Sulla nuova giunta a Ragusa il PD dice…
A dichiararlo è Riccardo Schininà, segretario cittadino del Partito Democratico di Ragusa, commentando la nomina dei tre nuovi assessori della giunta Cassì.
“Il sindaco parla di slancio, freschezza e rilancio – aggiunge Schininà -, ma per trovare tre nuovi assessori ha dovuto pescare tra i suoi fedelissimi, arrivando a chiamare in giunta la capogruppo di Forza Italia, il capogruppo della propria lista e persino il suo capo di gabinetto. Se questa è la freschezza annunciata, c’è davvero poco da stare allegri. È difficile immaginare una dimostrazione più evidente dell’isolamento politico in cui si trova Cassì: non è riuscito ad allargare il perimetro della propria maggioranza e ha finito per restringerlo ulteriormente, richiamando a sé le persone che già occupavano i ruoli più vicini al primo cittadino. Il significato politico dell’operazione è evidente: quello che una volta era il cerchio magico di Cassì si è ormai trasformato in un fortino, dentro il quale il sindaco si barrica per tirare a campare almeno fino a quando non arriverà il momento di dimettersi per candidarsi alle prossime elezioni regionali. Sempre che questo sia ancora il suo obiettivo”.
Per Schininà, il rimpasto rende ancora più evidente anche la trasformazione politica dell’amministrazione.
“Il civismo con cui Cassì si era presentato agli elettori è ormai un ricordo – continua il segretario dem – e la giunta ha assunto una connotazione sempre più marcatamente di centrodestra, con una presenza preponderante di Forza Italia. Una situazione che rende politicamente sempre più difficile comprendere la posizione di chi, come Gurrieri e Adamo, continua a sostenere questa amministrazione. Sarebbe interessante capire come giudichino questa ulteriore evoluzione e quale progetto politico ritengano oggi di condividere con il sindaco”.
“Restano soprattutto due domande – conclude Schininà –: quale interesse pubblico viene perseguito attraverso questa operazione? Quali problemi della città saranno risolti da un rimpasto che non modifica gli equilibri politici, ma si limita a concentrare ulteriormente gli incarichi nelle mani dei fedelissimi del sindaco? Ragusa avrebbe bisogno di una nuova visione ad ampio raggio, non di una giunta costruita per accompagnare Cassì fino al momento in cui deciderà di lasciare Palazzo dell’Aquila”.

