Confcommercio: burocrazia e fisco stritolano la nostra economia

Confcommercio: burocrazia e fisco stritolano la nostra economia

Confcommercio Ragusa, guidata dal presidente provinciale Sergio Magro, con il direttore Emanuele Brugaletta, ha partecipato, ieri a Roma, alla manifestazione “Senza impresa non c’è Italia”. “C’erano anche i nostri imprenditori – dice il presidente Magro – alla mobilitazione voluta da Rete Imprese Italia che hanno voluto mettere in luce come il tessuto produttivo sia ormai ridotto allo stremo e ha bisogno di segnali importanti per rimettersi in moto. Noi, con la dura presa di posizione di ieri, abbiamo voluto dire basta ad un fisco che schiaccia imprese e famiglie e sottrae risorse allo sviluppo. Abbiamo chiesto con forza che si tolgano vincoli e costi che pesano sul lavoro per poter assumere i giovani e che le banche ricomincino ad investire sull’economia reale”. In primo piano anche il calvario burocratico e una tassazione locale irresponsabile. E la necessità di fare saldare allo Stato i propri debiti con le imprese. Il presidente Magro ha poi incontrato il presidente nazionale Carlo Sangalli che ha avuto parole di stima per la consistente delegazione che la rappresentanza iblea è riuscita a portare a Roma. “Dall’estremo lembo meridionale dell’Italia – prosegue Magro – abbiamo fatto sentire la nostra voce a testimonianza di come tutti chiediao interventi di forte impulso alla ripresa economica oltre a misure urgenti per consentire alle imprese di resistere alle difficoltà e tornare rapidamente allo sviluppo”.


Cappello ringrazia Massari e rilancia la sua proposta

Cappello ringrazia Massari e rilancia la sua proposta

Giorgio Cappello, presidente regionale della Piccola Industria, esprime il suo apprezzamento per le dichiarazioni rilasciate da PD e SEL che propongono la stipula di un patto straordinario anticrisi per la provincia di Ragusa.
"La volontà della Piccola Industria di Confindustria Sicilia - dichiara Cappello - andava esattamente nella direzione di riaccendere i riflettori sull'economia della nostra provincia e di stimolare un dibattito pubblico sulle condizioni prioritarie per un rilancio dello sviluppo economico della nostra provincia, valorizzandone tutte le potenzialità ancora inespresse o malamente integrate.
Le affermazioni del sindaco di Ragusa in apertura dei lavori del convegno, non a caso intitolato 'l'Italia Riparte dal Sud', hanno riscosso l'apprezzamento della nostra Associazione, e sono quindi particolarmente lieto che, a quell'intervento del sindaco di Ragusa per la stipula di un patto per lo sviluppo locale, faccia seguito un coro di voci favorevoli e la consapevolezza espressa da autorevoli protagonisti della politica locale.
Solo un confronto serrato e costruttivo fra tutte le parti politiche, economiche e sociali interessate, può riaprire la strada a una possibile rinascita di Ragusa e della sua provincia, fondata sul rafforzamento delle piccole e medie imprese del comparto industriale, dell'artigianato, dell'agricoltura, del commercio e dei servizi.
Penso allora che oggi più di prima, in assenza del livello di coordinamento provinciale, il ruolo dei primi cittadini e di una loro stretta concertazione sia di fondamentale importanza per riaccendere la voglia di operare, assicurando a tutti le condizioni necessarie per il funzionamento del sistema locale.
Faccio appello, pertanto, al primo cittadino di Ragusa e a tutti i Sindaci della nostra provincia di istituire un Tavolo permanente, che vada a costruire con le parti sociali un nuovo progetto di sviluppo e di rilancio della provincia di Ragusa, rimuovendo ciascuno la logica di appartenenza politica, e lavorando insieme per un unico obiettivo, vincere la crisi".
La grave emergenza costituita dal "rischio di chiusura delle aziende, perdita costante di posti di lavoro e impoverimento crescente delle famiglie della provincia di ragusa" deve essere affrontata e risolta, responsabilmente, in tempi rapidi, senza polemiche e con la voglia reale e concreta di fare il bene della comunità.


Massari ed il patto solidale tra politica, imprenditori e società

Massari ed il patto solidale tra politica, imprenditori e società

In un lungo comunicato stampa Giorgio Massari, capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Ragusa, prende le mosse dal convegno organizzato da Confindustria, "L'Italia riparte dal Sud", lo scorso primo febbraio, per fare una disamina sui mali atavici della nostra società, un'analisi attenta su economia, politica e società. Quasi un appello accorato, che lo conduce a sottolineare come l'uscita dalla crisi non possa che passare per un patto solidale tra queste tre realtà. Il mondo imprenditoriale, il mondo politico e alla società civile, nella speranza che questi tre soggetti facciano finalmente sistema, lasciandosi alle spalle, una volta per tutte, le peculiari spinte egocentristiche, per mettere al centro l'uomo, con le sue necessità, i suoi valori.
Il consigliere Massari nell'evidenziare le cause della crisi e nel prospettare le possibili soluzioni sottolinea come gli atteggiamenti colpevoli di queste tre realtà hanno determinato ed aggravato la situazione attuale. Innanzitutto la miopia della classe politica, sin troppo spesso impegnata a difendere una posizione di privilegio, la sua, un atteggiamento che gli ha precluso la possibilità di una programmazione per un concreto e solido sviluppo dell'intera società.

Nonostante, il consigliere, loda le parole del presidente regionale della piccola industria, Giorgio Cappello, come l'intera iniziativa di Confindustria, non si esime dal puntare il dito anche contro il mondo imprenditoriale, distaccato o forse disinteressato nei confronti del territorio in cui opera. “Le imprese – scrive – devono sentirsi responsabili rispetto al territorio e alle comunità locali in cui insistono, responsabili rispetto alla qualità della vita dell'ambiente in cui sono insediate”, sottolinea come una certa postura mentale degli imprenditori non gioca a favore né dell'impresa né della società, considerata nel suo insieme. La cooperazioni, la collaborazione e i consorzi non sono mai divenuti un tratto distintivo del tessuto imprenditoriale, una condizione fondamentale per affrontare le sfide di un mercato sempre più globale. "L'azienda – scrive Massari prendendo spunto dal discorso di Cappello – è un motore per lo sviluppo, ma – aggiunge – da sola essa rimane una struttura che non va da nessuna parte, se non è dentro un sistema più ampio che fornisce il propellente e la direzione; uscendo di metafora solo se riusciamo a mettere su un sistema dialogante in cui imprese, società civile e politica riescono a estrarre ognuno per la sua parte le qualità migliori della propria funzione, si potrà tentare di uscire dal declino".

L'idea di Massari è ambiziosa a tratti rivoluzionaria. Occorre scommettere sulla cultura, cita il Corfilac come esempio, un potenziale centro d'eccellenza fagocitato dalla politica. Parla di burocrazia e fiscalità, parla di territorio e della necessità di ripensare l'industria edile del recupero e della ristrutturazione; parla di green-economy, ma anche di infrastrutture e di smart-city, dell'ineluttabilità di dover sostenere il turismo e l'agricoltura. Occorre provarci dando vita a “uno spazio pubblico – conclude – pensato come un osservatorio permanente per lo sviluppo che veda come protagonisti quei soggetti disposti a confrontarsi e progettare azioni concrete che sappiano generare il futuro”.


Oggi inizia la seconda sessione di "Vittoria Sperimenta"

Oggi inizia la seconda sessione di "Vittoria Sperimenta"

Giuseppe Colombo, Carmelo Candiano e Giovanni La Cognata sono i tre nomi della terna d’onore protagonista della seconda sessione di Vittoria Sperimenta, che prende il via oggi nella sala grande al primo piano del Chiostro di Santa Maria delle Grazie, trasformato ormai stabilmente in vero e proprio atelier d’arte, crocevia di talenti ed esperienze artistiche.

La manifestazione d’arte contemporanea ideata da Giovanni Robustelli, che ne è anche il direttore artistico, e realizzata da Akash Produzioni con il patrocinio del Comune di Vittoria, ha già visto una prima sessione molto partecipata ed efficace rispetto all’obiettivo dell’iniziativa, che è quello di attivare un dialogo culturale tra territorio e arte contemporanea, creando in questo città una inedita fucina di sperimentazione permanente. In modo del tutto inusuale e, appunto, sperimentale, la pittura viene infatti “messa in mostra” all’atto del processo creativo: lo spettatore assiste all’intima ricerca che porta l’artista ad interpretare ciò che lo circonda e dunque a realizzare la sua opera; ciò che normalmente avviene in un atelier, qui accade in estemporanea, inaugurando una nuova forma di dialogo tra l’arte e il pubblico.

Anche i tre ospiti di questa settimana, dunque, saranno chiamati a realizzare un lavoro in estemporanea, con la tecnica e le dimensioni che preferiranno.
“La seconda settimana di Vittoria Sperimenta –commenta il presidente di Akash Produzioni Ivano Fachin – inizia con tre artisti molto amati e apprezzati dai collezionisti e dalla critica, Giovanni La Cognata, Giuseppe Colombo e Carmelo Candiano. Tre autori con una sensibilità diversa, nei confronti della materia, dalla pietra pece di Candiano alle pennellate vigorose di La Cognata al respiro delicato di Colombo. Appena arrivati hanno iniziato subito a familiarizzare con lo spazio e i loro linguaggi. Ad incontrarli, i primi visitatori, una classe della scuola elementare, i primi avventori che questa mattina sono subito venuti a trovarci. I volti dei bambini meravigliati, la curiosità appassionata. Le domande ingenue e profonde. E poi i passanti, gli artisti di Vittoria, che sono venuti a osservare e dialogare con i loro colleghi; tutto questo da senso a quello che stiamo facendo, e rende unica questa esperienza”.
L’atelier di Santa Maria delle Grazie potrà essere visitato dal pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Le opere prodotte saranno presentate sabato 22 febbraio, a partire dalle 19, nel corso di una serata-evento che diventerà appuntamento fisso a conclusione di ogni sessione.


Un nuovo programma per rilanciare la Scuola dello sport

Un nuovo programma per rilanciare la Scuola dello sport

Dopo qualche anno di colpevole inattività i vertici della Scuola dello sport regionale hanno deciso, questa mattina, di rilanciarne il ruolo con una serie di iniziative, anche a carattere internazionale, che creino un ponte tra la Sicilia e l'Italia, tra la Sicilia e i paesi del Mediterraneo. Una riunione, quella di stamane a Ragusa, fortemente voluta dal commissario reggente del Coni Sicilia, Giorgio Scarso, con il supporto del vice commissario reggente, Orazio Arancio, rivolta a tutti i delegati provinciali che, di fatto, costituiscono il Consiglio della scuola.
“Questo vertice – ha dichiarato al termine il commissario reggente Giorgio Scarso – era di fondamentale importanza per rilanciare le ambizioni di una struttura che, per fini istitutivi, punta alla formazione e alla diffusione della cultura sportiva. Mi piace immaginare una Scuola dello sport capace di venire incontro alle esigenze di base delle federazioni a livello regionale coinvolgendo le professionalità esistenti in Sicilia. Faremo di tutto perché possa diventare un punto di riferimento a livello internazionale considerando il bacino del Mediterraneo come area di scambio tra culture diverse. Qui, già in passato, sono stati realizzati alcuni eventi di grande spessore e posso anticipare che nel mese di ottobre porteremo avanti un corso per istruttori di scherma di tutti i Paesi del Mediterraneo. Deve essere questa la vocazione della Scuola. Spesso sentiamo parecchi discorsi che tendono a vantare la centralità della Sicilia nel Mare nostrum. Nei fatti, però, non si concretizza quasi mai nulla. E’ la dimostrazione che lo sport, viceversa, riesce ad essere un passo avanti. La Scuola vuole diventare un collante tra culture diverse con la sua sede naturale in Sicilia e, nello specifico, a Ragusa”.


Anche la delegazione di Rete imprese Italia era presente alla manifestazione di Roma

Anche la delegazione di Rete imprese Italia era presente alla manifestazione di Roma

Anche la provincia di Ragusa ha partecipato alla manifestazione nazionale lanciata oggi a Roma da Rete Imprese Italia, il soggetto che riunisce le associazioni di categoria più importanti, per chiedere con forza a Governo e Parlamento una svolta urgente della politica economica. La crisi, la crescita allarmante della disoccupazione e una pressione fiscale, locale e nazionale, che anche nel 2014 rimarrà a livelli intollerabili, rischiano di prolungare i loro effetti sulle imprese, già stremate da forti difficoltà, e provocare un ulteriore impoverimento delle famiglie.  Soddisfazione per la partecipazione della delegazione iblea è stata manifestata dal presidente della Confesercenti Provinciale di Ragusa Riccardo Santamaria, portavoce di turno di Rete Imprese Italia. “Senza l’impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro” è stato lo slogan della manifestazione che ha visto giungere a Roma da ogni parte d’Italia le molte rappresentanze di imprenditori di Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti. Preentata una folta piattaforma rivendicativa con cui si chiede al mondo della politica un reale cambiamento economico e sociale. “Il mondo dell’impresa diffusa, dell’artigianato e del terziario di mercato rappresenta il tessuto produttivo dell'Italia – spiega Santamaria - Dal futuro di questo sistema di imprese dipende il futuro del Paese. Per questo, le imprese vogliono esprimere il profondo disagio per le condizioni di pesante incertezza in cui sono costrette ad operare ma anche avanzare concrete proposte di rapida attuazione che possano evitare il declino economico e ripristinare un clima più positivo e di maggior fiducia nel futuro”.


Filo diretto tra Ragusa e Bruxelles

Filo diretto tra Ragusa e Bruxelles

Un filo diretto tra l’imprenditoria ragusana e gli uffici di Bruxelles. Per utilizzare al meglio le opportunità offerte dai bandi europei sul fronte del risparmio energetico. E’ questa una delle possibilità offerte alle imprese in un periodo in cui la stagnazione economica rischia di fare diventare sempre più drammatica la condizione di crisi in cui quasi tutti, chi più chi meno, versano già da tempo. Servono, dunque, percorsi concreti. Sono quelli illustrati, sabato mattina, nel corso del convegno promosso dal parco commerciale “Isole Iblee”, con la collaborazione del centro commerciale naturale “Antica Ibla” e dell’ex assessore comunale Ciccio Barone, in cui la società Esco Srl, che si occupa di consulenza ad hoc, ha spiegato nel dettaglio ai numerosi imprenditori presenti i percorsi da potere effettuare per ottenere finanziamenti europei proprio in questo campo oltre che per ulteriori settori che cercheranno di soddisfare le esigenze del potenziale cliente.

“Stiamo cercando – afferma il presidente di Isole Iblee, Gianni Corallo – di scandagliare le varie opportunità che ci vengono offerte dal panorama economico internazionale. Il campo del risparmio energetico, in questa fase, è quello che può fornire un minimo di sostegno alle imprese. E’ indispensabile, però, comprendere come muoversi”. I relatori (c’era anche Salvatore Lupo componente della cabina di regia per il Patto dei sindaci della Regione Sicilia) hanno parlato dell’esistenza di barriere mentali che, spesso e volentieri, impediscono agli imprenditori di guardare altrove e di non sapere cogliere le opportunità loro offerte. “La Comunità europea – è stato spiegato durante il convegno dall’amministratore della Esco Alessandro Taranto ma anche da Giuseppe Mazza, Gianluca Raniolo e da Biagio Gagliano – sta spingendo parecchio in questa direzione ma occorre che dall’altra parte possa essere trovato l’adeguato feed back. Diciamo che esiste, in primo luogo, un problema di conoscenza delle possibilità offerte. E poi in Italia, grazie anche ai finanziamenti e alle detrazioni fiscali, ci sono tutta una serie di incentivi da potere utilizzare che sono forniti sia alle aziende sia alle famiglie stesse”. L’azienda ha dunque chiarito di avere creato un network che collega direttamente l’area iblea con gli uffici di Bruxelles in modo da potere fare finanziare i vari progetti che, di volta in volta, saranno presentati.


Acate. Lo investe con il suo furgone, Omar muore

Acate. Lo investe con il suo furgone, Omar muore

Nel pomeriggio di ieri, verso le ore 17.00, in Acate (RG) – sulla S.P. 87, un Fiat Iveco Magirus di proprietà di una ditta di autotrasporti con sede in Vittoria  condotto da P.A. vittoriese cl. 66, coniugato, camionista, pregiudicato, verosimilmente causa improvviso ingresso in carreggiata della vittima, investiva bicicletta con a bordo:
Errahali Omar marocchino cl. 81, domiciliato ad Acate (rg), celibe, irregolare sul territorio italiano, pregiudicato per reati in materia di sostanze stupefacenti, il quale, seguito collisione, veniva immediatamente trasportato presso l’’Ospedale Civile di Vittoria, ove decedeva alle successive ore 21.00 per “arresto cardiocircolatorio causa trauma cranico e agli organi toraco-addominali”. Successivamente, esito ispezione, personale sanitario rinveniva, nascosti in un calzino del cadavere, gr. 10 circa di sostanza stupefacente del tipo “hashish” suddivisa in stecchette, sottoposta a sequestro. Il malcapitato era stato tratto in arresto nel 2009 dai Carabinieri della Stazione di Acate poiché sorpreso in Contrada Dirillo in possesso di 7 grammi della predetta sostanza.
I rilievi planimetrici sono stati effettuati dai militari della dipendente Aliquota Radiomobile con contestuale sequestro dei mezzi coinvolti, i quali sono stati trasportati presso una depositeria vittoriese. I documenti di guida e di circolazione del conducente  dell’automezzo sono risultati tutti regolari, ma nonostante ciò l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ragusa per il reato di omicidio colposo.
Nel frattempo il Pubblico Ministero di turno ha disposto la custodia della salma, il cui riconoscimento è stato effettuato da un cugino di 2^ grado della vittima, presso l’obitorio del predetto nosocomio per gli ulteriori accertamenti del caso.

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Brogli e minacce, sono queste le primarie del PD

Brogli e minacce, sono queste le primarie del PD

Ancora una volta le primarie sono state la più limpida manifestazione dell'immaturità dei dirigenti e degli esponenti del Partito democratico. Le primarie da sempre vengono presentate come una fra le più belle manifestazioni democratiche, uno dei pochi momenti di reale partecipazione alla vita del partito, a conti fatti, però, sono ben altra cosa.

Anche questa volta si sono concluse con la solita coda di sospetti e polemiche. A Comiso, per esempio, è dovuta intervenire una volante della Polizia per sedare gli animi dei “compagni”. Nulla di passionale, si intenda, magari c'entrasse la verve politica, parliamo, infatti, di minacce, strattoni ed insulti.
Ma veniamo ai fatti.
Comiso. Sono solo le 6 e 30 del mattino (i seggi aprivano alle 8) quanto il rappresentante di lista, un ragazzo di 20 anni, Giuseppe Prato, nota il presidente di seggio Mimmo Passaretti, uno storico “compagno”, arrivare al seggio con l'urna già sigillata. Prato, giustamente, chiede spiegazioni e pretende di poter controllare il contenuto dell'urna. Scoppia la bagarre. Insulti, spintoni e minacce, Giuseppe Prato, con il suo telefonino registra tutto. “La cosa più grave? E' che un compagno – dichiara Nanny Frasca del Pd – ha avuto paura per la sua incolumità, ma ormai non ci stupisce più nulla. Da troppo tempo i brogli sono divenuti un tratto distintivo della realtà comisana. Siamo stati costretti, nostro malgrado, a far intervenire la Polizia”.
Vittoria, qui le cose sono andate anche peggio. Nonostante il regolamento nazionale, per le primarie del Pd, stabilisce che, qualora ci siano più seggi in uno stesso comune, i segretari devono indicare e stabilire le sezioni elettorali corrispondenti ai vari seggi, nella città ipparina nulla di questo è stato fatto, chiunque poteva votare prima in un seggio e poi nell'altro. “Ma non è successo solo questo – continua Nanny Frasca – alle 8 meno un quarto, mentre parlavo con il presidente di seggio, scuoto l'urna e vedo che questa conteneva già delle schede, ma non solo, poco dopo ho fatto annullare un'intera pagina del registro perché ho scoperto un uomo che stava votando per tutta la sua famiglia, che non era potuta venire. Qualche ora dopo, invece, scopriamo una ragazza che, vicino al bagno del seggio, allegramente e con tanta solerzia stava barrando alcune schede. Cosa è successo? Qualcuno si è indignato, ha preso provvedimenti? No, invece, siamo stati accusati di essere prevenuti, di essere scesi a Vittoria solo per creare confusione e questo non ce l'ha detto un simpatizzante qualsiasi, ma il presidente del seggio e il segretario provinciale, Giovanni Denaro, che voleva pure mettermi le mani addosso, per fortuna lo hanno tenuto, poi certo si è scusato, ma oggi è questo il Partito democratico”. Infine, va appena ricordato che a Vittoria, in uno dei seggi, faceva bella mostra di sé uno striscione con la scritta “Fausto Raciti segretario regionale”, sarebbe stato il caso di toglierla? Forse sarebbe il caso di considerare le primarie un capitolo chiuso, un esperimento interessante, ma assolutamente inadeguato per un Paese come il nostro. "Siamo molto soddisfatti - ha dichiarato Giovanni Denaro, segretario provinciale del PD - per il risultato numerico delle votazioni per elezione del segretario regionale del Partito Democratico. In provincia di Ragusa hanno votato 4.517 elettori. Si tratta di un esito confortante. Sicuramente, si è avuto un calo di votanti rispetto alla consultazione relativa all’elezione del segretario nazionale. Ma ciò potrebbe essere dovuto, soprattutto, ad una differente copertura mediatica. Al di là - conclude Denaro - di qualche isolato momento di tensione, fisiologico in una competizione elettorale, l’andamento del voto è stato regolare e tranquillo".

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Tutti i voti delle primarie del Pd a Ragusa, comune per comune

Tutti i voti delle primarie del Pd a Ragusa, comune per comune

Il segretario uscente, Giuseppe Lupo, ha vinto solamente nella provincia di Ragusa e Messina, mentre è stato il primo eletto nella città di Palermo.

Nella provincia di Ragusa il popolo del Partito democratico si è espresso così:

DATI PRIMARIE SEGRETARIO REGIONALE
CIRCOLO Lupo Raciti Monasta
Ragusa 587 257 28
Modica 177 40 28
Vittoria 321 797 77
Comiso 18 584 11
Scicli 113 59 8
Pozzallo 1085 6 5
Ispica 67 27 5
Acate 4 36 3
Chiaramonte 19 10 11
Monterosso 17 18 0
Giarratana      
Santa Croce 23 22 6
Totale 2431 1856 182
  54,5% 41,5% 4,0%