Unioni civili. Il sen. Mauro spera in un dibattito privo di ideologismi

Unioni civili. Il sen. Mauro spera in un dibattito privo di ideologismi
“Il Registro per le Unioni civili a Ragusa rischia di essere solo uno spot pubblicitario per l'Amministrazione Piccitto”. Lo dichiara in una nota il sen. Giovanni Mauro (FI) in merito alla delibera n. 400 del 2 ottobre 2013 che accoglie la proposta della istituzione di tale registro anagrafico nel Comune di Ragusa.
“La delibera, che verrà esaminata oggi al Consiglio comunale come primo punto all'ordine del giorno – dichiara Mauro – contiene, infatti, solo un lacunoso regolamento per l'iscrizione al Registro e le modalità di cancellazione senza specificare quali saranno i benefici per chi decidesse di ricorrere a questo strumento. Non esiste un elenco delle 'opportunità' che avranno a disposizione gli 'iscritti' che, è sicuro, in assenza di una normativa nazionale avrebbero un riconoscimento esclusivamente all'interno dell'area cittadina e solamente nei confronti di servizi erogati dal Comune”.
“Mi sembra che la volontà sia più quella di posizionarsi all'interno di un dibattito nazionale per vantarsi di aver segnato un punto di 'vittoria' – insiste il senatore – piuttosto che consentire un fruttuoso confronto sull'argomento. I consiglieri di maggioranza e gli stessi proponenti dell'iniziativa sanno bene che con questo atto tendono alla conquista di consenso in certe fette dell'elettorato, ma non è possibile che vengano nascoste le vere intenzioni perché passi senza polemiche. Ci piacerebbe davvero capire quali saranno i vantaggi e quali gli obblighi, piuttosto che appagare il desiderio di strizzare l'occhio a qualcuno. Penso, infatti, che sia giusto agevolare due persone che, soprattutto per ragioni di sopravvivenza in questo difficilissimo periodo di crisi, decidono di convivere e condividere determinati aspetti della vita, ma bisogna stare attenti”.
“Non vorremmo che – aggiunge Mauro – la voglia di apparire sia superiore a quella di creare un reale strumento assistenziale. Quanto è opportuno andare avanti su questi temi mentre è in corso un dibattito nazionale che dovrà cercare necessariamente una mediazione fra le parti coinvolte? Quanto è opportuno procedere per segnare un punto esclusivamente ideologico che non porterà nessun vantaggio concreto a chi vorrà iscriversi al registro?”.
"Voglio rivolgere un appello a tutti i consiglieri comunali di Ragusa - conclude - affinché dai lavori d'aula possa nascere un dibattito reale che miri alla stesura di uno strumento veramente utile".
Due ragusani eletti nel direttivo nazionale di Sel

Due ragusani eletti nel direttivo nazionale di Sel
Due dei quattro delegati di Ragusa al congresso di Sinistra Ecologia e Libertà sono stati eletti negli organismi dirigenti nazionali del partito. La delegazione Ragusana, guidata dalla Coordinatrice provinciale Resi Iurato, dal presidente Salvatore Garofalo, da Gianmarco Dicara e Gianluca Floridia, ha ottenuto un riconoscimento di grande prestigio: Resi Iurato è stata eletta nell’assemblea nazionale mentre Salvatore Garofalo farà parte della commissione nazionale di Garanzia. I due organismi rappresentano il massimo consesso del partito che dovrà a breve eleggere il Coordinatore nazionale e concretizzare la linea politica del partito venuta fuori dal congresso di Riccione. Al nuovo gruppo dirigente il compito di costruire il fronte largo della sinistra italiana, alla luce anche del ruolo che si è voluto disegnare il PD e cioè di custode delle larghe intese con Berlusconi. Le imminenti elezioni europee saranno il banco di prova del nuovo gruppo dirigente SEL impegnato a costruire l'“Altra Europa” al fianco di Alexis Tsipras, unica risposta possibile per contrastare l'Europa dei Banchieri, della BCE che sta accentuando le diseguaglianze e la povertà in Europa e specialmente nel sud del continente.
Differenziata a Comiso. Alfano smentisce il sindaco

Differenziata a Comiso. Alfano smentisce il sindaco
Il consigliere Giuseppe Alfano, del gruppo “Comiso Vera”, non ci sta ad accettare le dichiarazioni trionfalistiche dell'Amministrazioni sulla raccolta differenziata, per Alfano è solo una bufala. Proprio ieri, riportando i dati dall'Amministrazione Spataro, scrivevevamo che la raccolta differenziata a Comiso ha raggiunto il traguardo di 42,32%, ma pare che questi dati siano stati gonfiati.
"La città è sporca molto più sporca, di prima - dichiara il consigliere - ed è sotto gli occhi di tutti i cittadini, soprattutto nelle ore serali e notturne , la presenza di grandi cumuli di immondizia che riempiono gli angoli delle strade della città e parlano di trend in aumento? Ma rispetto a che cosa? Se è vero ciò che dichiara l’amministrazione Spataro, ci spieghino, perché siamo passati in 6 mesi da una raccolta di solo secco (rifiuto non riciclabile) conferito in discarica di 100.000 chili, dati riferiti al mese di Maggio 2013 (amministrazione Alfano), ad un conferimento per il mese di Settembre di 400.000 chili (amministrazione Spataro) per un importo pari a 4 volte superiore alla somma che si conferiva precedentemente. La verità - conclude Alfano - è che i nostri amministratori hanno peggiorato quanto fatto dalla passata amministrazione in termini di raccolta differenziata. Si procede senza controlli, senza la doverosa sensibilizzazione dei cittadini, senza i giusti incentivi".
Maxi operazione anti-droga. 12 arresti

Maxi operazione anti-droga. 12 arresti
Questa mattina, alle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia di Modica, con l’ausilio delle unità cinofile dell’Arma e con il supporto di un elicottero del 12° Elinucleo di Catania, hanno eseguito 12 ordinanze di misura cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa per altrettante persone ritenute responsabili a vario titolo del reato di concorso continuato in detenzione e trasporto ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le ordinanze di custodia cautelare eseguite questa mattina sono il risultato finale di una vasta e prolungata indagine che, intrapresa nell’estate del 2012 dai Carabinieri di Modica e Pozzallo, ha permesso di delineare l’operatività di una rete di persone molto attiva nello spaccio di droga, segnatamente eroina, cocaina e metadone cloridrato, e costituita, in forme delinquenziali autonome, da soggetti locali e di origine tunisina operanti nella cittadina balneare di Pozzallo (RG).
L’intensa attività d’indagine ha inoltre permesso ai Carabinieri di individuare i canali di approvvigionamento dello stupefacente gestiti da fornitori di Catania e da cittadini extracomunitari presenti sulla provincia iblea, in corso di identificazione.
Pertanto i Carabinieri, questa mattina, hanno dato esecuzione alle 12 ordinanze del G.I.P. del Tribunale di Ragusa nei confronti delle seguenti persone, già note alle Forze dell’Ordine:
Sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere:
SALONIA Mery, nata a Modica nel 1990;
BIAZZO Daniela, nata a Ragusa nel 1986;
GIERI Rosy, nata a Modica nel 1991;
AGOSTA Francesco, nato a Ragusa nel 1990;
BEN SLAMA Adhem, tunisino classe 1983;
MORANA Sebastiano, nato a Ragusa nel 1988;
SOUFI Mohsen, tunisino classe ’80;
Sottoposti alla misura degli arresti domiciliari:
CAMPO Antonino, nato a Ragusa, classe ’80;
RUNZA Francesco, nato a Modica nel 1986;
SCOLARO Daniele, modicano, classe ’88;
SCOLARO Rosario, nato a Modica nel 1985;
SPADOLA Alessia, nata a Scicli; classe ’90.
Le attività di indagine condotte dai Carabinieri hanno permesso di accertare le responsabilità dei 12 soggetti nello spaccio di sostanze stupefacenti nella Provincia di Ragusa ed in particolare a Pozzallo.
Nel corso delle indagini è emersa un’ intensa partecipazione femminile nella gestione degli affari della droga. Infatti le 4 donne arrestate, meglio definirle ragazze vista la giovane età, si occupavano attivamente e personalmente per l’organizzazione dell’acquisto, il trasporto e la detenzione ai fini di spaccio dei quantitativi di sostanza stupefacente.
In particolare contattavano direttamente i fornitori, solitamente extracomunitari, organizzavano i viaggi, tramite altre persone fidate, finalizzati all’acquisto ed infine provvedevano alla suddivisione in dosi delle sostanze stupefacenti ed al successivo spaccio al dettaglio, generalmente all’interno delle proprie abitazioni durante l’assenza dei genitori.
L’attività investigativa svolta dai Carabinieri ha permesso di ricostruire questa rete di spacciatori operanti nella provincia di Ragusa ed in particolare a Pozzallo, Ispica, Modica e Vittoria.
Le indagini sono cominciate nell’estate del 2012 sul conto di una delle arrestate che, a quel tempo agli arresti domiciliari per reati in materia di droga, aveva attirato l’attenzione dei Carabinieri di Pozzallo per le sue spregiudicate attività nelle cessioni di stupefacenti. Infatti gestiva un vero e proprio spaccio al dettaglio sul comune di Pozzallo, direttamente dalla sua abitazione dove era frequente un via vai di giovani.
La ragazza, in particolare, prendeva diretti accordi con spacciatori extracomunitari per poi avvalersi di altre persone di fiducia per l’acquisto e il trasporto fino alla propria abitazione dove, nei momenti di assenza dei genitori, provvedeva alla suddivisione in dosi ed alla successiva cessione dello stupefacente, addirittura lanciandolo dal balcone.
Dalle risultanze investigative i Carabinieri hanno potuto ricostruire inoltre il canale di approvvigionamento della sostanza stupefacente del tipo eroina, gestito da fornitori extracomunitari.
Oltre alle ordinanze di custodia cautelare eseguite questa mattina i Carabinieri, già nel corso delle indagini, avevano proceduto all’arresto di 5 persone responsabili del reato di spaccio e, in più occasioni, avevano sequestrato diversi grammi di stupefacente, in particolare eroina, per un valore di circa 3.500€.
Non solo l’eroina veniva trattata dalla rete di spacciatori. I Carabinieri hanno infatti accertato anche un diffuso spaccio di altre sostanze quali la cocaina, hashish ed il metadone cloridrato.
La cocaina, in particolare, veniva acquistata da fornitori della provincia di Catania, in corso di identificazione, e poi rivenduta anche all’interno dei locali e discoteche di Pozzallo e Scicli.
I proventi dell’ intensa attività di spaccio degli arrestati erano in maggioranza destinati al continuo acquisto di ulteriori dosi di stupefacente per uso personale.
Al termine delle attività gli arrestati sono stati sottoposti alle misure previste dall’ordinanza di custodia cautelare.
Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno accertato circa 160 cessioni, in un solo mese, a 25/30 persone diverse per un totale di circa 250gr di stupefacente vario ceduto.
Al via il progetto "PON-iamo le basi" tra le scuole dell'ipparino

Al via il progetto "PON-iamo le basi" tra le scuole dell'ipparino
Si terrà al Castello dei Principi di Biscari alle ore 10 la presentazione ufficiale del progetto “PONiamo le basi” che mette in rete le realtà scolastiche del territorio ipparino con l’intento di arginarne la dispersione scolastica attivando strategie formative ed educative insieme innovative e mirate all’obiettivo che si intende perseguire. Forza primaria del progetto è quello di riuscire a interconnettere didatticamente ben cinque scuole appartenenti ognuna ad un diverso grado scolastico. “PON-iamo le basi” è un progetto che rientra nel quadro della Programmazione dei Fondi Strutturali europei 2007/2013 e, in particolare, nell’ambito dell’attuazione del “Piano d’Azione Coesione per il miglioramento dei servizi pubblici collettivi al Sud” . A promuoverlo è il Ministero della Coesione territoriale, dalla Commissione Europea, in stretta sinergia fra il MIUR, le Regioni dell’Obiettivo Convergenza e le Amministrazioni capofila a livello Nazionale: il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del Lavoro ed il Ministero dell’Economia. I comuni di Vittoria e di Acate sono i partner istituzionali del progetto di cui l’istituto Capofila è Portella delle Ginestra” di Vittoria in rete con l’Istituto “E. Fermi” di Vittoria, “Capitano Puglisi” di Acate, “Leonardo Sciascia” di Scoglitti e la scuola elementare “G. Rodari” di Vittoria.
Il M5S in 24 ore ha raccolto 5mila euro per Mariella Russo

Il M5S in 24 ore ha raccolto 5mila euro per Mariella Russo
Cinque mila euro in appena 24 ore per Mariella Russo.
Li abbiamo raccolti grazie all’iniziativa del Meet Up del Movimento 5 stelle di Ragusa e del gruppo consiliare, attraverso l’apertura di un conto Kapipal e il lancio di una campagna di sensibilizzazione attraverso il nostro sito internet e la nostra pagina facebook, immediatamente ripresa dal Blog di Beppe Grillo, che ringraziamo per la grande sensibilità con cui ha rilanciato a livello nazionale una battaglia che a livello territoriale noi abbiamo deciso di portare avanti con convinzione.
Come tutti sanno, Mariella, ventottenne ragusana, è affetta da MCS, ovvero “sensibilità chimica multipla”, malattia che impedisce a una persona di tollerare un certo ambiente chimico o una classe di sostanze. Per i malati di MCS sono tossici anche il profumo, un cibo,acqua dei rubinetti, il tocco di un tessuto, aria apparentemente “pulita”, entrare in un ospedale, organismo accumula “scorie” che lo avvelenano. L’unica possibilità che Mariella ha di disintossicarsi e di curarsi è di frequentare un centro specializzato di Londra, il Breaskspear. Ma ogni ricovero in quella struttura costa alla sua famiglia 20 mila sterline, di cui la Regione siciliana rimborsa solo la metà, cioè circa 12 mila euro.
Per questo, come Movimento 5 Stelle di Ragusa, abbiamo deciso innanzitutto di raccogliere l’appello lanciato nei giorni scorsi da Giuseppe Spadaro, il marito di Mariella, e di offrire i mezzi a nostra disposizione per portare avanti una massiccia raccolta fondi per questa giovane donna.
Il nostro gruppo consiliare ha deciso, peraltro, di devolvere simbolicamente a questa causa un gettone di presenza.
Tuttavia siamo convinti che la vera battaglia da condurre sia un'altra. Purtroppo la diagnosi di MCS e l'esistenza stessa della patologia sono fortemente controverse nell’ambiente medico, tanto che né in Italia né in molte altre parti d’Europa e del mondo è riconosciuta dai sistemi sanitari nazionali: per questo le cure non vengono rimborsate e coloro che soffrono di questa patologia sono costretti a curarsi in centri esteri.
La vera sfida da raccogliere, dunque, è che la politica si muova spingendo al riconoscimento della malattia il servizio sanitario nazionale e regionale.
Cinque mila euro sono tanti, ma non abbastanza. Per questo vogliamo invitare tutti a fare anche una piccola donazione attraverso il nostro conto: più forte sarà la rete di solidarietà intorno a Mariella, più possibilità avremo non solo di aiutare la sua famiglia a curarla ma anche di condurre credibilmente la battaglia politica nelle sedi opportune.
D'Alia: "Aboliamo le province, ma solo dopo una reale riforma"

D'Alia: "Aboliamo le province, ma solo dopo una reale riforma"
“I fondi europei sono una risorsa fondamentale e non possiamo permetterci di non farci trovare pronti all’appuntamento 2014 – 2020”, con queste parole il segretario provinciale dell’ Udc, Giuseppe Lavima, ha aperto il convegno che la segreteria provinciale del partito ha organizzato sul tema “ I fondi europei 2014-2020. Pubblica amministrazione e territorio in sinergia per lo sviluppo”.
Il convegno è stato presentato dall’on. Orazio Ragusa, il quale ha sottolineato che: “l'importanza della programmazione 2014-2020 pone la Sicilia dinnanzi ad un’opportunità fondamentale di sviluppo, ecco perché - ha detto Ragusa - come partito, e anche personalmente, desideriamo impegnarci a far conoscere le potenzialità di questi finanziamenti in tutto il territorio“.
La kermesse politico/economica ha visto la partecipazione di relatori che hanno via via spiegato i vantaggi e le implicazioni di questi fondi, una possibilità che non va sprecata. Per l'assessore regionale Patrizia Valenti “non possiamo, ancora una volta, permetterci il lusso di usare i fondi solo quando essi sono in scadenza, dobbiamo intervenire prima e per questo stiamo lavorando sulle tempistiche, i fondi comunitari sono una speranza concreta per lo sviluppo territoriale”, che non può essere sprecata.
Naturalmente l'intervento più atteso è stato quello del ministro D'Alia e non solo per il ruolo fondamentale che ricopre, ma perché tutti erano in attesa di un suo commento, di una sua analisi sui recenti accadimenti a Palazzo d'Orleans. Il ministro non si è sottratto alle domande, di certo non si è sbilanciato, ma pare che più di una porta ormai sia stata chiusa. Rimarca la distanza con le reazioni di Crocetta mentre gli rinnova il suo invito a sedersi attorno ad un tavolo con il presidente del Consiglio ed il ministro dell'economia, per provare a dirimere la situazione. Torna a criticare Crocetta, velatamente, quando si esprime sulle province, la cui abolizione è auspicabile, certo, ma solo dopo una reale riforma dello Stato, che coinvolga le regioni, le province e i comuni. La nostra autonomia, dice il ministro, non va difesa e non ci si appella ad essa solo perché il Commissario di Stato boccia una finanziaria priva di copertura. L'autonomia è un valore e come tutti i valori non vanno strumentalizzati. Se questo implica la fine dell'avventura politica col centrosinistra, non è dato saperlo, anche se pare sempre più evidente la distanza tra le due forze politiche o tra l'Udc e Crocetta, forse è giunto il momento di ritornare all'interno del proprio alveo politico-ideale.
Nella spiaggia di Maganuco per sensibilizzare e differenziare

Nella spiaggia di Maganuco per sensibilizzare e differenziare
Domenica 26 gennaio 2014 a partire dalle ore 9,30 i volontari di Fare Verde Modica in collaborazione col gruppo scout Agesci Modica 3 della parrocchia di San Massimiliano Kolbe di Modica alta e alcuni cittadini interessati alla cura dell’ambiente hanno dato il via all’evento “Mare d’inverno 2014”.
“Una splendida giornata baciata dal sole e dalla brezza marina, ha caratterizzato la mattinata di pulizia della spiaggia di Maganuco (Rg) nella litoranea Marina di Modica – Pozzallo fino alle ore 13. Circa 60 persone presenti all’evento tra volontari, scouts e cittadini, che con sacchi e guanti hanno raccolto, differenziandolo, tutto ciò che di rifiuto hanno trovato sulla spiaggia lasciandola “migliore di come l’hanno trovata”.
Durante il sopralluogo avevo trovato la spiaggia in pessime condizioni per quanto riguarda la sporcizia, ma domenica abbiamo trovato di peggio, afferma la dott.ssa Maria Chiara Adamo, referente locale del circolo di Fare Verde di Modica.
Numerosi e svariati i rifiuti trovati in spiaggia: circa 300 bottiglie di plastica, fustoni e bidoni in plastica di ogni dimensione, plastica sfusa di ogni tipo, plastica utilizzata per coprire le serre, imballaggi di ogni tipo, 100 bottiglie di vetro, unica nota positiva è stata la quantità ridotta di polistirolo raccolta rispetto agli altri anni; ma quello che ci ha lasciati a bocca aperta è stato la grossissima quantità di rifiuti ingombranti trovati sulla spiaggia: sedie in plastica e in legno, ombrelloni, pneumatici, reti e materassi, materiali ferrosi di ogni genere, residui di reti dei pescatori, mobili da cucina, frigoriferi e residui di legno di qualsiasi forma.
Così sono stati tolti i rifiuti abbandonati dagli incivili o rimandati a terra dalle mareggiate.
La pole position, della rinomata hit parade dei rifiuti di Fare Verde, quest’anno spetta senza dubbio alla plastica in tutte le sue forme, il rifiuto che più inquina il nostro ambiente, continua la Adamo.
In totale sono stati riempiti oltre 30 sacchi suddivisi per rifiuto differenziato.
Questa sempre maggiore invadenza di rifiuti di ogni tipo, dimostra come, nonostante le emergenze ormai diffuse in tutta Italia, non esistano ancora nella nostra città, replica la Adamo, serie politiche per la riduzione “a monte” dei rifiuti, attraverso l’introduzione di efficienti sistemi di raccolta, monitoraggio e trattamento come la raccolta differenziata porta a porta, a Modica quasi del tutto sconosciuta; comportamenti “virtuosi” già in uso in molte città, province e regioni, capaci di ridurre drasticamente la produzione dei rifiuti e, di conseguenza, tutte le problematiche inerenti il loro smaltimento.
Lo scopo di questa importante iniziativa è stato quello di sensibilizzare i cittadini al rispetto e all’amore per il proprio territorio, visto che ancora questo concetto non fa parte del vivere quotidiano di molte persone.
Le spiagge come il resto del territorio modicano, dovrebbero essere monitorate tutto l’anno, non solo in certe occasioni o in certi periodi dell’anno o quando inizia la bella stagione o quando vengono effettuate delle segnalazioni. Mi dispiace far notare, afferma la Adamo, che nonostante io stessa abbia depositato e protocollato la richiesta dell’evento al comune di Modica, chiedendo una collaborazione per la fruizione di un automezzo per la raccolta degli ingombranti, nessuno si sia fatto vivo o si sia interessato a contattare Fare Verde Modica.
Un ringraziamento particolare va a Daniele Cicciarella per averci permesso di usufruire dei servizi della struttura “Fuori rotta beach club” del Maganuco, ai volontari di Fare Verde Modica, al gruppo scout Modica 3 e a tutti i cittadini che hanno aderito volontariamente all’iniziativa.
Arrivederci all’anno prossimo, sperando che questa “sensibilità” verso l’ambiente che altro non è
che la nostra casa, sia sempre più diffusa, duri tutto l’anno e faccia parte delle nostre sane
abitudini. Arrivederci all’anno prossimo”.
Cava dei Modicani, duro attacco di Partecipiamo alla Cgil

Cava dei Modicani, duro attacco di Partecipiamo alla Cgil
Il Movimento Partecipiamo riaccende i riflettori sull'annosa questione di Cava dei Modicani, da un lato, invitando il sindaco a non costruire la quarta vasca della discarica, ma anzi ad adoperarsi per dirimere la questione riguardante l'Ato Ambiente e la Società di regolamentazione di rifiuti, mentre dall'altra parte stigmatizza chi oggi, e si riferisce alla Cgil, vuole l'ampliamento della discarica. Nel comunicato non si cita mai l'organizzazione sindacale, ma il giudizio sulle iniziative minacciate ed intraprese in questi ultimi giorni, come negli ultimi hanni è perentorio.
"Cava dei modicani - si legge nel comunicato di Partecipiamo - finisca di essere la discarica dei rifiuti. Non comprendiamo perché, in questi anni, non sono stati avviati i lavori di bonifica della prima e seconda vasca dove sono presenti migliaia di carcasse animali e per le quali sono stati stanziati negli anni scorsi i soldi per le bonifiche stesse. Ancora oggi abbiamo assistito all'ennesimo, annoso, scempio ambientale causato dalla pessima e scandalosa gestione della discarica e di questo si sarebbero dovuti occupare sindacati e lavoratori. La collettività paga tutto e tutti affinché le cose funzionino e non perché tonnellate di plastica e rifiuti vengano sparsi nelle campagne e nelle riserve forestali oltre che sulla provinciale 10 Ragusa Chiaramonte Gulfi con il rischio permanente per gli automobilisti. Avremmo sperato anche che in questi anni chi oggi si duole per la quarta vasca si fosse occupato anche dei mancati raggiungimenti degli obiettivi di legge per la raccolta differenziata, secondo i principi della legalità e delle norme dettati dai piani regionali".
La gestione dei rifiuti non è una questione di facile risoluzione e tutte le amministrazioni, indipendentemente dal colore politico, che si sono dovute occupare di smaltimento se ne sono accorte, ma è la società che paga il prezzo più alto, sia in senso letterale, le tariffe aumentano, che ambientale. Cava dei Modicani, che è una zona di un certo pregio naturalistico ed ambientale, oggi è semplicemente deturpata, ma la cosa più grave è che non si conosce l'effetiva livello di inquinamento della zona, area ricchissima di falde acquifere, sorgenti che forniscono l'acqua anche alla città di Ragusa.
"I rifiuti, sono una risorsa e non è realizzando discariche, sotterrando i rifiuti, che si difendono i posti dei lavoratori. Quella zona del nostro territorio - conclude il comunicato - dovrebbe essere caratterizzata da progetti che abbiano delle finalità turistiche, altro che discarica e scioperi".
Trend in aumento per la raccolta differenziata a Comiso

Trend in aumento per la raccolta differenziata a Comiso
La gestione dei rifiuti a Comiso è sulla buona strada. A darne notizia, con una certa soddisfazione, è il sindaco che rivela che nel mese di dicembre la cittadinanza è riuscita a riciclare il 42,32 % dei rifiuti prodotti, il miglior risultato del 2013.
"E' interessante - dichiara il sindaco Filippo Spataro - rilevare che l'incremento di rifiuti differenziati è coinciso con una campagna di sensibilizzazione avviata dal Comune nelle scuole e tra i cittadini e con una più incisiva raccolta sul territorio comisano. Il trend è confermato dal fatto che il dato di dicembre, molto di più del 42 per cento più alto ma abbastanza omogeneo coi due mesi immediatamente precedenti, si stacca positivamente sulla percentuale su base annua per il 2013 che ha sfiorato il 35 per cento. Obiettivo dell'Amministrazione comunale è quello di mantenere anche per tutto il 2014 questo trend spingendo il differenziato all'obiettivo del 45 per cento per il 2014 e al 50 per cento per il 2015, traguardi sicuramente ambiziosi ma possibili".
Un traguardo importante e non solamente in vista del raggiungimento del 65%, il limite minimo stabilito per legge, ma perché denota un cambio nella mentalità dei cittadini comisani nei confronti di una tematica, che lo stesso sindaco, definisce "importantissima e delicatissima". Un approccio culturale differente che sarà la carta per il raggiungimento dei futuri obiettivi.
"Differenziare - conclude il sindaco - è una scelta di civiltà, un segno di rispetto per se stessi, per gli altri, per il luogo dove viviamo, per i nostri figli, per le future generazioni. Né è da sottovalutare l'aspetto turistico. L'aeroporto di Comiso ormai è una bella realtà, anche in questo caso stiamo assistendo a un trend in aumento dei flussi turistici e, se davvero vogliamo incentivare questo importante comparto economico, dobbiamo sforzarci tutti di tenere pulita la nostra città, com'è stato sempre del resto nell'indole del comisano: una persona dignitosa, disponibile, generosa e pulita".
