Il sindaco Abbate ha esautorato il Consiglio Comunale

Il sindaco Abbate ha esautorato il Consiglio Comunale
“A Modica tutto sta andando a rotoli, non si capisce più niente e la guida di Abbate sta scivolando su troppe bucce di banane. Non si può continuare così, la città ed i cittadini devono sapere”. A parlare sono Claudio Gugliotta e Mommo Carpentieri, capogruppo in Consiglio Comunale di “Adesso Modica” e presidente del Movimento.
“Io faccio parte della prima commissione consiliare, quella probabilmente più importante per gli Atti amministrativi e consiliari. Ecco, da quando ci siamo insediati, non siamo mai stati convocati. È possibile che non si senta il bisogno e la necessità – dichiara Gugliotta -, di riunirci? La verità temo sia quella che, da giorni, campeggia sui giornali: cioè uno sfaldamento totale della maggioranza che sostiene il sindaco Ignazio Abbate. Chiediamo al sindaco di fare chiarezza su cosa stia accadendo, non è possibile paralizzare una città per beghe esclusivamente personali”. Claudio Gugliotta e Mommo Carpentieri fanno riferimento anche alle dichiarazioni di Michele Polino, vicepresidente del Consiglio Comunale. “Le dichiarazioni di Polino sono inquietanti. Abbate è riuscito ad “accontentare” i modicani, soltanto perché fino a qualche settimana fa ha potuto godere dei 40 milioni di PRESTITO (senza mai dire la verità in merito), concessi dal decreto sui debiti delle Pubbliche Amministrazioni. Da due sedute il consiglio comunale manca del numero legale per colpa della maggioranza. La città – concludono – deve sapere ciò che sta accadendo. Noi auspichiamo che il Consiglio Comunale sia restituito all’importanza che ha, con il giusto rispetto ed attenzione da parte dell’amministrazione del sindaco Abbate”.
Scicli. Altre trivellazioni, le paure della senatrice Padua

Scicli. Altre trivellazioni, le paure della senatrice Padua
In un'interrogazione al ministro dell'Ambiente, al ministro dei Beni culturali e a quello dello Sviluppo economico tutta la preoccupazione della senatrice Venera Padua per la proliferazione delle attività estrattive, specie se messe in relazione con la vocazione turistica del territorio sciclitano. “Il patrimonio artistico e paesaggistico – dichiara la Padua – della nostra terra va salvaguardato. Per questo ho presentato una interrogazione al Governo per sapere in che modo intende intervenire per arginare gli effetti devastanti che la proliferazione delle attività estrattive a terra e “off-shore” rischia di produrre sul crescente “sviluppo integrato” dell’economia turistico-culturale della zona iblea e del Sud-Rst della Sicilia. Non possiamo più stare a guardare”.
Ci sono anche alcune considerazioni di carattere pratico che vanno fatte con riferimento alla zona in questione. “Considerata – aggiunge la senatrice Padua – l’alta permeabilità per fessurazione e la presenza di fenomeni carsici, un inquinante, se sufficientemente veicolato, può raggiungere la falda in poche ore lungo gli alvei e in qualche giorno dalla sommità dei rilievi. Le sostanze nocive, una volta giunte in falda, si diffondono velocemente pervenendo rapidamente ai punti di sfruttamento, sorgenti o pozzi posti più a valle, facendo riscontrare un inquinamento caratterizzato da picchi marcati. E poi non vanno sottovalutate le importanti risorse agricole della vallata dell’Irminio nella quale insistono diverse grandi aziende zootecniche da latte che utilizzano l’acqua di falda, presente ad una profondità di venti metri, per l’irrigazione di foraggi quali il mais, il sorgo e diverse foraggere leguminose”. Padua rileva che il “territorio di Scicli e dell’area Sudest siciliana è ricco di monumenti, di beni artistici, archeologici, paesaggistici di grande importanza individuati dalla Comunità europea come siti d’importanza comunitaria e zona di protezione speciale” e che “la valle dell’Irminio è costituita dalla foce del fiume omonima e dalla riserva naturale regionale, ricche di specie vegetali e animali. Ritengo che per tutti questi motivi – continua la senatrice – l’estensione dell’attività di sfruttamento non sia comprensibile e chiedo al Governo di verificare che cosa stia accadendo sul territorio sciclitano in particolare e nell’area iblea più in generale”.
DOMANI AL DON BOSCO “ ’MPRESTAMI A TO’ MUGGHIERI”

DOMANI AL DON BOSCO “ ’MPRESTAMI A TO’ MUGGHIERI”
Domani, domenica 16 febbraio, al cine teatro “Don Bosco” di Ragusa torna la rassegna “Teatro tutto da ridere”. Per il secondo appuntamento della kermesse promossa dall’associazione culturale Palco Uno, con la direzione artistica di Maurizio Nicastro, sarà portata in scena la commedia dialettale brillante in tre atti “‘Mprestami a to’ mugghieri” scritta da Nino Mignemi. Lo spettacolo prende il via alle 18,30. Ad esibirsi, con gag all’insegna della spensieratezza e con un volontario leit motiv dedicato ad equivoci in serie, la compagnia filodrammatica “Giovanni Verga” di Comiso. L’ingresso per ciascun spettatore è di 8 euro. L’ingresso per i soci del circolo Palco Uno è di 6 euro. C’è ancora la possibilità di effettuare un abbonamento per i quattro spettacoli in cartellone, compreso quello di domenica. Per informazioni 333.4183893 o direttamente domani al botteghino.
La Città di Ispica istituisce il Rotary Day

La Città di Ispica istituisce il Rotary Day
Con deliberazione n. 7 del 14/02/2013 la Giunta Municipale ha istituito ad Ispica il “Rotary Day” nella giornata del 23 febbraio di ogni anno, data questa in cui ricorre la fondazione del Rotary International, organizzazione “no profit” attiva in tutto il mondo. L’istituzione di questa giornata fa seguito alla proposta avanzata, al sindaco Piero Rustico, dal Governatore del Distretto Sicilia - Malta del Rotary International, Maurizio Triscari, durante una sua visita nella città di Ispica il 17 gennaio scorso. In questo incontro a cui prese parte anche il presidente del Rotary Pozzallo-Ispica, Giovanni Di Stefano, furono illustrate al Primo Cittadino le iniziative che dal 23 febbraio del 1905, giorno della sua fondazione, il Rotary International ha portato avanti a livello mondiale. La delibera della Giunta stabilisce quindi che nella giornata indicata, all’esterno della Residenza Municipale, venga esposta la bandiera del Rotary International che sarà fornita annualmente dal Rotary Club Pozzallo – Ispica senza alcun onere per l’Ente. Nella delibera si legge che l’adesione all’iniziativa rientra nell'ambito dell’ordinaria attività istituzionale dell’Amministrazione comunale che da sempre riserva una grande attenzione alle tematiche umanitarie e alle attività di sensibilizzazione nei confronti di tali questioni. Tenuto conto di quelle che sono le finalità di tale organizzazione “no profit”, la Giunta Municipale ha ritenuto quindi di approvare la proposta del Governatore e di renderla immediatamente eseguibile.
“Servire al di sopra di ogni interesse personale – ha dichiarato il sindaco Piero Rustico – è il motto che ispira tutti i soci del Rotary International a fornire servizi umanitari, ad incoraggiare elevati standard etici e a promuovere la buona volontà e la pace nel mondo, un motto che pienamente coincide con la volontà e la sensibilità della nostra Amministrazione comunale. Non è un caso – ha continuato il Sindaco – che il Rotary International sia riuscito anche a raggiungere una grandissimo risultato nella campagna ‘End Polio Now’ per l’eradicazione della poliomelite nel mondo, coprendo con le quote di adesione dei Rotariani i costi di produzione del vaccino. Ritengo, pertanto, che non si può non onorare questa organizzazione internazionale dedicandole una giornata che consenta a tutti di meditare sull’importanza della comprensione, della collaborazione e della cooperazione tra i popoli”. La delibera adottata – ha concluso il Sindaco - è sicuramente un ulteriore segno di sensibilità di questa Amministrazione verso i temi umanitari.”
Chiaramonte. Le "canne" girano a scuola

Chiaramonte. Le "canne" girano a scuola
La droga e i giovanissimi, non è più solo una paura. Un 15enne ieri è stato scoperto, in un istituto superiore di Chiaramonte Gulfi, mentre si pavoneggiava con i compagni di classe qualche canna di marijuana. Per fortuna, poco distante, c'era un suo professore che ha visto tutto, questi lo ha riferito al dirigente scolastico, il quale ha fatto intervenire prontamente i Carabinieri. Lo studente è stato segnalato alle autorità competenti quale consumatore.
Il consumo tra i giovanissimi della “cannabis indica” è un fenomeno che sempre più si sta diffondendo anche nella giurisdizione della Compagnia. Solo ieri i Carabinieri della Stazione di Comiso hanno tratto in arresto uno studente 17enne del luogo sorpreso a cedere, per l’importo di 20 euro, nr. 2 involucri di sostanza stupefacente del tipo marijuana a due 18enni comisani, del peso di 3 grammi. Inoltre, a seguito di perquisizione più approfondita era stato trovato in possesso di ulteriori 15 involucri della stessa fattezza e contenuto per un peso complessivo di 21 grammi. Le analisi di laboratorio effettuato dagli esperti dell’ASP di Ragusa hanno stabilito che dal quantitativo sequestrato sarebbe stato possibile ottenere circa 100 dosi, tutte destinate alle piazze dell’ipparino e della città kasmenea.
Prosegue senza sosta l’attività di contrasto allo spaccio di sostanza stupefacenti nella giurisdizione di tutta la Compagnia, e i cittadini sono invitati a contattare il 112 per segnalare qualsiasi tipo di situazione degna di essere attenzionata dagli investigatori della Compagnia.
Santa Croce Camerina. Smantellata organizzazione dedita allo spaccio

Santa Croce Camerina. Smantellata organizzazione dedita allo spaccio
Nella giornata odierna, dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, con l’ausilio di due unità cinofile per la ricerca di stupefacenti e armi e di un elicottero del 12° Elinucleo Carabinieri di Catania, stanno dando esecuzione a 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere, eseguendo a carico degli indagati contestuali perquisizioni domiciliari e personali.
I provvedimenti notificati, emessi dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa, dott. Claudio Maggioni, riguardano una complessa ed articolata attività d’indagine espletata dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, avviata a maggio 2013 e conclusa a luglio 2013.
L’attività investigativa, coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Ragusa, dal Procuratore dott. Carmelo Petralia e dal sost. proc. d.ssa Serena Menicucci, permetteva di appurare l’esistenza di una consistente e strutturata attività di spaccio posta in essere da soggetti di nazionalità algerina e tunisina nella zona di S. Croce Camerina, prevalentemente nelle zone adiacenti al “bar Carmelo” sito sulla SP Scoglitti- S. Croce Camerina. Gli odierni indagati, alcuni dei quali già tratti in arresto in precedenza in flagranza di reato per spaccio, sono accusati di aver detenuto sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana al fine di farne cessione a terzi a titolo oneroso, imputazione aggravata dal fatto che diversi degli acquirenti erano soggetti minori di età.
Le indagini venivano espletate in maniera classica con l’utilizzo di intercettazioni telefoniche le quali, sebbene mediante linguaggio cifrato e criptico, per la frequenza dei contatti tenuti dagli indagati, per la eterogeneità dei suoi interlocutori, gli orari stessi delle telefonate e i luoghi fissati per gli incontri, inequivocabilmente, lasciavano pochi dubbi circa le finalità di spaccio sottese alle numerose telefonate. Il tenore delle conversazioni intercettate consentiva ai militari di delineare le modalità di esercizio della condotta criminosa e soprattutto di individuare i luoghi principalmente deputati all’attività di spaccio e pertanto veniva installata una telecamera presso il bar Carmelo di S. Croce Camerina che veniva individuata come la “piazza” più importante dello spaccio. Le telecamere installate riprendevano numerosi e documentati episodi di spaccio posti in essere dagli indagati secondo un consolidato modus operandi. Dalla visione dei filmati si accertava che gli acquirenti, provenienti da tutta la provincia iblea, una volta giunti nei pressi del bar Carmelo, nel piazzale antistante il predetto locale, cercavano un primo contatto con gli spacciatori, formulando la richiesta di stupefacente, evidentemente specificandone il quantitativo desiderato, per poi attenderne la consegna, che sarebbe avvenuta, dietro corresponsione di denaro, dopo un breve lasso di tempo, necessario per recuperare lo stupefacente, previamente occultato dagli odierni indagati in appositi nascondigli, e precisamente tra la vegetazione presente lungo le strade adiacenti ovvero nelle intercapedini dei muretti presenti nelle vicinanze del bar. Nel corso di tutta l’attività d’indagine si acquisivano elementi inequivocabili in ordine all’attività di spaccio monitorata ed invero, durante appositi servizi di osservazione e appostamento, i militari operanti riuscivano ad effettuare diversi sequestri di sostanza stupefacente, del tipo hashish e marijuana, nei confronti degli acquirenti alcuni dei quali, come già detto, minorenni.
Come detto S. Croce Camerina e in particolare la zona adiacente il bar Carmelo viene ritenuta essere uno snodo cruciale del narco-spaccio provinciale e lì operava il sodalizio oggetto delle presenti indagini il cui perno principale risulta essere tale MESSAOUDI Firas inteso Rojdi, algerino 28 enne senza fissa dimora, catturato all’alba.
Altri tre destinatari di ordinanza di custodia cautelare, già catturati, sono MAROUAN Sluma 28 enne tunisino, sedicente senza fissa dimora, MEJRI Thameur 28 enne tunisino, sedicente, senza fissa dimora, SLOUMA Amir 27 enne tunisino, sedicente, senza fissa dimora.
Nel corso delle indagini si aveva modo di incorrere in alcuni episodi di spaccio che più di altri fanno riflettere sul fenomeno sociale che caratterizza l’uso delle droghe. In particolare in una circostanza si poteva constatare la presenza di un minore in età adolescenziale accompagnato su un motorino dal suo fratellino più piccolo e in un’altra circostanza una coppia di coniugi si recava ad acquistare lo stupefacente con a bordo dell’autovettura la propria bambina di pochi anni.
Quotidianamente venivano smerciate alcune centinaia di dosi e il volume di affari, da una stima effettuata in base al voluminoso giro di acquirenti ed al costo medio di una dose, si aggirava sulle diverse migliaia di euro alla settimana.
La ricerca dei destinatari del provvedimento è tuttora in atto, resa particolarmente difficile dal fatto che gli indagati sono tutti stranieri e senza fissa dimora.
Ingerisce un fitofarmaco ed il figlio è indagato per lesioni colpose

Ingerisce un fitofarmaco ed il figlio è indagato per lesioni colpose
Dallo scorso 31 gennaio è in prognosi riservata al "Guzzardi" di Vittoria, aveva scambiato una bottiglietta di "Dormez", un pericolosissimo fitofarmaco, per acqua e ne aveva ingerito un sorso. Ieri il figlio, un imprenditore agricolo è stato denunciato dai Carabinieri di Acate per lesioni personali colpose, omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro, nonché una serie di violazioni relative agli obblighi del datore di lavoro.
Dal 18 marzo 2008 l'Italia ha bandito la vendita, ma anche l'utilizzo, questo medicinale, che aiuta la maturazione del frutto, è un prodotto estremamente pericoloso che può causare ulcerazioni, avvelenamento sistemico, insorgenza di allergie, danni a carico del fegato e del sistema nervoso ed una serie di sintomi quando l’individuo viene esposto contemporaneamente all'alcol. Successivamente, con la pubblicazione della Decisione della Commissione del 18 settembre 2008, vengono revocate, in tutti gli Stati Europei, l’iscrizione della cianammide come sostanza attiva e le autorizzazioni dei prodotti fitosanitari contenenti la stessa, il tutto con tempistiche brevi e non oltre il 18 marzo 2010. Un prodotto, dunque, pericoloso, dannoso, illegale.
La Polizia scopre lavoratori in nero al "Bon" e al "Justin" oltre a tante altre irregolarità

La Polizia scopre lavoratori in nero al "Bon" e al "Justin" oltre a tante altre irregolarità
La Polizia di Stato unitamente al personale dell’INAIL ha effettuato diversi controlli in alcuni locali della movida di Ragusa rilevando numerose irregolarità.
Negli ultimi giorni, personale della Squadra Mobile si è “confuso” tra i clienti di diverse attività commerciali, valutando se vi fossero delle irregolarità. Dopo qualche minuto dall’ingresso e dopo che erano stati individuati tutti coloro che fornivano prestazioni lavorative, facevano accesso gli Ispettori dell’INAIL (con i quali da tempo la Polizia di Stato collabora) ed il personale in divisa della Squadra Volanti.
Tra i locali controllati il “Grio di Vite”, sito nel centro storico di Ragusa, e il “Lanificio”, una discoteca sita in via F. Rossitto a Ragusa, nei quali non si sono riscontrate irregolarità.
Ben altra storia invece riguarda il "Bon", un noto locale nella zona Industriale a Ragusa, all'interno del quale sono state riscontrate numerose e gravi irregolarità. Oltre alla mancanza delle tabelle alcolemiche, degli etilometri monouso, del divieto di fumare, il locale è sprovvisto del piano di gestione della sicurezza alimentare (Hccp), mancavano i libretti attestanti la formazione sanitaria di ciascun addetto alla manipolazione delle sostanze alimentari, inoltre il locale era sprovvisto della copia del decalogo delle norme di comportamento per la manipolazione/preparazione sicura degli alimenti. Infine l'Inail ha scoperto che 7 dei 12 dipendenti lavoravano in nero, per questo è stata emessa una multa di circa 28 mila euro.
Il "Justin", una discoteca in via Risorgimento è stato l'altro locale colto in flagrante. Anche qui mancava la tabella del vietato fumare, inoltre molti degli avventori fumavano all'interno del locale. Non c'erano le tabelle alcolemiche, gli etilomentri, non c'era il piano di gestione della sicurezza alimentare (Hccp), nessuno dei dipendenti era in possesso degli attestati sanitari. Il locale era sprovvisto della licenza del Questore e dell’autorizzazione comunale di esercizio pubblico, come di tutte le autorizzazioni sanitarie nonché della licenza per vendere alcolici e superalcolici. infine nessuno dei dipendenti era regolarmente assunto.
“Proficuo il supporto del personale INAIL che unitamente alla Squadra Mobile sta effettuando numerosi accertamenti sulla posizione di ogni singolo lavoratore. Purtroppo la piaga del lavoro “nero” non consente al lavoratore alcuna tutela in termini di posizione previdenziale e non offre al consumatore la verifica dei soggetti impiegati alla manipolazione di alimenti senza alcuna preparazione professionale e sanitaria”.
Il Comune intervenga sull'affaire Enimed

Il Comune intervenga sull'affaire Enimed
Le opposizioni di centrodestra, questa mattina, hanno presentato un ordine del giorno al Consiglio comunale in cui chiedono al sindaco di uscire dal suo silente torpore per difendere i diritti della sua terra nei confronti dell'Enimed. La società petrolifera, infatti, sta affidando a operai della provincia di Gela la gestione del carico e del trasporto del greggio e dei suoi affini estratti dal nostro sottosuolo. A denunciare il fatto sono stati, qualche giorno fa, la Cgil, la Cisl e la Uil, che mentre indicevano uno sciopero, dal 12 al 14 febbraio, si rivolgevano al Prefetto affinché questi intervenisse nella faccenda.
Giorgio Mirabella di Idee per Ragusa e primo firmatario, insieme ai consiglieri Maurizio Tumino, Angelo Laporta, Elisa Marino, Sonia Migliore, Gianluca Morando e Giuseppe Lo Destro ricordano al Consiglio e al sindaco che la vicenda delle maestranze di Enimed non è un problema da poco. I tassi di disoccupazione ed inoccupazione nella nostra provincia, e nella nostra città, hanno ormai raggiunto il livello di guardia, inoltre i consiglieri ricordano come le concessioni petrolifere fruttino al Comune una montagna di soldi, un fatto questo che stride drammaticamente con la voglia dell'Enimed di esternalizzare alcuni servizi. E' inammissibile “che nei giacimenti petroliferi – si legge nel comunicato – siano occupate maestranze non del territorio, mentre i nostri lavoratori sono costretti a guardare. Non solo è auspicabile, ma è doveroso pretendere che l'Amministrazione rivendichi una programmazione, da parte di Enimed, che punti a progetti di investimento sul nostro territorio. E' giusto – conclude la nota – che il Comune di Ragusa si riappropri della governance sui pozzi di petrolio”.
Spacciava droga in una sala giochi, arrestato 17enne

Spacciava droga in una sala giochi, arrestato 17enne
Nella serata di ieri, al termine di un prolungato servizio di osservazione e pedinamento, i Carabinieri della Stazione di Comiso hanno tratto in arresto un 17enne del luogo, celibe, nullafacente, con piccoli precedenti di polizia, poiché sorpreso a cedere, per l’importo di 20 euro, nr. 2 involucri di sostanza stupefacente del tipo marijuana a due 18enni comisani, del peso di 3 grammi.
Il contatto e lo scambio della droga è avvenuto nello specifico nei pressi di una sala giochi di Comiso, ove, verso le ore 20.45, il pusher, facendo cenno con la mano, faceva avvicinare i due giovani a bordo di un’autovettura, ricevendo in cambio le banconote. I militari avendo assistito all’attività di spaccio, intervenivano fermando dapprima i due acquirenti che venivano trovati in possesso della sostanza appena acquistata. Contestualmente, i militari procedevano ad eseguire un’ispezione personale sullo spacciatore, rinvenendo all’interno della tasca del giubbotto la somma di euro 75, nonché ulteriori 4 involucri in carta stagnola. La perquisizione veniva estesa anche all’interno del bauletto dello scooter del minorenne ove venivano rinvenuti ulteriori 11 involucri della medesima fattezza e contenuto, per un totale complessivo di gr. 21 di “marijuana”.
A seguito della sua condotta, il minorenne veniva immediatamente condotto presso la caserma di Via Leonardo Sciascia, sede del Comando Stazione di Comiso, da dove al termine delle formalità di rito, lo stesso veniva condotto presso il Centro di Prima Accoglienza di Catania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria etnea davanti la quale dovrà rispondere del reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga sequestrata è stata già inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne l’effettiva composizione e il numero di dosi ricavabili.
Complessivamente, con l’arresto in parola sono 9 le persone tratte in arresto nell’anno 2014, nell’ambito della “lotta alla droga” nella giurisdizione della Compagnia di Vittoria.

