Il Comune intervenga sull’affaire Enimed

Le opposizioni di centrodestra, questa mattina, hanno presentato un ordine del giorno al Consiglio comunale in cui chiedono al sindaco di uscire dal suo silente torpore per difendere i diritti della sua terra nei confronti dell’Enimed. La società petrolifera, infatti, sta affidando a operai della provincia di Gela la gestione del carico e del trasporto del greggio e dei suoi affini estratti dal nostro sottosuolo. A denunciare il fatto sono stati, qualche giorno fa, la Cgil, la Cisl e la Uil, che mentre indicevano uno sciopero, dal 12 al 14 febbraio, si rivolgevano al Prefetto affinché questi intervenisse nella faccenda.

Giorgio Mirabella di Idee per Ragusa e primo firmatario, insieme ai consiglieri Maurizio Tumino, Angelo Laporta, Elisa Marino, Sonia Migliore, Gianluca Morando e Giuseppe Lo Destro ricordano al Consiglio e al sindaco che la vicenda delle maestranze di Enimed non è un problema da poco. I tassi di disoccupazione ed inoccupazione nella nostra provincia, e nella nostra città, hanno ormai raggiunto il livello di guardia, inoltre i consiglieri ricordano come le concessioni petrolifere fruttino al Comune una montagna di soldi, un fatto questo che stride drammaticamente con la voglia dell’Enimed di esternalizzare alcuni servizi. E’ inammissibile “che nei giacimenti petroliferi – si legge nel comunicato – siano occupate maestranze non del territorio, mentre i nostri lavoratori sono costretti a guardare. Non solo è auspicabile, ma è doveroso pretendere che l’Amministrazione rivendichi una programmazione, da parte di Enimed, che punti a progetti di investimento sul nostro territorio. E’ giusto – conclude la nota – che il Comune di Ragusa si riappropri della governance sui pozzi di petrolio”.

di Rosario Distefano14 Feb 2014 18:02