115 milioni di euro per il sistema infrastrutturale della provincia iblea

115 milioni di euro per il sistema infrastrutturale della provincia iblea
Finalmente delle buone notizie per quanto riguarda la situazione viaria della provincia. L'accordo siglato tra Stato e Regione permetterà di investire 115 milioni e 800 mila euro per i collegamenti autostradali dall’autoporto di Vittoria all’aeroporto di Comiso con la Ragusa-Catania e la S.S. 115. Inoltre grazie ai fondi ex Insicem la Provincia bandirà la gara per la realizzazione della bretella di collegamento con l'aeroporto di Comiso.
La comunicazione dell’assessore regionale alla Mobilità e alle Infrastrutture, Antonino Bartorotta, al Commissario straordinario della Provincia, Carmela Floreno, è la conferma di un finanziamento in itinere che ha trovato corrispondenza nella convenzione stipulata tra la Regione Siciliana e il ministero delle Infrastrutture, avente ad oggetto la ristrutturazione e la riqualificazione del settore del trasporto merci siciliano. Il finanziamento dei collegamenti tra l’autoporto di Vittoria, l’aeroporto di Comiso, la S.S. 514 Ragusa-Catania e la S.S. 115 è stato possibile perché la Provincia aveva a disposizione un progetto definitivo già approvato, il cui impegno finanziario era stato assunto con in fondi ex Insicem che si stanno rivelando, sempre più, risorse moltiplicatrici per altri interventi. Ora la Provincia ha il compito di definire in tempi brevi il progetto esecutivo di tutti i collegamenti per poter procedere alla fase attuativa, che nella prima fase funzionale prevede un impegno finanziario di 47 milioni e 36 mila euro e la nella seconda fase di completamento un impegno di 68 milioni e 763 mila euro.
E’ invece esecutivo il progetto della bretella di collegamento tra la S.S. 514 Ragusa-Catania e l’aeroporto di Comiso approvato in conferenza di servizio a Palermo lo scorso anno (mese di maggio) e con la Provincia di Ragusa che entro il mese di giugno indirà la gara d’appalto che verrà espletata dall’Urega.
“La comunicazione dell’assessore Bartolotta dell’approvazione della convenzione tra il ministero delle Infrastrutture e la Regione Siciliana – dice il commissario Floreno – che individua 115 milioni e 800 mila euro per finanziare i collegamenti tra l’autoporto di Vittoria, l’aeroporto di Comiso, la Ragusa-Catania e la S.S. 115 è l’inizio di un percorso virtuoso che accrescerà l’infrastrutturazione del territorio ibleo. Dopo l’apertura dell’aeroporto di Comiso la provincia di Ragusa ha eliminato in parte la sua marginalità geografica e ora la realizzazione di questi collegamenti potenzieranno l’intermodalità dei trasporti in un territorio che da tempo aspettava una migliore viabilità per connettersi con più facilità alla rete di trasporto regionale”.
L’Italia da slegare, un convegno promosso dall’ordine dei dottori commercialisti

L’Italia da slegare, un convegno promosso dall’ordine dei dottori commercialisti
“L’Italia da slegare – Politica fiscale e semplificazione amministrativa per lo sviluppo competitivo del Paese”: è questo il tema del convegno promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili per la circoscrizione del Tribunale di Ragusa in programma domani, sabato 29 marzo, all’auditorium “G. B. Cartia” della Camera di Commercio. A partire dalle 9, dopo i saluti di benvenuto del presidente dell’Ordine, Daniele Manenti, e del sindaco Federico Piccitto, sarà il consigliere dell’Ordine Maria Gabriella Diquattro a curare l’apertura dell’evento e a coordinare i lavori della prima parte dell’evento. Ci sarà, infatti, l’intervento di Federico Macaddino, responsabile del dipartimento ministeri e presidenza del Consiglio dei ministri, federazione Dirpubblica, vale a dire la federazione del pubblico impiego componente della Confedir. Magaddino relazionerà su “Sistema tributario e semplificazione amministrativa: quali miglioramenti”. Alle 11 prenderà il via la tavola rotonda sul tema “Oltre la crisi: idee e proposte per una strategia di crescita del nostro territorio”. A moderare sarà il presidente Manenti. Interverranno: Giorgio Cappello, presidente Piccola industria Confindustria Sicilia; Giuseppe Massari, presidente provinciale Cna Ragusa; Sebastiano Caggia, presidente provinciale Ance Ragusa; Sergio Magro, presidente Confcommercio Ragusa; Arturo Schininà, amministratore Sicam Spa; Giorgio Ragusa, direttore generale Conad Sicilia; Rosario Dibennardo, presidente Cda Soaco Spa; Salvo Laudani, presidente Fruit imprese Sicilia; Alessandro Angelica, Banca agricola popolare di Ragusa.
La Sicilia è la porta del Mediterraneo. Un convegno su immigrazione e rischi epidemiologici

La Sicilia è la porta del Mediterraneo. Un convegno su immigrazione e rischi epidemiologici
Si è tenuta, oggi, presso la sede dell’ASP di Ragusa, la conferenza stampa di presentazione del Convegno - dibattito “Sicilia porta del Mediterraneo: Immigrazione, Rischio Epidemiologico di vecchie e nuove malattie” che si terrà sabato 29 marzo alle ore 10.00 presso la sala Avis di Ragusa.
Questo convegno, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del vescovo, Paolo Urso, del prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, e del segretario nazionale della Società italiana di medicina delle migrazioni, Simona La Placa, sarà l'occasione per tutti i soggetti coinvolti nelle operazioni d'accoglienza di fare il punto sulle politiche di controllo sanitario sui migranti attuate in provincia, sulle criticità riscontrate nel modello sin ad ora utilizzato e sui rischi epidemiologici di queste immigrazioni.
“Essere vicino a chi è più debole – ha dichiarato Giovanni Nicosia, presidente del Lions di Ragusa - promuovendo altresì una cultura di prevenzione, rientra in quella che è la mission del nostro Club Service. Scopo di questo incontro sarà quello, da un lato, di incentivare il dialogo tra gli operatori e i migranti, mentre dall'altro lato di attenzionare le criticità del nostro modello di accoglienza, al fine di intervenire dove fosse necessario per garantire prestazioni sanitarie mirate”.
La necessità di questo confronto pubblico voluto e proposto all'Asp di Ragusa dai Lions Club Ragusa Host assieme alla Cattedra dialogo tra le culture nasce da un assunto di fondo: i migranti che sbarcano sulle nostre coste potrebbero essere vettori di malattie che ormai qui, in occidente, abbiamo debellato da tempo (turbercolosi, lebbra, vaiolo, solo per fare degli esempi), o di malattie nuove. Senza voler creare allarmismi inutili, chi si occupa quotidianamente di accoglienza sa che il fenomeno va sicuramente tenuto sottocontrollo, così come vanno monitorate e migliorate, dove è possibile, le procedure di intervento.
“Si tratta – dichiarato il dott. Carmelo Iacono, che sarà il moderatore della convegno - di una immigrazione a carattere 'forzoso', che non può essere facilmente inquadrata nei normali progetti migratori per lavoro. Gente costretta all’emigrazione da gravissime condizioni di carattere economico, ambientale, violazione dei diritti umani o conflitti armati. Il nostro sistema, pur non essendo preparato ha dato, fino ad oggi, risposte certe ed affidabili. Tutto questo è frutto della sinergia di una squadra rappresentata dalle istituzioni e dalla società civile: l’ASP, la Prefettura, la Diocesi, i Club service, le Associazioni di Volontariato e tanti altri soggetti che tutti insieme hanno operato per il bene di queste persone. Un modello Ragusa che può vantarsi di essere una punta di eccellenza e che potrebbe diventare un modello per l’Europa.”
Per qualcuno la pedofilia non è un problema

Per qualcuno la pedofilia non è un problema
La spending review colpisce anche la Polizia di Stato. Lo scorso 4 marzo il vice capo vicario della Polizia il Prefetto Marangoni ha illustrato il progetto di razionalizzazione della Polizia, che si traduce nell'eliminazione di 11 Commissariati, 73 uffici di Polizia ferroviaria (uno di questi è a Vittoria), 73 sezioni di Polizia Postale (una di queste è quella di Ragusa), 27 sezioni di Polizia Stradale (una di queste è a Vittoria), 4 nuclei artificieri, 11 squadre a cavallo, 4 sezioni sommozzatori, 50 squadre nautiche.
Oggi vogliamo parlare della Polizia Postale, che svolge un ruolo delicatissimo, ma ai più sconosciuto. Gli agenti di questa sezione si occupano di diffamazione, di perseguire i pedofili e di truffe on line. Se la microcriminalità sta subendo una flessione, le attività criminali sul web, invece, sono in piena espansione. Svaligiare una banca, per esempio, può fruttare qualche migliaio di euro nulla di paragonabile ad una truffa riuscita su internet. Sto parlando del phishing. Attraverso l'invio casuale di messaggi di posta si cerca di ottenere le password di accesso al conto corrente, praticamente si inviano centinaia di migliaia di mail, tramite un particolare software, nella speranza che qualcuno abbocchi. Fra tutti i destinatari la gran parte non è correntista di quella banca, quindi è salva. Tra i clienti reali raggiunti dalle mail ci sarà una fetta di persone avvedute che non cascherà nel tranello, ma la restante parte, un po' meno smaliziata, si farà abbindolare da quella richiesta di dati sensibili. Adesso poniamo il caso che i truffati siano 200, ipotizziamo, inoltre, che ognuna di queste ha sul suo conto 10 mila euro, in tal modo il truffatore in pochissimo tempo e dalla sua scrivania ha sottratto la bellezza di 200.000 euro. Il paragone, è evidente, non regge con la classica rapina in banca.
Il pericolo più grande però arriva dai social network. Le denunce per diffamazione sono in crescita, come i reati collegati alla pedopornografia. Va ricordato appena che l'unico corpo di polizia deputato alla persecuzione di questo reato è la Polizia postale, con quale criterio, perciò, le si tarpano le ali?
Abbiamo detto che questi tagli nascono dalla necessità di far cassa. Forse non tutti sanno però che alla Polizia la sezione Postale non costa nulla, eccezion fatta per gli stipendi degli agenti. Le attrezzature utilizzate, infatti, come le sedi, la cancelleria i computers e persino le auto di servizio sono fornite dalle Poste Italiane e quindi dove è il risparmio? Il risparmio c'è, ma va calcolato nell'insieme. Non rinnovando il turnover (sono circa 20.000 gli esuberi secondo il Ministero) si depotenziano ovviamente Commissariati e Questure, magari di una certa importanza, perciò grazie a questi tagli e al consecutivo trasferimento degli agenti, che non possono essere licenziati, il Governo prova a sopperire alle carenze d'organico.
Questi tagli, come abbiamo detto, riguardano anche Ragusa, che vedrebbe scomparire la sua sezione di Polizia Postale.
Questo ufficio nel solo 2013 ha organizzato 50 incontri con le scuole, formando ed informando più di 3000 studenti. E' stato calcolato che i ragazzi dagli undici ai sedici anni sono i più a rischio, pensiamo al furto di identità, alle diffamazioni, alla prostituzione e alla pedopornografia. Inoltre questa sezione ha raccolto, sempre nel 2013, direttamente, 350 denunce ed altrettante ne ha ricevute dagli altri presidi di polizia provinciale. Infine, sono state 100 le persone perseguite a Ragusa, anche per reati legati alla pedofilia. Adesso è proprio il caso di attuare la spending review anche alla Polizia? Secondo noi no.
Le opposizioni non servono e costano troppo. Congeliamole per 5 anni

Le opposizioni non servono e costano troppo. Congeliamole per 5 anni
La precisazione sulla possibilità di revocare la carica al presidente del Consiglio comunale, da parte di Maurizio Stevanato (M5S), è stata preziosa e puntuale, adesso però attendiamo che lui, o chi per lui, ci delucidi la ratio che sottende la modifica dell'art. 11 del Regolamento comunale.
Sino ad oggi questo articolo stabilisce che ogni gruppo consiliare deve essere rappresentato da almeno due consiglieri, eccezion fatta per il gruppo misto e per quei gruppi o partiti che sono riusciti a eleggere un solo consigliere. Con la modifica proposta dai 5 Stelle non potrà più esistere un gruppo consiliare con un solo rappresentante, fatto salvo il gruppo misto. Che cosa significa questo? Due cose sostanzialmente: le opposizioni si dovranno accorpare forzosamente e le Commissioni verranno stravolte, tradendo il mandato popolare.
Accorpamento. In questa legislatura, sono ben 8 i Gruppi composti da un unico consigliere (Idee per Ragusa, Udc, Territorio, Megafono, Pdl, Ragusa Domani, Movimento Città, Movimento Civico Ibleo), più il gruppo misto. Se dovesse passare questa modifica i Gruppi consiliare della minoranza diventerebbero 4 o 5, in base alle alleanze. Questa rivoluzione pone una serie di problematiche, innanzitutto la scelta del simbolo ossia quale è la sigla che identificherà queste nuove formazioni? Ma cosa ben più seria è rappresentata dal disconoscimento della volontà degli elettori. In fondo questa modifica si ripercuoterebbe direttamente sulla composizione delle Commissioni, che oggi sono l'unico specchio fedele della volontà popolare. Non dimentichiamo che il Movimento 5 stelle, al primo turno, prese appena 3.411 voti, il risultato peggiore dopo quello di Partecipiamo, che racimolò solo 2.606 voti. Poi ci fu il ballottaggio ed il premio di maggioranza e così la superiorità in Consiglio è schiacciante, ma non nelle Commissioni, dove l'elettorato ragusano è adeguatamente rappresentato.
In base al Regolamento ogni gruppo consiliare deve essere rappresentato nelle Commissioni, secondo un semplice calcolo matematico. Si prende il il numero dei consiglieri di ciascun partito lo si divide per tre e si ottiene il numero dei commissari, in ogni caso ogni partito deve avere almeno un rappresentante.
Con l'accorpamento imposto e proposto dai 5 Stelle la presenza delle opposizioni nelle Commissioni verrà dimezzata, che cosa vuol dire questo? Che se oggi la maggioranza è sistematicamente in inferiorità numerica nelle commissioni, infatti, essa può esprime solo 6 commissari, con questa modifica ci sarebbe una sostanziale parità tra maggioranza ed opposizione. Quindi se da un lato si tradisce il mandato popolare, i 5 Stelle hanno raccolto il 9,62% delle preferenze, dall'altro lato è la vita democratica di Palazzo dell'Aquila ad essere sepolta. Come si può pensare di occupare Consiglio e Commissioni rappresentando solo il 9,62% dell'elettorato? Perché, a questo punto, non propongono l'abolizione, per 5 anni, delle opposizioni? Questa sì che sarebbe una rivoluzione che dimezzerebbe i costi della politica.
Stevanato (M5S): La revoca del presidente del Consiglio è un dettame regionale

Stevanato (M5S): La revoca del presidente del Consiglio è un dettame regionale
“Vogliamo rassicurare il presidente del Consiglio comunale Giovanni Iacono, che non ha certo motivo di dubitare riguardo al fatto che la rappresentatività e l’equilibrio del suo lavoro vengano da tutti noi riconosciuti”, precisano dal Movimento cinque stelle in merito alla proposta di modifica dell'articolo 8 del Regolamento comunale, che introdurrebbe, una volta approvata, l'istituto della revoca del presidente e del vice presidente del Consiglio.
Come spiega in un comunicato il rappresentante del Movimento, Maurizio Stevanato, questa proposta non è frutto di una manovra politica atta a sfiduciare, nel prossimo futuro, il presidente Iacono, ma il semplice recepimento di una norma regionale e in particolar modo dell'art. 10 della Legge n° 6 del 2011, che introduce questo particolare istituto giuridico. Una novità certo, una garanzia di democraticità. Il ruolo del presidente del Consiglio è estremamente delicato, in quanto nonostante l'uomo sia espressione di una parte politica, la carica deve rappresentare in egual modo tutto il civico consesso, deve esser perciò super partes. Qualora questa sua peculiarità venga tradita il Consiglio comunale, con questa modifica, ha possibilità di sfiduciarlo.
Quindi una garanzia di democraticità. Il problema sorge se una parte del Consiglio, invece, si considera offesa o non adeguatamente tutelata dal presidente, in questo caso potremmo assistere a qualcosa di veramente aberrante ovvero la sfiducia politica del presidente. Per esempio, cosa sarebbe successo se questa norma avesse riguardato la Camera dei deputati nella scorsa legislatura, quando il presidente era Gianfranco Fini e parlamentare il suo alleato Silvio Berlusconi. Questi, come qualcuno ricorderà, per dissidi tutti interni alla maggioranza, non perdeva occasione per delegittimare il presidente Fini e naturalmente se avesse potuto lo avrebbe pure sfiduciato.
Questo è un pericolo reale, specie con questa legge elettorale che regala una maggioranza bulgara a chi vince le elezioni comunali. I 2/3 di consensi, proposti dal Movimento, per la revocare la carica del presidente del Consiglio, solo in apparenza rappresentano una maggioranza qualificata. Parlare di 2/3 nell'Aula consiliare di Ragusa significa parlare di 20 consiglieri, il M5S ne vanta 18. Quindi nessuna ricostruzione scabrosa o fantasiosa.
Cava dei Modicani non può chiudere. La Cgil chiede l'intervento del Prefetto

Cava dei Modicani non può chiudere. La Cgil chiede l'intervento del Prefetto
La Cgil di Ragusa ha chiesto al Prefetto di Ragusa, Vardè, la convocazione urgente di una conferenza di servizio, con la presenza delle parti in causa, (la Ditta Costanzo costruzioni srl, i commissari della SRR di Ragusa, il collegio dei liquidatori dell’ATO - Ambiente – Ragusa, il commissario della provincia regionale di Ragusa, al Sindaco e all’ assessore all’ambiente di Ragusa, Chiaramonte Gulfi – Monterosso Almo e Giarratana).
per affrontare la grave crisi gestionale che caratterizza la discarica sub comprensoriale di Ragusa.
La ditta Costanzo costruzioni, che attualmente gestisce la discarica sub-comprensoriale Cava dei Modicani, con nota del 20 marzo 2014, ha comunicato alla F.P. Cgil di Ragusa e a tutti i soggetti interessati la volontà di risolvere anticipatamente il contratto di servizio la cui scadenza naturale è fissata per il 21 ottobre di quest’anno.
La ditta Costanzo Costruzioni ha comunicato, altresì, che non può garantire lo svolgimento delle attività necessarie per la regolare gestione della discarica non escludendo la chiusura totale dell’impianto.
“I motivi che hanno indotto l’Amministratore unico dell’ Impresa a prendere questa difficile e sofferta decisione, dichiara Giovanni Lattuca segretario provinciale della F.P. Cgil, è stata la enorme esposizione finanziaria nei confronti di ATO e SRR (circa 1500,000,00 di euro) e la mancata emissione dei certificati di pagamento mensile che comprova lo svolgimento del servizio così come previsto dal vigente contratto di gestione (art. 9, liquidazione delle competenze).
Si ricorda a chi di dovere, che 3 anni fa, la ICOM di Milano, impresa che ha gestito le discariche di Scicli e di Vittoria, è fallita per gli stessi motivi di cui sopra, lasciando a casa sei lavoratori.
Pertanto, è necessario salvaguardare gli attuali livelli occupazionali – si tratta di undici addetti -, non fare chiudere l’unico impianto della provincia ed evitare il fallimento la ditta Costanzo che fino ad oggi, nonostante le enorme difficoltà, ha sempre garantito gli stipendi ai propri dipendenti”.
Ragusa. Via Mariannina Coffa era un'isola pedonale

Ragusa. Via Mariannina Coffa era un'isola pedonale
Reprimere non è mai bello, ma a volte risulta necessario. Sarebbe il caso che la Polizia Municipale si facesse un giro, la sera, specie nel fine settimana, in via Mariannina Coffa a Ragusa. Oramai da qualche annetto quella via è stata chiusa al traffico su proposta dell'associazione dei commercianti che lì hanno le loro attività. L'intenzione era quella di creare un salotto, un'isola pedonale, dove potersi rilassare e passare qualche ora in tranquillità, senza doversi preoccupare delle macchine e del traffico in genere. Peccato che non è così.
Per molti via Mariannina Coffa sta diventando un modello per quella rinascita tanto decantata e auspicata del centro storico. Nell'arco di qualche centinaio di metri sono fiorite, negli anni, numerose attività commerciali, due bar, un pub, un tabacchino, un'edicola, tre ristoranti, un'agenzia di viaggi, un negozio di antiquariato, una libreria, un'enoteca e un commerciante di profumi artigianali, è proprio una bella realtà, che pian piano sta coinvolgendo altri imprenditori che lì stanno investendo, magari nelle vie limitrofe. Perfetto, se non fosse che il divieto di transito e di sosta non viene quasi mai rispettato, questo oltre a creare un evidente disagio risulta estremamente pericoloso per i bambini che lì giocano incuranti del pericolo che corrono.
Non è raro vedersi sfrecciare un qualche motorino già in prima serata o all'ora dell'aperitivo, poi ci sono gli automobilisti che, un po' per farsi le “vasche”, un po' per vedere chi c'è e per farsi vedere, aggirano “abilmente” le transenne e si fanno la loro bella passeggiata seduti comodamente nelle loro auto. I più divertenti sono poi quegli automobilisti che non riesco a resistere a così tanto spazio, parcheggi ce ne è pochi, lo si sa, siamo in pieno centro storico, e quindi scelgono di mettere propri lì la propria macchina, in fondo la strada è sgombra ed una, due, tre o quattro auto non danno poi tutto questo fastidio.
Al di là dell'ironia è una vera vergogna l'indifferenza o meglio l'inciviltà di certa gente incapace di rispettare una banalissima regola come quella del divieto di transito. Ora visto che non è possibile posizionare lì, 24 ore su 24, un agente della municipale si potrebbe dotare quella via di telecamere e così i trasgressori verrebbero puniti e si ri-donerebbe alla città la serenità di via Mariannina Coffa.
Riforma province. On. Minardo: "Bisogna lavorare tutti insieme per migliorare questa legge"

Riforma province. On. Minardo: "Bisogna lavorare tutti insieme per migliorare questa legge"
"Sono giorni di dibattiti su quello che sarà la nostra provincia alla luce della costituzione dei liberi consorzi. Condivido - dichiara l'onorevole Minardo -che i primi cittadini iblei si siano affidati all’unica strada possibile, ovvero quella del dialogo per fare sintesi affinchè si preservi innanzitutto l’identità iblea con la giusta consapevolezza di non perseguire anacronistiche battaglie di campanile e rispettando la vocazione e la storia delle singole città. Ogni ipotesi di allargamento o di modifica dovrà e potrà essere proposta solo ascoltando i cittadini e non forzando unioni di territori che potrebbero risultare incompatibili. Mettiamo da parte ogni forma di divisione o protagonismo e pensiamo al bene del territorio che si deve raffrontare con una legge “monca” che ci dice soltanto che le province sono abolite e si possono creare nuovi Liberi Consorzi entro sei mesi purché i Comuni raggruppino almeno una popolazione di 180 mila abitanti e quelli coincidenti con gli enti soppressi non abbiano una popolazione inferiore a 150 mila abitanti. Una legge che non norma quali competenze delle Province passeranno ai Comuni, con quali risorse economiche, quale sarà il destino dei dipendenti delle province e soprattutto di cosa dovranno occuparsi i liberi consorzi. No ad iniziative univoche è opportuno e necessario invece il confronto e la concertazione per scongiurare il rischio di creare liberi carrozzoni di comuni che difficilmente potranno avere la funzione intermediaria tra la Regione e gli enti comunali indebolendo il territorio. Oggi - conclude - dobbiamo ragionare per evitare tutto questo; facciamo fronte comune per una decisione che comunque influenzerà il nostro futuro e quello delle nuove generazioni".
Migliore: "Le commissioni giudicatrici sono illegittime"

Migliore: "Le commissioni giudicatrici sono illegittime"
"Con quali criteri sono stati individuati i componenti della commissione giudicatrice, che fanno riferimento alla determina dirigenziale n.492 del 24 marzo 2014, per la selezione pubblica per la copertura di un posto di dirigente economista a tempo pieno e indeterminato?" E’ questo l’interrogativo posto dal consigliere comunale Sonia Migliore al sindaco di Ragusa e all’assessore al Personale in un nuovo atto ispettivo sulla materia più delicata del momento, presentato dopo avere avuto l'opportunità di accedere ad altri documenti.
“Ci sono alcune questioni che non tornano – dice la Migliore – rispetto alla composizione della commissione giudicatrice. Ad esempio, visto che non è stato emanato alcun avviso pubblico, come mai sono pervenuti i “curriculum vitae” dei componenti della commissione giudicatrice, anche da fuori regione, sulla base dei quali sono stati individuati e nominati i componenti della suddetta commissione? In particolare, vorremmo capire, poi, perché si è ritenuto opportuno nominare, quali componenti supplenti della stessa commissione, i dirigenti interni del Comune ed in particolare il dirigente del settore I, in quanto gli atti da quest’ultimo adottati in veste di dirigente ad interim del settore Finanziario, sono stati già oggetto di rilievo sotto il profilo contabile da parte del servizio ispettivo dell'assessorato agli Enti locali. Vorremmo, insomma, comprendere sulla base di quale criterio vengono nominati i commissari supplenti (dirigenti interni al Comune dei settori Sociale, Risorse umane dal 18 marzo 2014 e Affari generali), che ovviamente devono avere la giusta esperienza professionale in materia finanziaria, tale da valutare con colloquio il nuovo dirigente economista”.
Ma l’aspetto che il consigliere Migliore cerca, più di ogni altro, di mettere in rilievo è il seguente: “Perché si è disatteso il sorteggio in pubblica seduta – afferma ancora la consigliera – per l'individuazione dei componenti della commissione giudicatrice, previsto dall'art. 3 comma 5 della Legge regionale 12/1991 (come invece giusto verbale di avvenuto sorteggio pubblico del 7 giugno 2011 e riportato nella delibera di Giunta n.313 del 22 agosto 2011 in relazione al primo concorso per dirigente economista, revocato da questa giunta con delibera di Giunta n.414 del 10 ottobre 2013)?”. Ecco perché Migliore chiede “l'immediato annullamento della determina del segretario generale n. 492 del 24 marzo 2014, perché non conforme ai dettami di legge (Legge regionale 12/1991 e 190/2012 e leggi regionali di settore) nonché l'annullamento della determina del segretario generale n.1729 del 29 novembre 2013, con cui è stata indetta la selezione pubblica per la copertura di 1 posto di dirigente economista per titoli e “colloquio” e senza preventiva attivazione della procedura di mobilità esterna (decreto legislativo 165/2001)”.
