellate di materiali, poi chiusa con un cancello di proprietà della Forestale di Ragusa, piantato su basi di cemento. In quella occasione chiedevamo loro di effettuare un intervento tempestivo per avviare le procedure di ripristino dei luoghi così come previsto dal D.lgs 42 del 2004 (codice dei beni culturali), trattandosi di lavori compiuti in un’area di massima tutela paesaggistica. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta, né siamo a conoscenza di eventuali atti posti in essere a seguito delle nostre segnalazioni. Per questo abbiamo spedito alla Soprintendenza una seconda lettera, ribadendo che chiunque, senza la prescritta autorizzazione o in difformità di essa, esegue lavori di qualsiasi genere su beni paesaggistici è punito con le pene previste dall'articolo 20 della legge 28 febbraio 1985, n. 47. La Soprintendenza intervenga mediante gli strumenti consentiti per legge, e si rivolga alle autorità competenti, affinché Randello non sia ancora una volta luogo di arbitrio ed illegalità".


“I Luoghi della Memoria”, sul sito del comune un documentario su paesaggio e storia

“I Luoghi della Memoria”, sul sito del comune un documentario su paesaggio e storia

Sul sito del Comune, nell'apposito spazio “In evidenza” è stato inserito un link che consente di visionare un documentario storico su “I luoghi della Memoria”, incentrato sulla ricchezza storico-paesaggistica del territorio ragusano, e realizzato da AllOverSicily.

Il video, interamente girato in territorio ragusano, ricostruisce una pagina di storia inedita sulle vicende belliche del 9 e 10 luglio 1943, attraverso le testimonianze degli anziani ragusani che vissero quei tragici giorni, la lettura delle relazioni ufficiali dei Comandanti dei reparti dell'Esercito che all'epoca erano di stanza negli iblei e le fotografie inedite delle postazioni e dei Soldati presenti 73 anni fa in territorio ragusano.

E' possibile  comunque accedere alla visione diretta del documentario digitando il seguente indirizzo: http://www.comune.ragusa.gov.it/cultura/luoghi_memoria.html

Il documentario è visionabile anche accedendo alla sezione “Tempo libero e cultura”.


Modica ed il ferimento Galanti, nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Giuseppe Cona

Modica ed il ferimento Galanti, nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Giuseppe Cona

I Carabinieri della Compagnia di Modica hanno tratto in arresto Giuseppe Cona, catanese, classe '80, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa dal Tribunale di Ragusa, per i seguenti reati: lesioni personali e detenzione e porto illegale di arma da fuoco.

Giuseppe Cona, il 10 maggio 2016, era già stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dai Carabinieri di Modica, che dopo un’incessante attività di indagine, erano riusciti ad individuarlo quale autore del ferimento di Michael Galanti, il giovane pozzallese che durante la notte del 7 maggio 2016 si era presentato al pronto soccorso dell'ospedale di Modica poiché attinto da un colpo di arma da fuoco al polpaccio.

Si scoprì che l’aggressione avesse a che fare con motivi inerenti gli stupefacenti. A seguito delle indagini dell’Arma, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Ragusa, con l’odierna ordinanza, Giuseppe Cona, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione a Palagonia per i reati di cui sopra.

 

 

 

 


Vittoria, sabato mattina “Sviluppo Ibleo” si adopererà per la ripulitura dell’area di Fanello

Vittoria, sabato mattina “Sviluppo Ibleo” si adopererà per la ripulitura dell’area di Fanello

Il movimento politico “Sviluppo Ibleo” ha promosso per sabato 23 l’iniziativa “Ripuliamo Fanello” rivolta a tutti i gruppi politici e di volontariato che intendono impegnarsi per attivare una nuova coscienza civica in seno alla città di Vittoria.

L’iniziativa prenderà il via alle 8:00, e andrà avanti per mezza giornata. I componenti del movimento, guidati dal presidente Andrea La Rosa, con i consiglieri comunali Daniela Pino e Tonino Motta, oltre a tutti gli altri militanti di Sviluppo Ibleo, si daranno appuntamento sul posto per avviare una prima azione di ripulitura dell’area.

L’invito inoltrato alla comunità vittoriese da Andrea La Rosa, presidente del movimento “Sviluppo Ibleo”: “invitiamo a partecipare tutti i componenti degli altri movimenti che in questa prima fase della nuova stagione politica di Vittoria si sono adoperati per lustrare la città da cima a fondo. Tutti i cittadini che lo vorranno potranno fornire il loro contributo, che sarà molto apprezzato, per andare avanti in questa direzione che serve a scuotere le coscienze di quanti abitano nella nostra città. Vogliamo che Vittoria possa essere finalmente sentita come una realtà che appartiene a tutti indistintamente e in cui tutti si adoperano per fare in modo che la stessa possa apparire al meglio agli occhi degli stessi cittadini e di chi viene a trovarci. Abbiamo una bella responsabilità da portare avanti ma cercheremo di assolvere al meglio il nostro compito”.


Ospedale Scicli, troppi ritardi nell’attivazione del modulo neuromotorio ricognitivo. Interrogazione di Orazio Ragusa all’assessore regionale alla Sanità

Ospedale Scicli, troppi ritardi nell’attivazione del modulo neuromotorio ricognitivo. Interrogazione di Orazio Ragusa all’assessore regionale alla Sanità

Chiede chiarimento l’onorevole Orazio Ragusa, in merito alla mancata attivazione del modulo neuromotorio ricognitivo per l’ospedale Busacca di Scicli, per il quale si è già speso troppo ritardo, secondo il deputato regionale. Per questa ragione l’onorevole Ragusa presenterà un’interrogazione specifica all’assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi.

Così motiva il suo intervento Orazio Ragusa: “non è possibile che da oltre un anno e mezzo si continui con questo tormentato iter la cui fase conclusiva avrebbe dovuto riqualificare l’attività dell’ospedale Busacca mentre, ancora oggi, assistiamo a un palleggiamento di responsabilità che, oltre a creare imbarazzo, ci fa sinceramente pensare che dopo tutti i passi in avanti compiuti non ci sia la reale volontà di tagliare questo traguardo”.

Secondo Ragusa, il ritardo appare ancor più incomprensibile alla luce dell’iter e dei vari incontri che, a sua detta, avrebbero avuto esito positivo, e durante i quali sarebbero stati limati tutti i dettagli dell’operazione: “sono state realizzate diverse riunioni tra i vertici dell’Asp di Ragusa e dell’Irccs Bonino Pulejo di Messina. Nel corso degli incontri erano state superate tutte le problematiche di carattere operativo, fornendo una indicazione di massima su quelle che avrebbero dovuto essere le tappe procedurali necessarie per l’attivazione. Si era convenuto, a questo proposito, di attivare il percorso di formazione del personale specialistico dell’azienda sanitaria provinciale che ha partecipato a una serie di sessioni operative all’Irccs di Messina. Era stato, tra l’altro, previsto l’intervento al padiglione N del Busacca, che dovrebbe ospitare il nuovo servizio specialistico, rimodellando gli spazi secondo le esigenze dei macchinari oltre all’installazione di letti particolari, specifici per questa tipologia di pazienti. Sembrava che si potesse procedere a una rapida risoluzione della vicenda”.

La palla passa quindi alla Regione, da cui dipenderebbe l’attuale paralisi.


***Aggiornamento*** Accoltellamento in piazza San Giovanni. Una brutta, bruttisima storia di degrado e delinquenza

***Aggiornamento*** Accoltellamento in piazza San Giovanni. Una brutta, bruttisima storia di degrado e delinquenza

Ieri pomeriggio, intorno alle 19 in piazza San Giovanni, un italiano ha accoltellato alla nuca una ragazza rumena di 25 anni. La ferita era profonda ed estesa, per fortuna però la donna non è stata mai in pericolo di vita e questa mattina è stata dimessa.
L'aggressore, classe '85, di origini vittoriesi, ma residente a Ragusa presso una struttura psichiatrica, era già noto alle forze dell'ordine per svariati reati. Pare, ma sulla vicenda gli inquirenti non si sono ancora sbottonati, che l'aggressore sia partito dalla villa Margherita diretto in piazza, coltello alla mano, un'arma con una lama di 20 o forse 30 cm, per accoltellare non tanto la ragazza, che si sarebbe frapposta, ma il suo fidanzato, di origini albanesi.
Regolamento di conti? Storie di droga o il movente va ricercato in una questione esclusivamente sentimentale? Per adesso non lo si sa. Ciò che è certo che a poche ore dall'accaduto l'aggressore è stato arrestato dalla Squadra Mobile.
Le indagini continuano, gli inquirenti infatti stanno visionando i vari filmati delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire, nel dettaglio, l'intero accaduto e scoprire, perciò, anche il movente del delitto. Un fatto di certo non secondario per le Autorità giudiziarie, che dovranno stabilire se il reato era premeditato, se è stato un tentativo di omicidio o di duplice omicidio, le prossime ore saranno decisive per far luce sui fatti.
Che la situazione nel centro storico di Ragusa sia sempre più critica lo abbiamo denunciato più volte e continueremo a farlo, che la piazza della Cattedrale e le vie limitrofe sono oramai diventate un luogo di aggregazione di balordi, di qualsiasi nazionalità, italiani e stranieri, extracomunitari e non, regolari o clandestini, è un fatto di dominio pubblico. Non a caso le retate e i controlli delle forze dell'ordine, da qualche mese a questa parte, si sono sempre più intensificati, così come gli arresti e i fermi. Fa specie che un atto così grave accade proprio il giorno in cui si è riunito il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza.


Libri d’aMare 2016, una lezione di vita da Cesare Bocci e Daniela Spada

Libri d’aMare 2016, una lezione di vita da Cesare Bocci e Daniela Spada

“Ora non avete la forza, la fantasia e la lucidità per vedere cosa c’è in più, ma sicuramente c’è”… Sono solo poche significative parole di Daniela Spada, compagna di vita di Cesare Bocci (noto nel territorio Ibleo soprattutto per aver interpretato il vicecommissario Augello nella fortunata serie di film dedicati alle avventure del commissario Montalbano).

pesce d'aprile
La copertina di "Pesce d’Aprile"

Daniela Spada e Cesare Bocci domenica sera erano a Punta Secca, ospiti della rassegna letteraria “Libri d’aMare 2016” organizzata dalla Cartolibreria Excalibur di Santa Croce Camerina, con la collaborazione dei ragazzi dell’associazione “Libera…mente” e con il patrocinio del Comune di Santa Croce; a condurre la serata il giornalista Domenico Occhipinti. Insieme, Spada e Bocci hanno presentato il loro libro “Pesce d’Aprile”, una storia piena di momenti di gioia e di travaglio così come dev’essere la vita: la loro storia insieme.

Una storia sulla capacità di stare insieme ed amarsi malgrado tutto, sulla volontà di affrontare qualsiasi problema, con caparbietà; una storia a cui il destino ha giocato il primo pesce d’aprile nel non troppo lontano 2000, quando Daniela fu colpita da un ictus (un’embolia post-partum) che per anni le impedì di camminare, parlare e (soprattutto) di fare appieno la mamma. Da allora, la vita di Cesare e Daniela è stata vissuta all’insegna della ricerca di una felicità che non è mai troppo lontana, e che vale tutte le lacrime di una famiglia. “Pesce d’Aprile” è un libro destinato a confortare chi soffre ed a ricordare che è possibile vivere ancora momenti di gioia, anche quando la situazione sembra veramente disperata.

Libri d’aMare 2016, buona la prima

Un successo, quindi, la prima serata della rassegna letteraria “Libri d’aMare”, giunta nel 2016 alla sua seconda edizione: nella suggestiva location di Piazza Torre a Punta Secca (per intenderci, la piazzetta antistante l’ormai celebre casa di Montalbano) il pubblico ha risposto con calore ed emozione all’invito, accogliendo la manifestazione culturale con entusiasmo.

Libri d'amare pubblico
Il pubblico per la prima serata di "Libri d'aMare"

Un entusiasmo che ripaga gli organizzatori dei dubbi e le incertezze causate dal maltempo dei giorni precedenti la scorsa domenica, il quale aveva comportato il rinvio (a data ancora da destinarsi) delle prime due serate previste dall’evento.

Il pubblico di Punta Secca ha anche notato lo scrittore itinerante Walter Lazzarin, il giovane scrittore che ha abbandonato l’insegnamento per dedicarsi a un sogno. Da nove mesi Lazzarin gira l’Italia per promuovere il suo libro, “Il Drago non si Droga”, dedicando tempo e parole a quanti si interessano alla sua opera ed alla sua storia, immortalando il ricordo dei suoi numerosi incontri grazie alla sua fedele macchina da scrivere.

La rassegna “Libri d’aMare 2016” ha ancora due serate di intrattenimento culturale da offrire al pubblico, le cui date verranno al più presto riprogrammate e rese pubbliche.

 


Torna il Treno del Barocco

Torna il Treno del Barocco

Torna in stazione il “Treno del Barocco”, un viaggio dal sapore nostalgico attraverso la il territorio Ibleo.

Domenica prossima (24 luglio) il celebre treno partirà dalla stazione di Siracusa, alle 9:00; il convoglio sarà composto dalle antiche e prestigiose carrozze "centoporte", ed attraverserà alcuni fra i luoghi più belli della Sicilia, offrendo a turisti e visitatori una esperienza di viaggio unica nel suo genere.

In questa prima tappa del Treno del Barocco sarà possibile visitare il Castello di Donnafugata e la città di Comiso. Il ritorno è programmato per le 17.30 dalla stazione di Comiso, mentre l'arrivo a Siracusa è previsto intorno alle 20.30.

L'iniziativa rientra nell'ambito del programma di treni storici denominato "I binari della Cultura" organizzato dalla Fondazione FS Italiane, dall’ Assessorato Regionale al turismo e dalla Direzione Trasporto Regionale di Trenitalia. Il costo del biglietto, acquistabile in tutti i canali Trenitalia (biglietterie di stazione, self, app e punti vendita autorizzati) è di 20 euro per adulti, 10 euro per bambini dai 4 ai 12 anni di età e gratis invece per i bambini da 0 a 4 anni.

Per tutte le informazioni relative al viaggio è possibile contattare il 313.8719696.