Modica. Un seminario per presentare i Gruppi di acquisto solidale

Modica. Un seminario per presentare i Gruppi di acquisto solidale

Domani, venerdì 21 febbraio alle ore 18.00, il circolo Legambiente di Modica organizza un seminario di presentazione dei GAES – Gruppi di Acquisto Eco-Sostenibili.
GAES significa risparmio e qualità. E’ questa l’idea che spinge migliaia di cittadini ad unirsi ai gruppi di acquisto per la fornitura di diversi prodotti: alimentari biologici, fotovoltaici, termico solare, caldaie a biomasse, pompe di calore, bicicletta elettrica, elettrodomestici, tecnologie per il risparmio idrico, e anche per smaltire correttamente i serbatoi o le tettoie in amianto.
Dopo i risultati più che lusinghieri raggiunti tra il 2009 ed il 2012 attraverso l’adesione di centinaia di famiglie ai Gruppi d’Acquisto Solare, la Rete degli Ecosportelli di Legambiente Sicilia, con il sostegno di Fondazione con il Sud, rilancia e propone una serie di iniziative con l’obiettivo di sensibilizzare, informare ed assistere le famiglie, le piccole imprese, le associazioni di categoria e gli enti pubblici sulle opportunità e i vantaggi economici e ambientali legati all’utilizzo delle fonti rinnovabili, agli interventi di efficienza energetica negli edifici, al risparmio idrico, al corretto smaltimento dei rifiuti, alla mobilità sostenibile, agli acquisti verdi, nonché alla tutela ed alla salvaguardia del territorio attraverso l’adozione di nuovi stili di vita e di comportamenti responsabili da parte di ogni singolo cittadino.
Strumento di punta per concretizzare questi obiettivi saranno i Gaes - Gruppi d’Acquisto Eco - Sostenibili che, di fatto, estendono l’idea dei gruppi di acquisto solare anche ad altri prodotti in grado di migliorare la qualità della vita e dell’ambiente. Ai cittadini ed alle imprese verrà, quindi, offerta la possibilità di mettersi insieme per acquistare impianti fotovoltaici e termici ma anche pompe di calore, bici elettriche, prodotti alimentari di qualità. Nonché per smaltire correttamente l’amianto, migliorare l’efficienza energetica del proprio immobile, il tutto con un occhio di riguardo per il risparmio, mantenendo un elevato standard di qualità dei prodotti e dei servizi acquistati.
Oramai è imprescindibile per le famiglie e le imprese essere oculati nella gestione quotidiana dei consumi, e i prodotti e i servizi EcoSotenibili sono quelli che oggi garantiscono di consumare meno e risparmiare denaro e, in questo modo, combattere la crisi.


Comiso. La Polizia recupera attrezzatura musicale trafugata due giorni fa

Comiso. La Polizia recupera attrezzatura musicale trafugata due giorni fa

Continuano senza sosta le attività di controllo da parte della Polizia di Stato di soggetti di etnia rumena presenti sul territorio ipparino.
La Polizia di Stato ieri ha effettuato cinque perquisizioni domiciliari che avevano come principale obiettivo soggetti di etnia rumena conosciuti alle forze dell’ordine come autori di reati.
Durante una di queste, effettuate in via Petrarca, gli agenti vedono due uomini all'interno di una macchina intenti a montare un'autoradio, insospettiti decidono di perquisire l'auto e l'abitazione dei due, J.I. del 1986- e R.I. Del 1992, che era lì in via Petrarca.
All’interno dell’abitazione di J.I. gli agenti trovano un'ingente quantità di materiale destinato ad attività musicale: mixer, tastiere, pianole, casse acustiche e cavetteria varia per un totale di 33 pezzi; inoltre vi era anche un pc portatile. Insospettiti verificano con la Centrale se in provincia, negli ultimi giorni vi erano state delle denunce di furto di strumentazioni, dalla Centrale gli confermano che la notte precedente era stato commesso un furto ai danni di una band locale.
Immediatamente una volante era andata a rintracciare i due giovani musicisti che avevano segnalato il furto, i quali venivano invitati a recarsi presso il Commissariato di Comiso al fine di visionare se quanto rinvenuto appartenesse al loro gruppo. Lì i ragazzi, con loro enorme sorpresa ritrovano tutta la loro attrezzatura.
Dall'inizio dell'anno, in provincia di Ragusa, la Polizia di Stato ha denunciato 25 persone di etnia rumena dedite alla ricettazione di materiale rubato.
Continuerà con sempre maggiore impegno da parte degli uomini della Polizia di Stato l'opera volta a contrastare questo tipo di fenomeni.

polizia


Denunciati per furto aggravato. I carabinieri recuperano refurtiva

Denunciati per furto aggravato. I carabinieri recuperano refurtiva

I militari della Stazione Carabinieri di Ragusa Principale unitamente a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ragusa, hanno identificato e denunciato alla Procura della Repubblica Iblea tre soggetti ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso.

Alcune notti or sono, un’autopattuglia dell’Aliquota Radiomobile, impegnata in un servizio perlustrativo, nel transitare da via Paestum notava tre soggetti di sesso maschile intenti a oziare. Fermati e identificati, i tre, dei quali due pregiudicati, se ne sono andati ognuno per la propria strada.

Il giorno dopo, nel ricevere una denuncia di furto in abitazione da un ragusano, i carabinieri s’accorgono che il luogo del furto e il luogo del controllo alle tre di notte coincidono.

Vanno subito sul posto a cercare un impianto di videosorveglianza che possa dar loro un riscontro e lo trovano. A poche decine di metri dal luogo del furto una videocamera. I militari visionano i filmati e vedono proprio uno dei tre della notte precedente spingere la motocicletta “Husqvarna” da motocross che era stata rubata. Il ladro vede arrivare un’auto e molla la moto camminando a piedi lungo il marciapiede. Quando riconosce il veicolo blu dei carabinieri ha un sussulto e allunga il passo ma i militari girano l’auto di servizio e lo trovano insieme ai due complici. Guardatisi intorno i militari non possono accorgersi della moto parcheggiata sul marciapiede ad alcune decine di metri di distanza, e così, identificati i tre, li lasciano andare.

Dal video successivo si distingue che due dei tre ritornano poi indietro a recuperare la moto e gli altri materiali (attrezzi vari) che mancano all’appello dal garage della vittima.

I carabinieri quindi sono corsi a casa dei tre sperando ancora di trovare qualche pezzo di refurtiva ma non hanno trovato nulla. Le ricerche della moto si son fatte anche più difficili poiché la stessa non era targata in quanto impiegata nelle gare di motocross.

I tre denunciati, S.G. 28enne vittoriese residente a Ragusa, con diverse condanne per furto e altro e innumerevoli denunce e arresti, ex sorvegliato speciale, L.P., 32enne vittoriese residente a Ragusa, pluripregiudicato, ex avvisato, e M.M., 18enne ragusano incensurato, hanno ovviamente negato tutto, dichiarandosi assolutamente estranei ai fatti. Purtroppo per loro questa volta sono stati immortalati dalle telecamere, e una volta tanto anche da foto di qualità, da cui i tre sono chiaramente distinguibili e identificabili.

Girando la notte a volte, con un pizzico di fortuna e l’occhio vigile, ci si può pungere con l’ago perso nel pagliaio. Peccato che questa volta i tre, troppo distanti dal garage svaligiato, non fossero stati subito collegati con un furto di cui i militari ancora non sapevano e non sia stato quindi possibile arrestarli in flagranza.

istantanea


A breve anche la Sicilia avrà il suo T.U. sulle attività produttive

A breve anche la Sicilia avrà il suo T.U. sulle attività produttive

"La Commissione Attività Produttive dell'Ars ha iniziato stamani l'esame del testo unico sulle attività produttive che presto approderà in Parlamento per il via libera definitivo". A darne notizia è l'on. Nello Dipasquale, deputato regionale de Il Megafono e componente della commissione parlamentare. "Il disegno di legge - continua l'onorevole - presentato dal Governo Crocetta su input dell'assessore Linda Vancheri, prevede una regolamentazione finalmente unitaria delle principali attività produttive in Sicilia attraverso l'adozione di un 'testo unico' che consenta all'operatore economico, nell'ottica dei principi di trasparenza e semplificazione dell'azione amministrativa, di poter far riferimento ad un unico corpus normativo.

Fin dall'articolo 1 dove si stabilisce come "l'iniziativa e l'attività economica privata sono libere ed è permesso tutto ciò che non è espressamente vietato dalla presente legge ovvero da altre leggi nazionali e regionali". Sempre l'articolo l individua poi le finalità cui si ispira l'intero corpus normativo tra le quali si ricordano: la lotta alla illegalità e la tutela della sana concorrenza, la semplificazione delle procedure amministrative, l'efficienza e la modernizzazione del sistema economico, la tutela del consumatore, la tutela dei lavoratori, la tutela di marchi e botteghe storiche, la valorizzazione delle piccole imprese, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, nonché la tutela del patrimonio ambientale e culturale. "Con tale strumento di programmazione - dichiara l'on. Nello Dipasquale - la Regione si dota di un innovativo piano di programmazione dell'intero territorio regionale che consentirà di dettare i principi cui le successive programmazioni comunali dovranno ispirarsi. Dunque un ruolo realmente di protagonismo da parte della Regione per rilanciare il settore dell'economia e per avere finalmente una visione di insieme che permetta di incentivare e rafforzare le vocazioni territoriali ma senza creare difformità di vedute".


Scoglitti. Scoperta un'altra casa del piacere

Scoglitti. Scoperta un'altra casa del piacere

I Carabinieri della Stazione di Scoglitti, a seguito di diverse segnalazioni di un continuo via vai di uomini da parte dei residenti della zona, hanno effettuato mirati controlli nei pressi del possibile luogo della casa di appuntamenti nella frazione rivierasca. Nello specifico, a seguito di una lunga attività di osservazione i militari della Stazione hanno notato una Punto Bianca, con a bordo due soggetti, parcheggiare davanti alla suddetta abitazione sita in una traversa di Riviera Kamarina, scendendo uno alla volta per recarsi a consumare il rapporto sessuale con la prostituta.
Accertato ciò, i militari della Stazione di Scoglitti procedevano all’ identificazione dei due cittadini gelesi rispettivamente cl. 82 e 88, entrambi pregiudicati, i quali ammettevano di essersi recati in Scoglitti avendo appreso su internet dell’offerta di prestazioni sessuali proprio nell’abitazione attenzionata dai militari. Contestualmente i militari procedevano ad identificare la prostituta, rumena 23 enne e residente a Torino.
Alla luce di quanto sopra, tutti e tre sono stati immediatamente proposti per l’adozione del provvedimento del “Foglio di Via Obbligatorio” dal Comune di Vittoria e frazioni limitrofe. Complessivamente, nell’anno2013 sono stati ben oltre 60 i soggetti proposti dai Comandi dipendenti dalla Compagnia di Vittoria per l’adozione del provvedimento preventivo previsto dal Decreto Legislativo nr. 159 del 2011 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione”. Infatti l’art. 2 della citata legge prevede la possibilità per le persone pericolose per la sicurezza pubblica e che si trovino fuori dei luoghi di residenza, di rimandarvele, inibendo loro di ritornare, senza preventiva autorizzazione ovvero per un periodo non superiore a tre anni, nel comune dal quale sono state allontanate. Si tratta di uno strumento assai prezioso per interdire l’accesso a malintenzionati e nullafacenti, con particolare riferimento a soggetti gelesi, calatini e catanesi, il cui ricorso verrà ulteriormente incrementato.
Sono inoltre in corso indagini per verificare se dietro la prostituta rumena ci fosse qualche protettore che sfruttasse le prestazioni della ragazza, verificando altresì la presenza di altre abitazioni nella frazione rivierasca ove vengono offerti i medesimi “servigi” creando disturbo ai residenti della zona.


Giovanni Iacono risponde al suo omologo di Modica in merito al Tribunale

Giovanni Iacono risponde al suo omologo di Modica in merito al Tribunale

Un nuovo intervento del presidente del Consiglio comunale di Ragusa Giovanni Iacono che, stimolato dal collega Roberto Garaffa del Comune di Modica, torna nuovamente sulla questione del Tribunale sottolineando l'importanza della coesione territoriale che lancia Modica come sede del Tribunale per i minorenni.
"Non ho mai assunto impegni tesi a far permanere il Tribunale di Modica e mi dispiace che possa emergere questo. Tra l'altro, non avrei potuto prendere impegni in tale direzione per la semplice ragione che c'è una Legge che dispone diversamente. Apprezzo e stimo molto il collega e amico Roberto Garaffa, presidente del Consiglio comunale di Modica, e penso che l'intento che sta perseguendo assieme al Comitato sia assolutamente comprensibile e meritevole e l'appello che mi rivolge per una coesione territoriale fra tutti i Comuni ed in modo particolare tra Modica e Ragusa trova nel sottoscritto terreno assolutamente fertile. Mi dispiace che il mio apprezzamento per la nota con la quale il presidente del Tribunale di Ragusa aveva fatto chiarezza sulle interpretazioni inesatte date alla pronuncia del CGA sia stato interpretato come una posizione 'campanilistica' ma non lo era affatto, non avevo e non ho queste intenzioni. Ritengo che ormai il processo di allocazione del Tribunale debba seguire i dettami di legge e il Comune di Ragusa sta svolgendo la parte assegnata ed una eventuale separazione fisica e logistica tra civile e penale sia penalizzante per gli stessi Operatori della giustizia. Ritengo invece che bisogna impegnarsi affinché a Modica si possano allocare altri Uffici ad esempio Uffici che finora non ci sono stati e penso, ad esempio, al Tribunale dei Minorenni. Perché non fare Modica sede del Tribunale dei Minorenni ed evitare così, all'intera provincia, viaggi e disagi per recarsi a Catania ? Impegniamoci in questo ed io sarò sempre a fianco di Garaffa e di tutti i Cittadini di Modica, continuiamo a rafforzare l'impegno comune nelle infrastrutture, nelle politiche sociali, nello sviluppo, nella gestione sostenibile del territorio, nei liberi consorzi tra Comuni e in tutto ciò che unisce e non divide."


Comiso. Pregiudicato distrugge una vetreria per non pagare

Comiso. Pregiudicato distrugge una vetreria per non pagare

Un imprenditore di Comiso di 44 anni, lunedì pomeriggio, recatosi in una vetreria ha mandato in frantumi numerose lastre di vetro, per un valore di 15 mila euro, poiché il titolare dell'azienda aveva preteso, una volta di troppo, di poter riscuotere il suo credito.

Il 44enne arrivato nel laboratorio, armato di una spranga, aveva cercato il titolare, che era fuori città. Raggiunto telefonicamente lo minaccia di morte, come minaccia i due dipendenti, che impauriti si rifugiano in uno sgabuzzino. A questo punto l'uomo, che ha precedenti penali per estorsione, danneggiamento, oltraggio a pubblico ufficiale e truffa, inizia a distruggere tutto. Prima di andarsene, minaccia ancora una volta i due operai, intimandogli di tenere la bocca chiusa.

Giunta sul posto la polizia non ha potuto che constatare i danni. Acquisite le informazioni sul conto dell’imprenditore comisano, la polizia immediatamente si metteva sulle tracce dell’uomo, che nel frattempo aveva fatto perdere le sue tracce.

In considerazione della pericolosità del soggetto e della gravità del fatto, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico chiedeva altresì  l’emissione di una misura restrittiva, sussistendo nella fattispecie precise e stringenti esigenze cautelari.


La Ragusa-Catania ancora aspetta la firma per la convenzione

La Ragusa-Catania ancora aspetta la firma per la convenzione

“Qualcuno ci dica se ci sia motivo per non essere preoccupati. Sono passati dodici giorni dalla data prevista per la firma della convenzione per il raddoppio di carreggiata della Ragusa-Catania, avrebbe dovuto essere lo scorso 7 febbraio, ma ancora non è accaduto nulla. Ci sono stati degli intoppi? Sono emersi problemi che non conosciamo e che hanno reso necessario questo ulteriore slittamento? Finalmente questa grande opera potrà essere disancorata dal libro dei sogni per diventare realtà?”. Sono gli interrogativi che si pone il commissario cittadino de “La Destra”, Giuseppe Dipasquale, che ammette la propria preoccupazione per il mancato rispetto del cronoprogramma che, tra l’altro, aveva avuto, l’1 febbraio scorso, un illustre sponsor nell’ancora attuale ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi. “Se oggigiorno – aggiunge Dipasquale – non si può più prestare fede neppure alle parole di un ministro, allora è chiaro che non abbiamo più cosa pensare. Non metto in dubbio che trattandosi di un iter burocratico alquanto complesso, si sia potuto verificare qualche intoppo che ha reso necessario fare slittare ulteriormente (ma quante volte è accaduto negli ultimi mesi?) i termini. Ma se è stato così, perché non renderlo noto all’opinione pubblica? Anche soltanto per evitare di far fare brutta figura al ministro che, durante la sua visita a Ragusa, aveva dato la cosa ormai per certa? Ancora una volta, dal punto di vista infrastrutturale, in attesa che si realizzi il primo chilometro di autostrada, continuiamo a recitare il ruolo di Cenerentola. E per fortuna che ha preso il via l’attività dell’aeroporto di Comiso. Che, perlomeno, ci aiuta ad rendere meno drastica e pesante questa tendenza. E che però bisognerebbe valorizzare nella maniera dovuta. E la realizzazione della Rg-Ct è certamente prioritaria anche per questa ragione”.


Modica. Arrestato pedofilo. Il padre del ragazzo era compiacente

Modica. Arrestato pedofilo. Il padre del ragazzo era compiacente

La Polizia di Stato, ieri a Modica ha arrestato un insospettabile professore in pensione, sorpreso davanti ad una scuola media  a compiere atti sessuali con un minorenne. Le indagini svolte dal commissariato di Modica svelavano  che l’anziano aveva pagato, per avere tali rapporti, lo stesso minore e il padre di quest’ultimo. Padre e figlio,  peraltro, ricattavano l’anziano con  foto hard che lo ritraevano col minore.

Le indagini della Polizia, iniziate lo scorso settembre, scaturivano da un esposto anonimo che segnalava l’anziano nei pressi di una scuola secondaria del centro storico di Modica, intento a fotografare alcuni ragazzini. A seguito di tale segnalazione veniva immediatamente avviata una meticolosa attività di indagine, coordinata dal sostituto procuratore della repubblica Marco Rota.
L’attività investigativa svolta anche mediante intercettazioni telefoniche, consentiva di svelare circostanze e rapporti umani degradati che coinvolgevano due minori rumeni in storie di sesso con un insospettabile anziano modicano, con la complicità prezzolata da parte del padre dei minori, L. P. G., di anni 44.
Attraverso un’attività di intercettazioni telefoniche iniziata lo scorso dicembre i poliziotti scoprivano come da un lato l’anziano avesse intrattenuto, nel tempo, rapporti sessuali con due minorenni, pagando somme di denaro alla famiglia che avrebbe dovuto tutelarli; dall’altro, si rilevava come costoro, senza scrupolo, dopo aver avviato alla prostituzione e sfruttato i propri figli, allorquando l’anziano per indisponibilità economica, diradava i pagamenti, iniziavano a minacciarlo di ricorrere alla polizia.
da quanto emerso dalle indagini, pare che il B. V. non potesse sottrarsi al ricatto in corso già da tempo, per timore che venissero svelate alcune foto che lo ritraevano con i due minori.

Oltre a dargli vitto e alloggio, il B., in cambio di continue “attenzioni sessuali” con i minori, cedeva a questi piccole somme di denaro contante, acquistando vestiti, cellulari, notebook e portandoli anche in giro per gli autosaloni di questo centro alla ricerca di una macchina da acquistare in loro favore, così come già era avvenuto in passato con l’acquisto di un furgone.
Tale acquisto, tuttavia, veniva rinviato nel tempo per le difficoltà economiche in cui versa il pensionato, vincolato, su disposizione del tribunale, ad una amministrazione controllata dei beni che, verosimilmente, aveva dilapidato per soddisfare i suoi vizi.
Le intercettazioni svelavano come il B., per far fronte alle continue richieste estorsive, era stato costretto a vendere beni mobili di valore come quadri, libri antichi, finanche ad appropriarsi del pianoforte della figlia, allo scopo di venderlo per realizzare contante.
L’arresto dell’anziano eseguito dalla polizia di Modica scoperto mentre era intento a compiere atti sessuali con un minore in cambio di regali e denaro, promessi o già elargiti, ha rivelato una vicenda di degrado sociale in cui vivevano i minori, avviati alla prostituzione minorile dal padre, che nel tempo, piuttosto che darsi a proficuo lavoro non ha disdegnato di “asservire” i propri figli ai vizi di un anziano.
A seguito di tali fatti la polizia di stato nella giornata di ieri 18.02.2014 prima ha tratto in arresto b. v. e, immediatamente dopo, chiarite altre circostanze che mostravano le responsabilità del padre del minore, L. P. G., poneva quest’ultimo in stato di fermo per il reato di estorsione in danno del B.. quest’ultimo, in ragione dell’età e dello stato di salute veniva condotto in regime di arresti domiciliari presso una casa di riposo di modica, a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre L. P. G. veniva associato presso la casa circondariale di ragusa a disposizione dell’A.G.. il minore quindicenne, denunciato in stato di libertà per il reato di estorsione continuata in concorso con il padre, giuste direttive del p.m. di turno della procura della repubblica per i minorenni di catania, veniva affidato assieme al fratello ad una casa famiglia, considerato che la madre si trova in altra regione.

 


Concorsi pubblici. Piccitto cambia le regole perché scoperto?

Concorsi pubblici. Piccitto cambia le regole perché scoperto?

“Dopo l'aumento delle tasse di 9 milioni di euro - dichiara Sonia Migliore consigliere Udc - con la contemporanea indizione dei concorsi per 4 dirigenti e 13 funzionari; dopo che abbiamo fatto rilevare l'anomalia politica di un 'comune al disastro', così come enunciato dal sindaco e dall'assessore Martorana, che non avrebbe, quindi, potuto permettersi altri 17 dipendenti; dopo che abbiamo rilevato con una interrogazione al sindaco e alla Corte dei Conti, anche l'illegittimità riportata nel bando di concorso per dirigente economista in cui viene attribuito solo il 40% ai titoli e addirittura il 60% al 'colloquio'; dopo che abbiamo rilevato anche l'illegittimità nello stesso bando di concorso, relativa al previo e mancato avviso di mobilità esterna, previsto dalla legge come obbligatorio prima di bandire un concorso pubblico; nonostante tutto non abbiamo mai ricevuto una risposta nel merito della questione, ma solo innumerevoli attacchi e insulti da parte del M5S alla mia persona, colpevole di avere denunciato pubblicamente il fatto, esercitando la mia libera azione di opposizione”.
L'amministrazione scoperta nel suo giochino cosa fa? Redige una delibera di Giunta (n. 57 dello scorso 14 febbraio) ed “integra il regolamento comunale per la disciplina dei concorsi per l'assunzione a tempo indeterminato. Piccitto e i suoi assessori, dopo aver emanato il bando per dirigente economista a tempo indeterminato, adesso si appellano ad una norma (legge 350 del 2003) secondo cui "gli Enti possono (quindi non devono) utilizzare le graduatorie di pubblici concorsi in corso di validità approvate da altre Amministrazioni, previo accordo tra le stesse".
“E' lecito – si domanda la Migliore – chiedere perché? E' lecito chiedere con quale altro ente si sta accordando il sindaco? E' lecito chiedere se non era più opportuno modificare il regolamento prima dell'indizione del concorso? E' lecito pensare che questa procedura appare confusa e un poco "in ombra", quasi diretta ad un "ripescaggio" di qualche candidato che si è posizionato bene in altri concorsi? Di certo è lecito fare queste domande e avere queste perplessità, sarebbe altrettanto lecito che il sindaco rispondesse con motivazioni convincenti e non attraverso un ulteriore comunicato del M5S pieno di ingiurie nei confronti di chi formula i quesiti. Risponda, sindaco e, ovviamente, se il primo cittadino non si dispiace, manderemo questa delibera alla conoscenza dell'assessorato agli Enti locali e alla Corte dei Conti”.