Chiaramonte. Le "canne" girano a scuola

Chiaramonte. Le "canne" girano a scuola
La droga e i giovanissimi, non è più solo una paura. Un 15enne ieri è stato scoperto, in un istituto superiore di Chiaramonte Gulfi, mentre si pavoneggiava con i compagni di classe qualche canna di marijuana. Per fortuna, poco distante, c'era un suo professore che ha visto tutto, questi lo ha riferito al dirigente scolastico, il quale ha fatto intervenire prontamente i Carabinieri. Lo studente è stato segnalato alle autorità competenti quale consumatore.
Il consumo tra i giovanissimi della “cannabis indica” è un fenomeno che sempre più si sta diffondendo anche nella giurisdizione della Compagnia. Solo ieri i Carabinieri della Stazione di Comiso hanno tratto in arresto uno studente 17enne del luogo sorpreso a cedere, per l’importo di 20 euro, nr. 2 involucri di sostanza stupefacente del tipo marijuana a due 18enni comisani, del peso di 3 grammi. Inoltre, a seguito di perquisizione più approfondita era stato trovato in possesso di ulteriori 15 involucri della stessa fattezza e contenuto per un peso complessivo di 21 grammi. Le analisi di laboratorio effettuato dagli esperti dell’ASP di Ragusa hanno stabilito che dal quantitativo sequestrato sarebbe stato possibile ottenere circa 100 dosi, tutte destinate alle piazze dell’ipparino e della città kasmenea.
Prosegue senza sosta l’attività di contrasto allo spaccio di sostanza stupefacenti nella giurisdizione di tutta la Compagnia, e i cittadini sono invitati a contattare il 112 per segnalare qualsiasi tipo di situazione degna di essere attenzionata dagli investigatori della Compagnia.
Santa Croce Camerina. Smantellata organizzazione dedita allo spaccio

Santa Croce Camerina. Smantellata organizzazione dedita allo spaccio
Nella giornata odierna, dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, con l’ausilio di due unità cinofile per la ricerca di stupefacenti e armi e di un elicottero del 12° Elinucleo Carabinieri di Catania, stanno dando esecuzione a 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere, eseguendo a carico degli indagati contestuali perquisizioni domiciliari e personali.
I provvedimenti notificati, emessi dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa, dott. Claudio Maggioni, riguardano una complessa ed articolata attività d’indagine espletata dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, avviata a maggio 2013 e conclusa a luglio 2013.
L’attività investigativa, coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Ragusa, dal Procuratore dott. Carmelo Petralia e dal sost. proc. d.ssa Serena Menicucci, permetteva di appurare l’esistenza di una consistente e strutturata attività di spaccio posta in essere da soggetti di nazionalità algerina e tunisina nella zona di S. Croce Camerina, prevalentemente nelle zone adiacenti al “bar Carmelo” sito sulla SP Scoglitti- S. Croce Camerina. Gli odierni indagati, alcuni dei quali già tratti in arresto in precedenza in flagranza di reato per spaccio, sono accusati di aver detenuto sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana al fine di farne cessione a terzi a titolo oneroso, imputazione aggravata dal fatto che diversi degli acquirenti erano soggetti minori di età.
Le indagini venivano espletate in maniera classica con l’utilizzo di intercettazioni telefoniche le quali, sebbene mediante linguaggio cifrato e criptico, per la frequenza dei contatti tenuti dagli indagati, per la eterogeneità dei suoi interlocutori, gli orari stessi delle telefonate e i luoghi fissati per gli incontri, inequivocabilmente, lasciavano pochi dubbi circa le finalità di spaccio sottese alle numerose telefonate. Il tenore delle conversazioni intercettate consentiva ai militari di delineare le modalità di esercizio della condotta criminosa e soprattutto di individuare i luoghi principalmente deputati all’attività di spaccio e pertanto veniva installata una telecamera presso il bar Carmelo di S. Croce Camerina che veniva individuata come la “piazza” più importante dello spaccio. Le telecamere installate riprendevano numerosi e documentati episodi di spaccio posti in essere dagli indagati secondo un consolidato modus operandi. Dalla visione dei filmati si accertava che gli acquirenti, provenienti da tutta la provincia iblea, una volta giunti nei pressi del bar Carmelo, nel piazzale antistante il predetto locale, cercavano un primo contatto con gli spacciatori, formulando la richiesta di stupefacente, evidentemente specificandone il quantitativo desiderato, per poi attenderne la consegna, che sarebbe avvenuta, dietro corresponsione di denaro, dopo un breve lasso di tempo, necessario per recuperare lo stupefacente, previamente occultato dagli odierni indagati in appositi nascondigli, e precisamente tra la vegetazione presente lungo le strade adiacenti ovvero nelle intercapedini dei muretti presenti nelle vicinanze del bar. Nel corso di tutta l’attività d’indagine si acquisivano elementi inequivocabili in ordine all’attività di spaccio monitorata ed invero, durante appositi servizi di osservazione e appostamento, i militari operanti riuscivano ad effettuare diversi sequestri di sostanza stupefacente, del tipo hashish e marijuana, nei confronti degli acquirenti alcuni dei quali, come già detto, minorenni.
Come detto S. Croce Camerina e in particolare la zona adiacente il bar Carmelo viene ritenuta essere uno snodo cruciale del narco-spaccio provinciale e lì operava il sodalizio oggetto delle presenti indagini il cui perno principale risulta essere tale MESSAOUDI Firas inteso Rojdi, algerino 28 enne senza fissa dimora, catturato all’alba.
Altri tre destinatari di ordinanza di custodia cautelare, già catturati, sono MAROUAN Sluma 28 enne tunisino, sedicente senza fissa dimora, MEJRI Thameur 28 enne tunisino, sedicente, senza fissa dimora, SLOUMA Amir 27 enne tunisino, sedicente, senza fissa dimora.
Nel corso delle indagini si aveva modo di incorrere in alcuni episodi di spaccio che più di altri fanno riflettere sul fenomeno sociale che caratterizza l’uso delle droghe. In particolare in una circostanza si poteva constatare la presenza di un minore in età adolescenziale accompagnato su un motorino dal suo fratellino più piccolo e in un’altra circostanza una coppia di coniugi si recava ad acquistare lo stupefacente con a bordo dell’autovettura la propria bambina di pochi anni.
Quotidianamente venivano smerciate alcune centinaia di dosi e il volume di affari, da una stima effettuata in base al voluminoso giro di acquirenti ed al costo medio di una dose, si aggirava sulle diverse migliaia di euro alla settimana.
La ricerca dei destinatari del provvedimento è tuttora in atto, resa particolarmente difficile dal fatto che gli indagati sono tutti stranieri e senza fissa dimora.
Ingerisce un fitofarmaco ed il figlio è indagato per lesioni colpose

Ingerisce un fitofarmaco ed il figlio è indagato per lesioni colpose
Dallo scorso 31 gennaio è in prognosi riservata al "Guzzardi" di Vittoria, aveva scambiato una bottiglietta di "Dormez", un pericolosissimo fitofarmaco, per acqua e ne aveva ingerito un sorso. Ieri il figlio, un imprenditore agricolo è stato denunciato dai Carabinieri di Acate per lesioni personali colpose, omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro, nonché una serie di violazioni relative agli obblighi del datore di lavoro.
Dal 18 marzo 2008 l'Italia ha bandito la vendita, ma anche l'utilizzo, questo medicinale, che aiuta la maturazione del frutto, è un prodotto estremamente pericoloso che può causare ulcerazioni, avvelenamento sistemico, insorgenza di allergie, danni a carico del fegato e del sistema nervoso ed una serie di sintomi quando l’individuo viene esposto contemporaneamente all'alcol. Successivamente, con la pubblicazione della Decisione della Commissione del 18 settembre 2008, vengono revocate, in tutti gli Stati Europei, l’iscrizione della cianammide come sostanza attiva e le autorizzazioni dei prodotti fitosanitari contenenti la stessa, il tutto con tempistiche brevi e non oltre il 18 marzo 2010. Un prodotto, dunque, pericoloso, dannoso, illegale.
La Polizia scopre lavoratori in nero al "Bon" e al "Justin" oltre a tante altre irregolarità

La Polizia scopre lavoratori in nero al "Bon" e al "Justin" oltre a tante altre irregolarità
La Polizia di Stato unitamente al personale dell’INAIL ha effettuato diversi controlli in alcuni locali della movida di Ragusa rilevando numerose irregolarità.
Negli ultimi giorni, personale della Squadra Mobile si è “confuso” tra i clienti di diverse attività commerciali, valutando se vi fossero delle irregolarità. Dopo qualche minuto dall’ingresso e dopo che erano stati individuati tutti coloro che fornivano prestazioni lavorative, facevano accesso gli Ispettori dell’INAIL (con i quali da tempo la Polizia di Stato collabora) ed il personale in divisa della Squadra Volanti.
Tra i locali controllati il “Grio di Vite”, sito nel centro storico di Ragusa, e il “Lanificio”, una discoteca sita in via F. Rossitto a Ragusa, nei quali non si sono riscontrate irregolarità.
Ben altra storia invece riguarda il "Bon", un noto locale nella zona Industriale a Ragusa, all'interno del quale sono state riscontrate numerose e gravi irregolarità. Oltre alla mancanza delle tabelle alcolemiche, degli etilometri monouso, del divieto di fumare, il locale è sprovvisto del piano di gestione della sicurezza alimentare (Hccp), mancavano i libretti attestanti la formazione sanitaria di ciascun addetto alla manipolazione delle sostanze alimentari, inoltre il locale era sprovvisto della copia del decalogo delle norme di comportamento per la manipolazione/preparazione sicura degli alimenti. Infine l'Inail ha scoperto che 7 dei 12 dipendenti lavoravano in nero, per questo è stata emessa una multa di circa 28 mila euro.
Il "Justin", una discoteca in via Risorgimento è stato l'altro locale colto in flagrante. Anche qui mancava la tabella del vietato fumare, inoltre molti degli avventori fumavano all'interno del locale. Non c'erano le tabelle alcolemiche, gli etilomentri, non c'era il piano di gestione della sicurezza alimentare (Hccp), nessuno dei dipendenti era in possesso degli attestati sanitari. Il locale era sprovvisto della licenza del Questore e dell’autorizzazione comunale di esercizio pubblico, come di tutte le autorizzazioni sanitarie nonché della licenza per vendere alcolici e superalcolici. infine nessuno dei dipendenti era regolarmente assunto.
“Proficuo il supporto del personale INAIL che unitamente alla Squadra Mobile sta effettuando numerosi accertamenti sulla posizione di ogni singolo lavoratore. Purtroppo la piaga del lavoro “nero” non consente al lavoratore alcuna tutela in termini di posizione previdenziale e non offre al consumatore la verifica dei soggetti impiegati alla manipolazione di alimenti senza alcuna preparazione professionale e sanitaria”.
Il Comune intervenga sull'affaire Enimed

Il Comune intervenga sull'affaire Enimed
Le opposizioni di centrodestra, questa mattina, hanno presentato un ordine del giorno al Consiglio comunale in cui chiedono al sindaco di uscire dal suo silente torpore per difendere i diritti della sua terra nei confronti dell'Enimed. La società petrolifera, infatti, sta affidando a operai della provincia di Gela la gestione del carico e del trasporto del greggio e dei suoi affini estratti dal nostro sottosuolo. A denunciare il fatto sono stati, qualche giorno fa, la Cgil, la Cisl e la Uil, che mentre indicevano uno sciopero, dal 12 al 14 febbraio, si rivolgevano al Prefetto affinché questi intervenisse nella faccenda.
Giorgio Mirabella di Idee per Ragusa e primo firmatario, insieme ai consiglieri Maurizio Tumino, Angelo Laporta, Elisa Marino, Sonia Migliore, Gianluca Morando e Giuseppe Lo Destro ricordano al Consiglio e al sindaco che la vicenda delle maestranze di Enimed non è un problema da poco. I tassi di disoccupazione ed inoccupazione nella nostra provincia, e nella nostra città, hanno ormai raggiunto il livello di guardia, inoltre i consiglieri ricordano come le concessioni petrolifere fruttino al Comune una montagna di soldi, un fatto questo che stride drammaticamente con la voglia dell'Enimed di esternalizzare alcuni servizi. E' inammissibile “che nei giacimenti petroliferi – si legge nel comunicato – siano occupate maestranze non del territorio, mentre i nostri lavoratori sono costretti a guardare. Non solo è auspicabile, ma è doveroso pretendere che l'Amministrazione rivendichi una programmazione, da parte di Enimed, che punti a progetti di investimento sul nostro territorio. E' giusto – conclude la nota – che il Comune di Ragusa si riappropri della governance sui pozzi di petrolio”.
Spacciava droga in una sala giochi, arrestato 17enne

Spacciava droga in una sala giochi, arrestato 17enne
Nella serata di ieri, al termine di un prolungato servizio di osservazione e pedinamento, i Carabinieri della Stazione di Comiso hanno tratto in arresto un 17enne del luogo, celibe, nullafacente, con piccoli precedenti di polizia, poiché sorpreso a cedere, per l’importo di 20 euro, nr. 2 involucri di sostanza stupefacente del tipo marijuana a due 18enni comisani, del peso di 3 grammi.
Il contatto e lo scambio della droga è avvenuto nello specifico nei pressi di una sala giochi di Comiso, ove, verso le ore 20.45, il pusher, facendo cenno con la mano, faceva avvicinare i due giovani a bordo di un’autovettura, ricevendo in cambio le banconote. I militari avendo assistito all’attività di spaccio, intervenivano fermando dapprima i due acquirenti che venivano trovati in possesso della sostanza appena acquistata. Contestualmente, i militari procedevano ad eseguire un’ispezione personale sullo spacciatore, rinvenendo all’interno della tasca del giubbotto la somma di euro 75, nonché ulteriori 4 involucri in carta stagnola. La perquisizione veniva estesa anche all’interno del bauletto dello scooter del minorenne ove venivano rinvenuti ulteriori 11 involucri della medesima fattezza e contenuto, per un totale complessivo di gr. 21 di “marijuana”.
A seguito della sua condotta, il minorenne veniva immediatamente condotto presso la caserma di Via Leonardo Sciascia, sede del Comando Stazione di Comiso, da dove al termine delle formalità di rito, lo stesso veniva condotto presso il Centro di Prima Accoglienza di Catania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria etnea davanti la quale dovrà rispondere del reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga sequestrata è stata già inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne l’effettiva composizione e il numero di dosi ricavabili.
Complessivamente, con l’arresto in parola sono 9 le persone tratte in arresto nell’anno 2014, nell’ambito della “lotta alla droga” nella giurisdizione della Compagnia di Vittoria.
La CNA al PalaMinardi per la Conad Cup Final four

La CNA al PalaMinardi per la Conad Cup Final four
Anche la Cna territoriale di Ragusa, su invito dell’Amministrazione comunale, fornirà il proprio contributo in occasione della Conad Cup Final four in programma sabato e domenica al PalaMinardi di contrada Selvaggio. Per lo speciale evento, infatti, all’esterno del palazzetto sportivo, saranno installati degli stand all’interno dei quali sarà avviata la promozione di prodotti locali. Un modo per la Cna di fare sentire la propria viva presenza durante questi speciali momenti che sono destinati a rimanere nella storia dello sport ragusano. L’associazione di categoria ha subito risposto presente all’invito dell’Amministrazione comunale, ringraziandola per la disponibilità, e si è organizzata per fare in modo che tutti i visitatori abbiano modo di apprezzare la specificità dei prodotti tipici del nostro territorio. La Cna ringrazia altresì il presidente della Passalacqua Ragusa, Gianstefano Passalacqua, per avere fornito piena collaborazione in ordine alla migliore organizzazione di tale iniziativa.
Il Comune di Chiaramonte aderisce a "M'illumino di meno"

Il Comune di Chiaramonte aderisce a "M'illumino di meno"
Il Comune di Chiaramonte Gulfi aderisce alla giornata internazionale del risparmio energetico “M’illumino di meno”, giunta alla decima edizione e promossa dalla trasmissione radiofonica “Caterpillar” di Rai Radio 2, col patrocinio della Presidenza della Repubblica e del Parlamento Europeo, che si svolgerà venerdì 14 febbraio.
Con l’iniziativa “M’illumino di meno”, si invitano tutti i cittadini e le aziende del territorio a spegnere i dispositivi elettrici non indispensabili dalla mattina alla sera, fino al consueto spegnimento simbolico delle luci della Piazza Duomo dalla 18.00 alle 19.30 di venerdì 14 febbraio.
L’iniziativa oltre alla promozione del “silenzio energetico”, é tesa alla divulgazione delle “Buone Pratiche” di razionalizzazione dei consumi energetici e riduzione degli sprechi; produzione di energia pulita; mobilità sostenibile (bici, car sharing, mezzi pubblici, andare a piedi); riduzione dei rifiuti (raccolta differenziata, riciclo e riuso, attenzione allo spreco di cibo). Considerata l’attualità e l’importanza di questi temi, l’Amministrazione Comunale ha coinvolto i docenti e gli alunni dell’Istituto Comprensivo S.A. Guastella: nelle giornate di giovedì 15 e venerdì 16 sarà il Sindaco ing. Vito Fornaro ad illustrare l’iniziativa agli studenti, parlando di risparmio energetico, Eco-Green e dei programmi che l’Amministrazione comunale intende perseguire in tema di ambiente.
“Il nostro intento è quello di coinvolgere in primis gli alunni, le loro famiglie, i dipendenti comunali, tutti i residenti, a limitare i propri consumi di energia nell’arco di tutta la giornata di venerdì, spegnendo, sia in ufficio che a casa, le luci e i dispositivi elettronici non indispensabili – commenta il Sindaco Vito Fornaro – l’Adesione al Patto dei Sindaci comporta un grande coinvolgimento della cittadinanza e le sfide ambientali che ci aspettano nei prossimi mesi e nei prossimi anni, non solo in campo energetico ma anche nei rifiuti, impongono una grande sensibilità su questi temi strategici per il nostro presente e per futuro, per lasciare alle generazioni che verranno un pianeta vivibile e a dimensione umana. Ogni azione improntata al risparmio energetico, anche a partire dai piccoli comportamenti adottati quotidianamente in ogni ambiente e occasione, riducono il consumo di risorse naturali e contribuiscono alla tutela ambientale”.
“E’ particolarmente significativo – sottolinea Laura Turcis, Ass. alla Pubblica Istruzione - che sia il Sindaco con le sue competenze professionali a sensibilizzare gli studenti riguardo questi temi così importanti, illustrando anche i progetti che l’Amministrazione comunale sta portando avanti in materia di risparmio energetico e ambiente, tra i quali l’illuminazione pubblica a basso consumo, la sostituzione dei lampioni tradizionali con pali a produzione fotovoltaica, la raccolta differenziata”.
Fare verde Modica aderisce a "M'illumino di meno"

Fare verde Modica aderisce a "M'illumino di meno"
L’Associazione ambientalista Fare Verde Modica aderisce a “M’illumino di meno”, la campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico e sulla razionalizzazione dei consumi, lanciata dalla trasmissione radiofonica “Caterpillar” di Rai Radio2, che si svolgerà in tutta Italia domani, venerdì 14 febbraio 2014. La campagna ha ottenuto anche quest’anno l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il Patrocinio del Parlamento Europeo.
Il decalogo delle buone abitudini per la giornata di M’illumino di Meno (e anche dopo!) prevede:
1. spegnere le luci quando non servono;
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici;
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria;
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola;
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre;
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria;
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne;
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni;
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni;
10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.
“L’invito rivolto a tutti, dalle istituzioni ai privati cittadini, dalle scuole ai negozi, dalle aziende alle associazioni culturali, è quello di aderire ad un simbolico “silenzio energetico” - dichiara Maria Chiara Adamo, referente locale di Fare Verde Modica - nella giornata di domani e rendere visibile la propria attenzione al tema della sostenibilità spegnendo piazze, vetrine, uffici, aule e private abitazioni, tra le 18 e le 19,30, durante la messa in onda della trasmissione radiofonica. Puntiamo ad una gestione “intelligente” delle risorse e ripensiamo ad un futuro sostenibile”
“Da anni la nostra associazione si batte per il risparmio energetico – dichiara Francesco Greco, presidente nazionale di Fare Verde – occorre un deciso cambiamento delle abitudini e bisogna puntare sulle energie rinnovabili. Fare Verde ha presentato di recente a Salerno un kit per trasformare autovetture, biciclette e motocicli, in mezzi a trazione elettrica. Inoltre, siamo stati tra i primi in Italia a puntare sulla tecnologia led chiedendo la sostituzione delle lampade dell’illuminazione pubblica, come accade in Friuli Venezia Giulia. Infine – conclude Greco - nello scorso anno scolastico abbiamo tenuto delle lezioni sul risparmio energetico agli studenti delle scuole medie del Lazio”.
A Modica si parlerà di Europa e giovani

A Modica si parlerà di Europa e giovani
Prenderà il via lunedì 17 febbraio all’Istituto “Galilei – Campailla” di Modica il ciclo di conferenze sul tema “L’Europa per i giovani. Dove va l’Europa”-L’Europa vicina”, previsto dal POF e coordinato dalla prof.ssa referente Maria Vittoria Mulliri, e che si svolgerà nel periodo febbraio - maggio 2014 in collaborazione con l’UCIIM, l’AEDE e il Movimento Federalista Europeo, al fine di sensibilizzare i giovani al valore-problema dell’unità europea, diffondendo l’ideale di un’Europa unita al servizio della pace e della solidarietà tra i popoli.
L’iniziativa, che si svolgerà dalle ore 8,30 alle ore 11,00 nell’Auditorium della sede centrale, vedrà impegnati gli studenti delle quinte classi di tutti gli indirizzi di studio del Galilei-Campailla, sotto il coordinamento dei proff. Pina Angelico, Teresa Floridia e Aurora Taviano, ed altresì la partecipazione di studenti dell’Istituto Alberghiero “Grimaldi” di Modica.
La relazione di apertura sarà tenuta dal prof. Maurilio Assenza, docente di storia e filosofia e Direttore della Caritas Diocesana di Noto, che tratterà un tema di grande attualità, ossia “Le risposte dell’Unione Europea al dramma dei migranti”.
“Questo progetto, afferma il Dirigente scolastico del Galilei – Campailla prof. Sergio Carrubba, rientra nel Piano dell’Offerta Formativa e rappresenta un momento culturale rilevante per l’attività dell’Istituto, atteso che appare sempre più importante favorire l’apertura nei confronti di una dimensione sovranazionale dei problemi umanitari, economici e politici. Il far comprendere poi il ruolo che l’Europa e le sue giovani generazioni potranno svolgere a favore della pace, della distensione e della cooperazione tra i popoli costituisce un obiettivo che la scuola non può e non deve disattendere”.
Il ciclo di conferenze proseguirà l’ 11 marzo , dalle ore 15,30 alle ore 17,30, con un seminario sul tema “Erasmus+ : il nuovo programma europeo a favore dell’istruzione, della formazione, dei giovani e dello sport”, che sarà tenuto dalla dott.ssa Elena Bettini di Firenze, mentre il 10 aprile sono previsti gli interventi della Prof.ssa Nicoletta Parisi, ordinario di Diritto internazionale nell’Università di Catania, della dott.ssa Chiara Di Prima e del prof. Giacomo Timpanaro, rispettivamente presidenti regionale e nazionale dell’UCIIM.
A moderare il ciclo degli incontri sarà il prof. Domenico Pisana, docente di religione e Presidente del Caffè Letterario Quasimodo di Modica. La conclusione del progetto è prevista il 9 maggio con una “Festa dell’Europa”, nel corso della quale gli studenti avranno la possibilità di esporre i lavori prodotti , quali manifesto, disegni, temi, saggi brevi, poesie, riflessioni, proposte legislative.

