Il popolo del Pd elegge Fausto Raciti con il 61% dei voti

Il popolo del Pd elegge Fausto Raciti con il 61% dei voti

7 province su 9 hanno preferito Raciti, a Lupo rimane un terzo del partito con il suo 33%, mentre la Monastra rimane alla finestra con il suo 5%. Solo Messina e Ragusa hanno preferito il segretario uscente, Giuseppe Lupo.

Voto più voto meno, sono 73 mila i volenterosi che ieri si sono recati nei 400 gazebo in tutta la Sicilia per esprimere la loro preferenza, una bella differenza con le scorse consultazioni dove a partecipare erano stati in 129 mila. Certo l'appuntamento con l'elezione del segretario regionale non è paragonabile con la competizione per eleggere il leader del partito, forse è sopraggiunta un po' di stanchezza, in pochi mesi il popolo democratico infatti è stato chiamato a votare prima il segretario provinciale, poi quello nazionale ed adesso quello regionale, alcuni, le malelingue, invece, parlano delle recenti scelte di Matteo Renzi, che forse non hanno giocato in favore della partecipazione democratica.

 

 

 


I carabinieri finanziano una cappella all'interno del cimitero di Ragusa

I carabinieri finanziano una cappella all'interno del cimitero di Ragusa

L’Associazione nazionale carabinieri – sezione di Ragusa – sta realizzando una cappella funeraria all’interno del cimitero di Ragusa centro. La cappella avrà la disponibilità di 130 loculi con due cellette ossario per  ciascun loculo. I loculi saranno messi a disposizione dei soci regolarmente iscritti, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni ci si può rivolgere presso la suddetta associazione che ha sede in via Giuseppe Di Vittorio 2 a Ragusa.


Marina di Ragusa una "latrina" a cielo aperto

Marina di Ragusa una "latrina" a cielo aperto

Una latrina a cielo aperto. Perché chi non trova la disponibilità del servizio pensa male di utilizzare comunque gli stessi luoghi per espletare i propri bisogni fisiologici senza curarsi dell’immane disagio che arreca ai residenti e agli operatori commerciali della zona circostante.
“Ma il peccato originale, se così vogliamo definirlo – dice il consigliere comunale di Territorio, Angelo Laporta – è dovuto al fatto che i bagni pubblici, a Marina di Ragusa, sono chiusi da troppo tempo. Hai voglia di chiederlo e richiederlo in Consiglio comunale. Ma non è arrivata ancora alcuna risposta operativa”. Laporta ha effettuato un sopralluogo nelle aree in questione. Ed ha riscontrato come la mancanza di igiene sia il comune denominatore in tutte le aree sotto osservazione. “Bagni pubblici chiusi sul lungomare Andrea Doria – dice ancora – chiusi anche quelli dello Scalo trapanese e di via Caboto. E tutt’attorno c’è una sporcizia e un cattivo odore censurabili. Ma nel bilancio approvato qualche mese fa non erano state previste delle somme ad hoc per il servizio bagni che avrebbe dovuto essere espletato da soggetti svantaggiati economicamente, con l’assistenza dei Servizi sociali? Ma possibile che non si riesca a risolvere un problema? Uno che sia uno? Perché l’Amministrazione retta dal sindaco Piccitto continua a latitare anche sulle questioni più semplici? Vorremmo solo che a chi viene a Marina, soprattutto nei fine settimana (e non parlo dei residenti che magari hanno la casa a portata di mano o dei turisti perché per il momento non ce ne sono più di tanto), sia data l’opportunità di fare la pipì senza ricorrere a stratagemmi di chissà quale tipo che, nella maggior parte dei casi, vanno poi a rendere ancora più disarmante il quadro dell’igiene locale. Stiamo forse chiedendo troppo? Nessuno si è posto il problema? Potremmo sperare che, nel giro di qualche giorno, almeno questa questione sia risolta? Oppure ci si arroccherà ancora una volta nel mutismo più assoluto? Restiamo a guardare. E con noi tutti i cittadini che chiedono una risposta”.


Arrestato Vincenzo Scardino, nascondeva la droga nel pannolino della figlia

Arrestato Vincenzo Scardino, nascondeva la droga nel pannolino della figlia

scardino

Ieri mattina i militari della Stazione i Santa Croce Camerina hanno arrestato un noto pregiudicato del luogo, Vincenzo Scardino, di 42 anni, per un cumulo di pena per spaccio di stupefacenti.
L'uomo, già sorvegliato speciale, gravato da condanne per ricettazione, furto, porto di arnesi da scasso, violazioni della sorveglianza speciale e spaccio di stupefacenti, è finito in carcere dove deve scontare un residuo di pena di tre anni, otto mesi e venticinque giorni di reclusione, nonché diciottomila euro di multa.
Scardino era stato arrestato nell’agosto 2001 dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ragusa poiché nel corso di laboriose indagini dei carabinieri era stato accusato, in concorso con altre tredici persone, di aver acquistato, trasportato e venduto sostanze stupefacenti tipo eroina, cocaina e marijuana nel triangolo Santa Croce Camerina, Scoglitti, Vittoria, dall’aprile all’agosto del 2001.
Gli indagati, tutti di Santa Croce e Scoglitti, acquistavano la droga a Vittoria e la rivendevano a Scoglitti e Santa Croce. La denuncia di alcuni genitori, disperati per lo stato di tossicodipendenza dei figli, aveva portato i carabinieri sulla giusta strada e gli indagati in manette. Era stato singolare nell’indagine il fatto che due degli indagati, conviventi, usassero nascondere l’eroina nel pannolino della figlioletta di un anno per evitare i controlli delle forze dell’ordine.
Dopo diversi anni di processi, la vicenda penale s’era conclusa nel 2011 con una sfilza di condanne. Scardino aveva preso cinque anni di reclusione, parte dei quali furono scontati, adesso, però, dovrà scontare il resto della pena in Contrada pendente.


Caffé letterario Quasimodo, presenta: la letteratura iblea tra '800 e '900

Caffé letterario Quasimodo, presenta: la letteratura iblea tra '800 e '900

Ancora un appuntamento sulle orme della memoria al Caffè Letterario Quasimodo di Modica.
Sarà infatti dedicato ad autori iblei vissuti tra l’800 e il ‘900 il sabato letterario che si terrà alle ore 17,30 presso l’Auditorium del Palazzo della Cultura il prossimo 22 febbraio nel quadro della stagione culturale 2013-2014. Un appuntamento culturale che offrirà al pubblico un viaggio all’interno della poetica e del pensiero di tre autori iblei: Giuseppe Iozzia Fronterrè, poeta satirico ispicese soprannominato “l’indemoniato”, vissuto tra il 1865 e il 1923; Benedetto Ciaceri, nato a Pozzallo nel 1902 ma vissuto a Modica, scrittore di numerosi romanzi e commediografo; Carmelo Pluchinotta, nato a Pozzallo nel 1922, poeta, pittore e fine intellettuale del primo Novecento.
A leggere i testi degli autori saranno Daniele Voi e Giovanna Drago, mentre Domenico Pisana, Presidente del Caffè Quasimodo, ne traccerà la fisionomia, l’opera e il pensiero subito dopo l’introduzione di Salvatore Paolino.
“Questo appuntamento – spiega Domenico Pisana, - è una prosecuzione dei percorsi di letteratura iblea tra ‘700 e ‘900 avviati all’inizio del 2014 e si configura come viaggio all’interno delle migliori espressioni della letteratura iblea, sia in poesia che in prosa. Nella Ispica di fine ‘800 Iozzia Fronterrè appare un uomo in solitudine, una voce scomoda, un intellettuale che ama la letteratura , la storia antica e contemporanea, un “arrabbiato” che solo attraverso la satira poetica riesce a poter dare sfogo al suo libero pensiero sullo stile di grandi scrittori di satire del mondo latino.
Benedetto Ciaceri – prosegue Pisana - fu certamente una figura eclettica, ebbe un’ intensa attività narrativa che è ancora oggi attuale nei temi trattati e che si muove nel solco della tradizione narrativa siciliana iniziata da Verga. La poesia di Pluchinotta – conclude Pisana - ha una sua indiscussa validità ed una strutturazione noumenica che fornisce, sotto vari aspetti, un reale quadro della società contemporanea sottoposto a pesanti giudizi”.
Insomma, tre autori per una serata che vuole tuffarsi nella memoria letteraria iblea e che sarà arricchita dalle note musicali del “Duo Civello”.

caffé letterario


Peccati di superbia. D'Asta fa infuriare gli altri renziani

Peccati di superbia. D'Asta fa infuriare gli altri renziani

Povero Partito democratico. Eternamente diviso su tutto. Sono renziani, cuperliani e civatiani, ma neanche queste tre correnti riescono a rappresentare l'eterogenea galassia di questo partito alla continua ricerca di una sua identità.

Ieri in una nota il vicesegretario provinciale del Pd, Mario D'Asta, ha sostenuto che l'area Renzi, domenica, voterà fausto Raciti, nulla di più sbagliato, visto che la risposta, degli altri renziani della provicia non si è fatta attendere. “Non si comprende – dichiara Paoletta Susino, anch'ella vicesegretario provinciale del Pd – a che titolo ed in quale veste, D’Asta, possa dichiarare che l’area Renzi sosterrà la candidatura di Fausto Raciti. E' noto, infatti, come ribadito durante la conferenza stampa del 13 febbraio scorso, che né i circoli Big Bang di Scicli, Ispica, Pedalino, Pozzallo, Modica ed altri, né altre componenti che compongono l’area Renzi della Provincia, sosterranno il candidato alla segreteria regionale Raciti”, infatti questi sosterranno il segretario uscente Lupo.

La Susino coglie infine l'occasione per ricordare a D'Asta, e ai sostenitori del Pd, che l'unico vero responsabile del disastro delle amministrative dello scorso anno a Ragusa,  ha un nome e cognome: Rosario Crocetta. Colui che impose la candidatura di Cosentini, bypassando le primarie, che avevano identificato in Peppe Calabrese il candidato a sindaco per il Partito democratico.
Come può D'Asta, si chiede la Susino, dimenticare tutto ciò? Come può ricadere ancora una volta in quel tritacarne politico, in quella logica machiavellica ordita a Palermo, da Crocetta e dai suoi alleati di sempre, Crisafulli, Cracolici, Speziale, Capodicasa e Lumia, co-responsabili dell’appoggio al governo Lombardo? Non si può dimenticare, ribadisce la Susino, come quel modo di fare politica abbia dato i natali a  Megafono, mentre dimezzava i consensi del Partito democratico siciliano.

"Chi vuole usare Matteo Renzi  - continua la Susino - come marchio commerciale per nascondere giochi di potere, faccia pure", quasi una blasfemia, verrebbe da dire, questo voler accostare il nome di Renzi a certi giochetti di palazzo.

Uno scandalo, un orrore, un peccato capitale per un renziano doc, come Mario D'Asta, genuflettersi a queste squallide strategie. Come, ci chiediamo, un esponente dell'ala renziana, un politico che ha sottoscritto e condiviso il programma di Matteo Renzi, il rottamatore della seconda Repubblica, colui che ha resuscitato, in nome del popolo italiano, la prima Repubblica, come, quest'uomo, Mario D'Asta, possa accettare una candidatura, voluta da Crocetta e dalla vecchia politica, senza batter ciglio?

"A Ragusa, come in tutta la Sicilia - conclude la Susino - c’è chi ha mostrato coerenza sul campo dall’inzio alla fine, non solo sostenendo Matteo Renzi in tempi non sospetti ed aderendo al suo progetto di partito plurale ed aperto, ma rimanendo libero mentre altri venivano schiacciati dalla cieca obbedienza a vecchi e nuovi capicorrente da sempre impegnati in lotte fratricide per mantenere reciproche quote di potere acquisito. Un partito che riparte dal basso non è mai contro qualcuno, ma è sempre per qualcosa: cambiare la Sicilia dal basso e rottamare i veri responsabili dell’immobilismo del partito democratico siciliano".

Le poltrone, il potere, la democrazia e la voglia di governare, quanti dilemmi. Povero Partito democratico eternamente diviso, lacerato, dalle spinte nuoviste e dall'irresistebile voglia di difendere la tradizione. Un pot pourri di renziani e d'alemiani, di segretari vecchi, nuovi e futuri, di progressisti, popolari e democristiani, che ripugnano le vecchie alleanze con Lombardo e l'Udc, mentre strizzano l'occhio alla rediviva Forza Italia, il tutto in quell'affascinante e sempre seducente valzer delle vanità, che asi appresta a scrivere un'altra pagina memorabile della sua storia domani, domenica 16 febbraio.

 

 


Il sindaco Abbate ha esautorato il Consiglio Comunale

Il sindaco Abbate ha esautorato il Consiglio Comunale

“A Modica tutto sta andando a rotoli, non si capisce più niente e la guida di Abbate sta scivolando su troppe bucce di banane. Non si può continuare così, la città ed i cittadini devono sapere”. A parlare sono Claudio Gugliotta e Mommo Carpentieri, capogruppo in Consiglio Comunale di “Adesso Modica” e presidente del Movimento.

“Io faccio parte della prima commissione consiliare, quella probabilmente più importante per gli Atti amministrativi e consiliari. Ecco, da quando ci siamo insediati, non siamo mai stati convocati. È possibile che non si senta il bisogno e la necessità – dichiara Gugliotta -, di riunirci? La verità temo sia quella che, da giorni, campeggia sui giornali: cioè uno sfaldamento totale della maggioranza che sostiene il sindaco Ignazio Abbate. Chiediamo al sindaco di fare chiarezza su cosa stia accadendo, non è possibile paralizzare una città per beghe esclusivamente personali”. Claudio Gugliotta e Mommo Carpentieri fanno riferimento anche alle dichiarazioni di Michele Polino, vicepresidente del Consiglio Comunale. “Le dichiarazioni di Polino sono inquietanti. Abbate è riuscito ad “accontentare” i modicani, soltanto perché fino a qualche settimana fa ha potuto godere dei 40 milioni di PRESTITO (senza mai dire la verità in merito), concessi dal decreto sui debiti delle Pubbliche Amministrazioni. Da due sedute il consiglio comunale manca del numero legale per colpa della maggioranza. La città – concludono – deve sapere ciò che sta accadendo. Noi auspichiamo che il Consiglio Comunale sia restituito all’importanza che ha, con il giusto rispetto ed attenzione da parte dell’amministrazione del sindaco Abbate”.


Scicli. Altre trivellazioni, le paure della senatrice Padua

Scicli. Altre trivellazioni, le paure della senatrice Padua

In un'interrogazione al ministro dell'Ambiente, al ministro dei Beni culturali e a quello dello Sviluppo economico tutta la preoccupazione della senatrice Venera Padua per la proliferazione delle attività estrattive, specie se messe in relazione con la vocazione turistica del territorio sciclitano. “Il patrimonio artistico e paesaggistico – dichiara la Padua – della nostra terra va salvaguardato. Per questo ho presentato una interrogazione al Governo per sapere in che modo intende intervenire per arginare gli effetti devastanti che la proliferazione delle attività estrattive a terra e “off-shore” rischia di produrre sul crescente “sviluppo integrato” dell’economia turistico-culturale della zona iblea e del Sud-Rst della Sicilia. Non possiamo più stare a guardare”.

Ci sono anche alcune considerazioni di carattere pratico che vanno fatte con riferimento alla zona in questione. “Considerata – aggiunge la senatrice Padua – l’alta permeabilità per fessurazione e la presenza di fenomeni carsici, un inquinante, se sufficientemente veicolato, può raggiungere la falda in poche ore lungo gli alvei e in qualche giorno dalla sommità dei rilievi. Le sostanze nocive, una volta giunte in falda, si diffondono velocemente pervenendo rapidamente ai punti di sfruttamento, sorgenti o pozzi posti più a valle, facendo riscontrare un inquinamento caratterizzato da picchi marcati. E poi non vanno sottovalutate le importanti risorse agricole della vallata dell’Irminio nella quale insistono diverse grandi aziende zootecniche da latte che utilizzano l’acqua di falda, presente ad una profondità di venti metri, per l’irrigazione di foraggi quali il mais, il sorgo e diverse foraggere leguminose”. Padua rileva che il “territorio di Scicli e dell’area Sudest siciliana è ricco di monumenti, di beni artistici, archeologici, paesaggistici di grande importanza individuati dalla Comunità europea come siti d’importanza comunitaria e zona di protezione speciale” e che “la valle dell’Irminio è costituita dalla foce del fiume omonima e dalla riserva naturale regionale, ricche di specie vegetali e animali. Ritengo che per tutti questi motivi – continua la senatrice – l’estensione dell’attività di sfruttamento non sia comprensibile e chiedo al Governo di verificare che cosa stia accadendo sul territorio sciclitano in particolare e nell’area iblea più in generale”.


DOMANI AL DON BOSCO “ ’MPRESTAMI A TO’ MUGGHIERI”

DOMANI AL DON BOSCO “ ’MPRESTAMI A TO’ MUGGHIERI”

Domani, domenica 16 febbraio, al cine teatro “Don Bosco” di Ragusa torna la rassegna “Teatro tutto da ridere”. Per il secondo appuntamento della kermesse promossa dall’associazione culturale Palco Uno, con la direzione artistica di Maurizio Nicastro, sarà portata in scena la commedia dialettale brillante in tre atti “‘Mprestami a to’ mugghieri” scritta da Nino Mignemi. Lo spettacolo prende il via alle 18,30. Ad esibirsi, con gag all’insegna della spensieratezza e con un volontario leit motiv dedicato ad equivoci in serie, la compagnia filodrammatica “Giovanni Verga” di Comiso. L’ingresso per ciascun spettatore è di 8 euro. L’ingresso per i soci del circolo Palco Uno è di 6 euro. C’è ancora la possibilità di effettuare un abbonamento per i quattro spettacoli in cartellone, compreso quello di domenica. Per informazioni 333.4183893 o direttamente domani al botteghino.


La Città di Ispica istituisce il Rotary Day

La Città di Ispica istituisce il Rotary Day

Con deliberazione n. 7 del 14/02/2013 la Giunta Municipale ha istituito ad Ispica il “Rotary Day” nella giornata del 23 febbraio di ogni anno, data questa in cui ricorre la fondazione del Rotary International, organizzazione “no profit” attiva in tutto il mondo. L’istituzione di questa giornata fa seguito alla proposta avanzata, al sindaco Piero Rustico, dal Governatore del Distretto Sicilia - Malta del Rotary International, Maurizio Triscari, durante una sua visita nella città di Ispica il 17 gennaio scorso. In questo incontro a cui prese parte anche il presidente del Rotary Pozzallo-Ispica, Giovanni Di Stefano, furono illustrate al Primo Cittadino le iniziative che dal 23 febbraio del 1905, giorno della sua fondazione, il Rotary International ha portato avanti a livello mondiale. La delibera della Giunta stabilisce quindi che nella giornata indicata, all’esterno della Residenza Municipale, venga esposta la bandiera del Rotary International che sarà fornita annualmente dal Rotary Club Pozzallo – Ispica senza alcun onere per l’Ente. Nella delibera si legge che l’adesione all’iniziativa rientra nell'ambito dell’ordinaria attività istituzionale dell’Amministrazione comunale che da sempre riserva una grande attenzione alle tematiche umanitarie e alle attività di sensibilizzazione nei confronti di tali questioni. Tenuto conto di quelle che sono le finalità di tale organizzazione “no profit”, la Giunta Municipale ha ritenuto quindi di approvare la proposta del Governatore e di renderla immediatamente eseguibile.
“Servire al di sopra di ogni interesse personale – ha dichiarato il sindaco Piero Rustico – è il motto che ispira tutti i soci del Rotary International a fornire servizi umanitari, ad incoraggiare elevati standard etici e a promuovere la buona volontà e la pace nel mondo, un motto che pienamente coincide con la volontà e la sensibilità della nostra Amministrazione comunale. Non è un caso – ha continuato il Sindaco – che il Rotary International sia riuscito anche a raggiungere una grandissimo risultato nella campagna ‘End Polio Now’ per l’eradicazione della poliomelite nel mondo, coprendo con le quote di adesione dei Rotariani i costi di produzione del vaccino. Ritengo, pertanto, che non si può non onorare questa organizzazione internazionale dedicandole una giornata che consenta a tutti di meditare sull’importanza della comprensione, della collaborazione e della cooperazione tra i popoli”. La delibera adottata – ha concluso il Sindaco - è sicuramente un ulteriore segno di sensibilità di questa Amministrazione verso i temi umanitari.”