Ars. Il finanziamento del porto di Pozzallo? Poco più che una speranza

Ars. Il finanziamento del porto di Pozzallo? Poco più che una speranza

Confronto aperto stamani, presso la Presidenza della Regione, sul finanziamento dell'ampliamento e la messa in sicurezza del porto di Pozzallo. L'incontro si è svolto su sollecitazione dei deputati regionali Nello Dipasquale, Giuseppe Digiacomo e Orazio Ragusa che hanno accolto le richieste avanzate dai segretari generali di Cgi, Cisl e Uil, rispettivamente Avola, Fracanzino e Bandiera.

La riunione è avvenuta alla presenza dell'assessore regionale Bartolotta, del sindaco Ammatuna e del vicesindaco Gugliotta del Comune di Pozzallo, del direttore di Confindustria Ragusa, Migliorisi, oltre alle rappresentanze tecniche sia del Comune pozzallese che della Regione. E' emersa l'inesistenza del finanziamento dei 40 milioni di euro, ma solamente la presenza nell'ambito dell'accordo di programma quadro del 2005 per il trasporto marittimo, di un importo di 20.750.000 euro. Ma si tratta ugualmente di un'indicazione priva di copertura finanziaria. Dal tavolo è emerso unanime l'impegno di tutti a non perdere l'opportunità di accedere nuovamente al finanziamento dello stralcio di progetto per appunto l'importo di 20.750.000 euro mediante la presentazione di un progetto definitivo sulla nuova programmazione 2014/2020. L'efficacia dell'incontro è garantita dalla condivisione del cronoprogramma che l'assessore alle Infrastrutture, Bartolotta, ha definito in tempi brevissimi e che vedrà riconvocato il tavolo tra l'8 e il 15 aprile prossimo, impegnando il Comune di Pozzallo ed i dirigenti regionali a definire le procedure burocratiche ed amministrative necessarie.


Ancora proiettili. Questa volta tocca all'assessore Scilabra

Ancora proiettili. Questa volta tocca all'assessore Scilabra

“Ieri il presidente Crocetta. Oggi l'assessore Scilabra è oggeto di un vile e gravissimo atto intimidatorio, che non va sottovalutato sul piano politico. All'assessore Scilabra, al suo staff e ai tanti giovani che condividono questa straordinaria stagione di cambiamento va non solo la mia solidarietà ma anche il mio pieno sostegno”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia. Un proiettile calibro 32 è stato lasciato nella buca della posta dell'assessore alla Formazione siciliana.
“E' evidente a tutti – aggiunge – che l'azione di pulizia e risanamento portata avanti nel settore della formazione dal presidente e dall'assessore ha messo in crisi equilibri di potere economici e politici tanto rilevanti quanto squallidi. Un sistema affaristico-clientelare che raramente ha portato benefici agli utenti e che in molti casi ha mortificato i lavoratori a cui non sono stati garantiti gli stipendi”.
“Chiedo al mio partito – conclude – di dare dei segnali forti e alla politica tutta di sostenere questa battaglia per il rinnovamento della Sicilia”.


Palermo. L'assessore all'economia Bianchi si dimette. Il Governo ha bisogno di uno shock

Palermo. L'assessore all'economia Bianchi si dimette. Il Governo ha bisogno di uno shock

Dopo l'ennesima battuta d'arresto di ieri in Sala d'Ercole a Palermo sul dl Pagamenti che è stato riinviato in Commissione a causa dell'assenza della maggioranza oggi l'assessore all'economia, Luca Bianchi, si dimette. La sua decisione è inamovibile. Il Governo è in un pantano, ha dichiarato, e gli alleati, Pd in testa, sono sempre più distanti, occupati come sono a portare avanti le loro strategie di rimpasto.

"Ho lavorato fianco a fianco in questi mesi con Luca Bianchi e abbiamo fatto un grande lavoro per salvare Sicilia e difendere il popolo siciliano: abbiamo fatto uscire la Sicilia da un rischio default che era certo e annunciato e ridotto la spesa senza fare macelleria sociale", lo saluta così il presidente della Regione Crocetta. E' amareggiato, difende il suo ormai ex collaboratore, ma anche il suo operato "ciascuno faccia un esame di coscienza e si chieda fino a che punto ha tentato di ostacolare un processo di rinnovamento irrinunciabile e sino a che punto non abbia manifestato, quando era necessario, l'obbligatoria solidarietà. Bianchi ha subìto attacchi anche personali non accettabili, non posso che essere solidale nei confronti delle scelte che ha fatto e che farà, ringraziandolo a nome dei siciliani. La politica siciliana si chieda seriamente - conclude Crocetta - se non sia necessario modificare il passo contribuendo concretamente all'azione del governo, invece di ostacolare chi cerca di cambiare le cose".

Di ben altro avviso sono le opposizioni che in questa dimissione non vedono altro che il canto del cigno. "Le dimissioni dell’assessore Bianchi - dichiara il capogruppo del Ncd, Nino D'Asero - confermano le contraddizioni del Governo Crocetta che, al di là dei proclami, non è stato capace neppure di sfiorare le vere priorità della Sicilia, dovrebbero dare la stura, insieme ad una nuova Giunta,  anche, ad un riesame delle modalità gestionali finora messe in atto, che hanno aggravato le criticità della nostra Isola. E’ auspicabile - conclude - una presa di coscienza del Governatore che, ripartendo con una nuova Giunta, faccia contemporaneamente partire una reale programmazione di tutti i settori dell’amministrazione che acceleri le  procedure per un utilizzo virtuoso delle risorse comunitarie, che non frapponga altro tempo nel ridefinire le problematiche inerenti l’art. 37 dello Statuto, che ridefinisca un piano di sviluppo per l’agricoltura e il turismo e che dia risposte certe al mondo dell’impresa regolamentando i rapporti con la burocrazia e facilitando l’accesso al credito".

"Dopo la clamorosa e pesante bocciatura della legge finanziaria e alla vigilia dell’avvio di una discussione sul nuovo documento finanziario di importanza vitale per la vita di centinaia di migliaia di lavoratori e famiglie - dichiara il presidente del Gruppo parlamentare del partito dei siciliani, Roberto Di Mauro - le dimissioni dell’assessore Bianchi aggravano la già precaria crisi politico-istituzionale, con un Governo del tutto privo di maggioranza politica e parlamentare e privo di chi dovrebbe, per ruolo formale, coordinare e curare il lavoro in materia di
risorse, economia e finanze. Le dimissioni di Bianchi certificano il fallimento tecnico del Governo Crocetta, che proprio in materia economica aveva fatto gli annunci più roboanti, ed anche il fallimento politico perché dimostrano l’inesistenza di una maggioranza parlamentare e della capacità del Governatore di instaurare un dialogo con tutte le forze politiche. Adesso - conclude - siamo davvero ad un punto di non ritorno; la Sicilia sta attraversando la più grave crisi della sua storia autonomistica e se Crocetta vuole evitare di trascinarla nel baratro e al default deve fare quanto gli proponiamo da mesi: venga all’ARS, unico luogo in cui avviare un dialogo politico con le forze parlamentari, ed instauri un confronto con tutti quei gruppi che in modo disinteressato e genuino vogliono contribuire a salvare la Sicilia e rilanciarne lo sviluppo."

 

 


L'ultima interrogazione della Migliore sul rifugio per animali del Comune

L'ultima interrogazione della Migliore sul rifugio per animali del Comune

Una nuova interrogazione sulla gestione del rifugio sanitario per animali e sul nuovo bando di gara per l’affidamento dei servizi. E’ quella presentata dal consigliere comunale Sonia Migliore che, sulla delicata vicenda, dopo l’atto ispettivo presentato il 26 febbraio scorso, torna alla carica con un nuovo documento per mettere in evidenza ulteriori questioni che meritano la dovuta attenzione.

In particolare, nella nuova interrogazione, il consigliere Migliore, rivolgendosi al sindaco e all’assessore con delega alla Tutela degli animali (l’atto è stato inviato per conoscenza anche alla Procura regionale della Corte dei conti nonché all’assessorato regionale Autonomie locali), chiede di sapere le ragioni per cui nel primo bando (determina dirigenziale n. 1989 del 19 dicembre 2013) si prevede la “gestione del rifugio sanitario comunale e affidamento servizio di cattura, custodia, trasporti per la re-immissione nel territorio degli animali randagi” sottolineando che “è intendimento dell’Amministrazione continuare ad affidare la gestione del rifugio sanitario” mentre nel secondo bando (determina dirigenziale n. 394 del 10 marzo 2014) si prevede solo l’“affidamento del servizio di cattura, custodia e mantenimento e trasporto cani randagi” sottolineando che “è intendimento di questa Amministrazione di affidare la gestione di alcuni servizi inerenti il funzionamento complessivo del rifugio sanitario”? E, ancora, Migliore si chiede le ragioni per cui nel primo bando si prevede l’affidamento della gestione del rifugio per un periodo di due anni e per un importo annuo di 42.531 euro più Iva (complessivamente nei due anni 85.062 euro) mentre, invece, nel secondo bando si prevede la gestione di alcuni servizi per un periodo di nove mesi e per un importo di 62.120 euro? “Altre differenze che ho rilevato e che ho inserito nell’interrogazione – dice ancora Migliore – riguardano il fatto che nel primo bando si prevede l’affidamento del servizio per la custodia, il mantenimento e l’assistenza sanitaria mentre nel secondo l’assistenza sanitaria viene eliminata. E, ancora, perché nel primo bando si fa obbligo di provvedere all’associazione affidataria di provvedere alla somministrazione dei pasti “secondo dieta predisposta dal medico veterinario della struttura” mentre nel secondo bando si fa obbligo di provvedere alla somministrazione dei pasti “secondo dieta predisposta dal medico veterinario dell’Asp”? C’è da comprendere, altresì, come mai se nel secondo bando si affida solo la custodia e il mantenimento e trasporto dei randagi e non la gestione del canile, nel primo bando, a pagina tre, si parla di “struttura affidata”? Nel secondo bando, a differenza del primo, si introduce l’istituto giuridico dell’avvalimento che riguarda il settore dei contratti pubblici e prevede la necessaria attestazione Soa (che è una attestazione di qualificazione per partecipare a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori). Inoltre la Soa è prevista per due macro categorie di opere: generali (quali strade, autostrade, ponti, dighe, etc.) e specializzate (quali lavori in terra, impianti, idrico-sanitari, forniture di opere di natura edile e tecnica, etc.).

La domanda è: perché si prevede l’attestazione Soa per associazioni di volontariato che non possono partecipare a gare in quanto non possono avere attestazione Soa? Nel primo bando si è dimezzato, inoltre, il costo di mantenimento per animale al giorno, che prima era di 3,50 euro, e lo si è portato a euro 1,50 per animale al giorno e si determina il costo di cattura per intervento a 30 euro mentre nel secondo bando si è determinato il costo di mantenimento per animale al giorno in 2,60 euro e il costo di cattura per intervento a 40 euro. Seguendo quali criteri di mercato vengono stabiliti questi costi? E, ancora, perché nel primo bando è fatto obbligo all’associazione di garantire un numero adeguato di volontari (che ai sensi delle norme vigenti non possono in alcun modo essere retribuiti ma avranno solo rimborso per le spese effettuate) mentre nel secondo bando si introduce che è fatto obbligo all’associazione di garantire un numero adeguato di volontari e di operatori retribuiti per ragioni di sicurezza considerato che entrambi i bandi si riferiscono ad associazioni senza fini di lucro? Perché, infine, se il Comune ha risposto all’Asp (con nota del 28 febbraio 2013) che intende gestire il rifugio sanitario in modo diretto con effettuazione di spese mediche e di farmaci a cura dell’Asp e con essa ha firmato protocollo d’intesa in data 22 marzo 2013, invece in data 27 marzo 2013, con determina dirigenziale 372, ha affidato la gestione del rifugio alla Aida, giusta convenzione redatta secondo lo schema dell’allegato IV del d.p. 7 del 12 gennaio 2007 che non prevede la gestione diretta del rifugio e quindi la prestazione sanitaria dell’Asp?”. Migliore intende sapere se l’Amministrazione, per i motivi sopra indicati, ha intenzione di revocare in autotutela il bando relativo alla determina dirigenziale n. 394 del 10 marzo 2014.


Acate. 7 denunciati e 4 segnalati grazie all'Operazione Freeland

Acate. 7 denunciati e 4 segnalati grazie all'Operazione Freeland

Prosegue senza sosta l’attività di controllo delle aree rurali del comune di Vittoria.
L’operazione “Freeland” nelle ultime 24 ore ha interessato nuovamente il Comune di Acate, ove è stata riscontrata una recrudescenza di furti ai danni di abitazioni ed aziende agricole, nonché di una serie di reati predatori che minano la vivibilità della zona da parte dei residenti.
Complessivamente i Carabinieri della Comando Compagnia di Vittoria hanno impiegato 18 pattuglie e circa 40 uomini per setacciare il territorio compreso nelle Contrade “Case Serre”, “Macconi”, “Dirillo-Recinto” e di tutta la fascia costiera compresa tra il mare e la SP31 di quel Comune, coordinati dal Comandante della Stazione di Acate.
Nel corso del servizio, i militari hanno intercettato e deferito in stato di libertà:
-V.G., comisano cl. 95, residente ad Acate, celibe, disoccupato, con precedenti di polizia E G.A., comisano cl. 85, residente ad acate, coniugato, disoccupato, pregiudicato, poiché sorpresi alternativamente alla guida del motociclo Yamaha Majesty 250, sprovvisto di copertura assicurativa, nonché il primo privo della patente di guida perché mai conseguita ed il secondo in possesso di patente di guida di categoria diversa da quella prevista;
-A.M. tunisino cl. 83, residente ad Acate, celibe, bracciante agricolo, incensurato, poiché sorpreso alla guida dell’autovettura Fiat Punto privo della patente di guida perché mai conseguita;
-P.I., rumeno cl. 70, residente a Niscemi (CL), coniugato, bracciante agricolo, pregiudicato, poiché sorpreso alla guida del motociclo Piaggio x9 250, privo della patente di guida perché mai conseguita;
-V.F., rumeno cl. 87, domiciliato a Gela, celibe, disoccupato, con precedenti di polizia, poiché sorpreso alla guida dell’autovettura Fiat Punto, mancante della copertura assicurativa e privo della patente di guida perché mai conseguita;
-M.M. rumeno cl. 86, residente ad Acate, convivente, bracciante agricolo, poiché veniva sorpreso alla guida del ciclomotore Aprilia scarabeo 50, oggetto di furto denunciato in data 12 settembre 2013 presso la Stazione Carabinieri di Santa Croce Camerina da una ragusana cl. 85, privo della patente perché mai conseguita;
-I.C.N. rumeno cl. 78, domiciliato ad Acate, divorziato, bracciante agricolo, pregiudicato, poiché veniva sorpreso alla guida del motociclo Kymco 125 sprovvisto di copertura assicurativa, privo della patente di guida perché mai conseguita.

Contestualmente veniva segnalati alla Prefettura di Ragusa nr. 4 giovani (1 somalo, 1 nigeriano e 2 acatesi) poiché, in seguito alla perquisizione personale e veicolare, venivano trovati in possesso di gr. 4 di sostanza stupefacente del tipo hashish e spinelli, il tutto sottoposto a sequestro ed inviato presso il Laboratorio di Analisi dell’ASP 7 di Ragusa per gli accertamenti del caso.

Complessivamente, nel corso del servizio venivano:
-  ritirata 1  patente;
-  elevate 8 contravvenzioni al Codice della Strada
-  decurtati 15 punti dalle patenti di guida;
-  sequestrati/fermati 6 veicoli;
-  effettuate 15 perquisizioni personali e veicolari


Uno dei due aguzzini dei 14 preti viene nuovamente arrestato

Uno dei due aguzzini dei 14 preti viene nuovamente arrestato

Erano stati arrestati insieme il 18 gennaio 2014 dai Carabinieri della Compagnia di Vittoria (RG) in esecuzione all’ Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Ragusa poiché ritenuti responsabili a vario titolo di tentata estorsione, rapina, danneggiamento, minaccia e ingiuria commesse ai danni di 14 sacerdoti di altrettante parrocchie di Vittoria.
Ieri uno dei due fratelli, Orazio Sciortino, vittoriese classe '80, in atto sottoposto agli arresti domiciliari per i fatti sopra citati, è stato nuovamente arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vittoria, che nel corso del servizio di controllo del territorio, lo hanno sorpreso fuori dalla propria abitazione in violazione degli obblighi impostigli dalla predetta Autorità Giudiziaria.
A seguito della sua condotta, lo Sciortino è stato condotto in caserma, da dove, al termine delle formalità di rito è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria davanti la quale dovrà questa volta rispondere del reato di evasione.
Nel frattempo, il fratello Giuseppe, anche lui arrestato nell’ambito dell’operazione “The Brothers”, si trova ancora recluso presso la Casa Circondariale di Ragusa, ove a fine gennaio è stato raggiunto da un ulteriore ordinanza di custodia cautelare poiché ritenuto responsabile di una rapina compiuta nella Via Mazzini di Acate ai danni di una signora 55enne, così come accertato dai Carabinieri della Stazione biscara.


Chiaramonte Gulfi. Sopralluogo nella mensa dell'asilo dove è crollato il tetto

Chiaramonte Gulfi. Sopralluogo nella mensa dell'asilo dove è crollato il tetto

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Chiaramonte Gulfi supportati dai Carabinieri dei NAS di Ragusa hanno effettuato un’ispezione all’interno della mensa di un asilo nido del comune pedemontano.
Al termine delle attività sono state rilevate irregolarità amministrative di competenza del Sindaco relative alla struttura con particolare riferimento all’agibilità e di conseguenza alla mancanza del parere igienico-sanitario, seppur non essendosi riscontrate violazioni circa il funzionamento e la gestione della mensa.
Eventuali sanzioni e provvedimenti sono al vaglio dei militari operanti, i quali hanno già dato comunicazione al Primo Cittadino di quanto accertato nel corso del controllo, al fine di sanare le irregolarità amministrative di sua competenza.


Al Naselli di Comiso è di scena una rivisitazione de La Bisbetica domata (ovvero l'ultima Eva)

Al Naselli di Comiso è di scena una rivisitazione de La Bisbetica domata (ovvero l'ultima Eva)

Se il passato ha già mostrato i suoi errori, il futuro ne potrebbe nascondere altri dai quali non possiamo difenderci, sol perché ancora non li conosciamo. Partendo dall’immortale commedia di William Shakespeare e giocando tra il testo originale e interpolazioni autonome, sabato alle 21,00 al teatro Naselli di Comiso va in scena La Bisbetica domata (ovvero l’ultima Eva), di Marco Tringali e Salvo Giorgio, per la regia di Marco Tringali, messa in scena dalla compagnia del Teatro degli Specchi. Gli autori hanno trasportato la storia shakespeariana in un terrificante futuro distopico, rovesciando le carte: se Kate, infatti – che rimane comunque bisbetica in quanto ribelle a stantie convenzioni sociali – nell’originale del 1594, rivendicava il proprio ruolo femminile in una società maschilista, nel futuro alternativo qui proposto agogna il medesimo ruolo in una società iper-femminista che ha fagocitato il “maschio”. La donna è asservita ad un potere che la soffoca, l’unica speranza è rappresentata dall’unità utero Kate M 1594. Una realtà in cui la donna rappresenta l’immagine deformata di un maschio prevaricatore, incapace di comprenderla e di amarla a 360 gradi. Kate, al di là di ogni tradizione legata alla famosa opera di Shakespeare, impersona una ribelle Eva che, tentata dal “serpente” della sua autonomia, decide di mordere con veemenza, quasi carnale, il frutto proibito costituito da un riscatto individuale, cercando soprattutto una risposta per il futuro in un passato morto e sepolto ma vagheggiato come l’unica soluzione possibile, in cui l’uomo e la donna siano in perfetto ed armonico equilibrio. Per attendere la fusione dell’uno nell’altro senza, però, tradire la propria individualità. Per info e prenotazioni 0932.963933 – 3381266355, ulteriori informazioni sul sito internet www.spazionaselli.com.


Per la Cgil se Ragusa è sporca, è tutta colpa del Comune

Per la Cgil se Ragusa è sporca, è tutta colpa del Comune

La città di Ragusa prima era il capoluogo di provincia più pulito della Sicilia, dal 3 marzo 2014 lo è di meno.
Tutto questo grazie all’ attuale Amministrazione comunale di Ragusa, che ha imposto alla ditta Busso S., di non effettuare lavori in più o in meno di quelli previsti dal vigente Capitolato speciale d’appalto.
Per essere più precisi, da circa 6 anni l’ impresa Busso, gratuitamente ha reso ai cittadini Ragusani servizi in più, come ad esempio lo spazzamento giornaliero delle strade, delle ville, dei cimiteri, delle spiagge, dei cestini, ecc, ecc.
Ad oggi, moltissimi cittadini non sanno che per un imposizione impartita (giusta o sbagliata) da parte dell’ Amministrazione comunale di Ragusa, tutti i servizi di cui sopra vengono effettuati dall’ Impresa a giorni alterni ( uno si e uno no ).
Vedere il lunedì mattino in queste condizioni le strade di Ibla, del centro storico superiore (via Roma), la piazza di Marina di Ragusa, non spazzate, ecc, ecc, ci rattrista e ci fa molto preoccupare.
Non verremmo che il tutto è fatto per far ricadere le responsabilità all’attuale azienda che gestisce il servizio e ai propri dipendenti .
Pertanto, si chiede all’ Amministrazione comunale di Ragusa di fare un passo indietro al fine di ridare alla città di Ragusa, pulizia, decoro e al fine di alleggerire i carichi di lavoro a tutti i lavoratori che giornalmente si spendono per avere un città pulita.


Al via la seconda edizione della Giornata europea del gelato artigianale

Al via la seconda edizione della Giornata europea del gelato artigianale

Si terrà anche in provincia di Ragusa, lunedì 24 marzo, la seconda edizione della Giornata europea del gelato artigianale. Fipe Confcommercio ha fornito la propria adesione. Per illustrare le caratteristiche della “dolce” iniziativa è stata indetta per domani, giovedì 20 marzo, alle 11, nella sede Ascom di via Roma 212 a Ragusa, una conferenza stampa. All’incontro con i giornalisti parteciperanno il presidente provinciale Fipe, Maurizio Tasca, il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Sergio Magro, il vice direttore Confcommercio, Giovanni Arangio Mazza, e Rosario Fiore, componente del direttivo provinciale Fipe. Anche quest’anno, l’iniziativa  si avvale della collaborazione di partner prestigiosi: saranno, in particolare, Flamingo snc, che fornirà le cialde, Parmalat Latte Sole, ovviamente per quanto riguarda il latte, e il Consorzio del cioccolato di Modica, per quel che concerne il cioccolato.