Nuovi LEA, Padua: “necessario raccordo con la legge sull’autismo”

Nuovi LEA, Padua: “necessario raccordo con la legge sull’autismo”

È un’approvazione a metà quella concessa dalla senatrice Venera Padua ai nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza); infatti, secondo la senatrice del Pd manca ancora un tassello cruciale: la concertazione con la legge sull’autismo.

La senatrice ricorda come “la necessità di raccordare le disposizioni della legge sull'autismo con l'aggiornamento dei LEA è un'esigenza ineludibile, su cui va prestata la massima attenzione. Ci sarà, ovviamente, una ragione fondata se il mondo dell'associazionismo sta esprimendo in questi giorni una forte preoccupazione circa la mancanza di previsioni adeguate in materia di trattamento dei Dsa (soggetti affetti da Disturbi Specifici dell’Apprendimento)”.

La Padua approva quanto fatto in merito al necessario aggiornamento di prestazioni e servizi nei LEA (con l’inclusione del nuovo nomenclatore tariffario e il piano nazionale vaccini), ma storce il naso in merito alla nuova concezione dell’autismo: “l'inserimento dell'autismo all'interno della categoria delle psicosi, infatti,  rischierebbe di provocare l’uscita dalla diagnosi della patologia al compimento della maggiore età mentre tra la questioni preminenti sorte in sede di discussione e approvazione della legge 134 del 2015 risaltava la necessità dell'assicurazione del trattamento dei Dsa anche in età adulta, per evitare che da trattamenti e percorsi differenziati previsti per i minori si possa passare ad una forma di assistenza generica del tutto inappropriata e non efficace”.


Fondazione San Giovanni Battista, giovani da tutta Europa e volontariato internazionale

Fondazione San Giovanni Battista, giovani da tutta Europa e volontariato internazionale

La piccola Ragusa è al centro di un mondo che racconta storie di solidarietà. Storie condivise tra la Fondazione San Giovanni Battista, il Centro di Volontariato cristiano dei Gesuiti e l'associazione Praticare onlus. Giovani provenienti da tutta Europa doneranno tre settimane del loro tempo al servizio dei richiedenti e titolari di protezione internazionale ospiti dei centri di prima accoglienza e SPRAR gestiti dalla Fondazione.

Il commento del Presidente della Fondazione, Tonino Solarino: “questa iniziativa è per noi motivo di grande speranza, considerato che decine di giovani con assoluta gratuità tolgono tre settimane al loro riposo per regalarle a chi cerca un futuro e vive una situazione difficile. Anche attraverso questa esperienza Ragusa diventa un modello di prima e seconda accoglienza a cui in tanti guardano con attenzione. Aprire le nostre porte risponde a un principio di trasparenza ed equivale a volere creare testimoni di percorsi di integrazione che, soprattutto nei centri della rete nazionale SPRAR, costituiscono il valore aggiunto del nostro impegno quotidiano. Questo volontariato nazionale e internazionale, inoltre, testimonia di buone prassi ed è espressione di valori che ancora con fatica riusciamo a custodire. Il progetto, infine, realizza pienamente gli scopi della Fondazione che è chiamata a offrire solidarietà, qualità professionale, spazi di formazione soprattutto ai giovani”.

Aggiunge il coordinatore Flavio Boffi: “la Comunità di Vita Cristiana europea (CVX Europe) ha avviato nel 2016 la seconda edizione del progetto di volontariato ‘Alle frontiere’. Il progetto si rivolge a giovani e adulti di tutta Europa che desiderano impegnarsi in attività di animazione e supporto nei centri di accoglienza gestiti dalla Fondazione San Giovanni Battista”.

Il percorso di volontariato prevede la presenza di questi giovani per il periodo estivo, ma non è escluso, dato l'alto numero di richieste, che il progetto possa proseguire anche nel corso dell’Autunno.


Rifiuti, emergenza oppure no? Tempo di polemiche

Rifiuti, emergenza oppure no? Tempo di polemiche

È il momento di parlare dell’emergenza rifiuti per tutta la Sicilia (benché il Presidente Crocetta insista nel dire che non ci sono i presupposti per dichiarare lo status d’emergenza). Il dibattito prende vita anche nel territorio dell’ex provincia di Ragusa, con animi molto differenti.

A Ragusa c’è chi pone l’accento sulla positività della situazione attuale, ma solamente rifacendosi all’esperienza politica di Dipasquale alla guida del capoluogo Ibleo. Si legge nella nota pervenuta dall’associazione Territorio: “se oggi Ragusa non è travolta dall’emergenza rifiuti lo si deve solo alle virtuose e lungimiranti politiche dell’amministrazione Dipasquale. Come quando, per esempio, la discarica di Ragusa è stata difesa dal tentativo di altri Comuni di venire a scaricare i rifiuti da noi. Possibilità che potrebbe ripresentarsi a breve”.

Ed ovviamente c’è spazio anche per la polemica verso l’attuale amministrazione: “a dicembre, la capacità di abbancamento di Cava dei Modicani sarà definitivamente esausta e scoppierà il caos. Ed allora sì, sarà colpa dell’amministrazione Piccitto che, nonostante avesse trovato nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche il progetto per la quarta vasca della discarica, ha deciso di eliminarlo dalla progettazione. Tutto solo per ascoltare i consigli scellerati dell’ex alleato Giovanni Iacono che definiva la decisione di eliminare il progetto della quarta vasca dal Piano come un ‘atto politico coraggioso e coerente con i programmi’ che, ai tempi, Cinque Stelle e Partecipiamo condividevano. Accadeva ad agosto del 2014 e senza quella scelta infausta, checché ne dicano i grillini, oggi Ragusa avrebbe avuto la quarta vasca ed essere più serena. Ci dispiace molto tornare sull’argomento, sappiamo già che i pentastellati continueranno a tirar fuori scuse e alibi senza senso, come quella delle competenze”.

A Vittoria si punta direttamente il dito verso il governo regionale. Ad alzare i toni della polemica sui rifiuti in questo caso è stato il Movimento Politico Sviluppo Ibleo: “ancora una volta si è dovuto prendere atto dell’inadeguatezza di Crocetta a svolgere nella maniera migliore il proprio ruolo visto che di emergenza rifiuti si parla da tempo e si sapeva che prima o poi saremmo arrivati a questo bivio. Ma niente ha fatto Crocetta per cercare di adottare un comportamento comprensibile di fronte al Governo nazionale nell'ambito della riorganizzazione della gestione rifiuti. È uno schiaffo per tutti i cittadini vittoriesi oltre che per milioni di cittadini siciliani”.

 


Celebrato il 73° anniversario della Battaglia di Sicilia in contrada Camemi

Celebrato il 73° anniversario della Battaglia di Sicilia in contrada Camemi

Organizzata dalle associazioni A.N.C.R. sezione di Ragusa, Lamba Doria di Ragusa e ANGET, sezione di Scicli, con il patrocinio del Comune di Ragusa, nel pomeriggio di ieri, lunedì 11 luglio, nei pressi del Villaggio Cameni, sulla strada Ragusa - Marina di Ragusa, si è svolta la cerimonia di commemorazione dei Caduti italiani del “Caposaldo di Case Camemi” e del “Posto di Blocco 452”. La manifestazione è stata organizzata in occasione della ricorrenza del 73° anniversario della Battaglia di Sicilia.

I rappresentati delle istituzioni e militari convenute sul posto, per il Comune è intervenuto l'assessore Antonio Zanotto, hanno provveduto a deporre due corone d'alloro, presso la lapide della Casamatta, “Monumento della Memoria” intitolata al Tenente Giunio Sella e dei soldati del caposaldo di “Case Camemi” e sulla stele in memoria del soldato Giuseppe Rinaldi e dei Fanti del 383° Battaglione Costiero, posta nei pressi dell'agriturismo La Masseria “Posto di Blocco 452”.


Assoluzione Susino, il commento di Orazio Ragusa

Assoluzione Susino, il commento di Orazio Ragusa

Si chiude, con buona probabilità, l’incresciosa vicenda politico-giudiziaria che ha tenuto banco nella città di Scicli e che aveva posto fine all’avventura politica di Franco Susino. L’accusa era delle più pesanti: concorso esterno in associazione mafiosa. Il fatto non sussiste, secondo gli organi giudiziari.

A commentare i nuovi sviluppi dell’affaire Susino è stato, fra gli altri, l’onorevole Orazio Ragusa: “esprimo compiacimento per l’assoluzione con cui l’ex sindaco di Scicli, Franco Susino, è stato riabilitato dalle pesanti accuse che lo hanno coinvolto. Una decisione che elimina le ombre attorno ai vertici istituzionali del Comune. Ho sempre ritenuto che l’uomo Susino dovesse essere estraneo a certe vicende anche se è stato necessario aspettare i lunghi tempi della Giustizia”.

L’intera vicenda aveva portato allo scioglimento del consiglio comunale; adesso, secondo Ragusa, Scicli deve poter guardare al suo futuro politico: “ora bisognerà valutare con attenzione quali le decisioni che saranno prese per garantire l’agibilità politica all’intero Comune. Una città, come quella di Scicli, in continua espansione, soprattutto dal punto di vista turistico, ha bisogno di un’Amministrazione comunale capace e competente a guidarla. Perché possa rispondere alle numerose esigenze che la collettività continua a fare registrare su più fronti”.


Incidente stradale sulla Modica Mare. Quattro auto coinvolte, sette feriti tra cui un bambino

Incidente stradale sulla Modica Mare. Quattro auto coinvolte, sette feriti tra cui un bambino

Uno spettacolare e grave incidente stradale si è registrato ieri pomeriggio sulla Modica Mare, in Via Sorda Sampieri, all’altezza dello svincolo per la Variante Zappulla. Quattro le auto coinvolte, sette i feriti. Si sono scontrate una Peugeot 106, condotta da   S.C., 21 anni, una Renault Clio, condotta da G.S., 19 anni, una Kia guidata da C.R., 58 anni, e un’Audi A 4, al volante della quale era E.Z., 28 anni, tutti modicani. L’impatto è stato violento: due vetture provenivano dal mare, le altre dalla città. La polizia locale sta raccogliendo elementi e testimonianze per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro ed ha lavorato fino alle 4 della scorsa mattina per sentire anche in ospedale le parti interessate. Sette i feriti: le più gravi sono S.A., 50 anni, modicana, passeggera della Kia, e P.G., 20 anni, di Catania, passeggera della Peugeot. Hanno riportato lesioni e traumi giudicate guaribili dai medici del Pronto Soccorso, in trenta giorni. Gli altri cinque feriti hanno avuto prognosi variabili dai cinque ai quindici giorni, tra questi un bambino, figlio della cinquantenne. I soccorsi sono stati prestati dalle ambulanze del 118 di Modica e Pozzallo.


Controlli del fine settimana, recuperato un trattore rubato del valore di 40.000 euro

Controlli del fine settimana, recuperato un trattore rubato del valore di 40.000 euro

Fine settimana segnato da intensi controlli e richieste di intervento su tutto il territorio comunale quello della Polizia del Commissariato di Vittoria, con un bilancio che ha consentito di denunciare all’autorità giudiziaria del capoluogo cinque pregiudicati.

Fra le tante segnalazioni e i tanti controlli, gli agenti hanno potuto recuperare (a poche ore dal furto) un trattore agricolo del valore di 40.000 euro. Il mezzo era stato concesso in comodato di prova dal rivenditore ad un agricoltore con azienda a Marina di Ragusa ed era stato rubato la notte tra sabato e domenica.

La macchina agricola è stata rinvenuta dai poliziotti in contrada Dirillo; era celata sotto dei cumuli di plastica nera, ed è stata la segnalazione di un extracomunitario incontrato dalla Volante nel corso dei pattugliamenti in quelle contrade a mettere gli Agenti sulla strada del rinvenimento. Le indagini volte ad accertare l’autore del furto sono attualmente in corso.


Minardo: “Archivio di Stato, l’inestimabile patrimonio culturale rimane a Modica”

Minardo: “Archivio di Stato, l’inestimabile patrimonio culturale rimane a Modica”

L’Archivio di Stato rimane a Modica, così come il ricco patrimonio in esso custodito. A darne notizia l’onorevole Nino Minardo, che in tal proposito si era speso affinché l’archivio non lasciasse la città della Contea.

Il commento integrale dell’onorevole Minardo in merito alla vicenda dell’Archivio di Stato:

“una risposta importante alla città, agli studiosi e agli studenti universitari che potranno continuare a usufruire dell’inestimabile patrimonio custodito al Liceo Convitto. La conferma dal Ministero dei Beni Culturali della permanenza dell’Archivio di Stato a Modica è certamente una bella notizia che garantisce la persistenza nella città della Contea del patrimonio conservato nella sezione locale, permettendo così di continuare a consultare la sua ricchissima documentazione, fonte insostituibile per la storia locale. Uno scrigno di memoria che ha una storia plurisecolare e che rappresenta una risorsa indiscussa della nostra città e del patrimonio archivistico della Contea e del circondario di Modica.

Il risultato ottenuto è il frutto del costante impegno e dei continui rapporti con gli uffici ministeriali; un buon esempio, inoltre, di sana e costruttiva sinergia istituzionale con sindaco e amministrazione”


Vittoria, la Cna si confronta con il neoeletto sindaco Moscato

Vittoria, la Cna si confronta con il neoeletto sindaco Moscato

Un incontro voluto dai membri del Cna territoriale di Vittoria con il nuovo sindaco del comune Iparrino, Giovanni Moscato, con particolare attenzione a proposito del ruolo e dell’importanza delle micro imprese. Presente all’incontro anche l’assessore all’Urbanistica, Paolo Nicastro.

I temi affrontati sono stati: la riqualificazione della zona artigianale, “che è sempre più un’area desolata e poco valorizzata dove le imprese insediate hanno fatto investimenti significativi che non trovano però nessuna valorizzazione”; lo snellimento burocratico e l’abusivismo che abbraccia diverse attività.

A proposito di quest’ultima importante questione, è stato chiesto al sindaco di sostenere con forza la Cna provinciale di Ragusa che da tempo è impegnata nel contrasto a questo fenomeno oltre che di attivarsi anche a livello locale con gli uffici comunali preposti e con i vigili urbani.

Si è poi discusso del terzo polo industriale, per la soddisfazione della delegazione Cna; dall’incontro infatti risulterebbe quanto segue: “sia il sindaco che l'assessore Nicastro hanno sottolineato l'importanza delle prime richieste avanzate dalla Cna e hanno voluto rilevare che per la nuova Amministrazione il confronto con le categorie produttive è fondamentale. Il sindaco ha voluto rimarcare come per lui il terzo polo industriale sia una priorità e non intende rinunciare alla struttura oltre a non volere perdere i finanziamenti”.

Il commento, in una nota congiunta del presidente Giuseppe La Terra e del responsabile amministrativo Giorgio Stracquadanio (entrambi in foto): “la nostra organizzazione, nel confermare che il successo e la crescita delle microimprese dipende dal loro sentirsi parte integrante di una società che li rispetta e li valorizza, si è resa disponibile su temi specifici ad avviare una collaborazione attiva con la nuova amministrazione”.


Il Consiglio comunale è diffidato. Le opposizioni hanno la possibilità di mandare i 5 stelle a casa, lo faranno?

Il Consiglio comunale è diffidato. Le opposizioni hanno la possibilità di mandare i 5 stelle a casa, lo faranno?

La Regione ha diffidato il Consiglio comunale perché non ha ancora approvato il rendiconto 2015. Due giorni fa, perciò, ha inviato un suo commissario, che una volta insediatosi ha dato 30 giorni di tempo prima di commissariate il Consiglio. Lunedì prossimo, se tutto va bene, però, il Consiglio dovrebbe approvare il rendiconto, in fondo è solo una formalità, anche perché la veridicità del rendiconto è stata appurata dal Collegio dei revisori dei conti.
Ed allora perché ci siamo ridotti sino a questo punto se è solo una formalità?

La Giunta ha approvato il documento appena 38 giorni fa, un tempo troppo risicato, secondo le opposizioni, per studiarlo e poterlo portare in Aula, anche perché hanno dapprima atteso il parere del Collegio, che lo ha approvato a maggioranza, e poi, visto il parere sfavorevole del dott. De Petro, membro del collegio, hanno deciso di approfondire in Commissione Risorse le perplessità dello stesso.
Dal canto suo la Giunta, nella persona dell'assessore Martorana, si è difesa dicendo sostanzialmente due cose: i consiglieri potevano discutere l'atto anche prima di ricevere il parere dei revisori, due, De Petro continua a votare contro, chissà per quale motivo, sollevando solo questioni di lana caprina, come confermato ogni volta dalla Corte dei Conti, alla quale le opposizioni si sono rivolte sempre sulla scorta delle osservazioni di De Petro.
Come mai la Giunta ha approvato il rendiconto solo dopo i termini stabiliti dalla legge? E' sempre l'assessore a rispondere, facendo riferimento al quadro normativo del tutto modificato e come, ci viene detto, anche l'anno prossimo la Giunta, che ricordiamo non è l'unica in Sicilia ad aver avuto questi problemi, farà registrare gli stessi ritardi. Finché, ci confermano, non andrà a pieno regime questa riforma, i ritardi saranno fisiologici.
Comunque con 4 voti favorevoli dei 5 Stelle e 3 astenuti, delle opposizioni, la Commissione risorse ha approvato il rendiconto e così lunedì il Consiglio comunale lo potrà discutere ed approvare, e così scongiurare il rischio commissariamento.

Un pensiero a questo punto è d'obbligo. Le opposizioni hanno un'occasione imperdibile: posso far commissariare il Consiglio comunale ed imbrigliare l'attività della Giunta, e del sindaco, da un funzionario regionale. Lo faranno? In fondo non sono le opposizioni che continuano a ripetere che questa maggioranza non è in grado di governare, che i 5 Stelle non fa nulla per la città e che l'incompetenza della Giunta e della maggioranza consiliare sono una vergogna per Ragusa?
Se questo è il loro intento devono fare solo una cosa ed hanno pure i numeri per farlo: devono bocciare per 30 giorni consecutivi il rendiconto. Naturalmente se faranno questo, tutti (i consiglieri) andranno a casa, ma "salveranno" la città. Mi chiedo, sono disposti i vari esponenti delle minoranze ad abbandonare le luci della ribalta? Ossia sono disposti a non comparire, per i prossimi due anni, quotidianamente sui giornali, a non rilasciare più interviste sull'inettitudine dei loro colleghi di maggioranza? Chi lo sa.