Video blitz dell'operazione antidroga. La banda era affiliata al clan dei Carbonaro della Stidda

Video blitz dell'operazione antidroga. La banda era affiliata al clan dei Carbonaro della Stidda
Ragusa, questa notte, è stata teatro di un blitz della Polizia di Stato nei confronti di un'organizzazione a delinquere transnazionale finalizzata all'acquisto, al trasporto e alla vendita di sostanze stupefacenti. L'organizzazione operava tra l'Albania e l'Italia, coinvolgendo parecchi comuni dello “Stivale”. Ci sono inoltre fortissimi sospetti che l'organizzazione fosse collegata al clan dei Carbonaro, della Stidda.
Sono 21 gli arresti dell'operazione denominata “Agnellino”, iniziata nel 2011 e conclusasi questa notte, che ha visto un ingente dispiegamento di forze: 180 uomini della polizia, unità cinofile e un elicottero dotato di visori ad infrarossi e rilevatori di calore. Durante l'operazione sono stati sequestrati 130 chilogrammi di droga, altri 100 sono stati sequestrati in questi anni di indagine, ma la cosa più importante, che è emersa dalle intercettazioni, è il volume di affari che questa organizzazione era in grado di sostenere, si parla di un commercio potenziale di draga di 800 chili ogni 15 giorni.
La droga una volta giunta nella nostra provincia veniva occultata ad arte in un vivaio di Vittoria a qualche metro sottoterra, in veri e propri bunker. L'ingresso di questi nascondigli, però, dall'esterno sembrava solo la tana di un coniglio. Durante l'operazione sono state sequestrate diverse armi e ni di ogni tipo.
Tra gli arrestati vi sono pure due donne, il cui ruolo era tutt'altro che marginale, infatti erano l'anello di congiunzione con alcuni individui detenuti nel carcere di Ragusa, da dove continuavano ad impartire ordini all'organizzazione.
In particolare, l’organizzazione aveva la propria base logistica nella cittadina di Comiso, ma operava anche nei comuni di Scicli e Santa Croce di Camerina .
Tra i membri dell’associazione, vi sono diversi soggetti, dediti alla pastorizia, che utilizzavano espressioni in codice nelle conversazioni con i sodali; in particolare , la parola “agnello” corrispondeva ad un kilogrammo di sostanza stupefacente .
Le indagini, avviate dalla Procura della Repubblica di Ragusa e successivamente coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, sono state condotte dalla Squadra Mobile di Ragusa con la collaborazione del Commissariato di P.S. di Comiso ed hanno interessato un periodo di tempo che va dal giugno 2011 al luglio 2012.
Un'idea per la rinascita di Marina di Ragusa

Un'idea per la rinascita di Marina di Ragusa
Prendendo spunto dall'ottimo articolo del mio omonimo e sposando in pieno la sua tesi non solo la condivido, ma rilancio. Andiamo per ordine, però.
Ricordate che l'ex sindaco Dipasquale volle fortissimamente volle demolire la struttura della Camperia, per creare uno spazio unico, un collegamento, un'autostrada, tra piazza Torre e piazza Dogane? Ricordate?
Quel progetto se avesse visto la luce, così come fu concepito originariamente, avrebbe di sicuro rappresentato il principale volàno, insieme al porto turistico, per un poderoso sviluppo culturale, sociale ed economico della cittadina rivierasca. Un progetto che tristemente naufragò per colpa di una casetta, che sta lì proprio in mezzo. Infatti, nonostante i progettisti del Comune si erano convinti che bastava abbattere il rudere della Camperia per creare questo famigerato collegamento tra le due piazze, a cose fatte dovettero prendere atto del loro fallimento, a causa di una casetta. Vecchia, di nessun pregio artistico, che il mio omonimo ha, giustamente, definito: “come un vero e proprio muro divisorio”.
Uno spartiacque, uno steccato, un vallo, che nella sua fisicità marmorea ha rappresentato e sta rappresentando uno iato tra passato e futuro, una ganascia per lo sviluppo turistico del territorio. Per fortuna, però, il destino ci viene incontro e così scopriamo che il proprietario dell'immobile, forse venuto a più miti consigli, ha deciso di metterlo in vendita.
Qui la proposta del mio omonimo, che ricordo condivido e rilancio. Acquistare l'immobile e demolirlo per realizzare l'antico progetto di Nello Dipasquale. Perfetto! A questo punto, però, mi chiedo, perché non osare? Perché non pensare in grande? Perché non andare oltre il progetto dell'ex sindaco?
Ai piedi di piazza Duca degli Abruzzi c'è una palazzina, anch'essa di nessun pregio storico e di nessunissimo interesse pubblico, per intenderci lo stabile che ospita, al pianterreno, il Caffè delle Rose. Ora, provate a immaginare, solo per un momento, la piazza senza questo edificio. Vi chiedo solo un piccolo sforzo di immaginazione. Voi, seduti comodamente su una panchina in piazza Duca, magari mentre gustate l'ultimo gelato del Caffè delle Rose, vi voltate verso i piedi della piazza a guardare in tutta la sua immensità il mar Mediterraneo, è quasi un quadro del maestro Guccione, siete lì, siete parte di una cartolina meravigliosa. Che ne dite?
Non solo, abbattendo questo palazzo ne beneficerebbe pure il monumento dell'Ancora, che verrebbe finalmente valorizzato come merita, una perla incastonata nel triangolo d'oro: piazza Duca - piazza Dogane – piazza Torre.
Certo è quasi un sogno, ma realizzabile, se solo il buon sindaco Piccitto volesse. In fondo deve solo comprare una casetta, espropriare una palazzina e demolire tutto. Se vuole, può! E' il sindaco e noi confidiamo in lui.
Naturalmente sto scherzando, è stato divertente scrivere questo pezzo, un esercizio di stile né più né meno, anzi un pesce d'Aprile, mi perdonerete, con 24 ore di ritardo.
Inizia ora la formazione dei ragazzi selezionati per il progetto Passo Passo"

Inizia ora la formazione dei ragazzi selezionati per il progetto Passo Passo"
Questa mattina nella sede della Fondazione San Giovanni Battista si è tenuto il primo incontro per i ventidue giovani impegnati nel progetto di Sevizio civile “Passo passo”. Da oggi, per un intero anno i ragazzi selezionati offriranno il loro operato in diverse parrocchie della Diocesi di Ragusa, attraverso attività rivolte ai bambini e ai giovani.
Un incontro di formazione che ha previsto anche il saluto e un augurio speciale da parte del Presidente della Fondazione San Giovanni Battista, Tonino Solarino.
“Questi ragazzi – spiega Solarino - hanno superato nei mesi scorsi la fase, non sempre piacevole, della selezione. Da questo momento, però, si cambia genere narrativo. Adesso si parte con la fase stimolante della formazione, della relazione e delle attività sul campo. Vorrei che all’interno di questo gruppo si creasse una buona relazione di vicinato in grado di rendere proficue tutte le attività previste dal percorso di servizio civile. Auguro ai nostri ragazzi che questa esperienza non sia consumata come tante altre, ma che ne venga gustato a pieno il sapore. Inoltre un pensiero ai giovani che incontreranno nelle parrocchie durante lo svolgimento delle attività: che possano riconoscere in ognuno di loro, un adulto significativo. L’augurio per tutti è di avere la capacità di trasmettere una luce nuova in tutto ciò che si fa e in ciascuno dei luoghi dove si svolgerà il servizio”.
“Questi dodici mesi – spiega Domenico Leggio, selezionatore e formatore per il Servizio Civile – vedranno i nostri giovani protagonisti di un’esperienza importante. I ragazzi impiegheranno il loro tempo per creare circuiti di benessere per tanti altri giovani inseriti all’interno delle parrocchie. Le domande sono state oltre 220 e i selezionati solo i 22 oggi presenti. Dunque questi volontari in servizio hanno una grande responsabilità, non solo per la delicatezza del ruolo che svolgeranno, ma anche nei confronti di chi, altrettanto valido, non è rientrato nella graduatoria. Durante questo anno, oltre al servizio è prevista una formazione generale e una specifica su molteplici aspetti: gestionali, normativi, relazionali”.
Lettera anonima. La Marino riconvoca la Commissione trasparenza

Lettera anonima. La Marino riconvoca la Commissione trasparenza
La presidentessa della Commissione Trasparenza ci riprova! Per domani, martedì primo aprile, ha riconvocato la Commissione per discutere della lettera anonima giunta in Comune in merito al concorso dei tre dirigenti. Ci riprova, infatti, non è detto che ci riesca, i consiglieri di maggioranza potrebbero, ancora una volta, snobbare l’organo politico presieduto da Elisa Marino e far mancare il numero legale. Già settimana scorsa gli esponenti del Movimento cinque Stelle avevano disertato la riunione perché convinti dell’inutilità del tema per cui fu convocata.
“E’ un nostro preciso compito – afferma il presidente Marino – valutare con la massima attenzione che cosa c’è dietro questa lettera. Il nostro è un organo politico e come tale dovrà muoversi in questa delicata vicenda. Mi dispiace che la maggioranza abbia deciso di non partecipare ai lavori. E’ ovvio che le porte sono sempre aperte e qualora dovesse rivedere la propria decisione ci sarà spazio per un dibattito ancora più proficuo su una questione che non può passare sotto silenzio e che nessuno, questa sia ben chiaro, intende strumentalizzare”.
Magari la maggioranza, in questi giorni, consigliata da qualche amico un po' più esperto ed accorto è venuta a più miti consigli. Speriamo, in fondo la vicenda riguarda tutti noi, ma principalmente la loro immagine.
I Carabinieri salvano la vita ad un'aspirante suicida

I Carabinieri salvano la vita ad un'aspirante suicida
I militari della stazione carabinieri di Ragusa, ieri mattino intorno alle 8.30, sono intervenuti in soccorso di una giovane che presa dallo sconforto aveva deciso di farla finita.
Dopo aver ingerito un'intera confezione di pasticche, però, la trentenne ha chiamato disperata il 112, in cerca di aiuto.
Il militare compresa l’estrema gravità della situazione, mentre ha lanciato l'allarme ha intrattenuto la donna al telefono il più a lungo possibile. La tempestività ha premiato i militari che, giunti sul posto, hanno trovato la ragazza ancora cosciente.
Subito dopo è arrivata l’autoambulanza, allertata tramite 118, che ha accompagnato la giovane al pronto soccorso. Nel frattempo i militari sono corsi a casa della madre per informarla dell’accaduto e accompagnarla all’ospedale ove potersi prender cura della figlia.
La Sicilia porta del Mediterraneo: occorre una maggiore sinergia tra Stato e Regione per migliorare il nostro sistema di accoglienza

La Sicilia porta del Mediterraneo: occorre una maggiore sinergia tra Stato e Regione per migliorare il nostro sistema di accoglienza
“Una nuova politica che faccia del Mediterraneo un mare non di morte, ma un’opportunità di scambio di cultura, di integrazione non solo per chi approda nelle nostre coste, ma anche per chi li accoglie”, con queste parole il presidente, del Lions di Ragusa, dott. Giovanni Nicosia, apre i lavori del convegno organizzato dai Lions, dall'Asp 7, dalla Cattedra di Dialogo delle Culture e dalla Caritas.
“La Sicilia porta del Mediterraneo: rischio epidemiologico di vecchie e nuove malattie”, questo il titolo del convegno, che è stata l'occasione per discutere di immigrazione, delle criticità del sistema di accoglienze e del rischio epidemiologico vero o presunto rappresentato dai migranti.
Iniziamo dall'argomento principe della giornata, il rischio epidemiologico. Questo è uno dei tanti miti che va sfatato, nato chissà quando e per quale motivo non corrisponde per nulla al vero, basta sfogliare i dati forniti dall'Asp di Ragusa per scoprire che dal 2011 al 21 marzo del 2014 i migranti sbarcati a Pozzallo sono 5.283, di questi sono state ricoverate solamente 58 persone, di cui il 40% erano donne incinta. Il 30% dei ricoveri riguardava disturbi legati disidratazione o ai colpi di calore, un altro 20% concerneva patologie dermatologiche, mentre il restante 10% dei ricoveri ha riguardato traumi e patologie respiratorie.
Quindi nessun rischio per la salute pubblica anche se il monitoraggio è tra le priorità dei soccorritori.
Un aspetto, invece, che è emerso in tutta la sua rilevanza è la mancanza di una governance unitaria, questo aspetto è stato sottolineato da tutti i relatori. Dai primi sbarchi a Lampedusa ad oggi si sono fatti passi da gigante, i protocolli sono stati via via perfezionati e migliorati, ma ciò che continua a mancare è un coordinamento centrale. Questo fenomeno che non è un problema locale, ma nazionale andrebbe trattato in tutt'altro modo. Occorre che Roma, Palermo e gli enti locali collaborino per redigere un protocollo unitario, forte dell'esperienza di questi anni. Di ciò ne sono convinti tutti, anche l'assessore regionale alla Sanità, che è intervenuta complimentandosi e garantendo il suo impegno per sollecitare la Regione e il Governo centrale affinché il problema dei migranti non continui ad esser trattato come qualcosa di eccezionale. Accoglienza non vuol dire solo primo soccorso ecco perché da più parti si auspica ad una collaborazione tra l'assessorato regionale ai servizi sociali e quello alla sanità.
Bisogna superare la visione di un'accoglienza fatta a comparti stagni, questa l'idea principe, ribadita anche da Aliquò, oggi dirigente Seus. Una riorganizzazione del modello di accoglienza deve andare oltre l'idea del primo soccorso e della estemporaneità, il fenomeno è in crescita e queste persone non possono essere alloggiate sistematicamente in ricoveri di fortuna.
Un apporto da un’altra angolazione è stato quello del dott. Vincenzo La Monica della Caritas di Ragusa: “bisogna creare strutture piccole di seconda accoglienza, capaci di dare risposte sociali e di integrazione a queste persone.”
Incidente Comiso-Pedalino. Una ragazza muore, l'altro è in prognosi riservata. Erano sei in macchina

Incidente Comiso-Pedalino. Una ragazza muore, l'altro è in prognosi riservata. Erano sei in macchina
Questa notte in un assurdo incidente è morta una ragazza di 24 anni, mentre G. J. di 20 anni è stato trasportato d'urgenza con l'elisoccorso a Catania.
La loro auto, una Ford Focus, sbanda, si è ribalta sulla S.P. 4 al chilometro 2 + 500, la dinamica dell'incidente non è ancora chiara, forse la causa è stata l'alta velocità, forse una bravata, forse il fondo stradale non era in perfette condizioni o l'autista aveva bevuto mentre da Comiso andava verso Pedalino. Nell'auto viaggiavano in 6.
E' andata decisamente meglio agli occupanti della macchina. C. M. di 21 anni, residente a Vittoria, è stato ricoverato con una prognosi di 20 giorni. V. D. residente a Comiso, di 22 anni, è stato considerato guaribile in 10 giorni. I. R. di 22 anni, anch'egli residente a Comiso è stato consoderato guaribile in 15 gg e l'ultimo dei feriti I. L. di 16 anni, residente a Comiso ha avuto una prognosi di 5 giorni.
Povero M5S. La democrazia secondo Grillo

Povero M5S. La democrazia secondo Grillo
"Tempo troppo ristretto, volevo candidarmi, non ho potuto farlo. Se la prossima settimana date una nuova finestra temporale, per farlo, la cosa sarebbe gradita! Grazie!"
"Sconcertante : meno di due giorni per presentare le candidature, dopo essersi studiato il regolamento! Ciò ovviamente limita al massimo le candidature e la pre-selezione le limiterà ulteriormente, a discapito non solo della democrazia interna e , quindi della partecipazione anche alla campagna elettorale (delegata in tal modo a Beppe , ai candidati e pochi altri), ma anche alla qualità dei candidati e degli eletti (che, essendo , solo una ventina dovrebbero essere in grado di operare al meglio per portare avanti le battaglie del Movimento).
PS: non avevo intenzione di candidarmi, per cui il mio commento è del tutto disinteressato"
"Ma come... avete messo la ghigliottina sulle candidature? ... come la Boldrini?"
"Sono iscritto a M5S dal primo vaffa day... Nemmeno questa volta sono riuscito a candidarmi per le elezioni.
Mi sembra che il tempo a disposizione (2 giorni) sia restrittivo per gente come me che lavora fino a tardi tutti i giorni!
RIAPRITE LE CANDIDATURE come segno di democrazia"
"Nel post che avevo letto mercoledì non mi pare ci fosse la scadenza. Ma sicuramente non c'è nella mail che mi è arrivata !!!
Perchè ?
Mi collego per iscrivermi (ho lavorato fino a 8 minuti fa !!!) e non si può più !!
E non si riesce a leggere quali erano i requisiti ... mahhhhhh"
"Mi è stato segnalato che la scadenza è stata inserita all'ultimo. Complimenti, ora fatevi venire contro anche dai vostri stessi iscritti".
Ma cosa sono? Sono solo alcuni commenti, l'elenco potrebbe continuare all'infinito, che i sostenitori di Grillo e del Movimento cinque Stelle hanno scritto in riferimento al post del comico genovese dal titolo "Comunicato politico numero cinquantaquattro #VINCIAMONOI". Premesso che non abbiamo fatto alcuna cernita ossia non abbiamo cercato e quindi pubblicato quelli più infastiditi, inviperiti o perplessi, ma semplicemente abbiamo dato una scorsa ai commenti e li abbiamo pubblicati.
Ma cosa è successo? A breve ci sono le elezioni europee e quindi l'amico Grillo/Casaleggio hanno comunicato ai loro sostenitori, il 26 marzo, che il Movimento 5 Stelle parteciperà alla tornata elettorale. Nel post vengono spiegate le modalità per candidarsi, l'obbligo di condividere il progetto e, naturalmente, che la selezione avverà tramite un referendum on line. Fin qui tutto nella norma, peccato che il buon Beppe decide, il 27 marzo, intorno all'uno meno dieci di notte, di aggiungere due righe: "E' possibile accettare o rifiutare la candidatura fino a venerdì 28 marzo alle ore 14.00". Sacndalo, tutti colti di sorpresa.
Grillo in pratica ha segato le gambe ai tanti aspiranti politici pentastellati. 48 ore di tempo per decidere di candidarsi alle europee, 48 ore di tempo per decidere di mettersi in gioco, ma la stranezza non è tanto questa, infatti Grillo, quando ha pubblicato il suo comunicato n° 54, avrebbe potuto avvisare i suoi che vi erano solo due giorni per decidere, di solito nelle democrazie si fa così, è tutto chiaro sin dall'inizio, non capita mai che il segretario di un partito si svegli una mattina e decide di chiudere le liste, con buona pace di chi non ha fatto in tempo. Forse, però, questa è la nuova frontiera della politica della rigenerazione.
Nomina dirigenti Comune di Ragusa: perché si sta cercando di insabbiare tutto?

Nomina dirigenti Comune di Ragusa: perché si sta cercando di insabbiare tutto?
“E' incredibile e sconcertante l'opera di insabbiamento messa in atto dal Movimento cinque Stelle, in merito alla questione della lettera anonima e firmata, inviata in Commissione Trasparenza, con la quale si anticipavano i nomi dei vincitori di ben tre concorsi banditi dal Comune di Ragusa”. Questo il senso del comunicato inviato da Territorio.
Il Movimento cinque Stelle ha deciso ad arte di derubricare l'accaduto a qualcosa di inessenziale, mentre insabbia la vicenda diserta la riunione in Commissione Trasparenza indetta proprio per fare un po' di chiarezza sulla vicenda. Territorio si domanda, giustamente, “Chi ha scritto quella lettera sapeva in anticipo quei nomi? E come faceva a saperlo se le prove erano ancora in itinere?”, ma queste domande per i Cinque stelle non hanno senso e quindi non si sentono in dovere, anche fosse solo in nome della trasparenza, di fare qualche dichiarazione. Dichiarazione magari fatta dal primo cittadino e non da un semplice consigliere, per esempio la Zaara Federico, che ha presentato, a nome suo, ma non si sa a che titolo, la denuncia alla Polizia Postale.
Infine Territorio si domanda: “Perché, se sono così trasparenti, non hanno presentato una denuncia alla Procura della Repubblica consegnando tutti gli atti della selezione pubblica utilizzata per individuare i dirigenti comunali i cui nomi erano evidentemente già noti a chi ha scritto quella lettera. Era per caso un indovino con la sfera magica?”
Palazzo dell'Aquila. Se tutto fosse vero, potremmo così raccontarlo

Palazzo dell'Aquila. Se tutto fosse vero, potremmo così raccontarlo
Vivere in provincia non è esaltante, difficilmente succede qualcosa di interessante e questa condizione è ancor più vera per un giornalista, che è costretto a raccontare fatti che sono considerati rilevanti solo perché non accade nulla.
Non ci sono omicidi, grossi scandali, non vengono ministri né capi di Stato, le stesse riunioni politiche sono piccine, si occupano di cosette: il manto stradale, l'illuminazione della viuzza, le problematiche del mercato rionale.
Da quasi un anno la cronaca politica, infatti, si è impantanata in vuoti ed inutili sofismi. L'Amministrazione Piccitto fa delle cose, le opposizioni si sentono trascurate e quindi denunciano. Tutti indistintamente si sentono in una repubblica sovietica, il sospetto aleggia nell'aria. Pare che ci sia pure un'organizzazione occulta, che dirige e gestisce le opere del sindaco. Questo, dal canto suo, non si discosta poi tanto dal protocollo di quegli altri. Infatti, non si fida di nessuno e i suoi compagni gli danno manforte in quest'opera, parlando nelle segrete stanze di ingenti risorse economiche ed intellettuali, impegnate per delegittimare in ogni modo l'Amministrazione democraticamente eletta.
Non molto tempo fa, a dir il vero, un sussulto l'ho avuto. Una speranza, una brezza fresca, che per un attimo mi aveva destato da questo torpore stantio. Una sera ricevo una telefonata: “E' arrivata una lettera anonima in Comune, vieni!”.
Di corsa mi precipito in Municipio, “finalmente accade qualcosa” penso, certo non sono i proiettili inviati al presidente Crocetta, non si parla di foto scabrose e compromettenti, tipo bunga bunga, ma di una lettera anonima che denuncia che ben tre concorsi sono stati pilotati. L'occasione è ghiotta, finalmente si lavora. Ma no, i Cinque stelle, che sarebbero quelli che avrebbero truccati i concorsi, svelano l'arcano: è stata la presidentessa della commissione trasparenza a scrivere la lettera ed a inviarsela. Lo scoop si smonta e come sempre rimaniamo con un pugno di mosche in mano. Ma la presidentessa, non ci sta, vuol battere il ferro finché è caldo e convoca una riunione di commissione a porte chiuse, cioè segreta, per ridiscutere della lettera. I grillini, che si sono stancati di questi giochetti, magistralmente la snobbano, il gioco lo conoscono, e perciò le fanno sapere, a mezzo stampa, che diserteranno la riunione, tanto di che si deve parlare?
Eppure c'è qualcuno che prova a movimentare le acque. Sinceramente con scarsi risultati. Per esempio con l'affaire del canile. “Gli avete dato 25.000 euro e concesso cinque proroghe in meno di un anno, per quasi 80 mila euro - tuonano dai banchi dell'opposizione – discutiamone!”. No, risponde serafica la maggioranza. In vero, i Cinque Stelle sono d'accordo con le opposizioni e ci vogliono veder chiaro, ma visto che la minoranza ha presentato due interrogazioni sul canile ed in Aula, a causa dei regolamenti, si possono affrontare solo i temi trattati nella prima interrogazione, decidono di rinviare il confronto, per poter approfondire meglio le due interpellanze. Visto che son neofiti, rispolverano la tecnica della melina e fanno mancare il numero legate. Tutti a casa. “Bulgari!” gridano dai banchi delle opposizioni. A proposito, ma chi sono questi bulgari? Forse qualcuno nella maggioranza ha origini slave. Se così fosse si spiegherebbe quella presenza occulta e carbonara dell'organizzazione sovra-amministrativa, che tanto ci ricorda i vecchi soviet. Comunque queste origini bulgare mi rimangono misteriose.
Nulla, neanche il tema dei cani sortisce l'effetto sperato e perciò le opposizioni, sinceramente ormai prive di argomenti, riesumano la vicenda dei concorsi. Naturalmente non possono parlare della lettera, quella ormai è morta, ma delle Commissioni. Pare che ci sia una legge regionale o forse regìa, che imporrebbe un sorteggio pubblico per nominare i membri delle Commissioni d'esame. Bene, che cosa ha fatto il nostro sindaco? Non li ha sorteggiati, ma ha valutato i curricula e li ha nominati. “Scandalo!”, subito ordine del giorno, interrogazioni, articoloni a più colonne sui giornali, ma che succede? Nulla, siamo in provincia. La gente è stanca, l'opinione pubblica, è ha tutto il mio appoggio, si appassiona alla scoperta delle case di tolleranza in effetti mai chiuse o alle bombe d'acqua, che qui, in questo lembo di deserto, di sicuro fanno più notizia. Questa è la provincia.

