Sulle riprese televisive del Consiglio Comunale, pesa il sospetto della turbativa d'asta

Sulle riprese televisive del Consiglio Comunale, pesa il sospetto della turbativa d'asta
La consigliera Sonia Migliore presenta un'interrogazione sulla procedura negoziata per l’affidamento del servizio di ripresa televisiva delle sedute del Consiglio comunale e il relativo avviso pubblico. Secondo la Migliore sono troppe le anomalie del bando, come sempre verrebbe da dire scritte ad hoc per qualcuno.
Migliore chiede di conoscere il motivo per cui è stata adottata la procedura negoziata per l’affidamento del servizio in questione, in assenza di preventiva procedura aperta da cui le offerte dovevano risultare irregolari, per potere fare successivamente ricorso alla procedura negoziata, come contemplato dagli articoli 56 e 57 del decreto legislativo 163/2006. “Per quale motivo, in tal caso e visto l’importo complessivo di 23.058 euro compreso Iva, non si è proceduto ad affidamento diretto – si chiede Migliore – previsto per importi fino a 25mila euro? Perché, in tal caso e in subordine, non si è allora proceduto a trattativa privata prevista fino a importi complessivi di 40mila euro?”. Migliore rileva, inoltre, che l’invito alle emittenti televisive, del 12 marzo scorso, è stato emanato dall’ufficio di presidenza del Consiglio e non dall’ufficio stampa del Comune, così come, invece, era accaduto il 29 novembre 2011, in preparazione del 2012, considerato, tra l’altro, che allo stesso ufficio stampa è demandato il controllo del servizio, circostanza che risulta, tra l’altro, dal foglio patti e condizioni di allora che, in pratica, è lo stesso di adesso.
Proprio in riferimento al foglio patti e condizioni, Migliore chiede di sapere: “Perché il foglio patti e condizioni e l’avviso pubblico di procedura negoziata del 12 marzo scorso sono copia e incolla rispetto a quello precedente mentre l’invito alle emittenti televisive (quattro pagine nel 2012 e 9 pagine nel 2014) risulta essere radicalmente differente? Inoltre, perché nell’invito attuale alle emittenti televisive, a differenza di quello del 29 novembre 2011, si chiede: il fatturato d’impresa degli ultimi tre anni, l’espletamento negli ultimi tre anni di almeno un servizio analogo (omettendo di dire “o similare” previsto per legge) non inferiore a 7.560 euro (40% dell’importo posto a base di gara), costituendo ciò, di fatto, una turbativa d’asta? Di indicare il nominativo del “direttore tecnico” a pena l’esclusione dalla gara, se la figura del “direttore tecnico” è prevista, ma facoltativa all’interno di una emittente televisiva, mentre è obbligatorio per le stesse emittenti avere la figura del direttore responsabile, costituendo ciò, di fatto, un’altra turbativa d’asta? Perché si chiede dichiarazione, alle emittenti televisive, di non avere instaurato, negli ultimi tre anni, rapporti lavorativi con ex dipendenti comunali? Che relazione ha con le riprese del Consiglio? E, ancora, perché per un affidamento di servizio di 23.058 euro compreso Iva, che si poteva anche dare per affidamento diretto, si emette un bando di gara che, per le sue caratteristiche e richieste, è identico a quello delle grandi opere pubbliche? Ecco perché chiediamo se l’Amministrazione abbia intenzione di revocare, in autotutela, l’avviso in oggetto e i contenuti della lettera di invito alla procedura negoziata del 12 marzo 2014 e di procedere secondo le norme previste nel caso di affidamento di un servizio di 23.058 euro”.
La Polizia ritrova slot machines rubate

La Polizia ritrova slot machines rubate
In occasione del weekend appena trascorso, sono stati intensificati i servizi di controllo del territorio su tutta la provincia iblea e contrade limitrofe.
In particolare, nella giornata di sabato 22 marzo, in occasione di un servizio condotto presso la SP 25 per Marina di Ragusa, gli uomini della Sezione Volanti hanno pattugliato anche le zone ricadenti in C.da Cimillà.
In un terreno adiacente il Cineplex, i poliziotti rinvenivano due solt machines e una macchina cambia-monete: in considerazione dello stato di usura, dagli accertamenti esperiti nelle immediatezze tanto sulla provenienza delle medesime macchine quanto anche dalle verifiche circa i furti avvenuti di recente sul territorio ibleo ai danni di esercizi commerciali dotati di simili macchinari, gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico appuravano che le solt in questione risultavano in concessione ad un noto bar-ritrovo sedente nel ragusano.
In effetti, il gestore del locale - all’uopo convocato sui luoghi - riconosceva senza ombra di dubbio i macchinari rinvenuti come quelli asportati dal suo bar in occasione di un furto consumato ai suoi danni la notte tra il 3 ed il 4 gennaio di quest’anno.
Per tale evento, il proprietario del ritrovo sporgeva formale denuncia presso il locale Ufficio Denunce nella giornata del successivo 7 gennaio: in tale occasione, il medesimo chiariva che gli autori del furto, nel forzare la saracinesca a maglie di pertinenza del locale, scardinavano la porta di ingresso ed asportavano quanto ritrovato.
Nell’occorso venivano altresì rubati denaro contante e dolciumi per un valore complessivo di circa 450.00 euro.
Ultimati gli accertamenti e redatti gli atti, le macchinette venivano restituite al proprietario.
Ragusa partecipa alla X edizione della Settimana della Salute

Ragusa partecipa alla X edizione della Settimana della Salute
Assieme alle altre aziende della Sicilia, l’Azienda di Ragusa partecipa con tre eventi, alla “Settimana della Salute”, importante manifestazione giunta alla sua decima edizione che si terrà a Catania.
Si parte, proprio da Ragusa, martedì 25 Marzo 2014 alle ore 11.30 al Liceo Umberto I°, Via V.E. Orlando 7 dove i terrà il Seminario: “LA GIORNATA DEL CUORE - Prevenzione cardiologica” a cura del Antonino Nicosia Unità Operativa Complessa di Cardiologia Ospedale “Maria Paternò Arezzo” e del dott. Vincenzo Trapani Unità Operativa Educazione e Promozione della Saluta dell’ASP.
L’altro appuntamento, inserito nel programma della settimana dell’ASP di Catania, è per il 27 marzo 2014 alle ore 9 e 30, presso la sala convegni del Palazzo Platamone, via Vittorio Emanuele, 121. Il tema sarà quello delle dipendenze, nello specifico sul “Gioco d’azzardo”. Infatti il dott. Giuseppe Mustile, responsabile del Ser.T. di Vittoria presenterà il progetto che sta conducendo su questo fenomeno che negli ultimi tempi sta assumendo proporzioni molto preoccupanti.
Infine il 28 marzo alle ore 17 e 30, presso la sala dell’Ordine dei Medici, l’Asp, su iniziativa del Tribunale dei diritti del malato, Cittadinanza Attiva con il coinvolgimento dell’AIAD (Associazione italiana Assistenza ai diabetici), si parlerà dell’importanza dei corretti stili di vita per prevenire la malattia diabetica che rappresenta una vera e propria emergenza non solo sanitaria, ma anche sociale. La prevenzione rimane la strategia a lungo termine più efficace per ridurre la crescente incidenza di molte patologie, tra queste il diabete, ma non solo.
“Devono far parte della nostra vita, delle nostre abitudini: i corretti stili di vita, una sana alimentazione, l’attività fisica, la cura dell’ambiente. Un pilastro fondamentale della prevenzione sono i programmi di screening, le campagne di informazione e le iniziative portate avanti non solo dalle istituzioni ma anche dalla società civile attraverso le sue numerose associazioni di volontariato.” Queste le parole del Dott. Vito Amato, Commissario Straordinario F.F. dell’ASP di Ragusa.
La settimana della salute ben si collega all’iniziativa nazionale degli Stati Generali della Salute, che si terrà a Roma l’8 e 9 aprile, che consentirà il confronto tra le istituzioni, gli enti, le imprese e gli operatori pubblici e privati della sanità italiana e stimolerà il dibattito sui principali temi della salute pubblica, per una migliore organizzazione sanitaria che affermi il diritto alla salute, la prevenzione, la ricerca e la sicurezza agroalimentare.
Il Consorzio del Val di Noto depaupererà l'intero sud-est

Il Consorzio del Val di Noto depaupererà l'intero sud-est
A cosa servirebbe la nascita del Libero consorzio del Val di Noto? Apparentemente a difendere le specificità di quelle realtà cittadine, che se ne sono fatte promotrici (Modica, Scicli, Pozzallo, Ispica, Pachino, Portopalo, Rosolini, Noto e Palazzolo), potenzialità altrimenti fagocitate da centri come Ragusa e Siracusa, ciò in linea del tutto teorica in base all'analisi del secondo circolo del Partito democratico di Ragusa.
Questa riflessione prende le mosse, innanzitutto, da alcune recenti ricerche economiche, che hanno identificato il punto di equilibrio tra il costo del servizio e qualità dello stesso raggiungibile laddove il servizio sia reso nei confronti di comunità con popolazione non inferiore ai 320.000/350.000 abitanti. In altri termini: a parità di servizio, intesa quindi anche la qualità del servizio erogato, il costo cresce in modo inversamente proporzionale al decrescere del numero dei cittadini che vivono all'interno del Consorzio. Ad oggi il libero Consorzio di Ragusa vanterebbe circa 320 mila abitanti, quello di Siracusa poco meno di 400 mila abitanti cifre che rispettano la formula di cui sopra. La nascita del mini consorzio del Val di Noto, che non arriverebbe neanche a 190 mila abitanti andrebbe ad inficiare pure quegli altri due consorzi e così Ragusa scenderebbe a 200.000 abitanti, mentre Siracusa si attesterebbe intorno a i 310.000 cittadini. Con la nascita dei tre consorzi circa 600.000 cittadini sarebbero costretti, per mantenere la stessa qualità di servizi, a pagare un costo maggiore di quello attualmente sostenuto o per mantenere il medesimo costo, ad usufruire di servizi qualitativamente inferiori. Ne vale la pena?
Non si capisce il perché i promotori di questo terzo Consorzio possano asserire che l'obiettivo principe sia quello di far uscire una volta per tutte queste comunità da una marginalità economica e sociale che negli anni ne avrebbe inficiato lo sviluppo. Un'affermazione forte e per molti versi priva di fondamento. Infatti, mal si confà all'inserimento di Modica, Scicli e Noto tra i siti UNESCO, all’immagine cult di Marzamemi e Portopalo di Capo Passero, agli investimenti economici sul Porto di Pozzallo e sulla rete autostradale sino a Rosolini, alla centralità della zona commerciale di Modica e all’affermazione, a livello mondiale, di prodotti alimentari come il cioccolato di Modica, la carota IGP di Ispica, il pomodorino di Pachino e il vino Nero d’Avola.
Più che parcellizzare le risorse bisognerebbe fare fronte unico, fare sistema. E' da tanto che si parla del distretto del sud-est siciliano, una realtà mai nata completamente proprio a causa delle tante individualità. la proposta è quella non solo di mantenere l’attuale assetto territoriale ma anche di estenderlo a nord al Comune di Palazzolo e di Vizzini, già ricompresi nell’area del Parco degli Iblei, e a sud est al Comune di Pachino per la creazione di un polo agroalimentare di eccellenza, modificazioni territoriali che non danneggerebbero il Libero Consorzio di Siracusa, che con soli due distacchi non perderebbe i requisiti minimi di efficienza, né il Libero Consorzio di Catania, stante la esiguità della popolazione di Vizzini, rispetto a quella complessiva, e che aumenterebbero invece la capacità e la forza contrattuale, su tutti i tavoli istituzionali, del Libero Consorzio di Ragusa.
Ragusa. Un milione di euro in nuove assunzioni per Territorio sono troppi

Ragusa. Un milione di euro in nuove assunzioni per Territorio sono troppi
In una conferenza stampa il Movimento di Territorio denuncia l'aumento delle spese per il personale attuato dall'Amministrazione Piccitto. Territorio, ha fatto due calcoli e così ha scoperto che nel giro di pochi mesi le assunzioni a Palazzo dell'Aquila sono costate alla comunità quasi un milione di euro.
Nello specifico il Comune sta spendendo 381.659,04 euro per l'assunzione di 12 vigili urbani; 37.925,68 euro per un funzionario geologo; 65.063,36 euro per 2 assistenti all'infanzia; 119.000 euro per un dirigente economista; 119.000 euro per un dirigente tecnico; 119.000 euro per un dirigente amministrativo; 119.000 euro per un dirigente dei servizi sociali.
“Demagogia e populismo” così i Cinque stelle liquidano la denuncia di Territorio e spiegano che non c'è nessuno spreco, nessuna dilapidazione delle risorse pubbliche, ma solo il “rimpinguamento della pianta organica con le figure dirigenziali che mancavano, avvalendosi della copertura finanziaria di somme che erano già appostate in bilancio e che, ribadiamo, erano destinate esclusivamente per il personale”, scrivono nel loro comunicato stampa e proseguono “tra l'altro, non si poteva certo attendere il decreto attuativo da parte della Regione in ordine all'assorbimento del personale della Provincia regionale dopo la soppressione dello stesso Ente, considerato che non si hanno indicazioni sulla tempistica e sulle modalità di attuazione dello stesso decreto”.
A stretto giro di posta arriva la risposta di Territorio, che spiega: “nessuna norma obbliga ad assumere o crea vincoli sulle somme per le assunzioni. Tali somme possono liberamente essere utilizzate per altra tipologia di spesa o anche non essere utilizzate ridimensionando la spesa e rendendo possibile un alleggerimento delle entrate. L' unico vincolo di legge è proprio quello di contenere la spesa del personale entro rigidi paletti: rispetto del patto; incidenza spesa di personale sulla spesa corrente del 50%; e soprattutto contenimento della spesa del personale con riferimento all’anno precedente, secondo l’art.1 c.557 L.296/2006 nel testo sostituito dall’art 14 c.7 D.L.31 maggio 2010 n.78 convertito dalla legge n.122 del 30 luglio 2010. Nessuna norma di coordinamento di finanza pubblica fa mai menzione alle dotazioni organiche degli enti che si sa essere 'pensate' in grande”.
Dopo il Bon e il Justin è la volta del Velier. Ancora irregolarità nei locali della Movida iblea

Dopo il Bon e il Justin è la volta del Velier. Ancora irregolarità nei locali della Movida iblea
Continuano i controlli congiunti tra la Polizia di Stato e il personale dell’Inail nei locali della Movida iblea. Questa volta è toccato al Jester Live Music e al Velierstore.
Gli agenti, anche questa volta, hanno usato la tecnica di confondersi tra gli avventori per poter identificare tutti i lavoratori. Quando gli agenti sono stati certi di aver individuato i dipendenti hanno chiamato i colleghi in divisa ed il personale dell'Inail.
In particolar modo sono stati effettuati controlli presso le seguenti attività commerciali:
1. “VELIER” sito in Via Archimede a Ragusa. All’interno l’INAIL ha constato la presenza di un lavoratore irregolare. Inoltre gli Agenti della Polizia di Stato hanno constatato che il titolare non aveva messo a disposizione dei clienti gli etilometri. La normativa prevede che tutti gli avventori siano messi nella possibilità di accertare le loro condizioni psicofisiche dopo l’assunzione di alcool, così da scongiurare le “stragi” che quotidianamente si consumano sulle strade italiane.
2. “JESTER LIVE MUSIC” sito in Viale Europa. All’interno gli Ispettori INAIL non hanno constatato alcuna irregolarità per quanto riguarda la posizione dei lavoratori. Anche gli agenti di Polizia non hanno rilevato alcuna irregolarità nella gestione dell’attività commerciale.
Sempre al “Jester”, la Polizia di Stato ha proceduto al controllo a campione degli avventori richiedendo i documenti a dei giovani seduti ai tavoli così come consentito e previsto dalla legge al fine di valutare se vi fossero dei pregiudicati. Durante il controllo L. R. S. di anni 25, ragusano, si è rifiutato di fornire le proprie generalità assumendo un comportamento ineducato ed irrispettoso. Considerato il rifiuto di fornire i documenti o almeno le generalità, il giovane, forse galvanizzato dalla presenza di due ragazze, si è pure rifiutato di seguire gli agenti in Questura. Una volta accompagnato in Questura il ragazzo veniva fotosegnalato. Dopo le procedure di rito e la denuncia all’Autorità Giudiziaria veniva rilasciato.
La Squadra Amministrativa della Polizia di Stato e gli uomini della Squadra Mobile hanno inoltre completato l’attività di indagine sul gestore ed i dipendenti del “Justin Discoteca”, contestando l’impiego di addetti alla sicurezza non iscritti all’albo Prefettizio e l’aver organizzato una serata musicale senza licenza del Questore quale Autorità di Pubblica Sicurezza. Le norme violate sono particolarmente gravi in quanto senza le prescritte autorizzazioni, personale non formato ed i locali non controllati possono diventare trappole per i numerosi giovani che ivi si recano senza alcuna sicurezza per la loro incolumità.
Confeserfidi secondo classificato allo SMAU Roma 2014 nella categoria "NUOVE APP"

Confeserfidi secondo classificato allo SMAU Roma 2014 nella categoria "NUOVE APP"
La candidatura alla finale - per la categoria in questione erano in lizza più di 70 aziende - è stata decretata dal Politecnico di Milano che, dopo un’attenta analisi, ha valutato innovativa la scelta di Confeserfidi di introdurre la soluzione FirmaGrafoCerta di Namirial S.p.A.
Al fine di individuare il corretto tradeoff tra adempimenti amministrativi e velocità di consulenza, Confeserfidi – in partnership con Namirial S.p.A. – adotterà a partire dal mese di Aprile 2014 il sistema di Firma Grafometrica, per uno sviluppo ecosostenibile dell’operatività dei propri consulenti, riducendo al minimo gli impatti sull’organizzazione e sulla clientela.
La soluzione di FirmaGrafoCerta di Namirial S.p.A. è stata valutata ottimale da Confeserfidi anche e soprattutto nel rispetto della normativa bancaria vigente e della trasparenza di tutti i processi lavorativi che si rivolgono al Cliente. “I nostri consulenti, che lavorano quotidianamente in mobilità presso le PMI di tutto il territorio nazionale, – spiega al momento della premiazione il Dott. Andrea Spata, Product Manager di Confeserfidi - presteranno la migliore consulenza finanziaria aziendale, nel rispetto delle norme, dimenticandosi delle decine di pagine da stampare su carta, ottenendo enormi vantaggi in termini di tempo, denaro e praticità, fornendo al Cliente una copia in formato digitale, in osservanza delle norme sulla trasparenza bancaria”.
La presenza di Confeserfidi, rappresentato all’evento anche dall’A.D., Dott. Bartolomeo Mililli e dal Responsabile dell’Ufficio Marketing, Dott.ssa Fabia Pisani, assume ancor più rilevanza alla luce del fatto che il Confidi siciliano, è stato l’unico rappresentante del mondo bancario italiano premiato tra i finalisti della tappa romana 2014 dello SMAU.
Sabato 29 marzo Mario Venuti al Teatro Donnafugata

Sabato 29 marzo Mario Venuti al Teatro Donnafugata
L’artista si esibirà in veste solista alla chitarra o al pianoforte, con i suoi più grandi successi e con i brani de “L’Ultimo Romantico” (Musica & Suoni – Microclima/Sony Music), per la realizzazione del quale ha collaborato con Kaballà (per la scrittura dei brani) e con Roberto Vernetti (per produzione artistica).
“Il termine romantico sembra aver perso il suo significato originario ed è diventato col tempo sinonimo di sentimentale, ma in un periodo come quello che stiamo vivendo la parola romantico dovrebbe riacquisire il suo antico significato. Romantico è chi reagisce alla razionalità con l’emotività, la fantasia e l’immaginazione.Il romantico cerca l’infinito, il desiderio del desiderio, lo slancio verso l’Assoluto, la spinta ad oltrepassare i limiti della realtà. Il romantico insegue il sogno, la visione, la follia.Quel sogno mi ha spinto a fare della musica la mia vita. Bello sarebbe non sentirmi più un sopravvissuto, un animale in via d’estinzione, l’ultimo romantico.”
Vittoria. Arrestato, nascondeva 600 grammi di marijuana al posto dello zucchero

Vittoria. Arrestato, nascondeva 600 grammi di marijuana al posto dello zucchero
Alle prime luci dell’alba è scattato il blitz da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vittoria che, con l’ausilio di unità cinofile del Nucleo di Nicolosi (CT) hanno tratto in arresto:
Pietro Di Pietro, vittoriese cl. 66, coniugato, camionista,
il quale, a seguito di una perquisizione domiciliare, veniva trovato in possesso di circa 6 etti di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, custodita parte in una zuccheriera in ceramica, posta sul top della cucina e parte celata sotto un lavabo, nascosta dietro alcuni flaconi di detersivo.
A seguito della sua condotta, il Di Pietro veniva immediatamente condotto presso la caserma di Via Giuseppe Garibaldi, sede del Comando Compagnia Carabinieri di Vittoria, da dove al termine delle formalità di rito, l’uomo verrà posto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea davanti la quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga sequestrata è stata già inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne l’effettiva composizione e il numero di dosi ricavabili.
Tenuto conto che, allo stato attuale il prezzo della “marijuana” sul mercato varia da 10 a 15 euro al grammo, pertanto la sostanza sequestrata complessivamente avrebbe potuto fruttare oltre 5.000 euro qualora venduta al dettaglio nelle piazze dell’ipparino.
Complessivamente, con l’arresto odierno salgono a 12 le persone tratte in arresto nell’anno 2014, nell’ambito della “lotta alla droga” nella giurisdizione della Compagnia di Vittoria. In totale, nel corso delle varie operazioni, sono state sequestrate oltre 2.000 dosi di marijuana destinate principalmente al consumo tra i giovani.
Versante Muos, qualcosa si muove

Versante Muos, qualcosa si muove
“Una giornata molto importante. Che ci ha consentito di compiere numerosi passi in avanti verso la comprensione di una questione che merita tutta la nostra attenzione”. E’ quanto afferma la senatrice Venera Padua a consuntivo delle audizioni portate a compimento nella giornata di ieri, alla Prefettura di Caltanissetta, dalle commissioni Sanità, di cui la stessa Padua fa parte, e Ambiente del Senato sul Muos di Niscemi.
I commissari, ricevuti dal prefetto, hanno avuto modo di tenere l’audizione del presidente della Regione, Rosario Crocetta, degli assessori alla Sanità, Lucia Borsellino, e all’Ambiente, Maria Lo Bello, del presidente della commissione Ambiente all’Ars, Giampiero Trizzino, i sindaci dei territori interessati, tra cui il primo cittadino di Niscemi, un responsabile dell’Enav, uno dei vigili del fuoco, un rappresentante dell’Arpa, oltre al p0rof. Lombardo, ordinario di Statistica dell’Università di Palermo. Inoltre, è stata tenuta un’audizione di una delegazione delle mamme No Muos e del comitato No Muos.
“E’ stata – chiarisce la senatrice Padua – una fondamentale giornata di ascolto. E’ la prima volta che il Senato si occupa in maniera diretta della questione. Lunedì, a Roma, continueranno le audizioni dopodiché, a conclusione, le commissioni produrranno entrambe un documento da sottoporre a votazione e poi portare in aula”. I contenuti delle audizioni sono naturalmente riservati ma tra gli elementi di massima emersi, e che possono essere resi noti, il fatto che in zona esistevano già 46 antenne dal 1991 di cui 22 sono attive. E si tratta di antenne di cui, fino ad un certo periodo storico, non si conosceva l’esistenza e che sono state, in qualche modo, propedeutiche all’installazione del Muos. “Non vorremmo che quest’area diventasse una sorta di terra dei fuochi della Sicilia – aggiunge la senatrice Padua – il sindaco di Niscemi ci ha riferito che le ricadute per l’economia locale sono pesantissime perché già nessuno vuole investire più nell’area. E le antenne non sono state ancora attivate. Ecco perché proporrò in commissione la redazione di uno studio epidemiologico per comprendere quale lo stato di salute della popolazione nell’arco di un lasso ben preciso di tempo”.

