“Architettura Oggi”, focus sulla professione dell’architetto con la vittoriese Maria Giuseppina Grasso Cannizzo

“Architettura Oggi”, focus sulla professione dell’architetto con la vittoriese Maria Giuseppina Grasso Cannizzo
Una serata incentrata sulla figura professionale dell’architetto, in cui è intervenuta Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, architetto vittoriese: per lei una menzione speciale alla biennale di Venezia. Una professione non facile, stando a quanto detto dalla Cannizzo: “fare l’architetto come lo faccio io è una scelta molto difficile. Anzi, per me sta diventando insostenibile. Ma ho deciso di percorrere questa strada. E andrò avanti sino alla fine”.
La Cannizzo è stata l’ospite d’onore della serata di ieri “In-disciplina”, organizzata in seno all’evento “Architettura Oggi”; per lei una vita costellata di riconoscimenti, anche a livello internazionale, l’ultimo dei quali arrivato per l’appunto alla XV biennale internazionale di architettura di Venezia, con una menzione speciale. L’architetto ha mostrato tre dei suoi progetti.
Uno di questi, dall’emblematico titolo “Onore Perduto”, era stato presentato anche nell’ambito della biennale veneziana: “non è una monografia bensì una sorta di manifesto del mio pensiero. Privilegiare l’aspetto della ricerca e quello teorico non ripaga in alcun modo. Ma è l’unico modo di lavorare che conosco. E per questo motivo procedo verso il percorso che mi sono creata”.
Operazione “Touch and go”: rubavano auto tra Santa Croce e Comiso. Quattro arresti

Operazione “Touch and go”: rubavano auto tra Santa Croce e Comiso. Quattro arresti
Erano responsabili di numerosi furti d’auto tra Sanata Croce Camerina e Comiso, ma non erano del posto: l’operazione Touch and Go, portata avanti congiuntamente da Carabinieri e Polizia ha portato all’arresto di quattro persone, tutte di Gela.

Gli arrestati sono: Gianluca Scollo, Salvatore Marretta, Francesco Caci, Vincenzo Cassisi. I quattro sono stati individuati quali responsabili dei furti avvenuti presso Comiso e Santa Croce Camerina a partire dallo scorso ottobre 2015 e sino a tutto gennaio 2016 ai danni dei proprietari di otto autovetture, due furgoni, un motociclo di grossa cilindrata e tre motocicli da cross lo scorso dicembre 2015 e trenta colli di rete metallica. Gli obiettivi principali erano auto di piccola e media dimensione (Fiat 500, lancia Y e Fiat Panda ed una Alfa romeo Mito i modelli presi di mira in zona) ovvero motocicli e furgoni da lavoro. In più occasioni gli stessi, aggirandosi per le strade di Santa Croce Camerina e di Comiso (ma non disdegnavano Ragusa ed Acate) perpetravano i furti in ore notturne travisati con cappucci di felpe e berretti.
Nel corso delle indagini della Touch and go è emerso che i malviventi davano inizio alla loro azione criminosa dapprima cercando di aprire i veicoli, per poi spostarli spingendoli a mano lontano dalle abitazioni, in modo da non provocare rumori che destassero sospetto, ed una volta al sicuro li mettevano in moto per portarli via senza perdere tempo (da qui il nome dell’operazione toccata e fuga); se il mezzo dava qualche problema nel momento dell’avviamento i ladri non perdevano tempo prezioso e lo lasciavano abbandonato come è successo ad una Fiat 500 rubata a Comiso e trovata abbandonata sulla strada che va da Comiso a Chiaramonte o ad un furgone turbo Daily Iveco rinvenuto a Santa Croce Camerina a breve distanza dal luogo del furto. Un motociclo invece è stato addirittura trainato dall’autovettura usata dai malviventi per arrivare a Santa Croce Camerina, fino all’uscita della città, ove, in un secondo momento è stato messo in moto e portato via.
Dalle indagini effettuate è emerso anche che i ladri depositavano i mezzi rubati in un garage, dove poi venivano smontati e venduti. Inoltre gli stessi hanno utilizzato lo stesso modus operandi per aprire il garage da dove sono stati portati via i motocicli da cross. Nonostante le accortezze poste in essere dai malviventi, i Carabinieri e la Polizia di Stato riuscivano ad intercettare ed analizzare il loro modo di perpetrare i reati tanto da individuare sia le loro generalità che i loro spostamenti.
I quattro malviventi oggetto dell'operazione Touch and go, tutti già noti alle forze dell’ordine, facendo parte di bande già identificate quali ladri di auto, questa notte, sono stati rintracciati presso le rispettive abitazioni di Gela e dopo le formalità di rito, sono stati dichiarati in arresto e associati presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria
L’Udc di Scicli contro le strisce blu

L’Udc di Scicli contro le strisce blu
Dura nota del coordinamento cittadino dell’Udc di Scicli, in merito ai parcheggi contrassegnati dalle strisce blu.
"Strisce blu in aumento in tutto il territorio urbano e servizi in diminuzione sia per i cittadini sciclitani, che continuano a pagare le tasse, sia per i turisti che si trovano a dover affrontare una situazione a dir poco assurda: scelgono la città di Scicli per la bellezza e per l'accoglienza mostrata dai privati cittadini e si imbattono in decisioni commissariali che vanno in direzione opposta! ".
Così il coordinamento dell'Udc esprime il proprio disappunto sulla problematica che ha messo in allerta molti cittadini: "le strisce blu che dal primo di luglio sono a pagamento fino a mezzanotte non sono certo un segno di ben venuto! Inoltre l'istallazione di strisce blu anche nelle zone balneari rendendo ancora più difficile la già difficile situazione dei parcheggi che i residenti normalmente si trovano ad affrontare soprattutto nel periodo estivo. L'istallazione di nuove strisce blu può avere un senso quando ci sia una giusta proporzione con i parcheggi propriamente detti, cioè aree di sosta libere e ben individuabili, non si possono semplicemente aumentare i servizi a pagamento senza dare delle risposte elementari alla cittadinanza. Almeno ci si poteva consolare con una manutenzione migliore sia per le borgate che per la città o con la creazione di un calendario estivo di eventi per attirare più villeggianti e invece? Il nulla! Avevamo segnalato alla triade commissariale tutte queste problematiche nel bel lontano mese di dicembre, unica volta che siamo stati ricevuti, con grandi rassicurazioni che ad oggi hanno solo prodotto uno status quo davvero desolante, anzi si va sempre a peggiore! Non possiamo non cogliere le lamentele di cittadini che pur accogliendo, in alcuni casi la necessità delle strisce blu per una maggiore riorganizzazione dei parcheggi si sono visti arrivare le nuove "regole" senza un dovuto preavviso, senza una giusta campagna di informazione che potesse permettergli di prepararsi ai cambiamenti in atto. Almeno ci aspetteremmo dalla triade commissariale una maggiore comunicazione con la città, forse non vogliono accogliere e dialogare con i partiti ma i cittadini meritano maggiore rispetto”.
Nino Minardo: “il Ministero delle Politiche Agricole risponde alla richiesta di interventi comunitari a garanzia della produzione di pomodoro”

Nino Minardo: “il Ministero delle Politiche Agricole risponde alla richiesta di interventi comunitari a garanzia della produzione di pomodoro”
Azioni mirate, anche eccezionali, nell’ambito delle misure previste nella regolamentazione comunitaria e negli accordi internazionali vigenti in particolare per quanto riguarda le importazioni di pomodoro. È uno degli impegni presi dal Ministro per le Politiche Agricole nella risposta all’interrogazione presentata dall’onorevole Nino Minardo.
Minardo, durante il suo intervento aveva chiesto che il governo ponesse una maggiore attenzione alla produzione dei prodotti base della dieta mediterranea Made in Italy, tra cui i pomodori; tale produzione “ha subìto un grave rallentamento soprattutto a causa delle importazioni dal Marocco e dalla Tunisia. Il Ministro nella sua risposta, specifica che gli uffici competenti delle Politiche Agricole, in collaborazione con la filiera di settore e i rappresentanti della Regione Sicilia, hanno predisposto un dossier tecnico alla richiesta inoltrata alla Commissione Europea al fine di attivare con estrema urgenza la clausola di salvaguardia”.
Continua Minardo: “è necessario, inoltre, un intervento di merito relativamente al livello dei prezzi di ritiro applicabili per i prodotti ortofrutticoli e tra questi le diverse tipologie di pomodori. L’impegno del Governo, è anche quello di prorogare al 30 giugno 2017 le attuali misure eccezionali a carattere temporaneo, conseguenti all’embargo, introdotto dal governo russo per questo tipo di prodotti. A prescindere dagli urgenti e indifferibili interventi comunitari è necessario, al fine di un maggiore sostegno al settore, l’incentivazione dell’associazionismo la cui efficacia è legata alla propensione dei produttori di aggregarsi. Uno strumento efficiente ma che in Sicilia è poco applicato considerata la percentuale di aggregazione che è ancora bassa, vicina al 20% della produzione ortofrutticola regionale. L’azione collettiva che scaturisce dall’associazionismo produttivo è ovviamente fonte di vantaggi economici che consentono alle imprese agricole di acquisire, benché indirettamente, un potere di mercato non altrimenti possibile con l’azione individuale”.
L'amministrazione di Piccitto tra mitologia, storia, romanzi d'avventura e di spie

L'amministrazione di Piccitto tra mitologia, storia, romanzi d'avventura e di spie
Se fossimo in un romanzo d'avventura, magari su un veliero del XVI secolo, alla ricerca di un qualche tesoro o di una qualche terra incantata, potremmo già immaginare l'epilogo di questa storia. I marinai, esasperati da un comandate troppo visionario ed incurante delle sofferenze dei suoi uomini, senza acqua né cibo da giorni, falcidiati dalle malattie e praticamente dispersi in un qualche mare del sud, non avrebbero altra via d'uscita che ammutinarsi, magari di notte, mentre i fedelissimi dormono. Ne va della loro vita.
Quasi li vedi entrare di soppiatto nella cuccetta del capitano e metterlo ai ferri. Ma non è il XVI secolo, non siamo in un romanzo d'avventura e non siamo neppure in mezzo al mare. Siamo a Ragusa, dentro Palazzo dell'Aquila.
Siamo in Comune e ciò non accade, e non perché tra i consiglieri di maggioranza non ci siano uomini coraggiosi e di buona volontà. Non perché non esistano spiriti combattivi, fedeli alla causa, capaci di pensare e di organizzare strategie. Certo non per spodestarlo, ma solo per farlo ravvedere. Il fatto è un altro, tutti o quasi, si sono stancati, sono demotivati. Hanno perso l'entusiasmo iniziale, non capiscono più qual è il loro ruolo, annichiliti e resi inermi quotidianamente dagli eventi. Parlare di ammutinamento certo è esagerato, in fondo non è in gioco la vita di nessuno. Fatto sta, che il sindaco Piccitto governa una nave oramai ingovernabile. La comanda nonostante manchi di tutto: vele, remi, albero maestro, timone.
La maggioranza non c'è più e non da oggi, ma ciò non sarebbe neanche un problema se e solo se qualcuno ne prendesse atto. Il fatto è che Piccitto fa finta di niente. Pubblicamente il sindaco continua a dire che lui può contare su 15, forse 16 consiglieri. Di fatto però, le opposizioni dettano l'agenda politica. Fanno slittare le Commissioni (come ad esempio quella sulle risorse, che avrebbe dovuto esitare il bilancio consuntivo del 2015), gli bocciano gli atti e fanno mancare a loro piacimento il numero legale. E cosa molto più importante, gli stravolgeranno, se nulla cambia, il bilancio e si approveranno il loro. Ma per il capitano va tutto bene. A questo punto due sono le cose: o è totalmente sprovveduto questo nostro comandante, cosa a cui non crediamo, o ha un asso nella manica, non riusciamo a capire però quale potrebbe essere questo asso.
Certo un'eventuale riappacificazione con l'ex alleato Partecipiamo potrebbe dargli un po' di serenità, ma, a nostro modo di vedere, una tale possibilità non gli garantirebbe sonni tranquilli e non per colpa del nuovo, già fu, alleato. Come infatti abbiamo avuto modo di dire in questi mesi: Piccitto deve cambiare strategia, rivoluzionandola.
Non sappiamo se veramente la politica dei 5 Stelle a Ragusa sia frutto esclusivo di tre teste, quella del sindaco, naturalmente, quella dell'assessore Martorana e quella dell'esperto della comunicazione. Se fosse così, perché così dicono le malelingue, occorrerebbe immediatamente un brainstorming, un bagno di umiltà e capire che questa politica, questa strategia bislacca, ha praticamente determinato un seppuku del Movimento 5 Stelle a Ragusa. Se così non fosse ed il sindaco risulterebbe l'unico giostraio di questa fiera di paese, potremmo iniziare a pensar male. Il sindaco è stato vittima di un colpo di sole; il sindaco ha deciso, chissà perché, di far impantanare tutta la città di Ragusa in queste malsane paludi; il sindaco ha un piano segreto, che nulla ha a che vedere con la città. Non si riesce a capire infatti come un primo cittadino, conscio della sua inferiorità numerica in Aula (e lui sa far di conto, è un ingegnere, ndr.) decide ed impone ai suoi di sfidare le opposizioni, andando muro contro muro, come in una battaglia campale, per difendere un atto (la variante dell'art. 48 del PRG) il cui futuro era chiaro a tutti. Novello Cadorna, esige e vuole la sua personalissima Caporetto. Ignora i suggerimenti dei suoi generali ed ordina d'imperio un assalto alla baionetta, certo dell'inevitabile disastro dello scontro. Perché?
Cadorna poi fu sostituito da Diaz, ma non è questo il caso. Nessuno lo sostituirà. Certo potrà essere sfiduciato, come propone Territorio. Potrà dimettersi, ma non sembra il caso. Potrebbe abbandonare i suoi piani e venire a più miti consigli, come da più parti gli suggeriscono da troppo tempo. Ma lui è ingegnere, sa far di conto e le architetture non dovrebbero essergli troppo avulse. Chissà se qualcuno lo convinse di esser uno dei figli di Giove e gli donò delle piccole ali, da mettere ai piedi. Chissà se realmente sia il portatore di un "sogno", dio della comunicazione ed anche, suo malgrado, traghettatore di anime negli inferi. Chissà, insomma, se qualcuno dall'alto lo consiglia e lo guida. Come si dice: in guerra ed in amore tutto è permesso e chissà se noi comuni mortali non riusciamo a capire il disegno di personalità più in vista e più importanti di noi.
Forse, invece, ci siamo spinti un po' troppo oltre con la nostra speculazione e se fosse così ci scusiamo, probabilmente ci siamo fatti prendere la mano, quando, invece, stiamo parlando solo di un banalissimo colpo di sole.
Successo per il corso di Lingua dei Segni per operatori della Polizia e della Protezione Civile

Successo per il corso di Lingua dei Segni per operatori della Polizia e della Protezione Civile
Si è concluso il 30 giugno scorso il corso di sensibilizzazione alla Lingua dei Segni Italiana (LIS), rivolto agli operatori della Polizia Municipale e della Protezione Civile a diretto contatto con i cittadini.
Il progetto avviato dal Comune di Ragusa grazie al prezioso supporto, della sezione di Ragusa dell’Ente Nazionale Sordi, ha fornito ai partecipanti le competenze necessarie e basilari a sostenere una conversazione attinente alle proprie funzioni di servizio in modo da poter operare nelle migliori condizioni con le persone sorde.
L’assessore ai Servizi Sociali, Gianluca Leggio: “promuovendo questa iniziativa il Comune ha voluto prestare la massima attenzione verso questa complessa realtà favorendo l'acquisizione delle giuste competenze ai nostri operatori per migliorare l’approccio con le persone sorde anche e soprattutto in presenza di eventuali situazioni di pericolo per la loro incolumità”.
Aggiunge il dirigente della Protezione Civile Marcello Dimartino: “si tratta di un primo momento di formazione per i nostri operatori a cui faranno seguito altri utili corsi di aggiornamento”.
Soddisfazione per la piena riuscita dell'iniziativa è stata espressa anche dal Presidente dell'Ente Nazionale Sordi di Ragusa che sottolineato quanto sia importante l'abbattimento delle barriere della comunicazione che costituiscono un diritto dei cittadini sordi e un dovere sociale.
La Festa dell’Unità a Pozzallo, senatrice Padua: “importante occasione per quelle questioni del territorio che restano bloccate”

La Festa dell’Unità a Pozzallo, senatrice Padua: “importante occasione per quelle questioni del territorio che restano bloccate”
Renzi ha scelto Pozzallo per la Festa dell’Unità. Una scelta, quella del premier, che trova la piena approvazione della senatrice Venera Padua: “il fatto che il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che è anche il segretario nazionale del nostro partito, abbia scelto la città di Pozzallo per fare partire la festa dell’Unità che si terrà in Sicilia tra la fine d’agosto e gli inizi di settembre significa che i riflettori del Governo nazionale restano costantemente accesi su una comunità che ha pagato un tributo parecchio alto per gestire il fenomeno dell’emergenza migratoria”.
Pioverà su Pozzallo, quindi, un’altra ondata d’interesse nazionale, oltre quella che la vede tristemente protagonista della vicenda migratoria; vicenda che da tempo ha risvegliato l’interesse della senatrice: “più volte ho chiesto al Governo nazionale di porre al centro il caso Pozzallo, una città che continua a spendersi moltissimo sul fronte dell’accoglienza senza un adeguato ristoro. Chissà che questa non possa essere l’occasione giusta per invertire la tendenza. Noi lo chiederemo al presidente del Consiglio così come gli chiederemo di portare avanti, per l’intera provincia di Ragusa, un canale di confronto privilegiato che consenta di esaminare e di affrontare tutte le grandi problematiche rimaste ancora lettera morta. La festa nazionale del Pd può, dunque, diventare un evidente trampolino di lancio nel tentativo di sbloccare tutte le questioni ancora non definite e dalle quali, penso ad esempio al quadro infrastrutturale, l’area iblea potrebbe ripartire”.
Sulla scelta di Pozzallo per la festa dell’Unità si è espresso anche il segretario provinciale del Pd, Mario D’Asta: “la festa dell’Unità sarà una occasione per parlare di diverse tematiche. Come partito, a livello provinciale, ci faremo trovare pronti per dare il nostro contributo organizzativo e saremo pronti a dare vita a una delle nostre migliori performance operative per fare sì che tutto possa svolgersi nella maniera migliore”.
Scoglitti, ambulante aggredisce Vigile Urbano a colpi di cassette di ortaggi

Scoglitti, ambulante aggredisce Vigile Urbano a colpi di cassette di ortaggi
È già cominciato l’esodo estivo verso Scoglitti, per i cittadini di Vittoria. La loro presenza, oltre a quella dei turisti, attira l’attenzione dei numerosi venditori ambulanti. Di conseguenza si intensificano ad opera delle forze dell’ordine i controlli di competenza. Nella giornata di ieri, durante un controllo operato dalla polizia municipale nei confronti di un ambulante abusivo, la situazione è degenerata.
Alle richieste dei vigili di esibire licenza e documenti, il venditore ambulante Antonio Meli, trentatreenne comisano, è andato su tutte le furie ed ha aggredito i vigili a colpi di cassette di ortaggi. Risolutivo è stato l’intervento di una pattuglia dei Carabinieri di di Scoglitti, in servizio di controllo del territorio. Alla vista dei carabinieri, l’ambulante ha tentato di darsi alla fuga ma è stato tempestivamente bloccato e portato in caserma.
Qualche graffio e qualche ematoma per il vigile e le manette per l’ambulante, che è stato sottoposto agli arresti domiciliari, per i reati di violenza e minaccia nonché di resistenza a pubblico ufficiale.
“Architettura Oggi”, ieri sera la conferenza di Vincenzo Latina. È stato architetto dell’anno nel 2015

“Architettura Oggi”, ieri sera la conferenza di Vincenzo Latina. È stato architetto dell’anno nel 2015
Continuano gli appuntamenti in quel del Ponte Nuovo di Ragusa, dove all’ombra della recente istallazione che occupa tutto il ponte, si svolge la manifestazione “Architettura Oggi”; ieri sera, è stato il turno di Vincenzo Latina, professionista insignito del premio di Miglior architetto del 2015 alla Triennale di Milano. Il suo intervento si è focalizzato su un indirizzo ben preciso: ovvero sul contemporaneo che rigenera l’antico.
Il commento di Latina riguardo la città storica: “fondamentale far sì che in alcuni contesti ben qualificati si possa inserire il nuovo che diventa forma di conservazione. È paradossale ma può accadere questo. Bisogna, piuttosto, interpretare quali sono i caratteri del nuovo che forniscono questo senso, quali i criteri, quale la forma. Piuttosto, molte volte sembra tutto sbilanciato come se il centro non sia più tale ma viene considerato come qualcosa di consolidato e quindi le realizzazioni sono spostate su altre aree. In realtà, il tema complessivo della città è molto più ampio. Anche i conflitti che si registrano sono poi riassorbiti dalla stessa città dopo parecchi anni. Possiamo dire che è il tempo che darà ragione”.
La conferenza ha poi virato sul Palazzo dell’ex Ina (in Piazza San Giovanni), che Latina definisce oggettivamente brutto ma con carattere; l’architetto avrebbe mostrato interesse anche per il futuro dell’edificio, bocciando la possibilità di convertirlo in hotel: “il concorso di idee per la realizzazione di un albergo al posto dell’ex Ina? Ho partecipato pure io. Ma non credo sia l’idea migliore. Non si può delegare a un albergo la funzione di rilanciare il centro storico di una città”.
Archiviata l’interessante conferenza con Vincenzo Latina, la manifestazione rivolta principalmente agli appassionati ed ai professionisti del settore, guarda già ai prossimi importanti appuntamenti: stasera, alle 21:00, vi sarà la proiezione del docufilm “My architect” sull’opera di Louis Kahn. È stata invece anticipata a domani, mercoledì 6 luglio (stesso orario) la conferenza dal titolo “In-disciplina” con l’architetto Maria Giuseppina Grasso, espressione dell’area iblea, menzione speciale alla XV biennale internazionale di architettura di Venezia. Venerdì 8 luglio, alle 20,30, ci sarà poi la tavola rotonda, coordinata da Manganello, sul tema “Architettura di qualità: l’architetto e la rigenerazione urbana sostenibile”.
Dal 6 luglio la “Casa dell’acqua” in Via Zama

Dal 6 luglio la “Casa dell’acqua” in Via Zama
Prevista per la mattina di mercoledì 6 luglio (alle 11:00) l’inaugurazione della “Casa dell’acqua” presso il piazzale di via Zama. La struttura, voluta dall'amministrazione comunale, garantirà il servizio di distribuzione automatica di acqua naturale al costo di € 0,05 litro e gasata refrigerata al costo di € 0,07 al litro.
Per poter usufruire del servizio è necessario essere in possesso di una card che può essere acquistata presso gli esercizi convenzionati indicati nella bacheca posta vicino il distributore d'acqua del piazzale di via Zama o direttamente dal personale della società Fonte Nuova presente sul posto.
Il costo per l'attivazione della card ricaricabile è di € 5 (con € 3 di credito) è può essere acquistata da chiunque purché munito di tessera sanitaria.
Al fine di promuovere ed incentivare l'utilizzo di questo nuovo servizio i possessori di “Casablu Card” dal 6 luglio al 6 agosto potranno fruire gratuitamente della fornitura d'acqua.
Il commento dell’assessore all’Energia e l’Ambiente, Antonio Zanotto: “il progetto di creare nel territorio diversi punti di ‘Case dell'acqua’ con distributori automatici di acqua potabile naturale e gasata è stato sostenuto dall'Amministrazione Comunale per venire incontro alle esigenze delle famiglie e dei singoli cittadini che hanno la possibilità di acquistare ad un prezzo economico dell'acqua ottima da bere. Non secondario per il Comune è inoltre l'obiettivo di ridurre il consumo ed i costi per lo smaltimento delle bottiglie di plastica che vengono utilizzate per l'imbottigliamento industriale delle acque minerali”.
