I 39 operai del servizio idrico sono pronti a tutto. Oggi saranno in Consiglio per chiedere manforte ai consiglieri

I 39 operai del servizio idrico sono pronti a tutto. Oggi saranno in Consiglio per chiedere manforte ai consiglieri
Ieri pomeriggio i lavoratori del servizio idrico hanno iniziato la loro protesta con un sit-it in piazza Poste. La Cgil e la Cisl non hanno nessunissima intenzione di indietreggiare e promettono che faranno tutto quello che è in loro potere per modificare il bando e salvaguardare, perciò, tutti i 39 posti di lavoro.
La manifestazione, iniziata intorno alle 16 e protrattasi sino alle 20, è stata anche l'occasione per discutere insieme a Mario D'asta (Pd) e Sonia Migliore (Lab. 2.0), unici due consiglieri presenti, la strategia più adeguata per esercitare pressioni sull'Amministrazione e per sensibilizzare l'intero Consiglio comunale. Gli esponenti delle due organizzazioni sindacali hanno annunciato, che oggi durante la seduta del Civico consesso, distribuiranno a tutti i consiglieri un documento contenente tutte le anomalie del bando, ma anche delle proposte fattive per migliorarlo.
Se, come pensano, l'Amministrazione dovesse ignorarli, sono disposti, a quanto pare, anche ad occupare pacificamente l'Aula.
Il sen. Santangelo (M5S) esorta l'Etna, Piccitto e la sua maggioranza prendano immediatamente le distanze ed esigano l'espulsione del senatore

Il sen. Santangelo (M5S) esorta l'Etna, Piccitto e la sua maggioranza prendano immediatamente le distanze ed esigano l'espulsione del senatore
Era un po' che non eravamo costretti a sentire o leggere (in questo caso, ndr.) le dichiarazioni di qualche idiota stipendiato profumatamente dal Parlamento italiano, nella fattispecie il senatore pentastellato Maurizio Santangelo, che esorta l'Etna a fare il suo "dovere". “Con un po’ d’impegno - scrive proprio così il senatore su twitter - l’Etna risolverebbe tanti problemi dell’Italia”. A denunciarlo è la senatrice Padua del Pd con un comunicato stampa.
Era da qualche anno che non sentivamo bestialità tali, prima di esclusiva matrice leghista. Poi Salvini & Co. hanno deciso di cambiare registro e non perché pentiti, ne siamo sicuri, ma solo per opportunità elettoralistiche e politiche. A questo punto, qualcuno ha ben deciso di supplire a questo vuoto demenziale ed ecco l'esternazione del senatore Santangelo.
Sin da piccoli ci hanno insegnato che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, d'accordo. Visto, però, che è da tanto che si vocifera di una certa ala, all'interno del Movimento 5 stelle, che strizza l'occhio ad una certa cultura politica, un po' fascista ed un po' xenofaba, pretenderemmo, ci sembra più che legittimo, una reazione decisa da parte del Movimento, da parte di Grillo e soprattutto da parte di tutti i meetup siciliani e meridionali. Iniziando proprio dal nostro sindaco e dalla maggioranza che governa questa città. L'unica reazione che possiamo pretendere ed accettare sono le scuse immediate da parte del Movimento e l'espulsione dal Movimento stesso di questo imbecille, in fondo i cinque stelle hanno espulso dei loro iscritti per molto meno. Altrimenti saremmo legittimati a parlare di colpevole connivenza e nessuno potrà lamentarsi se da domani etichetteremo Grillo e i suoi estimatori come una manica di razzisti.
iniziando proprio
Terza seduta della Commissione Trasparenza sul "Caso Campo", un buco nell'acqua?

Terza seduta della Commissione Trasparenza sul "Caso Campo", un buco nell'acqua?
Stamane si è riunita, per la terza volta, la Commissione Trasparenza sul cosiddetto "Caso Campo". Dopo le prime due sedute, sostanzialmente inutili, l'una perché del tutto preliminare e la seconda perché incentrata sulle interviste ai funzionari e ai dirigenti del Comune coinvolti in questa vicenda, la terza seduta, per fortuna, ha dato qualche spunto di riflessione, grazie ai soggetti coinvolti: il legale rappresentate della cooperativa Agos, il sig. La Mesa, cooperativa che ha gestito il servizio di lettura dei contatori sino al 2014, e i tre letturisti: Miciluzzo, Iacono e Sottile. Sottile è il marito della Campo, l'unico ad aver ottenuto il posto.
Dopo circa 15 ore, tanto sono durate in totale le tre sedute, oggi è apparso a tutti evidente come la Commissione Trasparenza non riuscirà a fare alcuna chiarezza sulla vicenda. Di contro, però, i lavori di oggi, e lo fa notare il consigliere Maurizio Tumino (F.I.), hanno fatto emergere una grave deficienza degli uffici comunali, i quali non hanno chiesto alla Pegaso il motivo per cui Miciluzzo e Iacono non sono stati considerati armonizzabili con il servizio. La ditta, infatti, può, in base alla nuova normativa, decidere di non rinnovare il contratto ad uno o più operai, per un motivo o per un altro, ma questo lo deve motivare, cosa che la Pegaso non ha fatto e con il benestare del Comune. La Commissione Trasparenza ha un solo compito: verificare la correttezza dei degli atti amministrativi, non è una Commissione d'indagine, in effetti ha scovato una prima anomalia. Ma torniamo ai lavori della stessa.
Quattro persone sentite oggi, quattro versioni diverse. Il rappresentante della Agos ha dichiarato di aver subito pressioni dai dipendenti e dal Comune. I dipendenti hanno spadroneggiato nella sua azienda, sino al punto di pretendere un compenso di 850 euro al mese, senza riuscire, però, a giustificare una tale richiesta. Da parte loro, i dipendenti, hanno spiegato che le loro richieste sono in linea con il contratto nazionale di riferimento, quello di Luce. Ma se è così, dove sta il problema? Non si capisce e la Commissione non fa chiarezza.
La versione dei tre dipendenti, quindi, è unanime e lineare sino a quando, però, si è parlato del loro rapporto con la Agos. Le versioni, invece, si ingarbugliano e si contraddicono non appena si arriva ai fatti odierni ossia quelli che riguardano la cooperativa Pegaso (aggiudicataria del servizio nel 2015). Sottile, dice che La Ferla (Pegaso) gli ha fatto un'unica proposta, prendere o lasciare, 500 euro al mese per due mesi. Miciluzzo e Iacono, invece, non hanno ricevuto nessuna proposta, anzi raccontano che, prima della celebrazione della gara, erano stati sentiti, in via ufficiosa, da qualcuno della cooperativa per sapere quali erano le loro richieste economiche. A servizio affidato, sempre quel qualcuno, gli aveva comunicato che erano solo un peso e quindi non sarebbero stati assunti. Perché? Forse lo si scoprirà nelle prossime sedute, quando ad essere intervistato sarà La Ferla (Pegaso). Nel frattempo tra gli operai non corre più buon sangue, i due si sentono ingiustamente discriminati in favore del Sottile.
Quindi tutti contro tutti. Gli operai contro gli operai, gli operai contro la cooperativa Agos e la cooperativa Pegaso. La Mesa (coop. Agos) contro gli operai e contro il Comune, che ha permesso agli stessi di spadroneggiare, di dettar legge, costringendolo ad accettare le loro richieste (850 euro al mese), sotto la minaccia delle penali. La Mesa tardava ad avviare il servizio, perché giudicava spropositate e prive di fondamento le richieste economiche degli operai. A proposito degli 850 euro. Perché La Mesa ha versato nei c/c dei letturisti 850 euro, mentre le buste paga erano di poco più di 600 euro? Perché questa discrepanza? Si può parlare di lavoro in nero? Si può parlare di evasione fiscale? Ma ancora, La Mesa si lamenta anche di un altro fatto: il Comune non gli ha ancora dato quanto gli deve ossia la gara non godeva di copertura finanziaria? Tutte domande senza risposte.
Oggi, in cinque ore, si è parlato di tutto e di niente. Addirittura ci si è impantananti, un'oretta buona, su tutta una serie di incontri che sono avvenuti in Comune, tra La Mesa, i funzionari dell'Ente e i dipendenti, su chi aveva chiamato chi e sul perché erano stati invitati gli operai, sul perché ad invitarli era stato il dirigente tal dei tali piuttosto che un altro. Il senso di tutto ciò? Non è chiaro, a tal punto che il consigliere Dipasquale (M5S) ha dichiarato: "Ma tutto questo con Stefania Campo, che c'entra?" Vero.
La Commissione molto probabilmente non farà piena luce sul Caso Campo, la quale, lo hanno detto tutti gli intervistati, non ha mai aperto bocca in favore del marito, quindi se c'è un peccato, è un peccato veniale, come dire, ha peccato di ingenuità, è stato un errore di gioventù. Lei non doveva accompagnare il marito a quegli incontri, lo ha fatto? Sciocca. Se la sua presenza abbia intimidito o no il La Ferla (Pegaso), è tutto un altro paio di maniche, da dimostrare e, diremmo pure, impossibile da farlo.
Ma allora a cosa serve e a cosa servirà questa Commissione? Non certo a sancire la colpevolezza o l'innocenza della Campo. Ed allora? La Commissione, invece, sta mostrando, ancora una volta, quanto gli uffici comunali continuano ad avere difficoltà nel recepire e rispettare, in pieno, la nuova normativa in materia di contratti. Ad un certo punto le domande che, i vari componenti della Commissione, si sono posti erano tutte uguali: come mai nessuno ha chiesto alla Pegaso il perché Miciluzzo e Iacono non erano armonizzabili? Chi ha vigilato sul rispetto del capitolato? Cosa fanno i dirigenti? Appunto i dirigenti.
Ad un certo punto, l'attenzione è stata rivolta proprio all'operato dei dirigenti che non è apparso impeccabile. Quindi si è deciso di riconvocarli. La Commissione si è conclusa con la richiesta del consigliere Brugaletta (M5S), di sentire nuovamente tutti i soggetti interessati, questa volta tutti insieme, perché le versioni che hanno fornito, sono troppo discordanti.
Giornata mondiale del volontariato, sabato le iniziative promosse a Ragusa dalla pastorale della salute

Giornata mondiale del volontariato, sabato le iniziative promosse a Ragusa dalla pastorale della salute
Anche l’ufficio diocesano per la Pastorale della salute celebra a Ragusa la giornata mondiale del volontariato. Si tratta di una ricorrenza internazionale celebrata il 5 dicembre di ogni anno e che è stata così designata dalla risoluzione 40/212 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 17 dicembre 1985. Lo scopo della giornata internazionale del volontariato è quello di riconoscere il lavoro, il tempo e le capacità dei volontari in tutto il mondo L'attività di volontariato è quella di sostenere le iniziative di pace, gli aiuti umanitari e di assistenza medica, il monitoraggio dei diritti umani e il supporto di organizzazioni non lucrative di utilità sociale. “Abbiamo predisposto – dice il direttore dell’ufficio diocesano, don Giorgio Occhipinti – un programma molto articolato per la giornata di sabato che abbiamo inserito nel contesto del nostro percorso formativo tuttora in fase di svolgimento. In particolare, avremo la presenza della dottoressa Gianna Miceli, presidente Aiad Ragusa e componente della consulta per la Pastorale della salute nonché coordinatrice di numerose esperienze di volontariato”. Il programma di sabato prevede alle 9,30, alla biblioteca dell’ospedale Civile, un incontro con la dottoressa Miceli sulla tematica del volontariato. Alle 10, un gruppo di volontari parteciperà alla santa messa che si terrà nell’abitazione di un malato, alla presenza della famiglia. Alle 10,30, un altro gruppo di volontari si recherà all’Rsa Villa San Giorgio per la visita agli anziani e nello stesso orario un altro gruppo di volontari andrà a visitare gli ammalati in un reparto dell’ospedale Civile. Il corso formativo per volontari, cappellanie e ministri straordinari della santa comunione, proseguirà poi lunedì 7 dicembre, alle 16, sempre nella biblioteca dell’ospedale Civile, con la presenza del dottor Santi Benincasa, medico di Medicina generale e docente dell’Istituto superiore per le scienze cognitive di Enna, oltre che componente della Consulta della Pastorale della salute, che relazionerà sul tema riguardante i “gravi lutti”.
Grillo manda i suoi ambasciatori alla corte di Piccitto

Grillo manda i suoi ambasciatori alla corte di Piccitto
Lunedì sera l'on. regionale Cancelleri (M5S) è venuto a Ragusa e si è intrattenuto con i suoi compagni di Movimento in Sala Giunta, proprio mentre in Aula scoppiava la bagarre con gli operatori del servizio Igiene Ambiente. Cosa si siano detti, cosa è venuto a dire non lo si sa, certo è che il suo tempismo non sembra casuale. L'onorevole, plenipotenziario di Grillo in Sicilia, decide di farci visita all'indomani della Lettera aperta al sindaco, firmata da 69 rappresentanti della società civile, in difesa di Stefania Campo. E' un caso? Può essere, come può essere che sia venuto in occasione della discussione del "Piano di Intervento del Servizio di Igiene Ambientale dell’Aro Ragusa”, in fondo è l'atto più importante che questa Giunta potrà approvare in questo mandato, senza contare il fatto che non esiste nulla di più "verde", moderno, rivoluzionario, insomma di grillino, del suddetto Piano.
Naturalmente è possibile che Cancelleri, invece, sia venuto a Ragusa solo per far visita ai suoi amici e degustare un buon bicchiere di vino ed un po' del nostro amato formaggio Dop, certo, ma questa eventualità sembra sconfessata da certe indiscrezioni che vorrebbero in arrivo, forse già per sabato, l'on. Di Maio. Se così fosse di sicuro qualcosa bolle in pentola. A muoversi sono stati due pezzi da 90. Dopo i fatti di Livorno, dopo i rumors, non confermati, che vorrebbero Pizzarotti, il sindaco di Parma, pronto a lasciare il Movimento e a costituire una sua lista civica, Ragusa sempre più diventa o deve diventare il fiore all'occhiello del Movimento. Quindi la venuta di Cancelleri e la probabile visita di Di Maio non sembrano pure casualità, anzi. Sono venuti a dar manforte al sindaco? Sono venuti per studiare una strategia in favore della Campo o per vagliare un nome che possa sostituirla degnamente o ancora, come vorrebbe qualcuno, sono scesi per ridisegnare, di concerto con l'Amministrazione, la nuova Giunta?
Il Piano del Servizio Ambientale dell’Aro Ragusa non si modifica, è corretto così!

Il Piano del Servizio Ambientale dell’Aro Ragusa non si modifica, è corretto così!
Com'era preventivabile e come avevamo ipotizzato il "Piano di Intervento del Servizio di Igiene Ambientale dell’Aro Ragusa", scritto dall'assessore Zanotto e approvato dalla Regione Siciliana recepisce in toto la normativa nazionale e salvaguardia tutti i posti di lavoro, compatibilmente alle prescrizioni di legge, alle esigenze della ditta.
Ieri sera si è svolto il tanto agognato incontro in Prefettura, tra Annunziato Vardè, il sindaco Piccitto e le sigle sindacali, in merito al nuovo bando per la gestione dei rifiuti a Ragusa. Un incontro fruttuoso, che è servito a pacificare gli animi e a chiarire, ai sindacati e ai lavoratori, cosa prevede in effetti il bando redatto dal Comune e in particolar modo quali tutele lavorative un'Amministrazione pubblica può garantire, alla luce dei nuovi dettami legislativi ossia compatibilmente alle esigenze della ditta che si aggiudicherà l'appalto.
Tanto rumore per nulla? Sì, sarebbe proprio il caso di dirlo. Com'era prevedibile e auspicabile a nulla sono servite le minacce, le grida ed i tentativi di intimidire il Consiglio comunale, insomma la bagarre di lunedì scorso in Aula è servita solo ad ispirare qualche titolo di giornale.
E' vero, avevamo scritto che l'Amministrazione si era fatta "dettare" dalla Cgil la clausola per la salvaguardia dei lavoratori, una clausola che modificava il bando di gara ed il capitolato d'appalto, stravolgendo i conti dello stesso, perché sarebbero lievitati i costi del lavoro. Insomma si azzerava tutto e si ripartiva dalla Regione, che doveva tornare a vagliare il Piano. In effetti non è stato così. Spesso le apparenze ingannano, forse.
E' vero, intorno alle 23 di lunedì scorso, il vicesindaco Iannucci e l'assessore Stefano Martorana, dopo le innumerevoli riunioni, si sono seduti con i sindacati ed hanno scritto, senza fare obiezioni, tutte le loro richieste, consci, però, della bontà, e diremmo pure dell'immodificabilità, del Piano. Nessuna preclusione al dialogo quindi, nessuna preclusione alla concertazione, ma sempre nel totale rispetto della legge, i cui limiti erano già tutti contemplati dal Piano di Intervento del Servizio di Igiene Ambientale dell’Aro Ragusa.
Servizio ambientale. I sindacati assaltano l'Aula consiliare e l'Amministrazione accetta tutte le richieste della Cgil

Servizio ambientale. I sindacati assaltano l'Aula consiliare e l'Amministrazione accetta tutte le richieste della Cgil
Ieri si è consumato l'ennesimo scempio in Consiglio comunale. Da qualsiasi angolazione si provi ad analizzare i fatti, che hanno caratterizzato la seduta del Civico consesso, non si può che rimanere basiti. La maggioranza, le opposizioni ed i sindacalisti si sono resi complici di uno spettacolo vergognoso, ancora una volta.
Ieri l'Aula consiliare avrebbe dovuto discutere il “Piano di Intervento del Servizio di Igiene Ambientale dell’Aro Ragusa”, l'appalto più importante che questa Amministrazione gestirà, un bando la cui gestazione è durata circa due anni, perché è complesso, perché rappresenta una vera e propria rivoluzione nel campo dei rifiuti. Un appalto che vale 70 milioni di euro. Qualche giorno fa il "Piano d'intervento" era stato approvato dalla Regione Siciliana, un atto fondamentale per dare il via all'iter che avrebbe portato alla gara vera e propria. Quando, però, si parla di servizio ambientale le cose si complicano.
Ieri il Comune è stato invaso da decine e decine di operai della ditta Busso, che chiedevano la modifica del bando, al fine di salvaguardare tutti i posti di lavoro. Un'invasione tutt'altro che pacifica, che ha dapprima ritardato l'inizio dei lavori d'Aula e dopo li ha interrotti occupandola. Come tutte le volte che abbiamo trattato del servizio ambientale abbiamo raccontato come il nervosismo, le urla, le minacce la fanno da padrona. Inaccettabile, a nostro modo di vedere, è stato l'assalto, che alcuni operai hanno compiuto ai danni del Consiglio, pare, dicono le malelingue, architettato e organizzato addirittura con una parte delle opposizioni. Un assalto nel vero senso del termine, infatti gli operai hanno scavalcato la balaustra ed occupato gli scranni dei consiglieri, proprio nel momento in cui si stava per approvare un ordine del giorno in loro favore, redatto, poco minuti prima, nella Conferenza dei Capigruppo.
Il Lavoro è un diritto, il lavoro è un valore e per questo va difeso sempre, ma mai calpestando le leggi o violando le istituzioni, non stiamo parlando della sacralità dell'Aula, non ci spingiamo così oltre, ma le istituzioni vanno rispettate e scene come quelle che abbiamo visto ieri, sono del tutto da condannare.
L'o.d.g. che l'Aula stava per votare era stato pensato per implementare le tutele di questi lavoratori, altre garanzie che andavano ad aggiungersi alla clausola sociale inserita già nel bando, la quale imponeva alla ditta vincitrice di "assorbire ed utilizzare primariamente il personale già in forza alla Busso, il tutto compatibilmente alle esigenze di impresa". Nessuna certezza perciò di mantenere il proprio lavoro, ma qualche garanzia in più. Infatti, pare, che non si possano più blindare gli operai come si faceva un tempo. In tutti i bandi di nuova redazione, infatti, si inserisce la clausola di armonizzazione relative alle esigenze della ditta vincitrice ossia è la ditta che decide chi assumere del vecchio organico. Questo dicevano dai banchi della maggioranza, questo hanno detto i rappresentanti della maggioranza per circa 4 ore. Ma gli operai sono fermi nel loro intento: "i posti di lavoro vanno salvaguardati tutti e finché ciò non sarà scritto ed ufficializzato, loro rimarremo in occupazione", così ripetevano a gran voce.
Tutto si blocca, le forze dell'ordine provano a tener calmi gli animi, mentre le due parti non si muovo dalle loro posizioni. Si susseguono riunioni su riunioni, incontri, timidi tentativi di trattative. Finché ad un certo punto l'assessore Martorana ed il vicesindaco incontrano i sindacati ed accondiscendono a tutte le loro richieste, dettate, è proprio il caso di dirlo, dal sindacalista della Cgil Giovanni Lattuga e così l'Amministrazione accetta di inserire nel bando e nel capitolato l'obbligo, per la ditta vincitrice, di assumere tutti i dipendenti a tempo indeterminato e con un contratto full time, anche chi oggi lavora part time. Ad un'unica condizione, però: questa scelta andrà sottoposta al prefetto, che avrà l'ultima parola.
Se ne sono lavati le mani? L'idea è proprio questa. In barba alle leggi, ai pareri dei dirigenti e a ciò che dicono i vari assessori, la questione adesso passa nelle mani del prefetto. Se per caso il prefetto dovesse accettare questa nuova clausola, siamo certi che ad occupare l'Aula consiliare sarebbero veramente in tanti, visto che sono tanti gli operai in stato di agitazione, innanzitutto quelli del servizio idrico, che invece provano, pacificamente, ancora a trovare degli accordi. Se il prefetto non dovesse accettarla, invece, i sobillatori verrebbero messi a tacere, si farebbe finalmente chiarezza su una questione sin troppo dibattuta e ci complimenteremmo con l'Amministrazione per aver scongiurato il peggio ed esserne uscita pulita.
Ad ora,la maggioranza ne esce con le ossa rotta, quanto meno a livello di immagine, visto che intimidita ha accettato tutte le richieste della Cgil, visto che nell'arco di 4 ore ha ribaltato totalmente le sue posizioni. Non ne escono bene gli operai, che hanno rischiato di farsi prendere a manganellate dalle forze dell'ordine e che ancora una volta hanno sfoggiato quel caratteristico atteggiamento proprio di una certa cultura, che a noi proprio non piace. Non ne esce bene neppure l'opposizione, che non ha mediato, ma ha continuato a soffiare pericolosamente sul fuoco.
Il fallimento annunciato dei lavori della Commissione Trasparenza sul "Caso Campo"

Il fallimento annunciato dei lavori della Commissione Trasparenza sul "Caso Campo"
Domani si riunirà nuovamente la Commissione Trasparenza per discutere delle dimissioni di Stefania Campo. Dopo la riunione preliminare di venerdì scorso, apparentemente domani si dovrebbe iniziare a fare sul serio, ma nessuno ci crede. Foss'anche solo per come la Commissione ha impostato le audizioni.
Complice una presidentessa, Elisa Marino, probabilmente perché priva di polso, ma di certo perché troppo accondiscendente con le "strampalate" richieste degli esponenti di maggioranza, presenti in Commissione, le audizioni, che inizieranno domani, di tutti i protagonisti di questa vicenda, saranno poco più che una farsa.
Per la prima volta nella storia di questa Commissione, i diretti interessati verranno intervistati tutti insieme. Si inizierà con i funzionari comunali, poi sarà la volta dei rappresentanti delle due cooperative e degli operai. I pentastellati, venerdì scorso, avevano un solo obiettivo, e grazie all'atteggiamento remissivo della Marino, lo hanno raggiunto. I testimoni dovevano essere interrogati in gruppi. Perché? Ma è ovvio, in tal modo si gettano le basi affinché si crei la concreta possibilità di un vicendevole condizionamento, insomma si è meno liberi di parlare e, è un atteggiamento naturale, qualora una la propria versione dovesse esser difforme da quella di un altro interrogato, magari per pusillanimità o per non far torto a nessuno, ci si appresterà ad adeguarla. Più le versioni si amalgameranno, più si omogeneizzeranno e più la confusione crescerà, mentre le nubi si faranno perenni. E lo sa bene il consigliere Brugaletta (M5S), che non ha perso tempo per telefonare a chi di dovere per dare la buona notizia, appena un nano secondo dopo la Marino aveva ufficializzato questa stramberia.
Altra stranezza. Quando fu convocata, settimana scorsa, la Commissione trasparenza, si decise di invitare anche il rappresentante legale della cooperativa Agos, il sig. La Mesa. La Agos fu l'ultima cooperativa a gestire il servizio di lettura dei contatori dell'acqua. La Commissione voleva intervistarlo. Gentilmente La Mesa si è presentato puntuale, ha atteso circa 5 ore, per non essere interrogato. Sta qui il capolavoro dei Cinque stelle. Chissà cosa voleva dire o cosa poteva dire, chissà se lo dirà quando verrà intervistato insieme a La Ferla, il rappresentante legale della Pegaso, la cooperativa che si è aggiudicata il servizio. In questa vicenda La Mesa non c'entra, non ha neppure partecipato alla gara. Perché intervistarlo insieme al rappresentante della Pegaso? Tutto ciò che ha da dire, di sicuro, riguarda il passato servizio, notizie, forse, utili a fornire delle chiavi di lettura per capire quello che sta accadendo oggi, ma i Cinque stelle lo hanno snobbato, con tanto di scuse, e invitato a ripresentarsi insieme agli operai e a La Ferla, insieme ad alcuni soggetti protagonisti del "Caso Campo". Lo hanno voluto intimidire? Si è fatto intimidire? Lo sapremo solo venerdì prossimo, domani sarà la volta dei funzionari del Comune, che ovviamente non diranno nulla e difenderanno il proprio operato.
Tumino, Lo Destro e Mirabella: "I 14 mln di euro della L. 61/81 vanno reinvestiti nel centro storico e vi spieghiamo come"

Tumino, Lo Destro e Mirabella: "I 14 mln di euro della L. 61/81 vanno reinvestiti nel centro storico e vi spieghiamo come"
In conferenza stampa il Gruppo consiliare di Forza Italia, composto da Maurizio Tumino, Giuseppe Lo Destro e Giorgio Mirabella, hanno presentato la loro proposta di rimodulazione del piano degli interventi di spesa della Legge Regionale 61/81, relativa agli anni 1997/2013, alla luce delle opere non realizzate nel suddetto lasso di tempo.
Se n'è parlato nel penultimo Consiglio comunale, le Amministrazioni del passato hanno distratto circa 14 milioni di euro della Legge su Ibla, quindi soldi dei cittadini, destinati sulla carte al finanziamento di certe opere, che poi non sono mai state realizzate. Oggi, i tre consiglieri di F.I., chiedono a Piccitto, alla sua Giunta ed al Consiglio comunale di restituire alla città il maltolto, attraverso un mutuo.
Una proposta politica interessante, che dovrà passare indenne attraverso le forche caudine del Consiglio comunale, che mira alla rivitalizzazione del centro storico tramite il finanziamento di tutta una serie di opere, volte al recupero del nostro patrimonio architettonico, e alla costituzione di un Centro commerciale naturale di Ragusa superiore. Un sistema di finanziamento ed investimenti che ha per obiettivo la riqualificazione del centro storico, tramite una pianificazione urbanistica, una pianificazione sociale ed una pianificazione commerciale.
Nel dettaglio:
Lavoro di recupero del Teatro la Concordia 1.250.000,00 euro;
Riqualificazione Chiesa S. Maria dei Miracoli 1.500.000,00 euro;
Abbattimento barriere architettoniche negli immobili del Comune 1000.000,00 euro;
Lavori valorizzazione (illuminazione) siti UNESCO 116.371,00 euro;
Riqualificazione tratto stradale via Roma, C.so Italia, via G. B. Hodierna 1000.000,00 euro;
Riqualificazione via M. Coffa, ponte Cappuccini, C.so Vittorio Veneto 650.000,00 euro;
Riqualificazione quadrilatero via S. Anna, via Salvatore, via M. Leggio, via Roma 1000.000,00 euro;
Completamento Palazzo Sortino Trono 1.250.000,00 euro;
Completamento Palazzo Cancelleria 400.000,00 euro;
Investimento ed incentivazione attività economiche 3.000.000,00 euro;
Contributi per il recupero delle facciate del centro storico 2.000.000,00 euro;
TOTALE 14.416.371,23 EURO.
"Fermo restando il fatto - dichiarano congiuntamente i tre consiglieri - che rimane prioritaria la ricerca della verità su questi 14 mln di euro, la città deve sapere chi e perché ha sottratto/distratto queste somme, noi oggi ci impegniamo, con questa proposta, a risollevare le sorti del nostro centro storico. Mettendo da parte le critiche nei confronti di chi si è voluto intestare una battaglia che noi iniziammo nel 2013, sorvolando sulla volontà della maggioranza di ignorare il nostro ordine del giorno, con il quale si chiedeva solo di rispettare un nostro diritto, quello di entrare in possesso dei documenti che avrebbero potuto fare chiarezza su questi 14 mln di euro, entro i termini stabiliti dalla legge, diciamo ai nostri colleghi una cosa sola: siamo disposti a dialogare, a discutere ed eventualmente a rettificare i termini di questa proposta, a patto che Ragusa si riappropri di questi 14 mln di euro, affinché il centro storico possa rinascere a nuova vita".
La replica del sindaco a Moscato: sull’igiene urbana è in atto uno scontro tra Comune e Sea

La replica del sindaco a Moscato: sull’igiene urbana è in atto uno scontro tra Comune e Sea
Il sindaco, Giuseppe Nicosia, replica alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giovanni Moscato, in merito alla situazione dell’igiene urbana.
“Trovo positivo – dichiara il primo cittadino – che Moscato si interessi finalmente, anche se con notevole ritardo e forse perché preso dalla vis della campagna elettorale, di un argomento serio, sul quale la mia amministrazione lavora con impegno mentre lui si limita a sparlare. Peccato però che non comprenda l’importanza dello scontro in atto, che vede contrapposta l’amministrazione comunale, che pretende una migliore pulizia da parte della Sea, e la ditta che ha obiettivi del tutto antitetici ai nostri. I metodi beceri sono quelli di Moscato, che non avendo mai potuto impegnarsi in qualcosa di costruttivo sposa la comoda posizione del criticone senza contribuire, neanche in veste di oppositore propositivo, a trovare soluzioni migliorative. L’amministrazione che guido rivendica, a fronte delle critiche, il merito di avere mantenuto livelli dignitosi e nel recente passato anche ottimali) di pulizia, nonostante le difficoltà burocratiche in cui versava l’Amiu, anche a seguito delle nuove normative; di avere condotto la liquidazione dell’azienda speciale quale esempio di amministrazione sana e legale; di avere gestito l’emergenza rifiuti e l’appalto nel modo economicamente più conveniente per Vittoria; di non aver fatto subire alla nostra città l’affronto che in materia di gestione dei rifiuti hanno subito città come Palermo e Catania quando erano amministrate da Cammarata e Stancanelli (esponenti della destra come Moscato); di contestare alla Sea l’inadeguatezza del servizio e di pretendere dalla stessa rispetto per la città. Noi stiamo lavorando per difendere Vittoria, mentre l’intervento di Moscato non si capisce a che cosa punti. Abbiamo varato ben due manifestazioni d’interesse per individuare un’azienda che migliori il servizio e avvii la raccolta differenziata ma, in maniera alquanto strana - che merita un approfondimento da parte di altre istituzioni, alle quali ci siamo già rivolte - sebbene a quelle manifestazioni avessero aderito alcune ditte, nella fase conclusiva, quando si doveva presentare l’offerta, non si è presentato nessuno. Questo dovrebbe far comprendere il livello di difficoltà e l’importanza della questione legata all’igiene urbana a Vittoria e, più in generale, in Sicilia: una questione che non può certo essere affrontata con la consueta polemica da Fratellini d’Italia”.


