Università. La residenza per gli studenti più meritevoli è una realtà

Università. La residenza per gli studenti più meritevoli è una realtà

Dal 3 luglio prossimo, la residenza per studenti universitari, realizzata nell'immobile comunale sito in Via Ugolino, con ingresso anche su Corso Mazzini, sarà utilizzabile per ospitare professori universitari e studenti stranieri e potrà accogliere, già dall'anno accademico 2014/2015, gli studenti della Facoltà di Lingue e Letterature straniere maggiormente meritevoli ed appartenenti a famiglie con fasce di reddito basse.

Questo è quanto emerso stamani nel corso della firma della convenzione tra il Consorzio Universitario di Ragusa e l'Ente Regionale per il Diritto allo Studio di Catania a cui è stato affidato fino al 31/10/2027 il predetto immobile.
A firmare l'accordo sono stati Gianni Battaglia, Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa, ed il presidente dell'E.R.S.U di Catania, Alessandro Cappellani. L'importante momento ha visto la presenza del sindaco, Federico Piccitto, di Carmelo Arezzo, nella doppia veste di componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Universitario e di presidente della Libera Università degli Iblei, Giovanni Giuffrida, del Cda del Consorzio, Alessandra Schininà, presidente del Corso di Mediazione Linguistica di Ragusa, del dirigente coordinatore dell'E.R.S.U., Francesco Sciuto, del dirigente dell'U.O. n 2 dello stesso ente di Catania, Gaetano Lo Bianco, della dr.ssa Maria Teresa Tumino, componente del collegio dei revisori dei conti del Consorzio Universitario di Ragusa.

La convenzione prevede, come detto, l'affidamento in gestione all'Ente Regionale per il Diritto allo Studio di Catania dell'immobile che si occuperà dell'arredamento e delle spese di manutenzione, oltre alla fornitura di energia elettrica, acqua, gas e spese telefoniche. A carico del Consorzio resterà invece il servizio di custodia e portineria.

Prima della sottoscrizione della convenzione il presidente del Consorzio Universitario Gianni Battaglia ha voluto ringraziare pubblicamente il prof. Alessandro Cappellani per essersi adoperato ad accelerare l'iter che ha consentito la firma dell'importante documento.
Il sindaco Federico Piccitto, nel corso del suo breve intervento, ha affermato che l'obiettivo raggiunto consentirà di offrire nuovi servizi di qualità agli studenti universitari. “Questo immobile per il quale erano stati completati i lavori nel 2010 - ha aggiunto il primo cittadino - potrà assumere un ruolo strategico per il nostro territorio potendo essere anche utilizzato in alcuni periodi dell'anno per ospitare studenti e professori provenienti da numerosi atenei italiani ed esteri”.


La riforma delle Province è una cornice vuota, occorre che tutti diano il loro apporto

La riforma delle Province è una cornice vuota, occorre che tutti diano il loro apporto

Il presidente del Consiglio comunale Giovanni Iacono esprime soddisfazione per il dibattito e il confronto nel consiglio comunale aperto alla partecipazione dei cittadini, svoltosi ieri sul tema della “soppressione delle province regionali e l’istituzione dei liberi consorzi e città metropolitane”.

Il presidente Iacono dichiara: "La questione della soppressione della provincia l'avevamo già affrontata in sede di Consulta dei Presidenti dei Consigli comunali ad agosto e nei mesi successivi e, purtroppo, non siamo stati mai ascoltati dal Governo regionale; adesso siamo l’ unico Consiglio comunale in Sicilia ad avere avviato il confronto, ma auspichiamo che altri consigli comunali svolgano momenti di discussione con i cittadini e i parlamentari per poter giungere ad una legge di riforma seria, organica e lungimirante rispetto al testo uscito all'Ars che, allo stato attuale, appare come una 'cornice' vuota, per sua stessa ammissione, perché per la definizione delle funzioni rimanda ad ulteriore legge da emanare, e dannosa, perché crea un vuoto che mette a rischio serio l’erogazione dei servizi finora svolti dalle province regionali. Così come emerso nella seduta aperta del Consiglio comunale, provvederò a convocare la conferenza dei capigruppo, in quella sede i consiglieri comunali potranno continuare a dare il proprio contributo di idee e proposte. Infine ringrazio sentitamente i parlamentari regionali e nazionali presenti, esprimendo rammarico per il mancato confronto con i pochi assenti".


Operazione Safety Home. Arrestati i 5 che picchiavano e derubavano degli anziani indifesi

Operazione Safety Home. Arrestati i 5 che picchiavano e derubavano degli anziani indifesi

Questa mattina all'alba il Commissariato di Vittoria in un'operazione congiunta con la Squadra volanti di Ragusa ha arrestato tre uomini e tre donne colpevoli di 11 furti e 6 rapine. La banda agiva tra Vittoria e Chiaramonte Gulfi, ma la cosa che più ha sconvolto gli uomini della polizia di Stato è stata l'efferatezza dei crimini e l'assoluto disprezzo che queste donne e questi uomini nutrivano nei confronti delle loro vittime, sempre anziani meglio se affetti da patologie.

“Non possiamo che parlare di degrado umano – ha dichiarato il vice questore aggiunto di Vittoria, Rosario Amarù – le loro vittime, ricordiamolo gente ultrasettantenne, venivano sempre malmenate, solo per caso non è successo l'irreparabile. Queste persone non si sono fermate davanti a nulla, le due donne non hanno avuto alcuna remora ad organizzare un colpo a casa delle consuocere, durante una cena in famiglia”.
I cinque arrestati sono: Angelo Di Gregorio, il capo, Lucia Di Natale, Francesca Giordanella, salvatore Sacco e Roberto Scollo. I tre uomini adesso sono stati portati presso la casa circondariale di Ragusa, mentre le due donne sono agli arresti domiciliari. Adesso dovranno rispondere di associazione a delinquere, furto, scasso e lesioni personali.
“Oggi sono particolarmente soddisfatto – ha dichiarato il procuratore capo della Repubblica di Ragusa, Carmelo Petralia – la particolare efferatezza di questi reati aveva gettato nell'inquietudine gli abitanti della zona. Sono soddisfatto, inoltre, perché si è riusciti a dargli l'associazione a delinquere, che non è un reato facilmente dimostrabile”.

Di Gregorio

 

collage


Pacchi sospetti dall'Olanda. I Carabinieri arrestano il destinatario

Pacchi sospetti dall'Olanda. I Carabinieri arrestano il destinatario

Uno sciclitano è stato arrestato al termine di una fulminea attività d’indagine condotta congiuntamente dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli e dai Carabinieri di Ragusa.
Il tempestivo intervento è stato operato congiuntamente dalla Sezione Operativa Territoriale delle Dogane di Ragusa e dal Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Ragusa.
L’Agenzia delle Dogane, nel quotidiano monitoraggio dei pacchi provenienti dall’estero, e nell’ambito di un progetto di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministr ha intercettato, presso la sede di un corriere internazionale di Ragusa, un pacco sospetto proveniente dall’Olanda.

Contattati i Carabinieri di Ragusa, gli operanti hanno scoperto che il destinatario era già stato arrestato dai militari della Compagnia Carabinieri di Modica nel 2011 nell’ambito dell’operazione “pollice verde”, operazione di polizia sovranazionale che aveva tentato di stroncare la vendita di stupefacenti per corrispondenza. Lo sciclitano ai tempi fu trovato in possesso di semi di canapa indiana.

Il grosso pacco giunto al centro di smistamento di Ragusa del peso di un chilogrammo non poteva passare inosservato ai doganieri, che d’intesa col Pubblico Ministero, dott.ssa Monica Monego, hanno deciso di aprire il pacco.
All’interno niente droga ma un moderno e sofisticato sistema per vaporizzare la marijuana, una specie di grossa sigaretta elettronica capace, col vapore, di trasportare il principio attivo delle foglie sminuzzate poste al suo interno.
Fin qui tutto lecito, acquistare un vaporizzatore online non è reato, e nemmeno spedire e ricevere semi di canapa indiana. Il seme infatti non contiene il tetraidrocannabinolo, il principio attivo dello stupefacente. Ma l’acquisto dei semi è comunque indice della possibile volontà di iniziare una coltivazione, così come l’utilizzo del vaporizzatore sarebbe inutile senza la sostanza da vaporizzare. E così, col supporto dei carabinieri della Compagnia di Modica e della stazione di Donnalucata (competenti territorialmente per l’abitazione dell’indagato), gli operanti si sono presentati alla porta del destinatario per eseguire una perquisizione domiciliare.

All’interno dell’abitazione è stata individuata una piccola coltivazione domestica con tutti i crismi. Nove piante di cannabis indica impiantate in vaso e poste all’interno di una piccola serra con le pareti alluminate riflettenti e una lampada alogena a far luce. Un perfetto impianto idroponico per far crescere in fretta gli arbusti di cannabis sfruttando al massimo la luce artificiale.

Il tutto è stato ovviamente sottoposto a sequestro e il giovane è stato arrestato con l’accusa di coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti. Sottoposto a rilievi foto-dattiloscopici e informato il Pubblico Ministero dott.ssa Monica Monego, l’indagato, il quarantenne sciclitano Pietro Buscema, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione a disposizione del giudice.
Quest’attività è la prova non solo delle possibili sinergie fra Forze di Polizia e Agenzia delle Dogane anche su attività da svolgere sul territorio, ma anche di un fenomeno – quello dell’acquisto di sostanza stupefacente su internet all’interno del territorio dell’Unione, in alcuni casi da parte di soggetti di minore età - finora completamente sconosciuto.

buscema


L'abolizione delle province è solo uno spot, il giudizio è unanime

L'abolizione delle province è solo uno spot, il giudizio è unanime

Ieri al Comune di Ragusa si è svolto un Consiglio comunale aperto sull'istituzione dei Liberi consorzi e quindi sulla fine della Provincia regionale. Le perplessità sono tante ed i problemi, che questa riforma sta creando e creerà, sono anche di più. Il giudizio è unanime, questa legge ha tradito lo spirito originario per cui era stata proposta, per molti è solo uno spot elettorale.

Al Consiglio sono intervenuti tra gli altri, il senatore Giovanni Mauro, l'ex presidente della Provincia, Giovanni Antoci, l'on. Sebastiano Gurrieri, l'on. Francesco Cappello, il presidente del Consorzio universitario, Gianni Battaglia e l'on Giorgio Assenza. Mancavano però, e la cosa è abbastanza strana, chi questa riforma l'ha difesa e votata in Regione: l'on. Orazio Ragusa, l'on. Pippo Digiacomo e l'on. Nello Dipasquale e questa è stata un'occasione mancata per i nostri deputati che avrebbero potuto spiegare le intenzioni del Governo regionale specie in riferimento alle tante perplessità o per meglio dire alle enormi lacune di questa legge, infatti non si sa ancora quali siano i ruoli effettivi e le competenze dei Consorzi.

Fra tutti è l'onorevole Francesco Cappello, del M5S, a salutare positivamente questa riforma, nonostante non nasconde che la strada per la realizzazione completa dei Consorzi è tutta in salita.

Di tutt'altra idea è la posizione di chi è intervenuto dopo lui. La legge che cancella le province rischia di addossare troppe responsabilità ai sindaci già molto oberati, dichiara l'on. Assenza “la fretta – continua – con cui la Regione ha licenziato la norma è solo figlia della volontà di non andare a elezioni, inoltre, in nome della spending review, si rischia di moltiplicare i costi di gestione e i tempi burocratici”, l'ex provincia di Messina, fa questo esempio Assenza, consta di 124 sindaci come si svilupperà e quanto durerà una riunione del Consorzio? E poi quali saranno le reali capacità decisionali di un consesso così grande?

Gianni Battaglia, dal canto suo, parla del futuro delle partecipate e dei consorzi universitari. Troppa incertezza. Tutto vive in un limbo istituzionale estremamente pericoloso, che rischia di ripercuotersi primariamente sugli studenti.
Il giudizio dell'ex presidente Antoci è netto “questa norma è solo uno spot elettorale”, i Consorzi sono diventati 12 come le vecchie province, se non si riuscirà a metter mano seriamente alla riforma, dichiara, “i costi dei servizi non potranno che aumentare, inoltre si è distrutto un sistema democratico in favore di un organo troppo lontano dai cittadini e di cui non si conosce la reale capacità d'azione. L'unica cosa certa è che questo stato di cose determinerà, nel breve periodo, altre proroghe, perpetuando quell'impasse istituzionale che sta caratterizzando, da troppo tempo, il territorio siciliano”.

Il sindaco Piccitto è più propositivo. “In questa norma -. dichiara – ci sono tanti aspetti da chiarire, ma il ruolo del sindaco ne esce rafforzato e responsabilizzato, oggi il primo cittadino è chiamato ad un maggior coinvolgimento nelle scelte decisionali sul territorio e questo è un bene. Nel passato erano troppi i servizi che venivano esternalizzati, ciò ha determinato una lunga serie di fallimenti, penso alla gestione dei rifiuti e dell'acqua, fallimenti a cui potremo rimediare”.


Liberi Consorzi, Mauro (FI) al Consiglio comunale di Ragusa: «Proseguire con l'esperienza del Distretto turistico degli Iblei»

Liberi Consorzi, Mauro (FI) al Consiglio comunale di Ragusa: «Proseguire con l'esperienza del Distretto turistico degli Iblei»

«Sul futuro dei Liberi Consorzi di Comuni, per quel che attiene Ragusa, sono convinto che si debba guardare ad esperienze già consolidate e provate». Lo ha dichiarato il senatore di Forza Italia Giovanni Mauro durante il Consiglio comunale aperto svoltosi questo pomeriggio al Comune di Ragusa, con all'ordine del giorno la nuova legge regionale che trasforma gli enti Provincia in Liberi Consorzi di Comuni.

«Mentre ad una decina di chilometri da quest'aula - ha detto Mauro - il sindaco di Modica tiene un incontro per la creazione di un Consorzio che intende smembrare l'omogeneità territoriale ragusana e siracusana, noi dovremmo pensare ad allargare i nostri confini prendendo ad esempio il lavoro svolto con un altro tipo di "consorzio", quello fatto per dare vita al Distretto turistico degli Iblei».
«Tecnicamente - ha spiegato Mauro - il Distretto turistico è già un Consorzio di Comuni e al momento della sua costituzione è stato capace di attrarre a sé altri sette comuni, tre dalla provincia di Siracusa (Portopalo, Rosolini, Pachino) e quattro da quella di Catania (Mazzarrone, Vizzini, Licodia Eubea e Grammichele). Nonostante l'impalcatura burocratica che serve a dar seguito ai progetti dei Distretti sia abbastanza complessa, quello di Ragusa sembra essere tra i più produttivi di Sicilia, potendo già contare su promesse di finanziamenti europei in suo favore che ammontano complessivamente ad un milione e mezzo di euro».
«Poiché l'unica vera ragion d'essere dei nuovi Consorzi risiede proprio nella possibilità di attingere ai fondi della Comunità Europea - ha proseguito - bisognerà prevedere la presenza di dirigenti e tecnici specializzati in progettazione comunitaria. Si dovrà quindi offrire agli stessi Comuni che hanno aderito al distretto turistico la possibilità di entrare a far parte del Libero Consorzio che nascerà proprio dalla ormai defunta Provincia di Ragusa».
«E' terribile pensare che qualcuno sia convinto che questa nuova legge sia "in prova" - ha concluso il senatore azzurro - Non possono esistere gli "attimini istituzionali", non si può provare sulla pelle dei cittadini. Eppure, dato che ormai la cosiddetta Legge Giletti è stata approvata, dobbiamo pensare al miglior futuro possibile e sono convinto che replicare nel nuovo Consorzio dei Comuni l'esperienza del Distretto turistico degli Iblei possa essere la migliore soluzione di efficienza da portare avanti».


Vittoria. Un Convegno sulle vessazioni bancarie e tributarie

Vittoria. Un Convegno sulle vessazioni bancarie e tributarie

 

Si è svolto ieri mattina a Vittoria presso la sala congressi della cittadella “Emaia” il convegno organizzato dallo “Sportello del cittadino – Confedercontribuenti”, dal titolo “Fare rete contro le vessazioni bancarie e tributarie”. Presenti sul tavolo, oltre al presidente dello sportello, Giovanni Traiana, sono stati Eliana Giudice, presidentessa dell'Associazione Antiracket ed Antiusura di Vittoria, Giuseppe Santocono, presidente della CNA di Vittoria, Carmelo Finocchiario presidente nazionale di Confedercontribuenti.
Chiaramente non è facile riassumere in poche righe le quasi tre ore di convegno, che ha visto la partecipazione di tanti cittadini ed anche professionisti del territorio.
L'apertura dei lavori, affidata a Davide Guastella, che ha poi moderato l'incontro, e la relazione del Presidente dello Sportello del Cittadino – Confedrcontribuenti Giovanni Traina hanno delineato le ragioni di tale iniziativa, chiarendo immediatamente che la battaglia contro le vessazioni bancarie e tributarie non è una battaglia di slogan, ma di serie e concrete proposte, che le associazioni territoriali devono avere il coraggio di portare avanti sullo stesso campo in cui banche e riscossione sono forti, ossia i conteggi, sui quali troppo spesso ricorre l'applicazione di somme non dovute (anatocismo – usura etc etc). Solo facendo rete si può pensare di coinvolgere quanti più cittadini possibili nella battaglia contro le storture del sistema bancario e del sistema di riscossione, una battaglia che non può rimanere relegata a battaglia giudiziaria, ma deve spostarsi in tutti i tavoli istituzionali.
Le relazioni che si sono susseguite (Giudice, Santocono e Finocchiario) hanno messo in rilievo tutte le problematiche legate ad un sistema di accesso al credito, piegato alle logiche della finanza, che ha fallito e che con l'avanzamento della crisi, sta provocando danni enormi all'economia locale.
Il territorio e i soggetti in esso operanti, a cui viene negato l'accesso al credito, corrono il rischio di dover fronteggiare fenomeni criminosi (estortivi e usurai), che vanno fronteggiati con la massima decisione e stroncati sul nascere con una battaglia che si deve condurre cercando di creare le maggiori sinergie possibili tra le associazioni operanti nel territorio.
Occorre, altresì, una totale revisione del sistema fiscale e di riscossione, che per stessa ammissione di Attilio Befera sta fallendo clamorosamente. Nella relazione del 20 gennaio 2014 presso la Commissione Parlamentare, il presidente dell'Agenzia delle Entrate e di Equitalia affermava con estremo candore che in Italia ad oggi vi sono 545 miliardi di euro di debiti tributari, ma che solo il 5 % è forse esigibile, tutto il resto è la chiara testimonianza del fallimento delle politiche degli ultimi 15 anni in tema di riscossione.
Nelle conclusioni le associazioni presenti al tavolo hanno deciso di creare un tavolo tecnico, per iniziare a lavorare in sinergia e partire con le proposte di revisione del sistema bancario e tributario, ad ogni livello.


Antonio Barone: "Le accuse rivoltemi non hanno fondamento giuridico"

Antonio Barone: "Le accuse rivoltemi non hanno fondamento giuridico"

I consiglieri comunali di Ragusa Tumino e Lo Destro hanno recentemente dichiarato che il sottoscritto, quale componente delle commissioni giudicatrici delle selezioni pubbliche per la copertura dei posti di dirigente pubblico a tempo determinato bandite dal Comune di Ragusa (profilo professionale tecnico e profilo professionale amministrativo), si sarebbe trovato in situazione di evidente potenziale conflitto di interessi con il ruolo di componente dell’OIV (organismo indipendente di valutazione) comunale. A tutela della mia onorabilità dichiaro che le accuse mossemi sono prive di fondamento. In particolare, mi preme precisare i seguenti aspetti:

1) Non esiste una disposizione di legge o di regolamento che preveda una siffatta ipotesi di conflitto di interessi, anche solo potenziale.
2) I due consiglieri mettono erroneamente in collegamento due attività valutative profondamente diverse tra loro: valutazione del curriculum e del colloquio dei candidati da un lato e valutazione della performance dei dirigenti comunali dall’altro. Ebbene, sotto il primo aspetto, ciascuna delle due commissioni di cui ho fatto parte ha valutato i concorrenti ed ha proposto in modo unanime al Sindaco di Ragusa la “terna” di candidati ritenuti tecnicamente più idonei. Il sindaco ha poi legittimamente proceduto alla individuazione dei nuovi dirigenti all’interno di ciascuna “terna”, nel rispetto delle previsioni degli avvisi di selezione. Solo a questo punto prende avvio l’altra diversa tipologia di valutazione: ai due nuovi dirigenti verranno assegnati dall’organo politico gli obiettivi annuali da perseguire. Nel 2015, al termine dell’anno di riferimento (2014), l’OIV (organo collegiale composto da tre membri) proporrà la valutazione della performance (capacità di realizzare gli obiettivi fissati in sede politico-amministrativa) dei due nuovi dirigenti, valutazione che si basa su dati obiettivi e su cui la parola finale spetta alla Giunta Comunale.
3) Il mio ruolo di componente dell’OIV risulta pubblicizzato (da quasi tre anni), come prescritto dalla legge, sul sito web istituzionale del comune di Ragusa.

In conclusione, nella vicenda in questione non esiste alcun conflitto di interessi di sorta e le dichiarazioni sul punto dei consiglieri Tumino e Lo Destro sono prive di qualunque base giuridica. Non intendo, invece, rispondere alle contestazioni che i consiglieri Tumino e Lo Destro hanno mosso sull’operato delle commissioni giudicatrici delle richiamate selezioni, i cui lavori si sono conclusi lo scorso 14 marzo 2014. Questi rilievi attengono al “merito” dell’attività delle commissioni di cui sono stato membro, e, se necessario, contribuirò a dimostrarne la totale infondatezza nelle competenti sedi giudiziarie.

Ho sempre svolto le funzioni pubbliche affidatemi con alto senso di responsabilità e nel massimo rispetto del principio di legalità. Ho rispetto per la dialettica politica e ritengo che chiunque abbia il diritto di conoscere, analizzare ed eventualmente contestare gli atti amministrativi. Resta fermo, però, che la contestazione sganciata dalla corretta interpretazione del dato giuridico rischia, come in questo caso, di macchiare ingiustamente l’onorabilità delle persone.


Vittoria. Denunce e arresti in questo fine settimana

Vittoria. Denunce e arresti in questo fine settimana

La Polizia di Vittoria nel fine settimana appena trascorso ha arrestato, con la collaborazione della Squadra Mobile di Foggia
Antony Cancellieri, destinatario di un ordine di esecuzione pena, essendo divenuta definitiva la condanna a mesi otto di reclusione e 400 euro di multa per il reato di furto in abitazione commesso nel novembre 2006.

Il giovane 30enne, pregiudicato, è stato ricercato presso la sua abitazione di Vittoria, ma senza esito, da lì sono scattate ulteriori indagini che hanno indotto a ritenere che si fosse spostato per motivi personali nella zona del foggiano, in Puglia.
Prontamente contattata la Polizia di quel capoluogo, il giovane dopo alcune ricerche è stato trovato, arrestato ed associato alla Casa Circondariale di Foggia.

Nell’ambito dei serrati controlli anticrimine è stato denunciato F.F.M. altro pregiudicato vittoriese di 21 anni, sorpreso dagli agenti della Volante che lo hanno fermato alal guida di un’autovettura con altri due soggetti, in possesso di un coltello a scatto della lunghezza di 17 cm.
Per lui la denuncia in stato di libertà per il reato di porto in luogo pubblico di un’arma da taglio. Il controllo è avvenuto nel quartiere “Forcone”.

E’ stato denunciato anche un comisano di 58 anni, fermato dalla Volante nel centro abitato di Vittoria alla guida di un’autovettura, in compagnia di quattro romeni. Ha riferito di non avere al seguito la patante di guida. Il controllo in banca dati ha permesso di accertare che l’uomo aveva avuto revocata la patente di guida e pertanto è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di guida senza patente. Il mezzo, peraltro sprovvisto di assicurazione è stato sequestrato.


Pensa di esser tradito e la colpisce con il suo tablet mandandola in ospedale

Pensa di esser tradito e la colpisce con il suo tablet mandandola in ospedale

Ieri intorno alle 14 il 118 ha chiamato il Nucleo Operativo e Radiomobile di Ragusa per segnalare che una donna era stata ricoverata d'urgenza al pronto soccorso a causa delle lesioni inflittele dal marito con un tablet.

Immediatamente una pattuglia dei Carabinieri s’è recata al pronto soccorso dove una trentenne monterossana era sotto le cure dei medici poiché aveva una brutta frattura al volto, mascella e naso erano fratturati. I militari hanno subito arrestato e condotto in caserma l'uomo.

La discussione tra i due scoppiò a causa della gelosia, lui è convinto che lei lo tradisce, la discussione ben presto degenera sino a quando la colpisce con il tablet che aveva in mano. Un unico colpo, violentissimo, e la donna è stramazzata a terra col volto tumefatto.

Quindi i soccorsi e la corsa all’ospedale. La donna forse se la caverà con 45 giorni di cure ed è stata ricoverata al reparto di traumatologia dell’ospedale civile ibleo. L’uomo, S.S. 40enne meccanico (il nome non sarà divulgato per rispetto della vittima che sarebbe subito identificabile ai lettori), è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali con l’aggravante di averle cagionate alla consorte. Informato il Pubblico Ministero, dott.ssa Monica Monego, e sottopostolo a rilievi foto-dattiloscopici, gli sono stati applicati gli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

L’ennesimo caso, purtroppo, di violenza domestica e di violenza contro una donna, causato da un cieco senso di possessività che spinge fino a gesti folli. Anche in questo caso ai militari dell’Arma è stato possibile intervenire solo a cose fatte ma con la consueta determinazione repressiva di ogni condotta delinquenziale.